{"id":26921,"date":"2018-10-07T10:28:00","date_gmt":"2018-10-07T10:28:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/10\/07\/ma-non-vedete-non-e-ancora-abbastanza-chiaro\/"},"modified":"2018-10-07T10:28:00","modified_gmt":"2018-10-07T10:28:00","slug":"ma-non-vedete-non-e-ancora-abbastanza-chiaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/10\/07\/ma-non-vedete-non-e-ancora-abbastanza-chiaro\/","title":{"rendered":"Ma non vedete? Non \u00e8 ancora abbastanza chiaro?"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 solo l&#8217;ultimo dettaglio, l&#8217;ultima puntata dell&#8217;atroce spettacolo con cui il signore argentino, sin dal primo istante, anzi, sin da prima della sua elezione &#8211; che non avrebbe mai dovuto avere luogo perch\u00e9 lui \u00e8 un gesuita e, come tale, in quel conclave non doveva neppur esserci, e invece c&#8217;era gi\u00e0 stato nel 2005 e per poco non era gi\u00e0 stato eletto allora, al posto di Ratzinger -, sin da allora ci ha abituati a vedere ogni giorno una nuova mossa per desacralizzare la dottrina cattolica e per sfigurare la Chiesa. Ora si tratta di socchiudere la porta della Comunione ai divorziati risposati, ora di chiudere un occhio mentre si consuma l&#8217;eutanasia ai danni di un povero bambino; ora di invitare i musulmani alla santa Messa, ora di riabilitare pienamente Lutero; ora di riconoscere ai giudei il permanere intatto dell&#8217;Antica Alleanza, e perci\u00f2 la qualifica di popolo tuttora eletto (a dispetto di una cosuccia da niente come il rifiuto e la crocifissione di Ges\u00f9 e la sua perenne maledizione rituale nelle preghiere del <em>Talmud<\/em>), ora di rifiutare qualsiasi risposta ai cardinali che lo interrogano su questioni di fede; ora di commissariare e sequestrare come malfattori i francescani dell&#8217;Immacolata, ora di cambiare, di punto in bianco, il catechismo, e di cambiare perfino le parole del <em>Padre nostro<\/em>. E intanto, dall&#8217;ambone di Santa Marta, ogni giorno, omelie sempre sul filo dell&#8217;eresia, e sempre tali da generare confusone, sconcerto, tristezza, e da minare ogni senso di sicurezza, ogni fede nella verit\u00e0, ogni atto positivo del credente nei confronti del suo Dio (anche perch\u00e9, dice costui, <em>Dio non \u00e8 cattolico<\/em>) e perci\u00f2 della sua religione. Sempre espressioni ambigue, irriverenti, talvolta sacrileghe, come quando dice che le Persone della Santissima Trinit\u00e0 litigano continuamente fra di loro&#8230; cose da pazzi. Cose che, se la Chiesa fosse ancora sana e se vi fossero ancora dei veri cardinali e dei veri vescovi, e non una banda di massoni travestiti da eminenze, e monsignori, non gli sarebbero state passate lisce, ma sarebbero state stigmatizzate. Perch\u00e9 si deve obbedire al papa, quando il papa obbedisce a Dio e svolge fedelmente la sua funzione di vicario del Buon Pastore, ma non quando egli si comporta da lupo e disperde le pecore in ogni direzione, agendo con malizia calcolata e mosso da un&#8217;ambizione vergognosa, da una vanit\u00e0 divorante, che lo ha reso disponibile alle sporche manovre della mafia di san Gallo, quand&#8217;essa era in cerca dell&#8217;uomo &quot;giusto&quot; da mettere sulla cattedra di San Pietro, per affrettare e rendere irreversibili gli effetti della &quot;svolta&quot; conciliare. Frutto, quest&#8217;ultima, a sua volta, delle trame della massoneria ecclesiastica, in collaborazione, diciamo cos\u00ec, con la massoneria ebraica, il B&#8217;nai B&#8217;rith.<\/p>\n<p>Eppure, per quanto abituati, si fa per dire, alle quotidiane provocazioni, ai quotidiani scandali, grandi e piccoli, come quello di sentire il signore argentino che afferma di non sapere perch\u00e9 nel mondo ci sia la sofferenza, e che Dio \u00e8 ingiusto nel distribuirla; oltre a sentire quel che dicono gli uomini che lui autorizza a parlare nelle sedi pi\u00f9 prestigiose e nelle occasioni pi\u00f9 importanti, l&#8217;eretico Enzo Bianchi che tiene gli esercizi spirituali al clero di tutto il mondo, e l&#8217;omoeretico James Martin che si presenta bel bello al Meeting della Famiglia di Dublino, per persuadere i cattolici che non c&#8217;\u00e8 nulla di pi\u00f9 lieto e caro a Dio di una famiglia arcobaleno; per quanto abituati a tutto questo, dicevamo, quel signore \u00e8 riuscito ugualmente a colpirci, a ferirci, a scandalizzarci, e stavolta senza nemmeno bisogno di parole. L&#8217;autorit\u00e0 di un papa \u00e8 fatta anche di gesti; la sua pastorale si avvale anche di segni liturgici. Ebbene, al Sinodo dei giovani egli si \u00e8 presentato impugnando una specie di ferula che imitava assai vagamente un crocifisso, ma che faceva pensare a tutto, tranne che a un Crocifisso. Si trattava di un bastone con due corni, attraversati da un grosso chiodo, dono, a sua volta, di un gruppo di giovani, al Circo Massimo. Be&#8217;, in fondo si trattava solo di un bastone; di un oggetto molto brutto, ma insomma un semplice bastone. Arte moderna, magari; arte sacra post-conciliare, si potrebbe precisare. E tuttavia, vedere un papa, se tale lo si vuol considerare, celebrare la santa Messa impugnando quel bastone cornuto, con il grosso chiodo in mezzo; sospettare in quel bastone una oscena imitazione del Crocifisso; cogliere un&#8217;intenzione perfida, diabolica, in quella contraffazione, in quel messaggio dico-e-non-dico, suggerisco e faccio l&#8217;indiano, scaglio il sasso e nascondo la mano, come del resto fa sempre costui, questa volta ci ha provocato una sensazione di indignazione assai pi\u00f9 forte di molte altre volte; perfino pi\u00f9 forte di quando ha volgarmente offeso Ges\u00f9 Cristo, dicendo che <em>fa un po&#8217; lo scemo<\/em>, o che <em>\u00e8 brutto che fa schifo<\/em>. S\u00ec: una indignazione, mista a incredulit\u00e0, persino pi\u00f9 forte di allora. Ma come, ci siamo detti, la sua arroganza arriva a tanto? E nessuno ne prende nota? Nessuno se ne accorge? Ma che altro deve ancora fare costui, perch\u00e9 la gente finalmente apra gli occhi? Che altro ci si deve aspettare da lui, perch\u00e9 i cattolici si rendano conto di chi egli \u00e8 veramente, di quali sono i suoi veri piani, del lavoro che sta facendo, e che \u00e8 stato <em>incaricato<\/em> di fare sin dal marzo del 2013, cinque anni e mezzo or sono? Deve forse mostrare sul braccio il numero della Bestia, 666? Deve invocare il Grande Architetto dell&#8217;Universo, e dichiarare apertamente che alla divinit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo, lui, non ci crede affatto? Che altro deve dire o fare, perch\u00e9 appaia chiaro, come appare chiarissimo a noi, che la sua intenzione precisa \u00e8 quella di spingere milioni di anime nell&#8217;apostasia, di distruggere la Chiesa, di vanificare, per quanto possibile, gli effetti di salvezza dell&#8217;Incarnazione e della Redenzione di Ges\u00f9, nostro Signore? Un papa che si presenta a celebrare la santa Messa impugnando un bastone che pare un simbolo esoterico, o massonico, o diabolico: un bastone con due corna, come di solito si rappresenta il Diavolo; non con un Crocifisso, ma con un oggetto che appare come la sua orribile deformazione. E, di nuovo, come mille altre volte, la perfidia dell&#8217;ambiguit\u00e0, in modo da suggerire, senza per\u00f2 esporsi del tutto; la perfidia di far passare per visionario, per allucinato, per paranoico, chi vede e capisce, ma non ha le prove per dire che costui sta sfidando Iddio e i fedeli! Non ha le prove, ma le prove sono nell&#8217;evidenza stessa del gesto, in quel preciso oggetto che tiene in mano. La liturgia \u00e8 fatta di gesti, che hanno, tutti, un alto valore simbolico: non per nulla si parla di <em>sacra<\/em> liturgia, perch\u00e9 \u00e8 la liturgia del sacro. Il loro scopo \u00e8 rappresentare il divino, esprimere la dimensione soprannaturale per mezzo delle cose sensibili. Se un qualsiasi sacerdote, di una qualsiasi parrocchia, si fosse presentato a dir la Messa con un bastone come quello, avrebbe suscitato un mormorio sempre pi\u00f9 forte; e certo gli avrebbero domandato che razza di idea gli sia venuta, e perch\u00e9 non abbia tenuto in mano un vero Crocifisso, il simbolo della nostra religione e della nostra fede. Ma lui, il papa venuto dalla fine del mondo, il papa buono, misericordioso e sorridente, il papa dei poveri, il papa dei miseri, il papa dei migranti; lui, il papa che parla schietto, che odia i formalismi, che detesta le rigidit\u00e0, che lancia ogni giorno i suoi strali contro i moderni &quot;farisei&quot;, che rivolge quotidianamente epiteti ingiuriosi ai cattolici conservatori, ma \u00e8 sempre affabile e gentile con tutti gli altri, a cominciare dalla pluri-abortista signora Bonino, ed altri fervidi sostenitori del laicismo, dell&#8217;aborto, dell&#8217;eutanasia, come Eugenio Scalfari: proprio lui pu\u00f2 permettersi di presentarsi in chiesa, davanti a migliaia di giovani, e di celebrare la santa Messa brandendo quell&#8217;oscena contraffazione di un Crocifisso. Nella liturgia cattolica, ripetiamo, non esistono gesti fatti a caso, non vi sono oggetti fatti pressappoco: tutti, fino all&#8217;ultimo gesto e fino all&#8217;ultimo oggetto, hanno una funzione precisa, e sono codificati da secoli di Tradizione e di Magistero. Ma lui, il signore argentino, non bada a questi formalismi; lui, il papa della povera gente, il papa dei gesti improvvisi e generosi, quello che sposa in aereo una coppia, mentre si sta volando a 10.000 metri sulle Ande, lui che si mette il naso da pagliaccio per divertir la gente, e che va a raccontare le barzellette alle suore di clausura, per divertirle e quasi per consolarle della vita vuota e noiosa che fanno l\u00e0 dentro, lui si presenta impugnando un bastone con i corni, un oggetto che pare uscito dalle mani del Demonio, tanto \u00e8 brutto e tanto allude, ma sconciamente, al simbolo della santa Croce di Ges\u00f9 Cristo. Avremmo preferito che fosse stato un oggetto del tutto incongruo, qualsiasi cosa, ma non questa oscura, orrenda, somiglianza con un Crocifisso. Perch\u00e9 quell&#8217;oggetto ci fa venire in mente che, nelle Messe nere, la liturgia cattolica \u00e8 sostanzialmente rispettata, solo che viene capovolta: ogni gesto e ogni simbolo acquistano un significato opposto a quello che ha nella Chiesa. \u00c8 una liturgia alla rovescia. E quel bastone, quella specie di ferula, a noi pare proprio il contrario di un Crocifisso: un alludere al fatto che Ges\u00f9 non era Dio, o al fatto che il suo Sacrificio \u00e8 stato inutile, o, ancora, al fatto che il vero Dio da adorare non \u00e8 Lui, ma un altro: quello che, nella dottrina cattolica, viene presentato esplicitamente come il suo nemico.<\/p>\n<p>Ora, a nessun <em>vero<\/em> papa, a nessun <em>vero<\/em> sacerdote, a nessun <em>vero<\/em> cristiano verrebbe mai in mente di compiere un gesto che possa inquietare, che possa scandalizzare, o dare adito a gravi equivoci, e proprio nel bel mezzo della santa Messa, perch\u00e9 avrebbe orrore al solo pensiero di turbare lo svolgimento della Messa con qualcosa che, sia pure involontariamente, invece di avvicinare le anime a Dio, le getterebbe nella perplessit\u00e0 e nel disagio spirituale pi\u00f9 profondo, perch\u00e9 appunto il compito del vero pastore \u00e8 quello di riunire e difendere le pecorelle del gregge di Cristo, non quello di allontanarle e disperderle. Allo stesso modo, un vero chirurgo non permetterebbe che qualcuno, in sala operatoria, non rispetti le dovute procedure, perch\u00e9 sa che ci andrebbe di mezzo la vita del paziente. E a nessun vero comandante di nave verrebbe in mente di scherzare con la rotta da seguire e con gli ordini da impartire ai suoi sottoposti, perch\u00e9 sa che la posta in gioco \u00e8 la sicurezza delle persone e dei beni che trasporta. Anche una maestra di asilo, anche una animatrice del Grest, anche un qualsiasi genitore stanno bene attenti a non fare o dire nulla che possa suscitare nei bambini confusione e disorientamento, a non permettere che un loro gesto o una loro parola male interpretati possano avere un effetto diseducativo. E il papa, il vicario di Cristo in terra, il capo di un miliardo e trecento milioni di fedeli, pu\u00f2 forse avere meno attenzioni, meno cautele, una minor dose di prudenza di quanta ne hanno, abitualmente, un medico, o un comandante di nave, o una maestra o una ragazza che fa l&#8217;animatrice in un&#8217;attivit\u00e0 parrocchiale? Via, \u00e8 semplicemente inconcepibile. Perci\u00f2, se una cosa del genere accade, non si pu\u00f2 pensare a un malinteso, a una leggerezza, a un atto involontario. No, tanto pi\u00f9 che quel signore sa benissimo quel che si dice da parte di alcuni cattolici: che di parole e gesti ambigui, e male interpretabili, ne ha gi\u00e0 detti e fatti anche troppi. Eppure ha voluto farne un altro: ha voluto presentarsi in chiesa, per la santa Messa, con un oggetto che aveva qualcosa di orribile, che pareva una sfida ai sentimenti di chi, alla santa Messa, ci va per incontrare il Signore Ges\u00f9 Cristo, e non per un Dio generico, aconfessionale, un Dio non cattolico. Lui, per\u00f2, sostiene apertamente che Dio non \u00e8 cattolico. E allora, bisogna fare due pi\u00f9 due: bisogna ammettere che nessun gesto, da parte di quel signore, \u00e8 casuale, e tanto meno involontario. No: \u00e8 un uomo furbo, e tutto quel che fa \u00e8 studiato e pianificato per tempo. Il matrimonio sull&#8217;aero ad alta quota, che pareva una cosa improvvisata, era stato studiato e programmato da lungo tempo, come poi si \u00e8 saputo. Tutto quel che fa e quel che dice \u00e8 soggetto alla stessa logica. Finge spontaneit\u00e0, ma \u00e8 un grande calcolatore, una mente fredda che pianifica ogni cosa con estrema cura, e vuole che appaia spontanea e naturale. \u00c8 un mistificatore, un manipolatore, uno che gioca con le folle, e che effettivamente \u00e8 riuscito ad incantarle. Perfino la trovata di andare al gabinetto chimico, in mezzo alla folla osannante, durante la visita pastorale a Milano, era studiata a tavolino: chi si \u00e8 preso la briga di cronometrare la sua sortita, ha concluso che, data la complessit\u00e0 dei paramenti, non pu\u00f2 essersi recato in quel posto per fare ci\u00f2 che in apparenza doveva fare. No: voleva riuscire simpatico, spontaneo, &quot;umano&quot;. Fatto sta che si \u00e8 parlato della sua sortita al gabinetto quasi quanto della sua visita al Duomo; e intanto la gente sorvola sul fatto che non s&#8217;inginocchia davanti al Santissimo. Colpa dei problemi all&#8217;anca, dicono i suoi. Gi\u00e0. Solo che quei problemi non gli impediscono d&#8217;inginocchiarsi a lungo per lavare i piedi ai poveri, agli islamici e alle donne islamiche. Miracoli della buona volont\u00e0: tutto per i poveri; cosa non si farebbe per poter lavare loro i piedi. E per avere gli obiettivi dei fotografi concentrati su di s\u00e9, su quel gesto cos\u00ec generoso, cos\u00ec cristiano. Poi, magari, la stampa parla quasi pi\u00f9 della lavanda dei piedi che della Pasqua come Resurrezione del Signore. Strano, vero? Perch\u00e9 la Pasqua non \u00e8 la lavanda dei piedi, \u00e8 la Passione, Morte e Resurrezione del Signore. E via di questo passo: sempre ambiguit\u00e0, sempre gesti che creano malintesi, che sovvertono la scala di ci\u00f2 che \u00e8 essenziale rispetto a ci\u00f2 che \u00e8 secondario. La lavanda dei piedi \u00e8 un gesto di umilt\u00e0, ma puramente umano. La Passione, Morte e Resurrezione del Signore sono il cuore del Vangelo: la garanzia che Ges\u00f9 non \u00e8 un semplice profeta, ma il Figlio di Dio, vero Dio e vero uomo, venuto nel mondo per la nostra salvezza. Per\u00f2, da quando sul soglio di san Pietro c&#8217;\u00e8 il signore argentino, si parla sempre meno di ci\u00f2 che \u00e8 essenziale e sempre pi\u00f9 di ci\u00f2 che \u00e8 secondario. Si parla del perdono, ma non del pentimento; si parla dell&#8217;amore, ma non della grazia; si parla del paradiso, ma non dell&#8217;inferno; si parla della vita, ma non del giudizio; si parla del bene, poco del male. Che altro ancora deve fare, costui, perch\u00e9 sia chiaro a tutti chi \u00e8, e che intenzioni ha?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 solo l&#8217;ultimo dettaglio, l&#8217;ultima puntata dell&#8217;atroce spettacolo con cui il signore argentino, sin dal primo istante, anzi, sin da prima della sua elezione &#8211; che<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[109,117,119,157,216],"class_list":["post-26921","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-dottrina","tag-gesu-cristo","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26921","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26921"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26921\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26921"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26921"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26921"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}