{"id":26903,"date":"2018-02-13T04:08:00","date_gmt":"2018-02-13T04:08:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/02\/13\/ma-hanno-fatto-male-i-loro-conti\/"},"modified":"2018-02-13T04:08:00","modified_gmt":"2018-02-13T04:08:00","slug":"ma-hanno-fatto-male-i-loro-conti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/02\/13\/ma-hanno-fatto-male-i-loro-conti\/","title":{"rendered":"Ma hanno fatto male i loro conti"},"content":{"rendered":"<p>Credono di avere ormai vinto; e cantano gi\u00e0 vittoria. Le voci che si oppongono al Nuovo Ordine Mondiale sono sempre pi\u00f9 rare e sempre pi\u00f9 fievoli: si stanno spegnendo, una dopo l&#8217;altra. La maggior parte di esse \u00e8 stata ridotta al silenzio semplicemente spegnendo i microfoni: e senza microfono nessuna voce pu\u00f2 arrivare oltre le dieci, venti persone. Oggi, per fare opinione, bisogna raggiungere i milioni, non le decine di persone: un Aristotele che ha venti studenti, pur se ha capito tutto, non influisce sulle vicende pubbliche quanto l&#8217;ultimo cialtrone che disponga di una rete televisiva o di un giornale a grande tiratura; i suoi raffinati ragionamenti, precisi e consequenziali come un teorema geometrico, non servono a nulla, in confronto al rozzo e demagogico strepitare del cialtrone, al quale i mezzi d&#8217;informazione fanno da cassa di risonanza. E siccome credono di aver gi\u00e0 vinto, stanno abbandonando ogni prudenza e stanno lasciando cadere la maschera. In effetti, le cose non sono mai state cos\u00ec chiare quanto lo sono oggi, beninteso per chi possiede ancora un cervello per capire, e una volont\u00e0 per dirigere la propria attenzione verso qualcosa di diverso dai giochi elettronici, dalla partita di calcio o dall&#8217;ultima puntata del <em>Grande Fratello<\/em>. Per fare un esempio: il giornalista Maurizio Blondet, che fu inviato come reporter a New York subito dopo l&#8217;attentato delle Torri Gemelle, si accorse subito che il racconto ufficiale delle autorit\u00e0 americane, delle quali, inizialmente, era portato a fidarsi, come quasi tutti i suoi colleghi, non quadrava con i fatti. I sondaggi riportano che perfino oggi, a diciotto anni di distanza, una grossa fetta dell&#8217;opinione pubblica americana non crede alla versione degli aerei kamikaze. E all&#8217;epoca della guerra contro l&#8217;Iraq, che venne presentata come una punizione per l&#8217;attentato del&#8217;11 settembre, cortei di familiari delle vittime delle Due Torri sfilarono con i cartelli che dicevano: <em>Non in mio nome<\/em>. Ci\u00f2 significa che l&#8217;opinione pubblica americana <em>sa<\/em> di essere stata vittima di una grossa mistificazione, orchestrata dall&#8217;alto, sia per quanto riguarda gli attentati, sia per quanto riguarda la guerra contro Saddam Hussein, che con essi non c&#8217;entrava affatto. Vogliamo tirare la logica e naturale conclusione da tutto questo? L&#8217;11 settembre, negli Stati Uniti, ebbe luogo un colpo di Stato: un misero burattino telecomandato, George Bush junior, si rese disponibile a coprire un mare di menzogne affinch\u00e9 una <em>lobby<\/em> occulta conducesse la superpotenza americana su una strada che il popolo, liberamene e democraticamente consultato, quasi certamente non avrebbe condiviso.<\/p>\n<p>E quel che \u00e8 accaduto negli Stati Uniti, sta accadendo un po&#8217; in tutto il mondo, specie nel mondo occidentale, che si vanta della propria tradizione democratica e vuole convincere i suoi cittadini, in perfetta mala fede, che essi sono informati in maniera veritiera e che sono governati in maniera onesta e trasparente, nell&#8217;esclusivo interesse nazionale: mentre ormai tutte le <em>\u00e9lite<\/em> politiche sono asservite alle strategie di dominio degli interessi della grande finanza; interessi che non c&#8217;entrano niente con quelli delle singole nazioni. Basta guardare il destino della Grecia per capire di cosa stiamo parlando. Forse che quel che \u00e8 capitato alla Grecia, da quando \u00e8 entrata nell&#8217;euro, rientra nell&#8217;interesse del suo popolo? Eppure i politici greci, sotto minaccia o sotto ricatto, si sono adattati a subire delle politiche economiche suicide, che favoriscono i Paesi forti dell&#8217;euro, specialmente la Germania, e che stanno portando il popolo greco alla fame, oltre che al commissariamento e alla spoliazione delle ultime risorse pubbliche. Negli altri Paesi europei le dinamiche sono le stesse, anche se meno appariscenti. I partiti politici italiani, con poche eccezioni, non stanno facendo l&#8217;interesse del popolo italiano, n\u00e9 riguardo all&#8217;euro, da cui si dovrebbe uscire, n\u00e9 riguardo all&#8217;immigrazione, che si dovrebbe fermare, n\u00e9, infine riguardo alla politica estera, e specialmente alla Russia, con la quale si dovrebbe cooperare e non trattarla da nemica, nell&#8217;interesse esclusivo degli Stati Uniti e del suo strumento militare, la NATO. Stessa cosa in Francia, dove, pur di scongiurare la vittoria di un partito anti-euro, quello di Marine Le Pen, tutti i poteri forti si sono messi d&#8217;accordo nel tirar fuori una perfetta nullit\u00e0 come Macron, presentato come il salvatore dell&#8217;Europa e della pace sociale, mentre \u00e8 il solito burattino destinato a coprire la progressiva spoliazione delle classi medio-basse da parte di un numero sempre pi\u00f9 piccolo di famiglie ricche e straricche. I popoli europei intuiscono che qualcosa non funziona nelle parole d&#8217;ordine ufficiali, &quot;rigore&quot;, &quot;stabilit\u00e0&quot;, &quot;rispetto degli impegni finanziari&quot;, cominciano a mangiare la foglia e perfino le classi lavoratrici si orientano per il voto a Le Pen, a Salvini e ai loro equivalenti europei. Per tale motivo i poteri forti, che controllano quasi totalmente l&#8217;informazione pubblica e privata, presentano quei partiti come pericolosi, razzisti, populisti, fascisti, li demonizzano in ogni modo, ne contestano la legittimit\u00e0 democratica e prospettano misure per costringere i loro elettori a &quot;rinsavire&quot;. Anche questo \u00e8 un colpo di Stato, simile a quello americano del&#8217;11 settembre: non avviene in un momento e in luogo precisi, n\u00e9 si serve di carri armati e di brutali sergenti dalla faccia proibita; ma \u00e8 un colpo di Stato nel senso sostanziale, perch\u00e9 equivale a una espropriazione della politica da parte di una <em>\u00e9lite<\/em> &#8212; finanziaria, in questo caso &#8212; ai danni della popolazione, privata di ogni possibilit\u00e0 di esprimere la sua volont\u00e0, sia negli affari interni, sia in quelli esteri. Conclusione: anche se la maggior parte di noi non lo sa, non l&#8217;ha capito, viviamo in un&#8217;epoca post-democratica, o, se si preferisce, di totalitarismo pseudo democratico, vale a dire il totalitarismo delle piccole, ma potentissime oligarchie finanziarie sovranazionali.<\/p>\n<p>Quello che sta succedendo sul piano politico, si sta replicando anche nella sfera religiosa, specialmente da quando sul soglio di san Pietro \u00e8 salito, indegnamente, il falso papa Bergoglio, una perfetta nullit\u00e0, tipo Macron, ma abbastanza ambizioso e sufficientemente ignorante ed arrogante da poter essere utilizzato come una specie di rullo compressore: ha ricevuto l&#8217;incarico di asfaltare la vera Chiesa cattolica e di sostituirla con una falsa chiesa massonica e modernista, o meglio, di portare a compimento un tale processo, che era gi\u00e0 in atto da alcuni decenni, almeno dal Concilio Vaticano II. E ance qui, le dinamiche della falsa comunicazione e dell&#8217;ipocrisia culturale sono le stesse: tutti sanno che \u00e8 in atto una colossale menzogna, che si sta perpetrando un vergognoso tradimento nei confronti di milioni e milioni di fedeli, ma \u00e8 proibito parlarne, pena la scomunica per i sacerdoti, o il &quot;silenziamento&quot; per intellettuali e giornalisti. I teologi ai quali vengono offerti i microfoni, cantano tutti la canzone di Bergoglio: una canzone stonatissima, che dovrebbe suonare falsa anche all&#8217;orecchio musicale meno esperto, ma che viene spacciata per una melodia divina da una pletora di servi e cortigiani, vescovi di strada e preti &quot;misericordiosi&quot;, quelli che non recitano il <em>Credo<\/em> nella santa Messa perch\u00e9 dicono ai fedeli di non crederci, e quelli che la Messa la sopprimono addirittura, specialmente a Natale, Capodanno ed Epifania, per <em>rispetto<\/em> verso i poveri migranti. Anche qui le cose sono chiare, per chi le vuol capire; anche qui si vede che i teologi alla Karl Rahner e alla Walter Kasper son riusciti a condurre la Chiesa l\u00e0 dove volevano condurla: in piena apostasia, per edificare, al posto del cattolicesimo, una neoreligione umanitaria, filantropica, buonista, ambientalista ed ecologista. Le cose sono fin troppo chiare. Ma quanti sono disposti a vederle, a capirle, ad accettarle? Le neochiesa controlla ormai tutta la stampa cattolica, quasi tutte le reti radiotelevisione; controlla le Conferenze Episcopali, i vertici degli ordini religiosi e, soprattutto, il collegio dei cardinali, quello che elegge i pontefici. Come pu\u00f2, il semplice credente, arrivare a prendere atto di esser vittima in un colossale imbroglio, di un inaudito tradimento? Istintivamente, e anche per scrupoli di fede, il cattolico medio, se ha dei dubbi, se ha dei sospetti, preferisce dire a se stesso di essersi sbagliato; preferisce dare torto alla propria intelligenza, piuttosto che riconoscere l&#8217;inaccettabile: che Bergoglio, Paglia, Galantino &amp; Soci non sono dei veri ministri della Chiesa di Ges\u00f9 Cristo, ma sono, piuttosto, i suoi nemici, esecutori del tristo incarico di demolire ci\u00f2 che di essa ancora rimane in piedi. Ebbene: anche questo \u00e8 un colpo di Stato. Un colpo di Stato che parte da lontano, dal conclave del 1958; e le cui vittime sono stati i cattolici ignari, presi in ostaggio e trascinati lontano dalla vera fede ad opera di un neoclero apostatico e infedele, ottenebrato e quasi ossessionato dalla smania di dialogare con il mondo, cio\u00e8, in concreto, di venire a patti col mondo, di piacere al mondo, di ammainare la bandiera della fede per <em>accompagnare<\/em> le anime ferite dalla vita, ma accompagnarle dove? Non si sa, il neoclero non lo dice: verso la dannazione eterna, probabilmente, se tale &quot;accompagnamento&quot; consiste, per esempio, nell&#8217;organizzare corsi per fidanzati gay o nell&#8217;autorizzare gli adulteri conclamati ad accedere alla santa Comunione.<\/p>\n<p>Dunque: i signori del Nuovo Ordine Mondiale si fregano le mai e gi\u00e0 cominciano a brindare: pensano d&#8217;aver vinto la partita. Ma forse hanno avuto troppa fretta; hanno peccato di orgoglio e di superbia. Sembrano essersi scordati che il loro avversario, in ultima analisi, non \u00e8 di natura umana: \u00e8 Qualcuno che pu\u00f2 annientarli, volendo, in un istante; e che pu\u00f2 servirsi anche di noi, poveri uomini, timidi e fragili, per contrastare i loro disegni tenebrosi. Contro di Lui, non ce la faranno mai: sono dei pazzi, letteralmente, e il loro destino finale sar\u00e0 quello di sfracellarsi come miseri vasi di terracotta contro una parete di granito. Quanto a noi, non intendiamo sottrarci e ci prepariamo a combattere la buona battaglia per contrastare i loro piani e per difendere l&#8217;anima della nostra civilt\u00e0 e l&#8217;essenza della nostra fede. Non riusciranno a toglierci n\u00e9 questa, n\u00e9 quella. Vogliamo restare europei e vogliamo restar cattolici, figli della vera Chiesa e non dell&#8217;antichiesa di Bergoglio. Nei confronti di quest&#8217;ultima, fra le altre cose, useremo anche l&#8217;arma della pressione economica, ad esempio negando il finanziamento dell&#8217;otto per mille. La Chiesa \u00e8 proprietaria, oltre che di un inestimabile capitale spirituale, che \u00e8 di natura soprannaturale, anche di una quantit\u00e0 di beni materiali, accumulati nel corso delle generazioni, per duemila anni, attraverso i lasciti e le donazioni delle persone pie. Ebbene: se la falsa chiesa pretende di espropriarci di entrambi, il capitale spirituale e quello materiale, sappia che dovr\u00e0 passare sui nostri corpi per riuscirci: non glielo permetteremo. Ci riprenderemo la nostra identit\u00e0 spirituale, sopprimendo le deviazioni e le eresie che si sono insinuate nella dottrina, nella pastorale e nella liturgia dal Concilio in poi; e ci riprenderemo i nostri beni materiali, perch\u00e9 non \u00e8 giusto che chi non ci rappresenta, chi non \u00e8 vero pastore, ma mercenario e traditore, possa disporre di quei beni che sono stati donati alla vera Chiesa per farne un retto uso, e non per finanziare corsi per fidanzati gay o per propagandare l&#8217;idea, nelle facolt\u00e0 di teologia, che tutti hanno il diritto di accedere alla santa Eucarestia, anche i peccatori impenitenti. A costo di intraprendere tutta una serie di azioni legali, con tanto di avvocati e tribunali, i cattolici devono far capire a quei signori che essi non hanno alcun diritto di servirsi dei beni che la Chiesa possiede perch\u00e9 i nostri genitori, i nostri nonni e bisnonni glieli hanno donati, per perseguire delle azioni che non sono cattoliche, che sono il contrario di quel che ha insegnato Ges\u00f9 Cristo. E la loro impudenza \u00e8 giunta al segno che ora vengono a bussare a quattrini anche alle casse dello Stato e delle amministrazioni locali, sostenendo di svolgere opere socialmente meritorie. La Comunit\u00e0 di sant&#8217;Egidio, per esempio, quella che si \u00e8 resa celebre per aver trasformato un certo numero di chiese e basiliche in cucine, mense e dormitori per i cosiddetti profughi, che non sono quasi mai tali, chiede al comune di Roma congrui finanziamenti; ebbene noi, come cattolici, non siamo affatto d&#8217;accordo che le chiese vengano destinate a tali funzioni, e perci\u00f2 non siano nemmeno d&#8217;accordo che i soldi delle nostre tasse servano a finanziare simili progetti. Non si tratta di negare l&#8217;assistenza ai bisognosi; si tratta di sottrarre ai neocattolici l&#8217;uso e l&#8217;abuso dei luoghi consacrati, nonch\u00e9 del pubblico denaro, per far passare l&#8217;idea che la vera chiesa \u00e8 la loro, mentre non lo \u00e8, e che il vero cristianesimo \u00e8 il loro, mentre non lo \u00e8. Si tratta di sottrarre a quei signori i palcoscenici per reclamizzare la loro ideologia migrazionista, spacciandola per il Vangelo di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Allo stesso modo, non siamo d&#8217;accordo, come cittadini, che i soldi delle tasse universitarie, pagate per i nostri figli, servano a finanziare eventi &quot;culturali&quot; come i <em>gay pride<\/em>, come invece accade, per esempio a Udine l&#8217;estate scorsa; o che i nostri soldi, versati allo Stato, servano per finanziare enti come l&#8217;Unar (Ufficio nazionale anti discriminazioni) e se ne vadano in festini ed orge gay a base di prostituzione. Cos\u00ec pure, non siamo pi\u00f9 disposti a votare per partiti e uomini politici che tradiscono spudoratamente l&#8217;interesse e la sicurezza nazionali, facendo permanere l&#8217;Italia in una Unione Europea egemonizzata dalle banche tedesche, dove la nostra economia, dopo aver pero il 25% della sua capacit\u00e0 industriale, sar\u00e0 sempre pi\u00f9 penalizzata con il trucco del debito pubblico; e facendola restare in una NATO che serve solo all&#8217;interesse strategico statunitense, e ci pone in conflitto con la Russia, nazione cristiana ed europea, mentre si vorrebbe far entrare in Europa la Turchia, nazione islamica ed asiatica. N\u00e9 vogliamo riconoscere legittimit\u00e0 a dei partiti e dei politici che ci rintronano gli orecchi tutto il giorno col dovere dell&#8217;accoglienza indiscriminata verso masse di africani ed asiatici, una cosa inaudita e improponibile in qualsiasi altra parte del mondo. Tutti costoro non ci rappresentano e la gente comincia e rendersene conto. S\u00ec: hanno fatto male i loro conti, grazie a Dio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Credono di avere ormai vinto; e cantano gi\u00e0 vittoria. 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