{"id":26837,"date":"2020-07-31T06:58:00","date_gmt":"2020-07-31T06:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/07\/31\/loro-sono-qui-e-ci-stanno-dicendo-qualcosa\/"},"modified":"2020-07-31T06:58:00","modified_gmt":"2020-07-31T06:58:00","slug":"loro-sono-qui-e-ci-stanno-dicendo-qualcosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/07\/31\/loro-sono-qui-e-ci-stanno-dicendo-qualcosa\/","title":{"rendered":"Loro sono qui, e ci stanno dicendo qualcosa"},"content":{"rendered":"<p>Sono qui, tutto intorno a noi, in mezzo a noi, dietro di noi; perch\u00e9, in ultima analisi, sono <em>dentro<\/em> di noi. Hanno aspetti quanto mai vari: luminosi e benevoli quelli delle anime serene e in pace con Dio; orribili e ghignanti quelli delle anime che hanno scelto di allontanarsi da Lui. Solo pochi li possono vedere: i grandi mistici, alcuni santi e talvolta anche delle persone comuni, dotate per\u00f2 di una particolare sensibilit\u00e0. Vederli \u00e8 un&#8217;esperienza molto forte: quando la si fa, si scopre, si tocca con mano che la realt\u00e0 visibile \u00e8 solo una parte, una piccola parte, della realt\u00e0 totale. Significa capire che la nostra visione materialista del mondo \u00e8 una ridicola semplificazione, alla quale ci aggrappiamo come le vecchiette si aggrappano alle loro superstizioni: la superstizione scientista. <em>Loro<\/em> sono presenti ovunque, che noi li vediamo oppure no, che noi sappiamo della loro presenza o che la ignoriamo. Ci sono tuttavia dei luoghi nei quali \u00e8 pi\u00f9 facile vederli, perch\u00e9 impregnati di energie psichiche e spirituali, positive o negative. Del primo tipo sono certi luoghi di culto, santuari, conventi, chiostri millenari, dove generazioni di uomini e donne hanno pregato e meditato sui misteri divini; al secondo appartengono specialmente alcune citt\u00e0 moderne come Bruxelles, Londra, Torino, San Francisco, ove \u00e8 forte la presenza di gruppi satanisti e vi \u00e8 una tradizione radicata di occultismo e pratiche magiche, nonch\u00e9 un largo consumo di sostanze stupefacenti le quali, di per s\u00e9, aprono la porta a ogni sorta di aggressioni.<\/p>\n<p>Stiamo parlando delle proiezioni sottili della nostra vita interiore, che per alcuni di noi assumono forme luminose, per altri quelle di veri e propri demoni. Tralasciamo i primi, anche perch\u00e9 relativamente rari, e concentriamoci sui secondi, i quali, per ovvie ragioni, rappresentano una compagnia sgradevole e potenzialmente pericolosa. I demoni, si dir\u00e0, sono creature spirituali che vivono di vita propria, non semplici proiezioni dell&#8217;inconscio; e dunque non si dovrebbe immaginare le proiezioni negative come esseri a s\u00e9 stanti, ma solo come riflessi della nostra parte profonda. Rispondiamo che con esse capita la stessa cosa che coi Sei Personaggi del famoso dramma di Luigi Pirandello: inizialmente sono solo un parto della nostra vita interiore, ma poi tendono ad acquistare forza e autonomia, finch\u00e9 arriva il momento in cui, effettivamente, si staccano da chi li ha generati e iniziano a condurre una vita propria, indipendente. E poich\u00e9 nascono dai cattivi istinti e dai cattivi pensieri, oltre che dalle cattive azioni e dalle emozioni ad esse collegate, la loro natura \u00e8 intimamente maligna, e perci\u00f2 si dedicano esclusivamente a fare del male e a provocare sofferenza, angoscia e paura. All&#8217;inizio si rivolgono contro gli altri, ma ben presto, come un incendio che divampa e non si limita a distruggere ci\u00f2 che trova innanzi a s\u00e9, ma anche colui o coloro che lo hanno appiccato, se questi non sono stati abbastanza lesti ad allontanarsi, finisce per aggredire la persona che li ha fatti nascere e che li ha alimentati. Quando dispongono di sufficiente energia negativa, cominciano a condurre una loro vita indipendente il cui unico scopo \u00e8 fare del male, perch\u00e9 hanno bisogno di alimentarsi delle emozioni negative, la paura e la sofferenza, e quindi ne devono provocare continuamente, sempre di pi\u00f9. Questa \u00e8 la ragione del loro aspetto cos\u00ec spaventoso: vederli non \u00e8 una bella esperienza, ma anche solo percepirne la presenza provoca ansia e smarrimento. Vi siete mai chiesti perch\u00e9 accanto a certe persone vi sentite sempre stanchi, tesi, depressi? Perch\u00e9 quelle persone succhiano la vostra energia psichica. E se non lo fanno loro coscientemente, lo fanno i loro demoni personali: i demoni che hanno generato dopo anni e anni di vita da vampiri psichici. Il vampiro psichico non \u00e8 necessariamente una persona malvagia; tranne il caso di chi sceglie deliberatamente la via del male, ad esempio praticando la magia nera o affiliandosi a una setta satanica, nella maggior parte dei casi si tratta di persone fragili, insicure, incapaci di guardarsi dentro e di affrontare i propri conflitti interiori, e perci\u00f2 bisognose di prendere l&#8217;energia psichica che essi non sanno produrre da s\u00e9, e che la prendono con violenza (il pi\u00f9 delle volte mediante forme di violenza mascherata), il che la trasforma automaticamente in energia negativa. Una persona sana ed equilibrata non solo non desidera un tale apporto energetico, ma ne \u00e8 disturbata e cerca di evitarla in ogni modo, cos\u00ec come una persona consapevole del significato dell&#8217;alimentazione evita di nutrirsi di cibi cattivi, estrogenati, pieni di tossine, perch\u00e9 sa che intossicherebbero il suo organismo, anche se alla vista e al palato risultassero gradevoli e allettanti. Una persona disturbata, viceversa, ansiosa, schiacciata da sensi di colpa o dominata da desideri e ambizioni sproporzionati, che le creano continue frustrazioni, finisce per trovare appetitose le energie psichiche predate dal prossimo, e ben presto arriva al punto di non poterne pi\u00f9 fare a meno. Il paradosso \u00e8 che le prede pi\u00f9 facili e a portata di mano sono proprio coloro che ci vivono accanto, per cui \u00e8 frequentissimo il caso dei vampiro psichico che si nutre incessantemente delle energie psichiche dei suoi familiari, del coniuge, dei figli, dei genitori, rendendo amara la vita a quelli che gli vogliono bene e che, in parecchi casi, non si rendono neppure conto delle dinamiche in atto, per si offrono come prede sempre pi\u00f9 facili, credendo magari di fare del loro meglio per offrire aiuto e comprensione al loro caro, del quale non hanno riconosciuto la natura predatoria. Peraltro \u00e8 frequente il caso in cui anche il vampiro non sa, o non sa chiaramente, di essere tale: si tratta di dinamiche subcoscienti, che la parte consapevole dell&#8217;io pu\u00f2 anche non conoscere, o forse \u00e8 pi\u00f9 esatto dire che preferisce non conoscere la verit\u00e0 sino in fondo, perch\u00e9 per lui \u00e8 la cosa pi\u00f9 facile e che non gli richiede la fatica di creare da s\u00e9 l&#8217;energia della quale ciascuno ha bisogno per le necessit\u00e0 della propria vita.<\/p>\n<p>Vi sono frequentissime situazioni di coppie o di nuclei familiari che vivono ciascuno rinchiuso nel proprio piccolo inferno privato, prigionieri di dinamiche distruttive senza sbocco, nelle quali si reiterano sempre gli stessi comportamenti; situazioni che non sempre si possono cogliere dall&#8217;esterno, perch\u00e9 sovente il predatore mostra il suo vero volto solo nell&#8217;intimit\u00e0 familiare, mentre con tutti gli altri \u00e8 la cortesia e la gentilezza in persona. Pu\u00f2 accadere, per fare un esempio, che nel bel mezzo di un&#8217;aggressione predatoria, col vampiro che esercita il massimo della violenza (non necessariamente fisica) sulla sua vittima, giunge inaspettata la visita o la telefonata di un parente o di un amico, e allora si assiste ad una subitanea e sconcertante metamorfosi: il volto del predatore, prima contratto in una smorfia di rabbia o di minaccia, si distende, si apre al sorriso; lo sguardo perde all&#8217;istante le sue venature torbide e maligne e diventa normale; la voce, prima rotta e carica di tensione, diviene limpida e fluente: in breve, egli depone i panni del vampiro e indossa la maschera abituale che riserva per le relazioni con il mondo esterno. Tuttavia, come abbiamo detto, quando l&#8217;energia negativa acculata diviene cospicua e soprattutto costante; quando non vi \u00e8 quasi bisogno di alimentarla ulteriormente, per cui il predatore continua a predare le sue vittime solo per abitudine e non pi\u00f9 per &quot;necessit\u00e0&quot;, ecco che i mostri del profondo cominciano a vivere di vita propria, salgono alla superficie e accompagnano il loro creatore come un&#8217;ombra, senza discostarsene mai. E poich\u00e9 anch&#8217;essi hanno fame costantemente, fame di energia, e non possono vivere se non procurandosi quella negativa &#8212; poich\u00e9 l&#8217;energia positiva li farebbe svanire &#8212; si protendono per catturala ovunque essa si trovi, a cominciare da colui che li ha generati e che \u00e8 divenuto in pratica l&#8217;organismo da parassitare. Si crea cos\u00ec un circolo negativo che tende a rinserrare sempre di pi\u00f9 la persona posseduta dai propri demoni in un orizzonte di angoscia e disperazione; il che, naturalmente, la rende sempre pi\u00f9 aggressiva o comunque sempre pi\u00f9 molesta e distruttiva per coloro che le vivono accanto.<\/p>\n<p>Le caratteristiche specifiche della vita moderna sono tali da alimentare le tendenze egoistiche piuttosto che quelle altruistiche delle persone, le dinamiche negative piuttosto che quelle positive, per cui si pu\u00f2 dire che la modernit\u00e0 \u00e8 quella civilt\u00e0 che, alla lettera, \u00e8 posseduta dai propri demoni interiori, e che ogni giorno ne suscita di nuovi, alimentandoli e nutrendoli con l&#8217;angoscia e la sofferenza dei suoi stessi figli. Ci\u00f2 si vede molto chiaramente nelle dinamiche della finanza e dell&#8217;economia moderne, ove una minoranza di persone tende a parassitare sempre pi\u00f9 ferocemente tutti gli altri, e questa minoranza diviene sempre pi\u00f9 piccola e sempre pi\u00f9 insaziabile, e la sua fame di predazione cresce in maniera esponenziale (<em>e dopo &#8216;l pasto ha pi\u00f9 fame che pria<\/em>, dice Dante, descrivendo la lupa dell&#8217;avarizia). Che cosa si pu\u00f2 fare, allora, per esorcizzare questi mostri, per rendere l&#8217;atmosfera pi\u00f9 respirabile e per restituire fiducia nel presente e speranza nel futuro a tante persone affrante, esauste, scoraggiate che si dibattono come tante formiche impazzite in un formicaio sconvolto da una ruspa meccanica? Evidentemente, la prima cosa da fare \u00e8 negare il rifornimento di energia ai demoni, perch\u00e9 fino a quando essi troveranno di che cibarsi, non solo non desisteranno mai dalle loro attivit\u00e0 malefiche, ma le aumenteranno all&#8217;infinito, rendendo il clima sociale complessivo sempre pi\u00f9 mefitico e invivibile. Negare il cibo ai demoni \u00e8 come sottrarre il combustibile a un incendio: il mezzo pi\u00f9 sicuro per fermare la minaccia. E la via pi\u00f9 sicura, esattamente come nel caso della medicina, \u00e8 quella che consiste nella prevenzione. Come la salute del corpo si preserva conducendo una vita sana, lontana da ogni eccesso, cos\u00ec la salute dell&#8217;anima si preserva cercando di evitare tutte le situazioni in cui le forze negative potrebbero trovare un varco per aggredirci, e praticando le virt\u00f9, la preghiera e la contemplazione, mediante le quali ci si distacca dalle cose mondane e ci si sottrae al richiamo della concupiscenza, che \u00e8 la porta mediante la quale si entra nel mondo del vizio. Tuttavia, succede che la prevenzione non sia sufficiente, oppure che a cadere in preda ai mostri siano le persone a noi care: nel quale caso il nemico deve essere affrontato a viso aperto, come il bravo medico affronta la malattia senza spaventarsene, ma con la piena fiducia di poterla sconfiggere. E dunque guardiamoli in faccia, i mostri, senza spaventarcene troppo: nella maggior parte dei casi, se saremo capaci di farlo &#8211; ma non \u00e8 cosa da tutti, questo va detto con molta chiarezza &#8212; avremo delle grosse sorprese.<\/p>\n<p>La prima sorpresa \u00e8 questa: anche il demone pi\u00f9 spaventoso, in molti casi (non in tutti), non \u00e8 che un cucciolo spaventato cresciuto a dismisura e divenuto mostruoso per un processo inerziale. Si tratta allora di riconoscerlo per quel che \u00e8, una ipertrofia di stati dell&#8217;essere profondi e di bisogni e desideri che non sono stato soddisfatti a suo tempo, generalmente nella prima infanzia, ma talvolta anche dopo, e che hanno generato uno squilibrio, una lacerazione, una ferita, nella quale il cucciolo spaventato ha trovato un ricco alimento di energie negative &#8212; angoscia, sofferenza, paura, solitudine &#8212; e da allora non ha fatto che crescere, crescere, e dunque domandare un nutrimento sempre maggiore, da ottenere ovviamente predando gli altri. Ora, se si ha la forza di guardarlo in faccia e di andargli incontro; se si \u00e8 capaci di riconoscerne l&#8217;intima debolezza, la fragilit\u00e0 strutturale, e di placare la sua ansia e il suo spavento offrendogli quel cibo che gli \u00e8 stato negato quando ne aveva bisogno &#8212; l&#8217;affetto, per esempio, di una madre o di un padre &#8212; ecco che il mostro potr\u00e0 finalmente placare la sua fame con del cibo vero, non col cattivo surrogato delle energie negative predate al prossimo e, sazio, finir\u00e0 per rientrare nelle profondit\u00e0 dalle quali era emerso, lasciando libero il suo ospite involontario. Consigliamo a questo proposito la lettura del libro di una monaca buddista americana, Tsultrim Allione <em>Nutri i tuoi demoni. Risolverei confitti interiori con la saggezza del Buddha<\/em> (Oscar Mondadori, 2009), precisando che \u00e8 una lettura indicata per chi ha gi\u00e0 fatto un certo cammino di consapevolezza interiore e, inoltre, per chi sa distinguere fra l&#8217;efficacia di una certa tecnica di guarigione e la verit\u00e0 di fondo sulla condizione umana, che per il cristiano \u00e8 una e una sola, quella insegnata dal Vangelo. Inoltre, naturalmente, bisogna essere ben certi che la natura del demone sia endogena e che non si tratti realmente di uno spirito maligno incarnato in quella certa persona, perch\u00e9, in tal caso, la sola strategia possibile \u00e8 quella di richiede un esorcismo da parte di un sacerdote autorizzato e specificamente preparato. Stiamo parlando, infatti, di cose molto delicate e sconsigliamo a chi non possieda una preparazione adeguata e un sufficiente equilibrio interiore di tentare la strategia che abbiamo ora indicato. In fondo, anche qui appare calzante l&#8217;analogia con la medicina: come potrebbe curare gli altri, il medico che non ha saputo curare se stesso? C&#8217;\u00e8 poi un altro fattore da considerare. Abbiamo detto che la modernit\u00e0 \u00e8, alla lettera, la civilt\u00e0 dei demoni: la Citt\u00e0 degli uomini di cui parla sant&#8217;Agostino, contrapponendola alla Citt\u00e0 di Dio, e che \u00e8, in pratica, sinonimo di Citt\u00e0 del diavolo. Ora dobbiamo aggiungere che numerosi indizi suggeriscono che ci\u00f2 non sia il frutto di dinamiche spontanee, sia pure create da premesse aberranti, a cominciare dall&#8217;aver estromesso Dio; ma che sia il risultato di un&#8217;azione cosciente, minuziosa, quasi scientifica da parte di una <em>\u00e9lite<\/em> satanica mondiale, impegnata a diffondere il pi\u00f9 possibile stili di vita che fanno dilagare le energie negative, e quindi producono demoni, e ad inibire la virt\u00f9, generatrice di energia positiva. Ma il cristiano lo sa e non se ne sgomenta, ma prega Dio: <em>La nostra battaglia infatti non \u00e8 contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potest\u00e0, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti<\/em> (<em>Ef<\/em>. 6, 12)&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono qui, tutto intorno a noi, in mezzo a noi, dietro di noi; perch\u00e9, in ultima analisi, sono dentro di noi. 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