{"id":26798,"date":"2008-02-08T05:01:00","date_gmt":"2008-02-08T05:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2008\/02\/08\/licio-gelli-proconsole-americano-e-le-trame-atlantiche-della-p2\/"},"modified":"2008-02-08T05:01:00","modified_gmt":"2008-02-08T05:01:00","slug":"licio-gelli-proconsole-americano-e-le-trame-atlantiche-della-p2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2008\/02\/08\/licio-gelli-proconsole-americano-e-le-trame-atlantiche-della-p2\/","title":{"rendered":"Licio Gelli proconsole americano e le trame atlantiche della P2"},"content":{"rendered":"<p>Un notevole avvenimento editoriale \u00e8 stato, recentemente, la pubblicazione del libro del giornalista e scrittore Ferruccio Pinotti <em>Fratelli d&#8217;Italia<\/em> (Milano, Rizzoli, 2007), dedicato alla storia recente della Massoneria nel nostro Paese. Un&#8217;inchiesta assai voluminosa e minuziosamente documentata: circa 750 pagine, fitte di nomi, date, fatti, interviste e documenti.<\/p>\n<p>Pinotti si era gi\u00e0 occupato dei misteri recenti di casa nostra; ricordiamo, in particolare, <em>Berlusconi Zampan\u00f2<\/em> (scritto in collaborazione con Ugo Grumpel), uscito nel 2996; <em>Poteri forti<\/em> e <em>Opus Dei segreta<\/em>, entrambi pubblicati nella B.U.R., rispettivamente nel 2005 e nel 2006. Egli \u00e8 quindi uno che se ne intende, avendo dedicato molti anni di inchieste e ricerche, per raccogliere attendibili <em>dossier<\/em> sul volto nascosto degli affari e della politica italiana. E il quadro che emerge dal suo recentissimo <em>Fratelli d&#8217;Italia<\/em> \u00e8, a dir poco, allarmante.<\/p>\n<p>Non possiamo qui dare neppure una veloce sintesi dell&#8217;opera, che, come si \u00e8 detto, ha una struttura monumentale e indaga a trecentosessanta gradi sulla struttura interna delle tre grandi strutture massoniche esistenti nel nostro Paese: il Grande Oriente d&#8217;Italia, la Gran Loggia Nazionale d&#8217;Italia e la Gran Loggia Regolare d&#8217;Italia, nonch\u00e9 sui rapporti &#8211; ed \u00e8 la parte pi\u00f9 interessante del libro &#8211; fra Massoneria e poteri deviati: della finanza, della criminalit\u00e0 organizzata, di taluni settori della Chiesa cattolica.<\/p>\n<p>Tra l&#8217;altro, di particolare importanza ci sono sembrate le ipotesi, suffragate da una serie di indizi tutt&#8217;altro che irrilevanti, circa il tragico destino toccato a due coraggiosi giornalisti italiani, dei quali, oggi, pochi si ricordano: Italo Toni e Graziella De Palo, scomparsi a Beirut il 2 settembre 1980, a un mese esatto dalla strage della stazione ferroviaria di Bologna, nel corso di una inchiesta scottante che, forse, li avrebbe messi in grado di gettare nuova luce anche su quel tragico e misterioso episodio della storia italiana contemporanea. Oggi si parla abbastanza, e giustamente, di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin; ma bisognerebbe tornare a parlare anche di Toni e De Palo e riavviare l&#8217;inchiesta sulla loro morte (anche se i cadaveri non sono mai stati ritrovati). Ci\u00f2 permetterebbe di chiarire, almeno in parte, anche altri misteri, politici e finanziari, legati al traffico d&#8217;armi internazionale e al terrorismo mediorientale. Ma l&#8217;impresa non si presenta facile, perch\u00e9 i mandanti di quel duplice delitto sono rimasti impuniti, cos\u00ec come sono rimaste nell&#8217;ombra le loro motivazioni e la stessa natura dei poteri forti, per conto dei quali esso venne concepito e portato a termine &#8211; non senza il solito corollario di depistaggi nel corso dell&#8217;inchiesta.<\/p>\n<p>In questa sede, comunque, di tutti gli sterminati materiali che il libro-inchiesta di Pinotti offre, ci limiteremo a fermare la nostra attenzione sulle rivelazioni dell&#8217;ex Gran Maestro del Grande Oriente d&#8217;Italia, il professor Giuliano Di Bernardo (dal 1990 al 1993), docente di filosofia della scienza presso l&#8217;Universit\u00e0 di Trento, circa il ruolo svolto da Licio Gelli nel contesto nazionale e internazionale degli anni d&#8217;oro della Loggia Propaganda 2.<\/p>\n<p>Tali rivelazioni gettano una luce molto particolare e, a nostri parere, alquanto sinistra, sui metodi e sulle finalit\u00e0 con i quali la C.I.A. e, in genere, il governo degli Stati Uniti d&#8217;America, si \u00e8 pesantemente ingerito negli affari interni del nostro Paese, negli anni cruciali della &quot;guerra fredda&quot; e, in modo, particolare, durante la <em>leadership<\/em> di Aldo Moro sulla Democrazia Cristiana. Certo sarebbe estremamente ingenuo scandalizzarsi pi\u00f9 di tanto di fronte a tali rivelazioni, dal momento che si \u00e8 sempre saputo che, dietro la vernice della diplomazia ufficiale, dei normali rapporti diplomatici fatti di sorrisi, strette di mano e trattati politici e commerciali, esiste una guerra spietata di tutti i servizi segreti contro ciascuno degli altri. Crediamo, per\u00f2, che il cittadino medio abbia di che riflettere sui retroscena che emergono dall&#8217;inchiesta di Pinotti, in quanto \u00e8 probabile che molti di noi non arrivassero a immaginare fino a quali estremi di cinismo e di machiavellismo brutale potessero giungere gli &quot;alleati&quot; americani nei confronti dei loro <em>partners<\/em> europei, e, nella fattispecie, dell&#8217;Italia.<\/p>\n<p>Alla domanda precisa del giornalista su chi o che cosa ci fosse dietro la figura di Licio Gelli negli anni Sessanta e Settanta del Novecento, da assicurargli tanto potere all&#8217;interno della Massoneria e tanto consenso da parte di persone anche in buona fede, la risposta del professor Di Bernardo \u00e8 netta e recisa.<\/p>\n<p>La riportiamo integralmente (<em>Op. cit.<\/em>, pp. 26-28), affinch\u00e9 il lettore possa giudicare da s\u00e9 e trarre le conclusioni del caso:<\/p>\n<p><em>&quot;\u00abDietro Gelli c&#8217;erano gli ambienti americani. Gelli \u00e8 un prodotto degli americani.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>&quot; \u00c8 un&#8217;affermazione forte, netta. Per quanto quest&#8217;ipotesi sia stata discussa, sentirla sostenere da chi \u00e8 stato alla guida della principale realt\u00e0 massonica ha un altro sapore. Chiediamo a Di Bernardo di approfondire, di spiegare, di entrare nel dettaglio.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;\u00abIn quel tempo &#8212; prosegue dopo un sospiro &#8212; Aldo Moro aveva perso la fiducia degli americani. Lo statista democristiano era ormai considerato un cavallo di Troia, il &#8216;ponte&#8217; che avrebbe consentito ai comunisti di arrivare al potere. Quindi gli americani si trovarono senza rappresentanti autorevoli e affidabili in un Paese chiave dello scacchiere internazionale. E in piena guerra fredda.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Sono anni convulsi, nei quali il confronto tra il mondo atlantico e il blocco comunista \u00e8 durissimo: anni di riarmo nucleare, di servizi segreti attivissimi, di spie, di omicidi politici. Tutto appare lecito, in quel momento. La prospettiva di un &#8216;sorpasso&#8217; elettorale da parete dei comunisti, cos\u00ec come l&#8217;ipotesi di un &#8216;compromesso storico&#8217; tra Dc e Pci, terrorizza gli ambienti atlantici.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Ampi settori della leadership statunitense avevano perso fiducia nei governanti italiani. I quali, secondo gli americani, stavano operando per operare un passaggio di fronte dell&#8217;Italia ai comunisti. Quando gli americani si sono trovati in questa situazione, che non comprendevano e non riuscivano a gestire, si sono lasciati prendere dal panico. Sembra strano, ma \u00e8 cos\u00ec: eppure stiamo parlando della potentissima Cia, che noi siamo abituati a vedere come l&#8217;espressione della pi\u00f9 alta razionalit\u00e0 umana. Invece anche in quei mondi, spesso attraversati da interessi personali di basso livello,si commettono errori grossolani \u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Il racconto di Di Bernardo si fa avvincente. Cosa avvenne, nel momento in cui il Dipartimento di Stato americano e la Cia si convinsero di avere a che fare con una situazione di emergenza in Italia?<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;\u00abQualcuno disse loro che in Italia c&#8217;era un personaggio che aveva la capacit\u00e0 di arginare il pericolo comunista, essendo il venerabile della pi\u00f9 potente loggia massonica mai esistita. Gelli fu ricevuto dagli americani con tutti gli onori: ma la cosa pi\u00f9 importante fu che gli diedero carta bianca, il mandato esclusivo di operare per loro conto in Italia. Non soltanto tutti i soldi che gli servivano, quindi, ma molto di pi\u00f9. In sostanza fecero pervenire ai politici pi\u00f9 potenti un messaggio chiaro: mettetevi all&#8217;obbedienza di Gelli\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;L&#8217;analisi di Di Bernardo spiega molte cose: perch\u00e9 un politici di primo piano come Giulio Andreotti prestasse attenzione a Gelli sin dai tempi in cui si faceva ritrarre con luiie il cardinale Ottaviani a inaugurare uno stabilimento di materassi diretta dal piduista (Frosinone, 28 marzo 1965; perch\u00e9 politici di ispirazione &#8216;atlantica&#8217; come Francesco Cossiga abbiano sempre concesso udienza a Licio Gelli. Si trattava di obbedienza alla ragion di Stato, a rapporti di potere nati in una democrazia a sovranit\u00e0 limitata, come quella italiana.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Di Bernardo ne \u00e8 certo: \u00abGelli si \u00e8 ritrovato a essere il pi\u00f9 potente uomo che sia mai esistito in Italia, erano tutti al suo servizio\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Il problema \u00e8 che l&#8217;interlocutore scelto dagli americani era stato un discusso fascista della prima ora, un volontario della guerra di Spagna decorato personalmente da Francisco Franco e da Benito Mussolini. Un uomo di estrema destra che aveva aderito alla Massoneria non certo per amore verso gli ideali di uguaglianza e libert\u00e0, ma per riciclarsi dopo la sconfitta del fascismo, ottenendo i contatti necessari per proporsi agli americani e ai servizi segreti di una Repubblica nata fragile e malata.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Di Bernardo inquadra bene questo punto.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;\u00abA Gelli fu affidato un potere enorme. Ma per fare che cosa? In teoria, una volta che si crea un potere cos\u00ec forte, bisogna governarlo per il bene del Paese in cui si opera. Ma come poteva un materassaio, coinvolto in mille situazioni oscure sin dagli anni Trenta, capire qual era il bene dell&#8217;Italia? Non era in grado. Gelli allora utilizzava molte delle persone che erano entrate nella P2 per i suoi affari, per interessi economici pi\u00f9 che politici o strategici\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;La chiave dell&#8217;affarismo \u00e8 molto importante per comprendere la P2. Rapidamente, la motivazione &#8216;atlantica&#8217; lascia spazio alla rete de favoritismi, delle promozioni, dei finanziamenti concessi ai privati dalle banche vicine ai &#8216;fratelli&#8217;, ai rapporti con mondi sempre pi\u00f9 torbidi. Su questo punto il Gran Maestro \u00e8 netto. E la verit\u00e0 di Di Bernardo si sposa con quella delle sentenze.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;\u00abGelli non ha mai fatto una vera lotta allo Stato, una cospirazione in senso stretto, perch\u00e9 non era in grado di farla. Ma aveva attivato tutti i canali per attivare una rete di potere funzionale a un certo numero di persone. Le faccio un esempio: nel momento in cui un colonnello dei carabinieri aspirava a diventare generale, era Gelli che indicava la strada. Aveva il potere di farlo nominare e, dunque, successivamente, di subordinarlo a s\u00e9. Ra cos\u00ec potente ,in questo senso, che riusciva a condizionare anche coloro che non aveva potuto far salire di grado. Per questi &#8216;esclusi&#8217; riusciva sempre a trovare un &#8216;premio di consolazione&#8217; o, comunque essi sapevano che dovevano solo aspettare il momento in cui Gelli avrebbe aperto loro le porte di un pi\u00f9 grande potere\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Pur tenendo conto che si tratta di una intervista a un ex Gran Maestro e non di documenti ufficiali degli archivi dei servizi segreti o di una sentenza emessa da un tribunale, c&#8217;\u00e8 di che rimanere pensierosi, specialmente dopo aver osservato &#8211; come, giustamente, fa rilevare Pinotti &#8211; che le verit\u00e0 processuali sembrano concordare con una tale linea interpretativa della storia italiana di quegli anni, non poi tanto lontani.<\/p>\n<p>E subito si affaccia alla mente una domanda: scomoda, imbarazzante, e tale da implicare altri, inquietanti interrogativi di natura politica, non solo italiana, ma internazionale: se Gelli era il proconsole americano, nel nostro Paese, all&#8217;epoca della &#8216;eresia&#8217; di Moro e del &#8216;compromesso storico&#8217;, chi \u00e8, attualmente, il loro proconsole?<\/p>\n<p>E non giova osservare che la fase pi\u00f9 acuta della guerra fredda \u00e8 finita per sempre, anzi che la stessa guerra fredda \u00e8 finita per sempre. La guerra fredda non \u00e8 mai finita: \u00e8 solo cambiato &#8211; in parte, si badi &#8211; il volto del &quot;nemico&quot;. Ma, da quando Khomeini ha fatto la sua rivoluzione integralista, la superpotenza americana ha gi\u00e0 individuato un altro volto del male assoluto: non pi\u00f9 il comunismo sovietico, bens\u00ec l&#8217;integralismo islamico. E l&#8217;Italia, nel nuovo scenario della politica internazionale, si trova ancor pi\u00f9 in una posizione strategica essenziale, di quanto non lo fosse al tempo del confronto con l&#8217;Unione Sovietica e col Patto di Varsavia. Infatti, mentre le basi atlantiche nel centro e nord Europa vengono smantellate o drasticamente ridotte, quelle italiane vengono ampliate e rafforzate: con quella di Aviano che sta diventando la pi\u00f9 importante base aerea statunitense di tutto il vecchio continente, coi suoi missili puntati verso i Balcani, verso il Mediterraneo orientale e verso gli &quot;stati canaglia&quot; del Medio Oriente: Siria e Iran.<\/p>\n<p>Torniamo dunque alla domanda: chi \u00e8, oggi, il proconsole della superpotenza a stelle e strisce nel nostro Paese?<\/p>\n<p>Per tentar di rispondere a questo indovinello, rimandiamo il lettore del libro di Ferruccio Pinotti alle pagine in cui si parla dei nomi eccellenti degli iscritti alla loggia P2, all&#8217;epoca in cui esplose il tormentone della Massoneria deviata.<\/p>\n<p>Tra quei nomi eccellenti, ve ne sono diversi che, ancora oggi, riempiono le prime pagine dei giornali e le cronache della vita politica italiana.<\/p>\n<p>Ma uno balza all&#8217;occhio, al di sopra di ogni altro, per la strabiliante scalata al potere che ha caratterizzato la sua carriera negli ultimi tre decenni: quello di Silvio Berlusconi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un notevole avvenimento editoriale \u00e8 stato, recentemente, la pubblicazione del libro del giornalista e scrittore Ferruccio Pinotti Fratelli d&#8217;Italia (Milano, Rizzoli, 2007), dedicato alla storia recente<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30184,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[178,196],"class_list":["post-26798","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-contemporanea","tag-italia","tag-massoneria"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-storia-contemporanea.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26798","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26798"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26798\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30184"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26798"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26798"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26798"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}