{"id":26787,"date":"2016-12-26T12:11:00","date_gmt":"2016-12-26T12:11:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/12\/26\/la-liberta-laicista-e-un-mostro-disumano-che-vuole-azzerare-radici-storia-identita\/"},"modified":"2016-12-26T12:11:00","modified_gmt":"2016-12-26T12:11:00","slug":"la-liberta-laicista-e-un-mostro-disumano-che-vuole-azzerare-radici-storia-identita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/12\/26\/la-liberta-laicista-e-un-mostro-disumano-che-vuole-azzerare-radici-storia-identita\/","title":{"rendered":"La libert\u00e0 laicista \u00e8 un mostro disumano che vuole azzerare radici, storia, identit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Se la civilt\u00e0 moderna trova la sua pi\u00f9 coerente e compiuta espressione nel sistema economico e finanziario e nello stile di vita americani, dal punto di vista ideologico &quot;puro&quot;, cio\u00e8 considerata in s\u00e9 e per s\u00e9, in quanto struttura ideologica dello spazio culturale, sociale e anche individuale, essa trova la pi\u00f9 perfetta espressione nell&#8217;attuale ordinamento dell&#8217;Unione europea.<\/p>\n<p>Coloro i quali pensano che l&#8217;Unione europea sarebbe una buona cosa, se solamente fosse l&#8217;Europa dei popoli e non delle banche, se fosse una realt\u00e0 viva come avrebbe dovuto essere, e non un freddo computo ragionieristico sulla partita doppia delle spese e delle entrate, s&#8217;immaginano tuttavia che essa sia riformabile, anzi, che sia nata da un giusto bisogno, o da una giusta serie di bisogni, e sia stata poi allontanata dai suoi obiettivi originari da fattori esterni, eliminati i quali, essa potr\u00e0 rientrare nel suo alveo, come un fiume che rientra nel suo letto dopo essere stato artificialmente deviato. Purtroppo le cose non stanno cos\u00ec: l&#8217;Unione europea \u00e8 nata, sin dall&#8217;inizio, anzi, sin dall&#8217;inizio \u00e8 stata concepita, esattamente come ci\u00f2 che essa \u00e8; semmai la realt\u00e0 attuale \u00e8 ancora troppo &quot;indietro&quot; rispetto ai piani segreti di coloro che l&#8217;hanno pensata e voluta (vedi, ad esempio, il Piano Kalergi, e le attuali strategie del Gruppo Bilderberg, della Commissione Trilaterale e di altri gruppi di potere ancora pi\u00f9 occulti e ancora pi\u00f9 &quot;globali&quot;, oltre che pi\u00f9 inquietanti); la meta finale, per essi, \u00e8 ancora relativamente lontana, nondimeno essi sono pazienti e tenaci, dispongono sia dei mezzi, sia del tempo necessari per spingere il nostro continente sempre pi\u00f9 in l\u00e0, dal punto di vista sociale, culturale, finanziario, monetario, sempre pi\u00f9 vicino all&#8217;idea che essi hanno della societ\u00e0 futura: un luogo neutro, asessuato, algido, in perenne progresso tecnologico, dove non c&#8217;\u00e8 spazio, anzi, non <em>deve<\/em> esserci spazio alcuno, per la tradizione, e, soprattutto, per la tradizione e l&#8217;identit\u00e0 religiosa, ovviamente quella cristiana e specialmente cattolica.<\/p>\n<p>\u00c8 il vecchio sogno della massoneria che, dopo tre secoli, \u00e8 giunto a un passo dalla piena realizzazione: estromettere totalmente il cristianesimo dalla civilt\u00e0 dell&#8217;Europa e del mondo e fare delle persone una <em>tabula rasa<\/em>, nella quale, dopo averle liberate da ogni &quot;condizionamento&quot; religioso, morale, culturale (beninteso, a parte quello da essa perseguito, ossia gnostico-massonico, edonista, utilitarista, cosmopolita e vagamente umanitario e filantropico, ma sempre con riferimento all&#8217;Uomo astratto e mai agli uomini concreti), si possa ridisegnare una mappa concettuale seguendo le coordinate della modernit\u00e0: dove i meridiani sono gli innumerevoli &quot;diritti civili&quot; degli individui, e i paralleli sono i dogmi del laicismo e della secolarizzazione; e su questa nuova mappa essi sono convinti che sia possibile collocare, identificare, spiegare, interpretare qualsiasi fenomeno e qualunque situazione, individuando, nello stesso tempo, le soluzioni ottimali, e perci\u00f2 obbligatorie. Infatti una cultura utilitarista non concepisce se non la giustezza di ci\u00f2 che risulta pi\u00f9 conveniente, e intende sbarazzarsi di tutto il resto; come aveva detto David Hume: i libri &#8212; specialmente quelli di teologia e di metafisica scolastica &#8211; che non contengono ragionamenti sperimentali su questioni di fatti e di esistenza, meritano soltanto di essere gettati nel fuoco, <em>perch\u00e9 non contengono che sofisticherie e inganni<\/em>. Allo stesso modo, la civilt\u00e0 moderna vuole espellere da se stessa ogni sia pur debole traccia o residuo di ci\u00f2 che \u00e8 stata: e siccome essa \u00e8 nata come civilt\u00e0 cristiana, e lo \u00e8 stata per parecchi secoli, allora bisogna far scomparire ogni ricordo del cristianesimo. Ad esempio, come \u00e8 accaduto i recente, in Norvegia, allontanando una giornalista che ha osato presentarsi in televisione indossando una collana con un ciondolo, sia pure minuscolo, a forma di croce.<\/p>\n<p>Ora, \u00e8 evidente che una civilt\u00e0, la quale ripudi integralmente la propria tradizione, \u00e8 simile a un albero il quale pretenda di crescere senza bisogno di radici, o meglio, dopo che le sue radici siano state tagliate: una cosa del tutto velleitaria, assurda, delirante, degna della mente di un pazzo. D&#8217;altra parte, \u00e8 proprio l&#8217;evidente follia di un simile progetto che suggerisce un&#8217;altra ipotesi, molto pi\u00f9 plausibile: non di semplice follia si tratterebbe, o, almeno, non ai livelli strategici pi\u00f9 elevati (lo sar\u00e0, senza dubbio, fra la bassa manovalanza, a cominciare dai sedicenti intellettuali e dai pretesi artisti che si spendono tanto volonterosamente nella diffusione del Verbo mondialista, peraltro ben pagati e riforniti di privilegi), ma di qualche cosa d&#8217;altro: di un piano, lucidamente concepito &#8212; se poi sia lucido anche negli scopi ultimi, questo \u00e8 un altro discorso &#8212; per attuare la riduzione degli Europei a massa amorfa, invertebrata, decerebrata. Tale, infatti, \u00e8 quel che si ottiene allorch\u00e9 si sottratte alle persone e alle comunit\u00e0 ogni senso di appartenenza alla loro tradizione.<\/p>\n<p>Ha scritto Marcello Veneziani nel suo libro <em>I vinti. I perdenti della globalizzazione e loro elogio finale<\/em> (Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 2004, pp. 21-23):<\/p>\n<p><em>Oggi il cristianesimo sembra tornare alle sue origini di religione dei vinti. Pur non mancando di esercitare il potere e di godere di una visibilit\u00e0 e di un prestigio mondiali, il cristianesimo \u00e8 il vinto principale dei nostri giorni. Non dall&#8217;Islam, ma all&#8217;interno della sua stessa civilt\u00e0. La croce non \u00e8 pi\u00f9 segno di vittoria sulla terra ma di un&#8217;incompatibilit\u00e0 con le cose del mondo e della vita. L&#8217;Europa, sorta come civilt\u00e0 cristiana, oltrech\u00e9 romana e greca, si vergogna di citare nella Costituzione le sue origini cristiane che pure sono l&#8217;unico filo conduttore che unisce i Paesi nordici e mediterranei, orientali e occidentali del continente. Alcuni Paesi europei vietano nelle loro leggi di esporre crocifissi nei luoghi pubblici per non offendere le sensibilit\u00e0 religiose e laiche altrui; come se Cristo in croce, un simbolo che ha permeato per millenni la nostra civilt\u00e0 e la nostra educazione, sia un segno aggressivo da nascondere e da rendere privato, come faceva Nicodemo che andava a vistare Ges\u00f9 di notte. La croce diventa atto osceno in luogo pubblico: sono queste le nuove oscenit\u00e0 da censurare.<\/em><\/p>\n<p><em>Il Papa [Wojtyla] ha continuato a ricordare all&#8217;Europa che \u00e8 figlia della civilt\u00e0 cristiana. Negare quest&#8217;evidenza non vuol dire essere laici, ma bugiardi; significa negare la realt\u00e0, ci\u00f2 che siamo e da dove proveniamo. Riconoscerlo non \u00e8 una scelta confessionale: \u00e8 storia, semplicemente storia. So vorrebbe neutralizzare la croce per generare, con l&#8217;Unione europea, uno spazio aperto pubblico a tutti, libero da ogni credenza religiosa, laico e universale. Ma il fondamento di quest&#8217;idea di umanit\u00e0 \u00e8 disumano perch\u00e9 immagina di rivolgersi a individui senza volto, senza storia, senza tradizione, senza memoria e religione, Invece noi siamo uomini in quanto siamo pensanti, credenti, parlanti, viventi, morenti; la nostra vita, la nostra esperienza, il nostro essere si sostanziano delle nostre inclinazioni naturali e culturali, volontarie, storiche d ereditarie. Non esiste l&#8217;Uomo in astratto, esistei tu, io, lui, voi, noi, voi, loro. Esistono i romani, i francesi, i cattolici, gli islamici, ecc. Che civilt\u00e0 del dialogo \u00e8 quella che azzera le differenze, a cominciare dalle proprie, rimuove le diversit\u00e0, e si vergogna di portare in pubblico le proprie provenienze, convinzioni, costumi? Un conto \u00e8 impedire l&#8217;uso della religione come una clava per colpire il prossimo o come un&#8217;imposizione sugli altri; un altro \u00e8 vietare la propria inerme e civilissima professione di fede o semplicemente di provenienza da una civilt\u00e0 religiosa. E invece la legge francese esige di rendere clandestini i propri simboli religiosi pi\u00f9 vistosi, brandendoli da ogni spazio pubblico. Possiamo ormai ostentare le inclinazioni sessuali ma dobbiamo nascondere la religione.<\/em><\/p>\n<p><em>Questa libert\u00e0 \u00e8 un mostro freddo, inumano, insignificante; uno squallido spazio vuoto affacciato sul nulla. Si pu\u00f2 deprecare l&#8217;uso pacchiano e blasfemo dei simboli religiosi, ma questa campagna di ateismo liberal mi pare un ritorno al pi\u00f9 becero passato, un incrocio soft tra le catacombe e la Vandea. Merita di essere respinta, non dir\u00f2 nel nome di Dio, ma dell&#8217;uomo. Quello con la u minuscola, imperfetto ma autentico. Chi dice ad un uomo di nascondere i simboli che hanno dato un senso alla vita sua o di chi l&#8217;ha preceduto, lo ferisce a morte nella sua dignit\u00e0. Il crocifisso resta la testimonianza pi\u00f9 alta della sconfitta. Del figlio di Dio, il Re dei Vinti.<\/em><\/p>\n<p>Il discorso sui vincenti e sui perdenti \u00e8 d&#8217;importanza fondamentale per comprendere le dinamiche della civilt\u00e0 moderna. Dal punto di vista moderno, la categoria del &quot;vincente&quot; \u00e8 l&#8217;obiettivo irrinunciabile di qualunque progetto, di qualunque impresa, di qualsiasi iniziativa, fosse anche la pi\u00f9 modesta e di breve durata: perch\u00e9 il puto di vista moderno non arriva nemmeno a concepire che si possano investire tempo ed energie &#8212; non parliamo poi di soldi &#8212; in qualcosa che non produca &quot;successo&quot;, qualsiasi cosa s&#8217;intenda con questo termine. In effetti, \u00e8 proprio sull&#8217;ambiguit\u00e0 semantica e concettuale del &quot;successo&quot;, elevato al rango di proiezione ipostatica di tutto ci\u00f2 che \u00e8 bello, desiderabile, soddisfacente e gratificante, che si gioca la partita della modernit\u00e0 nei confronti di se stessa e delle sue possibili alternative. Basti accennare al fatto che in tutte le civilt\u00e0 pre-moderne il successo non \u00e8 mai il criterio ultimo e unico per giudicare la bont\u00e0, o la necessit\u00e0, o la giustezza di una determinata azione: in altre parole, nelle civilt\u00e0 tradizionali l&#8217;importante non \u00e8 avere successo, tanto meno godere di un successo permanente (tale sarebbe, in sostanza, la categoria del &quot;vincente&quot;, che \u00e8 diversa da quella del semplice &quot;vincitore&quot;: perch\u00e9 il vincitore pu\u00f2 aver vinto oggi, ma potrebbe perdere domani, mentre il vincente \u00e8 colui che sta <em>sempre<\/em> sulla cresta dell&#8217;onda e non conosce i rovesci della fortuna); l&#8217;importante \u00e8 fare quel che va fatto, per il bene del singolo e, pi\u00f9 ancora, e assai prima, per il bene della comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Noi, oggi, ci troviamo nella situazione diametralmente opposta. A nessuno importa quel che \u00e8 bene per la comunit\u00e0; ciascuno esige e rivendicata con forza la sua quota, sempre pi\u00f9 ampia, e in forma sempre pi\u00f9 aggressiva, di diritti da estorcere alla societ\u00e0. E siccome tutti gli individui, ridotti a monadi atomizzate, esigono sempre nuovi diritti, e sia il legislatore, sia il codice morale moderno, confermano l&#8217;assoluta liceit\u00e0 di questa impostazione, il risultato \u00e8 che la societ\u00e0 sta letteralmente collassando sotto l&#8217;attacco concentrico d&#8217;innumerevoli individui, ciascuno dei quali pretende per s\u00e9 il riconoscimento del massimo dei diritti, in cambio dei quali non \u00e8 previsto che si assumano anche tutti i corrispondenti doveri. Ci\u00f2 accade perch\u00e9, nel principio democratico che \u00e8 sotteso alla modernit\u00e0, e della quale \u00e8 uno degli aspetti fondanti, non \u00e8 previsto che l&#8217;individuo si metta mai in discussione, n\u00e9 che possa rinunciare <em>spontaneamente<\/em> a una quota dei suoi diritti, in vista di un bene superiore, non solamente per se stesso, ma soprattutto per gli altri; al contrario, in base al principio democratico, si concepisce la societ\u00e0 come una erogatrice inesauribile di sempre nuovi diritti per tutti e per ciascuno, senza tener conto del fatto che, prima o poi, qualsiasi sorgente finisce per esaurirsi, qualora non venga alimentata almeno nella stessa misura in cui distribuisce le sue acque. Un riflesso di questa mentalit\u00e0 aberrante \u00e8 evidentissimo nelle dinamiche familiari tra genitori e figli, dove i secondi vedono i primi come erogatori di diritti, di servizi, di denaro, senza mai doversi assumere i corrispettivi doveri, fino all&#8217;ingresso nell&#8217;et\u00e0 adulta, e anche assai oltre: e non \u00e8 raro che il giudice sancisca il principio che un genitore \u00e8 comunque tenuto a mantenere il figlio maggiorenne all&#8217;infinito, anche se questi non mostra alcuna intenzione di lavorare, n\u00e9 di proseguire gli studi , e quindi, in sostanza, pretenda d&#8217;esser mantenuto gratis, senza fare assolutamente nulla.<\/p>\n<p>Ha ragione Veneziani quando ricorda che Cristo \u00e8 il Re dei Vinti, la cui missione non \u00e8 di vincere, ma di redimere, e non si redime il mondo se non immolandosi, perch\u00e9 il mondo resiste al bene e conosce solo il linguaggio della forza; poi, per\u00f2, davanti a chi si lascia vincere per amore, anche il mondo subisce una trasformazione, si mette in ascolto, diventa capace di vedere quel che, sul principio, non vuol mai vedere: che esistono diverse maniere di vincere, e quella materiale \u00e8 la pi\u00f9 grossolana e la pi\u00f9 effimera. Per vincere veramente, bisogna sacrificarsi. Ora, la massima sconfitta possibile, per la mentalit\u00e0 moderna, \u00e8 rappresentata dalla morte: \u00e8 per questo che l&#8217;uomo moderno diventa letteralmente pazzo all&#8217;idea di dover morire. Impazzisce e non vuol saperne; in compenso, riversa nelle sue attivit\u00e0 il furore disperato che il pensiero della morte, rimosso, gli provoca. Cristo ha vinto perch\u00e9 ha accettato di andare sulla croce; la Chiesa ha vinto finch\u00e9 ha accettato di seguirne l&#8217;esempio. Ma oggi la Chiesa, specie con papa Francesco, si \u00e8 discostata da quel modello: vuol vincere e, per riuscirci, vuol piacere alle folle, accarezzando le loro debolezze, invece di richiamarle all&#8217;idea che il sacrificio \u00e8 necessario per conseguire la vera vittoria. Ed \u00e8 qui che si rivela l&#8217;errore clamoroso, oltre che l&#8217;infedelt\u00e0 al Vangelo, della chiesa neomodernista: tentando di riuscire vincente, essa si adegua allo spirito del mondo moderno; e, cos\u00ec, facendo, prepara la sua rovina&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se la civilt\u00e0 moderna trova la sua pi\u00f9 coerente e compiuta espressione nel sistema economico e finanziario e nello stile di vita americani, dal punto di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[107,110,133,202],"class_list":["post-26787","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-cattolicesimo","tag-civilta","tag-europa","tag-modernita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26787","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26787"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26787\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26787"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26787"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26787"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}