{"id":26745,"date":"2012-03-08T01:39:00","date_gmt":"2012-03-08T01:39:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/03\/08\/chi-non-sa-leggere-con-chiarezza-in-se-stesso-dovra-lottare-tutta-la-vita-contro-i-propri-fantasmi\/"},"modified":"2012-03-08T01:39:00","modified_gmt":"2012-03-08T01:39:00","slug":"chi-non-sa-leggere-con-chiarezza-in-se-stesso-dovra-lottare-tutta-la-vita-contro-i-propri-fantasmi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/03\/08\/chi-non-sa-leggere-con-chiarezza-in-se-stesso-dovra-lottare-tutta-la-vita-contro-i-propri-fantasmi\/","title":{"rendered":"Chi non sa leggere con chiarezza in se stesso dovr\u00e0 lottare tutta la vita contro i propri fantasmi"},"content":{"rendered":"<p>Michela \u00e8 una donna intelligente e di buon gusto, che si presenta bene, anche se una certa ombra nello sguardo tradisce in lei un qualcosa di poco limpido: per\u00f2 sono in pochi ad accorgersene, perch\u00e9 sa essere affabile e comunicativa, se non proprio brillante.<\/p>\n<p>\u00c8 anche una bella donna, o, quanto meno &#8211; visto che la bellezza \u00e8 una qualit\u00e0 soggettiva -, una donna piacente, nel senso che pu\u00f2 piacere e, di fatto, piace a molti; e ancora di pi\u00f9 erano quelli a cui piaceva da giovane, vent&#8217;anni fa.<\/p>\n<p>Ora si trova sull&#8217;orlo di un abisso: sente di aver sprecato le proprie occasioni; di essersi data via a chi non la meritava; non pi\u00f9 giovane, con un pugno di mosche in mano, con tante delusioni e frustrazioni, guarda con invidia le amiche d&#8217;un tempo, forse meno belle e meno correggiate, per\u00f2 adesso felicemente sistemate, con una famiglia, con una stabilit\u00e0 affettiva.<\/p>\n<p>Anche se non lo ammetterebbe mai, Michela \u00e8 piena di rancore: si sente una sopravvissuta, una donna che ha mancato l&#8217;obiettivo, una ex promessa cui non resta che un brillante avvenire dietro le spalle; pensa che la vita l&#8217;abbia ingannata e defraudata, che gli uomini non l&#8217;abbiamo mai capita, n\u00e9 apprezzata come avrebbe meritato.<\/p>\n<p>\u00c8 delusa, ma \u00e8 delusa soprattutto di se stessa; non ha, per\u00f2, il coraggio di ammetterlo: preferisce pensare che gli altri siano stati sleali verso di lei, che l&#8217;abbiano usata e gettata, che si siano approfittati di lei, della sua disponibilit\u00e0; soprattutto, non ha l&#8217;onest\u00e0 di guardarsi dentro per vedere quanto sia instabile, volubile, contraddittoria, al punto da non sapere esattamente lei per prima cosa voglia, e da mandare continuamente segnali contraddittori, che valgono per oggi ma che sono smentiti gi\u00e0 domani, e cos\u00ec via, all&#8217;infinto.<\/p>\n<p>\u00c8 convinta che avrebbe meritato qualcosa di meglio; che, se i suoi rapporti sociali e affettivi sono insoddisfacenti, la colpa sia degli altri; si vede come una bella persona circondata da persone meschine, insincere e inaffidabili; pensa di essere simpatica e apprezzata da tutti, e ignora quel che si dice realmente di lei, a cominciare dai colleghi di lavoro.<\/p>\n<p>Il suo problema, come quello di milioni e milioni di donne e di uomini, \u00e8 di non saper leggere con onest\u00e0 in se stessa, di non saper riconoscere le proprie pulsioni e i propri desideri; di rovesciare sugli altri il riflesso della sua parte nascosta; in breve, di essere una peretta, inveterata analfabeta di se stessa.<\/p>\n<p>A questa difficolt\u00e0 se ne aggiunge un&#8217;altra: quella di cercare una via d&#8217;uscita in direzioni sbagliate, presso corsi pseudo-terapeutici e pseudo-psicologici, che dovrebbero aiutarla a vedere meglio in se stessa, mentre non fanno che rafforzare le sue difese, che alimentare la sua falsa coscienza, che incoraggiare il suo difetto fondamentale: cercare fuori di s\u00e9 la soluzione dei propri problemi e delle proprie frustrazioni.<\/p>\n<p>Anche in quest&#8217;ultimo comportamento, rappresenta un caso tutt&#8217;altro che isolato: \u00e8 in compagnia di milioni di persone che, amareggiate e depresse, vanno a tentoni qua e l\u00e0, in cerca di qualche guru da strapazzo, di qualche &quot;counselor&quot; dalle formulette bell&#8217;e pronte, di qualche sedicente terapeuta all&#8217;americana, a un tanto il chilo: tutta gente che le dice e le ripete quanto lei sia meravigliosa e ammirevole, come debba solo rafforzare la propria autostima e via di questo passo, la solita tiritera sciocca e banale, le solite dolciastre giaculatorie di marca New Age, inventate apposta per spennare i poveri sciocchi che soffrono, ma non sanno perch\u00e9, e per far arricchire i cialtroni senza scrupoli che si spacciano per &quot;guide&quot; e guaritori.<\/p>\n<p>Ma quei furbi o evirati maestri non dicono mai loro le sole cose che dovrebbero dire: impara a conoscere te stesso; guardati dentro con occhio limpido; lavora con impegno, giorno per giorno, per riconoscere e tirar fuori la tua parte pi\u00f9 vera e profonda, la tua parte migliore, e smettila di puntare sulla tua parte pi\u00f9 mediocre e superficiale, pi\u00f9 vile e meschina.<\/p>\n<p>Al contrario, accarezzano i peggiori difetti delle persone, il loro narcisismo infantile, la loro disonest\u00e0 di fondo, il loro barare con se stesse, scusare tutte le proprie debolezze e le proprie infedelt\u00e0, giustificare tutte le rese e i tradimenti verso la verit\u00e0 che ciascuno deve a se stesso e di cui dovrebbe essere il custode geloso e intransigente.<\/p>\n<p>Michela, come milioni di persone a lei simili, non si rende conto che guardarsi dentro e riconoscere le proprie motivazioni profonde non pu\u00f2 mai essere motivo di vergogna, perch\u00e9 la ricerca leale della propria verit\u00e0 interiore \u00e8 sempre un atto fiero e coraggioso; che l&#8217;assecondare, oppure no, certi bisogni o certe fantasie, \u00e8 cosa che riguarda il proprio codice morale, ma viene in un secondo tempo ed \u00e8 cosa ben distinta dall&#8217;onesto riconoscimento di s\u00e9: perch\u00e9 una cosa \u00e8 prendere atto di aver sete, e altra cosa \u00e8 decidere di placare quella sete bevendo acqua, o limonata, o vino, oppure un qualche superalcolico, magari mescolato con sostanze stupefacenti.<\/p>\n<p>Non vi \u00e8 nulla di vergognoso nel riconoscere di avere degli istinti o dei desideri diversi da quelli che ci piacerebbe poter proclamare ai quattro venti; vergognoso \u00e8 il negare quello che c&#8217;\u00e8 in noi, o i segnali che abbiamo mandato agli altri, o il fatto di attribuire agli altri quelle pulsioni che non sappiamo accettare in noi stessi: questo s\u00ec, che \u00e8 vergognoso.<\/p>\n<p>Vergognoso e autolesionista.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 se non si ha il coraggio di fare chiarezza in se stessi, di capire quel che veramente si \u00e8 e quel che veramente si vuole, non ci si potr\u00e0 mai guardare a testa alta nello specchio; non si potr\u00e0 mai andare in giro fieramente, con la schiena dritta; sempre si dovranno percorrere sentieri obliqui, sempre si cercher\u00e0 di ingannare gi altri, sempre si finir\u00e0 col dover raccogliere una copiosa messe di delusioni e di amarezze, pur se la fortuna dovesse passarci accanto, platealmente, in tutto il suo splendore.<\/p>\n<p>La fortuna, ammesso che una cosa del genere esista, bisogna meritarsela; e l&#8217;unico modo di meritarsela \u00e8 rifiutare le scorciatoie, rifiutare le menzogne, rifiutare gi alibi auto-assolutori; mettersi a nudo con ruvida franchezza, con virile sincerit\u00e0.<\/p>\n<p>Mettersi a nudo non vuol dire sapersi spogliare materialmente: qualunque testa vuota saprebbe lasciar cadere la gonna o i pantaloni, in modo da far girare la testa al prossimo: ma questo \u00e8 pur sempre un gioco di potere; e chi gioca a cercar di dominare l&#8217;altro, lo fa perch\u00e9, nel proprio intimo, sa, sente, avverte, di essere penosamente debole, penosamente fragile, penosamente inadeguato; se cos\u00ec non fosse, non avrebbe bisogno di fare simili giochi.<\/p>\n<p>Oh, \u00e8 facile, terribilmente facile, sentirsi forti e credersi tali, solo perch\u00e9 si \u00e8 capaci di far girare la testa al prossimo: ma quelli che cadono in tal modo sono, a loro volta, delle persone di scarso valore: e basterebbe gi\u00e0 questa ovvia constatazione per far comprendere che l&#8217;obiettivo di rafforzare la propria vacillante autostima non \u00e8 stato raggiunto, perch\u00e9 l&#8217;autostima ha motivo di crescere solo se si \u00e8 capaci di ottenere la stima e l&#8217;apprezzamento delle persone che valgono.<\/p>\n<p>E, di nuovo, il criterio per giudicare il valore di un essere umano \u00e8, ancora e sempre, lo stesso: saper guardare in se stessi, conoscere se stessi. Chi lo sa fare, \u00e8 un forte, anche se pu\u00f2 sembrare piccolo e debole, a paragone della massa, delle mode, delle apparenze; e l&#8217;apprezzamento di un uomo (o di una dona) forte, vale centomila volte pi\u00f9 dell&#8217;apprezzamento di un esercito di imbelli, di persone da nulla, di piume al vento che seguono sempre il conformismo dominante.<\/p>\n<p>Noi dobbiamo cercare l&#8217;approvazione delle anime forti e compiacerci della loro stima: esse sanno vedere oltre le apparenze, non giudicano in base al fatto che abbiamo vinto oppure no, se &quot;vincere&quot; vuol dire affermarsi agli occhi del mondo: perch\u00e9 il vero vincitore \u00e8 colui che sa comandare a se stesso, che sa assumersi la responsabilit\u00e0 di essere se stesso; che mai, per nessuna ragione al mondo, sarebbe capace di venir meno alla lealt\u00e0 e al rispetto dovuti a se stesso, mai accetterebbe compromessi su questo terreno.<\/p>\n<p>Quante balle ci raccontiamo ogni giorno, incessantemente, per sottrarci vigliaccamente al nostro primo e fondamentale dovere esistenziale: quello di imparare a conoscerci, per poter andare a testa alta lungo le strade della vita.<\/p>\n<p>Un esercito di cattivi maestri, piaggiatori ed eunuchi, non fa che ripetere che noi siamo perfetti cos\u00ec come siamo, che siamo meravigliosi, che dobbiamo solo imparare a fare certi esercizi di respirazione, a imprimerci certe formule nella mente, ad assecondare tutti i nostri capricci: ci sono persone che vanno a corsi di &quot;benessere mentale&quot; e roba simile, pagando fior di quattrini, e tutto nel patetico tentativo di stare meglio, di mettere la sordina al grido che sale dal profondo di loro stesse: il grido della propria coscienza infelice, che esse non vogliono ascoltare.<\/p>\n<p>Quanto meglio sarebbe se ciascuno si prendesse la briga di fermarsi, di fare silenzio in se stesso, di guardare in faccia lo spettro della solitudine, l&#8217;amaro calice della sofferenza, quando essa ci viene incontro: perch\u00e9 l\u00ec, e soltanto l\u00ec, si trova la soluzione del problema fondamentale del vivere; l\u00ec e soltanto l\u00ec si trova la chiave per accedere alla dimensione autentica dell&#8217;esistenza, mentre, fino a quel momento, non si \u00e8 fatto altro che aggirarsi nel vestibolo, scambiando le ombre per sostanze reali e correndo dietro ad ogni farfalla, come se fosse questione di vita o di morte.<\/p>\n<p>Quante farfalle abbiamo scioccamente inseguito, scambiandole per elementi essenziali della nostra vita; da quante lampade ci siamo lasciati ipnotizzare, come altrettanti moscerini che volteggiano nella notte estiva, incapaci di staccarsi da quelle fonti di calore.<\/p>\n<p>Molti di noi passano la propria vita a lottare contro i fantasmi: i fantasmi della propria vita interiore, i fantasmi inascoltati della propria anima; perch\u00e9, quando si ha il coraggio di ascoltare il proprio grido e di guardare negli occhi le proprie paure ed i propri desideri, i fantasmi si dissolvono e scompaiono, cos\u00ec come scompaiono gli orribili spettri del Sabba, quando sorgono le prime luci del mattino sul sinistro Monte Calvo.<\/p>\n<p>E questa lotta inutile e incessante assorbe tutte le energie di costoro, tutto il loro coraggio, tutta la loro capacit\u00e0 di sperare, sicch\u00e9 non gliene resta nemmeno una minima parte per se stessi: stremati e scontenti, si trascinano sempre pi\u00f9 stancamente sui sentieri della vita si imbottiscono di psicofarmaci; si confondono sempre di pi\u00f9 con letture esoteriche; si alienano sempre di pi\u00f9 da se stessi, per ascoltare gli insegnamenti di pretesi maestri che, da parte loro, non saprebbero condurre nemmeno se stessi un poco al di l\u00e0 del proprio naso.<\/p>\n<p>L&#8217;unico maestro che dovremmo ascoltare, e che non mente mai, \u00e8 il Maestro interiore; l&#8217;unica voce che dovremmo sforzarci di udire, \u00e8 la sua: ma non riusciremo a farlo, sino a quando permetteremo che mille altre voci, petulanti e ingannevoli, ci risuonino senza posa negli orecchi, disturbino la nostra concentrazione, distraggano la nostra attenzione.<\/p>\n<p>Mille cose ci distraggono, mille voci ci confondono: e noi prestiamo loro benevolo ascolto, perch\u00e9 ignoriamo chi siamo; perch\u00e9 preferiamo continuare ad auto-ingannarci, percorrendo migliaia di chilometri verso illusorie forme di liberazione, mentre incominceremmo a ritrovare il nostro vero equilibrio se solo trovassimo la forza per percorrere anche solo pochi metri, ma avanzando nella direzione giusta.<\/p>\n<p>Avanzare nella direzione giusta, anche soltanto per qualche metro, infatti, \u00e8 faticoso: non \u00e8 un viaggio di piacere; e, soprattutto, non esiste alcuna strada gi\u00e0 tracciata per noi: dobbiamo aprircela da soli, cadendo e rialzandoci, sbucciandoci le ginocchia e graffiandoci le mani, sempre sforzandoci di ascoltare la voce del Maestro interiore.<\/p>\n<p>La voce del Maestro interiore \u00e8 in noi stessi, ma non viene da noi: viene dall&#8217;alto; \u00e8 un dono di grazia che indica la direzione a quanti la cercano con animo puro.<\/p>\n<p>\u00c8 una voce severa, ma, al tempo stesso, compassionevole: piena di compassione verso di noi, non meno che verso tutti gli altri viventi; perch\u00e9 ha compassione di se stesso chi ha il coraggio di prendere a frustate, quando \u00e8 necessario, la propria pigrizia, non gi\u00e0 chi ama rincantucciarsi vicino al fuoco e indulgere a tutte le proprie debolezze.<\/p>\n<p>Vivere la propria vita con fierezza \u00e8 cosa per anime forti, per anime virili.<\/p>\n<p>E questo nessuna &quot;terapia&quot;, nessun &quot;counseling&quot;, nessuna formula preconfezionata potrebbe mai insegnarlo: neppure sborsando tutte le ricchezze materiali di questo mondo, e anche qualcosa di pi\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Michela \u00e8 una donna intelligente e di buon gusto, che si presenta bene, anche se una certa ombra nello sguardo tradisce in lei un qualcosa di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[263],"class_list":["post-26745","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26745","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26745"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26745\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26745"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26745"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26745"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}