{"id":26890,"date":"2019-03-21T08:05:00","date_gmt":"2019-03-21T08:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/03\/21\/ma-che-cose-questo-ecumenismo\/"},"modified":"2019-03-21T08:05:00","modified_gmt":"2019-03-21T08:05:00","slug":"ma-che-cose-questo-ecumenismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/03\/21\/ma-che-cose-questo-ecumenismo\/","title":{"rendered":"Ma che cos&#8217;\u00e8 questo ecumenismo?"},"content":{"rendered":"<p>Ecumenismo: che bella parola! Tutti i cattolici nati dopo il Concilio Vaticano II l&#8217;hanno sentita cos\u00ec spesso nominare, e sempre con tono compiaciuto, anzi estasiato: come una specie di undicesimo comandamento; un imperativo che viene da Dio stesso circa la ricostituzione dell&#8217;unit\u00e0 dei cristiani. E una tale idea \u00e8 bella davvero: pi\u00f9 che bella, meravigliosa. Solo che&#8230;<\/p>\n<p>Qui non stiamo parlando di una costellazione di correnti o partiti politici; non stiamo parlando di una verit\u00e0 mondana, filosofica o d&#8217;altro tipo; la posta in gioco non \u00e8 quella fra unit\u00e0 e divisione, ma quella fra verit\u00e0 ed errore. E sulla Verit\u00e0 di Cristo non si possono fare compromessi, specialmente se sono al ribasso. Ai cattolici, invece, e specialmente ai giovani, vien fatto credere che a ritardare l&#8217;unit\u00e0 dei cristiani siano state le resistenze di quanti non accettano il dialogo, non sono animati da buona volont\u00e0 e neppure, in fondo, da un autentico spirito cristiano; mentre tutti quelli che si adoperano per l&#8217;unit\u00e0 sono, <em>eo ipso<\/em>, dei veri cristiani, indipendentemente dalla confessione cui appartengono. E gi\u00e0 questa \u00e8 una grossa mistificazione, poich\u00e9 si basa su un approccio tendenzioso e ingannevole alla questione dell&#8217;unit\u00e0. L&#8217;obiettivo dell&#8217;unit\u00e0 sarebbe bellissimo, se si fondasse sul presupposto dell&#8217;unit\u00e0 nella verit\u00e0; mentre una unit\u00e0 qualsiasi, raggiunta sacrificando la verit\u00e0 e compromettendo l&#8217;integrit\u00e0 della Rivelazione divina, non \u00e8 un obiettivo desiderabile e, per la Chiesa cattolica, equivarrebbe a un suicidio. Di fatto, per\u00f2, \u00e8 proprio questo che sta accadendo. La stragrande maggioranza dei cattolici ignora che il movimento ecumenico \u00e8 nato in ambito protestante e con il preciso scopo di ottenere delle &quot;concessioni&quot;, ovvero dei cedimenti dottrinali, da parte della Chiesa di Roma, pi\u00f9 che per giungere a una riunificazione finale dei cristiani, per togliere al cattolicesimo il sigillo della verit\u00e0; e che negli anni anteriori al Concilio la Chiesa ha guardato a tale movimento, giustamente, con vigile e operosa diffidenza, scorgendo benissimo l&#8217;insidia che esso costituiva, pur guardandosi bene dal dichiararla. Eppure, si direbbe che sia una evidenza, indicata dal semplice buon senso: quale sollecitudine pu\u00f2 spingere alcune chiese protestanti, le quali, tutte insieme, non assommano a contare neanche la met\u00e0 dei fedeli della Chiesa cattolica, a prodigarsi tanto alacremente per ritrovare una unit\u00e0 della quale, in passato, non hanno mai sentito il bisogno, segnalandosi, anzi, per una incessante, violenta animosit\u00e0 nei confronti di Roma? E per quale mai ragione la Chiesa di Roma, che ha sempre sostenuto di custodire, intatta ed intera, la verit\u00e0 della Rivelazione di Cristo, dovrebbe scendere a compromessi con delle chiese scismatiche, le quali hanno imboccato, di propria iniziativa, la via della divisione, e che non hanno mai mostrato ombra di pentimento per la ferita inferta al Corpo mistico di Cristo, ed essendosi anzi sempre vantate di quello scisma, come di cosa giusta e buona, meritevole agli occhi del Signore? Del resto, non si tratta di orgoglio umano e di presunzione umana: se si trattasse solo di questo, \u00e8 chiaro che i cattolici, pur nella convinzione di aver sempre custodito la verit\u00e0, sarebbero autorizzati, anzi, sarebbero perfino moralmente obbligati, a rimangiarsi il loro orgoglio e a metter da parte la loro fierezza, pur di giungere a un obiettivo cos\u00ec desiderabile, come la riunificazione dei cristiani. Ma si tratta di ben altro: si tratta del Vangelo di Ges\u00f9. La Chiesa ha sempre sostenuto di possedere, lei sola, la giusta interpretazione di esso: come potrebbe, ora, venirci a dire che si \u00e8 sbagliata, e che hanno ragione i protestanti allorch\u00e9 rivendicano la libera interpretazione del Vangelo? Perch\u00e9 di questo si tratta, e non d&#8217;altro: di accettare il principio della libera interpretazione delle Sacre Scritture. In altre parole, seguendo questo tipo di ecumenismo, la Chiesa cattolica si accinge a sacrificare qualcosa che non le appartiene affatto, qualcosa che non \u00e8 di natura umana, bens\u00ec la verit\u00e0 soprannaturale della Rivelazione, sigillata dal Sacrificio e dal Sangue di Ges\u00f9 Cristo, sparso sulla croce. Con quale diritto la Chiesa cattolica potrebbe venire a patti con coloro i quali l&#8217;hanno sempre accusata di aver male interpretato la Rivelazione? La verit\u00e0 non si trova a met\u00e0 strada, fra ci\u00f2 che dicono i cattolici e ci\u00f2 che dicono le svariate chiese scismatiche: la Verit\u00e0 sta al di sopra delle cose umane e delle umane passioni. La Verit\u00e0 \u00e8 una ed \u00e8 perfetta, inalterabile immodificabile. Non muta per il fatto che mutano le situazioni storiche; non risente dei cambiamenti culturali, storici, politici, economici e sociali; non necessita di restauri, di riverniciature, di aggiornamenti e adattamenti di qualsiasi genere.<\/p>\n<p>Eppure, l&#8217;idea di ecumenismo che \u00e8 &quot;passata&quot; dopo il Concilio Vaticano II \u00e8 precisamente quella di un trovarsi a met\u00e0 strada, di un contrattare e mercanteggiare, tu cedi un pezzetto della tua verit\u00e0 e io cedo un pezzetto della mia, e cos\u00ec alla fine siamo tutti contenti e ci troviamo d&#8217;accordo. Ecco, per esempio, come si definisce l&#8217;ecumenismo sul mensile dei padri dehoniani <em>Papa Giovanni<\/em>, laddove viene rievocata la figura della beata Maria Gabriella Sagheddu, che all&#8217;unit\u00e0 dei cristiani ha dedicato la propria vita (Andria, Barletta, n. 1, gen\/feb 2019, pp. 22-24):<\/p>\n<p><em>I discepoli di Ges\u00f9 Cristo lungo i secoli si sono divisi tra di loro, infliggendo profonde ferite a quella vita di amore e di comunione fraterna che \u00e8 il messaggio primo del cristianesimo, lacerando quell&#8217;unit\u00e0 per la quale Ges\u00f9 aveva pregato durante l&#8217;ultima cena. I tentativi di rappacificarsi, di riunificarsi sono stati tanti lungo i secoli, senza raggiungere lo scopo.<\/em><\/p>\n<p><em>Dai diversi tentativi sporadici si \u00e8 passati ad una organizzazione vera e propria, chiamata &quot;Movimento Ecumenico&quot;, che raccoglie tutte le Chiese cristiane, dando nuova linfa ai credenti. Il desiderio dell&#8217;unit\u00e0 poco alla volta \u00e8 entrato nel cuore tutti i cristiani. Sono nate diverse istituzioni: il Consiglio internazionale delle Missioni, Vita e Azione, Fede e Costituzione, Consiglio Ecumenico delle Chiese e altre ancora. L&#8217;orientamento ecumenico ha una sua storia, \u00e8 cresciuto lentamente, non era ben visto dagli stessi cristiani, poich\u00e9 ognuno tendeva a difendere il proprio punto di vista come l&#8217;unico vero nella vita di fede. All&#8217;inizio la chiesa cattolica vedeva il Movimento Ecumenico con sospetto e lo accettava soltanto come conversione degli altri credenti cristiani, invitati a tornare a far parte della Chiesa Romana.<\/em><\/p>\n<p><em>Ufficialmente stato con il Concilio Vaticano II che la Chiesa Cattolica ha cambiato mentalit\u00e0, lasciando l&#8217;idea di ecumenismo come &quot;ritorno&quot; e passando all&#8217;ecumenismo come &quot;dialogo&quot;, considerando quindi l&#8217;aspirazione ecumenica una grazia dello Spirito Santo, per ripristinare l&#8217;unit\u00e0 di tutti i cristiani e ponendo come centro dell&#8217;ecumenismo non una chiesa, ma Ges\u00f9 Cristo come centro e luce del mondo!<\/em><\/p>\n<p>Ora, ferma restando l&#8217;ammirazione per chi, come suor Maria Gabriella Sagheddu, si \u00e8 votato interamente alla causa dell&#8217;unit\u00e0 dei cristiani, con una vita di preghiera e sacrificio, restano tutte le nostre perplessit\u00e0 sul fatto che il Concilio Vaticano II, archiviando il perseguimento dell&#8217;unit\u00e0 come un ritorno alla Chiesa cattolica e sostituendolo con l&#8217;idea del dialogo, abbia fatto una cosa buona e giusta. L&#8217;ecumenismo come dialogo? Tanto varrebbe dire che la verit\u00e0 \u00e8 un dialogo! Ma la verit\u00e0 non \u00e8 affatto un dialogo: \u00e8 Rivelazione divina; e agli uomini non si chiede di dialogare su di essa, ma di accoglierla o di rifiutarla. Ges\u00f9 non \u00e8 venuto a dialogare, ma ad insegnare: c&#8217;\u00e8 una differenza abissale fra le due cose. Nei <em>Vangeli<\/em> non si dice che Ges\u00f9 dialogasse con i sacerdoti delle altre religioni; e nemmeno che dialogasse con gli scribi e i farisei: no, si dice che Ges\u00f9 insegnava la sua dottrina, affermando esplicitamente che essa viene dal Padre celeste, e che chi l&#8217;accoglie \u00e8 salvo, ma chi la respinge si danna da se stesso. Per favore, non facciamo di Ges\u00f9 Cristo un chiacchierone venuto nel mondo a dialogare con questo e con quello; Ges\u00f9 \u00e8 il divino Maestro che rivela agli uomini la Verit\u00e0 perenne, luminosa e definitiva, la sola che possa dare agli uomini la pace e la gioia che essi cercano invano nelle cose del mondo o nelle false dottrine. E non \u00e8 venuto nemmeno a &quot;narrare&quot; Dio agli uomini, come dice l&#8217;eretico Enzo Bianchi, tanto pi\u00f9 che non era un profeta, come costui afferma, ma il Verbo incarnato, ossia la seconda Persona della Santissima Trinit\u00e0. Ges\u00f9 non narrava un bel niente: non era un narratore di storielle o di belle favole: era la Via, la Verit\u00e0 e la Vita che danno un senso all&#8217;esistenza umana.<\/p>\n<p>Per sapere qual fosse la posizione della Chiesa in fatto di ecumenismo prima del Concilio Vaticano II, basta prendere un testo di teologia anteriore a quell&#8217;evento, per esempio il <em>Dizionario di teologia morale<\/em> a cura del cardinale Francesco Maria Roberti, e leggere la voce &quot;ecumenismo&quot;, redatta da monsignor Pietro Palazzini (Roma, Editrice Studium, 1955, 1961, pp. 499-500):<\/p>\n<p><em>Sotto questo nome di ecumenismo o movimento ecumenico si suole indicare la teoria escogitata dai movimenti interconfessionali, specie protestanti, per raggiungere l&#8217;unione delle chiese cristiane, a base di una specie di confederazione. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>La Chiesa cattolica, cosciente di essere la vera Chiesa di Cristo, non pu\u00f2 prendere parte ad un movimento che va in cerca di questa Chiesa, pur non cessando di pregare per l&#8217;unit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Di fonte per\u00f2 ai tentativi di alcuni cattolici, ansiosi di un accordo, e di fronte all&#8217;opinione pubblica mondiale, la Chiesa cattolica ha chiarito in vari documenti il suo atteggiamento sull&#8217;unione, dottrinalmente soprattutto nelle encicliche &quot;Orientalium animos&quot; di Pio XI (6 gennaio 1928) e &quot;Orientales omnes Ecclesias&quot; di Pio XII (23 dicembre 1945); disciplinarmente soprattutto nella risposta del 5 giugno 1948 e nell&#8217;Istruzione del S. Uffizio del 20 dicembre 1949.<\/em><\/p>\n<p><em>Le norme da seguire per questa attivit\u00e0 unionistica vengono cos\u00ec precisate: possono essere permesse dagli Ordinari conferenze tra cattolici e non cattolici nelle proprie diocesi. Per conferenze interdiocesane ed internazionali la competenza \u00e8 riservata al S. Uffizio. La gerarchia ha il diritto e il dovere di vigilare, perch\u00e9 l&#8217;unica via regia per l&#8217;unione \u00e8 l&#8217;adesione dei non cattolici alla vera Chiesa: le altre formule presentano gravi pericoli per i cattolici stessi, concettualmente si riducono spesso a formule ecumeniste, vuote di significato. La rivista che nella Chiesa cattolica promuove i problemi dell&#8217;unione \u00e8 la rivista &quot;Unitas&quot;<\/em>.<\/p>\n<p>Ora, ci permettiamo di domandare: era nel giusto la Chiesa quando diceva, fino al 1961, di non poter <em>prendere parte ad un movimento che va in cerca della vera Chiesa di Cristo<\/em>, perch\u00e9 sarebbe come ammettere di non esser lei quella Chiesa, e che <em>l&#8217;unica via regia per l&#8217;unione \u00e8 l&#8217;adesione dei non cattolici alla vera Chiesa<\/em>, cio\u00e8 quella cattolica; oppure \u00e8 nel vero e nel giusto oggi, quando afferma di aver <em>cambiato mentalit\u00e0, lasciando l&#8217;idea di ecumenismo come &quot;ritorno&quot; e passando all&#8217;ecumenismo come &quot;dialogo&quot;<\/em>? Perch\u00e9 di qui non si scappa, c&#8217;\u00e8 poco da fare: o avevano ragione Pio XI e Pio XII, e allora la sola forma concepibile di ecumenismo consiste nel ritorno alla Chiesa cattolica di quanti ne erano usciti, provocando altrettanti scismi; oppure hanno ragione i papi del Concilio e del post-concilio, e particolarmente Bergoglio, quando pongono il cattolicesimo sullo stesso piano delle atre confessioni cristiane e rifiutano esplicitamente l&#8217;idea che i protestanti debbano fare ritorno alla Chiesa di Roma, cos\u00ec, come, del resto, negano che gli ebrei si debbano convertire al cattolicesimo, avendo gi\u00e0 con s\u00e9 l&#8217;Antica Alleanza quale strumento sufficiente di verit\u00e0 e di salvezza.<\/p>../../../../n_3Cp>Il falso ecumenismo post-conciliare ha scalzato il vecchio concetto della sola vera Chiesa di Cristo, quella cattolica, per sostituirlo con una aberrante idea di &quot;dialogo&quot;, nella quale tutti devono chiedere scusa a tutti per le divisioni arrecate all&#8217;unit\u00e0 dei cristiani, mettendo tutte le confessioni cristiane, storicamente teologicamente, sul medesimo piano. Affinch\u00e9 mandassero gi\u00f9 un boccone cos\u00ec indigesto, ai cattolici \u00e8 stata rifilata la storia che il vero ecumenismo consiste nel mettere al centro non la Chiesa, ma Cristo. Si rilegga cin attenzione la frase, sopra citata: <em>ponendo come centro dell&#8217;ecumenismo non una chiesa, ma Ges\u00f9 Cristo come centro e luce del mondo<\/em>: si noter\u00e0 che \u00e8 basata su una scorrettezza logica, perch\u00e9 Cristo va messo al centro&#8230; dell&#8217;ecumenismo; come se l&#8217;ecumenismo, e non la Chiesa, fosse il soggetto del discorso. Ma l&#8217;ecumenismo, rettamente inteso, non \u00e8 che un mezzo per giungere all&#8217;unit\u00e0; e l&#8217;unit\u00e0 che si vuol raggiungere \u00e8 quella dei cristiani, ma anche della Chiesa: non c&#8217;\u00e8 differenza fra le due cose. La vera Chiesa \u00e8 la Chiesa dei cristiani; le chiese al plurale non sono la vera Chiesa di Cristo, ma sette scismatiche ed eretiche. Ora, non si pu\u00f2 porre la vera Chiesa di Cristo sul medesimo piano di tali sette: sarebbe come dire che la Chiesa cattolica ha preteso, mentendo, per secoli e secoli, di essere la sola fedele e legittima erede della Chiesa fondata da Ges\u00f9. Non scordiamoci che la Chiesa non \u00e8 una creazione umana, ma divina, che ha in Ges\u00f9 il fondatore, l&#8217;ispiratore, la guida, il maestro, lo scopo ed il fine. Cristo l&#8217;ha voluta per la salvezza delle anime. Ma il falso ecumenismo, dove conduce le anime di codesti pretesi &quot;cristiani&quot;?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecumenismo: che bella parola! 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