{"id":26918,"date":"2019-02-18T09:10:00","date_gmt":"2019-02-18T09:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/02\/18\/ma-lo-sa-che-sta-spaccando-la-chiesa-si-e-allora\/"},"modified":"2019-02-18T09:10:00","modified_gmt":"2019-02-18T09:10:00","slug":"ma-lo-sa-che-sta-spaccando-la-chiesa-si-e-allora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/02\/18\/ma-lo-sa-che-sta-spaccando-la-chiesa-si-e-allora\/","title":{"rendered":"Ma lo sa che sta spaccando la chiesa? S\u00ec: e allora?"},"content":{"rendered":"<p>Molti cattolici si chiedono angosciati: <em>Ma non lo sa, Bergoglio, che sta spaccando la Chiesa?<\/em>, e ne soffrono atrocemente, fin da quando costui \u00e8 stato eletto, il 13 marzo 2013.<\/p>\n<p>Nel corso di un incontro con l&#8217;associazione <em>Migrantes<\/em>, emanazione della C.E.I., dalla <em>Caritas<\/em> e dal Centro Astalla, il 16 febbraio 2019 si \u00e8 fatto fotografare con una spilla offertagli da un parroco di Marghera, don Nandino Capovilla, recante la scritta <em>Aprite i porti<\/em>, con esplicito riferimento alla decisione di chiuderli da parte del governo Conte, e specialmente del ministro dell&#8217;Interno, Salvini; spilla che gli \u00e8 tanto piaciuta da volerla tenere con s\u00e9, suscitando l&#8217;irrefrenabile entusiasmo di quel prete, acceso sostenitore della linea dell&#8217;accoglienza illimitata. Un gesto, uno dei tanti, uno dei suoi gesti pressoch\u00e9 quotidiani, che dividono, contrappongono, spaccano; e, quel che \u00e8 peggio, che creano divisione nella Chiesa su questioni che non sono di pertinenza della Chiesa. In questo caso, si \u00e8 trattato di una scorrettissima, plateale interferenza nella politica interna di uno Stato sovrano; e un governo un po&#8217; pi\u00f9 sicuro del fatto suo avrebbe protestato energicamente, e forse avrebbe anche interrotto le relazioni diplomatiche. I porti di cui si parla, infatti, sono i porti della Repubblica italiana; non risulta che il Vaticano abbia i suoi porti; e se anche li avesse, si \u00e8 visto come il Vaticano intende la linea dell&#8217;accoglienza indiscriminata e illimitata: la Chiesa esorta, propone, impone e benedice; lo Stato italiano accoglie, soccorre in mare, sistema nelle apposite strutture, si fa carico di tutte le spese, concede il permesso di soggiorno per motivi &quot;umanitari&quot;. Insomma il signore argentino biancovestito, da sei anni, sta facendo il generoso con il portafoglio altrui. Ma a parte questo, che \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 intollerabile, balza all&#8217;occhio il fatto che costui sta sfidando, oltre al governo italiano, quei milioni di cattolici italiani, e sono la maggioranza, che non stanno con lui, su questa particolare questione, ma con Salvini: e li sta sfidando, ripetiamo, su una questione che egli fa passare per una questione morale, ma che invece \u00e8 squisitamente politica, e in nessun caso si pu\u00f2 considerare religiosa. In nessun passo del Vangelo si impone il dovere dell&#8217;accoglienza illimitata di intere popolazioni nel proprio territorio. E la frase evangelica: <em>Ero straniero, e mi avete accolto; ero nudo, e mi avete vestito; ero affamato, e mi avete nutrito<\/em>, eccetera, viene usata con perfidia, strumentalmente, facendo finta che Ges\u00f9 non stesse parlando di generosit\u00e0 nei limiti delle proprie concrete possibilit\u00e0, e non oltre. Quando mai Ges\u00f9 Cristo ha preteso dai suoi seguaci che soccorressero e accogliessero tutti i bisognosi del mondo, anche oltre ci\u00f2 che ragionevolmente \u00e8 possibile fare?<\/p>\n<p>Pertanto, alla domanda, ormai sempre pi\u00f9 frequente e sempre pi\u00f9 angosciata, di milioni di cattolici: <em>Ma non lo sa che sta spaccando la Chiesa?<\/em>, la sola risposta possibile e onesta \u00e8: <em>S\u00ec, certamente s\u00ec, lo sa benissimo.<\/em> Questa, infatti, \u00e8 divenuta ormai una domanda inutile, una domanda superata e una domanda retorica: lo sa, eccome. Perci\u00f2 \u00e8 ora di smetterla di porla, a se stessi o agli altri: altrimenti si perpetua un incessante piagnisteo, che non serve a niente e a nessuno. Chi vuol bene alla Chiesa, alla vera Chiesa, alla Sposa di Cristo, non si fa pi\u00f9 quella domanda: poteva avere un senso porsela quattro, cinque anni fa; ma ora non pi\u00f9. La domanda da porsi, piuttosto, \u00e8 adesso la seguente: <em>Dal momento che sta spaccando la Chiesa, perch\u00e9 lo sta facendo?<\/em> Ovvero, in termini ancora pi\u00f9 chiari: <em>Perch\u00e9 quel signore, che \u00e8 stato eletto come papa, sta facendo una cosa del genere: spaccare deliberatamente la Chiesa di Ges\u00f9 Cristo, che gli \u00e8 stata affidata per pascere le pecorelle, ossia per averne cura e fare in modo, se possibile, che neppure una delle pecorelle del gregge vada smarrita?<\/em> Ecco: questa \u00e8 la domanda che bisogna porsi; ed \u00e8 a questa domanda che bisogna provare a rispondere. Purtroppo, dopo averlo osservato per sei anni, dopo averlo ascoltato attentamente, dopo aver letto i suoi discorsi e i suoi documenti ufficiali, e senza alcun pregiudizio, perch\u00e9 anzi, come molti, avevamo riposto in lui delle speranze, nonostante le ombre sulle dimissioni di Benedetto XVI e alcune impressioni ambigue ricevute sin dal primo istante, non possiamo che rispondere cos\u00ec: <em>Sta spaccando la Chiesa perch\u00e9 questo \u00e8 precisamente quel che vuol fare, questo \u00e8 il lavoro che gli \u00e8 stato affidato<\/em>. Bisogna smetterla d&#8217;illudersi, di fare le vittime, di sfoggiare stupore, incredulit\u00e0, e magari sospettare addirittura una congiura mediatica per far dire a quel signore ci\u00f2 che, in effetti, non intendeva dire, e farlo apparire sotto una luce diversa da quella in cui egli vuole realmente apparire: niente di tutto questo. Bergoglio sa benissimo che sta spaccando la Chiesa, e non gliene frega niente; anzi, se ne compiace. Se ne compiace, perch\u00e9 questo \u00e8 l&#8217;obiettivo che sta perseguendo. E sta perseguendo un tale, scellerato obiettivo, perch\u00e9 lo hanno eletto proprio per fare un simile, sporco lavoro. Chi lo ha eletto? La mafia di San Gallo. E cos&#8217;\u00e8 la mafia di San Gallo? Un gruppo di cardinali massoni e amici dei massoni, i quali da tempo tramavano nell&#8217;ombra per portare al soglio pontificio un uomo a loro gradito, che facesse tutto quel che volevano. E cosa volevano i gesuiti? Primo, scongiurare il pericolo di essere sciolti; secondo, prendere il timone della Chiesa.<\/p>\n<p>Il pericolo di essere sciolti, come gi\u00e0 era accaduto, una prima volta, nel 1773, sotto il pontefice Clemente XIV (per poi ricostituirsi nel 1814) lo avevano corso, sul serio, durante il pontificato di Giovanni Paolo II, il quale si era reso perfettamene conto della deriva del loro ordine e li aveva addirittura commissariati, profittando della malattia del loro generale, Pedro Arrupe, un uomo che aveva spalancato le porte alla teologia della liberazione, al marxismo e alla prassi della lotta di classe come strumento per la &quot;liberazione dell&#8217;uomo&quot;, nonch\u00e9 un ardente estimatore e apologeta di un atro notorio eretico gesuita, padre Teilhard de Chardin; ma, in compenso, un uomo che aveva fama di santit\u00e0 per la sua dedizione assoluta alla causa dei poveri: si vede che gi\u00e0 allora il concetto di &quot;santit\u00e0&quot;, agli occhi dei cattolici progressisti, si era staccato dalla verit\u00e0 della dottrina cattolica, vale a dire che si era gi\u00e0 radicalmente laicizzato. Da quel momento, i loro capi avevano deciso di prendere le loro contromisure: e la sola, efficace contromisura, evidentemente, era quella di porre un loro uomo sulla cattedra di San Pietro. Non un loro simpatizzante, ma proprio un gesuita; con buona pace della loro stessa regola, che vieta a un gesuita di essere letto cardinale, e pi\u00f9 ancora papa, salvo una specifica dispensa. Perci\u00f2 immediatamente, nel conclave del 2005, apertosi dopo la morte di Giovanni Paolo II, essi avevano calato l&#8217;asso sul tavolo: Bergoglio. Un nome pressoch\u00e9 sconosciuto in Europa, un gesuita ambiziosissimo e che nel suo Paese, l&#8217;Argentina, aveva fatto assai pi\u00f9 male che bene. Al punto che il suo stesso superiore, padre Hans Kolvenbach, olandese, aveva espresso, a suo tempo, parere sfavorevole per la sua nomina a vescovo, definendolo, in un relazione riservata, uomo dal carattere subdolo e privo di equilibrio psicologico, che un giorno dice una cosa e il giorno dopo ne dice un&#8217;altra, volgare nel parlare, e che aveva creato divisioni anzich\u00e9 concordia nelle sue funzioni di provinciale gesuita. E ancora, padre Kolvenbach asseriva che l&#8217;agire di Bergoglio \u00e8 caratterizzato da una fondamentale doppiezza e da una mancanza di obbedienza, per\u00f2 ben dissimulata dietro una maschera di falsa umilt\u00e0. Questo giudizio spietato, ma sostanzialmente esatto, come poi si \u00e8 visto, \u00e8 stato occultato, ma infine \u00e8 filtrato per vie traverse ed \u00e8 rimbalzato sulla rete mediatica, e inoltre ha trovato spazio in un libro, <em>Il papa dittatore<\/em>, di Marcantonio Colonna (evidente <em>nom de plume<\/em>), recensito da <em>Il Giornale<\/em> e da poche altre testate, ma ignorato deliberatamente dal coro dei <em>mass-media<\/em>, quasi tutti compattamente filo-bergogliani, e quindi \u00e8 rimasto sconosciuto alla maggior parte dei cattolici e in generale al grande pubblico, anche laico. Ad ogni modo, nel conclave del 2005 la manovra della mafia di San Gallo era fallita, sia pure di poco, perch\u00e9 Bergoglio aveva ricevuto parecchi voti, ma non abbastanza, ed era stato eletto Ratzinger. I gesuiti lo vedevano come il fumo negli occhi, perch\u00e9 era stato il prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede durante il pontificato di Giovanni Paolo II, con il quale aveva collaborato strettamente nell&#8217;azione repressiva contro i gesuiti da questi attuata nel periodo fra il 1981 e il 1983, fra l&#8217;<em>ictus<\/em> che aveva colpito padre Arrupe, rendendolo invalido, e la nomina di padre Kolvenbach, periodo nel quale il papa aveva designato un delegato pontificio, Paolo Dezza, di fatto commissariando l&#8217;ordine.<\/p>\n<p>Pertanto, il punto \u00e8 questo: il signor Bergoglio non \u00e8 stato eletto per fare il papa, cio\u00e8 per preservare l&#8217;unit\u00e0 della Chiesa, ma per spaccarle la Chiesa, secondo il disegno gesuita di provocare uno scisma per espellere definitivamente dalla chiesa (minuscolo), divenuta la &quot;loro&quot; chiesa &#8212; cio\u00e8 quella del Concilio Vaticano II, come profetizzato negli anni &#8217;60 del Novecento da un altro subdolo ed eretico gesuita, il teologo Karl Rahner &#8211; tutti quei cattolici che non si rassegnano alla loro linea, cio\u00e8 che hanno la &quot;colpa&quot; di voler restare, e morire, da buoni cattolici. E infatti la misericordiosa chiesa di Bergoglio, che capisce tutti, apre le porte a tutti, getta ponti verso tutti e non giudica nessuno (<em>chi sono io per giudicare?<\/em>), perfino quei gesuiti che apertamente lo dileggiano e lo offendono &#8211; come padre James Martin, insoddisfatto perch\u00e9 lo sdoganamento della sodomia da parte della neochiesa procede troppo a rilento &#8211; non perdona chi osa avanzare critiche o riserve nei confronti della sua azione &quot;riformatrice&quot; (in realt\u00e0, rivoluzionaria): e infatti non esita a scomunicare un sacerdote come don Alessandro Minutella, per mano di uno dei tanti vescovi bergogliani, Corrado Lorefice di Palermo, accusandolo di eresia, bench\u00e9 sia palese a tutti che l&#8217;eretico non \u00e8 don Minutella, perch\u00e9 nulla questi insegna che non sia in linea con il Magistero perenne. E che dire dei francescani e delle francescane dell&#8217;Immacolata, commissariati e sottoposte a inaudite angherie, compresa la chiusura del loro fiorente seminario? Oppure del silenzio tutt&#8217;altro che misericordioso, e tutt&#8217;altro che pastorale, nei confronti dei legittimi e rispettosi <em>dubia<\/em> avanzati da quattro eminenti cardinali, a proposito di alcuni punti controversi dell&#8217;esortazione apostolica <em>Amoris laetitia<\/em>, in contrasto con la dottrina e il Magistero della Chiesa?<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, bisogna aver chiaro che il problema non \u00e8 Bergoglio, ma la neochiesa. Bergoglio \u00e8, se si vuole, il problema pi\u00f9 urgente, perch\u00e9 costui, favorito da una serie di circostanze, sta portando avanti la sua sinistra opera di demolizione con una rapidit\u00e0 e un&#8217;efficacia superiori a ogni previsione. Il vero problema, per\u00f2, \u00e8 come un uomo simile abbia potuto trovarsi nella carica di vicario di Cristo sulla terra: ed \u00e8 un problema che non riguarda solo la mafia di San Gallo, o solo i gesuiti, o solo la neochiesa. \u00c8 un problema di portata enorme, incalcolabile, che riguarda noi tutti come credenti. Evidentemente, siamo diventati cos\u00ec ignoranti in fatto di dottrina, cos\u00ec tiepidi e insensibili in fatto di fede, cos\u00ec pigri e opportunisti in fatto di morale, cos\u00ec relativisti in fatto di teologia, che abbiamo reso possibile, con la nostra acquiescenza o con il nostro tacito assenso, e sovente non solo tacito, ma esplicito e rumoroso, una situazione di apostasia generalizzata, quale mai si era presentata in duemila anni di storia della Chiesa. \u00c8 chiaro che siamo diventati tutti quanti, come aveva ben visto, centocinquanta anni fa, S\u00f8ren Kierkegaard, dei cristiani <em>fino a un certo punto<\/em>: dei cristiani cos\u00ec cos\u00ec, che dicono di credere, ma non credono molto, o non credono affatto. Che razza di cristiano e di cattolico \u00e8 uno che vota a favore del divorzio e dell&#8217;aborto? Che razza di cristiano e di cattolico \u00e8 chi sostiene la liceit\u00e0 dell&#8217;eutanasia, e magari anche quella delle cosiddette unioni omosessuali? E che vescovo \u00e8 uno che elogia pubblicamente Pannella, e che Papa \u00e8 uno che elogia pubblicamente la signora Bonino? E che razza di cristiani e di cattolici siamo noi, che glielo abbiamo lasciato dire? Che non abbiamo preteso un chiarimento e una rettifica? Che abbiamo taciuto mentre questi signori facevano tutti i loro comodi, commissariavano i francescani della Immacolata e chiudevano il loro seminario, snobbavano i cardinali dei <em>dubia<\/em> (o peggio: c&#8217;era anche chi, come monsignor Pio Vito Pinto, decano della Rota Romana, avrebbe voluto vederli spogliati del cappello cardinalizio), scomunicavano don Minutella?<\/p>\n<p>I cattolici, oggi, si trovano alle prese con un dubbio angoscioso: vorrebbero sapere che fare, ma non ne hanno idea. Non era mai successo che un papa eretico e illegittimo imperversasse a questo modo e infliggesse al corpo della Sposa di Cristo delle ferite cos\u00ec gravi, che a fatica si potranno sanare nel corso di parecchie generazioni. Andare alla santa Messa, che era il momento di maggiore gioia, \u00e8 diventato, per molti, un momento di tristezza, di amarezza, di profondo disagio. Quando si ode la formula di rito, <em>in unione con papa Francesco<\/em>, si prova un moto istintivo di ribellione: ci si vorrebbe alzare, uscire, protestare. Eppure si sa che il problema non \u00e8 solo il signor Bergoglio, ma \u00e8 molto pi\u00f9 profondo, pi\u00f9 ampio e molto pi\u00f9 difficile da estirpare. Di fatto, lo scisma c&#8217;\u00e8 gi\u00e0: \u00e8 nei cuori, nelle coscienze, e travaglia milioni e milioni di cattolici. Il clero infedele si \u00e8 impadronito del marchio di fabbrica e si accinge a cacciare fuori i veri seguaci di Ges\u00f9 Cristo, o quelli, almeno, che vorrebbero rimanere tali. Che cosa bisogna pensare di questa situazione? Secondo noi, il fatto che la falsa chiesa, la neochiesa, si \u00e8 sovrapposta a quella vera non significa che questa sia scomparsa. Ora si \u00e8 eclissata, ma esiste ancora ed esister\u00e0 sempre. Lo ha promesso Ges\u00f9 Cristo: che altro vogliamo?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molti cattolici si chiedono angosciati_3A Ma non lo sa, Bergoglio, che sta spaccando la Chiesa@, e n0BF2357DA1\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[109,157,216],"class_list":["post-26918","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-chiesa-cattolica","tag-gesu-cristo","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26918","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26918"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26918\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26918"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26918"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26918"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}