{"id":26817,"date":"2007-06-24T11:53:00","date_gmt":"2007-06-24T11:53:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2007\/06\/24\/lo-shock-della-modernita-banco-di-prova-del-nuovo-ordine-mondiale\/"},"modified":"2007-06-24T11:53:00","modified_gmt":"2007-06-24T11:53:00","slug":"lo-shock-della-modernita-banco-di-prova-del-nuovo-ordine-mondiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2007\/06\/24\/lo-shock-della-modernita-banco-di-prova-del-nuovo-ordine-mondiale\/","title":{"rendered":"Lo \u00abshock\u00bb della modernit\u00e0 banco di prova del nuovo ordine mondiale"},"content":{"rendered":"<p>Nell&#8217;ormai lontano 1970 lo scrittore newyorkese Alvin Toffler pubblicava un libro singolarmente profetico, <em>Future Shock,<\/em> che, nonostante le molte traduzioni straniere (quella italiana \u00e8 del 1971, Rizzoli editore, traduzione di Bruno Oddera) \u00e8 stato rapidamente dimenticato dopo un breve momento di celebrit\u00e0. Si tratta, ripetiamo, di un libro per molti aspetti profetico: la drammatica collisione che milioni di uomini e donne avrebbero dovuto affrontare (ma che ormai <em>hanno<\/em> dovuto affrontare) con un radicale e rapidissimo mutamento nelle forme della vita individuale e collettiva. Trasferimenti massicci di popolazioni, precariet\u00e0 del posto di lavoro, iperspecializzazione a tutti i livelli, velocit\u00e0 insostenibile del &#8216;progresso&#8217; scientifico che rende obsoleto ci\u00f2 che fino a ieri sarebbe parso avveniristico, difficolt\u00e0 &#8211; soprattutto &#8211; di adeguarsi ai nuovi frenetici ritmi della vita <em>moderna,<\/em> in quanto manca il tempo materiale perch\u00e9 il corpo e la psiche possano sostenere il cambiamento e ri-programmarsi in funzione di esso.<\/p>\n<p>I rischi, ammoniva Toffler, era altissimi: la disintegrazione dei valori tradizionali avrebbe fatto s\u00ec che gli uomini si aggirassero come estranei e stravolti in un mondo irriconoscibile, simili ai sopravvissuti ad un devastante bombardamento aereo che, usciti dai rifugi, non riconoscono pi\u00f9 nemmeno la strada di casa. Il &#8216;futuro&#8217;, allora, rischia di diventare una vera e propria patologia, il cui esito potrebbe essere una forma di follia collettiva se non addirittura il collasso dell&#8217;intera umanit\u00e0. Toffler, quindi, nella <em>pars costruens<\/em> del suo voluminoso saggio (550 pagine nell&#8217;edizione italiana) proponeva di elaborare una sorta di &#8216;futurismo sociale&#8217;, allo scopo di prevenire la marcia verso la disintegrazione morale e psicologica. Egli partiva da una constatazione piuttosto semplice: quando il ritmo del mutamento \u00e8 troppo veloce (o troppo lento), la psiche umana non riesce pi\u00f9 a utilizzare positivamente gli stimoli che le provengono dal mondo esterno e va in blocco, come accade, significativamente, nelle situazioni da stress bellico. Si tratta di una realt\u00e0 ben nota agli psicologi, che era stata studiata durante la seconda guerra mondiale e, ancor pi\u00f9, durante la guerra di Corea, quella del Vietnam, ecc.<\/p>\n<p>Vale la pena di citare una pagina di questo libro straordinario (p. 341343):<\/p>\n<p><em>&quot;Se lo shock del futuro fosse soltanto una questione di disturbi fisiologici, sarebbe pi\u00f9 facile prevenirlo e guarirlo. Ma lo shock del futuro aggredisce anche la psiche. Cos\u00ec come il corpo cede sotto la tensione dell&#8217;eccesso di stimolo ambientale, la &#8216;mente&#8217; e i suoi processi decisionali si comportano capricciosamente quando sono sovraccarichi. Facendo funzionare in modo indiscriminato i motori del mutamento, possiamo minare non soltanto la salute di coloro che meno sono in grado di adattarsi, ma la loro stessa capacit\u00e0 di agire razionalmente a proprio favore.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Gli indizi impressionanti del tracollo confusionale si vedono ovunque intorno a noi, il ricorso sempre pi\u00f9 diffuso agli stupefacenti, l&#8217;affermazione del misticismo, le ripetute esplosioni di vandalismo e di cieca violenza, le politiche del nichilismo e della nostalgia, l&#8217;apatia malata di milioni di individui, tutti questi fenomeni possono essere meglio compresi riconducendone il rapporto con lo shock del futuro. Tali forme di irrazionalit\u00e0 sociale possono benissimo rispecchiare il deterioramento della capacit\u00e0 dell&#8217;individuo di prendere decisioni in una situazione di iperstimolazione ambientale.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Psicofisiologi, studiando l&#8217;impatto del mutamento su vari organismi, hanno dimostrato che un adattamento riuscito pu\u00f2 determinarsi soltanto quando il livello della stimolazione &#8211; la quantit\u00e0 di mutamento e di novit\u00e0 nell&#8217;ambiente &#8211; non \u00e8 n\u00e9 troppo basso n\u00e9 troppo alto. \u00abIl sistema nervoso centrale di un animale superiore &#8211; dice il professor D. E. Berlyne dell&#8217;universit\u00e0 di Toronto &#8211; \u00e8 fatto per tener testa ad ambienti che producono una certa quantit\u00e0 &#8230;di stimoli&#8230; Logicamente, non pu\u00f2 rendere al massimo in un ambiente che lo sottopone a uno stress eccessivo o a un sovraccarico\u00bb. Egli sostiene la stessa tesi per quanto concerne ambienti che producono un&#8217;eccessiva scarsit\u00e0 di stimoli. Effettivamente, gli esperimenti compiuti con cervi, cani, topi e uomini dimostrano tutti, in modo non equivoco, l&#8217;esistenza di quella che potrebbe esser definita una &#8216;gamma di capacit\u00e0 di adattamento&#8217;, al di sotto e al di sopra della quale la capacit\u00e0 dell&#8217;individuo di far fronte alle situazioni viene meno semplicemente.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Lo shock del futuro \u00e8 la reazione dell&#8217;eccesso di stimoli. Si determina quando l&#8217;individuo \u00e8 costretto ad agire al di sopra della propria capacit\u00e0 di adattamento. Ricerche notevoli sono state dedicate allo studio dell&#8217;impatto di mutamenti e novit\u00e0 in misura inadeguata sul comportamento umano. Studi di uomini in isolati avamposti antartici, esperimenti in fatto di privazione sensoriale, indagini relative al rendimento sul posto di lavoro delle fabbriche, tutte queste ricerche dimostrano un venir meno delle capacit\u00e0 mentali e fisiche come reazione a una stimolazione inadeguata. Disponiamo di meno dati diretti per quanto concerne l&#8217;impatto dell&#8217;eccesso di stimoli, ma quelle prove che esistono sono drammatiche e sconvolgenti.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;I soldati in battaglia vengono spesso a trovarsi intrappolati in ambienti che vanno mutando rapidamente, che sono sconosciuti e imprevedibili. Il soldato viene sballottato da un lato e dall&#8217;altro. Granate scoppiano da tutte le parti. Proiettili sibilano capricciosamente in tutte le direzioni. Razzi illuminano il cielo. Urla, gemiti ed esplosioni gli colmano le orecchie. Le circostanze cambiano di attimo in attimo. Per sopravvivere in ambienti cos\u00ec iper-stimolanti, il soldato \u00e8 costretto ad agire ai limiti superiori della propria gamma di capacit\u00e0 di adattamento. A volte viene spinto anche al di l\u00e0 dei suoi stessi limiti.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Durante la seconda guerra mondiale, un barbuto soldato chindit, combattendo con i reparti del generale Wingate dietro le linee giapponesi in Birmania, si addorment\u00f2, effettivamente, mentre una tempesta di pallottole di mitragliatrice si abbatteva intorno a lui. Studi successivi rivelarono che questo soldato non si limitava a reagire alla stanchezza fisica o alla mancanza di sonno, ma si arrendeva a un senso di travolgente apatia.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Lo sfinimento che invitava alla morte era cos\u00ec comune, in effetti, tra i guerriglieri penetrati in profondit\u00e0 dietro le linee nemiche, che i medici militari inglesi gli attribuirono un nome. Lo denominarono &#8216;fatica di penetrazione a lungo raggio&#8217;. Il soldato che ne soffriva diventava, cos\u00ec si espressero, \u00abincapace di fare la cosa pi\u00f9 semplice nel suo stesso interesse e sembrava avere l&#8217;intelligenza di un bambino\u00bb. Questo letargo mortale, per giunta, non era limitato ai guerriglieri. Un anno dopo l&#8217;episodio del chindit, sintomi analoghi affiorarono in massa tra le truppe alleate che invasero la Normandia, e i ricercatori inglesi, dopo aver esaminato 5.000 casi di militari britannici e americani, pervennero alla conclusione che la strana apatia era semplicemente la fase finale di un complicato processo di tracollo psicologico.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Il deterioramento mentale incominciava spesso con la stanchezza. Ad essa seguivano confusione e irritabilit\u00e0 nervosa. L&#8217;uomo diventava ipersensibile agli stimoli pi\u00f9 lievi intorno a lui. &#8216;passava alle parolacce&#8217; alla minima provocazione. Tradiva indizi di smarrimento. Sembrava incapace di distinguere il rombo del fuoco nemico da altri suoni meno minacciosi. Diveniva teso, ansioso e focosamente irascibile; i i suoi camerati non sapevano mai quando si sarebbe abbandonato all&#8217;ira, o addirittura alla violenza, reagendo al pi\u00f9 piccolo fastidio.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Poi si instaurava la fase ultima della spossatezza emotiva. Il soggetto sembrava perdere la volont\u00e0 stessa di vivere. Rinunciava alla lotta per salvarsi, per guidare razionalmente se stesso nella battaglia. Diveniva, per citare le parole di L. R. Swank, che diresse gli studi inglesi, \u00abottuso e svogliato&#8230; mentalmente e fisicamente ritardato, preoccupato. Persino la sua espressione diveniva spenta e apatica. La lotta per adattarsi si era conclusa con la disfatta. Veniva raggiunta la fase del disinteresse totale\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Il fatto che gli uomini si comportano irrazionalmente, agendo contro il loro stesso ovvio interesse, quando vengono gettati in situazioni di estremo mutamento e di novit\u00e0, \u00e8 dimostrato altres\u00ec dagli studi dei comportamenti umano nel caso di incendi, alluvioni, terremoti e altre crisi. Anche gli individui pi\u00f9 stabili e normali, fisicamente illesi, possono precipitare in stati di anti.-adattamento&#8230;&quot;<\/em><\/p>\n<p>Una frase, nel brano sopra citato, merita di essere particolarmente evidenziata: <em>&quot;Facendo funzionare in modo indiscriminato i motori del mutamento, possiamo minare non soltanto la salute di coloro che meno sono in grado di adattarsi, ma la loro stessa capacit\u00e0 di agire razionalmente a proprio favore.&quot;<\/em><\/p>\n<p>Ora, la modernit\u00e0 ci impone gi\u00e0, per la sua stessa logica, tutta una serie di shock da adattamento al futuro (o di mancato adattamento, per esser pi\u00f9 precisi), e ci\u00f2 in conseguenza di un massiccio e ossessivo bombardamento dei sensi, dell&#8217;informazione, di stress decisionale, tanto da aver prodotto delle patologie diffusissime, di cui non v&#8217;era traccia fino a qualche decennio fa (particolarmente stati ansiosi e depressivi, malattie cardiocircolatorie, dipendenza da pesanti quantitativi di psicofarmaci, ecc.) e di cui non v&#8217;\u00e8 traccia nelle societ\u00e0 pre-moderne (laddove sussistono ancora). Se oltre a questo qualcuno decidesse &#8211; facciamo una pura ipotesi &#8211; di premere deliberatamente sul pedale dell&#8217;acceleratore del mutamento, ad esempio nel quadro di ricerche di tipo militare o farmacologico o aziendale, si pu\u00f2 bene immaginare come tutta una fetta della popolazione mondiale verrebbe automaticamente scagliata al di l\u00e0 della propria soglia di capacit\u00e0 adattativa, provocando un corto circuito psico-fisico dagli effetti devastanti.<\/p>\n<p>L&#8217;opinione pubblica rimane sconvolta, ma in maniera superficiale, da fatti come le stragi indiscriminate compiute da singoli individui, con delle motivazioni assolutamente sproporzionate, all&#8217;interno dei <em>campus<\/em> universitari statunitensi. Ma forse sono in pochi a sapere che la fanteria argentina, nella battaglia finale per il possesso delle isole Falkland\/Malvine, gett\u00f2 le armi e si arrese in massa non per codardia o inadeguata preparazione, ma perch\u00e9 terrorizzata e inebetita dagli effetti di una micidiale arma ad ultrasuoni, che creava uno shock psico-somatico insopportabile in coloro che ne venivano colpiti. A questo punto, la domanda \u00e8: non potrebbe darsi che una parte almeno degli episodi di &quot;ordinaria follia&quot;, di cui sono piene le cronache e, da qualche decennio, anche le sale cinematografiche, siano in realt\u00e0 pilotati da qualche potere il cui interesse \u00e8 quello di testare nuovi sistemi per affrettare ed aggravare gli effetti, gi\u00e0 di per s\u00e9 drammatici e devastanti, del &#8216;normale&#8217; ( si fa per dire) shock del futuro?<\/p>\n<p>Vorrei citare il caso di una persona gioviale, ricca d&#8217;interessi, molto dinamica e impegnata sia nella vita lavorativa che al di fuori di essa, la quale improvvisamente, e senza alcun apparente segnale premonitore, si \u00e8 gettata dal balcone al quinto piano di una camera d&#8217;albergo. Nulla, ripetiamo, avrebbe lasciato presagire un gesto simile in quanti la conoscevano; le classiche analisi di Durkheim sulla psicologia del suicidio avrebbero fatto un buco nell&#8217;acqua, applicate a un caso del genere. Eppure, dopo il tragico gesto \u00e8 venuto in luce che quell&#8217;uomo, separato e con una figlia molto amata, aveva meticolosamente programmato la propria morte: aveva lasciato pagine di spiegazione e di disposizioni minuziosissime, e aveva perfino allineato le scarpe sotto il davanzale della finestra, prima di gettarsi nel vuoto. Non un gesto d&#8217;improvvisa follia, quindi, ma un atto lungamente e scrupolosamente preparato da chiss\u00e0 quanto tempo. E fatti del genere, purtroppo, accadono con frequenza sempre maggiore. Si sarebbe portati a credere che qualcosa o qualcuno si muovano dietro le quinte di tali forme di apparente pazzia violenta, diretta o contro i propri simili, o contro se stessi.<\/p>\n<p>Fino a qualche decennio fa, invecchiare non rappresentava un trauma particolarmente drammatico: era una legge della natura. L&#8217;anziano vedeva morire a poco a poco le persone care o semplicemente i coetanei; vedeva, anche, mutare pi\u00f9 o meno lentamente il paesaggio circostante, sotto forma di una graduale ritirata della dimensione paesana e naturale davanti all&#8217;avanzare del cemento e dell&#8217;asfalto; e tuttavia aveva la sensazione che ci\u00f2 rientrasse nell&#8217;ordine naturale delle cose. Le cose e le persone andavano, i valori e le certezze rimanevano: nell&#8217;esistenza di un Dio provvidente, nell&#8217;unit\u00e0 della famiglia, nei vincoli sociali e morali, nella sicurezza del posto di lavoro, nel rapporto necessario fra diritti e doveri, fra libert\u00e0 e necessit\u00e0. Oggi non pi\u00f9: le cose cambiano troppo in fretta, il mondo delle cose care e quello degli affetti si sgretolano sotto gli occhi sgomenti dell&#8217;anziano, o anche, semplicemente, della persona di mezza et\u00e0.<\/p>\n<p>Tutto si trasforma incessantemente, non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 nulla di stabile. La vedova con sette od otto figli si risposa e forma una nova famiglia, come nulla fosse stato (almeno in apparenza); la casa dei genitori o dei nonni, appena ricevuta in eredit\u00e0, viene venduta con fretta indecente, per ricavarne denaro liquido o per acquistare un appartamento in centro, pi\u00f9 moderno e pi\u00f9 comodo. Se i morti ritornassero appena qualche mese dopo la loro dipartita, avrebbero delle sorprese assai tristi e forse crederebbero di esser scivolati in un incubo. Perfino i giovani cominciano ad avere qualche problema a tenere il passo di questo &#8216;sviluppo&#8217; sempre pi\u00f9 frenetico: i bambini, ormai, ne sanno molto pi\u00f9 di loro in fatto di computer o di telefonini dell&#8217;ultima generazione. Insomma chi si volta indietro a guardare alla propria vita anche soltanto di pochi ani prima, ha la netta sensazione che non gi\u00e0 le cose e le persone stiano cambiando nel mondo, ma che il mondo si sia messo in movimento a velocit\u00e0 folle, trascinandoci tutti nella sua pazza corsa, anche quelli che inciampano, anche quelli che si smarriscono e vanno ormai completamente a tentoni.<\/p>\n<p>Gi\u00e0, perch\u00e9 molti, ormai, anzi troppi vanno a tentoni: e magari sono proprio quelli che dovrebbero guidare la societ\u00e0. Sconvolti da una forma di pazzia che non sanno riconoscere, agiscono come posseduti da una forza estranea (una forza, sia chiaro, non certo benefica), e in tale stato di allucinazione o di vera e propria ossessione pretendono di governare le aziende e le citt\u00e0, di dirigere gli affari in borsa, di progettare e costruire palazzi e quartieri, di promuovere l&#8217;informazione e la cultura, o semplicemente di gestire la propria vita e quella dei propri familiari. In realt\u00e0, sono dei dormienti che vagano in stato di sonnambulismo e, quel che \u00e8 peggio, alla guida di potenti automobili: \u00e8 impossibile che prima o poi non si facciamo del male e non facciano del male ad altri. Eppure \u00e8 proprio questo che avviene: l&#8217;intera societ\u00e0 &quot;moderna&quot; sembra sprofondata in un incubo ad occhi aperti, in una lucida forma di alienazione totale; e coloro che per primi avrebbero dovuto accorgersene, medici e psicologi, non hanno visto e capito nulla. Anzi, prescrivendo sempre pi\u00f9 farmaci di sintesi e avviando sempre pi\u00f9 pazienti a quella forma di magia nera che \u00e8 la psicanalisi, hanno dato un contributo non indifferente alla diffusione del male.<\/p>\n<p>Se a tutto questo aggiungiamo il sospetto &#8211; certo, \u00e8 solo un sospetto, ma non privo di indizi inquietanti &#8211; che qualche gruppo di potere o qualche istituzione deviata intendano sfruttare questa situazione esplosiva per accelerare gli effetti dirompenti dello &#8216;shock da futuro&#8217;, usando i comuni cittadini come altrettanto cavie telecomandate (raccapriccianti sono, ad es., gli esperimenti sui messaggi subliminali, che possono trasformare chiunque in un omicida o in un suicida <em>a comando<\/em>), allora il quadro si fa veramente fosco.<\/p>\n<p>Ci si potrebbe chiedere <em>cui prodest<\/em> una strategia cos\u00ec diabolica, posto che essa realmente esista. La risposta \u00e8: a coloro che vogliono preparare la venuta dell&#8217;Anticristo. Nessuno si scandalizzi per un&#8217;affermazione cos\u00ec netta: non \u00e8 necessario interpretare il libro dell&#8217;<em>Apocalisse<\/em> alla lettera, n\u00e9 scomodare la sceneggiatura di qualche film horror a base &#8216;complottista&#8217;. L&#8217;Anticristo, inteso come l&#8217;incarnazione del Male (che esiste, eccome!, e proprio con la M maiuscola), forse \u00e8 gi\u00e0 qui in mezzo a noi. Quello che \u00e8 certo, \u00e8 che da sempre vi sono dei gruppi occulti, delle sette, dei circoli che non desiderano altro che di affrettare il suo avvento: essendo posseduti da forze malefiche, costoro non si rendono conto, forse, di servire dei Superiori Sconosciuti che, in ultima analisi, non sono creature umane.<\/p>\n<p>Qualcuno avr\u00e0 sentito parlare del groppo Bildberg o della Commissisone Trilaterale; qualcuno avr\u00e0 letto qualche servizio sulle infami riunioni dei potenti della Terra che hanno luogo, una volta l&#8217;anno, nel Bosco Boemo, presso Sonoma in California, ai pedi di una colossale statua di gufo; qualche altro avr\u00e0 sentito parlare di sparizioni misteriose di esseri umani, di satanisti ad alto livello che praticano la magia nera, di intrecci inquietanti fra un certo tipo di esoterismo deteriore, politica, affari e crimine organizzato; altri, infine, sapranno qualcosa di certi gruppi musicali che esaltano apertamente i demoni, la distruzione, la morte e ogni forma di violenza. Certo, sono soltanto indizi: ma messi insieme, non sono poi cosa del tutto trascurabile; al contrario.<\/p>\n<p>Dopo aver detto queste cose, ricordiamoci comunque che la protezione pi\u00f9 efficace contro l&#8217;epidemia della modernit\u00e0, che tante vittime inconsapevoli sta mietendo, ci viene essenzialmente da due cose: la capacit\u00e0 di conservare le nostre facolt\u00e0 critiche, vigilando attentamente sui mille veleni fisici e psichici che la modernit\u00e0 impazzita vorrebbe farci inghiottire, come fossero normali bevande per togliere la sete; e quella di ricaricare le esauste batterie di cui abbiamo bisogno, nella nostra vita quotidiana, collegandoci a una fonte di energia che non \u00e8 soggetta al capriccio del <em>black-out<\/em> n\u00e9, tanto meno, al rincaro del listino petrolifero. Ciascuno la deve trovare, una tale Sorgente: solo allora potr\u00e0 sperare di ritrovare il terreno solido sotto i piedi, e di non venire pi\u00f9 sballottato \u00abcome nave sanza nocchiero in gran tempesta\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;ormai lontano 1970 lo scrittore newyorkese Alvin Toffler pubblicava un libro singolarmente profetico, Future Shock, che, nonostante le molte traduzioni straniere (quella italiana \u00e8 del 1971,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30180,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[92],"class_list":["post-26817","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psicologia","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-psicologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26817","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26817"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26817\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30180"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26817"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26817"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26817"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}