{"id":26809,"date":"2015-07-28T09:42:00","date_gmt":"2015-07-28T09:42:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/28\/la-liturgia-post-conciliare-e-una-forma-di-socialismo-soprannaturale\/"},"modified":"2015-07-28T09:42:00","modified_gmt":"2015-07-28T09:42:00","slug":"la-liturgia-post-conciliare-e-una-forma-di-socialismo-soprannaturale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/28\/la-liturgia-post-conciliare-e-una-forma-di-socialismo-soprannaturale\/","title":{"rendered":"La liturgia post-conciliare \u00e8 una forma di socialismo soprannaturale?"},"content":{"rendered":"<p>La riforma liturgica post-conciliare &#8212; si badi, non conciliare; post-conciliare, il che non \u00e8 la stessa cosa &#8212; deve essere interpretata come il tentativo di realizzare una sorta di, ci si passi l&#8217;espressione alquanto rozza e profana &#8211; &quot;socialismo soprannaturale&quot;?<\/p>\n<p>La domanda potrebbe sembrare assurda, oltre che mal posta; eppure non \u00e8 campata per aria, ma scaturisce dalle testuali affermazioni di un alto prelato della Chiesa cattolica, il cardinale Anastasio Alberto Ballestrero (1913-1998), il quale, fra le altre cose, \u00e8 stato arcivescovo di Torino e, dal 1979 al 1985, presidente della Conferenza episcopale italiana.<\/p>\n<p>Di tutte le affermazioni strambe e bislacche cui fior fiore di teologi sedicenti cattolici si sono abbandonati nell&#8217;euforia di quello che ritenevano il &quot;loro&quot; momento, vale a dire il momento di prendere le redini della Chiesa e imprimerle quella svolta &quot;democratica&quot; e &quot;progressista&quot; che si dovrebbe piuttosto chiamare col nome che le diede, nel 1907, san Pio X, cio\u00e8 eresia modernista, questa ci \u00e8 sembrata, invero, una delle pi\u00f9 curiose e inaspettate, vista anche la fonte autorevolissima da cui essa proviene. Eppure \u00e8 proprio cos\u00ec.<\/p>\n<p>Nell&#8217;autobiografia del cardinale Ballestrero, si trova esattamente quella espressione: &quot;socialismo soprannaturale&quot;, con riferimento alla liturgia cattolica del dopo Concilio Vaticano II; riportiamo, per scrupolo di completezza, l&#8217;intero capitoletto in cui compare, il settantaseiesimo, intitolato appunto \u00abLa riforma liturgica\u00bb (da: A. Ballestrero, \u00abAutoritratto di una vita\u00bb, Roma, Edizioni OCD, 2002, pp. 158-161):<\/p>\n<p>\u00abA prescindere da quello che pu\u00f2 essere un&#8217;applicazione esteriore della Costituzione conciliare [conversazione con le monache di Firenze, 30 agosto 1964] che sar\u00e0 evidentemente graduale, ci\u00f2 che \u00e8 importante \u00e8 che noi cominciamo subito ad entrare in quel clima e in quello spirito, tenendo conto che non \u00e8 senza disegno della Provvidenza questo ritorno intensivo alla liturgia come mezzo di perfezione, come strumento di santificazione. \u00c8 ovvio che la nostra vita di preghiera, di contemplazione, di unione con Dio dovr\u00e0 trovare sempre pi\u00f9 esplicitamente, nei testi e nelle azioni liturgiche, il suo nutrimento.<\/p>\n<p>L&#8217;azione liturgica non deve sostituire quelle che sono le particolari vocazioni, ma deve vivificare.<\/p>\n<p>Bisogna riconoscere che c&#8217;\u00e8 stato un tempo nel quale i sacramenti si erano un po&#8217; &#8212; vorrei dire &#8212; persi di vista, non perch\u00e9 non si ricevessero e non si praticassero, nei Conventi specialmente, ma erano meno fonte di ispirazione e di nutrimento interiore.<\/p>\n<p>Ci si confessava pi\u00f9 perch\u00e9 ci sentivamo peccatori che non per entrare in vera comunione, in vera sintonia con il Sangue del Signore, per penetrare il mistero della sua misericordia. Si faceva certamente la Comunione per esprimere il nostro amore al Signore, e nutrirci del Signore, per\u00f2 non con quel senso cos\u00ec pieno di ci\u00f2 che \u00e8 l&#8217;Eucaristia come Sacramento della Comunione di ogni anima con Dio, e nello stesso tempo come sacramento della comunione fraterna, come sacramento della comunione con la Chiesa.<\/p>\n<p>Ora tutto questo viene rivalutato dalla liturgia. Ed \u00e8 molto moderno, molto congeniale agli spiriti di oggi. \u00c8 una specie di socialismo soprannaturale che entra a componente della nostra vita contemplativa. Ed \u00e8 certo che di tutto questo dobbiamo tener conto: non si tratta di una deformazione oppure di una novit\u00e0 rischiosa per la nostra vita contemplativa&#8230;<\/p>\n<p>Io credo che la Costituzione sulla Sacra Liturgia finir\u00e0 con essere un grande beneficio, specialmente per le anime pi\u00f9 attivamente impegnate nella preghiera nella vita contemplativa, e quindi nella ricerca del Signore&#8230; oggi dopo un intervento cos\u00ec solenne e cos\u00ec rassicurante come \u00e8 il supremo magistero (teniamo conto che il Concilio \u00e8 veramente il supremo Magistero della Chiesa), noi dobbiamo dilatare il nostro spirito, il nostro cuore e ringraziare il Signore del nuovo campo di pascolo che ci offre per la nostra santit\u00e0. Dobbiamo ricordarci che questo essere pi\u00f9 sensibili al mistero della gloria di Dio, alle esigenze del culto del Signore, non \u00e8 per niente in contrasto con l&#8217;ideale contemplativo, anzi \u00e8 nel grido del nostro profeta antico, come \u00e8 nella vocazione della Nostra Madre : &quot;Zelo zelatus sum pro Domino Deo exercituum&quot; [&quot;sono pieno di zelo per il Signore, Dio degli eserciti&quot;: \u00e8 il motto dell&#8217;ordine carmelitano; e Ballestrero era entrato nell&#8217;Ordine dei Carmelitani Scalzi].\u00bb<\/p>\n<p>Certo, gli anni del post-Concilio erano anche gli anni della contestazione, culminata nelle &quot;radiose&quot; giornate del maggio 1968, al Quartiere Latino di Parigi e poi, a cascata, in gran parte delle citt\u00e0 universitarie d&#8217;Europa: anni di ubriacatura ideologica collettiva, nei quali non pochi teologi e scrittori &quot;cattolici&quot; sognavano un improbabile matrimonio mistico con il comunismo, la dottrina politica che allora sembrava vincente, anzi, che allora sembrava l&#8217;unica moralmente degna di vincere, perch\u00e9 fondata su una idea intransigente di ci\u00f2 che deve essere la giustizia sociale, in apparente sintonia con il messaggio del Vangelo.<\/p>\n<p>Fu un enorme equivoco, reso pi\u00f9 facile dal clima di ebbrezza collettiva che, allora, pervase anche gli animi pi\u00f9 miti e le persone pi\u00f9 pacifiche, trasformandoli in ammiratori di personaggi come Fidel Castro, Mao Tse Tung, Ho Chi Minh e perfino come Stalin e i suoi eredi sovietici, a dispetto del fatto che quei signori, o i sistemi politici da loro creati e da loro propagandati, fossero stati eretti letteralmente su montagne di cadaveri: come nel caso della cosiddetta Rivoluzione culturale cinese, che di culturale ebbe poco, visto che cos\u00e0 a quel disgraziato Paese parecchi milioni di morti, senza che gli eccellenti intellettuali e giovani studenti europei di sinistra ne avessero sentore (anche perch\u00e9 non vollero averlo), tanto pi\u00f9 che le vittime erano degli infami &quot;borghesi&quot; e far fuori l&#8217;odiato nemico di classe non appariva una casa poi tanto brutta &#8212; nemmeno ai figli della borghesia, che andavano al liceo e all&#8217;universit\u00e0 con i soldi di pap\u00e0, magari con la macchina di lusso e, qualche volta, perfino con l&#8217;autista personale.<\/p>\n<p>In quegli anni, per esempio, un giovane prete come Camilo Torres prendeva la via dei monti colombiani con il mitra sottobraccio, e, cadendo sotto il piombo dell&#8217;esercito, diventava un mito della lotta di liberazione latinoamericana; mentre in Italia un prete (peraltro, sospeso &quot;a divinis&quot;) e teologo come Giulio Girardi inondava il mercato librario con i suoi saggi, nei quali sosteneva, senza battere ciglio, che Marx e Lenin potevano andare benissimo a braccetto con Ges\u00f9 Cristo e lo Spirito Santo, candidandosi nel partito della Democrazia proletaria e poi entrando nel movimento dei cattolici di sinistra che si autodefinisce, assai modestamente, &quot;Noi siamo Chiesa&quot;, per concludere la sua esemplare carriera di cattolico progressista dandosi un gran daffare perch\u00e9 Karol Wojtyla, da lui considerato un papa estremamente &quot;reazionario&quot;, non venisse beatificato.<\/p>\n<p>Questo, per inquadrare il momento storico: ma gli esempi che potremmo citare dell&#8217;autentico smarrimento e dell&#8217;autentica confusione, intellettuale e spirituale, che spazz\u00f2, come un vento di tempesta, il mondo cattolico negli anni Sessanta e Settanta del &#8216;900, nonch\u00e9 una parte dello stesso clero, sarebbero veramente moltissimi. Che, per\u00f2, l&#8217;auspicio affinch\u00e9 si realizzi la riforma liturgica nel senso di un &quot;socialismo soprannaturale&quot;, compiacendosi di vedere in ci\u00f2 un qualche cosa di &quot;molto moderno&quot; e di &quot;molto congeniale&quot; al mondo d&#8217;oggi, sia venuto non da un laico o a un prete qualsiasi, ma, addirittura, da un cardinale; e che egli abbia tirato in ballo la Provvidenza divina per avvalorare un auspicio siffatto, tutto questo \u00e8 pi\u00f9 che sconcertante: \u00e8 un fatto senza precedenti, che mostra fino a qual punto fosse giunta la confusione e fino a che punto i pastori avessero perso il senso della loro responsabilit\u00e0 nella trasmissione e nella custodia della fede dei padri, per correre incontro alle tendenze e alle mode dell&#8217;attualit\u00e0 &#8212; oltretutto, dell&#8217;attualit\u00e0 politica.<\/p>\n<p>Suscita un&#8217;impressione tristissima, addirittura penosa, sentire un porporato che esprime simili concetti; impressione che non si attenua in colui che legge espressioni cosiffatte a distanza di non pochi anni dal momento in cui le novit\u00e0 post-conciliari venivano portate avanti, a forza di colpi di mano, da una pattuglia di teologi, preti e laici &quot;novatori&quot;, ma che il Ballestrero ha voluto affidare alla pagina stampata in anni a noi relativamente vicini, quand&#8217;era alla fine della sua vita, come una sorta di testamento spirituale; quando pure certi furori e certi abbagli ideologici avrebbero dovuto essersi decantati ed un minimo di consapevolezza e, perch\u00e9 no, di &quot;mea culpa&quot;, avrebbe potuto e dovuto farsi strada, anche nella coscienza pi\u00f9 incallita, anche nel temperamento pi\u00f9 presuntuoso.<\/p>\n<p>Di fatto, questa rocciosa, tetragona ostinazione nel mantenere la propria posizione, anche dopo eventi storici di portata epocale, che avrebbero dovuto aprire la mente e il cuore anche al testimone pi\u00f9 distratto o alla coscienza pi\u00f9 indurita per orgoglio, per testardaggine, forse per vanit\u00e0, somiglia in tutto e per tutto a quella degli intellettuali ex marxisti, i quali, svergognati dalla storia, marginalizzati dalla realt\u00e0 delle cose, nondimeno restano aggrappati alle loro certezze, pur se non osano proclamarle con l&#8217;antica arroganza, e, lungi dal fare una bench\u00e9 minima autocritica, continuano a occupare le loro poltrone, le loro redazioni nei giornali, le loro cattedre universitarie, stretti in una rete di solidariet\u00e0 reciproca simile a quella dei reduci che non vogliono ammettere la sconfitta, ma che neanche rinunciano alle posizioni di vantaggio e ai privilegi acquisti, sfruttando la comoda posizione di chi lancia schizzi di fango contro il &quot;sistema&quot;, anche se di quel sistema vive, o, per dir meglio, in quel sistema se la passa benissimo. Esattamente come facevano da giovani e da giovanissimi, quando, bravi figli di pap\u00e0, intonavano i cori della rivoluzione marxista. Parassiti ed ipocriti erano, e tali sono rimasti: in questo, s\u00ec, ammirevolmente fedeli a se stessi.<\/p>\n<p>L&#8217;Italia \u00e8 forse l&#8217;unico Paese al mondo &#8212; a parte la Corea del Nord &#8212; in cui sia possibile una simile, deliberata falsificazione della storia, e in cui chi ha avuto torto per decenni, pretende di seguitare a far da guida, morale e civile, alla societ\u00e0 intera, in nome di non si sa cosa, o piuttosto in nome di quella che considera una sorta di superiorit\u00e0 etica e politica rispetto a chiunque non faccia parte della sua cerchia. E i cattolici di sinistra, i preti e i vescovi &quot;progressisti&quot; rientrano in pieno in questa tipologia: non mollano le posizioni raggiunte, dalle quali traggono di che vivere e di che seguitare a pontificare su ogni cosa, ma nemmeno si pentono di quanto detto e fatto in passato, anzi, proclamano di essere sempre stati nel giusto, addirittura di avere precorso i tempi e, come direbbe il buon cardinale Ballestrero, di aver dato una mano alla divina Provvidenza nell&#8217;opera di rinnovamento della Chiesa.<\/p>\n<p>Socialismo soprannaturale? Via, non scherziamo: certe cose non possono essere dette nemmeno in senso figurato, specialmente se ci si trova in un contesto storico e culturale che richiede chiarezza, e specialmente da parte di un prelato di altissimo grado all&#8217;interno della gerarchia cattolica. Ci\u00f2 significa giocare col fuoco e, nello stesso tempo, tradire la lettera e lo spirito del Vangelo: fare di Ges\u00f9 un rivoluzionario, un Che Guevara dell&#8217;antica Palestina, un Camilo Torres dei tempi antichi. Il socialismo \u00e8 una cosa, il cristianesimo un&#8217;altra; il socialismo \u00e8 una ideologia politica (peraltro, dichiaratamente atea), il soprannaturale \u00e8 la dimensione eterna e invisibile del reale. Non \u00e8 possibile istituire un collegamento fra le due cose, nemmeno in senso lato, nemmeno in senso figurato: \u00e8 qualcosa di peggio che un&#8217;affermazione di pessimo gusto, \u00e8 l&#8217;espressione di un concetto che si pone al limite dell&#8217;eresia e della blasfemia.<\/p>\n<p>Quanto al fatto che i sacramenti si fossero \u00abun po&#8217; persi di vista\u00bb, come dice Ballestrero; e che solo dopo le innovazioni liturgiche post-conciliari si sia verificato un ritorno al senso pieno e vero dell&#8217;Eucarestia, queste sono affermazioni ancora pi\u00f9 sconcertanti, ancora pi\u00f9 intollerabili. Dunque, la Chiesa stava amministrando i sacramenti in maniera distratta, superficiale, inadeguata, prima che uomini come lui, Ballestrero, riportassero nei sacramenti, e particolarmente nell&#8217;Eucarestia, tutto il loro significato originario, carico di soprannaturale? Di fatto, la Chiesa odierna somiglia sempre pi\u00f9 a una assemblea democratica, nella quale vigono la legge della maggioranza e l&#8217;ideologia del progresso: i pi\u00f9 hanno sempre ragione, specialmente se marciano al passo della modernit\u00e0. Ecco perch\u00e9 i Dossetti, i Lazzati, i don Milani, i Karl Rahner, sono levati alle stelle e additati come i &quot;veri&quot; modelli dell&#8217;ideale cristiano: dando a intendere che non c&#8217; \u00e8 Vangelo al di fuori del loro&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La riforma liturgica post-conciliare &#8212; si badi, non conciliare; post-conciliare, il che non \u00e8 la stessa cosa &#8212; deve essere interpretata come il tentativo di realizzare<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30144,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[83],"tags":[117,238,252],"class_list":["post-26809","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concilio-vaticano-ii","tag-dio","tag-sacramenti","tag-socialismo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-concilio-vaticano-ii.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26809","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26809"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26809\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30144"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26809"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26809"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26809"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}