{"id":26768,"date":"2017-10-19T10:52:00","date_gmt":"2017-10-19T10:52:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/10\/19\/lettera-a-un-prete-modernista\/"},"modified":"2017-10-19T10:52:00","modified_gmt":"2017-10-19T10:52:00","slug":"lettera-a-un-prete-modernista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/10\/19\/lettera-a-un-prete-modernista\/","title":{"rendered":"Lettera a un prete modernista"},"content":{"rendered":"<p>Caro amico sacerdote, conosci, vero, le <em>Lettere di un prete modernista<\/em>? Le scrisse il capofila dei modernisti italiani, Ernesto Buonaiuti, anche se non ebbe il fegato di firmarsi, anche perch\u00e9 era in perfetta mala fede: l&#8217;enciclica <em>Pascendi<\/em>, del 1907, scomunicava formalmente il modernismo; e il suo libro venne pubblicato l&#8217;anno dopo, nel 1908: dunque, egli sapeva benissimo quel che stava facendo, stava pubblicando un&#8217;apologia dell&#8217;eresia modernista. Anche se, poi, si \u00e8 atteggiato a martire per la scomunica che, solo pi\u00f9 tardi, gli venne comminata. Intanto, per\u00f2, in quel libro, oltre a diffondere l&#8217;eresia, egli si prendeva anche lo sfizio di riversare tutto il suo livore contro il papa, Pio X, definendolo un ignorante e un odiatore dell&#8217;intelligenza (l&#8217;intelligenza dei modernisti, in verit\u00e0); forse dimenticando, oltre al voto di obbedienza e oltre al precetto della carit\u00e0 cristiana, anche la frase di Ges\u00f9 Cristo: <em>Ti rendo lode, o Padre, Signore del Cielo e della terra, perch\u00e9 hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli. S\u00ec, o Padre, perch\u00e9 cos\u00ec \u00e8 piaciuto a te!<\/em> (<em>Matteo<\/em>, 11, 25-26).<\/p>\n<p>Ebbene, io vorrei indirizzare una lettera a te, che sei un modernista, e a tutti quelli come te. So bene che qui sorge, immediatamente, una grave difficolt\u00e0: perch\u00e9 tu, come i tuoi compagni, non ti consideri affatto un modernista; o, se pure questa idea ti ha sfiorato la mente, ti sei gi\u00e0 dato la risposta, la rassicurazione e anche l&#8217;assoluzione, pensando che i tempi cambiano, e che le idee del modernismo sono state ampiamente riprese dal Concilio Vaticano II, e oggi fanno parte integrante della dottrina cattolica. Mi spiace dirtelo, ma sei gravemente in errore. S\u00ec, \u00e8 vero che molte idee fondamentali del modernismo sono state riprese da certi settori del Concilio Vaticano II; ma non \u00e8 vero che esse siano divenute parte integrante della dottrina cattolica. Non <em>legittimamente<\/em>, almeno. La scomunica della <em>Pascendi<\/em> non \u00e8 mai stata abrogata (e neppure quella contro la massoneria, del resto): dunque, anche se ci sono preti, vescovi e cardinali modernisti (e anche massoni) essi, qualunque cosa dicano, facciano o fomentino, sono, in quanto modernisti (e in quanto massoni), al di fuori della Chiesa, al di fuori del suoi legittimo insegnamento, anche se, in apparenza e materialmente, sono all&#8217;interno di essa. E che vuol dire? Il serpente pu\u00f2 insinuarsi anche nella casa meglio custodita; ma la sua intrusione non ne fa un legittimo inquilino, \u00e8 un intruso, e per giunta pericoloso. Prima o poi qualcuno gli schiaccer\u00e0 il capo, e lo far\u00e0 in maniera assolutamente legittima, doverosa e necessaria. Le eresie vanno schiacciate: \u00e8 questo il loro destino. Le eresie sono la falsificazione della divina rivelazione: sono, perci\u00f2, l&#8217;espressione del pi\u00f9 terribile peccato che si possa commettere: un misto di superbia, orgoglio, invidia nei confronti di Dio. Se \u00e8 un grave peccato spacciare moneta falsa, un peccato infinitamente pi\u00f9 grave \u00e8 spacciare una dottrina falsa al posto della vera dottrina cattolica. Qui non ci sono tempi, non c&#8217;\u00e8 storia, non c&#8217;\u00e8 adattamento alle circostanze, che reggano; non c&#8217;\u00e8 concretezza, non c&#8217;\u00e8 discernimento, non c&#8217;\u00e8 calarsi nella realt\u00e0 che valga a mutare il quadro: l&#8217;eresia \u00e8 eresia, cio\u00e8 una pestilenza in seno alla Chiesa, e gli eretici sono i suoi peggiori nemici. Peggiori perfino dei persecutori che agiscono dall&#8217;esterno e che, nel corso della storia, hanno cercato di distruggere la Chiesa e disperdere i fedeli. I giacobini francesi, nella Vandea del 1793; il governo federale messicano attorno al 1920; i comunisti e gli anarchici spagnoli nel 1936-39; gli agenti staliniani nell&#8217;Unione Sovietica degli anni Trenta e Quaranta del &#8216;900, erano tutti nemici terribili della Chiesa, come lo furono gli imperatori pagani anticristiani, e come lo furono i seguaci di Maometto, lanciati alla conquista dell&#8217;Asia Minire, della Siria, dell&#8217;Egitto, del Nord Africa, ossia di Paesi nei quali esistevano delle fiorentissime chiese cristiane, che sono state praticamente spazzate via. E anche questa \u00e8 una cosa che assai a fatica si pu\u00f2 dire, oggi: va contro la volont\u00e0 di &quot;dialogo&quot;, che poi \u00e8 una resa, del papa Francesco nei confronti dell&#8217;islam; cos\u00ec come, ai tempi di Paolo VI, non era politicamente corretto ricordare il dramma dei cattolici nei Paesi dell&#8217;Impero sovietico: andava contro la volont\u00e0 di &quot;dialogo&quot; di quel pontefice con i comunisti, sia quelli sovietici che quelli nostrani. Ma chi agisce contro la Chiesa dall&#8217;interno, come un serpente, \u00e8 un nemico ancor peggiore: perch\u00e9 nasconde la mano che sferra la coltellata alla schiena della Sposa di Cristo, e perch\u00e9 carpisce la buona fede dei credenti. Aggiungendo un altro orribile peccato, la frode, agli altri: la superbia, l&#8217;orgoglio e l&#8217;invidia.<\/p>\n<p>S\u00ec, lo so: oggi non va pi\u00f9 di moda questo linguaggio; del resto, non va pi\u00f9 di moda neanche dire che Ges\u00f9 \u00e8 la Verit\u00e0, la sola ed unica Verit\u00e0. Va di moda, semmai, dire &#8211; come ha fatto il papa Francesco, con calcolata volont\u00e0 di seminare scandalo e turbamento &#8212; che <em>Dio non \u00e8 cattolico<\/em>. Ma ha poca importanza quel che va di moda o che non va di moda, quando si parla delle cose eterne: e le conseguenze del peccato sono eterne. Chi commette un peccato mortale e non si pente, si prenota un biglietto per l&#8217;inferno: non te l&#8217;avevano detto, i tuoi professori di teologia, in seminario, e il vescovo che ti ha ordinato sacerdote? Se non l&#8217;hanno fatto, ne renderanno conto a Dio; ma la tua ignoranza non una scusante, perch\u00e9 non si tratta di vera ignoranza, ma di rifiuto della verit\u00e0. Hai trovato pi\u00f9 comodo credere a quel che si accordava con il tuo sentire modernista, e ignorare il resto. Hai fatto male i tuoi calcoli, per\u00f2; e in fondo, a dirla tutta, stare in quel tipo d&#8217;ignoranza era proprio ci\u00f2 che volevi. Dio, per\u00f2, che \u00e8 giusto giudice, vede ogni cosa, legge in fondo ai cuori, non scorda nulla: \u00e8 immensamente misericordioso, ma \u00e8 anche giusto. Dio, per i cattolici, \u00e8 Ges\u00f9 Cristo, la seconda Persona della santissima Trinit\u00e0: e Ges\u00f9 ha detto: <em>Via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli!<\/em> E se qualcuno, come padre Sosa Abascal, ti ha detto che il diavolo non esiste, ha mentito; e se ha detto che non si sa cosa disse realmente Ges\u00f9 Cristo, ha mentito in maniera ancor peggiore; e se qualcun altro ti ha detto che neppure l&#8217;inferno esiste, o che, se pure esiste, deve essere certamente vuoto, ebbene, anche lui ti ha mentito. E se tu, o altri, avete ripetuto simili cose nelle vostre omelie della santa Messa, o al catechismo dei fanciulli, avete fatto malissimo: avete seminato una falsa dottrina, che mette in pericolo mortale le anime a voi affidate. Anche di questo dovete pentirvi amaramente, se lo avete fatto. E anche per questa categoria di persone, i seminatori di scandali nei confronto delle anime semplici, Ges\u00f9 ha avuto parole di fuoco: <em>Sarebbe meglio per loro che si legassero una macina da mulino al collo, e che si precipitassero nel mare!<\/em> Questo ha detto il nostro Signore Ges\u00f9 Cristo; e lascia che i teologi e i vescovi modernisti dicano pure quel che vogliono. Essi sono gi\u00e0 giudicati: non da noi, ma da se stessi, a causa delle bestemmie e delle eresie che escono dalla loro bocca.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 detto, provo a spiegarti &#8211; sperando che in te vi sia almeno un po&#8217; di buona fede &#8211; perch\u00e9 sei un eretico e perch\u00e9 stai provocano un male immenso alla Chiesa, e, quel che \u00e8 pi\u00f9 grave di ogni altra cosa, stai mettendo in pericolo le anime immortali degli uomini che ti ascoltano e che ti prestano fede, ingannati dall&#8217;abito sacerdotale che porti (anche se lo indossi di rado, e te lo togli non appena esci dalla chiesa; e anche questo lo ritieni una cosa normale, e non capisci che la tua apostasia e la tua eresia incominciano proprio da l\u00ec). Ti stai assumendo una responsabilit\u00e0 gravissima: bada che dovrai renderne conto. Anche se oggi, specie sotto il pontificato attuale, la Chiesa parla poco del peccato, del giudizio, del paradiso e dell&#8217;inferno, ti ricordo che, se sei davvero un sacerdote cattolico, non puoi non credere alla realt\u00e0 di tutte queste cose: che il peccato esiste; che il giudizio attende le anime; e che la beatitudine sar\u00e0 la destinazione finale delle anime vissute nelle sante volont\u00e0 del Signore (come dice san Francesco nel <em>Cantico di frate sole<\/em>), mentre la dannazione eterna <em>attende ciascun uom che Dio non teme.<\/em> Nel dirti che sei eretico, non ti sto offendendo: dire la verit\u00e0 \u00e8 un dovere cristiano, specie se in ballo c&#8217;\u00e8 la salvezza dell&#8217;anima; e, in questo caso, \u00e8 la tua che versa in pericolo. Non mi ritengo migliore di te, sul piano morale; ma vedo e constato che tu sei fuori dalla Verit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo, e ti metto in guardia. Tu credi che non sia cos\u00ec, ma \u00e8 cos\u00ec. E il fatto che tu sia in &quot;buona&quot; compagnia, cio\u00e8 che molti cardinali, vescovi e sacerdoti la pensino proprio come te, non sposta di un millimetro la verit\u00e0 dei fatti: non \u00e8 il numero a decidere la Verit\u00e0 di Cristo, ma la fedelt\u00e0 al suo Vangelo. Tu credi di essere fedele al Vangelo, solo perch\u00e9 dici di volerlo calare nella realt\u00e0 del tempo presente, delle situazioni attuali, della mentalit\u00e0 del mondo moderno: e non ti accorgi che tutto questo preoccuparti dei tempi, della storia, della modernit\u00e0, ti ha gi\u00e0 portato fuori dalla retta via. La retta via \u00e8 Cristo, e solamente Cristo. <em>Io sono la Via, la Verit\u00e0 e la Vita<\/em>: sono le sue parole, certamente le riconosci. La Via non \u00e8 quella del cardinale Martini, o del teologo Rahner, e nemmeno di papa Francesco: la Via \u00e8 quella di Ges\u00f9. <em>E se qualcuno, fosse pure un Angelo, vi insegnasse un Vangelo diverso da quello di Ges\u00f9, che sia anatema<\/em>, dice san Paolo, che gi\u00e0 duemila anni fa si poneva questo problema: se, cio\u00e8, il Vangelo vada &quot;contestualizzato&quot;, nel senso che intendono i modernisti. E la risposta \u00e8 no, mille volte no: non c&#8217;\u00e8 un Vangelo per gli uomini del tempo di san Paolo e un altro per gli uomini del terzo millennio. Ora tu dirai, pronto come una molla: <em>ma c&#8217;\u00e8 un diverso modo di annunciarlo<\/em>! Attenzione: pu\u00f2 darsi, ma solo se si tiene per fermo che non \u00e8 il Vangelo di Ges\u00f9 che deve correre dietro ai movimento della storia, ma \u00e8 la storia che deve piegare le ginocchia davanti al Vangelo di Ges\u00f9. Perci\u00f2, chi annuncia il Vangelo &#8212; e questa \u00e8 la chiamata specifica del sacerdote &#8212; non deve preoccuparsi di essere in sintonia coi tempi; al contrario, ci\u00f2 potrebbe essere l&#8217;indizio che sta sbagliando, che sta deviando dalla retta via: deve preoccuparsi unicamente di essere fedele al Vangelo di Ges\u00f9, che \u00e8 eterno e non muta, non subisce l&#8217;influsso delle mode, o delle lingue, o dei contesto storici. Il Vangelo \u00e8 sempre lo stesso, che lo si annunci a un cacciatore di teste della Nuova Guinea o che lo si annunci a un filosofo della statura di Platone o di Aristotele. Sono gli uomini che devono inchinarsi a riceverlo, perch\u00e9 la sua Verit\u00e0 \u00e8 tanto pi\u00f9 grande di loro; non sono loro che, gonfiando il petto, possono pretendere che il Vangelo si rimpicciolisca per venire incontro a ci\u00f2 che desiderano.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il punto: ed \u00e8 qui che vien fuori il modernismo, che \u00e8 un&#8217;eresia, come non mi stanco di ripeterti, sperando che ti entri in testa e che ti faccia riflettere. Per il modernismo, non c&#8217;\u00e8 un Vangelo eterno e intangibile: c&#8217;\u00e8 una predicazione che deve adattarsi, che deve stare <em>in situazione<\/em>, che deve evolvere. Evoluzionismo, situazionismo, relativismo: tutto questo non \u00e8 cattolico, non \u00e8 cristiano; Ges\u00f9 non \u00e8 relativista, n\u00e9 situazionista, n\u00e9 evoluzionista. Quando qualcuno si presentava a Lui, o quando gli presentavano qualcuno affinch\u00e9 lo guarisse, per esorcizzarlo, per liberarlo dai suoi mali, Ges\u00f9 non faceva &quot;discernimento&quot;, bens\u00ec diceva: <em>Fatti battezzare e credi al Vangelo, e sarai salvo!<\/em> Questo ha insegnato ai suoi discepoli, e questo essi hanno insegnato, a loro volta, a quanti ascoltavamo la loro parola. E alla donna adultera, non ha &quot;fatti discernimento&quot;: non le ha detto: <em>Ma s\u00ec, poverina: visto che il tuo \u00e8 un matrimonio infelice, e visto che la carne \u00e8 debole, hai fatto quel che potevi, per cui non ti condanno<\/em>; ma ha detto, esattamente all&#8217;opposto: <em>Io non ti condanno: vai e non peccare pi\u00f9.<\/em> Ora, se Ges\u00f9 Cristo ha detto al peccatore di non peccare pi\u00f9, tu con quale diritto, e assumendoti quale responsabilit\u00e0, hai smesso di parlare del peccato e dai ad intendere, a quanti ti ascoltano, che il peccato \u00e8 stato abolito, o sospeso, o che viene condonato in anticipo, a seconda delle situazioni? Il peccato \u00e8 peccato, e basta. Se sei reticente su questo punto, sei fuori dal cattolicesimo: ti sbagli tu stesso, e trascini nell&#8217;errore anche gli altri. Sei come un cieco che pretende di guidare altri ciechi, e finirete per rotolare nel fosso tutti quanti, tu insieme a loro. Anche se siete in tanti. Farete pi\u00f9 rumore, cadendo: ma dovrete pagare le conseguenze. So cosa stai pensando: che questa \u00e8 una <em>pedagogia della paura<\/em>, come ha detto un altro sacerdote in odor di modernismo, Padre Ermes Ronchi. No: questa \u00e8 la pedagogia del Signore; il quale non gioca con le parole e non ha paura di riuscire impopolare. Ne ha avuta cos\u00ec poca, che si \u00e8 lasciato arrestare, sputacchiare, insultare, flagellare, crocifiggere. Che altro doveva fare, anche per far comprendere ai suoi discepoli che la Redenzione non \u00e8 gratis? E la sua Passione si rinnova ogni volta che il sacerdote recita la santa Messa, ogni volta che benedice e spezza il Pane, e versa il Vino. Pensi tu che tutto questo sia solamente un simbolo? Che sia un simbolo, lo pensano i protestanti; ma tu, se sei davvero un cattolico, sai che non \u00e8 cos\u00ec: sai che in quell&#8217;atto si manifesta la Presenza Reale, e che essa \u00e8 il nostro cibo spirituale, mediante il quale si rinnova il mistero della salvezza.<\/p>\n<p>Caro amico, rifletti a lungo, prima che sia tardi. Non ti voglio male: se sei in buona fede, ti renderai conto del terribile errore nel quale sei scivolato. Puoi ancora ravvederti: l&#8217;importante \u00e8 che tu impari un po&#8217; di umilt\u00e0: facendoti piccolo e umile davanti a Dio, troverai la sola Luce che rischiara le tenebre, e della quale abbiamo tutti estremo bisogno. Finora, ti sei affidato alle luci umane, che non durano e si spengono: bisogna puntare alla vera Luce, che brilla meravigliosamente, senza spegnersi mai. \u00c8 una Luce inesauribile, che non si alimenta da alcuna sorgente terrena, ma viene direttamene da Dio. \u00c8 la Grazia: e la vita che si apre ad essa, \u00e8 la vita di grazia. Noi siamo nella grazia di Dio, se facciamo la sua volont\u00e0. Ma se ti affidi alle luci umane non sei un cattolico, sei solo un illuminista&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Caro amico sacerdote, conosci, vero, le Lettere di un prete modernista? 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