{"id":26900,"date":"2017-04-12T10:30:00","date_gmt":"2017-04-12T10:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/04\/12\/ma-fin-dove-vogliono-arrivare\/"},"modified":"2017-04-12T10:30:00","modified_gmt":"2017-04-12T10:30:00","slug":"ma-fin-dove-vogliono-arrivare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/04\/12\/ma-fin-dove-vogliono-arrivare\/","title":{"rendered":"Ma fin dove vogliono arrivare?"},"content":{"rendered":"<p>In una societ\u00e0 sana, i sofferenti ricevono assistenza e, fin dove possibile, consolazione; in una societ\u00e0 malata, tutti devono convertirsi alla religione del senso di colpa, ed espiare il peccato di essere sani ed autonomi. Nelle societ\u00e0 sane vi \u00e8 posto per la bont\u00e0, in quelle malate domina il buonismo, che ne \u00e8 la diabolica contraffazione. Nelle societ\u00e0 sane vi \u00e8 uno sforzo per sostenere e innalzare chi non pu\u00f2 stare al passo; nelle societ\u00e0 malate, si attua una politica sistematica di abbassamento di tutti, per punirli di star bene. La nostra \u00e8 una societ\u00e0 profondamente malata. Lo si capisce dal fatto che, da noi, la sofferenza non viene sublimata in vista di un bene pi\u00f9 alto, e questo perch\u00e9 \u00e8 venuta meno la fede religiosa, che aiuta ed incoraggia il sofferente a sentirsi non un disgraziato, ma un privilegiato, un amato da Dio, che ha scelto lui per effondere pi\u00f9 abbondante la Sua grazia, anche a edificazione delle altre anime. Di conseguenza, nella nostra societ\u00e0 la sofferenza \u00e8 diventata una maledizione, e chi ne \u00e8 colpito, o, pi\u00f9 spesso, i suoi parenti, sono animati da un fortissimo spirito di rivalsa, di solito dissimulato da qualcosa di ben pi\u00f9 nobile: per esempio, dalla volont\u00e0 di &quot;sensibilizzare&quot; gli altri alla questione che li tocca da vicino.<\/p>\n<p>Esistono, per esempio, e si stanno sviluppando, delle associazioni formate da genitori di bambini disabili, le quali si propongono nelle scuole elementari al fine di sensibilizzare gli alunni al tema della disabilit\u00e0. La sensibilizzazione consiste in questo: nel portare in quelle scuole della carrozzine per disabili e farvi sedere i bambini sani, poi farli giocare a pallacanestro, stando seduti su di esse, affinch\u00e9 si &quot;rendano conto&quot; di che cosa voglia dire non avere le gambe. Un altro esercizio consiste nel far giocare i bambini a pallavolo, stando seduti sul pavimento, quindi senza potersi spostare con le gambe, ma solo protendendo il busto: lo scopo \u00e8 sempre lo stesso, far &quot;capire&quot; che cosa significhi non avere l&#8217;uso delle gambe. Un terzo esercizio consiste nel fare un percorso in palestra, attraverso gli attrezzi predisposti allo scopo, come dei cerchi, ma procedendo con gli occhi bendati, e quindi accompagnati da qualcuno: lo scopo \u00e8 far &quot;capire&quot; a quei bambini che cosa significhi non avere il bene della vista. Le maestre, entusiaste, accolgono la proposta; dei genitori, nessuno fiata. I bambini eseguono: che altro potrebbero fare? Ma vale la pena di chiedersi a che cosa servano simili esercizi, se non a farli sentire in colpa per il fatto di avere l&#8217;uso delle gambe o il senso della vista. Intanto, i genitori dei bambini disabili dirigono il gioco, e i loro figli assistono. Un esempio di &quot;integrazione&quot;, oppure una forma di rivalsa?<\/p>\n<p>Questo che abbiamo fatto \u00e8 solo un esempio; ne potremmo fare parecchi altri, parlando anche di altre categorie di persone. Nella nostra societ\u00e0, dominata dal buonismo, quello a cui si mira non \u00e8 pi\u00f9 affrontare e risolvere dei problemi, bens\u00ec mettere in scena una sacra rappresentazione alla rovescia: una sorta di cerimonia permanente, politicamente corretta, nella quale le minoranze pi\u00f9 determinate e socialmente riconosciute, fanno in modo che nessuno dimentichi mai quanto hanno sofferto gli ebrei al tempo della <em>Shoah<\/em>; quanto hanno sofferto gi omosessuali a causa dei pregiudizi omofobi; quanto hanno sofferto le donne a causa della prepotenza incorreggibile del maschio padrone; quanto hanno sofferto, e soffrono, i disabili, a causa dell&#8217;insensibilit\u00e0 e dell&#8217;egoismo dei sani; e quanto sono stati trattati crudelmente i negri ai tempi della schiavit\u00f9 e del colonialismo. Per ciascuna di queste abominevoli situazioni passate, i vivi devono scontare le colpe dei padri e purificarsi, offrendo il loro senso di colpa sull&#8217;altare della riparazione e del risarcimento morale. I malati di mente, poi, compresi quelli violenti e pericolosi, che prima di san Franco Basaglia languivano nei manicomi-prigioni, devono essere risarciti delle passate sofferenze infliggendo alle loro famiglie la tortura di averli in casa, padroni di fare il bello e il cattivo tempo, di terrorizzare o di picchiare i genitori anziani; mentre i preti modernisti e progressisti, che prima di san Lorenzo Milani erano oppressi e scomunicati da una Chiesa ottusa e retriva, ora ricevono il dovuto omaggio e sono liberi di stravolgere a loro piacere il Vangelo e il Magistero della Chiesa.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, grazie alla religione buonista e alla politica del &quot;risarcimento&quot; morale (e, non di rado, materiale), la societ\u00e0 va perdendo quel poco di coesione, di armonia e di fiducia in s\u00e9 che ancora, per caso, possedeva. Se i pronipoti degli schiavi negri devono essere risarciti, e se devono essere risarciti gli africani per il fatto che gli aerei di Mussolini gettarono i gas durante la guerra d&#8217;Etiopia del 1935, allora va da s\u00e9 che l&#8217;Italia e l&#8217;Europa <em>devono<\/em> accogliere milioni e milioni di africani, senza limiti, senza obiezioni, senza far domande: sono tutti profughi, e pi\u00f9 non <em>dimandare<\/em>. E non importa se, perfino mentre si trovano nei centri di prima accoglienza, in attesa di sapere se la loro domanda di asilo verr\u00e0 accolta, non si trattengono dal rubare, spacciare, violentare e rapinare: poverini, sono i discendenti di una razza oppressa e sfruttata, e le colpe dei bianchi nei loro confronti sono tali e tante, che nulla potrebbe mai espiarle. Perci\u00f2 l&#8217;unica cosa che gli europei possono fare \u00e8 accoglierli, sistemarli, favorire sempre nuovi arrivi: mandare le navi della Marina militare sulle coste del&#8217;Africa e prenderli a bordo, affinch\u00e9 l&#8217;invasione diventi una auto-invasione, e nulla manchi, n\u00e9 la beffa, e neppure il grottesco, per completare la tragicommedia di una civilt\u00e0 che ha deciso di autodistruggersi.<\/p>\n<p>Un ragazzo omosessuale si \u00e8 suicidato gettandosi dalla finestra, perch\u00e9 tormentato dai compagni omofobi e sadici? Non c&#8217;\u00e8 bisogno di verificare se le cause di quel gesto siano proprio quelle sbandierate dai <em>media<\/em>; non serve ricordare che ogni mese, ogni settimana, qualche adolescente, purtroppo, si toglie la vita non per il brutto voto a scuola o per la sgridata dei genitori, ma perch\u00e9 il brutto voto o la sgridata dei genitori (magari meritatissimi, l&#8217;uno e l&#8217;altra) hanno fatta da detonatore di un malessere ben pi\u00f9 profondo, che \u00e8 difficile, se non impossibile, riconoscere per tempo, e per il quale non ci sono &quot;colpevoli&quot;, ma solo il grande mistero della fragilit\u00e0 umana: l&#8217;importante \u00e8 che bisogna fare di quel caso, un caso esemplare; di quel ragazzo sfortunato, un martire e una bandiera; bisogna trascinare tutti quanti &#8212; gli eterosessuali, ben s&#8217;intende &#8212; davanti al tribunale della Giustizia, bisogna farli sentire colpevoli, bisogna far approvare dal parlamento delle leggi draconiane, che puniscano con la massima severit\u00e0 il reato di omofobia, raddoppiando la pena a quei criminali che si permettono di rivolgersi con parole meno che riguardose agl&#8217;illustri membri della confraternita LGBT. Ed ecco che quel tragico fatto di cronaca, quel suicidio, diventa, cos\u00ec strumentalizzato, una clava per picchiare sodo sulla cattiveria, sulla crudelt\u00e0, sulla insensibilit\u00e0 degli eterosessuali. Che imparino a stare attenti a come parlano, a quel che dicono, perch\u00e9 i rigori della legge incombono su di loro, pi\u00f9 di quanto incombono sui rapinatori, sui pluriomicidi, sui mafiosi e i camorristi, e sugli spacciatori di droga.<\/p>\n<p>A questo punto, la domanda \u00e8: fin dove vogliono arrivare, questi signori? Fino a che punto vogliono capovolgere la morale, fino a che punto vogliono spingersi per punire le persone di non soffrire abbastanza, di non soffrire come soffrono loro? Sin dove arriveranno? Vi sar\u00e0 un momento in cui, appagati, si fermeranno, oppure spingeranno la loro azione sempre pi\u00f9 a fondo, sempre pi\u00f9 innanzi sena sosta, senza limiti, fino alla completa dissoluzione sociale? E che cosa li rende cos\u00ec audaci, cos\u00ec sicuri di s\u00e9? Il senso di colpa, da loro stessi alimentato e continuamente attizzato, affinch\u00e9 non si spenga mai, e neppure diminuisca un poco. Le persone devono stare sempre sulla graticola: devono accettare il ricatto permanente del buonismo e del finto solidarismo, della finta compassione, della sensibilizzazione aberrante. Contano di questo: che nessuno osi rompere l&#8217;incantesimo, denunciare la perversa follia di tutto questo. Con quale animo una maestra, o una direttrice didattica, potrebbero dire: <em>Non, non voglio aderire a questa iniziativa; non mi sembra che sia utile per trattare la questione della disabilit\u00e0, non mi pare che conduca a qualcosa di positivo<\/em>? E con quale animo un genitore, un genitore di un bambino sano, potrebbe chiedere: <em>Ma perch\u00e9 far compiere ai nostri bambini quel tipo di esercizi? A che cosa serve? \u00c8 questo il modo per avvicinarli al tema della disabilit\u00e0 e al sentimento della solidariet\u00e0 verso i meno fortunati? Non serve solo a farli sentire in colpa, senza offrire alcuna soluzione costruttiva?<\/em><\/p>\n<p>Allo stesso modo, come immaginare un sindaco, un assessore, un cittadino, per non parlare di un ministro della Repubblica, i quali dicessero: <em>Il nostro Paese \u00e8 disposto a fare la sua parte in un programma di sostegno ai Paesi poveri, ma non pu\u00f2 e non deve accogliere masse infinite di falsi profughi, sia perch\u00e9 non possiede le risorse, sia perch\u00e9 ci\u00f2 non \u00e8 giusto ed equivale a un gravissimo torto verso i nostri cittadini, verso la nostra identit\u00e0, verso la nostra civilt\u00e0<\/em>? O come immaginare un sacerdote, in questi tempi di neochiesa modernista e gnostico-massonica, capace di dire, dall&#8217;alto del suo pulpito: <em>L&#8217;amore del prossimo non consiste nel favorire in ogni modo l&#8217;islamizzazione del&#8217;Europa, e il vero cristianesimo non consiste nell&#8217;invitare i musulmani a Messa; e neppure nel dire &#8211; come afferma il papa Francesco &#8211; che il terrorismo islamico non esiste, e ci\u00f2 mentre milioni di cristiani sono perseguitati nei Paesi islamici, quegli stessi Paesi dai quali arrivano i cosiddetti profughi che esigono, pretendono, di essere accolti tutti quanti<\/em> (ma perch\u00e9 non li accoglie l&#8217;Arabia Saudita, Paese islamico ricchissimo?)<em>, e non cessano di maltrattare i loro compagni di viaggio cristiani, n\u00e9 durante la traversata del Mediterraneo, e neppure durante il soggiorno nei centri di accoglienza<\/em>?<\/p>\n<p>\u00c8 quasi impossibile, ormai, immaginare delle persone franche, rette, oneste, le quali dicano simili cose. Qualcuno c&#8217;\u00e8, ma sempre meno; la loro voce viene subito coperta, il loro &quot;cattivo&quot; esempio viene prontamente punito. Se si tratta di un sacerdote, viene rimproverato dal suo vescovo, allontanato dalla sua parrocchia, forse sospeso <em>a divinis<\/em>; se si tratta di un pubblico amministratore, viene linciato dai <em>mass-media<\/em>, denigrato dagli altri consiglieri e assessori, dato in pasto alla folla bramosa di vendetta. Non pochi ricevono delle querele e vengono cos\u00ec ridotti al silenzio dalle spese processuali o, peggio, da una condanna a termini di codice penale. Altro che libert\u00e0 e democrazia: stiamo andando a passo di corsa verso una democrazia totalitaria, la cui maschera ufficiale sar\u00e0 il buonismo a tutto campo, e la cui sostanza saranno il rancore sociale, il desiderio di rivalsa, l&#8217;odio &#8212; pi\u00f9 o meno ben dissimulato &#8211; di certe minoranze nei confronti della maggioranza. Perfino nella &quot;misericordiosa&quot; chiesa di papa Francesco non vige alcuna tolleranza,m on c&#8217;\u00e8 la minima comprensione per le voci di dissenso. Chi non capisce, chi ha dei dubbi, chi fa delle domande scomode, non \u00e8 degno neppure di ricevere una risposta, com&#8217;\u00e8 accaduto ai quattro cardinali che avevano chiesto chiarimenti sulla <em>Amoris laetitia<\/em>: Burke, Caffarra, Brandm\u00fcller e Meisner; chi \u00e8 troppo &quot;cattolico&quot; viene commissariato, come i francescani dell&#8217;Immacolata, o, se \u00e8 parroco, gli viene tolta la parrocchia, come \u00e8 accaduto a don Alessandro Minutella. Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 posto se non per i buonisti, i progressisti e i modernisti: per i Paglia, i Galantino, i Bianchi, che non cessano di dare scandalo con la loro falsa teologia, falsamente &quot;misericordiosa&quot; e niente affatto &quot;buona&quot;, proprio perch\u00e9 buonista. <em>Perch\u00e9 mi chiami maestro buono?<\/em>, dice Ges\u00f9 a colui che lo apostrofa con tale epiteto; <em>Dio solo \u00e8 buono<\/em> E se Ges\u00f9 ha rifiutato per se stesso il titolo di &quot;buono&quot;, devono essere i preti della neochiesa ad appropriarsi di un tale appellativo?<\/p>\n<p>Tutta questa situazione nasce da una rifiuto: il rifiuto della prova, della sofferenza, del sacrificio, della solitudine; in una parola, il rifiuto della croce. \u00c8 una tentazione diabolica: Ges\u00f9 l&#8217;ha affrontata &#8212; e vinta &#8211; all&#8217;inizio della sua vita pubblica, nel deserto, durante il suo digiuno preparatorio. E a san Pietro che gli diceva: <em>Questo non ti accadr\u00e0 mai!<\/em>, quando Egli aveva preannunciato la sua Passione, aveva risposto: <em>Vai lontano da me, Satana! Perch\u00e9 tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini.<\/em> Lo aveva chiamato &quot;Satana&quot;: una espressione forte, e che va presa alla lettera. \u00c8 diabolico voler trasformare la religione della croce nella religione dell&#8217;applauso. Il clero modernista \u00e8 desideroso di applausi: vuol piacere al mondo, anche a costo di spiacere a Dio. Vuole gli applausi di Eugenio Scalfari e di Emma Bonino: e li ottiene. Nella societ\u00e0 profana, \u00e8 la stessa cosa: politici, amministratori, intellettuali, giornalisti, uomini di cultura, tutti vogliono l&#8217;applauso del mondo: e per piacere al mondo, in questo momento storico, bisogna inchinarsi alla falsa religione buonista e progressista. Chi s&#8217;inchina, fa carriera; chi non s&#8217;inchina, \u00e8 tagliato fuori, escluso, denigrato, disprezzato, calpestato. Del resto, sono ormai pochissimi a resistere, a rifiutare l&#8217;inchino e la sottomissione. Eppure \u00e8 da qui, da quei pochi, che bisogna ricominciare. Bisogna ristabilire la virt\u00f9 civica del coraggio, il coraggio di essere impopolari, di dire le verit\u00e0 sgradite, di non scendere a compromessi umilianti, di non subire il ricatto dei falsi buoni. Bisogna educare i bambini, i giovani, a questo genere di fierezza. C&#8217;\u00e8 bisogno di persone oneste, coraggiose, fiere: a forza di compromessi e accomodamenti, siamo arrivati veramente all&#8217;ultima spiaggia. Alle spalle c&#8217;\u00e8 il mare: il mare del nulla. La nostra civilt\u00e0, la nostra sopravvivenza, o meglio quella dei nostri figli, sono in pericolo. Vogliamo chiudere la nostra esistenza terrena prolungando i gi\u00e0 troppi atti di vilt\u00e0?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In una societ\u00e0 sana, i sofferenti ricevono assistenza e, fin dove possibile, consolazione; in una societ\u00e0 malata, tutti devono convertirsi alla religione del senso di colpa,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[92],"class_list":["post-26900","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26900","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26900"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26900\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26900"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26900"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26900"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}