{"id":26734,"date":"2016-11-10T10:58:00","date_gmt":"2016-11-10T10:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/11\/10\/lectio-divina-riscoprire-lamore-della-parola-che-riscalda-e-vivifica-la-fede\/"},"modified":"2016-11-10T10:58:00","modified_gmt":"2016-11-10T10:58:00","slug":"lectio-divina-riscoprire-lamore-della-parola-che-riscalda-e-vivifica-la-fede","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/11\/10\/lectio-divina-riscoprire-lamore-della-parola-che-riscalda-e-vivifica-la-fede\/","title":{"rendered":"Lectio divina: riscoprire l\u2019amore della Parola che riscalda e vivifica la fede"},"content":{"rendered":"<p>Siamo profondamente convinti che una delle ragioni principali della caduta di tensioni della fede, da parte di molti cristiani, sia dovuta alla loro disattenzione riguardo a un aspetto fondamentale della dimensione religiosa: l&#8217;amore della Parola divina, il Logos, che, nel Vangelo, \u00e8 Dio stesso, fattosi uomo in Ges\u00f9 Cristo; l&#8217;amore, la meditazione e l&#8217;ascolto della sua Parola, che ritempra e fortifica l&#8217;anima, chiarisce i dubbi e disperde lo scoraggiamento.<\/p>\n<p>In altre parole, vi \u00e8 stato un calo, nello steso tempo, sia della spiritualit\u00e0, sia della frequentazione del Logos: i cristiani hanno introiettato, troppo spesso, lo spirito mondano, fatto di cose materiali, di orizzonti limitati, e hanno trascurato gravemente di cibarsi e sostenersi con la familiarit\u00e0 quotidiana, o almeno settimanale, della Parola di Dio. Detto in maniera ancora pi\u00f9 semplice, e, se vogliamo, impietosa, ma chiara: sono diventati materiali e sono sprofondati nell&#8217;ignoranza. La lettura o l&#8217;ascolto frequente della parola di Dio \u00e8 ci\u00f2 che alimenta la vita dell&#8217;anima, cio\u00e8 la partecipazione alla vita soprannaturale, in Cristo Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Bisogna dire che a tale stato di trascuratezza e di abbandono i cristiani sono giunti anche per la diretta responsabilit\u00e0 dei loro pastori. Non tutti, ma molti, forse troppi, hanno dimenticato la vocazione fondamentale del pastore: essere un <em>alter Christus<\/em>, un modello e un interprete della parola di Ges\u00f9, per un calo di tensione della fede che si \u00e8 diffuso, come un inarrestabile contagio, proprio in mezzo al clero, e di cui \u00e8 stato responsabile, o al quale ha potentemente contribuito, crediamo, un certo spirito neomodernista e una certa tendenza pseudo progressista che hanno preso piede a partire dal Concilio Vaticano II, e che hanno trascinato i pastori lontano dalla loro ragione d&#8217;essere vera e propria, per spingerli a inseguire altri modelli, magari, in se stessi, anche nobili, o, comunque, rispettabili, ma assolutamente non essenziali alla loro vocazione di pastori, perch\u00e9 tali che possono interpretarli benissimo altre figure, e non specificamente nella dimensione religiosa, come i sociologi, gli storici, gli animatori sociali, i medici, i sindacalisti, e chiss\u00e0 quanti altri esperti di questa o quella disciplina.<\/p>\n<p>Il pastore del gregge deve conoscere bene la Parola di Dio, e deve diffonderla tra le pecorelle del gregge che gli \u00e8 stato affidato; e, naturalmente, per poter fare questo in maniera credibile, e suscettibile di agire in profondit\u00e0 su quelli che l&#8217;ascoltano, deve vivere la dimensione della fede con purezza, con intensit\u00e0, con coerenza, con generosit\u00e0, con benevolenza, con mitezza, con spirito fraterno e con un costante, inesauribile atteggiamento di umilt\u00e0. Oggi, nelle chiese, si odono delle prediche inadeguate: o perch\u00e9 troppo povere, banali, meschine, e impregnate di spirito mondano, anche nelle modalit\u00e0 esteriori; o perch\u00e9, pur essendo dotte, profonde, e, per molti aspetti, valide, mancano per\u00f2 della cosa essenziale: lo Spirito che le vivifica. Sono, cio\u00e8, stanche, vuote, poco convincenti, non per ci\u00f2 che il sacerdote dice, ma per come lo dice, per ci\u00f2 che egli esprime e per ci\u00f2 che non \u00e8 in grado di esprimere, n\u00e9, evidentemente, di trasmettere: quella passione calda, impetuosa, contagiosa, per la Parola di Dio, che trasforma ogni cosa in un attimo e la illumina di una luce splendente, come un raggio di sole che si posa d&#8217;improvviso sopra un oggetto, sbucando fuori dal grigiore delle nuvole, in una giornata buia e triste.<\/p>\n<p>Scriveva don Santino Corsi nel <em>Sussidio Biblico Patristico per la Liturgia domenicale<\/em> (vol. della <em>Introduzione Generale<\/em>, Rimini, Guaraldi Edizioni, 1996, pp. 11-13):<\/p>\n<p><em>Il dinamismo apostolico d\u00e0 origine e impulso a tutto il movimento ecclesiale. Da dove nasce questo dinamismo iniziale e originante? Qual \u00e8 la sorgente primaria e inesauribile alla quale il ministero si rinnova e si rinvigorisce? Qual \u00e8 la molla interiore della tensione apostolica? \u00c8 l&#8217;amore, lo &quot;studium&quot; per la Parola divina, per il Verbo eterno. L&#8217;amore per il Signore Ges\u00f9 che ci ha amato fino a dare se stesso per noi, come ogni altro amore arde dal desiderio di conoscere il cuore e il pensiero dell&#8217;Amato, e spinge a scrutare appassionatamente quella traccia luminosa e profumata (per usare una calda espressione di S. Teresina) che ci ha lasciato nelle sue parole.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;amore per la parola di Dio, il Verbo eterno del Padre, \u00e8 dunque il motore di tutta la vita pastorale. Per questo Ges\u00f9 per tre volte chiede a Pietro: &quot;Simone di Giovanni, mi vuoi bene tu pi\u00f9 di costoro?&quot;, e solo alla sua risposta affermativa gli comanda : &quot;Pasci i miei agnelli&quot; (cfr. Gv 21, 15-19).<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 in questo che si realizza la parola dell&#8217;apostolo Pietro&quot;Pascete il gregge di Dio che vi \u00e8 affidato, non per forza ma volentieri secondo Dio; non per vile interesse, ma di buon animo; non spadroneggiando, sulle persone a voi affidate, ma facendovi modelli (\u03c4\u03cd\u03c0\u03bf\u03b9) del gregge&quot; (1 Pt 5, 2-3).<\/em><\/p>\n<p><em>Essere tipi o forma del gregge vuol dire camminare innanzi alle pecore, affinch\u00e9 esse possano posare i piedi sulle orme del pastore, percorrere ci\u00f2 le stese tappe, compiere gli stessi passaggi, bere alla stessa sorgente, nutrirsi dello stesso cibo, essere illuminate dalla stessa luce, essere mosse dallo stesso Spirito.<\/em><\/p>\n<p><em>Anche l&#8217;apostolo Paolo cos\u00ec scrive ai Filippesi: &quot;Fratelli&#8230; questo soltanto io so: dimentico del passato e proteso verso il furto, corro verso la meta per arrivare al premio che Dio ci chiama a ricevere lass\u00f9, in Cristo Ges\u00f9. Quanti dunque siamo perfetti, dobbiamo avere questi sentimenti; se in qualche cosa pensate diversamente, Dio vi illuminer\u00e0 anche in questo. Intanto, dal punto in cui siamo arrivati, continuiamo ad avanzare sulla stessa linea. Fatevi miei imitatori, fratelli, e guardate a quelli che si comportano secondo l&#8217;esempio (\u03c4\u03cd\u03c0\u03bf\u03bd ) che avete in noi&quot; (Fil 13, 13-17).<\/em><\/p>\n<p><em>Il \u03c4\u03cd\u03c0\u03bf\u03c2, la forma del pastore, \u00e8 l&#8217;essere primo discepolo, cio\u00e8 attento ascoltatore della parola preziosa, custode vigilante di un deposito amato e consegnato alle generazioni seguenti come il tesoro che rende luminosa ed amabile tutta la vita.<\/em><\/p>\n<p><em>Cos\u00ec scrive l&#8217;apostolo Paolo a Timoteo: &quot;Tu, figlio mio, attingi sempre forza nella grazia che \u00e8 in Cristo Ges\u00f9 e le cose che hai udito da me in presenza di molti testimoni, trasmettile a persone fidate, le quali siano in grado di ammaestrare a loro volta anche altri (2 Tim 2, 1-2).<\/em><\/p>\n<p><em>La forza e il vigore della vita di ogni uomo sono dati dalla chiarezza del suo pensiero, come la debolezza interiore nasce dalla confusione mentale e dal dubbio del suo cuore.<\/em><\/p>\n<p><em>La capacit\u00e0 di un pastore di rafforzare nella fede il gregge che gli \u00e8 affidato, di confortare e consolare gli smarriti di cuore, viene unicamente dalla conoscenza del Cristo che ci \u00e8 data attraverso le Sacre Scritture. &quot;L&#8217;ignoranza delle Scritture infatti \u00e8 ignoranza di Cristo&quot; (S. Girolamo, Comm. In Is., Prol.;PL 24, 17).<\/em><\/p>\n<p>Ci sembrano considerazioni pienamente condivisibili, con la sola aggiunta, nella parte finale, della Tradizione quale fonte della fede cristiana, accanto alle Scritture: altrimenti si rischia d&#8217;imboccare la via protestante al Vangelo, puramente intellettualistica, arida, fredda; e si sa che l&#8217;intelletto puro finisce per gonfiarsi nella sua superbia e rischia di cadere nell&#8217;eresia, cio\u00e8 rischia di perdere di vista la Verit\u00e0, proprio per un eccesso di sicurezza in se stesso: pericolo contro il quale Ges\u00f9 ha messo in guardia pi\u00f9 e pi\u00f9 volte, ammonendo il credente a cercare la fede con la semplicit\u00e0 di un bambino, se vuole entrare nel regno dei Cieli.<\/p>\n<p>Amare Dio, vuol dire amare Ges\u00f9; amare Ges\u00f9, vuol dire amare la sua Parola; amare la sua Parola, vuol dire aprire la mente e il cuore all&#8217;ascolto di essa, lasciare che essa riempia tutta l&#8217;anima e ne scacci ogni residuo di egoismo, di attaccamento alle cose, di disordine spirituale e intellettuale. La fede cristiana, infatti &#8212; e questo \u00e8 un aspetto che, ultimamente, \u00e8 stato alquanto trascurato, e bene faceva don Santino Corsi a richiamare l&#8217;attenzione su di esso &#8212; si fonda anche sulla forza e la chiarezza del pensiero: forza che vuol dire volont\u00e0, e chiarezza che vuol dire comprensione.<\/p>\n<p>In fondo, il dramma dell&#8217;uomo moderno \u00e8 tutto qui &#8212; e lo si vede fin dall&#8217;apparire delle prime generazioni moderne, ad esempio nel teatro di Shakespeare: nella debolezza della volont\u00e0 e nella confusione delle idee. Debole e confuso, l&#8217;uomo moderno \u00e8 caduto in preda a tutte le illusioni e a tutti gli inganni, anche i pi\u00f9 funesti, anche i pi\u00f9 esiziali. Pu\u00f2 essere considerato un caso il fatto che il culmine della modernit\u00e0 abbia prodotto alcuni dei sistemi politici pi\u00f9 mostruosi e criminali che mai la storia abbia veduto, perfino rispetto alle epoche oscure e barbariche di un lontano passato? Ci siamo forse scordati, che, appena settant&#8217;anni fa, milioni di uomini hanno servito con fedelt\u00e0 e obbedienza dei regimi sanguinari, e collaborato a pratiche quali lo sterminio di massa, per non parlare dell&#8217;olocausto nucleare? Ebbene, tutto questo \u00e8 avvenuto non quando l&#8217;uomo aveva una chiara coscienza di s\u00e9 e del suo rapporto a Dio, ma quando l&#8217;uomo, dopo aver cacciato la presenza di Dio ed essersi seduto sul trono di Lui, al Suo posto, ha incominciato ad intuire la propria inconsistenza, la propria inadeguatezza, come un misero tralcio che sia stato staccato dalla vite, e a dubitare perfino di chi egli sia realmente, e se la realt\u00e0 non sia per caso un sogno, ed il sogno, al contrario, la realt\u00e0 &quot;vera&quot;.<\/p>\n<p>Possiamo enunciare, a questo punto, una legge di carattere universale: per amare la vita ed essere realmente unito ad essa, ogni uomo ha bisogno di sviluppare la forza interiore e la chiarezza intellettuale: solamente se \u00e8 capace di affrontare difficolt\u00e0 e sacrifici senza perdersi d&#8217;animo, e solamente se sa vedere con lucidit\u00e0 e con costanza la meta verso cui \u00e8 diretto, la sua avventura esistenziale avr\u00e0 un senso compiuto, indipendentemente dai risultati <em>materiali<\/em> che avr\u00e0 raggiunto. Una vita riuscita \u00e8 una vita nella quale si realizza lo scopo per cui si \u00e8 stati chiamati a viverla; una vita mancata quella di colui che non realizza alcuno scopo, perch\u00e9 non \u00e8 arrivato neppure a vederlo, e, forse, neanche a comprendere che uno scopo esiste, sempre e comunque, che noi lo vediamo oppure no. Una persona debole e confusa \u00e8 una persona che non sa amare la vita e che, per questo, conserva dei legami molto deboli con essa; che non sparge intorno a s\u00e9 amore e fiducia, ma tristezza e scoraggiamento; che, posta davanti a una crisi particolarmente dura, \u00e8 tentata dalla scorciatoia del suicidio, magari in senso spirituale: ossia di chiudersi in quel lungo e timido suicidio che \u00e8 la chiusura spirituale e l&#8217;abbandono di ogni orizzonte di speranza, per cui la persona diventa un cadavere vivente e un peso insopportabile anche per se stessa.<\/p>\n<p>E adesso torniamo alla fede cristiana. Se essa \u00e8 in crisi, ci\u00f2 dipende anche dalla scarsa o nessuna assiduit\u00e0 con cui i cristiani d&#8217;oggi si accostano alla fonte viva della Parola; la loro ignoranza della Scrittura \u00e8 pari solo al senso di pesantezza che provano se, per caso, si vedono quasi costretti a confrontarsi con la <em>Bibbia<\/em>, sia nella lettura e nella meditazione personale, sia nell&#8217;ascolto di essa. E ribadiamo che i pastori del gregge hanno una grave responsabilit\u00e0 in un tale stato di cose: basta vedere il grado di decadenza e d&#8217;impoverimento in cui sono caduti sia l&#8217;istruzione del Catechismo, sia, come gi\u00e0 detto, anche le omelie della santa Messa. Nulla pu\u00f2 sostituire la <em>Lectio divina<\/em>, che non \u00e8 una funzione distinta, ma parte integrante della vita soprannaturale che scaturisce dalla relazione con il Sacrificio eucaristico: sono due maniere complementari, ed entrambe necessarie, di amare Dio, di accostarsi a Lui, di cercar di penetrare nell&#8217;abisso misterioso e insondabile del Suo cuore misericordioso. Il Buon Pastore, dice Ges\u00f9, conosce le sue pecore, ed esse conoscono la sua voce: per questo gli si fanno incontro, mentre non si avvicinano ai falsi pastori, che sono soltanto dei mercenari, o anche qualcosa di peggio.<\/p>\n<p>Ogni sacerdote e ogni religioso \u00e8, per il suo piccolo gregge, il pastore che ha ricevuto da Ges\u00f9 l&#8217;incarico di guidare le pecorelle, affinch\u00e9 esse posino gli zoccoli nel solco da lui tracciato. Se il pastore si laicizza, se si secolarizza, se perde la tensione spirituale, se la sua fede si indebolisce, nessuna parola, nessun rito, nessuna strategia e nessun espediente &quot;moderno&quot;, per quanto chiassoso e spettacolare, anzi, proprio perch\u00e9 chiassoso e spettacolare, potr\u00e0 evitare che appaia tutta la sua povert\u00e0, tutta la sua incapacit\u00e0 di svolgere la funzione del vero pastore. Il pastore trascina le anime se, a sua volta, si fa trascinare da Ges\u00f9; e questo scaturisce dalla fede, non dalla cultura, n\u00e9 dalla sociologia, n\u00e9 dall&#8217;impegno politico. Abbiamo troppi pastori che sanno fare di tutto, e troppo pochi pastori che sanno far bene la sola cosa necessaria: vivere la fede intensamente, e trasmettere, con essa, la Parola divina. <em>Ma il Figlio dell&#8217;uomo, quando ritorner\u00e0, trover\u00e0 ancora la fede sulla terra?<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo profondamente convinti che una delle ragioni principali della caduta di tensioni della fede, da parte di molti cristiani, sia dovuta alla loro disattenzione riguardo a<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,157,237,267],"class_list":["post-26734","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-sacra-scrittura","tag-virtu-di-fede"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26734","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26734"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26734\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26734"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26734"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26734"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}