{"id":26810,"date":"2016-04-26T06:57:00","date_gmt":"2016-04-26T06:57:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/04\/26\/lo-spirito-e-il-mondo\/"},"modified":"2023-09-15T20:15:42","modified_gmt":"2023-09-15T20:15:42","slug":"lo-spirito-e-il-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/04\/26\/lo-spirito-e-il-mondo\/","title":{"rendered":"Lo Spirito e il mondo"},"content":{"rendered":"<p>I cristiani dei nostri giorni hanno incominciato a coltivare una strana pretesa, e tale pretesa si \u00e8 fatta sempre pi\u00f9 forte e insistente, sempre pi\u00f9 radicata ed univoca: che non vi sia, in ultima analisi, alcuna ragione di contrasto profondo tra loro e il mondo, tra la loro religione e ci\u00f2 in cui crede il mondo. A forza di parlare di apertura verso il mondo, di pluralismo culturale, di dialogo interreligioso, di ponti da gettare e barriere da far cadere, si direbbe che si siano dimenticati delle precise parole di Ges\u00f9 Cristo, secondo le quali non si possono servire contemporaneamente due padroni: Dio e Satana. E siccome Ges\u00f9, su questo punto, \u00e8 stato di una chiarezza addirittura inesorabile, e ha detto che i suoi seguaci saranno rifiutati, maledetti e perseguitati a morte, cos\u00ec come \u00e8 accaduto a Lui, ecco che molti cristiani dei nostri tempi hanno incominciato ad elaborare una teologia tutta loro, tutta umana e pragmatica, infiorata di belle espressioni e spacciata per quella autentica, mentre ne \u00e8, di fatto, l&#8217;esatto rovesciamento: che si pu\u00f2 piacere al mondo e anche a Dio, anzi, che si deve piacere ad entrambi, perch\u00e9 il &quot;mondo&quot;, dopo tutto, non \u00e8 qualcosa di malvagio, ma \u00e8 parte della bellezza e della verit\u00e0 della creazione.<\/p>\n<p>Ora, su tale questione, \u00e8 necessario fare chiarezza una volta per tutte, semplicemente tornando a leggere il Vangelo e senza alcun bisogno di dir cose nuove, anche perch\u00e9 chi volesse dir cose nuove tradirebbe il Vangelo, la cui verit\u00e0 \u00e8 eterna e definitiva, e nessun uomo potrebbe presumere di aggiungervi anche solo una virgola, senza tradirlo. Eppure, specialmente durante e dopo il Concilio Vaticano II, abbiamo assistito esattamene a questo spettacolo; abbiamo sentito esprimere, sempre pi\u00f9 spesso, e senza imbarazzo alcuno, esattamente questa pretesa: di dir cose nuove rispetto al Vangelo, d&#8217;interpretarlo in maniera pi\u00f9 esatta, andando verso il mondo e traducendo la sua Verit\u00e0 in maniera tale che sia usufruibile al mondo. Ora, il chiarimento \u00e8 questo: che il &quot;mondo&quot;, inteso come l&#8217;insieme delle realt\u00e0 create da Dio, certamente non \u00e8 malvagio in se stesso, ma, altrettanto certamente, almeno per un cristiano, \u00e8 stato ferito dal Peccato originale e dalle sue conseguenze, anzi, ha subito una triplice ferita. La prima \u00e8 consistita nella disobbedienza e nella mancanza di timor di Dio, da parte di Adamo ed Eva, i quali vollero mangiare proprio dell&#8217;unico albero il cui frutto era stato loro proibito. La seconda \u00e8 consistita nella rottura del rapporto di solidariet\u00e0 e amore fra le creature, attuatasi con l&#8217;omicidio di Abele da parte di suo fratello Caino. La terza ferita \u00e8 stata provocata dalla pretese umana di fare senza Dio e, addirittura, sfidando Dio, cio\u00e8 di utilizzare l&#8217;intelligenza come un&#8217;arma per sostituirsi al Creatore: ed \u00e8 il peccato della torre di Babele, che prosegue ancor oggi (come gli altri, del resto) sotto la forma di una scienza e di una tecnica diaboliche, incuranti di ogni legge umana e divina e protese unicamente a manipolare le forze naturali, per il cieco vantaggio dell&#8217;uomo. E dunque, \u00e8 chiaro che il &quot;mondo&quot; non \u00e8 intrinsecamente buono; non da quando la volont\u00e0 umana ne ha fatto il luogo dello scontro con Dio, del rifiuto di Dio e della pretesa, tutta umana, di sostituire i propri disegni a quelli del suo Creatore.<\/p>\n<p>Il Nuovo Testamento, e specialmente il Vangelo di Giovanni &#8212; un libro dalle profondit\u00e0 abissali, che non finisce mai di sorprendere chi lo legge, e sia pure per la centesima volta, per la straordinaria potenza del suo messaggio, in cui si intravede pi\u00f9 che mai una Verit\u00e0 di origine sovrumana &#8212; adopera la parola &quot;mondo&quot; in senso decisamente ed esclusivamente negativo. Il &quot;mondo&quot;, per Giovanni, \u00e8 sotto il dominio di Satana (cfr. 16, 11), anche se Satana stesso \u00e8 gi\u00e0 stato giudicata e, pertanto, il tempo che gli rimane \u00e8 assai limitato; concetto che verr\u00e0 ulteriormente sviluppato nel libro dell&#8217;<em>Apocalisse<\/em>, che la Tradizione attribuisce al medesimo autore (o, se si vuole, al medesimo gruppo di autori) del quarto Vangelo. Ma non si tratta, a ben guardare, di una accezione del tutto diversa da quella corrente: Giovanni, infatti, non afferma che il mondo <em>\u00e8<\/em> il regno di Satana, ma che \u00e8 <em>sotto il dominio<\/em> di Satana; il mondo, dunque, non \u00e8 espressione del Male, n\u00e9 rappresenta il Male. Il mondo \u00e8 il mondo, ossia il mondo degli uomini; ma, poich\u00e9 gli uomini, seguendo le logiche perverse che hanno guidato Adamo, Caino e i costruttori della torre di Babele, hanno disprezzato l&#8217;amore di Dio, ne deriva che il mondo, fatalmente, nel suo insieme, rappresenta l&#8217;antitesi al piano provvidenziale di Dio; \u00e8 il suo esatto contrario, come avrebbe ulteriormente spiegato Sant&#8217;Agostino nella <em>Citt\u00e0 di Dio<\/em>. O si appartiene alla Citt\u00e0 di Dio, dove regna l&#8217;amore dell&#8217;uomo per il suo Creatore e dove si osserva le legge insegnata da Cristo, oppure si appartiene alla Citt\u00e0 degli uomini, che \u00e8 il &quot;mondo&quot; nel senso giovanneo della parola: l&#8217;insieme dei falsi valori che giustificano e reggono tutto l&#8217;edificio di menzogne e ingiustizie eretto dall&#8217;umano egoismo per resistere all&#8217;amore di Dio, che \u00e8, nel medesimo tempo, invito all&#8217;oblio di s\u00e9.<\/p>\n<p>Ne consegue che lo scontro fra le due citt\u00e0 \u00e8 inevitabile, poich\u00e9 discende da una caratteristica essenziale di ciascuna di esse: o l&#8217;amore di s\u00e9 da parte dell&#8217;uomo, o l&#8217;amore di Dio e l&#8217;oblio di se stesso. Sbaglierebbe, per\u00f2, e di molto, chi pensasse che uno scontro siffatto avviene solo all&#8217;esterno: il primo luogo della perenne battaglia \u00e8 all&#8217;interno dell&#8217;anima umana, si svolge nelle profondit\u00e0 della coscienza. La citt\u00e0 di Dio \u00e8 innanzitutto nell&#8217;anima umana che si apre alla parola di Cristo e si sforza di metterla in pratica; mentre la Citt\u00e0 degli uomini \u00e8 nell&#8217;anima che si chiude a quella Verit\u00e0, pur avendola conosciuta, e che la rifiuta, pur avendo ascoltato le parole del Signore. Si ricordi la parabola evangelica dei vignaioli omicidi: il padrone della vigna, nel suo grande amore e nella sua ineffabile pazienza, ha mandato, uno dopo l&#8217;altro, i suoi servi pi\u00f9 fedeli, per richiamare i vignaioli al loro dovere; e, alla fine, ha mandato loro il suo stesso figlio; ma quelli non li hanno voluti ascoltare, anzi, li hanno uccisi, pensando, cos\u00ec, di diventare i padroni della vigna, per sempre.<\/p>\n<p>Dice Ges\u00f9 ai suoi discepoli durante l&#8217;Ultima Cena (Giovanni, 15, 9-27 e 16, 1-15):<\/p>\n<p><em>Come il Padre ha amato me, cos\u00ec io ho amato voi: rimanete nel mio amore! Se metterete in pratica i miei comandamenti, sarete radiato nel mio amore; allo stesso modo io ho messo in pratica i comandamenti del Padre mio e sono radicato nel mio amore.<\/em><\/p>\n<p><em>Vi ho detto questo, perch\u00e9 la mia gioia sia anche vostra, e la vostra gioia sia perfetta.<\/em><\/p>\n<p><em>Il mio comandamento \u00e8 questo: amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore pi\u00f9 grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate quello che io vi comando. Io non vi chiamo pi\u00f9 servi, perch\u00e9 il servo non sa che cosa fa il suo padrone. Vi ho chiamato amici, perch\u00e9 vi ho fatto sapere tutto quello che ho udito dal Padre mio.<\/em><\/p>\n<p><em>Non siete voi che avete scelto me, ma io ho scelto voi, e vi ho destinati a portare molto frutto &#8212; un frutto duraturo. Allora il padre vi dar\u00e0 tutto quello che chiederete nel nome mio. Questo io vi comando: amatevi gli uni gli altri.<\/em><\/p>\n<p><em>Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se voi apparteneste al mondo, il mondo vi amerebbe come suoi. Invece voi non appartenete al mondo, perch\u00e9 io vi ho scelti e vi ho strappati al potere del mondo. Perci\u00f2 il mondo vi odia. Ricordate quello che vi ho detto: un servo non \u00e8 superiore al suo padrone. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno messo in pratica la mia parola, metteranno in pratica anche la vostra. Vi tratteranno cos\u00ec per causa mia, perch\u00e9 non conoscono il Padre che mi ha mandato. Se io non fossi venuto in mezzo a loro a insegnare, non avrebbero colpa. Ora invece non hanno nessuna scusa per il loro peccato. Chi odia me, odia anche il Padre mio. Se non avessi fatto in mezzo a loro opere che nessun altro ha fatto, non avrebbero colpa. Invece le hanno vedute, eppure hanno odiato me e il Padre mio. Cos\u00ec si realizza quello che sta scritto nella loro legge MI HANNO ODIATO SENZA MOTIVO.<\/em><\/p>\n<p><em>Quando verr\u00e0 il consolatore che io vi mander\u00f2 da parte del Padre mio &#8212; lo Spirito della verit\u00e0 che proviene dal Padre &#8211; egli vi sar\u00e0 il mio testimone, e anche voi lo sarete, perch\u00e9 siete stati con me dal principio.<\/em><\/p>\n<p><em>Vi ho detto questo perch\u00e9 ci\u00f2 che vi capiter\u00e0 non turbi la vostra fede. Sarete espulsi dalle sinagoghe; anzi verr\u00e0 un momento in cui vi uccideranno pensando di fare cosa gradita a Dio. Faranno questo perch\u00e9 non hanno conosciuto n\u00e9 il Padre n\u00e9 me. Ma io ve l&#8217;ho detto perch\u00e9, quando verr\u00e0 il momento dei persecutori, vi ricordiate che io ve ne avevo parlato. Non ne ho parlato fin al principio perch\u00e9 ero con voi.<\/em><\/p>\n<p><em>Adesso io ritorno al Padre che mi ha mandato fra gli uomini, e nessuno di voi mi chiede dove vado. Per\u00f2 siete tristi perch\u00e9 vi ho detto queste cose. Ma io vi assicuro che per voi \u00e8 meglio, se io me ne vado. Perch\u00e9 se non me ne vado, non verr\u00e0 da voi lo Spirito che vi difende. Invece, se me ne vado ve lo mander\u00f2. Egli verr\u00e0 e mostrer\u00e0 di fronte al mondo cosa significa peccato, giustizia e giudizio. Il peccato del mondo \u00e8 questo: che non hanno creduto in me. La giustizia sta dalla mia parte, perch\u00e9 torno al Padre e non mi vedrete pi\u00f9. Il giudizio consiste in questo: che Satana, il dominatore di questo mondo, \u00e8 gi\u00e0 stato giudicato.<\/em><\/p>\n<p><em>Ho ancora molte cose da dirvi, ma ora sarebbe troppo per voi; quando per\u00f2 verr\u00e0 lui, lo Spirito della verit\u00e0 vi guider\u00e0 verso tutta la verit\u00e0. Non vi dir\u00e0 cose sue, ma quelle che avr\u00e0 udito, e vi parler\u00e0 delle cose che verranno. Nelle sue parole sim manifester\u00e0 la mia gloria, perch\u00e9 riprender\u00e0 quello che io ho insegnato, e ve lo far\u00e0 capire meglio. Tutto quello che ha il Padre, \u00e8 mio. Per questo ho detto: lo Spirito riprender\u00e0 quello che io ho insegnato, e ve lo far\u00e0 capire meglio.<\/em><\/p>\n<p>In questo bellissimo, struggente brano di prosa, nel quale sembra di udire, ancor viva e presente, la voce di Ges\u00f9 Cristo che parla ai suoi discepoli, ai nostri giorni, proprio come duemila anni fa, nel cenacolo di Gerusalemme, risuona un giudizio severo: il mondo \u00e8 gi\u00e0 stato giudicato, allorch\u00e9 ha scelto di non ascoltare le parole del Figlio, che vengono direttamente dal Padre; proprio come \u00e8 gi\u00e0 stato giudicato il suo occulto, potente padrone, Satana. Nessun compromesso \u00e8 possibile: o si \u00e8 amici di Dio (<em>non vi ho chiamato servi<\/em>), oppure si serve il Diavolo. Chi pensa di poter servire due padroni, sia il mondo che il Padre, o \u00e8 impazzito, o, peggio, sta perpetrando il pi\u00f9 perfido, il pi\u00f9 vile dei tradimenti: sta cercando di confondere il gregge, sta cercando d&#8217;introdurre l&#8217;astuzia del Diavolo in mezzo alle pecore, per farle perire, contraffacendo la voce del pastore.<\/p>\n<p>Si rileggano i versetti 8 e 9 del capitolo 16: <em>Egli verr\u00e0 e mostrer\u00e0 di fronte al mondo cosa significa peccato, giustizia e giudizio. Il peccato del mondo \u00e8 questo: che non hanno creduto in me.<\/em> Sono parole chiarissime: eppure certi teologi e certi cattivi pastori le hanno stravolte, le hanno deturpate, insinuando che, in omaggio alle logiche del mondo, non bisogna proclamare la Verit\u00e0, ma, tutt&#8217;al pi\u00f9, sussurrare, a bassa voce, una delle tante verit\u00e0 che piacciono al mondo, che sono compatibili con le logiche del mondo; e questa mistificazione del Vangelo, essi l&#8217;hanno qualificata con l&#8217;espressione pomposa di &quot;dialogo interreligioso&quot;, relativizzando, in pratica, sia la Verit\u00e0, sia i valori che ne discendono. Ed ecco che, attraverso la breccia del relativismo, ogni sorta di peccati e turpitudini si affacciano e diventano possibili, logici, persino accettabili: perch\u00e9 non si tratta pi\u00f9 della Verit\u00e0 divina, ma di una verit\u00e0 tutta umana, adulterata e spacciata per il Vangelo.<\/p>\n<p>Il loro linguaggio li tradisce. Essi non parlano quasi pi\u00f9 di quelle cose che Ges\u00f9 ha posto al centro del suo discorso d&#8217;addio, durante l&#8217;Ultima Cena, subito prima d&#8217;istituire il sacramento dell&#8217;Eucarestia; quasi non fanno pi\u00f9 menzione di quelle tre parole chiave: peccato, giustizia e giudizio. Non parlano pi\u00f9 del peccato: come se il peccato non esistesse, come se si potesse parlare, al massimo, di &quot;errori&quot;, concetto esclusivamente umano, appartenente ad un&#8217;etica puramente umana. Invece il peccato esiste, eccome: <em>Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te<\/em>, dice il figlio prodigo, pentendosi e supplicando di essere perdonato; <em>non sono pi\u00f9 degno di esser chiamato tuo figlio!<\/em> Non parlano pi\u00f9 neanche della giustizia: parlano solo della misericordia, che \u00e8, certamente, un volto di Dio, anche il volto &quot;principale&quot;, se cos\u00ec vogliamo dire; ma il fatto \u00e8 che misericordia e giustizia, in Dio, formano un binomio inscindibile, e che il peccato offende la giustizia ed esige una riparazione. Infine, non parlano quasi pi\u00f9 del giudizio: non parlano, del resto, neppure dei Novissimi: morte, giudizio, inferno e paradiso. Perch\u00e9 non ne parlano pi\u00f9? Dicono che non bisogna adoperare un linguaggio troppo severo; che non bisogna fare i profeti di sventura; che il cristianesimo \u00e8 gioia, e che la Chiesa deve smetterla di perseguire una &quot;pedagogia della paura&quot;, basata sulla minaccia del castigo. Eppure Ges\u00f9 in persona ha parlato in modo inequivocabile: chi rifiuta il Vangelo, rifiuta il Padre; e chi rifiuta il Padre \u00e8 gi\u00e0 stato giudicato. Non esistono scusanti per il mondo, il quale, dopo ave udito la parola di Dio, per bocca di Ges\u00f9, ha rifiutato di ascoltarla e di metterla in pratica. Oppure quei signori pensano di parlare a nome di Dio, meglio di Dio stesso? Hanno forse dimenticato che <em>non c&#8217;\u00e8 servo superiore al padrone<\/em>? A nome di <em>chi<\/em> parlano, costoro?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I cristiani dei nostri giorni hanno incominciato a coltivare una strana pretesa, e tale pretesa si \u00e8 fatta sempre pi\u00f9 forte e insistente, sempre pi\u00f9 radicata<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,157,237,263],"class_list":["post-26810","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-sacra-scrittura","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26810","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26810"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26810\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26810"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26810"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26810"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}