{"id":26766,"date":"2017-12-14T11:33:00","date_gmt":"2017-12-14T11:33:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/14\/leresia-pauperista-della-neochiesa-e-iniziata-con-lercaro-e-dossetti\/"},"modified":"2017-12-14T11:33:00","modified_gmt":"2017-12-14T11:33:00","slug":"leresia-pauperista-della-neochiesa-e-iniziata-con-lercaro-e-dossetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/14\/leresia-pauperista-della-neochiesa-e-iniziata-con-lercaro-e-dossetti\/","title":{"rendered":"L\u2019eresia pauperista della neochiesa \u00e8 iniziata con Lercaro e Dossetti"},"content":{"rendered":"<p>Siamo ormai talmente abituati a sentirci rintronare gli orecchi, dal papa Francesco e dai cardinali e vescovi progressisti, che la Chiesa di Cristo \u00e8 la Chiesa dei poveri, che questa espressione ci sembra perfettamente logica e naturale, come potrebbe esserlo l&#8217;espressione che la Chiesa \u00e8 cattolica, apostolica e romana; eppure si tratta di una espressione recente, conciliare e post-conciliare, e, quel che \u00e8 peggio, di un&#8217;espressione ambigua, che diventa decisamente eretica se, per &quot;poveri&quot; si intendono quelli che lo sono in senso puramente economico. Ges\u00f9 \u00e8 venuto per i poveri, ha fondato la sua Chiesa per i poveri? Ma chi lo dice? E perch\u00e9 mai? Nella nostra grossolana ignoranza e ottusit\u00e0 pre-conciliare, noi credevamo di aver capito che Ges\u00f9 \u00e8 venuto sulla terra per amore degli uomini, di <em>tutti<\/em> gli uomini, indipendentemente dalle loro condizioni sociali, economiche, dalla loro appartenenza razziale, eccetera; e che la Chiesa da lui fondata \u00e8 uno strumento di salvezza per tutti gli uomini, liberi e schiavi, greci e giudei.<\/p>\n<p>Che al mondo ci siano i poveri, che ci siano anche i poveri, \u00e8 sempre stato considerato normale, sotto tutti i cieli e presso tutte le civilt\u00e0 umane, con la sola eccezione delle trib\u00f9 primitive di cacciatori e raccoglitori. E nessuno ha mai pensato di abolirli, perch\u00e9 nessuno ha mai pensato che sia &quot;ingiusto&quot; il fatto che ve ne siano. Oltretutto, i &quot;poveri&quot; costituiscono una categoria quanto mai variegata: alcuni sono poveri a causa dello sfruttamento dei ricchi, altri sono poveri semplicemente perch\u00e9 non hanno voglia di lavorare, preferendo vivere di accattonaggio e di furti; oppure perch\u00e9 hanno dilapidato stupidamente i loro beni; oppure, ancora, perch\u00e9 non vogliono assumersi la responsabilit\u00e0 del lavoro e del mantenimento della propria famiglia, preferendo lasciare che ci pensino &quot;altri&quot; (i parenti, gli amici, le istituzioni, la chiesa, lo stato). Una cosa \u00e8 certa: il povero, per il fatto di essere povero, non \u00e8 moralmente migliore di chi povero non \u00e8; pu\u00f2 essere migliore, in senso morale, come pu\u00f2 anche essere peggiore: e, di fatto, vi sono dei poveri moralmente ignobili, che prostituiscono le mogli e i figli, che non esitano a rapinare e a uccidere, e che, dalla loro povert\u00e0, non hanno imparato nulla, se non l&#8217;invidia, il rancore e il cinismo. Non \u00e8 vero, quindi, che il povero ha sempre ragione. E non \u00e8 neppure vero che Dio ami i poveri perch\u00e9 sono poveri, pi\u00f9 di quanto ami qualsiasi altro essere umano: chi afferma questo, vuol fare del cristianesimo un socialismo o, quanto meno, un populismo, una religione politica basata sul fattore economico, che esaurir\u00e0 la sua ragion d&#8217;essere quando la povert\u00e0 sar\u00e0 stata definitivamente debellata. Ma, in tal caso, perch\u00e9 mai Ges\u00f9 Cristo avrebbe detto ai suoi discepoli: <em>I poveri infatti li avete sempre con voi e potete beneficarli quando volete, me invece non mi avete sempre<\/em> (<em>Mc<\/em>., 14,7)? Evidentemente, i poveri ci saranno sempre, finch\u00e9 ci sar\u00e0 la storia umana.<\/p>\n<p>La divisione del mondo in&quot;ricchi&quot; e &quot;poveri&quot; \u00e8 rozza, schematica, del tutto ideologica, nel senso deteriore del termine. Chi non \u00e8 povero, non \u00e8 necessariamente un ricco, come chi possiede due case non \u00e8 necessariamente un capitalista, e meno ancora uno sfruttatore, ma, per esempio, semplicemente una persona che ha duramente lavorato per acquistare la propria abitazione, e poi, alla morte dei genitori, ne ha ricevuta una seconda in eredit\u00e0. I normali lavoratori, per non parlare dei membri delle classi medie, non sono poveri, ma nemmeno ricchi. Ad ogni modo, Ges\u00f9 non ha mai condannato la ricchezza in se stessa: ha condannato l&#8217;avidit\u00e0 di chi ne fa un cattivo uso, ossia il vizio di farsene dominare. E se ha detto, molte volte, beati i poveri&quot;, non intendeva dirlo in senso economico, o, sicuramente, non solo in senso economico: \u00e8 evidente dal contesto di quelle frasi, ma anche dal senso complessivo del Vangelo, che i poveri che Ges\u00f9 loda sono i poveri in spirito, i &quot;piccoli&quot; e i &quot;semplici&quot;, ossia coloro i quali ricevono con semplicit\u00e0 e con fiducia la parola di Dio, l&#8217;accolgono devotamente e si sforzano di osservarla. E se Ges\u00f9 loda la donna povera che fa la sua commovente offerta nel tesoro del Tempio, non la loda perch\u00e9 \u00e8 povera, ma perch\u00e9, nella sua povert\u00e0, si \u00e8 mostrata pi\u00f9 generosa, ovviamente in proporzione, rispetto a tanti ricchi, che avevano fatto delle offerte assai meno generose. Certo, nella Chiesa \u00e8 sempre serpeggiata la tentazione di vedere nei poveri i soli destinatari del messaggio di Cristo, e nella povert\u00e0 un valore da imporre con ogni mezzo; ma si \u00e8 trattato di movimenti ereticali, come quello di Fra Dolcino, che la Chiesa ha sempre condannato, appunto perch\u00e9 essa ha sempre rifiutato di lasciarsi strumentalizzare in senso pauperista e politico-sociale.<\/p>\n<p>Ma poi \u00e8 arrivata la modernit\u00e0; \u00e8 arrivato l&#8217;illuminismo; \u00e8 arrivata l&#8217;ideologia democratica, dalla quale \u00e8 derivata quella marxista. Attorno agli anni &#8217;60 del Novecento l&#8217;ideologia comunista, bench\u00e9 scomunicata dalla Chiesa, ha toccato il punto pi\u00f9 alto della sua parabola ed \u00e8 sembrata a un passo dall&#8217;imporsi a livello mondiale, con l&#8217;appoggio entusiastico degli intellettuali e di grandi masse di popolazione dei Paesi che non avevano ancora avuto la delizia di sperimentare il comunismo sulla propria pelle. Anche la Chiesa cattolica era piena di simpatizzanti di sinistra che guardavano al comunismo come alla meta finale della storia, che il cristianesimo perseguiva anch&#8217;esso, a suo modo; e che si sentivano volonterosi &quot;compagni di strada&quot; di tutti i <em>compagni<\/em> che, scomunica o non scomunica, lottavano per un mondo &quot;migliore&quot;, cio\u00e8 al fianco dei popoli. Inoltre, le ideologie terzomondiste avevano messo all&#8217;ordine del giorno la miseria degli ex Paesi coloniali quale risultato dello &quot;sfruttamento&quot; dell&#8217;Occidente: il che in parte era vero, e in parte no, dato che bisognerebbe vedere, caso per caso, in maniera imparziale, ci\u00f2 che i regimi coloniali hanno preso e ci\u00f2 che hanno dato ai popoli del Sud del mondo (e forse il bilancio fonale sarebbe assai diverso da quello che l&#8217;opinione <em>politically correct<\/em> ritiene ancora oggi). Si andava anche delineando l&#8217;enorme crescita demografica del Sud della Terra e il ristagno del Nord, per cui, gi\u00e0 allora, era chiaro che, in prospettiva, il centro di gravit\u00e0 del cattolicesimo si sarebbe spostato dall&#8217;Europa all&#8217;Africa, all&#8217;Asia e all&#8217;America. In questo contesto, si \u00e8 fatta strada l&#8217;idea, venuta pienamente in luce con il Vaticano II, che la Chiesa doveva schierarsi senz&#8217;altro dalla parte dei &quot;poveri&quot;, cio\u00e8 della maggioranza della popolazione umana, se necessario anche prendendo posizione contro i &quot;ricchi&quot;, in base a delle astratte categorie ideologiche. E fu cos\u00ec che il 1\u00b0 gennaio 1968, Giornata mondiale della Pace, a Bologna il cardinale Lercaro &#8211; il cui segretario e pi\u00f9 stretto collaboratore era Giuseppe Dossetti, gi\u00e0 anima dell&#8217;estrema sinistra democristiana &#8211; condann\u00f2, nel corso di una famosa e controversa omelia, i bombardamenti statunitensi sul Vietnam, mentre n\u00e9 lui, n\u00e9 altri prelati e monsignori progressisti avevano fiatato per l&#8217;invasione sovietica dell&#8217;Ungheria, o lo avrebbero fatto per quella della Cecoslovacchia; e meno ancora a avevano fiatato per il persecuzioni anticristiane nell&#8217;Unione Sovietica, nella Cina di Mao e in altri Paesi comunisti, perch\u00e9 i comunisti, in quel momento &#8212; anche sul piano della politica interna &#8211; erano visti come dei possibili e apprezzabili compagni di strada, coi quali i cattolici progressisti sentivano di avere, tutto sommato, pi\u00f9 cose in comune che con i loro confratelli di tendenza conservatrice.<\/p>\n<p>Nel Concilio Vaticano II Lercaro svolse un ruolo molto importante e fu specialmente lui a indirizzare i lavori nel senso di delineare una &quot;Chiesa dei poveri&quot;, nell&#8217;accezione puramente economica della parola: fu lui, pertanto, col suo consigliere-ispiratore Dossetti, ad attuare il passaggio dalla monarchia costituzione alla repubblica socialista; opera nefasta che \u00e8 proseguita negli anni successivi e che culmina oggi con il pontificato di Francesco, il quale, paradossi dalla storia, si serve con estrema decisione di quel che resta degli strumenti coercitivi della monarchia assoluta (commissariamento dei Francescani dell&#8217;Immacolata e dell&#8217;Ordine di Malta; rimozione di vescovi e cardinali a lui sgraditi per sostituirli con uomini di sua fiducia) per instaurare definitivamente il socialismo nella Chiesa cattolica, con tutto ci\u00f2 che questo comporta anche a livello di politica internazionale: si vedano le sue relazioni di ostentata amicizia con il presidente Obama e, viceversa, i suoi inauditi interventi nelle elezioni presidenziali americane terminate con la vittoria di Trump. E Lercaro, guarda caso, nel 1968 era stato legato papale al Congresso eucaristico di Bogot\u00e0, dove pot\u00e9 respirare a pieni polmoni la nascente teologia della liberazione.<\/p>\n<p>La data ufficiale dell&#8217;inizio di questo processo di socialistizzazione della Chiesa \u00e8 il 7 dicembre 1962, quando il cardinale Lercaro tenne uno storico discorso al Concilio, affermando che <em>i nuovi schemi propositi dai padri non sembrano, pi\u00f9 dei vecchi, tener conto in modo esplicito e adeguato della situazione storica, di questa rivelazione essenziale e primordiale del mistero del Cristo tra i poveri.<\/em> Questo \u00e8 un linguaggio rivoluzionario: con Lercaro non solo il socialismo, ma la rivoluzione entra nel Concilio, viene accolta ed applaudita, e la Chiesa diventa una chiesa rivoluzionaria, cio\u00e8 sceglie di snaturare completamente se stessa e di trasformarsi in ci\u00f2 che non era mai stata, con dei fini di giustizia terrena che, per quanto legittimi in s\u00e9, non hanno niente a che fare con il messaggio di salvezza rappresentato dal&#8217;Incarnazione di Ges\u00f9 Cristo. Vale la pena di riportare un brano pi\u00f9 esteso di quel discorso (da: <em>Autobiografia della Chiesa. Dagli Atti degli Apostoli al testamento di Paolo VI<\/em>, a cura di Michele Meslin e Jacques Loew; titolo originale: <em>Histore de l&#8217;\u00c9glise par elle-m\u00eame<\/em>, Paris, Fayard, 1978; traduzione dal francese di Massimo Cerea e Luigi Fiorani, Firenze, Sansoni, 1981, pp.647-650):<\/p>\n<p><em>&#8230; Si cerca una dottrina della Chiesa che sia capace di andare in profondit\u00e0, oltre le linee principali di ordine giuridico alle quali gli schemi sembrano per lo pi\u00f9 rimanere legati. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Le mie parole infatti si propongono di renderci pi attenti a questo aspetto del mistero di Cristo nella Chiesa, non solamente perenne ed essenziale, ma della pi\u00f9 grande attualit\u00e0 storica. Voglio dire che il mistero di Cristo nella Chiesa \u00e8 sempre, ma soprattutto oggi, il mistero del Cristo nei poveri, poich\u00e9 la Chiesa, come dice il santo Padre Giovanni XXIII, \u00e8, s\u00ec, la Chiesa di tutti, ma soprattutto la &quot;Chiesa dei poveri&quot;.[&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Per questo motivo, concludendo questa prima sessione del nostro Concilio bisogna riconoscere e proclamare solennemente che non assolveremo a sufficienza il nostro compito, non riceveremo con spirito aperto il piano di Dio e l&#8217;attesa degli uomini, se non porremo, come centro e anima del lavoro dottrinale e legislativo di questo Concilio, il mistero del Cristo nei poveri e l&#8217;evangelizzazione dei poveri. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Se ci mostriamo docili al piano della divina Provvidenza affermando e rivendicando il primato dell&#8217;evangelizzazione dei poveri, non sar\u00e0 difficile, con l&#8217;aiuto dello Spirito Santo e la protezione di Maria, Madre di Dio, trovare per tutti i problemi, sia dottrinali che pratici, un modo autentico di presentazione integrale, senza nessuna reticenza o attenuazione, dell&#8217;eterno e immutabile Vangelo di Dio&#8230;<\/em><\/p>\n<p>Come si vede, l&#8217;obiettivo di Lercaro-Dossetti \u00e8, niente di meno, cambiare la dottrina della Chiesa: egli parla di cercare &quot;una dottrina della Chiesa capace di andare in profondit\u00e0&quot; come si potrebbe parlare di andare ai grandi magazzini per cercare un abito pi\u00f9 adatto di quello che si possiede: non si sa se apprezzare maggiormente la sua franchezza brutale e quasi ingenua o se deplorare il totale disprezzo &#8212; ch\u00e9 certo non pu\u00f2 essere ignoranza &#8211; di ci\u00f2 che la dottrina \u00e8 per la Chiesa, vale a dire l&#8217;espressione di una verit\u00e0 trascendente, certa e incrollabile, che non muta affatto per il mutare delle situazioni storiche, come invece essi pretendono che sia obbligata a fare. In altre parole, la loro &quot;scoperta&quot; consiste nel fatto che il Vangelo va calato nella storia e il cristianesimo deve diventare uno storicismo: e, una volta presa questa direzione, in anni di rivoluzione (manca poco al &#8217;68), la Chiesa deve diventare rivoluzionaria e socialista&#8230; come infatti stiamo vedendo, ai nostri giorni.<\/p>\n<p>E poi che significa &quot;una dottrina della Chiesa capace di andare in profondit\u00e0&quot;, se non accusare la Chiesa di essere rimasta, per millenovecento anni, alla superficie delle cose, legata ai vecchi &quot;schemi giuridici&quot;? Forse che la Chiesa, nei secoli della sua storia, non si \u00e8 mai accorta del mistero di Cristo nei poveri? E tutti i santi &quot;sociali&quot;, Camillo de&#8217; Lellis, Vincenzo de&#8217; Paoli, Giovanni Bosco? Ineffabile superbia di questi di questi progressisti: proprio come i <em>philosphes<\/em> del XVIII secolo, solo loro hanno compreso il vero senso delle cose. E la loro improntitudine giunge al segno di affermare che solo introducendo le novit\u00e0 socialiste (e moderniste) ci si mostra &quot;docili al piano della divina Provvidenza&quot;: vale a dire che arruolano la divina Provvidenza nel loro partito e ne fanno strumento per i loro disegni di socialistizzazione e trasformazione modernista della Chiesa&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo ormai talmente abituati a sentirci rintronare gli orecchi, dal papa Francesco e dai cardinali e vescovi progressisti, che la Chiesa di Cristo \u00e8 la Chiesa<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[109,129,141,157,202],"class_list":["post-26766","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-chiesa-cattolica","tag-eresia","tag-filosofia","tag-gesu-cristo","tag-modernita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26766","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26766"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26766\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26766"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26766"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26766"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}