{"id":26804,"date":"2016-12-27T09:21:00","date_gmt":"2016-12-27T09:21:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/12\/27\/lindisfarne-8-giugno-793-come-la-cieca-violenza-non-riusci-a-distruggere-leuropa-cristiana\/"},"modified":"2016-12-27T09:21:00","modified_gmt":"2016-12-27T09:21:00","slug":"lindisfarne-8-giugno-793-come-la-cieca-violenza-non-riusci-a-distruggere-leuropa-cristiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/12\/27\/lindisfarne-8-giugno-793-come-la-cieca-violenza-non-riusci-a-distruggere-leuropa-cristiana\/","title":{"rendered":"Lindisfarne, 8 giugno 793: come la cieca violenza non riusc\u00ec a distruggere l\u2019Europa cristiana"},"content":{"rendered":"<p>Fra i secoli VIII e X l&#8217;Europa in generale, e le Isole Britanniche in modo particolare, si trovarono a dover affrontare la crisi pi\u00f9 grave da quando era caduto l&#8217;Impero Romano d&#8217;Occidente: l&#8217;assalto furioso di popolazioni selvagge, pagane, nomadi o seminomadi, che non provavano alcun rispetto, alcuna soggezione, alcun interesse a un <em>modus vivendi<\/em> con la civilt\u00e0 cristiana che allora si stava consolidando, in mezzo a mille difficolt\u00e0, e che a un certo punto parvero sul punto di distruggerla dalle fondamenta, precipitandola per la terza volta, nel giro di pochi secoli, nel caos e nella barbarie, dopo la fine di Roma e dopo la fine dell&#8217;Impero carolingio.<\/p>\n<p>In quel torno di tempo, la civilt\u00e0 cristiana dell&#8217;Europa, che allora non andava al di l\u00e0 delle coste meridionali del Baltico, n\u00e9 oltre la sponda orientale del fiume Elba, i monti Pirenei e lo Stretto di Messina (essendo sia la Penisola Iberica, sia la Sicilia cadute sotto il dominio arabo), si trov\u00f2 sottoposta ad una sorta di attacco concentrico da Nord, da Est e da Sud: rispettivamente da parte dei Vichinghi, degli Ungari e dei Saraceni. Fu il momento di maggiore difficolt\u00e0 che essa dovette affrontare, perfino pi\u00f9 grave di quelli che si presentarono nel corso del XVI e XVII secolo, quando i Turchi ottomani, nel 1529 e nel 1683, giunsero ad assediare Vienna e minacciarono di sommergere le difese cristiane, dilagando nell&#8217;Europa centrale e spazzando via il cristianesimo, dopo essersi impadroniti di gran parte del bacino del Mediterraneo. Infatti, tra la fine del 700 e la met\u00e0 del 900, in Europa non esistevano ancora le monarchie nazionali; il sistema politico-sociale era quello del feudalesimo, debole e disgregato, tendenzialmente anarchico; le due autorit\u00e0 universali, il Papato e l&#8217;Impero, attraversavano entrambe una fase di profonda debolezza e di continue, faticose trasformazioni, e non erano in grado di fornire una valida direzione alle lotte difensive che i popoli europei dovevano sostenere per la propria sopravvivenza.<\/p>\n<p>I Vichinghi erano cos\u00ec audaci e aggressivi che, risalendo il corso della Senna, nell&#8217;885-86 osarono assediare Parigi, ci\u00f2 che indusse &#8216;imperatore Carlo il Grosso a pagare un riscatto; gli Ungari dilagavamo quasi ogni anno in Germania, in Italia, in Francia, seminando ovunque terrore e morte e lasciandosi alle spalle vaste regioni distrutte e spopolate (<em>vastata hungarorum<\/em>, si leggeva sulle carte dell&#8217;epoca); i Saraceni, poi, nel corso di strenue lotte, strappavano ai Bizantini una citt\u00e0 siciliana dopo l&#8217;altra, fino ad impadronirsi di tutta l&#8217;isola; stabilivano covi di pirateria sulle coste del continente, si spingevano addentro fino a saccheggiare l&#8217;abbazia di San Gallo, in Svizzera; e le basiliche di san Paolo e san Pietro, alle porte di Roma, nell&#8217;846. Sarebbe bastata una spinta appena un po&#8217; pi\u00f9 forte, e la civilt\u00e0 cristiana, forse, non ancora consolidata nelle sue fondamenta, sarebbe collassata, con tutto ci\u00f2 che questo avrebbe comportato in termini di regresso economico e sociale, offuscamento della cultura, perdita del collante che l&#8217;aveva edificata: la religione cristiana, diffusa attraverso le istituzioni della Chiesa cattolica, e, in particolare, le autorit\u00e0 vescovili, le abbazie, gli ordini religiosi come i benedettini, e i numerosi missionari che avevano diffuso il Vangelo perfino l\u00e0 dove le legioni di Roma non erano mai arrivate, come nell&#8217;Irlanda, che era divenuta un secondo centro di diffusione del cristianesimo, straordinariamente attivo e intraprendente; o come la Frisia, dove san Bonifacio, l&#8217;apostolo dei Germani, ebbe il martirio. Se si aggiunge che importanti popolazioni dell&#8217;Europa orientale, come i Lituani, erano tuttora pagane, e nulla garantiva il successo di una ulteriore espansione della cristianit\u00e0 in quella direzione (saranno i Cavalieri Teutonici, infatti, a riuscirci, ma al prezzo di molto sangue, come gi\u00e0 Carlo Magno aveva fatto nei confronti dei Sassoni), si capir\u00e0 come le ore della civilt\u00e0 cristiana potessero apparire contate.<\/p>\n<p>Un episodio particolarmente impressionante del regresso della civilt\u00e0 cristiana sotto i colpi degli invasori barbarici fu quello del saccheggio e della distruzione di un importantissimo centro della cristianit\u00e0 britannica: l&#8217;abbazia di Lindisfarne, fondata da sant&#8217;Aidan verso il 635 su di un&#8217;isola tidale (cio\u00e8 separata dalla terraferma dal flusso temporaneo della marea), detta Holy Island, isola santa, presso la costa della Northumbria, una delle sette monarchie anglosassoni sorte dopo il crollo del dominio romano; abbazia che era diventata, oltre che sede vescovile, il principale centro di diffusione del cristianesimo tra le popolazioni semipagane della Britannia settentrionale, insieme a quella di Iona, eretta su una delle Ebridi Interne, in Scozia.<\/p>\n<p>Cos\u00ec ha rievocato quel lontano e drammatico episodio il saggista e giornalista tedesco Rudolf P\u00f6rtner nel suo libro <em>L&#8217;epopea dei Vichinghi<\/em> (titolo originale: <em>Die Wikinger-Saga<\/em>, Wien ud D\u00fcsseldorf, Econ Verlag, 1971; traduzione dal tedesco di Gianni Pilone-Colombo, Milano, Garzanti Editore, 1972, 1996, pp. 11-12):<\/p>\n<p><em>Nelle cronache anglosassoni del&#8217;epoca la data dell&#8217;8 giugno 793 sta scritta, per cos\u00ec dire, a lettere di sangue.<\/em><\/p>\n<p><em>I monaci del&#8217;isola di Lindisfarne, sulla costa del Northumberland, avevano approfittato della bella giornata di prima estate per mettere al coperto il fieno per l&#8217;inverno. Il raccolto era buono, il padre celeste aveva chiaramente inviato la sua benedizione sull&#8217;isola; e i fratelli, lieti della ricca messe, gliene rendevano grazie in cuor loro. Sul mezzod\u00ec spuntarono all&#8217;orizzonte, tra mare e cielo, scafi dalle grandi vele oblique. Le prue rivolte all&#8217;isola santa s&#8217;avvicinavano rapidamente. Questo non preoccup\u00f2 i pii monaci di Lindisfarne, i quali non conoscevano malizia ed erano sempre pronti , se \u00e8 lecito credere alle notizie dei contemporanei, a servire non solo il Signore, ma anche gli uomini. Forse gli ignoti navigatori avevano bisogno del loro aiuto; volevano forse rifornirsi d&#8217;acqua o di viveri. Poteva pure darsi che, scampati a una tempesta, cercassero soltanto una spiaggia ospitale per concedersi un giorno di riposo.<\/em><\/p>\n<p><em>I frati del monastero di Lindisfarne ripresero ad ammucchiare il fieno. Vivendo in uno dei pi\u00f9 prestigiosi luoghi di pellegrinaggio d&#8217;Inghilterra, e sentendosi sicuri sotto la protezione dei loro santi, non s&#8217;attendevano nulla di cattivo.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;abbazia era allora vecchia di centocinquantotto anni, fondata nel 635 da monaci celtici di Jona, l&#8217;isola di san Colombano in faccia alla costa occidentale della Scozia, e diretta da sant&#8217;Aidano, uomo mansueto, pacifico e di fede zelante, che, da Lindisfarne, aveva catechizzati tutta l&#8217;Inghilterra orientale. La sua opera era stata proseguita da san Cutberto (prima pastore, quindi priore, poi eremita), il quale si proponeva di fondere gli ideali degli anacoreti irlandesi e scozzesi con le esigenze della scuola benedettina che s&#8217;adoprava per la sapienza e l&#8217;amore attivo.<\/em><\/p>\n<p><em>Da cinquant&#8217;anni, ormai, Lindisfarne era il centro della cultura monacale celtica del Northumberland, luogo di fede, arte e dottrina, famoso soprattutto per la sua scuola scrittoria, la cui opera pi\u00f9 celebre, l&#8217;Evangeliario del 700, \u00e8 annoverata tra le pi\u00f9 belle creazioni delle scrittorie del primo medioevo. Cent&#8217;anni dopo, la fama del monastero di Lindisfarne aveva raggiunto anche il continente, eguagliando quasi in prestigio quella di Lorsch ed Echternach, di Fulda e di Reichenau.<\/em><\/p>\n<p><em>Davvero i pii monaci di Lindisfarne non avevano alcuno di temere le navi sconosciute, che nel frattempo aveva raggiunto il basso fondale dinanzi alla riva dell&#8217;isola.<\/em><\/p>\n<p><em>Subito dopo, per\u00f2, si scaten\u00f2 l&#8217;inferno. Tra urla e schiamazzi, brandendo asce e spade, gli occupanti delle navi irruppero a terra, gettandosi sopra i frati disarmati venuti ad accoglierli in tutta confidenza e rovesciandoli a terra. Quindi &quot;li uccisero; alcuni trascinandoseli dietro in catene, altri cacciandoli di l\u00e0 spogliati delle vesti, ricoprendoli di lazzi ignominiosi, qualcuno annegandoli in mare&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Alla strage non scamparono neppure i servi del convento; anche le donne furono uccise, passate a fil di spada (come dice, leggermente svisando i fatti, l&#8217;autore di un libro sui vichinghi apparso nel 1928, e buttato gi\u00f9 furiosamente, per ammissione stessa dello scrittore, &quot;quasi senza sosta letteralmente in cinque settimane&quot;).<\/em><\/p>\n<p><em>Avidi di bottino, gli straneri rubarono tutto quanto non fosse inchiodato e ribattuto: s&#8217;impossessarono del tesoro della chiesa, calpestarono i luoghi santi, rovesciarono gli altari, distrussero la biblioteca del monastero, saccheggiarono cantine e magazzini, sgozzarono buoi e pecore al pascolo e diedero alle fiamme tutti gli edifici.<\/em><\/p>\n<p><em>Ebbri di vittoria, si reimbarcarono quindi fra gran schiamazzi sulle loro navi adorne di teste di drago, e sparirono lasciandosi dietro rovine fumanti, una spiaggia insanguinata e un&#8217;isola spopolata: un luogo orrendo e desolato.<\/em><\/p>\n<p>La micidiale incursione del 793 non segn\u00f2 la fine del monastero, ma certo l&#8217;inizio del suo declino, anche perch\u00e9 segn\u00f2 il principio di quelle incursioni vichinghe che si sarebbero poi trasformate in penetrazione territoriale e in insediamento permanente, dando vita al cosiddetto Danelaw. Tuttavia, anche se i monaci finirono per andarsene dall&#8217;isola santa, portandosi dietro il corpo dell&#8217;abate san Cutberto (che attualmente riposa nella cattedrale di Durham), sarebbero tornati dopo l&#8217;avvento dei Normanni, nel secolo XI; e, ad ogni modo, la presenza cristiana nell&#8217;Inghilterra settentrionale non risent\u00ec sensibilmente degli effetti di quella triste vicenda.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 notevoli furono gli effetti psicologici dell&#8217;attacco. Anche se il massacro dei monaci e degli abitanti indifesi fu una ben misera ragione di vanto per quegli spietati predoni, lo <em>shock<\/em> che si ripercosse sull&#8217;intera cristianit\u00e0, quando si diffuse la notizia, fu fortissimo. Oggi noi siamo abituati a considerare lo sviluppo e la preservazione del cristianesimo in Europa, nel corso del Medioevo, e fino ai tempi pi\u00f9 recenti, come qualcosa di scontato e di fatale, qualcosa di storicamente inevitabile; tuttavia, a parte le opinioni personali dei filosofi pro o contro il determinismo storico, sta di fatto che i nostri progenitori dei secoli VIII, IX e X non avevano affatto la nostra sicurezza, e ci furono parecchi momenti nei quali essi ebbero la sensazione che tutto ci\u00f2 che avevano edificato, spiritualmente e materialmente, fosse sul punto di crollare. Senza dubbio la distruzione di Lindisfarne nel 793 fu uno di quei momenti. Parve, a quei nostri progenitori, che la forza bruta e la cieca violenza stessero per sopraffare quel che la Chiesa era riuscita a costruire, oltre che in termini di civilt\u00e0 e di cultura, anche in termini di fiducia reciproca e di solidariet\u00e0 umana: il modo in cui quei poveri monaci vennero colti di sorpresa, quando non si aspettavano affatto l&#8217;inferno che i Vichinghi avrebbero scatenato contro di loro, parve ribadire che, nella storia, la spada prevale sul Messale, e che nulla pu\u00f2 impedire a chi possiede la forza ed \u00e8 privo di scrupoli, di far ci\u00f2 che vuole: distruggere, predare, violentare, senza che nulla al mondo possa impedirlo. Persino la viva fede religiosa degli Europei di allora dovette vacillare davanti all&#8217;amara constatazione che, se lo stesso Redentore era stato arrestato come un malfattore, processato, flagellato e messo a morte sulla croce, non esisteva alcuna garanzia che la cristianit\u00e0 sarebbe andata incontro a un destino migliore, sotto i colpi simultanei di quei barbari e feroci invasori.<\/p>\n<p>Eppure, nel Vangelo c&#8217;\u00e8 l&#8217;assicurazione di Ges\u00f9 stesso che la Chiesa da Lui fondata resister\u00e0 a tutte le persecuzioni: <em>non praevalebunt<\/em>. E cos\u00ec \u00e8 stato. Possiamo ora domandarci, in un&#8217;epoca storica pur cos\u00ec diversa, ma, per certi aspetti, cos\u00ec simile, qual \u00e8 la nostra, se quell&#8217;angoscioso interrogativo abbia ricevuto davvero una risposta definitiva. La garanzia di Cristo equivale a pensare che la civilt\u00e0 cristiana sopravviver\u00e0 a qualsiasi insidia o minaccia, anche senza impegnarsi seriamente nella propria difesa? Cominciamo con l&#8217;osservare che oggi non esiste pi\u00f9 una civilt\u00e0 cristiana, ma una civilt\u00e0 post-cristiana; che molti Europei non ne vogliono pi\u00f9 sapere di Cristo e del Vangelo, e che altri, pur seguitando a dirsi cristiani, di fatto non vivono pi\u00f9 come tali, e, inoltre, stanno stravolgendo il Vangelo, fino al limite di una tacita apostasia. Di conseguenza, se si verificasse una massiccia pressione dall&#8217;esterno &#8212; e oggi ne stiamo sperimentando le avvisaglie &#8212; l&#8217;Europa non avrebbe pi\u00f9 in se stessa le risorse per resistere, perch\u00e9 essa, oggi, non crede pi\u00f9 a niente, tranne che nel denaro, nel successo e nel piacere. L&#8217;Europa medievale, anche quando era inerme, come lo erano i monaci di Lindisfarne di fronte alla violenza selvaggia dei Vichinghi, poteva attingere a un ricco serbatoio di energie spirituali; le vocazioni religiose erano numerose, e l&#8217;ideale cristiano pervadeva la vita dei singoli e delle comunit\u00e0, dalla nascita alla morte. Ma oggi non abbiamo pi\u00f9 una tale riserva cui attingere: per cui rischiamo di trovarci inermi sia fisicamente, che moralmente&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fra i secoli VIII e X l&#8217;Europa in generale, e le Isole Britanniche in modo particolare, si trovarono a dover affrontare la crisi pi\u00f9 grave da<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30185,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[64],"tags":[107,110,133],"class_list":["post-26804","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-medievale","tag-cattolicesimo","tag-civilta","tag-europa"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-storia-medievale.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26804","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26804"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26804\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30185"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26804"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26804"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26804"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}