{"id":26880,"date":"2021-08-13T06:03:00","date_gmt":"2021-08-13T06:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/08\/13\/la-dove-siamo-stati-iniziati-alla-vita-divina\/"},"modified":"2023-09-15T20:15:44","modified_gmt":"2023-09-15T20:15:44","slug":"la-dove-siamo-stati-iniziati-alla-vita-divina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/08\/13\/la-dove-siamo-stati-iniziati-alla-vita-divina\/","title":{"rendered":"L\u00e0 dove siamo stati iniziati alla vita divina"},"content":{"rendered":"<p>Ges\u00f9 Cristo, rivolgendosi ai suoi discepoli, disse loro (<em>Mt<\/em> 28, 18-20): <em>\u00abOgni potere mi \u00e8 stato dato in cielo e sulla terra.\u00a0Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ci\u00f2 che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo\u00bb.<\/em> Non ha ordinato loro soltanto di insegnare il Vangelo, ma anche di battezzare nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. E Lui stesso, prima d&#8217;iniziare la sua predicazione, si era fatto battezzare, nelle acque del fiume Giordano, da Giovanni il Battista. A quel punto, appena Ges\u00f9 era uscito dall&#8217;acqua (<em>Mt<\/em> 3,16-17<em>), si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui.\u00a0\u00a0Ed ecco una voce dal cielo che disse: \u00abQuesti \u00e8 il\u00a0Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto\u00bb.<\/em> Dunque il Padre proclama agli uomini di aver mandato fra loro Ges\u00f9, suo Figlio, subito dopo che Questi si \u00e8 sottoposto al rito del Battesimo. Ci\u00f2 basterebbe a farci capire l&#8217;importanza fondamentale del Battesimo: non \u00e8 un rito meramente simbolico del quale l&#8217;uomo moderno, che si sente adulto e perci\u00f2 allergico ai simboli, potrebbe fare tranquillamente a meno, bens\u00ec la trasmissione reale ed efficace di una grazia soprannaturale: \u00e8 lo strumento mediante il quale ci si candida all&#8217;adozione a figli di Dio (e non gi\u00e0 si diviene automaticamente figli di Dio, o con il Battesimo stesso, o per il solo fatto d&#8217;essere al mondo).<\/p>\n<p>Il Battesimo \u00e8 perci\u00f2 il primo e pi\u00f9 fondamentale dei Sacramenti: quello senza il quale tutto il resto non pu\u00f2 arrivare. Ne consegue che il momento decisivo nella vita del cristiano \u00e8 proprio quello del Battesimo. Ora, siccome l&#8217;uomo moderno stenta a concepire una dimensione che vada oltre la sua libera scelta individuale (ed \u00e8 questo il motivo per il quale egli stenta ad accettare la realt\u00e0 concreta, e non solamente simbolica, del Peccato originale e delle sue conseguenze), il Battesimo, che si riceve pochi giorni dopo la nascita, e del quale non si serbano ricordi, appare come qualcosa di lontano e, in ultima analisi, di esteriore, se non proprio d&#8217;ininfluente. L&#8217;idea che quell&#8217;acqua, quelle parole, quella formula d&#8217;impegno solenne pronunciata dai genitori (<em>Giuro di rinunciare a Satana e a tutte le sue seduzioni<\/em>) siano realmente impegnative per tutta la sua vita futura, gli sembra una vera e propria stravaganza. Come si pu\u00f2 esse impegnati da un atto che stato compiuto su di noi quando eravamo talmente piccoli da non averne alcuna coscienza? Certo, in seguito viene il sacramento della Cresima, o Confermazione, amministrato quando si \u00e8 in pieno possesso della ragione: ma non \u00e8 proprio questa la prova del fatto che il battesimo, di per s\u00e9 non \u00e8 impegnativa a livello individuale, ma \u00e8 appunto solamente un simbolo, o poco di pi\u00f9. Del resto, come pensare che quell&#8217;acqua, quelle parole, quei gesti, rendano possibile la trasmissione di una reale potenza sovrannaturale, che dischiude all&#8217;anima l&#8217;orizzonte sconfinato della vita divina?<\/p>\n<p>E invece \u00e8 proprio cos\u00ec; e la fatica dell&#8217;uomo moderno a comprendere una cosa che appariva tanto semplice e chiara ai suoi progenitori, e anche solo ai suoi nonni e ai suoi genitori, \u00e8 la testimonianza che sono bastati una quarantina d&#8217;anni per operare un vero e proprio distacco della mentalit\u00e0 dei cristiani da ci\u00f2 che \u00e8 essenziale nella loro dottrina. Perch\u00e9 per i nostri nonni era chiaro che la loro vera vita era incominciata non il giorno della nascita fisica, ma il giorno della nascita spirituale nel Nome di Ges\u00f9 Cristo, segnato dal Battesimo; e che il luogo in cui esso era avvenuto, la chiesa nel cui sacro fonte erano stati immersi, era il luogo fondamentale della loro vita e del loro destino, e non la casa della nascita o qualsiasi altro luogo al quale si \u00e8 legati per ragioni affettive puramente umane. Quando Dante ricorda, nella <em>Divina Commedia<\/em> (<em>Inf<\/em>. XIX, 17), il <em>mio bel San Giovanni<\/em>, ossia il battistero della sua citt\u00e0 dedicato al santo patrono, celebre gioiello dello stile romanico, lascia intravedere al lettore quella particolare tenerezza che lega una persona al luogo per lei pi\u00f9 significativo di tutti: che non \u00e8, per il cristiano, la casa in cui si \u00e8 nati, o in cui si \u00e8 pi\u00f9 a lungo vissuti, ma la chiesa ove si \u00e8 stati introdotti, col Battesimo, alla vita divina, diventando figli adottivi di Cristo ed eredi della beatitudine eterna. Dante non menziona la sua cara casa natia, o la sua amatissima citt\u00e0; bens\u00ec menziona il battistero nel quale ha ricevuto il primo e fondamentale sacramento della vita cristiana. E ci\u00f2 attesta la sua piena e sviluppata coscienza cristiana, e lo caratterizza come un uomo che vive proiettato verso la dimensione dell&#8217;assoluto, cos\u00ec come lo erano i suoi contemporanei, compresi Cimabue, Giotto e Alberto Magno; e segna tutta la differenza fra il suo modo di sentire e il nostro.<\/p>\n<p>Apro a questo punto una breve parentesi. Ho constatato, alla prova dei fatti, che i migliori libri di dottrina cattolica sono quelli scritti prima del Concilio Vaticano II: vi si sente ancora circolare la sana aria di sempre, imbevuta di spiritualit\u00e0 e devozione, e si tocca con mano che essi erano saldamente ancorati ai dogmi e al Magistero perenne e sorretti dalla logica impeccabile e realistica di Aristotele e san Tommaso d&#8217;Aquino, non ondeggianti nel vasto mare del soggettivismo e del relativismo, oggi cos\u00ec di moda fra i teologi progressisti. E la stessa cosa vale per i manuali di religione ad uso scolastico: vi si trovano, espressi con molta chiarezza, quei concetti fondamentali che solo con fatica, e in maniera diseguale e sconnessa, traspaiono dai manuali degli ultimi decenni, per quanto drappeggiati e infiorettati di luoghi comuni tanto accattivanti quanto insulsi o addirittura poco ortodossi. Uno di quei buoni manuali di allora \u00e8 uno dei tre redatti da monsignor Pasquale Margreth (1890-1969), che \u00e8 stato preside dell&#8217;Istituto Magistrale Arcivescovile di Udine negli anni successivi alla Seconda guerra mondiale e si \u00e8 segnalato come una delle figure di spicco della cultura e dell&#8217;associazionismo cattolici, e pi\u00f9 ancora del mondo della scuola, con la medaglia d&#8217;oro della Pubblica Istruzione; gli \u00e8 stata dedicata una via cittadina sul luogo ove sorgeva l&#8217;istituto stesso (oggi non pi\u00f9 esistente), fra via Cussignacco e via della Vigna La sua figura \u00e8 gi\u00e0 stata da noi ricordata in un precedente scritto (cfr. <em>Una pagina al giorno: Libert\u00e0 e responsabilit\u00e0 dell&#8217;uomo<\/em>, di P. Margreth, pubblicato sul sito di Arianna Editrice il 31\/08\/09 e poi su quello dell&#8217;Accademia Nuova Italia, il 16\/02\/18). Ed \u00e8 stato sfogliando quel libro, non quando fu pubblicato &#8212; non ero neppure nato -, ma di recente, che mi sono imbattuto in una riflessione che mi ha fatto comprendere veramente il perch\u00e9 di tanto affetto e tanta importanza attribuiti da Dante al luogo del proprio battesimo.<\/p>\n<p>Scriveva dunque monsignor Pasquale Margreth nel suo corso di religione per la scuola media <em>Christianus sum<\/em>, impreziosito dai bei disegni del pittore udinese Emilio Caucigh (1905-1972), dal tratto svelto e vivace (Udine, Del Bianco Editore, 1955, vol. 3, pp. 40-41):<\/p>\n<p><em>Forse hai sentito raccontare altre volte un episodio della vita di un re di Francia, S. Luigi IX.<\/em><\/p>\n<p><em>Nato nel castello di Poissy, aveva avuto la fortunata sorte di essere educato da una madre profondamente cristiana, Bianca di Castiglia. Pi\u00f9 tardi era stato incoronato nella cattedrale di Reims.<\/em><\/p>\n<p><em>Sebbene fornito di moti titoli, si firmava cos\u00ec &quot;Luigi di Poissy&quot; e diceva: \u00abA Poissy ho ricevuto il Battesimo, il massimo onore, e la corona del Regno dei Cieli. Poissy \u00e8 la mia terra prediletta\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>E proseguiva:<\/p>\n<p><em>Conosci la chiesa in cui sei stato battezzato? Ebbene, entravi talvolta e guardando il sacro fonte, d\u00ec a te stesso: \u00abQui ho ricevuto l&#8217;acqua rigeneratrice che m&#8217;ha reso cristiano, figlio di Dio, erede del Paradiso. Quale grande fortuna che non hanno coloro i quali vivono nell&#8217;idolatria e nella infedelt\u00e0! Non voglio mai rendermi indegno di cos\u00ec grande grazia del Signore\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Dopo aver letto questa pagina, il mio pensiero \u00e8 subito corso alla chiesa nella quale ho ricevuto il Battesimo: il settecentesco Oratorio della Purit\u00e0, eretto dal cardinale Daniele Dolfin e posto di fronte al lato sud della cattedrale; uno degli edifici sacri pi\u00f9 suggestivi della mia citt\u00e0 natale, che ho gi\u00e0 avuto modo di presentare ai lettori (cfr. l&#8217;articolo: <em>IV: Omaggio alle chiese natie: l&#8217;Oratorio della Purit\u00e0<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 27\/07\/18). Per il visitatore che entra nella deliziosa aula barocca a navata unica, dalle parti bianche e una ricca ma al tempo stesso sobria decorazione, la cosa che s&#8217;impone subito all&#8217;attenzione \u00e8 lo stupendo affresco tiepolesco dell&#8217;<em>Assunta<\/em>, smagliante di vividi colori e dalle forme aeree e luminosissime, talmente leggero che sembra innalzare il soffitto e ingigantire il volume del locale, facendo irrompere dall&#8217;alto come un fresco vento di paradiso. Lasciamo che a descrivere questo gioiello della pittura veneziana del XVIII secolo sia la penna qualificata dello storico dell&#8217;arte Carlo Someda de Marco; le sue parole ci sono sembrate le pi\u00f9 adatte a rendere un&#8217;idea di questo capolavoro a chi non ha avuto il privilegio di ammirarlo dal vivo (C. Someda de Marco, <em>La Chiesa della Purit\u00e0 di Udine<\/em>, Udine, Arti Grafiche Friulane, 1965, pp. 13-15):<\/p>\n<p><em>Giov. Battista Tiepolo, nella pienezza della sua arte, all&#8217;et\u00e0 di sessantatre anni, con l&#8217;agilit\u00e0 del suo impetuoso pennello, liberamente, senza preoccupazioni e convenzionalit\u00e0 disegnative, crea nel soffitto della &quot;Purit\u00e0&quot; una delle sue pi\u00f9 vivaci e mature orchestrazioni di colore.<\/em><\/p>\n<p><em>Dipinge con delicatissimo slancio l&#8217;Assunta, trasparente nell&#8217;infinito spaziale, raggiante di seduzione immortale.<\/em><\/p>\n<p><em>Sulla superficie del basso soffitto, egli apre un immenso cielo ove volano cherubini e la Vergine, trasportata da Angeli iridescenti, sale fra vaporose nubi circonfuse da un&#8217;aura festante di gloria: biancovestita, con il volto rivolto al cielo e le braccia aperte all&#8217;invocazione, la Vergine \u00e8 costruita dalla luce che le viene dall&#8217;alto ed animata dal soffio divino che dal suo essere traspare.<\/em><\/p>\n<p><em>Dipinto con colori a base di terra, che l&#8217;artista sapientemente mescola e dosa, il gruppo ascendente nello spazio infinito acquista leggerezza dalla scena che si svolge sulla terra in primo piano e che risalta per i bruni fondi.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;avello di Maria \u00e8 scoperto e da esso esce il drappo che la copriva nel breve sonno terreno; nel cielo volano le rondini, due figure prone guardano dentro il sepolcro, mentre un&#8217;altra, alta, in piedi, avvolta in un&#8217;ampia veste coloro rosso sangue di drago, solenne, con un braccio alzato, dice la sua grande sorpresa, guardando pur essa il vuoto lasciato dall&#8217;Assunta. Monumentale figura dallo sguardo audacissimo, che d\u00e0 forza al significato dell&#8217;opera, perch\u00e9 sta l\u00ec a raccontarci il miracoloso fatto e d\u00e0 movimento prospettico e vita all&#8217;intera pittura con il suo valore tonale.<\/em><\/p>\n<p><em>La virtuosit\u00e0 tecnica del potente artista si fonde con il suo sempre alto pensiero; da un incensiere esce l&#8217;aroma, attorno al sepolcro sono sparse rugiadose rose, e gigli sono portati da angeli delicati, di gamme cromatiche, dipinti nei due riquadri finali: parlano queste cose della &quot;Rosa mistica&quot;, della &quot;Virgo purissima&quot;, che sale nella immortalit\u00e0 celeste.<\/em><\/p>\n<p><em>La pittura, stesa con la massima semplicit\u00e0 di mezzi, calce e colori stemperati con acqua, \u00e8 di un risultato stupefacente.<\/em><\/p>\n<p>Dopo aver letto la pagina di Pasquale Margreth, dicevo, sono rimasto colpito nel rendermi conto che mai, passando davanti a quella piccola, incantevole chiesa barocca, avevo rivolto un pensiero particolare, n\u00e9 mi era venuto in mente di entrare a recitarvi una preghiera, bench\u00e9 fosse l\u00ec, nel sacro fonte posto a met\u00e0 della parete sinistra, che sono stato battezzato; oltre alla non trascurabile circostanza che l\u00ec \u00e8 stato battezzato anche mio fratello, e prima ancora l\u00ec si sono cristianamente sposati i nostri genitori. Infine, la riproduzione dell&#8217;<em>Assunta<\/em> di Giambattista Tiepolo faceva bella mostra di s\u00e9 nel santino annunciante la mia Prima Comunione, ad opera dell&#8217;arciprete, monsignor Riccardo Travani. \u00c8 cos\u00ec. Chi ha ricevuto una formazione cristiana anche discreta &#8211; e allora il catechismo si studiava su quello di san Pio X, che era molto chiaro e molto serio &#8211; dimentica in fretta proprio l&#8217;essenziale. In compenso, nella sua formazione si aggiungono una quantit\u00e0 di cose che tanto cristiane non sono, e meno ancora cattoliche, spacciate per\u00f2 per un valore aggiunto e non per quella paccottiglia che sono: dal culto della Pachamama all&#8217;indifferentismo di Abu Dhabi, al sincretismo di Astana e alla bestemmia contro la Santissima Trinit\u00e0: l&#8217;elenco sarebbe lunghissimo e deprimente. Perci\u00f2 una cosa \u00e8 chiara: bisogna sbarazzarsi della paccottiglia e tornare all&#8217;essenziale. L&#8217;essenziale sono i Sacramenti, a cominciare dal Battesimo, del quale Ges\u00f9 disse che \u00e8 condizione indispensabile per divenire suoi seguaci; altro che simbolo. E l&#8217;essenza \u00e8 la coscienza di quel che si \u00e8 in quanto cristiani, dei privilegi e doveri che ci\u00f2 comporta; sapere che vuol dire: <em>io sono cristiano.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ges\u00f9 Cristo, rivolgendosi ai suoi discepoli, disse loro (Mt 28, 18-20): \u00abOgni potere mi \u00e8 stato dato in cielo e sulla terra.\u00a0Andate dunque e fate miei<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,157,238],"class_list":["post-26880","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-sacramenti"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26880","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26880"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26880\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26880"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26880"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26880"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}