{"id":26753,"date":"2009-12-29T03:00:00","date_gmt":"2009-12-29T03:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2009\/12\/29\/lenin-odiava-la-religione-e-perseguito-il-cristianesimo-piu-di-nerone-o-diocleziano\/"},"modified":"2009-12-29T03:00:00","modified_gmt":"2009-12-29T03:00:00","slug":"lenin-odiava-la-religione-e-perseguito-il-cristianesimo-piu-di-nerone-o-diocleziano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2009\/12\/29\/lenin-odiava-la-religione-e-perseguito-il-cristianesimo-piu-di-nerone-o-diocleziano\/","title":{"rendered":"Lenin odiava la religione e perseguit\u00f2 il Cristianesimo pi\u00f9 di Nerone o Diocleziano"},"content":{"rendered":"<p>In genere le storie della Rivoluzione d&#8217;Ottobre &#8211; termine improprio, dato che si tratt\u00f2 sostanzialmente di un colpo di Stato, ma ormai entrato nell&#8217;uso &#8211; dedicano un certo spazio alla persecuzione cui i bolscevichi sottoposero, non appena giunti al potere, non solo i membri dell&#8217;aristocrazia e della borghesia (questi ultimi rappresentati dal partito dei \u00abcadetti\u00bb), ma anche i partiti e i gruppi di sinistra: menscevichi, socialisti rivoluzionari e anarchici.<\/p>\n<p>Quasi tutte, per\u00f2, si dimenticano di raccontare, o lo fanno in modo estremamente frettoloso, la sistematica persecuzione anticristiana iniziata sotto la direzione di Lenin e proseguita da Stalin nel decennio successivo, fino alla campagna di sterminio contro i \u00abkulaki\u00bb e alle \u00abgrandi purghe\u00bb contro gli stessi quadri del Partito comunista e dell&#8217;Armata Rossa (tutte cose di cui si ricorder\u00e0 bene Mao Tze Tung all&#8217;epoca in cui lanci\u00f2, o favor\u00ec, la cosiddetta \u00abRivoluzione culturale\u00bb che coster\u00e0 alla Cina alcuni milioni di morti).<\/p>\n<p>Ad essere colpite con la massima durezza furono sia la Chiesa ortodossa, accusata di collusione con il potere zarista e con lo sfruttamento di classe, sia la Chiesa cattolica ucraina, che, pur essendo minoritaria, fu oggetto di particolare attenzione da parte della politica repressiva bolscevica. Furono colpiti sia i membri del clero che i fedeli: vi furono persone crocifisse, impalate (esiste anche la documentazione fotografica), bruciate vive; molte vennero arrestate, torturate, deportate; la stragrande maggioranza delle chiese e dei conventi vennero chiusi o distrutti.<\/p>\n<p>Non si tratt\u00f2 di episodi frammentari, per quanto estremamente violenti, ma di una azione pianificata e perfettamente in linea con l&#8217;ideologia bolscevica, che vedeva nella religione l&#8217;oppio dei popoli e nell&#8217;istituzione ecclesiastica il principale puntello del vecchio regime. Ci\u00f2 che Lenin e i suoi pi\u00f9 stretti collaboratori avevano in mente era la realizzazione dell&#8217;\u00abuomo nuovo\u00bb, il quale avrebbe dovuto essere ateo; per cui la distruzione sistematica di ogni traccia di vita religiosa era necessaria per raggiungere lo scopo.<\/p>\n<p>La maggior parte del pubblico occidentale si immagina che la Chiesa cristiana conobbe una sola epoca di grandi persecuzioni: quella dell&#8217;Impero romano prima dell&#8217;editto di tolleranza di Costantino. Il fatto che una persecuzione durissima, che fece molte migliaia di vittime, abbia avuto luogo in pieno XX secolo (senza parlare di quella che stava avvenendo in Messico e di quella che si sarebbe scatenata in Cina dopo il 1949, con la proclamazione della Repubblica popolare), la dice lunga su come la cultura dominante, largamente dominata dai nipotini di Marx e dello stesso Lenin, sia riuscita a falsificare la storia e a rimuovere dal panorama intellettuale delle persone comuni, anche mediamente istruite, tutti quegli aspetti del marxismo-leninismo che potrebbero gettare una spiacevole ombra su quel Paradiso in terra che si voleva realizzare sotto le rosse insegne della falce e del martello.<\/p>\n<p>La rimozione \u00e8 stata tanto pi\u00f9 significativa in un Paese cattolico come l&#8217;Italia, dove, per espiare il rogo di Giordano Bruno avvenuto quattro secoli fa (una pagina di storia invero assai triste), i poteri occulti che manovrano la cultura \u00abufficiale\u00bb, vale a dire la Massoneria e le lobbies israelite, hanno stabilito di cancellare il ricordo delle decine e centinaia di migliaia di vittime cristiane provocate dalle persecuzioni dei regimi atei d&#8217;ispirazione marxista.<\/p>\n<p>Non \u00e8 stata peraltro un&#8217;impresa particolarmente difficile rimuovere quei crimini internazionali, essendo la societ\u00e0 italiana notoriamente debole di memoria perfino per ci\u00f2 che riguarda la sua stessa storia recente, specie quando la memoria ha a che fare con i sanguinari fantasmi dell&#8217;utopia marxista dell&#8217;\u00abuomo nuovo\u00bb.<\/p>\n<p>Per dirne una: quanti nostri intellettuali hanno avuto l&#8217;onest\u00e0 e l&#8217;indipendenza di riconoscere che gli \u00abItaliani brava gente\u00bb sono degli ottimi odiatori e sempre avidi del sangue fraterno, avendo conosciuto non una, come finalmente si comincia ad ammettere con riferimento alla seconda guerra mondiale, ma ben quattro guerre civili, soltanto nel corso del secolo da poco finito?<\/p>\n<p>Quattro guerre civili: e la stragrande maggioranza degli Italiani, compresi quelli forniti di cultura universitaria, nemmeno lo sanno: sebbene gli strumenti per intuire la verit\u00e0 siano l\u00ec, sotto gli occhi di tutti, perch\u00e9 i fatti di una certa entit\u00e0 non si possono far sparire, si pu\u00f2 solo cercare di manipolare le interpretazioni di essi.<\/p>\n<p>Dunque: una prima guerra civile fu combattuta fra il 1919 e il 1922: dalla marcia su Fiume alla marcia su Roma: e semin\u00f2 per le campagne e per le citt\u00e0 d&#8217;Italia una lunga scia di morti, feriti, bastonati, emigrati politici, come ai tempi di Dante, quando la Penisola era piena di sbanditi guelfi o ghibellini, e poi guelfi bianchi o guelfi neri.<\/p>\n<p>La seconda guerra civile fu combattuta non in patria, ma all&#8217;estero, e precisamente in Spagna, dal 1936 al 1939: ma fu una guerra civile in tutto e per tutto, con i fascisti e gi antifascisti che si ammazzarono a pi\u00f9 non posso, portando il massacro reciproco al culmine nella battaglia di Guadalajara. Del resto, i dirigenti antifascisti lo annunciavano a chiare note: \u00abOggi in Spagna, domani in Italia!\u00bb.<\/p>\n<p>La terza guerra civile fu combattuta dal 1943 al 1946: s\u00ec, al 1946 e non al 1945, perch\u00e9 almeno per un anno dopo la fine del secondo conflitto mondiale, continuarono le uccisioni di fascisti ad opera di partigiani comunisti, con qualche coda anche pi\u00f9 in l\u00e0 nel tempo; per cui anche sull&#8217;unica guerra civile ufficialmente riconosciuta, peraltro solo da pochi anni, perdura una fitta cortina di censure e di mezze verit\u00e0.<\/p>\n<p>La quarta guerra civile \u00e8 stata combattuta fra il 1969 e il 1982 e ha lasciato dietro di s\u00e9 una scia di centinaia e centinaia di morti ammazzati, di feriti, di famiglie distrutte, di veri o supposti perseguitati politici, e i suoi ultimi fuochi non si sono ancora spenti del tutto (vedi il caso di Cesare Battisti e della sua laboriosa estradizione dal Brasile).<\/p>\n<p>Delle quattro, questa &#8211; la pi\u00f9 vicina nel tempo, tanto che molti di noi l&#8217;hanno conosciuta in prima persona &#8211; rimane anche la pi\u00f9 misteriosa, nel senso che, da Piazza Fontana alla strage di Bologna, solo per nominare due degli episodi pi\u00f9 impressionanti, troppi aspetti decisivi rimangono tuttora avvolti nel mistero, a cominciare dai mandanti della \u00abstrategia della tensione\u00bb e dai poteri occulti, nazionali e internazionali, che manovrarono i terroristi di destra e di sinistra, per lanciare un attacco allo Stato i cui veri obiettivi rimangono tuttora incerti. Sar\u00e0 perch\u00e9 quei poteri occulti sono ancora ben saldamente alle redini del Paese, dopo aver condotto qualche operazione cosmetica atta a rendere un po&#8217; pi\u00f9 presentabili i poteri visibili d cui si servono, rimanendo essi nell&#8217;ombra? \u00c8 molto probabile; ma ciascuno \u00e8 libero di fare le proprie deduzioni in proposito.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 detto, torniamo al discorso sulle persecuzioni anticristiane in Russia iniziate subito dopo l&#8217;ottobre del 1917 e la conquista del Palazzo d&#8217;Inverno da parte dei bolscevichi. Essi volevano edificare \u00abl&#8217;uomo nuovo\u00bb, erano impazienti (come tutti i rivoluzionari) e pieni di sacro zelo religioso: perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 fanatismo religioso pi\u00f9 sanguinario di quello degli atei. Il grande Dostojevskij, nel suo romanzo \u00abI d\u00e8moni\u00bb, lo aveva previsto; anche Iv\u00e0n Karamazov lo aveva profetizzato, in un certo senso, allorch\u00e9 aveva lanciato la tragica parola d&#8217;ordine: \u00abSe Dio non c&#8217;\u00e8, allora tutto \u00e8 permesso!\u00bb.<\/p>\n<p>Esisteva un modello al quale ispirarsi, nella storia dell&#8217;Europa moderna: la Rivoluzione francese, e particolarmente la sua fase giacobina, dal 1793 al 1794. Anche allora vi era stato un potente sforzo per attuare la scristianizzazione, ma con una differenza importante: Robespierre, la figura pi\u00f9 prestigiosa e pi\u00f9 autorevole di quella fase, vi si era opposto, quanto meglio aveva potuto. Non si era trattato, perci\u00f2, di una politica pianificata del governo, ma di un insieme di iniziative slegate da parte di singoli convenzionali in missione, di singoli intellettuali \u00abenrag\u00e9s\u00bb e di singole folle in tumulto.<\/p>\n<p>Ma Lenin era ben deciso a non ripetere l&#8217;\u00aberrore\u00bb dei giacobini francesi, che avevano peccato di idealismo e di eccessivo umanitarismo. Lenin e i suoi pi\u00f9 stretti collaboratori, come gli ebrei Trotzkij e Zinov&#8217;ev, erano ben decisi a lastricare le strade della rivoluzione di montagne di cadaveri, piuttosto che risparmiare qualche innocente per troppa delicatezza d&#8217;animo.<\/p>\n<p>Totzkij non perdeva occasione per proclamare, e mostrare con i fatti, che non vi sarebbe stata alcuna piet\u00e0 per chiunque avesse osato attraversare, in qualunque modo, la strada della rivoluzione; e Zinov&#8217;ev, da parte sua, aveva gi\u00e0 calcolato che sarebbe stato necessario eliminare fisicamente una decina milioni di persone per realizzare l&#8217;\u00abuomo nuovo\u00bb ed instaurare, anche loro malgrado, la felicit\u00e0 tra gi uomini.<\/p>\n<p>Tale era il livello etico di quel pugno di fanatici che si accingevano a costruire il paradiso in terra a suon di plotoni d&#8217;esecuzione e deportazioni nei gulag.<\/p>\n<p>Riportiamo un brano dal libro di P. Pavlo Vyshkovskyy, O. M. I., \u00abIl martirio della Chiesa cattolica in Ucraina\u00bb (Roma, Luci sull&#8217;Est, 2002, pp. 30-33):<\/p>\n<p>\u00abScopo finale della lotta alla religione era la costruzione di un nuovo regime comune che, basandosi sul marxismo-leninismo, doveva essere quello della giustizia collettiva: il &quot;paradiso sulla terra&quot;. Si deve precisare che questo programma , il &quot;paradiso sulla terra&quot;, doveva essere attuato sotto il governo di &#8216;unica forza, il Partito Comunista, che guidava la vita di tutta la societ\u00e0 e al quale tutto era sottomesso, senza eccezioni. In realt\u00e0, la condizione per creare per creare il &quot;mondo nuovo&quot;, era la distruzione del &quot;mondo vecchio&quot;, con l&#8217;aiuto del &quot;terrore rivoluzionario delle masse&quot;. Lenin dichiarava al presidente del Sovnarkom, dopo la rivoluzione del 1917: &quot;Il terrore non \u00e8 che pronta, severa, inflessibile giustizia; \u00e8 un&#8217;emanazione della virt\u00f9. Voi protestate per il mite terrore che impieghiamo contro i nostri nemici di classe, sappiate allora che di qui a un mese, al pi\u00f9 tardi il terrore assumer\u00e0 forme molto violente sull&#8217;esempio dei grandi rivoluzionari francesi. La ghigliottina e non la semplice prigione sar\u00e0 pronta per i nostri nemici. L&#8217;unit\u00e0 di questa lotta militante, rivoluzionaria della Paradiso in cielo&quot;.<\/p>\n<p>Precisando le sue istruzioni Lenin scriveva: &quot;Se il pi\u00f9 grande numero dei rappresentanti della borghesia \u00e8 il clero, si pu\u00f2, con questo pretesto, fucilarlo e ci\u00f2 sar\u00e0 la cosa migliore. A questi dobbiamo dare una lezione molto forte in modo d&#8217;impedir3e loro di pensare per molti anni, ad una restituzione [restaurazione?]. Steinberg chiese a Lenin: &quot;A che serve allora un Commissariato del popolo per la Giustizia? Tanto varrebbe chiamarlo Commissariato del popolo per lo sterminio sociale, e tutto sarebbe risolto!&quot;. Rispose Lenin: &quot;Eccellente idea! \u00c8 esattamente cos\u00ec che io vedo la questione. Purtroppo non gli si pu\u00f2 dar questo nome!&quot;. Si pu\u00f2 asserire che l&#8217;apparato repressivo, al primo posto senza limiti di diritti durante il governo bolscevico, con l&#8217;impero sovietico aument\u00f2 ulteriormente il proprio potere e fu considerato essenziale. Nel settembre 1918, uno dei principali dirigenti bolscevichi, Grigorij Zinov&#8217;ev, dichiar\u00f2: &quot;Per distruggere i nostri nemici dobbiamo avere il nostro proprio terrore socialista. Dobbiamo tirare dalla nostra parte, diciamo, novanta su cento milioni di abitanti della Russia sovietica. Quanto agli altri, non abbiamo nulla da dirgli. Devono essere annientati.&quot; Cos\u00ec la storia lotta di classe, l&#8217;esistenza \u00e8 &quot;pianificata&quot;, la morale \u00e8 piegata alle esigenze del materialismo. &quot;L&#8217;umanesimo socialista non ha niente a che vedere con la misericordia cristiana, come non ha niente a che vedere con il nostro comportamento verso i nemici della classe operaia e il perdono universale. &quot;. Perci\u00f2 il governo comunista fece sentire la sua presenza con forti persecuzioni e repressioni di coloro che considerava suoi nemici: &quot;Noi odiamo la cristianit\u00e0 e i cristiani. Anche il migliore tra loro deve essere considerato il nostro peggior nemico&quot;, fu il verdetto del commissario sovietico per la pubblica educazione, Anatolij Lunacharski. Si moltiplicarono gli atti di violenza, i sacrilegi, le esecuzioni arbitrarie. Tutto fu permesso come, nel 1919, spiegava ai lettori l&#8217;editoriale del primo numero di &quot;Gladio rosso&quot;, giornale della CIK di Kiev: &quot;Respingiamo i vecchi sistemi di moralit\u00e0 e &#8216;umanit\u00e0&#8217; inventati dalla borghesia allo scopo di opprimere e sfruttare le &#8216;classi inferiori&#8217;. La nostra moralit\u00e0 non ha precedenti, la nostra umanit\u00e0 \u00e8 assoluta perch\u00e9 si basa su un nuovo ideale: distruggere qualsiasi forma di oppressione e di violenza. A noi tutto \u00e8 permesso, poich\u00e9 siamo i primi nel mondo a levare la spada non opprimere e ridurre in schiavit\u00f9, ma per liberare l&#8217;umanit\u00e0 dalle catene&#8230; Sangue? Che il sangue scorra a fiotti! Perch\u00e9 solo il sangue pu\u00f2 tingere per sempre la nera bandiera della borghesia pirata, trasformandola in uno stendardo rosso, la bandiera della Rivoluzione. Poich\u00e9 solo la morte definitiva del vecchio mondo pu\u00f2 liberarci per sempre dal ritorno degli sciacalli.&quot;<\/p>\n<p>Gi\u00e0 all&#8217;inizio della rivoluzione il GPU inaugur\u00f2 il metodo delle quote: ogni regione e ogni distretto dovevano arrestare deportare o fucilare una determinata percentuale di persone appartenenti a classi sociali nemiche. Queste percentuali erano fissate dalla direzione centrale del Partito. Kaganovic era talmente accondiscendente che avrebbe tagliato la gola anche a suo padre, se Stalin glielo avesse ordinato in nome della causa, cio\u00e8 della causa stalinista.<\/p>\n<p>Nella primavera-state del 19128 si scatenarono crudelt\u00e0 inverosimili: si crocifisse, si impal\u00f2, si tagli\u00f2 a pezzi, si bruciarono uomini vivi; si introdusse la pratica delle terribili stragi quotidiane. Sacerdoti cattolici e laici, furono sepolti vivi, solo perch\u00e9 credevano in Dio. Negli ultimi sei mesi del 1918 il CIK giustizi\u00f2 4.500 persone. Gli emigrati nel 1921descrissero Sebastopoli, una delle citt\u00e0 colpite con maggiore durezza dalla persecuzione, come una citt\u00e0 di impiccati&quot;: &quot;Il paesaggi di Nahimovskij era pieno d cadaveri impiccati di ufficiali, soldati, civili arrestati per strada. La citt\u00e0 era morta, la popolazione si nascondeva nelle cantine e nei granai. Tutti i muri delle case, le palizzate, i pali telegrafici , le vetrine dei negozi, erano tappezzati di manifesti &quot;Morte ai traditori&quot;. Impiccavano nelle strade per dare l&#8217;esempio.<\/p>\n<p>Le strade erano bloccate da striscioni su cui era scritto: &quot;Dittatura del proletariato&quot;, &quot;La morte a chiunque non si subordiner\u00e0 a questo governo!&quot;. A Volcov ha scritto: &quot;Non c&#8217;\u00e8 mai stato un tempo cos\u00ec tragico per la Chiesa, come il nostro. Le chiese vengono chiuse, i cristiani perseguitati. Forse \u00e8 giunta l&#8217;ora dell&#8217;avvento dell&#8217;Anticristo. Sperimentiamo la fame, la brutalit\u00e0&quot;.\u00f9<\/p>\n<p>Inviando al Kurskij nel maggio1922 il progetto dell&#8217;articolo del Codice penale sulla propaganda controrivoluzionaria, Lenin asseriva che era necessario sostenere apertamente la strategia del terrore, la sua necessit\u00e0, i suoi limiti Anche giuridici. Il tribunale non doveva eliminare il terrore prometterlo sarebbe stato un inganno), ma seminarlo e legittimarlo idealmente con chiarezza, senza falsit\u00e0 e orpelli. Secondo il rapporto delle attivit\u00e0 della GPU per il 1924, la polizia politica aveva arrestato i membri di 85 organizzazioni &quot;clericali&quot; (1.765 arresti). Il numero delle persecuzioni era enorme specialmente dall&#8217;anno 1932 quando inizi\u00f2 il periodo detto &quot;quinquennio del&#8217;ateismo2, finalizzato ad eliminare tutte le chiese ed i credenti e a provocare &quot;l&#8217;oscuramento dell&#8217;idea di Dio&quot;. Nel 1937 si contano 2300.000 repressioni, con circa 100.000 esecuzioni capitali. Il 5 marzo 1937 il Plenum del Comitato Centrale del PCUSD sanzion\u00f2 l&#8217;uso del terrore di massa. Nei mesi di ottobre e novembre 1937 si eseguirono fucilazioni nel lager delle Solovki (1.850 detenuti, tra cui numerosi credenti cattolici). I testimoni ricordano quest&#8217;altro metodo di tortura, in uso nel lager nel 1938: dalla postazione di lavoro Karposkaja, che si trovava a tre giorni dal Golgota, in una gelida giornata di febbraio, mandavano degli uomini, nudi o quasi, fino alla baracca numero 4, dove gli altri detenuti, ivi presenti, venivano chiamati &quot;volpi polari&quot;. Uscivano fuori, per fare i bisogni assolutamente spogliati. . Spesso punivano le &quot;volpi&quot; esponendole nude al gelo e al vento sferzante, incuranti del fatto che le vittime piangessero, gridassero e chiedessero di lasciarle entrare nella baracca. Secondo i dati del&#8217;ospedale, in otto mesi, morirono 979 persone. La parrocchiana Lucia Tatichova (arrestata nel 1937 dall&#8217;NKVD a Odessa) testimonia che, negli anni 1935-37, gli organi del&#8217;NKVD avevano arrestato persone in mass. Il sangue scorreva per le vie di Odessa. [&#8230;]<\/p>\n<p>Il disprezzo del&#8217;essere umano, della sua volont\u00e0, fu la norma in tutto il periodo comunista. la condanna a morte, secondo i comunisti, era &quot;necessit\u00e0 di una pedagogia&quot;, come scriveva acutamente Sergio Ordzonikidze, nel gennaio 1934, a Sergej Kirov: &quot;I nostri funzionari, che hanno conosciuto la situazione del 1932-33 e hanno saputo essere all&#8217;altezza, sono davvero come acciaio temprato. Penso che con loro costruiremo uno Stato quale la storia non ne ha ancora conosciuti&quot;.\u00bb<\/p>\n<p>In realt\u00e0, la persecuzione anticristiana dei bolscevichi non si abbatt\u00e9 solamente sul clero o su dei fedeli che tenevano un atteggiamento ostile verso il regime: bastava la sola professione di fede per essere oggetto di misure repressive. Il libro di Vyshovskyy \u00e8 ricco di dati, di cifre, di fatti: una tragica contabilit\u00e0 dell&#8217;orrore che vale pi\u00f9 di tante elucubrazioni.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un dettaglio, nel carattere di Lenin, che getta una luce significativa sul suo rapporto con la religione e sulla sua politica violentemente anticristiana: un dettaglio che pu\u00f2 sembrare trascurabile solo a chi non sia uso tenere nel debito conto certi segnali del comportamento spicciolo delle persone, i quali sarebbero, invece, assai eloquenti circa l&#8217;attitudine potenziale di esse. E il dettaglio \u00e8 questo: Lenin soleva sputare sul crocefisso e calpestarlo, e definiva la religione con gli epiteti di oscurantismo, maleficio sociale e vodka dello spirito (cfr. D. Serretti, \u00abIl tempo della tirannia\u00bb. Nabokov, Bulgakov, Pasternak, Solgenitsin, Roma, 2000, p. 120).<\/p>\n<p>Un uomo che sputa sulla croce fa pena, oltre che ribrezzo, per la stupidit\u00e0 quasi inverosimile del gesto e per la sua rozzezza che sarebbe caricaturale, se non fosse incivile (e, per un credente, blasfema). Ma lasciate che quell&#8217;uomo prenda il potere, con la forza, in un enorme Paese di 100 milioni d&#8217;anime, tormentato dalla fame, dal freddo, dagli effetti materiali e morali di una guerra perduta: ed ecco che egli sar\u00e0 capace di mettere in piedi una persecuzione quale non si vide neppure al tempo di Nerone o di Diocleziano.<\/p>\n<p>Gli effetti a lungo termine della campagna di scristianizzazione condotta in Unione Sovietica, sotto gli auspici di un sedicente Consiglio scientifico per la propaganda dell&#8217;ateismo, sono stati ancora pi\u00f9 devastanti di quelli a breve e medio termine, proprio perch\u00e9 meno visibili ad uno sguardo superficiale.<\/p>\n<p>Oramai la libert\u00e0 religiosa \u00e8 tornata in Unione Sovietica e negli altri Paesi comunisti dell&#8217;Europa centro-orientale e dei Balcani; persino nella filo-cinese Albania, dove un prete che veniva scoperto a battezzare un bambino veniva immediatamente condannato a morte: ma le coscienze, stravolte da decenni di pratiche anticristiane e radicalmente immorali, non sono ancora guarite dalla lunga e dolorosa malattia.<\/p>\n<p>Alcuni osservatori si sono stupiti che Paesi tradizionalmente molto cattolici, come la Polonia, non abbiano immagazzinato, durante la persecuzione, potenti riserve di energia spirituale che avrebbero potuto svolgere un ruolo positivo nella ricostruzione, materiale e soprattutto spirituale, seguita alla caduta dei regini totalitari sovietici. Altri si sono rammaricati che il tasso di delinquenza sia cos\u00ec elevato, ad esempio, fra gli immigrati in Italia da un Paese tradizionalmente molto religioso, come l&#8217;ortodossa Romania. Si tratta, per\u00f2, di uno stupore e di un rammarico che nascono da una scarsa conoscenza della psicologia delle masse.<\/p>\n<p>Non si semina impunemente, per decenni, una ideologia crudele e irreligiosa, senza che le fibre spirituali pi\u00f9 riposte di una societ\u00e0 ne subiscano un danno assai grave. La crudelt\u00e0 chiama ancora crudelt\u00e0; il fanatismo e l&#8217;intolleranza chiamano, ancora e sempre, fanatismo e intolleranza: o, peggio, una sorta di cinismo e d&#8217;indifferenza, una mentalit\u00e0 pragmatica che mira solo all&#8217;interesse individuale e non tiene in alcun conto il bene comune. Il materialismo e la violenza eretta a sistema producono frutti avvelenati che perdurano a lungo.<\/p>\n<p>Forse ci vorr\u00e0 ancora molto tempo prima che Paesi come la Russia, la Polonia e la Romania, che vantano antiche e profonde radici religiose, possano ritrovare l&#8217;equilibrio spirituale e annullare il danno provocato da decenni di ideologia totalitaria e anticristiana. L&#8217;emigrazione di milioni di persone dall&#8217;Europa centro-orientale verso il miraggio del benessere materialista dell&#8217;Occidente \u00e8 una spia eloquente di questa perdita delle radici, di questa disaffezione verso i valori tradizionali, di questo sradicamento morale che ha prodotto il deserto nelle coscienze.<\/p>\n<p>Sarebbe bene che i signori intellettuali dell&#8217;Occidente, che si considerano l&#8217;avanguardia pensante dell&#8217;intero mondo libero, facessero una bella e approfondita riflessione su questi temi; e, prima ancora, che smettessero di girare la testa dall&#8217;altra parte, quando si verificano eventi come la persecuzione anticristiana nell&#8217;Unione Sovietica. Essi, che giudicano un affronto alla libert\u00e0 di pensiero il fatto che il papa tenga un discorso all&#8217;Universit\u00e0 di Roma, o che vorrebbero cancellare ogni riferimento alle radici cristiane dell&#8217;Europa dai documenti ufficiali dell&#8217;Unione, farebbero bene a considerare quali esiti abbia portato la crociata anticristiana messa in opera dai regimi totalitari di ispirazione marxista in anni recenti. E, poi, trarre onestamente le proprie conclusioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In genere le storie della Rivoluzione d&#8217;Ottobre &#8211; termine improprio, dato che si tratt\u00f2 sostanzialmente di un colpo di Stato, ma ormai entrato nell&#8217;uso &#8211; dedicano<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30184,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[109,111,269],"class_list":["post-26753","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-contemporanea","tag-chiesa-cattolica","tag-comunismo","tag-vladimir-ilyich-lenin"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-storia-contemporanea.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26753","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26753"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26753\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30184"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26753"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26753"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26753"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}