{"id":26723,"date":"2021-08-20T03:54:00","date_gmt":"2021-08-20T03:54:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/08\/20\/le-rivelazioni-private-il-caso-di-renato-baron\/"},"modified":"2021-08-20T03:54:00","modified_gmt":"2021-08-20T03:54:00","slug":"le-rivelazioni-private-il-caso-di-renato-baron","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/08\/20\/le-rivelazioni-private-il-caso-di-renato-baron\/","title":{"rendered":"Le rivelazioni private: il caso di Renato Baron"},"content":{"rendered":"<p>Che cosa succede, <em>in realt\u00e0<\/em>, quando un essere umano fa l&#8217;esperienza, o crede in buona fede d&#8217;averla fatta, di vedere la Madonna, di udire le sue parole e di ricevere da lei uno o pi\u00f9 particolari messaggi da diffondere nel mondo? Diciamo &quot;in buona fede&quot; per escludere senz&#8217;altro i bugiardi, i truffatori, gli esaltati e gl&#8217;isterici e limitare il campo esclusivamente ai veggenti autentici o a quelli che, pur non essendo stati riconosciuti dalla Chiesa, molto verosimilmente non hanno inventato alcunch\u00e9, ma hanno creduto effettivamente di essere stati o destinatari privilegiati, o esclusivi, di quelle apparizioni e quei messaggi. Poich\u00e9 alcuni veggenti trovano un seguito numeroso e danno vita a gruppi o movimenti carismatici abbastanza consistenti, \u00e8 importante capire quale posizione di massima si debba assumere di fronte al proliferare delle rivelazioni private, le quali, specie negli ultimi decenni, sembrano crescere in proporzione esponenziale. \u00c8 chiaro che ogni caso andrebbe trattato come un fatto a s\u00e9 stante; e cos\u00ec, infatti, bisogna fare, se vi vuole essere imparziali ed evitare ingiuste generalizzazioni. Pur tuttavia, il fenomeno di cui stiamo parlando, anche se si manifesta, come \u00e8 ovvio, con modalit\u00e0 specifiche nei singoli casi, \u00e8 pur sempre un fenomeno unitario, nei confronti del quale \u00e8 altrettanto giusto formarsi un&#8217;idea ben definita: cos\u00ec come l&#8217;esistenza delle monete false non impedisce all&#8217;economista di avere un&#8217;idea ben definita su cosa sia la moneta in generale, quella buona naturalmente.<\/p>\n<p>Ci rendiamo conto che l&#8217;argomento \u00e8 vastissimo, addirittura oceanico; e che \u00e8 anche estremamente complesso e delicato, e che facilmente si presta ad urtare prevenzioni e suscettibilit\u00e0 di ogni tipo, sia in un senso che nell&#8217;altro. Da una parte ci sono gli scettici a oltranza, che non credono a nulla per principio e vogliono cos\u00ec far risaltare la loro posizione di persone concrete e razionali, coi piedi per terre, nonch\u00e9 di cristiani adulti e vaccinati (espressione che oggi inevitabilmente si colora di una tinta sinistra). Tali cristiani adulti \u00e8 gi\u00e0 tanto se credono in Ges\u00f9 come Figlio di Dio; tutto il resto, per loro, \u00e8 solo frode e superstizione. Dall&#8217;altra parte ci sono i seguaci di questo o quel veggente, di questo o quel messaggio mariano, fra i quali, sovente, compare una vena pi\u00f9 o meno pronunciata di fanatismo, e che sono legati in modo viscerale a questa o quella Madonna, pi\u00f9 che alla Madonna in se stessa, la Madonna come la Madre di Dio; persone le quali pendono letteralmente dalle labbra del veggente, spesso fortemente persuase che il messaggio non sia stato rivelato per intero e la sua conoscenza integrale valga pi\u00f9 (anche se non lo dicono, e forse coscientemente non lo pensano) del Vangelo stesso. Conosciamo personalmente gente di questo tipo: persone che si recano a Medjugorje pi\u00f9 volte l&#8217;anno, ogni anni, da molti anni, sicch\u00e9 ci sono gi\u00e0 state decine di volte, e non intendono rallentare la frequenza di tali pellegrinaggi, qualsiasi cosa la Chiesa possa dire in proposito. Quanto a noi, quel che ne pensiamo l&#8217;abbiamo gi\u00e0 espresso con molta chiarezza, specie nell&#8217;articolo: <em>Dio \u00e8 la verit\u00e0; un mondo senza Dio \u00e8 solo menzogna!<\/em> (sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 17\/08\/20), nel quale fra le altre cose scrivevamo:<\/p>\n<p><em>Quel che balza all&#8217;occhio \u00e8 il sistematico capovolgimento della verit\u00e0 religiosa, la sistematica inversione della realt\u00e0 rispetto a ci\u00f2 che dovrebbe essere in base all&#8217;esperienza delle vere apparizioni mariane e a ci\u00f2 che il magistero della Chiesa ha sempre insegnato, su Maria in particolare e sulla fede in generale. Qui non \u00e8 la terra che si fa piccola e umile davanti al Cielo; non sono gli uomini che si sentono indegni di ricevere tanta grazia: \u00e8 il Cielo che chiede permesso, che si scusa, che si adegua, che ringrazia gli uomini. Qui non c&#8217;\u00e8 insegnamento, non c&#8217;\u00e8 pedagogia, non ci sono parole sul peccato e la grazia; ci sono discorsi, come direbbe Nietzsche, non solamente umani, ma\u00a0<\/em>troppo<em>\u00a0umani: vi si sente il desiderio di piacere al mondo, che \u00e8 l&#8217;esatto contrario dell&#8217;atteggiamento di Ges\u00f9 Cristo davanti agli uomini.<\/em><\/p>\n<p>E anche nell&#8217;articolo: <em>L&#8217;illusione della conoscenza per esperienza diretta<\/em> (del 22\/08\/20), nel quale abbiamo osservato:<\/p>\n<p><em>Nel caso di Medjugorje si pu\u00f2 giudicare la veridicit\u00e0 delle apparizioni per il fatto di vedere i veggenti guardare estatici e poi levare gli occhi al cielo, e riferire il contenuto dell&#8217;ennesimo messaggio della Madonna, peraltro sempre uguale a tutti gli altri, migliaia e migliaia, da quaranta anni a questa parte? Conoscere una certa cosa non vuol dire necessariamente averla vista coi propri occhi e udita coi propri orecchi.\u00a0Nel caso della religione \u00a0abbiamo a che fare con esperienze di ordine interiore, perci\u00f2 indipendenti, entro certi limiti, dal tempo e dallo spazio, in cui giace la nostra coscienza condizionata, legata allo stato materiale dell&#8217;esistenza. Vale anche qui, del resto, il principio dell&#8217;elementare misura di buon senso che si dovrebbe usare in ogni circostanza. I truffatori esistono nella vita d&#8217;ogni giorno; possono essercene anche quando si tratta di fenomeni mistici. Inoltre, \u00e8 vero che Ges\u00f9 ha detto che l&#8217;albero si riconosce dai frutti, ma\u00a0siamo sicuri che i frutti di Medjugoerje siano tutti buoni?<strong>\u00a0<\/strong>Molta gente si converte: \u00e8 vero. Ma si tratta di conversioni profonde, o superficiali ed emotive? Se ci sono persone che sentono il bisogno di recarsi decine di volte in quel luogo, perfino tre o quattro l&#8217;anno, ci\u00f2 non depone a favore di una vera comprensione del significato degli interventi straordinari mariani. La Madonna, nelle apparizioni autentiche, vuol mettere in guardia contro certi pericoli concreti, cosa che a Medjugorje non avviene, e soprattutto richiamare a una vita cristiana pi\u00f9 profonda: del che si pu\u00f2 fare esperienza benissimo stando a casa. Se si ha bisogno di recarsi continuamente laggi\u00f9 &#8211; un luogo a dir poco ambiguo, peraltro, visto che vi scompaiono ogni anno centinaia di persone &#8212; ci\u00f2 sembra indicare instabilit\u00e0 e irrequietezza.<\/em><\/p>\n<p><em>Un&#8217;ultima cosa:\u00a0a Medjugorje sono stato, e fin dall&#8217;inizio. Cos&#8217;ho visto e percepito soggettivamente importa poco. Se il messaggio c&#8217;\u00e8, \u00e8 per tutti.\u00a0Solo Ges\u00f9 va creduto senza vedere: non certo delle persone che, dopo quarant&#8217;anni di familiarit\u00e0 quotidiana con Maria, inseguono ancora il benessere&#8230;<\/em><\/p>\n<p>Ad ogni modo, addentrarsi subito in un caso cos\u00ec noto e controverso, che ha dato luogo a un fenomeno religioso imponente, con milioni di fedeli coinvolti da quaranta anni a questa parte in un flusso incessante di pellegrinaggi, non \u00e8 forse la maniera pi\u00f9 felice di aprire una riflessione su questo genere di eventi. Spostiamo perci\u00f2 l&#8217;attenzione su un caso molto meno conosciuto nel mondo, anche se piuttosto popolare nell&#8217;Italia del Nord, quello del movimento mariano Regina dell&#8217;Amore, fondato da Renato Baron (1932-2004) di Schio (Vicenza), consigliere comunale e assessore della sua citt\u00e0, stimato da tutti per la sua concretezza e il suo buon senso, il quale ebbe una lunga serie di visioni e di messaggi mariani a partire dal marzo del 1985. Non \u00e8 qui il caso di ricostruire tutta la vicenda, compresi i problemi giudiziari, felicemente superati perch\u00e9 in tribunale risult\u00f2 l&#8217;assoluta correttezza della gestione finanziaria dell&#8217;associazione, che stampa anche un suo giornale, <em>La Regina dell&#8217;Amore<\/em>, e gestisce una radio, <em>Radio Kolbe<\/em>. Il lettore pu\u00f2 trovare tutto il materiale che desidera in rete, oltre che in alcune pubblicazioni specifiche; a suo tempo se ne interess\u00f2 anche una scrittrice assai prolifica e studiosa del paranormale seria e piuttosto nota, la fiorentina Paola Giovetti, nel libro <em>San Martino di Schio. Qualcuno ti ama<\/em> (Roma, Edizioni Mediterranee, 1993). In questa sede, tralasciamo l&#8217;intera storia del movimento Regina dell&#8217;Amore e anche la vicenda complessiva del veggente Renato Baron, per concentrarci sulla fenomenologia delle primissime visioni, o apparizioni, come si preferisce chiamarle, come esempio diremmo classico di questo tipo di fenomeni mistici. E affinch\u00e9 il lettore se ne possa fare un&#8217;idea pi\u00f9 precisa, ci \u00e8 sembrato opportuno riportare una pagina del libro di Fausto Rossi <em>La Regina dell&#8217;Amore. Storia e immagini di San Martino di Schio<\/em>, che a sua volta cita anche le parole precise del veggente (Schio, Edizioni Centrostampa, 1998, pp. 35-37):<\/p>\n<p><em>Il giorno 20 [marzo 1985], durante la notte, sogna di esser coinvolto in un vortice di vento dentro un&#8217;ampia stanza di una casa diroccata, ma con il tetto ben chiuso.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abMi pareva che ci fosse il demonio &#8212; racconter\u00e0 &#8212; che mi stringeva, che non mi lasciava uscire, che fischiava, ed io ho preso tanta paura, mi sono inginocchiato ed ho gridato forte: &quot;Ave Maria! Ave Maria! Ave Maria!&quot;\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>In quel momento si \u00e8 squarciato il muro ed ho visto la Madonna di Monte Berico (immagine mariana venerata nel Santuario di Vicenza)&#8230; Non sono mai stato in maniera eccessiva devoto a Lei. Mi reco al Santuario di Vicenza due o tre volte all&#8217;anno. Con la sua apparizione, per\u00f2, mi sentii liberato. Avevo ritrovato subito la tranquillit\u00e0&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>La sera dopo ritorn\u00f2 lo stesso sogno e poi ancora la terza notte, ma questa volta il vortice non c&#8217;era pi\u00f9, vidi la Madonna e San Giuseppe in piedi. Quindi la Vergine mi disse: \u00abPerch\u00e9 non vieni a San Martino? Io devo parlarti: vieni a trovarmi nella tua chiesa\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>La moglie spaventata lo svegli dall&#8217;agitazione, ma egli risponde che non \u00e8 niente&#8230; che si tratta solo di un sogno curioso.<\/em><\/p>\n<p><em>Il giorno successivo si reca in pellegrinaggio a Vicenza nella basilica di Monte Berico.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abSono andato a fare una bella comunione &#8212; preciser\u00e0 Renato &#8212; ero tranquillo, non c&#8217;era niente di nuovo.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>Il 24 marzo non pu\u00f2 recarsi a San Martino per impegni politici, ma si ripropone di continuare le proprie abitudini il giorno successivo.<\/em><\/p>\n<p><em>Cos\u00ec il 25 lo troviamo nella sacrestia della chiesetta intento a tracciare lo schizzo e a prendere le misure per la costruzione di un armadio nel quale sistemare i paramenti un po&#8217; trasandato in dotazione alla chiesetta e ancora riposti in una vecchia cassapanca.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abPoi &#8212; ricorda &#8212; sono andato in chiesa, ho preso il mio schizzo e l&#8217;ho messo sul banco, feci una lettura del breviario.<\/em><\/p>\n<p><em>Ho recitato il Rosario ed una preghiera che dicevo da bambino in quella chiesa, durante il mese Mariano.<\/em><\/p>\n<p><em>Mi ricordo che non finii la seconda &quot;Ave Maria&quot; del quarto mistero, che mi sentii il corpo morire (ero in ginocchio sul banco) e svanire l&#8217;anima&#8230; Non vedevo pi\u00f9 niente intorno a me, non sentivo pi\u00f9 niente&#8230; La statua della Madonna si \u00e8 messa a parlare , a muoversi, per me era viva.<\/em><\/p>\n<p><em>Le vesti parevano muoversi ed Ella sorrideva con occhi bellissimi.<\/em><\/p>\n<p><em>Mi diceva: &quot;Ti aspettavo anche ieri, da oggi in poi verrai sempre qui, perch\u00e9 devo parlare con te di tante cose e poi&#8230; Scriverai, ma intanto aspetta, vieni domani e tu dir\u00f2 il resto&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Qui &#8212; asserisce Renato &#8212; non ricordo tutto, cosa mi disse quel giorno, perch\u00e9 presi un tale spavento che quando tornai in me stesso lasciai la porta della chiesa aperta, le luci accese e scappai via&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>Non andai a casa, mi recai invece sul mio prato che \u00e8 un pezzo di opto e rimasi l\u00ec per capire qualcosa, non ero capace di raccapezzarmi, continuavo a dire a me stesso che ero diventato pazzo&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>Non era possibile, mi dicevo, sentire la voce, vedere la statua che si muove&#8230; Cercavo di allontanare quei pensieri, ma pi\u00f9 mi sforzavo in tal senso, e pi\u00f9 dentro di me c&#8217;era un qualche cosa di vero, di vivo, di perfetto, che avevo visto&#8230;\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>Commenta la giornalista palla Giovetti nel suo libro dedicato ai fatti di San Martino: \u00abIl 25 marzo 1984 Giovanni Paolo II, grande devoto della Vergine, consacrava a Lei il mondo. Esattamente un anno dopo, il 25 marzo 1985, avevano inizio le apparizioni a San Martino di Schio&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>Confesso che questa coincidenza, scoperta da poco&#8230;, mi ha molto colpita. Una picocla indagine personale, condotta con discrezione a Schio, mi ha portato a concludere che nessuno aveva fatto caso alla concordanza delle date, in quanto nessuno aveva presente che la consacrazione del modo alla Madonna era avvenuta proprio il 25 marzo 1984.<\/em><\/p>\n<p><em>Una coincidenza? Un caso o qualcosa di pi\u00f9?&#8230; La mia impressione, dopo aver studiato i fatti di Schio, \u00e8 che si tratti di qualcosa di pi\u00f9 di un caso&#8230;\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Tutto, dunque, inizia da un sogno; o meglio, da una serie consecutiva di tre sogni: minacciosi ed angoscianti i primi due, nella fase iniziale, con un vento infernale e l&#8217;apparizione del demonio, indi l&#8217;apparizione salvifica della Madonna vestita e acconciata come quella che si venera nel vicino santuario del Monte Berico a Vicenza; rasserenante ed estatico il terzo, con la presenza di Maria e di Giuseppe e la richiesta di trovarsi all&#8217;appuntamento nell&#8217;antica chiesetta di San Martino di Schio, appunto rivitalizzata dal fervore religioso del Baron. Ai sogni seguono le apparizioni nella chiesetta suddetta, dove la statua della Vergine prende vita, si muove e parla come un persona viva, non senza essersi lamentata della mancata presenza del veggente nel giorno stabilito. Anche questa visione non \u00e8 del tutto rassicurante, perch\u00e9 il Baron ne ritrae un tale spavento da fuggire via, lasciando la porta aperta e la luce accesa. Ma \u00e8 l&#8217;inizio del contatto diretto: che d&#8217;ora in poi avr\u00e0 luogo in quell&#8217;edificio sacro, e occasionalmente anche altrove, ad intervalli irregolari, dal 1985 al 2004, cio\u00e8 alla morte del veggente, che pochi minuti prima di spirare fu visto parlare con l&#8217;invisibile sul suo letto di agonia. Chi voglia conoscere il contenuto ed il tono dei messaggi, pu\u00f2 vistare il sito <a href=\"https:\/\/reginadellamore.org\/messaggi-di-maria-regina-dellamore-a-renato-baron\/\">https:\/\/reginadellamore.org\/messaggi-di-maria-regina-dellamore-a-renato-baron\/<\/a> nel quale essi sono disposti in bell&#8217;ordine, anno per anno. Possiamo comunque riassumerne cos\u00ec il tenore generale: coltivare intensamente la devozione a Maria; custodire gelosamente la fede, nella consapevolezza che non c&#8217;\u00e8 redenzione senza la croce, ossia l&#8217;accettazione obbediente della prova e della sofferenza (gli ultimi anni di vita del veggente sono stati un calvario per il declino della sua salute); impegnarsi attivamente nella propria parrocchia e nella propria comunit\u00e0; pratica della carit\u00e0 verso tutti e specie verso le persone pi\u00f9 bisognose; ampio spazio dedicato alla preghiera e alla meditazione nella propria vita quotidiana, in modo da tener sempre vive le sorgenti spirituali della fede e non perdere il contatto con l&#8217;Assoluto.<\/p>\n<p>Ma torniamo alla descrizione delle prime visioni, cos\u00ec come descritte dal veggente. Sui sogni che le hanno precedute non c&#8217;\u00e8 molto da dire: certamente si tratta di sogni in qualche modo preparatori agli eventi successivi, tuttavia non si nota in essi quella densit\u00e0 spirituale, talvolta anche dottrinale, che si risconta ad esempio nei sogni di San Giovanni Bosco, specie in quello delle due colonne (cfr. i nostri articoli: <em>I sogni di Don Bosco sono la smentita palese delle teorie freudiane<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 26\/01\/18, e <em>Non dobbiamo perdere la speranza<\/em> del 15\/02\/18). Baron vede la Madonna, fin dall&#8217;inizio, come la Madonna del Monte Berico: dunque pi\u00f9 simile a un&#8217;immagine che a una persona reale. Inoltre non vede la Madonna avvicinarsi a lui da qualche punto dello spazio, magari con qualche dettaglio realistico come il rumore dei passi o il leggero svolazzo della veste, come accadde a Caterina Labour\u00e9 nella chiesa di San Vincenzo de&#8217; Paoli in Rue du Bac a Parigi (cfr. l&#8217;articolo <em>\u00abSentii come il fruscio d&#8217;una veste di seta\u00bb<\/em>, sull&#8217;Accademia Nuova Italia il 12\/01\/18), bens\u00ec vede la statua della Madonna animarsi e parlare, in apparenza restando una statua, dotata per\u00f2 di movimento e di parola. Il che fa pensare pi\u00f9 a una forma di auto-suggestione che ad un&#8217;apparizione autentica, ferma restando l&#8217;assoluta buona fede del veggente. Da notare anche l&#8217;osservazione <em>per me era viva<\/em>, dove quel &quot;per me&quot; sembra tradire un dubbio, o quanto meno uno scrupolo di oggettivit\u00e0, che tradisce forse un&#8217;inconsapevole incertezza circa il grado di realt\u00e0 del fenomeno.<\/p>\n<p>Questo ci riconduce a un grosso problema, forse insolubile, relativo alla tipologia dei fenomeni mistici soprannaturali: se sia possibile tracciare una netta linea divisoria fra ci\u00f2 che \u00e8 <em>visione<\/em> puramente interiore, e perci\u00f2 soggettiva, e ci\u00f2 che \u00e8 <em>apparizione<\/em>, in qualche modo pi\u00f9 &quot;reale&quot; perch\u00e9 percepibile, o intuibile, anche all&#8217;esterno, e dotata comunque di una realt\u00e0 concreta e oggettiva. Noi crediamo di no; e tuttavia non ne traiamo la conclusione che fra i due ordini di fenomeni non esista alcuna differenza. Le stimmate, ad esempio, sono un fenomeno oggettivo, anche se perfino uno studioso e un credente del calibro di padre Agostino Gemelli trov\u00f2 il modo, nel caso di San Pio da Pietrelcina, non solo di dubitare, ma anche di mettere in dubbio la veridicit\u00e0 del fenomeno e la trasparenza del santo frate, ipotizzando una sorta di sindrome isterica o peggio, una simulazione vera e propria. Di che natura erano le visioni di Renato Baron: del primo o del secondo tipo? Quando, ad esempio, egli vedeva le anime del Purgatorio, e le descriveva con dovizia di particolari, vedeva qualcosa di reale o una sorta di allegoria scaturente dal subcosciente? Non \u00e8 possibile saperlo. E quando si univa a una delle veggenti di Medjugorje, che a nostro credere \u00e8 sempre stata una falsa veggente, e insieme a lei &quot;vedeva&quot; la Madonna, quale fede dobbiamo dare a una simile visione? \u00c8 molto, molto difficile dare una risposta certa, sia in un senso che nell&#8217;altro. Se poi passiamo ai contenuti dei messaggi, troviamo che sono perfettamente conformi alla dottrina cattolica, ma ben poco aggiungono, anzi nulla, a ci\u00f2 che qualsiasi credente trova nelle due fonti ordinarie della Rivelazione: la Scrittura la Tradizione. E tuttavia, si porterebbe obiettare, proprio la Tradizione \u00e8 formata da tutta quella parte della Rivelazione che non trova spazio nella Scrittura, ma che il consenso generale dei fedeli e l&#8217;autorit\u00e0 della Chiesa ha accreditato come vera: in tal senso appartengono alla Tradizione anche le apparizioni di Lourdes o quelle di Fatima; pertanto anche rivelazioni private come quella di Renato Baron, o le visioni e le locuzioni interiori Maria Valtorta potrebbero un domani entrare a far parte della Tradizione, se la Chiesa riconoscesse formalmente il loro carattere autentico. In fondo, tutto il culto mariano appartiene alla sola Tradizione, poich\u00e9 nella Scrittura non se ne trova alcuna traccia (in questo hanno ragione i protestanti, che appunto rifiutano <em>in toto<\/em> la Tradizione); e nondimeno nessun vero cattolico dubita, come non ne ha mai dubitato la Chiesa fin dai primi secoli, che esso sia fondato oggettivamente sulla Rivelazione, e quindi che sia parte di essa. (cfr. <em>L&#8217;Anticristo, per Maria Valtorta, sar\u00e0 un eminente uomo di Chiesa<\/em>, sul sito della Accademia Nuova Italia il 16\/11\/17; e <em>Gli apocrifi e i santuari di Maria in Terra Santa attestano l&#8217;antichit\u00e0 del culto mariano<\/em>, sul sito di Arianna Editrice il 09\/12\/13, e poi sull&#8217;Accademia Nuova Italia il 16\/11\/17).<\/p>\n<p>Che cosa concludere? Quando si parla di rivelazioni private \u00e8 necessaria molta, molta cautela. Si direbbe che ce ne siano troppe, e molte di esse non reggono al vaglio della critica, n\u00e9 sono supportate dalla conversione di vita dei veggenti e dalla seriet\u00e0 del loro atteggiamento complessivo, come appare chiaramente, a nostro parere, nel caso dei sedicenti veggenti di Medjugorje. Il caso di Renato Baron ci sembra diverso. Non vi sono dubbi sulla sincerit\u00e0 della sua fede, e perci\u00f2 anche sulla attendibilit\u00e0 di quanto dice di aver visto e sperimentato in via soprannaturale per opera della Vergine Santissima. \u00c8 sufficiente questo per attribuire alla Regina dell&#8217;Amore di San Martino di Schio il carattere di una manifestazione oggettivamente autentica e degna di formare il nucleo di un culto particolare, da parte di un gruppo particolare? Non ci sentiamo di esprimerci in proposito. \u00c8 vero che il visitatore di un negozio di articoli religiosi prova un certo qual senso di disagio nel vedere che ciascuno di tali gruppi, quello di Rui edu Bac, quello di La Salette, quello delle Tre Fontane, quello di Lourdes, quello di Fatima, quello di Medjugorje, quello di Akita e quello di Schio si \u00e8 &quot;impossessato&quot; d&#8217;una particolare immagine della Madonna e che si trovano in commercio tante versioni della sua Persona, sotto forma di statuine, dipinti, medaglie, ecc., quante sono le descrizioni di ciascuno dei rispettivi veggenti o gruppi di veggenti. Ma ci\u00f2 basta a rifiutare tutti quei messaggi, con il debole argomento che danno luogo a rappresentazioni troppo umane della Madre di Dio? Secondo noi, no. Checch\u00e9 ne pensino i protestanti, e anche molti teologi e preti &quot;cattolici&quot; inquinati dal modernismo, Dio \u00e8 abbastanza generoso da non formalizzarsi su quanto di troppo umano vi \u00e8 nel culto riservato alla Madre di Cristo, e anche a Lui stesso, purch\u00e9 non scada nella superstizione grossolana vera e propria. Egli sa bene che molte persone hanno bisogno d&#8217;immagini concrete per alimentare la propria fede, e in ci\u00f2 non vi \u00e8 nulla di male. Non tutti sono capaci di adorare Dio e la Madonna in maniera puramente spirituale. E anche in questo non vi \u00e8 nulla di male. Dio conosce tutte le umane debolezze e le scusa, se esse sono orientate verso il bene; non le perdona invece se sono orientate al male.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cosa succede, in realt\u00e0, quando un essere umano fa l&#8217;esperienza, o crede in buona fede d&#8217;averla fatta, di vedere la Madonna, di udire le sue<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[109,243],"class_list":["post-26723","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-chiesa-cattolica","tag-santa-vergine"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26723","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26723"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26723\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26723"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26723"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26723"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}