{"id":26746,"date":"2018-02-04T03:59:00","date_gmt":"2018-02-04T03:59:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/02\/04\/la-bibbia-va-letta-con-fede-non-solo-con-la-ragione\/"},"modified":"2023-09-15T20:15:43","modified_gmt":"2023-09-15T20:15:43","slug":"la-bibbia-va-letta-con-fede-non-solo-con-la-ragione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/02\/04\/la-bibbia-va-letta-con-fede-non-solo-con-la-ragione\/","title":{"rendered":"La Bibbia va letta con fede, non solo con la ragione"},"content":{"rendered":"<p>La <em>Bibbia<\/em> \u00e8 un libro che si deve leggere con fede, non solamente alla luce della ragione naturale, per il semplicissimo motivo che il suo contenuto \u00e8 una Rivelazione di ordine soprannaturale: \u00e8 la Parola di Dio, ben diversa da ogni altra parola umana, per quanto ispirata e sublime essa ci possa apparire.<\/p>\n<p>Ecco: abbiamo detto una verit\u00e0 evidente, quasi banale; una di quelle verit\u00e0 che un tempo &#8211; non cos\u00ec lontano che non ce ne ricordiamo perfettamente, noi che, in senso anagrafico, non possiamo ancora considerarci &quot;vecchi&quot; &#8212; venivano insegnate a ogni bambino che frequentava il catechismo, in vista della Prima Comunione. Dunque: fino ai primi anni &#8217;60, qualsiasi bambino di una famiglia cattolica, cio\u00e8 quasi qualsiasi bambino italiano, sapeva perfettamente come si deve leggere la <em>Bibbia<\/em>: non solo con la testa, ma anche con tutta l&#8217;anima, e, sopratutto, chiedendo la luce divina per comprenderne il significato. Qualunque bambino di sette, otto anni, pertanto, sapeva perfettamente come <em>non<\/em> si deve leggere la <em>Bibbia<\/em> e come <em>non<\/em> si arriva a comprenderne il senso: vale a dire, se ci si pone di fronte ad essa con un atteggiamento di superbia intellettuale. Prendiamone buona nota, e andiamo avanti.<\/p>\n<p>Passano appena pochi anni, arriva la &quot;stagione&quot; del Concilio, che ha riempito di speranze e aspettative quasi messianiche (del resto, pompate ad arte dai mezzi d&#8217;informazione, non propriamente disinteressati) e tutto cambia. Quella semplice, evidente verit\u00e0 scivola via, non si sa dove, scompare nel dimenticatoio. Ora vengono innanzi dei nuovi teologi, giovani e grintosi, che vogliono dialogare con il mondo, fare amicizia coi luterani, camminare accanto agli ebrei e ai musulmani, valorizzare tutto e tutti, anche gli atei militanti e i nemici della Chiesa: e, soprattutto, che hanno molta, molta fiducia nella ragione, mentre diffidano palesemente della fede, che dicono di avere ma di cui parlano sempre meno. Sono i signori della &quot;svolta antropologica&quot;, capitanati da Karl Rahner, un gesuita dalla doppia vita e dal passato non proprio limpido, cose, queste, che non si sapevano allora, e che adesso non si vorrebbero rivangare, visto che le sue teorie sono arrivate al potere e sono diventate la nuova impalcatura teorica della neochiesa progressista e modernista del signor Bergoglio &amp; Soci. E cos\u00ec come non si pu\u00f2 dire che Lutero era un pessimo soggetto, che probabilmente si era fatto frate per sfuggire alle conseguenze di un omicidio; che era un lussurioso impenitente, il quale ebbe la sfrontatezza di beneficiare per primo della legge da lui stesso istituita, cio\u00e8 che non esiste differenza fra clero e laici, ragion per cui si prese subito in moglie una donna, ma non una donna qualsiasi, bens\u00ec, quasi per sfregio, una monaca; che semin\u00f2, nei suoi scritti, odio a piene mani, verso tutto e tutti quelli che non rientravano nelle sue grazie, per esempio sui contadini insorti nel 1525, e che avevano fidato in lui, mentre lui esort\u00f2 i signori feudali a massacrarli, sterminarli, sradicarli, tagliarli a pezzi, cancellarli dalla faccia della terra; oppure contro gli ebrei, cosa questa che i neopreti giudaizzanti vorrebbero occultare pi\u00f9 di ogni altra, visto che Lutero incit\u00f2 i &quot;buoni&quot; cristiani, suoi seguaci, a perseguitarli in ogni modo, e, tranne toglier loro la vita, ogni possibile violenza: che fossero spogliati dei loro beni, picchiati, scacciati dalle loro case, andando ben oltre l&#8217;antigiudaismo religioso e gettando nel popolo tedesco il mal seme dell&#8217;antisemitismo razziale: e come tutte queste cose di Lutero oggi non \u00e8 politicamente corretto ricordarle, perch\u00e9 Bergoglio &amp; Soci hanno deciso di riabilitarlo e, pi\u00f9 o meno, di santificarlo, con tanto di emissione di francobolli celebrativi da parte delle Poste Vaticane, allo stesso modo non \u00e8 politicamente corretto ricordare qual cattivo soggetto fosse il gesuita Karl Rahner, l&#8217;uomo che pi\u00f9 di ogni altro svolse un ruolo nefasto nel volgere il Concilio in senso modernista e cos\u00ec, gettando alle ortiche secoli di teologia tomista, dare via libera a una pletora di pseudo teologi, sempre pi\u00f9 meschini, sempre pi\u00f9 corrivi, fino ai presenti Mancuso, Bianchi e compagnia bella, la cui caratteristica \u00e8 quella di ostentare un sovrano disprezzo per tutta la Tradizione cattolica e per tutta la filosofia di san Tommaso e di trovare bello e buono solo ci\u00f2 che non \u00e8 cattolico, solo ci\u00f2 che \u00e8 anticattolico, come se essere cattolici fosse una macchia da tener nascosta, una cosa turpe e vergognosa; e che non sanno fare altro che intonare dei canti di lode alle cose del mondo, allo spirito del mondo, alla giustizia che si deve realizzare nel mondo, al senso della vita che va trovato nel mondo, capovolgendo letteralmente l&#8217;essenza del messaggio di Ges\u00f9, il quale, se non andiamo errati, nel momento supremo in cui veniva interrogato da Ponzio Pilato, se il suo Regno fosse di questo mondo, rispose: <em>Il mio Regno non \u00e8 di questo mondo; se fosse di questo mondo, i miei soldati avrebbero combattuto per difendermi<\/em>.<\/p>\n<p>Non era nient&#8217;altro che una ripresa, e una ripresa in grande stile, della vecchia eresia modernista, quella solennemente condannata da san Pio X, con la <em>Pascendi<\/em>. Da dove era nato il modernismo, quale ne era stata la molla fondamentale, l&#8217;elemento che lo aveva proiettato immediatamente nell&#8217;ambito dell&#8217;eresia? Precisamente dalla domanda su come si debba leggere la Sacra Scrittura. Nutriti (clandestinamente) alla scuola della teologia protestante librale, i modernisti si erano convinti che la <em>Bibbia<\/em> va letta innanzitutto con la luce della ragione naturale, perch\u00e9, dopotutto, \u00e8 un libro umano, nel senso che \u00e8 stato scritto da uomini, e quindi soggiace a tutte le limitazioni, i condizionamenti, le imperfezioni di ci\u00f2 che appartiene alla storia. E gi\u00f9 con gli studi di filologia, per ristabilire il &quot;vero&quot; senso della Scrittura: come se una migliore conoscenza dell&#8217;ebraico e del greco antico fosse il requisito indispensabile per la &quot;vera&quot; comprensione della <em>Bibbia<\/em>, e non gi\u00e0 lo spirito di fede. Tutto quel che \u00e8 venuto dopo, tutta la deriva relativista e storicista, tutta l&#8217;autodistruzione progressista e neomodernista dei nostri giorni, partono da l\u00ec: da un atteggiamento errato nei confronti della parola di Dio, figlio della superbia e nutrito di pessime frequentazioni luterane, freudiane, marxiste, cio\u00e8 da una indigestione di elementi fra loro assolutamente incompatibili: l&#8217;oscurantismo di Lutero (perch\u00e9 Lutero fu un oscurantista, al centro del cui pensiero vi \u00e8 il <em>servo arbitrio<\/em> dell&#8217;uomo e la quasi onnipotenza del diavolo nel mondo) e il nichilismo anarcoide della cultura moderna secolarizzata e irreligiosa, da Voltaire a Bertrand Russell, Wilhelm Reich e oltre, fino alle brillanti nullit\u00e0 del &quot;pensiero debole&quot;.<\/p>\n<p>La rovinosa parabola discendente \u00e8 la seguente: 1, si considera la Bibbia come un qualsiasi libro umano, quindi fallibile; 2, se ne ricava che l&#8217;uomo non \u00e8 stato creato a immagine di Dio, perch\u00e9 tutto il racconto della Creazione altro non \u00e8 che un &quot;mito&quot;; 3, se ne ricava parimenti, che non esistono i miracoli, quindi la Bibbia \u00e8 piena di miti, d&#8217;invenzioni, di trucchi; 4, Maria, la Madre di Ges\u00f9, non ha vissuto il miracolo del Parto verginale: Ges\u00f9 \u00e8 nato come nascono tutti gli altri bambini; 5, Ges\u00f9, di conseguenza, era un uomo proprio come tutti gli altri, non era n\u00e9 Dio, n\u00e9 il Figlio di Dio, se non in un senso generico e improprio; 6, l&#8217;umanit\u00e0 non deve espiare proprio nulla, non c&#8217;\u00e8 il Peccato originale, \u00e8 solo un mito pure quello, e Ges\u00f9 non \u00e8 venuto ad espirare le nostre colpe, anche perch\u00e9, come uomo, non lo avrebbe potuto, e comunque non ce n&#8217;era bisogno; 7, Ges\u00f9 non \u00e8 nemmeno risorto, perch\u00e9, essendo solo un uomo, non poteva sottrarsi alla legge universale del morire; va da s\u00e9 che non ha redento nessuno e che la morte continua ad avere l&#8217;ultima parola nella storia dell&#8217;umanit\u00e0; 8, ma se la morte \u00e8 l&#8217;ultima parola, allora non ha senso credere in qualcosa che sopravviva dopo la morte, non abbiano alcuna garanzia che ci sia un&#8217;altra vita, e l&#8217;unico atteggiamento &quot;ragionevole&quot;, per l&#8217;uomo moderno, \u00e8 l&#8217;agnosticismo; 9, perch\u00e9 fermarsi a mezza strada?, l&#8217;agnosticismo \u00e8 solo un ateismo timido; ma l&#8217;uomo moderno ha vinto la timidezza, guarda in faccia le cose, non ha paura di nulla, dunque l&#8217;uomo moderno deve riconoscere che solo l&#8217;ateismo \u00e8 una interpretazione del mondo che sia degna di chi osa utilizzare la ragione sino in fondo, liberandosi da miti, leggende, ipotesi alquanto fumose, credenze un po&#8217; superstiziose, come quelle dei nostri nonni. Ed eccoci arrivati al capolinea: il treno del modernismo si \u00e8 fermato all&#8217;ultima stazione, i viaggiatori possono scendere (in)felici e (s)contenti; pronti, si fa per dire, ad affrontare il nulla della loro vita e della loro morte. Tutto ci\u00f2 partendo dal cattivo insegnamento di quei cattivi teologi della &quot;svolta antropologica&quot; i quali, per valorizzare indebitamente la ragione naturale, hanno finito per perdere completamente di vista Iddio.<\/p>\n<p>Scriveva don Gioachino Scattolon in uno di quei manuali semplici, ma chiari e bene impostati, che erano la regola prima che la stagione del Concilio facesse sentire i suoi disastrosi effetti anche sul piano dottrinale:\u00a0<em>Facili lezioni di introduzione biblica<\/em> (Treviso, Editrice Cor Unum, Figlie della Chiesa, 1964, pp. 71-75):<\/p>\n<p><em>Dopo quanto \u00e8 stato detto della eccezionale eccellenza della sacra Scrittura, qualcuno potrebbe opporre che spesso per lingua, stile, modo di esprimere le cose e specialmente nel parlare di Dio, essa non \u00e8 affatto sublime, ma cammina terra terra, al disotto di molti libri degli uomini. Questo fatto \u00e8 vero e potremo constatarlo anche meglio subito. Il motivo \u00e8 che Iddio per scrivere a noi la sua verit\u00e0 e la sua legge non prese a suoi strumenti gli Angeli, ma scelse degli uomini e non sempre i pi\u00f9 forniti di doni naturali. In questa scelta per\u00f2, che abbassa di pi\u00f9 il Signore e pi\u00f9 lo avvicina a noi, troviamo motivo non di scandalizzarci, ma invece di ammirare di pi\u00f9 la sua bont\u00e0 verso di noi. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Per mezzo dell&#8217;ispirazione \u00e8 Iddio che scrive, ed Egli \u00e8 intelligenza infinitamente perfetta; ci aspetteremmo dunque dei libri in un linguaggio superiore a ogni capacit\u00e0 di uomo; e invece, se non sapessimo per fede che la S. Scrittura \u00e8 stata scritta da Dio, la diremmo tanto spesso un libro umano: tanto \u00e8 simile agli altri libri. Ne abbiamo un&#8217;idea gi\u00e0 dai tratti di storia appresi a memoria da fanciulli, dai brani di Vangelo, che si leggono alla festa [&#8230;].<\/em><\/p>\n<p><em>Non si finirebbe pi\u00f9, perch\u00e9 questi scritti s&#8217;incontrano a ogni pagina della S. Scrittura. Ma vediamo le ragioni che spinsero Iddio a scrivere cos\u00ec. Perch\u00e9 volle abbassarsi fino a rivestire la sua parola divina di tutte le propriet\u00e0 e bellezze del linguaggio umano, ma anche di tutte le imperfezioni proprie di esso? Perch\u00e9 Iddio ha ispirato la Scrittura non per il suo onore, ma per il bene nostro; voleva cio\u00e8 non fare sfoggio della sua divina eloquenza, ma comunicare a noi le sue sublimi verit\u00e0 divine; se non avesse usato parole ed espressioni umane, talora cos\u00ec carnali da essere anche meno degne di Lui, la nostra pochezza non avrebbe capiti le sue lettere paterne. Come facciano noi stessi? Pensiamo a una mamma col figlioletto, che comincia a balbettare: balbetta anche lei, fosse pure una regina; anzi si adatta a lui non solo nelle parole, ma anche con i gesti: quando, ad esempio, vuol correggerlo, si finge adirata, finge di mordersi le mani&#8230; Cos\u00ec Iddio buono nella S. Scrittura: con noi tanto piccoli ha voluto farsi piccolo, con noi imperfetti s&#8217;\u00e8 fatto scrittore imperfetto.<\/em><\/p>\n<p><em>Per lo stesso motivo non con tutti si comporta allo stesso modo, ma secondo la diversa indole e cultura dei figli, ai quali dirigeva immediatamente i suoi scritti: agli Ebrei diede i primi elementi della sua dottrina; ai cristiani, gi\u00e0 istruiti in quelle verit\u00e0 elementari, ne insegn\u00f2 di pi\u00f9 perfette; proprio come fanno i maestri a scuola, che insegnano anzitutto i primi rudimenti della scienza e poi le cose pi\u00f9 alte e difficili.<\/em><\/p>\n<p><em>Questo modo tenuto dal Signore nello scrivere la Bibbia ci avverte come si debbono intendere molte sue espressioni. Si parla degli occhi del Signore, delle sue orecchie, del suo braccio&#8230;; si pente, si adira. Niente di tutto questo in Dio, purissimo e perfettissimo spirito, ma sono modi nostri, umani, di esprimerci di Lu; n\u00e9 possiamo adoperarne altri, perch\u00e9 non Lo conosciamo in se stesso, ma solo attraverso le creature sensibili, specialmente l&#8217;uomo, e cos\u00ec attribuiamo a Lui occhi, orecchie, braccia, ira, pentimento, ecc. quasi fosse un uomo come noi e non Dio, infinitamente perfetto. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Intenderemo meglio e apprezzeremo di pi\u00f9 la condiscendenza di Dio nella S. Scrittura se accosteremo all&#8217;ispirazione biblica la divina Incarnazione del Verbo. Il Verbo, facendosi uomo, assunse della nostra natura umana non solo tutte le perfezioni, ma anche tutte le imperfezioni, eccetto l&#8217;errore, che ripugnava alla perfezione della sua intelligenza, ed escluso il peccato, che non era possibile con la santit\u00e0 della sua volont\u00e0 (Ebr. 4, 15); nel resto divenne in tutto simile a noi per essere a noi pi\u00f9 vicino, e cos\u00ec conobbe la fame, la sete, il sonno, la stanchezza, il timore, il tedio, ecc. Diciamo altrettanto del Verbo rivelato nella Scrittura Santa: Iddio assume tutte le perfezioni e imperfezioni degli autori sacri nello scriverla, escluso, come abbiamo visto, l&#8217;errore, impossibile a Lui, verit\u00e0 infinita, ed escluso il male, impossibile a Lui, infinita santit\u00e0; in tutto il resto si adatt\u00f2 alla imperfezione degli agiografi per avvicinarsi di pi\u00f9 a noi.<\/em><\/p>\n<p><em>E perch\u00e9 questo adattamento, se non perch\u00e9 voleva scrivere per tutti, rendersi intelligibile a tutti?&#8230; Rendiamoci conto di questo tratto d&#8217;amore di Dio per noi e, come ammiriamo e amiamo Ges\u00f9, perch\u00e9 non disdegn\u00f2 di divenire in tutto simile a noi, cos\u00ec ammiriamo e amiamo Iddio, che nella Scrittura Santa non disdegn\u00f2 di rivestire la sua parola di tutte le imperfezioni del linguaggio umano.<\/em><\/p>\n<p>Quanta chiarezza, quanta semplicit\u00e0, quanta logica naturale in questa paginetta di un bravo prete che si era formato prima del Concilio, e che parlava con la voce di un pastore d&#8217;anime. \u00c8 qui la chiave per uscire dalla crisi in cui siamo caduti, come cattolici e anche come esseri umani: in questa umilt\u00e0 del cuore, in questa docilit\u00e0 della ragione davanti a ci\u00f2 che \u00e8 ad essa superiore, ma non contrario. Tutto il male nasce dalla superbia; dalla superbia dei Rahner, dei Kasper, dei Bianchi, dei Sosa e dei Bergoglio, ai quali non basta la <em>Bibbia<\/em> cos\u00ec com&#8217;\u00e8 e come la possono leggere tutti, dotti e illetterati, illuminati dalla fede; e che, dimentichi della raccomandazione di nostro Signore Ges\u00f9 Cristo: <em>fatevi piccoli come dei bambini, se volete entrare nel Regno dei Cieli<\/em>, vorrebbero trovare un senso ulteriore, che solo le menti eccelse dei neoteologi arrivano a comprendere, per poi farcene graziosamente dono: il dono avvelenato della gnosi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Bibbia \u00e8 un libro che si deve leggere con fede, non solamente alla luce della ragione naturale, per il semplicissimo motivo che il suo contenuto<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[195,237,267],"class_list":["post-26746","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-martin-lutero","tag-sacra-scrittura","tag-virtu-di-fede"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26746","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26746"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26746\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26746"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26746"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26746"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}