{"id":26783,"date":"2019-05-21T09:28:00","date_gmt":"2019-05-21T09:28:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/05\/21\/liberarsi-dal-grande-inganno-e-dal-grande-ricatto\/"},"modified":"2019-05-21T09:28:00","modified_gmt":"2019-05-21T09:28:00","slug":"liberarsi-dal-grande-inganno-e-dal-grande-ricatto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/05\/21\/liberarsi-dal-grande-inganno-e-dal-grande-ricatto\/","title":{"rendered":"Liberarsi dal grande inganno e dal grande ricatto"},"content":{"rendered":"<p>Gli europei, e specialmente gli italiani e i tedeschi delle ultime tre generazioni, quelli nati dopo la fine della Seconda guerra mondiale, sono stati ingannati quasi su ogni aspetto del loro passato e sono stati sottoposti a un tremendo lavaggio del cervello, avente come fine la creazione, in essi, di un senso di colpa inestinguibile e di un permanente disprezzo di s\u00e9. Visto il successo ottenuto da questo piano strategico, attuato con l&#8217;azione convergente della scuola, dell&#8217;universit\u00e0, della stampa, dell&#8217;editoria, del cinema e della televisione, nonch\u00e9, ovviamente, con la volonterosa collaborazione degli uomini politici e degli eterni parassiti e prostituti di professione, i cosiddetti intellettuali, la regia occulta di questa operazione, che fa capo al grande potere finanziario internazionale, \u00e8 passata alla seconda fase, quella della cancellazione pura e semplice del passato e alla distruzione definitiva della memoria. In altre parole, dopo aver indottrinato le nuove generazioni come si fa con i pappagalli o con le scimmie ammaestrate, si \u00e8 svuotato dal loro bagaglio di conoscenze, e perfino dalla loro curiosit\u00e0, il ricordo di ci\u00f2 che l&#8217;Europa delle nazioni \u00e8 stata prima del 1945; si \u00e8 fatto il vuoto, una grande <em>tabula rasa<\/em>, e lo si \u00e8 riempito surrettiziamente coi materiali scadentissimi, sovente escrementizi, della tarda modernit\u00e0: scuola di massa per cervelli all&#8217;ammasso, morale buonista, pedagogia inesistente, psicologia fiancheggiatrice di tutte le derive e di tutte le aberrazioni esistenziali, musica demenziale, arte brutta, antiromanzo, antipoesia, antifilosofia, antiteologia, cattolicesimo taroccato secondo le direttive massoniche del Vaticano II, cos\u00ec che i giovani non arrivino neanche a immaginare come realmente si viveva, cosa si pensava, quali sentimenti avevano i loro nonni e bisnonni fino al 1945, oppure, meglio di tutto, che in loro non sorga mai la bench\u00e9 minima curiosit\u00e0 di saperlo, accontentandosi del qui e ora, inteso come felice pascolare e brucare l&#8217;immondizia che viene loro offerta dalla societ\u00e0 dei consumi. L&#8217;unica cosa che essi devono sapere, se proprio \u00e8 necessario parlare di quell&#8217;epoca oscura che \u00e8 stata etichettata sotto il nome di et\u00e0 del nazionalismo, dell&#8217;imperialismo e dei totalitarismi (come se oggi il totalitarismo non esistesse pi\u00f9&#8230;), \u00e8 che, fra il 1943 e il 1945, l&#8217;Europa \u00e8 stata liberata dai gloriosi vincitori della Seconda guerra mondiale, dai mostri che la angariavano e la terrorizzavano, liberatori che si sono generosamente sacrificati sulle spiagge della Sicilia e su quelle della Normandia, oltre che sulle sconfinate pianure russe, per restituire ai popoli europei libert\u00e0, dignit\u00e0 e democrazia, per liberare Auschwitz e gli altri campi dell&#8217;orrore (quelli nazisti; silenzio quasi totale su quelli sovietici, almeno fino a pochi anni fa), con la partecipazione dei combattenti, anch&#8217;essi gloriosi, delle varie resistenze antifasciste, tutti circonfusi da un alone di gloria perch\u00e9 tutti, pur nella diversit\u00e0 delle loro storie e delle loro prospettive, impegnati in una lotta eroica per tagliare, una dopo l&#8217;atra, tutte le teste della velenosa idra nazifascista, ovviamente sorvolando sulle atrocit\u00e0 da loro commesse, e specie dai comunisti, sulle foibe, gli stupri, gli assassinii, i triangoli della morte, e, soprattutto, tacendo suo fatto che le resistenze altro non furono che altrettante guerre civili, di europei contro europei, di italiani contro italiani, di francesi contro francesi, di croati contro croati, di polacchi contro polacchi, di russi contro russi, eccetera.<\/p>\n<p>In un certo senso, la condizione dei giovani europei, e anche dei meno giovani, visto che l&#8217;inganno e il lavaggio del cervello sono all&#8217;opera da oltre settant&#8217;anni e che dipendono dall&#8217;esito politico, militare, economico e finanziario della Seconda guerra mondiale, \u00e8 paragonabile a quella di un figlio il cui padre \u00e8 partito, o \u00e8 stato rapito, o \u00e8 stato ucciso, quando lui era ancora molto piccolo, e che \u00e8 cresciuto con la madre e coi parenti di lei, nonni, zii, i quali tutti, ma la madre specialmente, non hanno fatto altro che ripetergli quanto quell&#8217;uomo, che fortunatamente ha liberato la famiglia della sua presenza, fosse cattivo, violento, incivile, e come si sia meritata la sua sventura; per poi sentirsi dire, ogni volta che contraddice la volont\u00e0 di sua madre, che somiglia tutto a quella canaglia del padre, in modo da alimentare in lui un divorante senso di colpa. Il padre che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 (e questa similitudine calza alla lettera, visto come si \u00e8 denigrata e resa insignificante la figura paterna, da Freud in poi, nella cultura odierna, a tutto vantaggio di un neomatriarcato femminista tanto pi\u00f9 feroce, quanto pi\u00f9 ipocritamente mascherato) non \u00e8 assolutamente Hitler o Mussolini, non \u00e8 il fascismo o il nazismo, non \u00e8 l&#8217;imperialismo o il nazionalismo esasperato che ha concorso allo scoppio delle due guerre mondiali, cio\u00e8 al suicidio d&#8217;Europa. Niente affatto: non intendiamo riabilitare il fascismo, n\u00e9, meno che mai, il nazismo; non \u00e8 una discutibile nostalgia di quei regimi politici che ci spinge alla presente riflessione. Il padre negato, vilipeso, disprezzato, insultato, calunniato, \u00e8 l&#8217;Europa stessa: l&#8217;Europa tutta quanta, a eccezione della Gran Bretagna, che fece la scelta &quot;giusta&quot; e che anzi fu il motore della liberazione dei popoli; e dei piccoli Paesi neutrali, i quali, se non altro, non si resero complici dell&#8217;infamia nazifascista. Il padre calunniato e disprezzato \u00e8 la nostra stessa civilt\u00e0, gettata nel cestino dell&#8217;immondizia per la sola ragione che, fra il 1914 e il 1945, provoc\u00f2 le guerre mondiali (cosa non del tutto vera, perch\u00e9 ignora il regista occulto di quegli eventi, cio\u00e8 la grande finanza internazionale), e che, per non essere tentata di ripetere gli errori e i crimini del passato, deve accettare la gabbia d&#8217;una Unione Europea che altro non \u00e8 se non il campo di concentramento deciso per i popoli europei da quella stessa grande finanza che, dopo aver attizzato le due guerre mondiali, ora vuole divorare in santa pace le sue vittime, spolpandole di ogni ricchezza, partendo dal debito pubblico e giungendo a impossessarsi del risparmio privato, come gi\u00e0 ha fatto con i greci e come conta di fare con gli italiani e, uno dopo l&#8217;altro, con tutti gli altri prigionieri, cio\u00e8, volevamo dire, con tutti gli altri membri.<\/p>\n<p>Speriamo di esserci spiegati abbastanza da scongiurare possibili equivoci e deliberate alterazioni del nostro pensiero. Non stiamo facendo alcuna apologia, implicita o esplicita, delle dittature del passato, dell&#8217;imperialismo e del fascismo; stiamo affermando che si \u00e8 voluto gettar via il bambino insieme ai pannolini sporchi, e che la civilt\u00e0 dell&#8217;Europa, la sua tradizione, la sua cultura, non meritavano di essere criminalizzate come si \u00e8 fatto per settanta anni, a eccezione, beninteso, di quelli che, allora, scelsero di schierarsi dalla parte giusta, che fu, alla resa dei conti, la parte vincitrice, i comunisti in primissima fila. Proprio loro, che avrebbero voluto costruire un&#8217;Europa ancor pi\u00f9 orribile di quella che aveva in mente Hitler; proprio loro, che con le guerre civili europee &#8212; dalla Spagna alla Jugoslavia, dall&#8217;Italia alla Francia &#8211; hanno dato un piccolo saggio di quel che avrebbero fatto se fossero giunti al potere, assassinando, a guerra ormai finita, nel 1945, decine di migliaia di persone e liquidando, insieme ai fascisti e a delle vittime non politiche, assassinate per motivi di vendetta, di furto o per motivi ancor pi\u00f9 sordidi, come quello di coprire con la morte le violenze sessuali perpetrate, anche molti capi dei movimenti partigiani che avevano il grave torto di non essere comunisti. Chi si prende la briga di studiare gli ultimi giorni della gloriosa resistenza italiana, ad esempio, e specie le giornate di aprile e maggio 1945 nell&#8217;Italia settentrionale, si imbatte in una serie di fatti strani: capi prestigiosi delle brigate azioniste, o cattoliche, o monarchiche, persero la vita negli ultimi giorni di lotta, perfino nelle ultimissime ore, in circostanze insolite, uccisi da raffiche di mitra che vengono puntualmente attribuite agli ultimi reparti tedeschi o fascisti in ritirata, ma che vi sono molte ragioni per pensare siano partite, invece, dai &quot;compagni&quot; comunisti, i quali fiutavano l&#8217;aria di una resa dei conti generale e si accingevano a decapitare le bande non comuniste, privandole dei loro capi, cos\u00ec come Stalin aveva decapitato il popolo polacco della sua <em>\u00e9lite<\/em> politica e militare, ordinando la soppressione fisica di molte migliaia di ufficiali presi prigionieri, e scaricando poi il crimine sul conto dei tedeschi. Per i partigiani comunisti, infatti, tutti i non comunisti erano, a pieno titolo o potenzialmente, dei &quot;fascisti&quot;, socialisti compresi; erano tutti dei borghesi reazionari e nemici del proletariato, che avevano flirtato col fascismo e che adesso andavano eliminati, per non intralciare il loro assalto finale per la conquista del potere, nello stile bolscevico del 1917. Dunque, lo ripetiamo: nessuna sterile nostalgia, tanto meno nostalgia dei totalitarismi; ma una certa qual nostalgia della vecchia Europa, della sua anima, non ancora omologata e banalizzata dal rullo compressore dell&#8217;<em>american way of life<\/em>, e soprattutto un desiderio di riprendere un filo interrotto, il filo della nostra civilt\u00e0 e della nostra tradizione: quello s\u00ec. Senza le nostre radici, senza la nostra identit\u00e0, senza la nostra anima, siamo nulla: carne all&#8217;ammasso. E infatti, proprio questo \u00e8 il progetto: ridurci a nulla, mediante l&#8217;ignoranza di noi stessi e il disprezzo di ci\u00f2 che eravamo, onde facilitare la fase successiva del piano globalista: la nostra sostituzione fisica con immigrati africani e asiatici di fede islamica, il cui tasso d&#8217;incremento demografico moltiplicher\u00e0 in progressione geometrica gli effetti delle prime ondate gi\u00e0 arrivate in Europa, sotto l&#8217;inganno trasparente dell&#8217;accoglienza umanitaria. Inganno cui si sta prestando, con particolare zelo, quella Chiesa cattolica (ma dovremmo piuttosto dire: quella contro-chiesa conciliare) che, in teoria, era l&#8217;ultimo bastione della nostra identit\u00e0 e della nostra civilt\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 una strana sensazione che si prova, quando si sfoglia una antologia scolastica pubblicata negli anni &#8217;20, o &#8217;30, o nei primi anni &#8217;40; ed \u00e8 una strana sensazione che si prova quando si considerano le opere filosofiche, letterarie, artistiche, musicali, di quegli stessi anni. Non le avanguardie, che erano, quasi sempre, l&#8217;espressione di piccolissime <em>\u00e9lite<\/em> velleitarie, totalmente avulse dal clima spirituale della societ\u00e0 europea e sedotte dal mito della rivoluzione comunista o incretinite dall&#8217;altro mito, ancor pi\u00f9 esiziale, della modernizzazione in stile americano, oppure ancora che erano espressione della malattia europea, della nevrosi europea, della nausea di s\u00e9 europea, del senso di colpa europeo, sfogati nelle forme scomposte di un vitalismo superficiale, dietro il quale stava una tetra attrazione per la morte. No: ma i pensatori, gli scrittori, gli artisti e i musicisti che si richiamavano, in un modo o nell&#8217;altro, alla vera tradizione europea, che esprimevano l&#8217;universo culturale e affettivo dei popoli europei, che cercavano di preservare l&#8217;immenso patrimonio della civilt\u00e0 europea. Come quei pittori novecenteschi che si rifacevano a Giotto, a Masaccio, a Duccio di Buoninsegna, alla tradizione medievale; come quegli scrittori che facevano appello alle tradizioni contadine, al ruralismo, al legame fra l&#8217;uomo e la terra, e descrivevano la famiglia, sia pur nelle sue difficolt\u00e0 e contraddizioni, come un luogo di valori autentici, e non come quel nido di vipere e quel covo d&#8217;ipocrisia borghese che, poi, sarebbe venuto di moda dipingere; e come quei filosofi e quei teologi che si richiamavano alla imperitura lezione di Aristotele e di san Tommaso d&#8217;Aquino, e che si sforzavano di tendere al fine naturale della speculazione, che \u00e8 la verit\u00e0, invece d&#8217;indulgere nella auto-denigrazione del pensiero e nella negazione di qualunque discorso sulla verit\u00e0, come poi sarebbe venuto di gran moda e come oggi \u00e8 praticamente d&#8217;obbligo, al punto che neanche ci rendiamo conto di quanto sia malata, aberrante, delirante quasi tutta la nostra filosofia, la nostra teologia, la nostra poesia, la nostra letteratura, la nostra pittura, la nostra scultura, la nostra architettura, la nostra urbanistica e la nostra musica &#8212; per non parlare del cinema. Perch\u00e9 oggi \u00e8 proprio questo il problema: che a forza di vivere in una societ\u00e0 impazzita, e sia pure lucidamente condotta alla follia; in una societ\u00e0 dove le cose sono pi\u00f9 importanti delle persone, i beni di consumo sono pi\u00f9 importanti dei sentimenti, e le emozioni contano pi\u00f9 del pensiero; a forza di coltivare l&#8217;odio e il disprezzo di noi stessi, della famiglia, della fede religiosa, della patria, e di esaltare tutto ci\u00f2 che va nella direzione opposta, non siamo neanche pi\u00f9 capaci di riconoscere quello che \u00e8 bello, che \u00e8 giusto, che \u00e8 vero e che \u00e8 buono, ma siamo inclini a identificare come bello, buono, vero e giusto quel che ci passa il convento, cio\u00e8 l&#8217;indottrinamento feroce attuato senza sosta dalla scuola, dall&#8217;universit\u00e0, dai mass media, dai politici (prezzolati e traditori) e da una genia di pseudo intellettuali moralmente spregevoli, egoisti, narcisisti, avidi, superbi, vanitosi, corrotti o facilmente corruttibili, sessualmente invertiti, mentalmente aberranti: tutti sul libro paga del potere finanziario o, comunque, tutti desiderosi di abbeverarsi quanto prima alla sua greppia; tutti disposti a qualsiasi bassezza pur di strappare un po&#8217; di popolarit\u00e0, ripetendo come pappagalli ammaestrati le solite menzogne e le pie banalit\u00e0 del politicamente corretto, a genuflettersi davanti agli suoi idoli: la Religione dei Sei Milioni, prima di tutto; l&#8217;accoglienza, la solidariet\u00e0 e l&#8217;inclusione, usate come copertura per il suicidio dell&#8217;Europa e la sua auto-invasione mediante lo stanziamento di milioni di stranieri ai quali nulla importa della civilt\u00e0 europea, che anzi la odiano e la disprezzano caldamente; la tolleranza, il rispetto, l&#8217;accettazione della diversit\u00e0, laddove la sola diversit\u00e0 che ormai \u00e8 d&#8217;obbligo accettare \u00e8 la degenerazione sessuale, mentre la diversit\u00e0 intesa come autentica libert\u00e0 del pensiero fra poco sar\u00e0 considerata un crimine punibile per legge &#8212; e gi\u00e0 vi sono indizi allarmanti in tal senso. Bisogna mettersi in testa che al potere finanziario globale non piacciono le persone che hanno il vizio di pensare con il loro cervello: sono dei potenziali sovversivi. Giunti a questo punto, come non rivalutare l&#8217;ultima generazione di europei che tennero alta la bandiera della nostra civilt\u00e0?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli europei, e specialmente gli italiani e i tedeschi delle ultime tre generazioni, quelli nati dopo la fine della Seconda guerra mondiale, sono stati ingannati quasi<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30184,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[133,248],"class_list":["post-26783","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-contemporanea","tag-europa","tag-seconda-guerra-mondiale"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-storia-contemporanea.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26783","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26783"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26783\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30184"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26783"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26783"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26783"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}