{"id":26793,"date":"2010-09-10T02:27:00","date_gmt":"2010-09-10T02:27:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/09\/10\/un-libro-e-sempre-un-amico\/"},"modified":"2010-09-10T02:27:00","modified_gmt":"2010-09-10T02:27:00","slug":"un-libro-e-sempre-un-amico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/09\/10\/un-libro-e-sempre-un-amico\/","title":{"rendered":"Un libro \u00e8 sempre un amico?"},"content":{"rendered":"<p>Si suol dire che i libri sono i nostri migliori amici e che incontrare sulla propria strada un buon libro \u00e8 come trovare un vero amico.<\/p>\n<p>Non \u00e8 certo nostra intenzione raffreddare l&#8217;entusiasmo di chicchessia nei confronti della lettura e, in modo particolare, del libro, proprio noi che abbiamo sempre visto nei buoni libri dei preziosi e insostituibili compagni di viaggio.<\/p>\n<p>Tuttavia, non possiamo trattenere un interrogativo: tutti i libri sono buoni e, pertanto, qualsiasi libro \u00e8 sempre da considerarsi come un amico?<\/p>\n<p>Con questo, non intendiamo far balenare neppure da lontano i roghi dell&#8217;intolleranza: ed \u00e8 da vedere se fosse pi\u00f9 intollerante, in fatto di libera lettura, il Medioevo oppure l&#8217;et\u00e0 moderna, visto che David Hume &#8211; per fare un esempio &#8211; consigliava di gettare nel fuoco tutti i libri che non rispondevano ai requisiti stabiliti dalla sua filosofia scettica e razionalista.<\/p>\n<p>I libri vanno rispettati, sempre, cos\u00ec come i loro autori: essi meritano lo stesso rispetto che si deve ad ogni essere umano.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 non significa che gli esseri umani siano tutti ugualmente rispettabili: meritano tutti rispetto in quanto esseri umani, ma non tutti godono di una uguale dose di rispettabilit\u00e0. Rispettabilit\u00e0 e rispetto sono due cose diverse: la prima misura il giudizio morale della societ\u00e0 nei confronti di un individuo; il secondo \u00e8 un atteggiamento doveroso nei confronti di chiunque e che eventuali azioni sbagliate non dovrebbero mai far venire meno del tutto.<\/p>\n<p>Anche un assassino merita rispetto, in quanto essere umano, bench\u00e9 l&#8217;azione da lui compiuta sia esecrabile; la stessa punizione che la societ\u00e0 decide di applicare nei suoi confronti, non dovrebbe prescindere da una sostanziale forma di rispetto verso la sua persona.<\/p>\n<p>Credere nella persona, infatti, significa distinguere fra l&#8217;uomo attuale e l&#8217;uomo potenziale. L&#8217;uomo attuale \u00e8 soggetto a debolezze, errori, traviamenti; l&#8217;uomo potenziale, o uomo perfettibile, \u00e8 sempre al di sopra delle proprie miserie, perch\u00e9 in lui traluce &#8211; magari sotto un pesante strato di detriti &#8211; la scintilla divina che vi fu impressa \u00abab origine\u00bb.<\/p>\n<p>Ed ora torniamo al libro.<\/p>\n<p>Come la persona, il libro &#8211; qualunque libro &#8211; merita tutto il nostro rispetto; per\u00f2 non tutti i libri sono rispettabili in eguale misura. Ve ne sono alcuni di furbastri, che strizzano l&#8217;occhio ai bassi istinti del lettore, esattamente come certi politici gonfi di demagogia strizzano l&#8217;occhio ai pi\u00f9 bassi istinti della plebe; questi non meritano certo lo stesso grado di considerazione di quegli altri, che sono frutto di lunghe veglie e di sudate conquiste spirituali.<\/p>\n<p>Ma anche fra quelli che vengono scritti con assoluto disinteresse e con caparbio sforzo di verit\u00e0, non tutti possiedono uguale rispettabilit\u00e0. Alcuni sono stati scritti da chi intingeva la penna nell&#8217;inchiostro del fanatismo, dell&#8217;odio e del desiderio di vendetta; da cattivi maestri che hanno seminato una messe deleteria, che ha plagiato e traviato pi\u00f9 anime.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, quando ci si addentra su questo terreno, bisogna essere consapevoli che si tratta di un terreno estremamente delicato. \u00c8 vero che l&#8217;autore ha una responsabilit\u00e0 morale nei confronti dei lettori, per\u00f2 non sarebbe giusto esagerarla oltre misura. Innanzitutto, l&#8217;autore in buona fede non scrive per il successo, ma perch\u00e9 crede nelle proprie idee; forse non si cura nemmeno di sapere se avr\u00e0 i \u00absuoi venticinque lettori\u00bb e, del resto, la storia \u00e8 piena di scrittori che sono stati letteralmente &quot;scoperti&quot; dal pubblico solo dopo la morte.<\/p>\n<p>Certo, le idee espresse in un libro possono anche essere pericolose, fuorvianti, perfino criminali; ma resta il fatto che, normalmente, un lettore di sano giudizio se ne render\u00e0 conto fin dalle prime pagine. Se continuer\u00e0 la lettura e se ne verr\u00e0 influenzato nelle proprie scelte di vita, allora vuol dire che condivide quelle idee e, forse, le carezzava gi\u00e0 da prima, magari in forma ancora indistinta. Non sarebbe giusto, pertanto, scaricare ogni colpa sul solo autore, affinch\u00e9 il pubblico possa rifarsi una verginit\u00e0 a poco prezzo.<\/p>\n<p>Del resto, bisognerebbe vedere fino a che punto il libro sia espressione dell&#8217;animo del suo autore, e fino a che punto, invece, il suo autore sia lo strumento di un&#8217;idea che lo ha soggiogato e che continuer\u00e0 a vivere anche dopo di lui, magari per secoli; cos\u00ec come, forse, viveva ancor prima che lui nascesse.<\/p>\n<p>In generale, noi moderni occidentali, figli di una civilt\u00e0 individualistica per eccellenza, tendiamo ad enfatizzare il ruolo del singolo individuo e, probabilmente, a gonfiarlo molto al di l\u00e0 del giusto e del ragionevole. Crediamo, piuttosto ingenuamente, che il singolo individuo sia un signore che, a un certo punto, si mette a fare, o a scrivere, delle cose particolari e che tali cose cambieranno il corso della vita dei suoi contemporanei, forse anche dei posteri.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, sarebbe pi\u00f9 verosimile immaginare l&#8217;individuo come una canna attraverso cui fischia il vento; il vento che \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 grande di lui e anche pi\u00f9 grande della societ\u00e0 del suo tempo: il vento che soffia direttamente dall&#8217;Essere.<\/p>\n<p>Noi non potremmo fare nulla, se questo vento pi\u00f9 grande di noi non facesse appello alla nostra disponibilit\u00e0: avere un&#8217;idea, diffonderla, scrivere dei libri per seminarla ovunque, questo vuol dire rispondere alla chiamata, essere degli strumenti volonterosi.<\/p>\n<p>La chiamata, \u00e8 chiaro, pu\u00f2 venire dall&#8217;alto, ma anche dal basso: dalle regioni superiori dello spirito, cos\u00ec come dalle regioni infere.<\/p>\n<p>E qui torniamo al nocciolo della questione: come distinguere un libro buono, ispirato dall&#8217;alto, da un libro cattivo, ispirato dal basso?<\/p>\n<p>In linea di massima, vale ancora e sempre la vecchia regola aurea, secondo la quale un albero si riconosce dai suoi frutti. Nessun albero buono dar\u00e0 mai frutti cattivi, n\u00e9 alcun albero cattivo sar\u00e0 in grado di produrre dei frutti buoni.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 premesso, vi \u00e8 ancora qualcosa da dire, non tanto sui criteri per giudicare la bont\u00e0 di un libro (che, come quella delle persone, non \u00e8 questione che si possa decidere a tavolino, ma solo attraverso il rapporto diretto), quanto sulla relativa imprevedibilit\u00e0 degli effetti che la lettura produce, esattamente come la frequentazione di una persona in carne ed ossa.<\/p>\n<p>Intendiamo riferirci a quel fattore misterioso, insondabile, per cui &#8211; a determinate condizioni &#8211; anche da una esperienza in se stessa negativa, si pu\u00f2 trarre un utile insegnamento per la propria vita; come pure &#8211; e qui il discorso si fa davvero inquietante &#8211; pu\u00f2 accadere che da un libro ispirato a idee buone, possa scaturire una influenza nefasta su certi lettori. Insomma, al di l\u00e0 delle intenzioni di chi parla, scrive, agisce, e senza con ci\u00f2 volerne ridurre la responsabilit\u00e0, sta di fatto che non sempre gli effetti corrispondono esattamente a quanto sarebbe parso prevedibile.<\/p>\n<p>I genitori, e specialmente i genitori di oggi, lo sanno bene: non \u00e8 scontato che un buon esempio da parte loro sortisca automaticamente un buon risultato nella crescita dei propri figli; cos\u00ec come, anche se pi\u00f9 raramente, non \u00e8 detto che un ragazzo debba crescere &quot;male&quot;, pur avendo ricevuto cattivi esempi dai suoi genitori. Vi \u00e8 sempre una componente personale di rielaborazione in ci\u00f2 che si riceve, e ci\u00f2 vale anche per il lettore nei confronti dell&#8217;autore di un libro.<\/p>\n<p>Arrivati a questo punto, dobbiamo affrontare una questione particolarmente delicata e, ai nostri giorni, quanto mai impopolare: se, cio\u00e8, la larghissima diffusione delle idee consentita dai libri, anche nella loro recentissima versione informatica, sia da considerarsi realmente un bene per la societ\u00e0 nel suo complesso; se, in altre parole, la diffusione delle idee sia un bene in se stesso evidente, indipendentemente dagli orecchi in cui esse cadono e, quindi, dalla possibilit\u00e0 di essere rettamente intese e, se del caso, rettamente tradotte in azioni concrete.<\/p>\n<p>Abituati a un democraticismo di bassa lega che non guarda affatto alla qualit\u00e0, ma solo alla quantit\u00e0 dei servizi erogati &#8211; scuola di massa, universit\u00e0 di massa, mezzi d&#8217;informazione di massa, turismo di massa e via dicendo &#8211; abbiamo perso di vista l&#8217;essenziale: e cio\u00e8 che le idee non sono una merce qualsiasi, come la frutta o la verdura, e che non basta spalmarle a tappeto, per produrre effetti positivi in quanti le ricevono.<\/p>\n<p>A costo di suscitare le ire di qualcuno, osiamo anzi affermare che la mezza istruzione, la mezza cultura, la mezza intelligenza delle cose, sono pi\u00f9 esecrabili della perfetta ignoranza: perch\u00e9 chi crede di non sapere, e non sa, non possiede neppure quella doverosa forma di umilt\u00e0 che consiste nell&#8217;avere un atteggiamento di ascolto e di accoglienza verso il reale.<\/p>\n<p>Non per nulla alcuni dei pi\u00f9 grandi maestri che l&#8217;umanit\u00e0 abbia avuto &#8211; Gautama Buddha, Socrate, Ges\u00f9 Cristo &#8211; non vollero scrivere nulla; mentre altri, come Platone, divisero i propri insegnamenti &quot;essoterici&quot;, messi per iscritto e, quindi, teoricamente rivolti a chiunque, da quelli &quot;esoterici&quot;, esclusivamente orali, che erano indirizzati specificamente ai discepoli di provata intelligenza e con i quali esisteva un rapporto diretto e personale.<\/p>\n<p>L&#8217;idea che si possa mettere qualsiasi libro nelle mani di chiunque \u00e8 un&#8217;idea ingenua e pericolosa al tempo stesso: perch\u00e9 vi sono idee le quali, per essere digerite e ben comprese, necessitano di una idonea preparazione, senza la quale si possono generare i pi\u00f9 gravi fraintendimenti. In fondo, \u00e8 lo stesso principio che vale per la ginnastica e per la pratica sportiva: quale mai istruttore, serio e rispettabile, partirebbe subito dagli esercizi pi\u00f9 difficili e impegnativi, trovandosi a davanti dei semplici principianti?<\/p>\n<p>Quando mai un maestro di nuoto direbbe ai suoi allievi del primo corso che devono attraversare la Manica, o un maestro di karat\u00e8 che essi devono cimentarsi con degli atleti del decimo dan? Oppure come potrebbe un maestri di roccia spingere il proprio allievo alle prime armi, su per una parete di sesto grado? Ebbene, per la lettura e la comprensione dei libri \u00e8 esattamente la stessa cosa: solo che, poich\u00e9 chiunque \u00e8 in grado di leggere MATERIALMENTE un libro (purch\u00e9 sia alfabetizzato), si pensa &#8212; sbagliando &#8211; che chiunque sia anche in grado di capirlo.<\/p>\n<p>Ovviamente, la soluzione a questo problema non pu\u00f2 trovarsi in alcuna forma di censura preventiva; diciamo onestamente, anzi, che soluzioni non ve ne sono affatto, poich\u00e9 si tratta di una delle tante contraddizioni che caratterizzano l&#8217;evoluzione tecnologica, economica, sociale e culturale della modernit\u00e0.<\/p>\n<p>La modernit\u00e0, basata sull&#8217;idea di una crescita costante e illimitata, suscita essa stessa delle forze che, poi, non trovano il modo di essere riassorbite nel circolo del suo organismo e finiscono per destabilizzarlo, al di l\u00e0 di qualsiasi intenzione o previsione. \u00c8 una continua proliferazione di effetti secondari, una metastasi permanente di contraddizioni che non riescono a produrre i propri anticorpi: e questo perch\u00e9 la filosofia grettamente utilitaristica e individualistica che ne sta alla base non possiede in se stessa, a monte di qualsiasi espressione pratica, la capacit\u00e0 di mediazione tra spinte contrarie che \u00e8 tipica, invece, della filosofia cui si ispirano le societ\u00e0 tradizionali (come quella medievale o, ultima in ordine di tempo in Occidente, quella contadina), fondate sul valore-cardine della stabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Potremmo fare numerosi esempi al riguardo, ma uno per tutti crediamo posa bene rendere l&#8217;idea di questo aspetto compulsivo e, al tempo stesso, distruttivo della societ\u00e0 moderna: la continua, ossessionante, instancabile sollecitazione sessuale, che, nata da ragioni di mero profitto economico, attraverso la televisione, la stampa, la letteratura e il cinema, finisce per provocare pi\u00f9 tensioni di quante non sia in grado di assorbirne la pur rilassata morale sessuale della societ\u00e0 permissiva. Anche perch\u00e9, nella odierna realt\u00e0 virtuale dominata dall&#8217;informatica e dalle sue forme di immaginario collettivo, esiste una discrepanza notevolissima e, per giunta, strutturale, fra apparenza e sostanza, fra ci\u00f2 che si dice e la cosa detta: come sosteneva McLuhan, nell&#8217;epoca della televisione (e ci\u00f2 vale, a maggior ragione, per il computer) \u00abil mezzo \u00e8 il messaggio\u00bb.<\/p>\n<p>Dunque, tornando alla domanda che ci eravamo posta inizialmente, se cio\u00e8 un libro sia sempre e comunque da considerarsi un amico, la risposta non potr\u00e0 che essere affermativa, ma solo in riferimento al lettore spiritualmente evoluto e consapevole. Per lui, nessuna lettura potr\u00e0 mai risultare dannosa: ancorato a solidi valori e dotato di prudenza e senso delle sfumature, sapr\u00e0 vedere il lato buono anche nelle dottrine pi\u00f9 discutibili, ed estrarne la parte utile, separando cos\u00ec il grano dal loglio.<\/p>\n<p>Per il lettore inconsapevole, invece, perfino la lettura di libri eccellenti potrebbe risultare pericolosa, data la sua incapacit\u00e0 di filtrare le idee attraverso la propria intelligenza, la propria sensibilit\u00e0 e, soprattutto, attraverso una adeguata consapevolezza spirituale.<\/p>\n<p>Ma di ci\u00f2, vorremo ritenere responsabile l&#8217;autore di quelle idee?<\/p>\n<p>Sarebbe come voler addossare ai grandi maestri spirituali la responsabilit\u00e0 per i delitti commessi dai loro pi\u00f9 degeneri seguaci: operazione sommamente scorretta e quasi sempre condotta in piena e deliberata malafede.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si suol dire che i libri sono i nostri migliori amici e che incontrare sulla propria strada un buon libro \u00e8 come trovare un vero amico.<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[92],"class_list":["post-26793","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-letteratura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26793","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26793"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26793\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30163"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26793"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26793"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26793"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}