{"id":26789,"date":"2018-03-10T10:14:00","date_gmt":"2018-03-10T10:14:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/03\/10\/liberta-religiosa-suicidio-della-chiesa\/"},"modified":"2018-03-10T10:14:00","modified_gmt":"2018-03-10T10:14:00","slug":"liberta-religiosa-suicidio-della-chiesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/03\/10\/liberta-religiosa-suicidio-della-chiesa\/","title":{"rendered":"Libert\u00e0 religiosa, suicidio della Chiesa"},"content":{"rendered":"<p>Da quando, il 21 novembre 1964, il papa Paolo VI promulg\u00f2 il decreto sull&#8217;ecumenismo <em>Unitatis Reintegratio<\/em>, approvato a schiacciante maggioranza dai padri del Concilio Vaticano II (con 2.137 voti a favore e 11 contrari), che poneva tutte le confessioni cristiane sullo stesso piano del cattolicesimo, e da quando, il 28 ottobre 1965, promulgava la dichiarazione <em>Nostra aetate<\/em> sulle religioni non cristiane (approvato con 2.041 s\u00ec, 88 no e tre schede nulle), che riconosceva pari dignit\u00e0 a tutte loro e specialmente ai grandi monoteismi, giudaismo ed islamismo, si pu\u00f2 dire che il passaggio della Chiesa sulle posizioni della libert\u00e0 religiosa, prima fermamente negate e respinte, era divenuto un fatto compiuto. E lo era anche se mancava del tutto, nei documenti conciliari, e anche nei successivi documenti papali, un punto essenziale: il richiamo al rispetto di tale libert\u00e0 nei confronti dei regimi politici, come quello sovietico e quello cinese, che di fatto la negavano e che anzi perseguitavano apertamente i cristiani.<\/p>\n<p>Di pi\u00f9: Paolo VI, assieme al cardinale segretario di Stato Agostino Casaroli, si accingeva a rendere un gran favore alle autorit\u00e0 sovietiche scaricando quel cardinale J\u00f3zsef Mindszenty che per otto anni (1948-1956) era stato da esse imprigionato, torturato, perfino impedito nel recitare le preghiere, e poi, per altri quindici anni (1956-1971) era stato recluso nell&#8217;ambasciata americana di Budapest. Un&#8217;altra capitolazione in cambio di niente: silenzio assoluto della Santa Sede sulle persecuzioni anticristiane dei regimi comunisti, e premio finale per quei regini, allontanando gli uomini, come Mindszenty (un altro era il cardinale Stepinac, vittima del regime jugoslavo di Tito), che testimoniavano nella loro persona le atrocit\u00e0 subite. Anzi: proprio in quegli anni si accentuavano le manifestazioni dell&#8217;innamoramento fra cattolici di sinistra, eredi in gran parte di Giuseppe Dossetti, e i &quot;compagni&quot; marxisti, eredi del Migliore, al secolo Palmiro Togliatti, l&#8217;uomo di fiducia di Stalin nella Terza Internazionale. Un innamoramento destinato a sfociare in amore dichiarato e a pesare sempre di pi\u00f9, non solo sugli equilibri interni del cattolicesimo politico, ma anche, un poco alla volta, e seguendo parecchie vie traverse, talmente traverse che non \u00e8 facile seguirne tutti i fili e le diramazioni, sulla stessa dottrina, la pastorale, la liturgia, con una serie di &quot;riforme&quot; di segno &quot;popolare&quot; che ci hanno condotti dove siamo arrivati oggi: a una chiesa che plaude a Scalfari, Bonino, Pannella, che esalta Fidel Castro e il regime cinese odierno, che non si vergogna di parlare di una &quot;chiesa dei poveri&quot; con lo stesso piglio rivoluzionario e barricadiero con cui i &quot;compagni&quot; del 1968, di <em>Lotta Continua<\/em> o di <em>Potere Operaio,<\/em> parlavano di &quot;potere al popolo&quot;, e che non si limitano alle parole ma, per rendere ancor pi\u00f9 chiaro il concetto, trasformano chiese e basiliche in sale da pranzo, dormitori e gabinetti pubblici ad uso dei &quot;poveri&quot;. Tanto per far capire a quei bacchettoni dei cattolici di una volta che le chiese non servono pi\u00f9 a pregare e che \u00e8 passato il tempo in cui si respirava il profumo dell&#8217;incenso, o, magari, l&#8217;odore della cera tirata sui pavimenti, ma \u00e8 venuto il tempo in cui le chiese devono odorare di rag\u00f9, di braciole di maiale (ah, no, per carit\u00e0: che non si offendano i poveri islamici; meglio le braciole di vitello), di cipolla e aglio fritto, cos\u00ec come i veri pastori, dice Bergoglio, devono odorare di pecora. Il che \u00e8 l&#8217;esatto equivalente degli &quot;espropri proletari&quot; degli anni &#8217;70 del secolo scorso: come allora dei ragazzotti irrompevano nei supermercati per distribuire le merci ai &quot;poveri&quot;, cos\u00ec, l\u00ec per l\u00ec, adesso dei preti &quot;di strada&quot; e delle comunit\u00e0 &quot;cattoliche&quot; instancabilmente attive in ambito sociale, e, guarda caso, le pi\u00f9 impegnate sul fronte dell&#8217;ecumenismo e del cosiddetto dialogo interreligioso, cio\u00e8 nella battaglia per la libert\u00e0 religiosa, espropriano le chiese ai fedeli, buttano fuori quanti ci vanno per pregare, e le riservano agli usi che si \u00e8 detto, quando non ad usi ancora pi\u00f9 impropri, come le conferenze di Emma Bonino, chiamata dagli stessi cattolici progressisti e di sinistra a pontificare sui migranti e su tanti altri argomenti, senza che mai qualcuno si azzardi a domandarle conto delle migliaia e migliaia di aborti di cui si \u00e8 personalmente resa responsabile e abbondantemente gloriata. Anche perch\u00e9, se qualcuno osa farlo, viene prontamente cacciato fuori dai quei bravi cattolici di sinistra: in chiesa possono parlare solo gli abortisti e gl&#8217;immigrazionisti, mica i cattolici vecchio stile.<\/p>\n<p>A ben guardare, anzi, l&#8217;esproprio delle chiese per farne refettori e dormitori ricorda pi\u00f9 l&#8217;esproprio delle chiese durante la scristianizzazione voluta dagli <em>enrag\u00e9s<\/em>, quando le case di Dio venivamo trasformate in caserme, stalle, palestre, magazzini e, naturalmente, sedi per i club politici, come i giacobini o i cordiglieri. L&#8217;intento, infatti, era il medesimo: desacralizzare e scristianizzare. Solo che allora lo si faceva in maniera rozza, esplicita, chiassosa; ora lo si fa in barba ai credenti, sotto i loro occhi e strappando, col ricatto morale, la loro approvazione: <em>Ma come, pensi forse che Ges\u00f9 non sarebbe contento di vedere sfamati i bisognosi?<\/em>, ti sfidano. <em>No, penso che non sarebbe contento<\/em>. La sola volta in cui si \u00e8 arrabbiato per davvero, fino a mettere le mani addosso alla gente, \u00e8 stato quando ha visto lo stato di profanazione in cui era stato ridotto il tempio di Gerusalemme: la casa di Dio. La situazione odierna non \u00e8 tanto diversa. A parte le buffonate di pessimo gusto di tanti, troppi preti &quot;moderni&quot;, che trasformano la loro chiesa in un teatrino e la santa Messa in uno <em>show<\/em> carnevalesco, la pratica di far mangiare e dormire la gente <em>dentro<\/em> le chiese, spostando i banchi ed escludendo i fedeli, sa di ripicca, di prevaricazione ideologica: indica la volont\u00e0 di certi cattolici di imporre a tutti gli altri che cosa \u00e8 veramente il cristianesimo, cosa \u00e8 veramente il Vangelo. Come se, per duemila anni, i cattolici non l&#8217;avessero saputo, non l&#8217;avessero capito. Come se per duemila anni il clero avesse mostrato egoismo e durezza di cuore, perch\u00e9 si prendeva cura, s\u00ec, degli affamati, di vestire gl&#8217;ignudi, di curare i malati, per\u00f2 non lo faceva dentro le chiese, e, con ci\u00f2, mostrava di non avere ben compreso, n\u00e9 meditato a sufficienza, il senso della Rivelazione cristiana. Ma ora, niente paura, sono arrivati loro: i buoni, i misericordiosi, quelli della Comunit\u00e0 di Sant&#8217;Egidio, quelli come Enzo Bianchi, che dialogano con tutti (tranne che coi veri cattolici), quelli come don Luigi Ciotti, che non ha paura delle mele marce, e che si \u00e8 spinto a dire, in occasione del grottesco e blasfemo Festival dell&#8217;Eresia di Trivero, paese ove si concluse la vicenda di Fra Dolcino: <em>Vi auguro di essere eretici! Eresia viene dal greco e vuol dire scelta. Eretico \u00e8 la persona che sceglie e, in questo senso, \u00e8 colui che pi\u00f9 della verit\u00e0, ama la ricerca della verit\u00e0. E allora ve lo auguro di cuore questo coraggio dell&#8217;eresia.<\/em> Bene, bravo: un discorso fatto apposta per piacere al mondo e al suo grande ispiratore, il diavolo. Ma che non pu\u00f2 piacere in alcun modo a Ges\u00f9 Cristo, il quale, lungi dall&#8217;esortare la gente a farsi eretica, non si stancava di ripetere: <em>Convertitevi e credete al Vangelo!<\/em> Ma Ges\u00f9 era solo Ges\u00f9, vuoi mettere, dopotutto solo un falegname, il figlio d&#8217;un falegname, o di un carpentiere, vissuto in Galilea un paio di millenni or sono, e del quale non si sa poi molto, neanche esattamente cosa disse (parola di padre Sosa Absdal, attuale preposito generale dei gesuiti); mentre don Ciotti, lo sanno tutti chi \u00e8, uno che non ha mai avuto paura delle mele marce, e che ha anticipato, per molti aspetti, lo stile e la pastorale del papa attuale, suo grande amico ed estimatore, quel Bergoglio venuto dalla fine del mondo per cambiare la Chiesa&#8230; Perci\u00f2, vuoi mettere? Fra Ges\u00f9 e don Ciotti, non vi \u00e8 alcun dubbio che la vera interpretazione del Vangelo \u00e8 quella di don Ciotti.<\/p>\n<p>Ma l&#8217;esproprio peggiore, a ben riflettere, non \u00e8 quello dei luoghi fisici, sebbene qui stiamo parlando delle chiese e non delle sale parrocchiali, cio\u00e8 dei luoghi <em>sacri<\/em> della religione cattolica, delle case di Dio e non delle case del popolo; l&#8217;esproprio pi\u00f9 grave \u00e8 quello di segno morale e psicologico. \u00c8 come se tutti questi sedicenti cattolici progressisti dicessero ad alta voce, con arroganza, con il tono di chi non ammette repliche: le chiese come luoghi di preghiera e d&#8217;incontro con Dio, le lasciamo alle vecchiette, un poco rimbambite, con la loro fede superstiziosa di povere ignoranti; noi, che siano cattolici moderni e maturi, aperti e dialoganti, sappiamo bene che Dio lo s&#8217;incontra assai di pi\u00f9 servendo un pasto caldo e un tetto al povero. Come se una cosa sostituisse l&#8217;altra o escludesse l&#8217;altra; e come se il pasto e il letto sia necessario offrirli nella casa di Dio, quasi che non ci fossero migliaia di locali vuoti e inutilizzati nei seminari vescovili ormai pressoch\u00e9 vuoti e nei patronati parrocchiali sempre meno frequentati. In effetti, \u00e8 evidente la volont\u00e0 di imprimere un marchio sui luoghi della fede e d&#8217;infliggere uno sfregio nell&#8217;animo di chi, credente, non la pensa affatto come la pensano loro. E intanto, <em>corsi e ricorsi della storia<\/em>, direbbe Vico, la neochiesa di Bergoglio giunge a un accordo con il regime comunista cinese, sacrificando i veri cattolici cinesi e condannandoli a una ulteriore persecuzione, nonch\u00e9 lasciandoli moralmente del tutto soli, proprio come Paolo VI e Casaroli avevamo fatto con i cattolici dei Paesi dell&#8217;Europa centro-orientale e dell&#8217;Unione Sovietica. E come allora era d&#8217;intralcio, al &quot;dialogo&quot; con i comunisti, il cardiale Mindszenty, cos\u00ec ora \u00e8 divenuto d&#8217;impaccio quell&#8217;ostinato del cardinale Zen, 86 anni compiuti ma un animo indomito, arcivescovo emerito di Hong Kong.<\/p>\n<p>Il principio della libert\u00e0 religiosa, abbracciato dalla Chiesa con la dichiarazione <em>Dignitatis Humanae<\/em> del 7 dicembre 1965, alla fine del Concilio (<em>in cauda venenum<\/em>!) \u00e8, dunque, un passaggio centrale nel processo di resa al mondo moderno e di auto-distruzione perseguito dalla chiesa post-conciliare, processo che, come si vede, culmina ora con Bergoglio, ma incomincia molto prima: incomincia con Giovanni XXIII, e, dal 1958, non si \u00e8 pi\u00f9 fermato, ma ha guadagnato un altro po&#8217; di terreno ad ogni nuovo pontificato. Abbiamo gi\u00e0 detto perch\u00e9 si tratta di un concetto incompatibile con la Chiesa e con la dottrina cattolica (cfr. il nostro articolo: <em>Libert\u00e0 religiosa: la vera posta in gioco<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 26\/09\/2017), e lo ripetiamo perci\u00f2 assai brevemente: perch\u00e9, se non c&#8217;\u00e8 dubbio che il cattolico non deve imporre ad alcuno il Vangelo, non pu\u00f2 ammettere, tuttavia, che non esista a una differenza fondamentale fra esso e le altre fedi e confessioni religiose: non pu\u00f2 fare finta che il Vangelo non sia l&#8217;espressione della Verit\u00e0, di tutta la Verit\u00e0, secondo le parole stesse di Ges\u00f9 Cristo (<em>Io sono la via, la verit\u00e0 e la vita<\/em>; e: <em>chi ha visto me, ha visto il Padre<\/em>), mentre le altre fedi e confessioni sono, semplicemente, false, per quanto possano essere delle bravissime persone i loro seguaci; e ci\u00f2 non solo sulla base di valutazioni storiche e teologiche, ma anche sulla base del puro e semplice principio di non contraddizione: non possono darsi due o pi\u00f9 religioni ugualmente vere, <em>per la contradizion che nol consente<\/em>. Il punto di ambiguit\u00e0 che \u00e8 necessario chiarire \u00e8 questo: chiedere la libert\u00e0 religiosa, significa chiedere alle autorit\u00e0, allo Stato, qualunque esso sia, di rispettare il sentimento religioso dei cittadini; per\u00f2, dal punto di vista religioso e morale, per un cristiano \u00e8 ovvio che non pu\u00f2 esistere una &quot;libert\u00e0 religiosa&quot;, intesa allo stesso modo in cui s&#8217;intende la libert\u00e0 d&#8217;iscriversi a un partito, di frequentare un circolo, di praticare una disciplina sportiva. Per il cristiano, per il cattolico, la libert\u00e0 religiosa consiste nell&#8217;accogliere la verit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo: fuori di essa non c&#8217;\u00e8 la verit\u00e0, e l&#8217;uomo rimane solo con le sue domande angosciose: <em>Signore, e da chi andremo? Tu solo hai parole di vita eterna!<\/em> Per il cattolico, credere al Vangelo \u00e8 la sola scelta possibile, perch\u00e9 \u00e8 la sola scelta che corrisponda a verit\u00e0, a giustizia, a ragione: la fede consiste nel credere a quello che Ges\u00f9 ha insegnato, e non altro. Se un prete invita i fedeli ad essere eretici, o gioca con le parole, tanto per fare il buffone, oppure mente sapendo di mentire, con scandalo e pericolo gravissimo per le anime. Non si scherza su certe cose, tanto meno se s&#8217;indossa l&#8217;abito del sacerdote cattolico.<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che, dopo il Vaticano II, nella mentalit\u00e0 dei cattolici vi \u00e8 stata una vera irruzione di mentalit\u00e0 secolarista; pertanto, anche la libert\u00e0 religiosa \u00e8 stata intesa in senso laico, come un diritto della persona. Vi \u00e8 il diritto alla libert\u00e0 come vi \u00e8 il diritto alla vita: e lo Stato se ne fa garante. Benissimo; ma la libert\u00e0 cristiana \u00e8 un&#8217;altra cosa. Non \u00e8 la libert\u00e0 di scegliere qualsiasi cosa, ma la sola cosa giusta e vera; e non \u00e8 un diritto, ma un dovere. Il cristiano ha il dovere di essere libero, perch\u00e9, come seguace di Ges\u00f9, non potrebbe fare diversamente. E il suo motto deve essere sempre lo stesso di san Pietro: <em>Si deve piacere a Dio piuttosto che agli uomini<\/em>. Lasciamo che i Ciotti, i Bianchi, i Bergoglio moltiplichino le loro uscite per piacere sempre di pi\u00f9 al mondo; tutto questo, al cristiano, non interessa. Il cristiano vuol piacere Dio, vuol piacere solamente a Ges\u00f9 Cristo: e Ges\u00f9 Cristo non piacque al mondo, venne rifiutato dal mondo, venne tradito, abbandonato, arrestato, processato, sputacchiato, flagellato, insultato, coronato di spine, crocifisso, deriso e trafitto con la lancia. Questa \u00e8 l&#8217;accoglienza che il mondo ha riservato a Ges\u00f9. Ma se qualcuno, qualche cattolico &quot;adulto&quot; e &quot;dialogante&quot;, desidera per s\u00e9 un trattamento diverso, non c&#8217;\u00e8 la minima difficolt\u00e0, di questi tempi: basta che si metta alla sequela di Bergoglio. Verr\u00e0 applaudito, invitato in televisione, ospitato sulle colonne dei giornali &quot;cattolici&quot;, da <em>L&#8217;Avvenire<\/em> a <em>Famiglia Cristiana<\/em>. Avr\u00e0 uno spazio fisso alla radio, una rubrica, un pulpito da cui pontificare e spiegare quant&#8217;\u00e8 bello dialogare con tutti e accettar tutte le fedi. Anche se Ges\u00f9 non faceva cos\u00ec; non dialogava coi sacerdoti di Baal, Astarte, Cibele, Osiride; nossignori. Lui voleva salvare le anime. E non c&#8217;\u00e8 che una via per farlo: la Sua&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da quando, il 21 novembre 1964, il papa Paolo VI promulg\u00f2 il decreto sull&#8217;ecumenismo Unitatis Reintegratio, approvato a schiacciante maggioranza dai padri del Concilio Vaticano II<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[107,109],"class_list":["post-26789","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-cattolicesimo","tag-chiesa-cattolica"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26789","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26789"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26789\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26789"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26789"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26789"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}