{"id":26871,"date":"2016-08-30T09:56:00","date_gmt":"2016-08-30T09:56:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/08\/30\/il-ruolo-storico-di-lutero-e-stato-di-togliere-dal\/"},"modified":"2016-08-30T09:56:00","modified_gmt":"2016-08-30T09:56:00","slug":"il-ruolo-storico-di-lutero-e-stato-di-togliere-dal","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/08\/30\/il-ruolo-storico-di-lutero-e-stato-di-togliere-dal\/","title":{"rendered":"Il ruolo storico di Lutero \u00e8 stato di togliere dal"},"content":{"rendered":"<p>Lutero, a sentire i suoi estimatori (sempre pi\u00f9 rari, tranne che in Italia, dove le mode estere durano in proporzione inversa alla loro solidit\u00e0 effettiva nei rispettivi Paesi d&#8217;origine), avrebbe avuto il &quot;merito&quot; storico di rinnovare il cristianesimo, di eliminare gli abusi, di restituire freschezza e profondit\u00e0 alla fede; sarebbe stato un grande maestro di interiorit\u00e0.<\/p>\n<p>Le cose, in effetti, stanno esattamente all&#8217;opposto: il significato storico della sua &quot;riforma&quot;, che si dovrebbe chiamare semmai rivoluzione (perch\u00e9 le riforme restaurano l&#8217;esistente, non mirano a distruggerlo, o, almeno, non intenzionalmente) \u00e8 stato quello di alleviare o togliere tutto ci\u00f2 che, in esso, \u00e8 troppo duro, troppo esigente, impone troppi sacrifici, troppe rinunce, e metterlo, cos\u00ec, al livello dell&#8217;uomo medio, cio\u00e8 del mondo: insomma di normalizzarlo, appiattendolo e livellandolo al ribasso, togliendo lo scandalo della Croce, proclamando i &quot;diritti&quot; della natura, salvo poi purificarsi mediante il pentimento.<\/p>\n<p>L&#8217;atteggiamento di Lutero nei confronti del sacerdozio; la sua netta avversione, per non dire il suo odio, nei confronti della vita consacrata, e particolarmente del celibato ecclesiastico; le sue stesse scelte di vita, come quella di gettare la tonaca e sposarsi con una ex monaca, lei pure smonacata, Katharina von Bora, in omaggio alla comoda dottrina del &quot;sacerdozio universale dei credenti&quot;, \u00e8, al riguardo, ancora pi\u00f9 eloquente di tutti i suoi scritti e le sue enunciazioni teoriche.<\/p>\n<p>Lutero non credeva alla santit\u00e0 (infatti nel protestantesimo non ci sono santi); non credeva che l&#8217;uomo possa innalzarsi al livello della vita divina, se non per opera esclusiva di Dio, che agisce su di esso come un burattinaio nei confronti del burattino: ma, quanto a se stesso, l&#8217;uomo non pu\u00f2 far nulla, non vuole far nulla, perch\u00e9 \u00e8 pigro, miserabile, cattivo, impenitente. In verit\u00e0, l&#8217;odio di Lutero \u00e8 diretto essenzialmente contro le opere: gli sembra inverosimile che l&#8217;uomo possa fare qualcosa di buono, e giudica intollerabile una teologia che lo presupponga. L&#8217;unica giustificazione che si pu\u00f2 dare di questa sua autentica nevrosi \u00e8 che il clero cattolico, purtroppo, aveva fatto mercato delle opere: bastava pagare, e si poteva ottenere quasi tutto, comprese le indulgenze. Ma dalla critica a un errore, o a una serie di errori, di genere pratico, Lutero (che era un pessimo teologo, perch\u00e9 sapeva ragionare solo intermini di bianco e nero, senza alcun senso delle sfumature e delle distinzioni) pass\u00f2 arbitrariamente alla critica radicale, fanatica e unilaterale, della dimensione spirituale: e afferm\u00f2 che non ci si pu\u00f2 salvare dalla perdizione per mezzo di alcuna opera, ma solo con la fede. Egli ag\u00ec esattamente come un medico, il quale, per combattere le emicranie, prescriva a tutti i suoi pazienti una pronta e inesorabile decapitazione: le emicranie scompariranno dalle statistiche della malattia, per\u00f2 scompariranno, evidentemente, anche i pazienti. Non c&#8217;era bisogno di un teologo per formulare una simile teoria: bastava un macellaio.<\/p>\n<p>Il sacerdozio, dunque. Per Lutero, essendo impossibile la santit\u00e0, la cosa migliore \u00e8 sposarsi: infatti, non sposandosi, si &quot;arde&quot;, e, ardendo, si \u00e8 pi\u00f9 che mai lontani da Dio. A parte l&#8217;aspetto sgradevole di questa concezione del matrimonio, visto come un brutale sfogatoio di pulsioni carnai incoercibili, ma, tutto sommato, sporche, o, quanto meno, poco nobili, resta la svalutazione totale della vita celibataria e della verginit\u00e0; resta la sfiducia radicale nei confronti della capacit\u00e0, per un religioso o una religiosa, di rimanere casti e rivolgere interamente a Dio, e a Dio solo, le proprie energie ed i propri pensieri. In questa concezione, la vita consacrata viene ad essere svalutata e disprezzata e la vita matrimoniale viene innalzata al di sopra di essa, come pi\u00f9 perfetta, appunto perch\u00e9 pi\u00f9 &quot;naturale&quot;. Infatti il prete celibe, per Lutero, \u00e8 una specie di individuo anormale, patetico e potenzialmente pericoloso per se stesso e per la societ\u00e0, perch\u00e9 incarna un modello di vita che egli ha deciso essere &quot;impossibile&quot; e &quot;irrealizzabile&quot;.<\/p>\n<p>Ora, la dottrina cattolica va (o forse bisognerebbe dire: andava) proprio nella direzione opposta. La vita consacrata sta un gradino pi\u00f9 in alto di quella matrimoniale, appunto perch\u00e9 la perfezione sta nel lasciare ogni cosa e ogni cura terrena, figli compresi, per rivolgere l&#8217;anima unicamente a Dio e al prossimo (ma in forma del tutto disinteressata, cio\u00e8 nell&#8217;amore di carit\u00e0 descritto da san Paolo). Oggi quasi nessun teologo cattolico e quasi nessun prete o vescovo cattolico hanno ancora il coraggio di dirlo, mentre lo dicevamo, e a testa alta, fino a qualche decennio fa (diciamo fino al Concilio Vaticano II): la vita del sacerdote e quella del religioso &#8212; o della religiosa &#8212; sono intrinsecamente migliori e pi\u00f9 perfette di quella dell&#8217;uomo o della donna sposati, perch\u00e9, sebbene entrambi &#8212; l&#8217;ordine sacro e il matrimonio &#8212; siano dei Sacramenti, pure \u00e8 migliore e pi\u00f9 perfetto quello, dei due, che avvicina pi\u00f9 direttamene a Dio, rispetto a quello che vi giunge per una via pi\u00f9 lunga e pi\u00f9 malcerta. Oggi non osano pi\u00f9 dirlo, perch\u00e9 temono di apparire superbi, e, pi\u00f9 ancora, perch\u00e9 hanno finito per fare proprio, tacitamente e non apertamente, quindi con ipocrisia e cattiva coscienza, il punto di vista luterano; salvo poi lamentarsi per il crollo delle vocazioni religiose;. E non si rendono conto, a quanto apre, che quel crollo \u00e8 dovuto <em>anche<\/em> al fatto che i teologi e i preti, per primi, hanno smesso di credere che la loro scelta sia stata pi\u00f9 perfetta, e migliore, di quella di sposarsi: evidentemente, non sono convinti di aver scelto la parte migliore, e rimpiangono, forse, qualche cosa che non hanno fatto, le esperienze che non hanno vissuto: l&#8217;amore coniugale, la paternit\u00e0 e la maternit\u00e0. Benissimo: tuttavia, se le cose stanno cos\u00ec, non devono poi meravigliarsi che i seminari si svuotino e che, ormai, un solo sacerdote sia costretto ad occuparsi almeno di due o tre parrocchie, affannandosi dall&#8217;una all&#8217;altra, spesso ricevendo poco o nessun sostegno dalle famiglie e dalle comunit\u00e0 dei &quot;fedeli&quot;. Chi comprerebbe una lavatrice o un&#8217;automobile &#8211; ci sia perdonato il paragone appartenente rozzo e frivolo &#8212; da un venditore che, in casa propria, abbia una lavatrice di altra marca, e in garage un&#8217;automobile di tutt&#8217;altra produzione, rispetto a quella che egli reclamizza presso il pubblico? Ci\u00f2 che facciamo, e la coerenza con cui lo facciamo, sono fattori decisivi per fare di noi dei modelli credibili di un certo stile di vita, oppure no. Chi non ha fiducia in se stesso, non potr\u00e0 mai ispirare fiducia negli altri; chi non si ama veramente, non riuscir\u00e0 ad ispirare un vero amore in chicchessia; e chi non \u00e8 convinto di aver fatto la scelta migliore, non potr\u00e0 mai convincere alcuno che la propria vocazione ed il proprio orientamento di vita siano da considerarsi preferibili a quelli di chiunque altro, ispirato da motivazioni completamente diverse.<\/p>\n<p>Scriveva, in anni non sospetti, padre Cornelio Fabro, un grande teologo che, non appartenendo alle file dei preti &quot;progressisti&quot;, \u00e8 stato messo in ombra da vivo, e dimenticato subito dopo la morte (da: C. Fabro, <em>L&#8217;avventura della teologia progressista<\/em>, Milano, Rusconi Editore, 1974, pp. 266-270):<\/p>\n<p><em>A suo avviso [di Kierkegaard], il pastore nel protestantesimo \u00e8 uno &quot;spostato&quot;, l&#8217;esistenza del pastore \u00e8 dal punto di vista cristiano una cosa fuori posto: [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Di qui procede anche il giudizio aspro di Kierkagaard su Lutero e sul matrimonio, che alle volte egli blandamente interpreta comma una protesta contro le esagerazioni dell&#8217;ascesi monastica e che perci\u00f2 approva come &quot;atto di risveglio&quot; e come gesto simbolico di sfida all&#8217;ordine stabilito, ma poi e pi\u00f9 spesso lo accusa come responsabile della confusione in cui la Riforma ha precipitato l&#8217;uomo. Luteo infatti ha ridotto il cristianesimo a eudemonismo, rifiutando l&#8217;imitazione di Cristo e combattendo il concetto di verginit\u00e0, e cos\u00ec ha riportato il cristianesimo al giudaismo. Lutero neppure capisce quello che poteva essere il significato del suo gesto: &quot;Invece di questo, Lutero si mette a capo di tutto quel brulicame di uomini prolifici, di questi stalloni, i quali, fidandosi di Lutero,credono faccia parte del vero cristianesimo lo sposarsi&quot; (dal &quot;Diario&quot; di Kierkegaard).<\/em><\/p>\n<p><em>Non sorprende allora che alla fine il giudizio di Kierkegaard su Lutero e sulla &quot;svolta antropologica&quot; da lui prodotta nel protestantesimo diventi nettamente negativo e quello sul cattolicesimo invece nettamente positivo. Egli infatti fa l&#8217;elogio del clero celibe e del cattolicesimo, che esige dai suoi preti il celibato come garanzia dell&#8217;autenticit\u00e0 della loro missione e della trascendenza e libert\u00e0 del cristianesimo. Il celibato infatti costituisce l&#8217;ideale della vita dello spirito ed \u00e8 necessario nei puti critici per la storia del genere umano, specialmente quando si tratta di far riaccettare il cristianesimo. Quando il non sposarsi sar\u00e0 inteso n senso giusto, la religione avr\u00e0 sempre bisogno di uomini celibi, specialmente ai nostri temi, e questo spinge Kierkegaard ad auspicare niente meno il ristabilimento degli antichi Ordini religiosi&quot;&#8230; per avere ancor dei preti, ossia uomini che attendano unicamente alla predicazione&quot;. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Ecco perch\u00e9 Kierkegaard denunzia alla fine che il mondo ha vinto in Lutero in quanto si \u00e8 assunto il programma di &quot;rendere la vita pi\u00f9 facile&quot; e di &quot;togliere i pesi&quot;. Che cosa ha fatto in sostanza il protestantesimo, abolendo il chiostro, se non buttarsi in braccio alla mondanit\u00e0 e alla politica?Mentre i cattolici pregano la Vergine madre di Dio, il protestantesimo non ha forse messo sul trono la donna terrena? E non ha abolito la canonizzazione cattolica degli asceti e dei martiri per canonizzare i titolari della corporazione dei filistei?In sostanza, il protestantesimo ha ribassato sull&#8217;esigenza cristiana e non mostra pi\u00f9 che il cristianesimo \u00e8 l&#8217;assoluto e il &quot;paradosso&quot; che d\u00e0 scandalo: perci\u00f2 il protestantesimo \u00e8 eudemonismo dal principio alla fine eliminando l&#8217;ascesi, il celibato, il martirio. E si \u00e8 giunti al punto, osserva amaramente Kierkegaard con uno stile degno di san Pier Damiani, che nel protestantesimo la religiosit\u00e0 si identifica con la propagazione della specie, con il matrimonio. Lutero pretendeva che era impossibile vivere casti fuori del matrimonio, ma perch\u00e9? perch\u00e9 gli uomini erano diventati cos\u00ec dissoluti e sensuali. Ma la Riforma diventa allora una cosa curiosa, specialmente quando si deve strombazzare ai quatto venti il gran progresso cristiano che si dice essa sia&#8230;<\/em><\/p>\n<p>E queste cose doveva venircele a dire un protestante, vissuto, per giunta, pi\u00f9 d&#8217;un secolo e mezzo fa! Come sono patetici certi cattolici, certi teologi modernisti e certi preti e vescovi progressisti, i quali guardano con aperta ammirazione e malcelata invidia a Lutero e alla sua &quot;riforma&quot;, non rendendosi conto che Lutero non ha fatto per nulla &quot;progredire&quot; il cristianesimo, bens\u00ec lo ha fatto regredire al livello del giudaismo. Nel protestantesimo, infatti, si torna, anche se per una via opposta, alla mentalit\u00e0 dell&#8217;Antico Testamento: per i Giudei la salvezza viene dalla minuziosa osservanza della Legge, dunque da una assolutizzazione delle opere; per Lutero, essa viene dalla totale fede in Dio, senza le opere, le quali, di per s\u00e9, sono diaboliche: in entrambi i casi, quel che si toglie \u00e8 la Croce di Cristo (e, di riflesso, anche quella dei suoi seguaci), il suo valore di Redenzione, e la nascita, con essa, di una umanit\u00e0 rinnovata, capace di rapportarsi a Dio in maniera veramente filiale, cio\u00e8 con la chiara coscienza dei suoi limiti creaturali, ma anche con la certezza che, mediante la Grazia divina, essa pu\u00f2 tornare a guardare con fiducia e amore anche a se stessa.<\/p>\n<p>Quella che sta avvenendo nella Chiesa cattolica, da alcuni decenni a questa parte, \u00e8 una sottile, strisciante protestantizzazione del cattolicesimo, di cui la sfiducia o la disistima verso il celibato ecclesiastico \u00e8 solo una delle manifestazioni, peraltro assai significativa. A parte i discorsi in lode di Lutero che ci tocca sorbirci, sempre pi\u00f9 spesso, dal pulpito delle chiese cattoliche, \u00e8 sufficiente osservare come i cattolici, in genere, guardano oggi alla vocazione religiosa, e specialmente alla vocazione claustrale. Fino a trenta o quarant&#8217;anni fa, una figlia che annunciava di volersi fare monaca di clausura era motivo di orgoglio per i suoi genitori e per tutta la sua famiglia, mista a una sorta di timore reverenziale. Essi pensavano, quasi increduli: <em>Possibile che proprio a noi sia capitata una fortuna cos\u00ec grande, un mistero cos\u00ec insondabile, come<\/em> <em>quello di una chiamata radicale, assoluta, senza condizioni, da parte di Dio; e che nostra figlia si sia &quot;arresa&quot; ad essa?<\/em> E concludevano che la loro figlia, morta per il mondo, si era scelta la parte migliore; e che grazie alla sua vita monacale e alle sue preghiere, particolarmente gradite a Dio, anch&#8217;essi, ora, avrebbero goduto, di riflesso, della speciale Grazia divina toccata a lei. Oggi, invece, un simile evento, peraltro divenuto rarissimo, provoca facilmente disagio, sgomento, perfino angoscia, quando non un aperto rifiuto e una sorta d&#8217;indignazione: <em>Come! Credevamo di averle dato una buona educazione: e guarda un po&#8217; cosa ci combina questa pazza. Bisogner\u00e0 accompagnarla dallo psicologo&#8230;<\/em><\/p>\n<p>Teologi modernisti e preti progressisti, cattivi pastori del gregge che vi \u00e8 stato affidato, non capite che su di voi ricade una buona parte di responsabilit\u00e0 per questo radicale cambiamento di mentalit\u00e0?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lutero, a sentire i suoi estimatori (sempre pi\u00f9 rari, tranne che in Italia, dove le mode estere durano in proporzione inversa alla loro solidit\u00e0 effettiva nei<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30155,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[76],"tags":[107,117,195,239,245],"class_list":["post-26871","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-false-religioni","tag-cattolicesimo","tag-dio","tag-martin-lutero","tag-san-paolo","tag-santi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-false-religioni.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26871","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26871"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26871\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30155"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26871"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26871"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26871"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}