{"id":26901,"date":"2017-03-03T05:07:00","date_gmt":"2017-03-03T05:07:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/03\/03\/ma-gli-uomini-hanno-preferito-le-tenebre-alla-luce-perche-le-loro-opere-erano-malvagie\/"},"modified":"2023-09-15T20:15:42","modified_gmt":"2023-09-15T20:15:42","slug":"ma-gli-uomini-hanno-preferito-le-tenebre-alla-luce-perche-le-loro-opere-erano-malvagie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/03\/03\/ma-gli-uomini-hanno-preferito-le-tenebre-alla-luce-perche-le-loro-opere-erano-malvagie\/","title":{"rendered":"\u00abMa gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perch\u00e9 le loro opere erano malvagie\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>In quel piccolo, stupendo trattato dell&#8217;amore di Dio nei confronti dell&#8217;uomo, che \u00e8 costituito dal colloquio notturno fra Ges\u00f9 e Nicodemo, nel terzo capitolo del <em>Vangelo secondo Giovanni<\/em>, Ges\u00f9, a un certo punto, afferma che gli uomini preferiscono le tenebre alla luce, perch\u00e9 fanno il male: chi fa il male ama le tenebre, dal momento che le tenebre nascondo le sue azioni turpi e vergognose, mentre chi \u00e8 nella grazia di Dio ama la luce, non avendo niente da nascondere, nemmeno i propri pensieri e i propri desideri.<\/p>\n<p>Riportiamo integralmente questa bellissima pagina delle Scritture (<em>Gv<\/em>, 3, 1-21; traduzione dalla <em>Bibbia di Gerusalemme<\/em>):<\/p>\n<p><em>C&#8217;era tra i farisei un certo Nicodemo, un capo dei Giudei. Egli and\u00f2 da Ges\u00f9, di notte, e gli disse: &quot;Rabb\u00ec, sappiamo che sei un maestro venuto da Dio; nessuno infatti pu\u00f2 fare i segni che tu fai, se Dio non \u00e8 con lui&quot;. Gli rispose Ges\u00f9: &quot;In verit\u00e0, in verit\u00e0 ti dico: se uno non rinasce dall&#8217;alto, non pu\u00f2 vedere il regno di Dio&quot;. Gli disse Nicodemo: &quot;Come pu\u00f2 un uomo nascere quando \u00e8 vecchio? Pu\u00f2 forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?&quot;. Gli rispose Ges\u00f9: &quot;In verit\u00e0, in verit\u00e0 ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non pu\u00f2 entrare nel regno di Dio&quot;. Quel che \u00e8 nato dalla carne \u00e8 carne, e quel che \u00e8 nato dallo Spirito \u00e8 Spirito. Non ti meravigliare se t&#8217;ho detto: dovete rinascere dall&#8217;alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: cos\u00ec \u00e8 di chiunque \u00e8 nato dallo Spirito&quot;. Replic\u00f2 Nicodemo:&quot;Come pu\u00f2 accadere questo?&quot;. Gli rispose Ges\u00f9: &quot;Tu sei maestro in Israele e non sai queste cose? In verit\u00e0, in verit\u00e0 ti dico: noi parliamo di quel che sappiamo, e testimoniano quel che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza. Se vi ho parlato di cose della terra, e non credete, come crederete se vi parler\u00f2 di cose del cielo? Eppure nessuno \u00e8 mai salito al cielo, fuorch\u00e9 il Figlio dell&#8217;uomo che \u00e8 disceso dal cielo. E come Mos\u00e8 innalz\u00f2 il serpente nel deserto, cos\u00ec bisogna che sia innalzato il Figlio dell&#8217;uomo, perch\u00e9 chiunque crede in lui abbia la vita eterna.<\/em><\/p>\n<p><em>Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perch\u00e9 chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perch\u00e9 il mondo si salvi per mezzo di lui. Chi crede in lui non \u00e8 condannato; ma chi non credere \u00e8 gi\u00e0 stato condannato, perch\u00e9 non ha creduto nel nome dell&#8217;unigenito Figlio di Dio. E il giudizio \u00e8 questo; la luce \u00e8 venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perch\u00e9 le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perch\u00e9 non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verit\u00e0 viene alla luce, perch\u00e9 appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio.<\/em><\/p>\n<p>In uno dei suoi piccoli testi di commento alle Scritture, profondi e toccanti per intensit\u00e0 di pensiero e di sentimento, don Carlo De Ambrogio (1921-1979) ha svolto queste riflessioni sul passo in questione (da: C. De Ambrogio, <em>La carit\u00e0 nei Vangeli<\/em>, Rosta, Torino, Centro Mater Divinae Gratiae, 1969, pp. 87-89):<\/p>\n<p><em>LA SCELTA ODIOSA CHE FANNO GLI INCREDULI. (Gv. 3,19)<\/em><\/p>\n<p><em>E gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce.<\/em><\/p>\n<p><em>Ecco in che cosa consiste il giudizio: la luce \u00e8 venuta nel modo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce perch\u00e9 le loro opere erano malvagie.<\/em><\/p>\n<p><em>Questa &quot;Krisis&quot; (giudizio, discriminazione) completamente nuova, non \u00e8 una sentenza arbitrale, pronunciata dal Giudice Sovrano alla fine dei tempi; \u00e8 una decisione che ogni uomo prende in se stesso sin da quaggi\u00f9, e con la quale l&#8217;incredulo condanna se stesso (v. 18). Le cose avvengono cos\u00ec: la Luce viene nel mondo che Dio vuole salvare (v. 16). Si tratta del Verbo Incarnato che rimane per sempre fra gli uomini testimone di Dio e fonte permanente di salvezza. \u00c8 impossibile non decidersi nei suoi confronti. \u00c8 noto che i credenti lo accolgono per quello che \u00e8: l&#8217;Unigenito (V. 16, I, 12). Ma un&#8217;altra categoria &#8212; quanti possono essere? &#8212; rifiutano la sua persona, il suo messaggio e la sua opera, perch\u00e9 preferiscono le tenebre.<\/em><\/p>\n<p><em>Il verbo &quot;agap\u00e0n&quot; collocato qui ancora in modo enfatico prima del soggetto e all&#8217;inizio della proposizione, si oppone all&#8217;&quot;agap\u00e0n&quot; di Dio del v. 16e suggerisce la mostruosit\u00e0 di questa &quot;Krisis&quot;: alla iniziativa salvifica divina , gli uomini rispondono con una predilezione a favore delle tenere e della perdizione! Non si tratta di una tendenza cieca e costrittiva, ma di un giudizio lucido, di una scelta cosciente. Bisogna conservare ad &quot;agap\u00e0o&quot; il suo duplice significato classico di stimare, apprezzare e preferire (Apoc.12,11). Gli uomini non si attaccano &quot;di pi\u00f9&quot; alle tenebre, ma danno la loro preferenza &quot;piuttosto&quot; (r. 12,43) alle tenebre.<\/em><\/p>\n<p><em>Come un uomo pu\u00f2 non amare la luce? San Giovanni lo spiega psicologicamente in virt\u00f9 di questo principio: OGNI SIMILE AMA IL SUO SIMILE. Se l&#8217;uomo vive male, teme una luce che penetrando nella sua segreta vita, condannerebbe le sue opere malvagie ed esigerebbe pentimento. \u00c8 una forma di perversione religiosa: \u00e8 una malignit\u00e0 che non pu\u00f2 venire che dal demonio (7, 7; I Gv 3, 12; v. 19). Di colpo, chi vuole il male resiste alla luce divina. San Paolo dice sull&#8217;incredulit\u00e0: coloro che si perdono non hanno voluto ricevere l&#8217;amore della verit\u00e0 che i avrebbe salvati (II Tess., 2, 10).<\/em><\/p>\n<p><em>In ultima analisi, salvezza e perdita degli uomini si realizzano in funzione di un duplice amore. La carit\u00e0 divina d\u00e0 a tutti il Cristo redentore e salvatore e rivelatore. Gli uni l&#8217;accettano con la fede &#8212; tale accoglienza non ha bisogno di essere spiegata -; gli altri lo rifiutano perch\u00e9 pi\u00f9 forte \u00e8 il loro attaccamento al male: ci\u00f2 li rende impermeabili e persino allergici all&#8217;oggetto della fede. Tutto \u00e8 deciso in funzione del primo amore che si ha nel cuore: L\u00c0 DOVE \u00c8 IL TUO TESORO&#8230;<\/em><\/p>\n<p>Il brano del <em>Vangelo di Giovanni<\/em>, come evidenzia anche il commento di Carlo De Ambrogio, ci ricorda una verit\u00e0 troppo misconosciuta, o troppo volentieri occultata e travisata, nella societ\u00e0 moderna, e specialmente dai cattolici dei nostri giorni: che non esiste mediazione possibile, non esiste dialogo, non esiste alcuna possibilit\u00e0 di conciliazione fra il Vangelo e lo spirito del mondo moderno. Uno dei capisaldi della modernit\u00e0, infatti, \u00e8 la libert\u00e0 di pensiero: ebbene, bisogna avere il coraggio i ammettere che Ges\u00f9 non \u00e8 stato affatto un maestro della libert\u00e0 del pensiero, come oggi la s&#8217;intende, e per una ragione semplicissima: per Lui, la verit\u00e0 viene di ogni altra cosa. Lo ha detto e ripetuto fino all&#8217;ultimo, fino a pochi minuti prima di salire il Calvario ed essere crocifisso, quando, parlando a Pilato, ha affermato: <em>Per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla Verit\u00e0<\/em>. Dunque, la libert\u00e0 di pensiero, se prescinde dalla verit\u00e0, non \u00e8 che una falsa libert\u00e0, un inganno, una menzogna: solo nella verit\u00e0 si realizza la vera libert\u00e0. La vera libert\u00e0 non \u00e8 scegliere di credere e di fare qualsiasi cosa, ma scegliere la verit\u00e0 e fare le opere della verit\u00e0. E la verit\u00e0, per il cristiano, non \u00e8 una delle tante, possibili verit\u00e0 (con buona pace dell&#8217;ecumensimo e del dialogo-interreligioso), ma \u00e8 la verit\u00e0 annunciata da Cristo: quella del Vangelo. E la possiamo riassumere cos\u00ec: Dio ha tanto amato gli uomini, da mandare ad essi il suo Figlio Unigento a insegnar loro il comandamento dell&#8217;amore, verso di Lui e fra di loro<em>. Da questo sapranno che siete miei discepoli: se avrete amore gli uni per gli altri<\/em>, dice Ges\u00f9 agli apostoli, nel solenne discorso di commiato dell&#8217;Ultima Cena. La verit\u00e0, quindi, \u00e8 l&#8217;Amore: e come potrebbe essere diversamente, se Dio, per definizione, \u00e8 la somma verit\u00e0 e il perfetto amore?<\/p>\n<p>Ed \u00e8 chiaro, a questo punto &#8212; pi\u00f9 chiaro di quanto non apparisse in un primo momento &#8212; perch\u00e9 Ges\u00f9 dice che <em>chiunque fa il male, odia la luce e non viene alla luce perch\u00e9 non siano svelate le sue opere; ma chi opera la verit\u00e0 viene alla luce, perch\u00e9 appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio.<\/em> Chi rifiuta il Vangelo, rifiuta la Verit\u00e0 e l&#8217;Amore, e sceglie con ci\u00f2 stesso le tenebre, nelle quali spera di nascondere agli altri i suoi pensieri malvagi e le sue opere cattive. Le tenebre possono essere intellettuali, spirituali, morali: in una societ\u00e0 confusa e smarrita, in una cultura degenerata e in una morale in dissoluzione, i malvagi si sentono pi\u00f9 liberi di muoversi, anzi, non solo non nascondono pi\u00f9 le loro opere cattive, ma le fanno apertamente, vantandosene, e (suprema improntitudine) dichiarandole buone, giuste e lecite, e arrivando a perseguitare i seguaci della Verit\u00e0, perch\u00e9 non vogliono piegarsi a questo stravolgimento e a questo ricatto e perch\u00e9, con la loro semplice esistenza, costituiscono un tacito rimprovero e una confutazione concreta delle loro scelleratezze. Ed ecco perch\u00e9 \u00e8 corretto definire la modernit\u00e0 come la contro-civilt\u00e0 delle tenebre: perch\u00e9 in essa gli uomini consumano la suprema blasfemia, quella di chiamare bene il male e male il bene, e di voler imporre per legge il rovesciamento di tutti i valori morali. Ges\u00f9 \u00e8 venuto nel mondo non per condannarlo, ma per salvarlo; ma il mondo non ha voluto ascoltarlo, l&#8217;ha rifiutato e continua a rifiutarlo; il mondo moderno ha realizzato un sistema di valori e uno stile di vita che \u00e8 la negazione programmatica e diabolica di tutto ci\u00f2 che Ges\u00f9 ha fatto e insegnato. Invece dell&#8217;amore, l&#8217;egoismo; invece del perdono, la vendetta; invece della fede in Dio, l&#8217;autoesaltazione dell&#8217;uomo; invece della misericordia, la cattiveria; invece della verit\u00e0, la menzogna.<\/p>\n<p>Le tenebre della modernit\u00e0 sono penetrate anche nella Chiesa e hanno contaminato anche la sposa di Cristo. Con il fatto stesso di porsi quali cristiani <em>moderni<\/em>, cio\u00e8, secondo loro, pi\u00f9 &quot;maturi&quot;, pi\u00f9 &quot;adulti&quot;, pi\u00f9 &quot;consapevoli&quot; dei cristiani di cinquanta o cento anni fa, costoro si pongono in antitesi con il Vangelo, e non lo sanno; oppure, se lo sanno, bisogna dedurne che essi stanno diabolicamente operando per la distruzione della Chiesa stessa. I cattolici progressisti e modernisti pensano di essere &quot;migliori&quot; e &quot;pi\u00f9 vicini&quot; alla verit\u00e0 dei loro confratelli di due o tre generazioni fa, perch\u00e9 pensano di aver capito che la Chiesa deve condividere il percorso di fondo della civilt\u00e0 moderna, che va, secondo loro, nella direzione di una pi\u00f9 piena realizzazione dell&#8217;uomo, della sua dignit\u00e0, dei suoi diritti naturali e imprescindibili. Ma quale realizzazione pu\u00f2 esservi per l&#8217;uomo, senza Dio? Quale dignit\u00e0, senza la verit\u00e0? Quali diritti, senza il dovere di conoscere, amare, servire e lodare il loro Creatore? Per la civilt\u00e0 moderna, l&#8217;importante \u00e8 che l&#8217;uomo possa auto-determinarsi, liberamente e indipendentemente da qualsiasi istanza a lui superiore; per essa, egli \u00e8 padrone della sua vita e libero di farne quel che crede: il divorzio, l&#8217;aborto, l&#8217;eutanasia, gli osceni &quot;matrimoni&quot; omosessuali, la facolt\u00e0 di drogarsi a suo talento, tutte queste cose non sono altro che legittime scelte di auto-determinazione. Il cattolico modernista e progressista, davanti a tali scelte, si rifugia in un ipocrita: Chi <em>sono io per giudicare?<\/em> e intanto lascia correre, quando non approva addirittura, o non rivendica per s\u00e9 la libert\u00e0 di operare le stesse scelte.<\/p>\n<p>Qualcosa, per\u00f2, in fondo alla coscienza, si ribella; qualcosa non si rassegna. L&#8217;uomo pu\u00f2 raccontarsi infinite menzogne, ma non \u00e8 detto che poi riesca ad essere cos\u00ec stupido da crederci. Questa falsa coscienza di s\u00e9 \u00e8 alla radice dell&#8217;angoscia e della rabbia ormai cos\u00ec diffuse e cos\u00ec caratteristiche del nostro tempo. Chi \u00e8 in pace, in armonia e in equilibrio con se stesso, non si fa dominare n\u00e9 dall&#8217;angoscia, n\u00e9 dalla rabbia; ma, per essere in pace con se stessi, bisogna esserlo con Dio, cio\u00e8 riconoscere il posto che Gli spetta nella nostra vita. Noi, che esistiamo grazie a lui; noi, che non esiteremmo, e che non sopravvivremmo un giorno di pi\u00f9, se non fossimo avvolti dal suo amore provvidenziale, lo abbiamo escluso, rifiutato, o, cosa &#8212; se possibile &#8212; ancor peggiore &#8212; lo abbiamo adattato, rimpicciolito e deformato secondo le nostre necessit\u00e0. Ci siamo fabbricati un falso dio, perch\u00e9 assecondi, scusi e giustifichi tutte le nostre debolezze, le nostre vilt\u00e0, i nostri peccati; un dio permissivo, che abolisca o condoni i peccati, e non ci stanchi con pretese esagerate, come quella di essere suoi degni figli, che vivono nell&#8217;amore e nella verit\u00e0. Invece vogliamo vivere nel disordine, nel piacere, nella cupidigia, ma non ci piace essere richiamati o rimproverati; e allora ci siamo persuasi che dio, dopo tutto, sa che il compito di essere suoi degni figli \u00e8 superiore alle nostre forze, e chiude un occhio, o magari tutti e due, se ci comportiamo, non come suoi figli, ma come figli del diavolo. Cos\u00ec in basso siamo caduti; a tanto \u00e8 arrivata la degenerazione della civilt\u00e0 moderna e della stessa neochiesa modernista. E qui si comincia anche a capire perch\u00e9 certi teologi e certi pastori del gregge ci tengano tanto a relativizzare la verit\u00e0, magari con la scusa del dialogo e della tolleranza&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In quel piccolo, stupendo trattato dell&#8217;amore di Dio nei confronti dell&#8217;uomo, che \u00e8 costituito dal colloquio notturno fra Ges\u00f9 e Nicodemo, nel terzo capitolo del Vangelo<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,157],"class_list":["post-26901","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26901","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26901"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26901\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26901"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26901"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26901"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}