{"id":26730,"date":"2019-04-07T11:17:00","date_gmt":"2019-04-07T11:17:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/04\/07\/le-tre-rivoluzioni-che-ci-stanno-distruggendo\/"},"modified":"2019-04-07T11:17:00","modified_gmt":"2019-04-07T11:17:00","slug":"le-tre-rivoluzioni-che-ci-stanno-distruggendo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/04\/07\/le-tre-rivoluzioni-che-ci-stanno-distruggendo\/","title":{"rendered":"Le tre rivoluzioni che ci stanno distruggendo"},"content":{"rendered":"<p>Sono tre le rivoluzioni che hanno segnato la nostra vita e che minacciano di sommergere e spazzare via la nostra societ\u00e0: tutti quelli che sono nati dopo la met\u00e0 del XX secolo le hanno viste, le hanno sperimentate, ne hanno assorbito l&#8217;influenza; pochi si sono accorti del veleno che era stato loro somministrato, hanno rigettato con sdegno le tossine che hanno assorbito e si sono impegnati nel dare l&#8217;allarme e nel mobilitare la coscienza critica delle persone, e sono quei pochi che, oggi, resistono e non si lasciano &quot;normalizzare&quot; dal politicamente corretto e, pi\u00f9 in generale, dagli stili di vita che sono propri della modernit\u00e0 avanzata. Come \u00e8 noto, una rivoluzione ha la propriet\u00e0 di mutare radicalmente e irreversibilmente il quadro di riferimento complessivo, intellettuale, spirituale e morale, di un&#8217;intera societ\u00e0, con possibilit\u00e0 di espansione pressoch\u00e9 illimitate: \u00e8 ben raro, infatti, che una rivoluzione non diventi merce d&#8217;esportazione e non finisca per dilagare ben oltre i confini materiali della societ\u00e0 che l&#8217;ha generata. In altre parole, le rivoluzioni cambiano il paradigma; e, una volta che il paradigma \u00e8 stato cambiato, la societ\u00e0, nel suo complesso, e salvo qualche rara eccezione individuale, smarrisce non solo i contenuti dello stato di cose precedente, ma anche i criteri di giudizio e, pertanto, la possibilit\u00e0 di comprendere quel che \u00e8 successo: se comprendere significa fare un confronto obiettivo e non dare per scontato che si sta vivendo nel migliore dei modi possibili, e che, anteriormente al presente stato di cose, regnavano solo le tenebre dell&#8217;ignoranza e della superstizione. In questo senso, la modernit\u00e0 non riesce pi\u00f9 a comprendere il medioevo, cio\u00e8, non riesce pi\u00f9 a comprendere l&#8217;epoca della civilt\u00e0 cristiana, con i suoi valori, le sue certezze, il suo paradigma fondamentale, perch\u00e9 la modernit\u00e0 \u00e8 stata una rivoluzione e le rivoluzioni distruggono i ponti con la tradizione e mirano a far obliare il passato, proprio perch\u00e9, alle nuove generazioni, venga sottratta la possibilit\u00e0 di fare dei confronti. Le rivoluzioni, cio\u00e8, devono fare in modo che le nuove generazioni crescano senza neppure chiedersi se sia giusto l&#8217;assetto presente, tanto nell&#8217;ordine intellettuale, che spirituale e morale; possiamo anche dire, purch\u00e9 non prediamo paura per l&#8217;uso coerente delle parole, che le rivoluzioni sono, tutte, totalitarie, e che la societ\u00e0 che esce da una rivoluzione \u00e8 fondamentalmente totalitaria. Non bisogna lasciarsi ingannare dalla forma esteriore di una societ\u00e0: una societ\u00e0 pu\u00f2 anche essere democratica, ma al tempo stesso, nella sua essenza, totalitaria; di fatto, l&#8217;epoca in cui stiamo vivendo si caratterizza, per molti aspetti, come l&#8217;epoca della democrazia totalitaria. E ci\u00f2 si pu\u00f2 osservare sia sul piano delle relazioni esterne, dove si moltiplicano le guerre e le minacce di guerra &#8211; non solo militare; anche economica e finanziaria &#8212; da parte delle democrazie contro i regimi non democratici; sia sul piano interno, dove i cittadini sono sottoposti a una pressione sempre pi\u00f9 forte affinch\u00e9 scompaia ogni senso critico e ogni eventuale dissenso, almeno sui fondamenti del sistema vigente, mentre viene lasciata, come valvola di sfogo, una certa libert\u00e0 individuale per quel che riguarda le cose materiali e complessivamente ininfluenti o, meglio ancora, tali da rinsaldare il sistema esistente: vedi il consumismo, che lascia facolt\u00e0 ai consumatori di sbizzarrirsi nei dettagli dei prodotti da acquistare e da adorare (il che vale anche per i prodotti culturali, essendo anche la cultura ridotta a merce).<\/p>\n<p>Le tre rivoluzioni sono state quella religiosa, quella educativa, e quella dei costumi e della morale. Si sono ampiamente intrecciate e mescolate e sono state rivoluzioni di portata globale, anche se in Italia hanno trovato, per svariate ragioni, un terreno ideale per svilupparsi; in ogni caso, nascono in maniera indipendente l&#8217;una dall&#8217;altra, e finiscono per confluire in un unico bacino collettore a causa di una tendenza complessiva della civilt\u00e0 moderna, tanto nell&#8217;ordine economico-finanziario e tecnologico, quanto nell&#8217;ordine psicologico, sociologico e spirituale. La rivoluzione religiosa \u00e8 culminata &#8211; si badi: non \u00e8 nata; \u00e8 culminata &#8212; con il Concilio Vaticano II e, in misura ancor maggiore, con la cosiddetta riforma liturgica di Paolo VI, attuata con l&#8217;introduzione del <em>Novus Ordo Missae<\/em>, nel 1969. La rivoluzione educativa \u00e8 culminata nel &#8217;68 studentesco e, in Italia, nell&#8217;autunno &quot;caldo&quot; del 1969, e ha investito non solo la scuola, ma anche la famiglia e, appunto, la vita ecclesiastica. La rivoluzione morale ha investito la societ\u00e0 nel suo insieme, sia a livello delle istituzioni organizzate, prima fra tutte &#8212; di nuovo &#8212; la famiglia, sia al livello delle masse, nelle quali l&#8217;individualit\u00e0 personale \u00e8 stata sbriciolata e dissolta, dissoluzione dalla quale difficilmente le persone riusciranno a tornare ad essere se stesse, cio\u00e8 individui distinti e ben coscienti di s\u00e9. La rivoluzione religiosa continua tuttora e ha traghettato i cattolici dalla fede in Ges\u00f9 Cristo alla &quot;fede&quot; negli stessi idoli della modernit\u00e0, quelli elaborati a suo tempo dall&#8217;illuminismo e dalla Rivoluzione francese: i diritti dell&#8217;uomo e del cittadino, la libert\u00e0, la fraternit\u00e0 (massonica) e l&#8217;uguaglianza, senza che essi abbiano percepito di essere approdati nella piena apostasia. La rivoluzione educativa ha colpito al cuore il progetto educante della societ\u00e0, a partire dalla famiglia e dalla scuola; ha colpito al cuore l&#8217;autorit\u00e0 del padre, e ha minato irreparabilmente il principio dell&#8217;ordine; unita alla sub-rivoluzione femminista, ha incrinato in maniera decisiva il ruolo del maschio e ha creato una situazione di conflittualit\u00e0 permanente fra i due sessi, conflittualit\u00e0 di cui il dilagare dell&#8217;omofilia non \u00e8 che uno degli effetti collaterali. Il suo risultato \u00e8 stato generare milioni di studenti ignoranti e presuntuosi e di professori altrettanto ignoranti e presuntuosi (logico: i secondi sono i primi, visti a vent&#8217;anni di distanza), dei figli che non riconoscono l&#8217;autorit\u00e0 dei genitori, che non li onorano, n\u00e9 li rispettano, ma nondimeno li sfruttano materialmente il pi\u00f9 a lungo possibile, perfino dopo essere andati via di casa e aver avuto dei figli (facendo fare ai genitori i baby-sitter permanenti dei nipotini). La rivoluzione morale si \u00e8 svolta assestando il colpo di grazia alla moribonda civilt\u00e0 contadina, che era l&#8217;ultimo baluardo dei valori tradizionali &#8211; Dio, patria e famiglia &#8212; e sostituendo al modello del dovere\/sacrificio il modello del piacere\/consumo, e soprattutto instaurando ovunque il dogma della libert\u00e0 assoluta del singolo individuo (peraltro atomizzato e disciolto, come si \u00e8 detto, nella massa) e del suo dirotto a &quot;realizzarsi&quot;, intendo con ci\u00f2 la soddisfazione del suo piacere e il rifiuto sistematico di ci\u00f2 che non d\u00e0 piacere o che implica sforzo, sacrificio, attesa e risparmio. Il risultato \u00e8 che una societ\u00e0 la quale, fino a non molti anni fa, era prevalentemente orientata a considerare l&#8217;aborto, l&#8217;eutanasia, l&#8217;omosessualit\u00e0 e la droga come piaghe sociali, ora le considera come forme legittime e rispettabili di auto-determinazione, e pretende la massima libert\u00e0 per quanti vogliono praticarle. Se, dieci anni fa, qualcuno avesse chiesto all&#8217;uomo della strada cosa ne pensava della possibilit\u00e0 di riconoscere dei &quot;matrimoni&quot; fra persone dello stesso sesso, nove volte su dieci costui avrebbe trasalito; ora quasi nessuno si stupisce se vi sono delle persone che decidono di sposarsi perfino da sole o con un animale domestico. Se, dieci anni fa, avessero chiesto a un cattolico se \u00e8 concepibile un prete che sia omosessuale dichiarato, in novantanove casi su cento la risposta sarebbe stata un &quot;no&quot; inorridito; oggi, in molti casi, la risposta \u00e8 un laico: &quot;e perch\u00e9 no?&quot;. E se, dieci anni fa, avessero chiesto a una persona qualsiasi cosa ne pensasse delle eventuali adozioni di bambini da parte delle coppie omosessuali, molto probabilmente avrebbe trovato una chiusura totale; mentre oggi, in moltissimi casi, l&#8217;atteggiamento su questo tema \u00e8 di benevola apertura. Tutte e tre le rivoluzioni sono tuttora in corso, per completare la loro opera ed estendere ulteriormente il loro raggio d&#8217;azione; tutte e tre hanno creato dei nuovi paradigmi di pensiero e di comportamento pratico, dai quali sar\u00e0 praticamente impossibile tornare indietro<\/p>\n<p>Le tre rivoluzioni a un certo punto si sono intersecate, si sono sommate, si sono esaltate a vicenda e si sono perfino scambiati i ruoli; il che, frale altre cose, dimostra che all&#8217;origine di esse vi \u00e8 una regia unica; a meno che ci sia ancora qualche inguaribile romantico il quale pensa che le rivoluzioni scoppiano, impreviste e inarrestabili, quando l&#8217;esasperazione popolare oltrepassa la soglia della sopportazione e non hanno invece a che fare con la grande finanza, con la massoneria e con altre societ\u00e0 segrete dai fini inconfessabili e non troppo lodevoli, la cui punta di diamante \u00e8 costituita da gruppi di satanisti estremamente potenti. Cos\u00ec, ai nostri giorni, i fini della rivoluzione morale sono stati largamente ereditati dalla rivoluzione religiosa, mentre i fini della rivoluzione educativa sono stati ereditati dalla rivoluzione morale. In altre parole: a portare avanti il programma radicale e massonico di distruzione della famiglia, della religione e della patria \u00e8 soprattutto la sedicente chiesa del signor Bergoglio; a portare avanti il programma di appiattimento delle coscienze e del senso critico delle persone sono la scuola, l&#8217;universit\u00e0 e i grandi mezzi d&#8217;informazione; a portare avanti il programma della globalizzazione consumista e della democrazia totalitaria sono proprio le famiglie del nuovo modello, se famiglie si possono chiamare delle aggregazioni temporanee di qualunque genere di persone, con qualsiasi genere di rapporto reciproco, anche le coppie d&#8217;invertiti smaniose di adottare bambini o procurarseli in qualsivoglia maniera, lecita o illecita, affiancate da alcune grandi agenzie pubbliche, come la sanit\u00e0 statale, attualmente impegnata nella nobile impresa di garantire il cambiamento di sesso a spese dell&#8217;intera comunit\u00e0 nazionale. Ma tutto \u00e8 iniziato con la crisi e la successiva distruzione &#8212; distruzione, non scomparsa &#8212; della societ\u00e0 contadina. Finch\u00e9 sopravviveva la societ\u00e0 contadina, i valori tradizionali, bench\u00e9 indeboliti e alterati, erano ancora in condizioni di sopravvivere; inoltre, permaneva il legame tra le persone e il territorio, e tale radicalmento comportava l&#8217;esistenza di una chiara identit\u00e0. La societ\u00e0 contadina \u00e8 stata distrutta, in Italia, fra gli anni &#8217;50 e gli anni &#8217;60 del Novecento: guarda caso, gli anni in cui si sono messe in moto le tre rivoluzioni. A seguito di ci\u00f2, il legame fra le persone e il territorio si \u00e8 indebolito e ha cominciato a dissolversi: oggi, ad esempio, \u00e8 considerato normale che un giovane progetti di costruirsi all&#8217;estero il suo futuro, beninteso dopo aver conseguito il diploma e la laure in patria. Molti dei giovani laureati che emigrano non torneranno pi\u00f9; in compenso, il loro posto viene occupato da masse crescenti di giovani africani semi-analfabeti, in gran parte islamici niente affatto disposti ad integrarsi, semmai decisi a convertire ed integrare noi nel loro sistema di civilt\u00e0; e sarebbe interessante vivere abbastanza per vedere che succeder\u00e0 quando, entro pochi decenni, i fautori dell&#8217;immigrazione e dell&#8217;accoglienza indiscriminata, che sono anche fautori del femminismo e dell&#8217;omosessualismo, dovranno fare i conti con una societ\u00e0 islamizzata, ove la vita non sar\u00e0 tanto facile n\u00e9 per le femministe, n\u00e9 per gli omosessuali. Avete mai provato a osservare le persone in fila davanti allo sportello d&#8217;un ufficio postale? Ogni tanto capita una dona islamica con il volto interamente coperto, immancabilmente accompagnata da un uomo: se non \u00e8 il marito, il figlio, magari un bambino di otto anni. \u00c8 il bambino che si rivolge all&#8217;impiegato; \u00e8 il bambino che, a un certo punto, dice a sua madre di scoprire il volto per farsi riconoscere, al momento della necessaria identificazione; ed \u00e8 sempre il bambino che paga e mette il resto nel portafogli. Questo \u00e8 il futuro che attende anche le nostre donne, nel momento in cui questo di tipo di immigrati saranno la maggioranza, o una minoranza abbastanza significativa e aggressiva da imporre le loro usanze a tutta la popolazione. Ma pare che le nostre anime belle della sinistra radical-femminista, le nostre Boldrini e Cirinn\u00e0, le nostre Gruber e Merlino, queste cose di ordinaria follia non le vedano neanche, tanto \u00e8 vero che continuano imperterrite a blaterare e farneticare di accoglienza, inclusione e integrazione, come dei dischi rotti, quasi vivessero su un altro pianeta. E questo perch\u00e9, per loro, non conta la <em>realt\u00e0 effettuale della cosa<\/em>, come direbbe messer Niccol\u00f2 Machiavelli, segretario fiorentino, ma contano solo le loro astratte e balordissime teorie russoviane e marxiste, basate sulla mitologia del Buon Selvaggio e del Buon Rivoluzionario. Con la rivoluzione dei costumi, infatti, e con la civilt\u00e0 contadina, \u00e8 andata perduta anche la qualit\u00e0 fondamentale che possedevano i nostri nonni: il buon senso. E cos\u00ec sono andati al potere &#8212; economico, politico, mediatico e culturale &#8212; dei poveri ometti che non capiscono nulla della realt\u00e0, anche perch\u00e9, essendo dei privilegiati, oltre che dei parassiti sociali, non sanno nulla della quotidiana fatica del vivere.<\/p>\n<p>La via d&#8217;uscita da questa situazione, se ancora \u00e8 possibile, evidentemente consistere nel percorrere la strada inversa a quella fin qui seguita. Ripristinare la seriet\u00e0 e la coerenza nell&#8217;educazione dei giovani, il principio del merito nella scuola, il principio della responsabilit\u00e0 nella famiglia, il valore del sacrificio in ogni circostanza della vita; ripristinare la vera dottrina, la vera morale cattolica, la vera pastorale, la vera liturgia nella Chiesa, per riportare le anime a Dio, dopo anni e decenni che si \u00e8 fatto di tutto per confonderle e allontanarle da Lui, anche a loro insaputa; ripristinare l&#8217;autorit\u00e0 paterna (che \u00e8 cosa ben diversa dalla tirannide vigente presso alcune societ\u00e0 islamiche), il rispetto delle vere qualit\u00e0 femminili (che \u00e8 l&#8217;opposto di quanto starnazzano le signore femministe), l&#8217;amore per i bambini inteso non come brama di possesso, ma come dono e servizio dei genitori (il che esclude ogni forma di mercimonio dell&#8217;infanzia da parte delle coppie d&#8217;invertiti). Questa \u00e8 la strada da intraprendere: non ce ne sono altre. E soprattutto non vi sono scorciatoie. Come avete detto? Che \u00e8 una ricetta troppo dura? In tal caso, preparatevi a perire: il paziente che rifiuta la cura \u00e8 gi\u00e0 morto&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono tre le rivoluzioni che hanno segnato la nostra vita e che minacciano di sommergere e spazzare via la nostra societ\u00e0: tutti quelli che sono nati<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[202],"class_list":["post-26730","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-modernita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26730","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26730"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26730\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26730"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26730"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26730"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}