{"id":26728,"date":"2018-11-26T12:08:00","date_gmt":"2018-11-26T12:08:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/11\/26\/le-tre-cose-che-ci-son-venute-meno\/"},"modified":"2018-11-26T12:08:00","modified_gmt":"2018-11-26T12:08:00","slug":"le-tre-cose-che-ci-son-venute-meno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/11\/26\/le-tre-cose-che-ci-son-venute-meno\/","title":{"rendered":"Le tre cose che ci son venute meno"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;erano, e ci sono, ma ormai sempre pi\u00f9 rari, dei vecchi preti, specie nei piccoli paesi di campagna o di montagna, che hanno conservato la freschezza vocazionale e, al tempo stesso, la lucidit\u00e0 intellettuale che molti loro colleghi e moltissimi cristiani, specie in citt\u00e0, hanno perso; ma le hanno perse senza averne la percezione e anzi ammantando il loro progressivo intorpidimento spirituale e culturale dietro slogan altisonanti e parole d&#8217;ordine che suonano bene, anche perch\u00e9 le ha sempre in bocca il funesto signore argentino che occupa la cattedra di Pietro e, con lui, la cerchia dei vescovi e cardinali modernisti che la massoneria ecclesiastica ha piazzato nei posti chiave. Parole che non avrebbero un significato negativo, ma che, a causa dell&#8217;uso strumentale e fuorviante che ne viene fatto, denunciano l&#8217;ipocrisia e la malizia di chi le adopera per confondere le idee, intorbidare la dottrina e adulterare la Verit\u00e0; parole come <em>accoglienza<\/em>, <em>solidariet\u00e0<\/em>, inclusione, <em>dialogo<\/em>, <em>rinnovamento pastorale<\/em>, <em>segni dei tempi<\/em>, fino all&#8217;ultima &quot;chicca&quot;: rendere Cristo, la Chiesa e il clero, pi\u00f9\u00a0<em>credibili<\/em> agli occhi del mondo moderno. Vi sono vecchi preti, dicevamo, che, vuoi per una pi\u00f9 solida vocazione e un innato buon senso, vuoi anche per il fatto di essere rimasti in parrocchie &quot;dimenticate&quot; dal flusso principale di quel pestilenziale fenomeno che \u00e8 stato, ed \u00e8, la secolarizzazione, e dove la gente, nell&#8217;insieme, essendo rimasta ancorata ai valori perenni, non ha perso del tutto la tramontana davanti alle seduzioni della modernit\u00e0, i quali seguitano a sentire, pensare e predicare come un tempo era normale, e oggi \u00e8 divenuto sempre pi\u00f9 raro: con il cuore e con la mente, ma soprattutto con lo sguardo fisso in Dio. Come il santo curato d&#8217;Ars, per intenderci; come san Pio da Pietrelcina; come san Leopoldo Mandic. Preti che non hanno scordato quale sia la vocazione essenziale del sacerdote: che non \u00e8 quella di aggiungersi alla lista degli operatori sociali, n\u00e9 in veste di sociologo, di psicologo o di ambientalista, n\u00e9 in veste di sindacalista, di cuoco, di infermiere, e tanto meno in quella di agitatore politico, di militante dei diritti civili, di paladino del terzomondismo e dell&#8217;immigrazionismo, di fiancheggiatore dell&#8217;islamismo o del giudaismo o del protestantesimo. Preti che non hanno mai perso di vista quel che un prete deve essere innanzitutto: un annunciatore del Vangelo. Un predicatore, quindi, e un confessore. Non \u00e8 essenziale che sappia parlare bene secondo la sapienza del mondo, ma che sappia parlare bene secondo la sapienza divina. Noi abbiamo avuto la fortuna di conoscerne qualcuno: in certi casi erano persone veramente colte, in altri, come nel caso del curato d&#8217;Ars, erano sacerdoti che avevano stentato ad essere accettati in seminario, perch\u00e9 giudicati poco &quot;intelligenti&quot;, ma avevano perseverato, avevano stretto i denti, avevano studiato il latino e la filosofia con immensa fatica, per\u00f2 alla fine avevano raggiunto lo scopo: erano stati ordinati preti ed erano stati degli ottimi preti. Perch\u00e9 quel che rende tale un vero ministro di Cristo non \u00e8 la sapienza del mondo, ma l&#8217;intelligenza delle cose di Dio. Il vero sacerdote deve saper parlare di Dio, e deve saperlo fare nella maniera che affascina e seduce le anime; inoltre, deve essere coerente con le sue parole e deve tenere uno stile di vita che rifletta quei discorsi. E come si affascinano e si seducono le anime? Non dicendo quel che piace al mondo; al contrario: mostrando tutta la difficolt\u00e0 di una scelta di vita che s&#8217;incardina sulla fede in Ges\u00f9 Cristo; ma anche, contemporaneamente, mostrandone tutta la sublime bellezza e tutta la felicit\u00e0 che essa racchiude. Chi lo dice che quel che dice il prete deve riuscir gradito agli orecchi della gente? Pu\u00f2, anzi deve, riuscire sgradito, purch\u00e9 faccia brillare in quelle anime un barlume di luce soprannaturale; purch\u00e9 socchiuda davanti ad esse uno scorcio della meravigliosa prospettiva della vita divina. Essere credibile? Un sacerdote \u00e8 credibile quando parla di Dio con gli occhi brillanti di fede, quando fa scaturire in quelli che lo ascoltano i loro sentimenti migliori, quando ridesta in essi la nostalgia dell&#8217;assoluto, quando ricorda loro da dove vengono e dove sono diretti alla fine della vita. I preti che parlano sempre e solo del <em>qui e ora<\/em> sono dei cattivi preti. I preti che agiscono e si affannano e corrono sempre di qua e di l\u00e0, e magari non hanno tempo n\u00e9 di benedire le case, n\u00e9 di vistare gli anziani e gli ammalati, n\u00e9 di ascoltare le anime nel segreto del confessionale, e magari organizzano delle &quot;confessioni&quot; collettive e sbrigative, con l&#8217;assoluzione plenaria assicurata cos\u00ec come un tempo gli studenti del &#8217;68 pretendevano e ottenevano il &quot;sei politico&quot;, ebbene quei preti sono dei cattivi preti: non avvicinano le anime Dio, ma le illudono, le ingannano, le tradiscono. Semmai le avvicinano al diavolo, poich\u00e9 il diavolo \u00e8 il maestro degli inganni; e quale inganno si pu\u00f2 immaginare pi\u00f9 atroce di questo: falsificare la fede e trascinare le anime verso la menzogna, anzich\u00e9 guidarle verso la Verit\u00e0?<\/p>\n<p>Scriveva don Primo Degano &#8211; storica figura di vecchio parroco della Carnia, di quelli di una volta, forse &quot;dimenticato&quot; non casualmente dai suoi arcivescovi per oltre quarant&#8217;anni in un minuscolo villaggio alpino &#8211; nel suo libro <em>Le prediche di un parroco di montagna. Anno &quot;B&quot;<\/em>, per la prima Domenica di Avvento (Ovaro, Ern. Bianco &amp; Co., 1978, pp. 9-11):<\/p>\n<p><em>Paragonando il nostro tempo ai tempi passati, possiamo dire che oggi c&#8217;\u00e8 di tutto. Se la ricchezza fosse distribuita con pi\u00f9 saggezza, di modo che tutti potessero lavorare in pace, non ci dovrebbero essere n\u00e9 disoccupati, n\u00e9 bisognosi. Sono ammirevoli gli anziani che non si lamentano.<\/em><\/p>\n<p><em>Quand&#8217;ero fanciullo e gli anziani non avevano pensione ed erano in balia della grazia o della malagrazia dei figli, quelli s\u00ec che erano tempi duri&#8230; ma oggi, tutti o quasi tutti hanno abbastanza&#8230; hanno molto, spesse volte hanno troppo&#8230; mancano tre cose, e tanti mali, se non tutti i mali che affliggono le persone e la societ\u00e0 oggi, sono causati dalla mancanza di queste tre cose&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>I sindacalisti ed i politici potranno ridere della sapienza delle letture di oggi, ma io sono convinto che se anche pascessero il popolo da scoppiare, fino a quando il popolo mancher\u00e0 di queste tre cose, non sar\u00e0 mai contento, mai in pace, continueranno noia e delitti.<\/em><\/p>\n<p><em>Secondo la prima lettura, cio\u00e8 secondo il profeta Isaia, la prima cosa che manca \u00e8 il &quot;timore di Dio&quot;. Il timore di Dio non \u00e8 di questa n\u00e9 di quella religione; il timore di Dio \u00e8 la base, il fondamento di tutte le religioni; \u00e8 il fondamento della fede ed il fondamento della sapienza.<\/em><\/p>\n<p><em>Come in una famiglia il fondamento \u00e8 il timore del padre; come in un matrimonio il fondamento \u00e8 il timore del marito; come in una societ\u00e0 il fondamento \u00e8 il timore di chi la guida, cos\u00ec il fondamento della fede \u00e8 il timore di Dio. Lo so che alcuni avrebbero delle obiezioni da fare&#8230; per dire che non \u00e8 vero che nella famiglia occorra il timore del padre, del marito, del capo&#8230; ma io vi dico che ovunque \u00e8 scosso ed eliminato questo timore.., manca il fondamento di quella societ\u00e0 e di quella relazione&#8230; e lo potete vedere con i vostri occhi, potete constatarlo pi\u00f9 volte al giorno.<\/em><\/p>\n<p><em>Il disordine dei figli inizia quando manca il timore del padre; il disordine della moglie inizia quando manca il timore del marito; il disordine nella scuola inizia quando manca il timore del maestro ed il disordine nella societ\u00e0 inizia quando manca il timore dell&#8217;autorit\u00e0&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>Non spaventatevi per ci\u00f2 che ho detto; perch\u00e9 resta da dire una cosa: il timore si pu\u00f2 eliminare, il timore si pu\u00f2 mandar via, ma solo con l&#8217;amore. Anzi, dove c&#8217;\u00e8 amore, vero amore, l&#8217;amore scaccia il timore&#8230; Ho detto scaccia, non elimina, perch\u00e9 quando viene a cessare l&#8217;amore deve rientrare il timore. Un esempio: il timore \u00e8 come il fondamento della casa: guai se una casa \u00e8 senza fondamento; ma quando la casa \u00e8 costruita, la casa copre le fondamenta.. le fondamenta vanno sotto, ma se voi spianate la casa, le fondamenta ritornano alla luce. Il fondamento dell&#8217;amore \u00e8 sempre un timore: un timore di offendere, un timore di perdere&#8230; ma quando l&#8217;amore \u00e8 perfetto e maturo questi timori vengono meno, e riappaiono quando viene a cessare l&#8217;amore. Noi dobbiamo essere saggi: il disordine nelle famiglie, nei matrimoni, nella scuola e nella societ\u00e0&#8230; vengono soltanto dal fatto che \u00e8 venuto meno il timore&#8230; che non \u00e8 stato sostituito dall&#8217;amore.<\/em><\/p>\n<p><em>Inizio della sapienza \u00e8 il timore di Dio&#8230; non dimentichiamolo mai. E oggi manca il timore di Dio&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>Ma abbiamo detto che mancano tre cose. La seconda cosa che manca, secondo la morale di Ges\u00f9, \u00e8 la responsabilit\u00e0. Ognuno pensa solo per s\u00e9. Non pensa che le qualit\u00e0 che ha ricevuto da Dio, le ha ricevute per il bene comune&#8230; sia che uno abbia ricevuto un talento o due o cinque, questi talenti devono fruttificare per gli altri, non si devono seppellire nell&#8217;orto del proprio egoismo&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>Oggi manca la responsabilit\u00e0; ognuno pensa ai suoi interessi, magari fatti alle spalle degli altri, sfruttando gli altri, ed anche sfruttare lo Stato \u00e8 sfruttare gli altri. Molti guadagnano troppo ed hanno sudato poco; accumulano denaro in qualche modo rubato. Manca responsabilit\u00e0. Manca responsabilit\u00e0 anche nei propri doveri famigliari. Non \u00e8 lecito dire: &quot;Ma oggi fanno tutti cos\u00ec! Oggi, se sei onesto ti dicono stupido!&#8230; Oggi, se fai il padre o la madre saggia ti dicono retrogrado&quot;, perch\u00e9 oggi non vogliono ascoltare nessuno. Quando uno si \u00e8 preso una responsabilit\u00e0 deve portarla a termine.<\/em><\/p>\n<p><em>Resta un fatto: che Dio ci chieder\u00e0 conto di che cosa abbiamo fatto delle qualit\u00e0 che abbiamo e degli impegni che ci siamo presi&#8230; e concludiamo questo pensiero con le parole di Ges\u00f9: &quot;Vegliate, perch\u00e9 non sapete quando il padrone ritorner\u00e0&#8230; vegliate perch\u00e9 non giunga all&#8217;improvviso trovandovi addormentati. Quello che dico a voi lo dico a tutti: vegliate&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma c&#8217;\u00e8 una terza cosa che manca ed \u00e8 la pi\u00f9 importante: mancano i predicatori.<\/em><\/p>\n<p><em>S. Paolo scrivendo ai Corinzi dice: &quot;Voi siete stati arricchiti di tutti i doni: quello della parola e quello della scienza&quot;. Ed ancora S. Paolo nella lettera ai Romani dice: &quot;Se non c&#8217;\u00e8 chi predica come possono sapere ci\u00f2 che \u00e8 da fare?&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Mancano predicatori&#8230; in questi ultimi anni molti preti, cio\u00e8 predicatori, perch\u00e9 questo \u00e8 il vero compito del prete, molti preti sono andati via, molti sono stati mandati via, la giovent\u00f9 non vuole pi\u00f9 avviarsi su questa strada&#8230; Che cosa sta succedendo&#8230; di chi la colpa&#8230;?!<\/em><\/p>\n<p><em>Il compito del predicatore \u00e8 diffondere la parola di Dio, spiegarla, convincere, illuminare la mente e forzare la volont\u00e0 al giusto e al bene, illuminare il popolo sui problemi della fede e della vita: insegnare il timore, l&#8217;amore e la responsabilit\u00e0&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>Ma i predicatori mancano. Di chi la colpa? Di chi la responsabilit\u00e0?<\/em><\/p>\n<p>Tre cose, dunque, sono quelle che ci mancano, quelle che abbiamo scordato, ma che un tempo avevamo, e che sono essenziali per la nostra vita, non solo da cristiani, ma da esseri umani degni di questo nome: il timore di Dio; il senso di responsabilit\u00e0; la predicazione, cio\u00e8 il vero e fedele annuncio della Parola di Dio. Un prete\u00a0\u00e8 innanzitutto un predicatore, cio\u00e8 un annunciatore della Parola di Dio! Semplice, no? Eppure, a forza di corsi di aggiornamento pastorale, la neochiesa \u00e8 riuscita a confondere e far dimenticare, nell&#8217;animo dei giovani sacerdoti, un concetto cos\u00ec semplice e necessario. Che cosa ha comandato Ges\u00f9 ai suoi Apostoli, che cosa si aspetta che facciano i suoi sacerdoti? Vuole che si affannino fra le navate delle basiliche per scodellare piatti fumanti di pastasciutta, dopo aver rimosso i banchi per la preghiera, simboli di una vecchia maniera di presentare il Vangelo? O si aspetta che annuncino il Vangelo, che predichino e battezzino, che portino le anime a Lui? Oppure vuole che i preti riempiano le canoniche di falsi profughi che fuggono da guerre immaginarie e da persecuzioni inventate, li nutrano, li alloggino, li portino in piscina a divertirsi e chiudano un occhio se questi ricambiano l&#8217;ospitalit\u00e0 andando a spacciare droga ai giardinetti cittadini? Vuole che codesti preti appendano cartelli sulla porta della chiesa, della <em>sua<\/em> chiesa (fino a prova contraria), intimando ai &quot;razzisti&quot; di tornarsene indietro e proclamando che costoro sono i loro &quot;nemici&quot;? Sono queste le cose che Ges\u00f9 Cristo si aspetta dai suoi ministri, sono queste le cose delle quali ha dato Lui stesso l&#8217;esempio? Desidera che i preti, oggi, e i vescovi e i cardinali, parlino dell&#8217;ambiente, del mutamento climatico, dei problemi legati dalla deforestazione e all&#8217;inquinamento? Oppure ha detto alla sorella di Lazzaro:\u00a0<em>Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma una sola cosa \u00e8 necessaria; Maria si \u00e8 scelta la parte migliore, che non le verr\u00e0 tolta<\/em>?<\/p>\n<p>Alcuni dei concetti espressi da don Primo Degano possono apparire, a tutta prima, ostici, o per dir meglio, completamente sorpassati; e tali, senza dubbio, parrebbero in una parrocchia di Milano o di Roma; e tali, senza dubbio, devono apparire ai suoi pi\u00f9 giovani confratelli, nonch\u00e9 ai suoi superiori. Timore di Dio! Certo, una volta insegnavano che \u00e8, niente di meno, che uno dei sette doni dello Spirito Santo. Ma adesso? Adesso ci sono uomini di Chiesa, come padre Ermes Ronchi, i quali affermano che \u00e8 tempo di farla finita con la &quot;pedagogia della paura&quot;.\u00a0 E sono quelli come Ermes Ronchi, o peggio ancora, come Enzo Bianchi, che tengono gli esercizi spirituali al clero: sono loro che varano le parole d&#8217;ordine per &quot;modernizzare&quot; la figura del prete, per fargli dimenticare la vera dottrina cattolica, la dottrina perenne. Come ha avuto l&#8217;audacia, o piuttosto la sfrontatezza, di dire il cardinale Pietro Parolin: <em>bisogna creare una nuova figura di prete, e dimenticarsi il prete di una volta<\/em>. E intanto un altro pezzo grosso della neochiesa, il cardinale Jo\u00e2o Braz de Aviz &#8211; quello, per intenderci, che ha avuto mandato di accanirsi contro i francescani dell&#8217;Immacolata &#8212; rincalza la dose e aumenta lo smarrimento e la confusione tra i fedeli, dicendo: <em>lo Spirito Santo \u00e8 un segno di instabilit\u00e0<\/em>.<\/p>\n<p>Quando poi don Primo Degano parla del timore del marito, non solo le femministe, ma quasi tutti quelli che odono simili parole sussulteranno e storceranno il naso: ma da dove viene fuori, costui? Forse dal secolo XVII, o dal XVI, dal Concilio di Trento? Eppure, quanto buon senso nelle sue parole, a riflettervi con mente serena. Che cos&#8217;\u00e8 il timore verso qualcuno, se non il timore di offenderlo, o il timore di perderlo? E non \u00e8 dunque, nella sua essenza, una cosa buona codesto timore; una cosa che pu\u00f2 essere superata solo da una cosa ancor pi\u00f9 buona, cio\u00e8 l&#8217;amore? Ma l&#8217;amore vero, non certo l&#8217;amore egoistico e narcisista che oggi viene contrabbandato per amore autentico dell&#8217;altro. E il timore dei figli verso i genitori: non \u00e8 forse vero che, dove esso viene meno, n\u00e9 al suo posto subentra l&#8217;amore, o viene integrato dall&#8217;amore, la famiglia piomba nel disordine, si sfascia, e ciascuno se ne va per la sua strada?\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;erano, e ci sono, ma ormai sempre pi\u00f9 rari, dei vecchi preti, specie nei piccoli paesi di campagna o di montagna, che hanno conservato la freschezza<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[109,117,157,236],"class_list":["post-26728","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-sacerdozio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26728","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26728"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26728\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26728"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26728"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26728"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}