{"id":26721,"date":"2022-06-03T04:29:00","date_gmt":"2022-06-03T04:29:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/06\/03\/le-radici-sataniche-di-massoneria-e-illuminismo\/"},"modified":"2022-06-03T04:29:00","modified_gmt":"2022-06-03T04:29:00","slug":"le-radici-sataniche-di-massoneria-e-illuminismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/06\/03\/le-radici-sataniche-di-massoneria-e-illuminismo\/","title":{"rendered":"Le radici sataniche di massoneria e illuminismo"},"content":{"rendered":"<p>Il satanismo non \u00e8 un fenomeno storico univoco e omogeneo; ne esistono varie specie. Ai due estremi vi sono quello di piccoli gruppi chiusi, sovente formati da giovani, socialmente sbandati e culturalmente marginali, e quello globale dei potenti, espressione della grande finanza e direttamente legato all&#8217;alta massoneria internazionale. Nel vasto spazio sociale, economico e psicologico che separa queste due estremit\u00e0, vi sono numerosi gruppi e tendenze di spessore e significato intermedi, spesso di origini antiche o comunque legati, anche indirettamente, a forme storiche che conobbero la loro maggior fioritura nei secoli passati e poi sono rimasti per cos\u00ec dire in quiescenza, nel senso che le loro idee e motivi ispiratori sono sopravvissuti per poi riemergere, anche a notevole distanza di tempo, presso nuovi gruppi e sette, ora pi\u00f9 vicini alla magia e alla stregoneria popolare, e tuttora vivi e operanti presso certi culti sincretisti fuori d&#8217;Europa, come il vud\u00f9 haitiano e varie forme di animismo e feticismo africani, ora invece accostabili a delle moderne declinazioni di concetti e aspirazioni culturali e spirituali che rimontano cos\u00ec indietro nel tempo, da perdersi nelle nebbie dei primi secoli dell&#8217;era cristiana, quando furono una componente importante di eresie di matrice gnostica e dualistica come i marcioniti, i cainiti ed in seguito i pauliciani, i bogomili e i catari.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che hanno in comune, ad ogni modo, \u00e8 una lettura eretica e dualista del Vecchio e del Nuovo Testamento, secondo la quale Yahweh non \u00e8 il Dio Supremo, ma un Dio inferiore, non creatore ma governatore del mondo e sovente geloso dell&#8217;uomo e intenzionato a impedire la sua evoluzione spirituale, non ch\u00e9 ad ostacolare la redenzione; tanto da vedere nella figura di Giuda Iscariota non il traditore di Ges\u00f9 Cristo, ma l&#8217;apostolo che ne aveva compreso sino in fondo l&#8217;insegnamento autentico (e naturalmente segreto), e che, consegnando il Maestro nelle mani dei Romani, rese possibile la salvezza dell&#8217;umanit\u00e0 che il Demiurgo geloso cercava d&#8217;impedire o di quantomeno di ritardare ed ostacolare. Tale, ad esempio, \u00e8 la lettura del Nuovo Testamento che si evince dal <em>Vangelo<\/em>, gnostico ed apocrifo, <em>di Giuda<\/em>, giunto fino a noi grazie ad un manoscritto papiraceo in lingua copta del principio del IV secolo, ma la cui stesura originale pare doversi collocare fra il 130 e il 170: il cosiddetto <em>Codex Tchacos<\/em>, che, smarrito per ben milleseicento anni, \u00e8 stato rinvenuto nei pressi di Minya, in Egitto, nel 1978, e pazientemente restaurato all&#8217;inizio del terzo millennio, fino alla sua pubblicazione avvenuta nel 2006 a cura dell&#8217;americana National Geographic Society, che lo aveva acquistato.<\/p>\n<p>Il confine fra il satanismo e le sette gnostiche d&#8217;ispirazione dualista \u00e8 molto sottile e, in certi casi, pressoch\u00e9 evanescente. Di sicuro alcune di tali sette esaltavano le figure negative della Sacra Scrittura, ad esempio Sem, Caino e gli abitanti di Sodoma e Gomorra, in base all&#8217;idea che il peccato \u00e8 fonte di redenzione e di salvezza, poich\u00e9 senza di esso non potrebbe manifestarsi la grazia divina; e mediante una curiosa interpretazione delle parole di Cristo riportate in <em>Luca<\/em>, 5,32: <em>Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori,<\/em> magari sottacendo la conclusione della frase: <em>affinch\u00e9 si convertano<\/em>. \u00c8 degno di nota il fatto che tale concetto, sia pure &quot;sgrezzato&quot; e reso, in apparenza, pi\u00f9 accettabile dal punto di vista cristiano, \u00e8 presente in modo esplicito nella teologia di Lutero, e lo si pu\u00f2 riassumere nella sua nota formula: <em>Pecca fortemente, ma credi ancora pi\u00f9 fortemente<\/em>, dando quasi per scontato che l&#8217;uomo, quanto a se stesso, sia totalmente impossibilitato ad evitare il peccato e a fare il bene, il che del resto \u00e8 la logica conseguenza della risoluta negazione luterana del libero arbitrio.<\/p>\n<p>Da qui a vedere nello stesso Satana una figura in ultima istanza positiva, e nella sua ribellione contro Dio una sorta di auto-determinazione e di affermazione della libert\u00e0 (soggettivisticamente intesa), il passo non \u00e8 poi cos\u00ec lungo come potrebbe sembrare. In fondo, vedere nel mondo qualcosa d&#8217;intrinsecamente cattivo, addirittura di diabolico, e dunque opera di un &quot;dio&quot; malvagio, che vuole allontanare gli uomini dal &quot;vero&quot; Dio, e vedere nella rivolta contro quel dio minore un atto di emancipazione dell&#8217;uomo, nonch\u00e9 la giusta interpretazione del Vangelo di Ges\u00f9 Cristo, sono le due facce, solo in apparenza opposte, di una stessa medaglia. E ugualmente anche il peccato pu\u00f2 essere visto come passaggio necessario verso il suo &quot;superamento&quot; &#8211; curiosa assonanza con l&#8217;idea del &quot;superamento&quot; hegeliano della tesi e dell&#8217;antitesi nella sintesi finale &#8211; o come una nuova forma di moralit\u00e0, naturalmente capovolta, sempre nel quadro di una ribellione contro la morale tradizionale, imposta dal dio geloso che vuol tenere gli uomini in un perenne stato di minorit\u00e0. E qui l&#8217;assonanza \u00e8 con la celebre definizione di Kant dell&#8217;illuminismo, ossia come l&#8217;uscita dell&#8217;uomo dallo stato di perpetua minorit\u00e0.<\/p>\n<p>Non stupisca il richiamo all&#8217;illuminismo. Infatti, anche se nella prospettiva di Kant la minorit\u00e0 dell&#8217;uomo \u00e8 da attribuirsi a lui solo ed al mancato uso della sua ragione, l&#8217;illuminismo, nei suoi tratti essenziali, si pu\u00f2 interpretare come una forma aggiornata e corretta del libertinismo, il quale, a sua volta, nel disprezzo dei valori tradizionali e in particolare della &quot;vecchia&quot; morale basata sulla distinzione del bene e del male (la distinzione e non gi\u00e0 la &quot;sintesi&quot; idealista, e meno che mai la commistione propugnata dalle sette gnostiche), pu\u00f2 essere viso come la versione moderna del culto di Lucifero, imperniato sul <em>non serviam<\/em> verso Dio che \u00e8 la naturale conseguenza del <em>Non morirete, anzi sarete come Dio<\/em>, pronunciato dal serpente ad Eva nell&#8217;atto di tentarla a mangiare il frutto proibito (cfr. <em>Genesi<\/em>, 3,4-5). La parentela sotterranea fra illuminismo (e massoneria, sua matrice e compagna inseparabile) e satanismo, che naturalmente andrebbe approfondita e arricchita per mezzo di studi molto specifici, ma che, nelle linee essenziali, ci sembra la pi\u00f9 persuasiva chiave di lettura per capire la realt\u00e0 profonda dell&#8217;illuminismo stesso, \u00e8 stata fatta notare da uno che di satanismo, di demoni e di possessione diabolica ne sapeva qualcosa, il compianto vescovo Andrea Gemma, del quale avevamo gi\u00e0 parlato a suo tempo (vedi il nostro articolo <em>La cultura moderna non crede pi\u00f9 al diavolo; e la Chiesa cattolica?<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 12\/11\/17).<\/p>\n<p>Andrea Gemma (Napoli, 1931-Roma, 2019), vescovo di Isernia-Venafro dal 1990 al 2006, \u00e8 stato anche uno dei pochi vescovi a &quot;uscire allo scoperto&quot; riguardo alla presenza reale del Maligno nel mondo ed alla efficacia delle cerimonie di esorcismo, essendo stato lui stesso, in prima persona, un esorcista molto convinto e impegnato. Mentre vi sono vescovi cattolici, in Europa e anche in Italia, i quali non vogliono neanche sentir parlare della possessione diabolica della pratica dell&#8217;esorcismo, n\u00e9 desiderano avere degli esorcisti nelle loro diocesi (e noi stessi ne conosciamo qualcuno), Andrea Gemma non si \u00e8 tirato indietro e ha scritto un libro molto esplicito su tale argomento, nel quale dichiara con molta fermezza le sue convinzioni: <em>Io, vescovo esorcista<\/em> (Milano, Mondadori, 2002, pp. 73-74):<\/p>\n<p><em>Cos\u00ec ne parlava Huysmans: \u00ab[il satanismo] \u00e8 la gioia proibita di trasferire a Satana gli omaggi e le preghiere dovute a Dio&#8230;; commettere, per oltraggiare pi\u00f9 gravemente Cristo, i peccati che egli ha pi\u00f9 espressamente maledetti: la contaminazione del culto e l&#8217;orgia carnale\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>Mentre lo gnosticismo assumeva il nome di &quot;illuminismo&quot;, il libertinismo francese ed europeo, spalleggiato dall&#8217;antireligione inglese (H. Cerbury, J. Toland, M. Tindal, ecc.), poi dai filosofi come Voltaire, \u00e8 satanismo che gi\u00e0 nel 1700 prepara la rivoluzione; gli ultimi rumorosi libertini furono i massoni Cagliostro (m. 1795) e Casanova (m. 1798).<\/em><\/p>\n<p><em>Rappresentante dell&#8217;irriducibile &#8216;no&#8217; a Dio, alla normale morale, ai valori superiori \u00e8 il positivismo umanitario che sgretola ogni fede e ogni morale. Dopo l&#8217;illuminismo dei &quot;filosofi&quot; e la proteiforme massoneria (Saint-Martin), n\u00e9 \u00e8 promotore il socialismo di Saint-Simon, Enfantin, Marx, Blanqui, Proudhon (\u00abDio \u00e8 il male\u00bb), i cui periodici in varie lingue si intitolavano &quot;Satana&quot;, &quot;Lucifero&quot;, &quot;L&#8217;Anticristo&quot;, &quot;L&#8217;Ateo&quot;, &quot;Il Ladro&quot;, &quot;L&#8217;Asino&quot;, ecc.<\/em><\/p>\n<p><em>Affini a questa concezione per finalit\u00e0 sono l&#8217;anarchia, il nichilismo, l&#8217;ateismo militante, il laicismo anticlericale.<\/em><\/p>\n<p><em>Dostoevskij fa dire a Sighalev, personaggio dei &quot;Demoni&quot; (1872): \u00abL&#8217;antica concezione del mondo scomparir\u00e0 e soprattutto l&#8217;antica morale. Gli uomini si uniranno per trarre dalla vita tutti i godimenti possibili, ma in questo mondo soltanto. Lo spirito umano si innalzer\u00e0 a un orgoglio satanico, e l&#8217;umanit\u00e0 sar\u00e0 deificata. Trionfando costantemente sulla natura con la scienza e la volont\u00e0, l&#8217;uomo prover\u00e0 per ci\u00f2 una gioia che sostituir\u00e0 in lui le speranze dei beni futuri. Ognuno si rassegner\u00e0 alla morte con antica fierezza, come un dio, si asterr\u00e0 dal lamentarsi della brevit\u00e0 della vita e amer\u00e0 i suoi fratelli di un amore disinteressato\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>Forse \u00e8 crudelmente sarcastico affermare che siamo ancora nella attesa di questa predetta et\u00e0 dell&#8217;oro patrocinata da &#8230; Satana. Non vanno peraltro dimenticati i grandi cattolici che si battono contro l&#8217;avanzata di questo satanismo, documentandola: H. Hello [probabile refuso per H. Belloc], Barbey d&#8217;Aurevilly, L. Bloy, Georges Bernanos (&quot;Sous le soleil de Satan&quot;&#8230;), Giovanni Papini &quot;Gog&quot;, 1930; &quot;il libro nero&quot;, 1951)&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>Il satanismo vero e proprio, quello maggiormente aberrante e preoccupante si esprime come culto di Satana.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 conosciuti nell&#8217;antichit\u00e0 preso gli gnostici, i marcioniti, i cainiti; gruppi strettamente segreti vengono dalla stessa Apocalisse chiamati&quot;sinagoghe di Satana&quot; (Ap., 2,9; 3,9).<\/em><\/p>\n<p><em>Il culti satanico si perpetu\u00f2 nel medioevo attraverso i Catari-Albigesi, i Bogomili, i Pauliciani.<\/em><\/p>\n<p><em>Emersero tra queste sette o &quot;chiese sataniche&quot; i Luciferiani. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Covo segreto di satanismo \u00e8 certamente la massoneria, anche se non tutta la massoneria, che eredita fede e costumi dello gnosticismo crinita [cainita?]. Non possiamo qui addentrarci in tutta la questione massonica a tutt&#8217;oggi non del tutto chiarificata.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 certo, comunque, che, come accennavamo fin dall&#8217;inizio, il satanismo e i suoi riti hanno trionfato nelle sette massoniche il loro ambiente naturale.<\/em><\/p>\n<p>A proposito dei cainiti, citati dal vescovo Gemma come uno dei movimenti ereticali di matrice gnostica che presentano affinit\u00e0 col satanismo o che possono condurre al satanismo vero e proprio, scrive il francescano dell&#8217;Immacolata padre Luca M. Genovese (su <em>Il Settimanale di Padre Pio<\/em>, Ostra, Ancona, 29 settembre 1919, nell&#8217;articolo <em>La Vergine Maria e la sconfitta del cainismo<\/em>, pp. 22-23):<\/p>\n<p><em>Una delle eresie pi\u00f9 spaventose e anticristiane, che si ammantavano di cristianesimo, fu quella della setta cos\u00ec chiamata dei &quot;Cainiti&quot; (II secolo circa d.c.), i quali si vantavano di essere discendenti di Caino sostenendo che Caino fosse il personaggio veramente divinizzato e da divinizzare, quasi da adorare&#8230; con lui erano esaltati tutti i personaggi pi\u00f9 negativi e perversi dell&#8217;Antico e del Nuovo Testamento, come Sem, Onan, Esa\u00f9&#8230; fino a Giuda Iscariota che con il suo tradimento di Ges\u00f9 sarebbe stato il vero artefice della redenzione&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>Il principio della conoscenza e della salvezza \u00e8 per loro antinomico, cio\u00e8 contraddittorio, il contrario di quello che comunemente si evince. Dal male nasce il bene, il male \u00e8 principio del bene. Contro di loro si scagliarono grandi santi del tempo come sant&#8217;Ireneo e sant&#8217;Ippolito.<\/em><\/p>\n<p><em>I Cainiti sono persone quindi che pensano al contrario, non protesi a raggiungere il bene supremo per mezzo del bene e della virt\u00f9, ma per mezzo del male e del vizio. Come si vede questo \u00e8 un principio metafisico e morale molto rischioso, perverso: non si pu\u00f2 agore male neppure a fin di bene perch\u00e9 dal male non potr\u00e0 mai nascere alcun bene.<\/em><\/p>\n<p><em>Ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 blasfemo in questa setta \u00e8 che questo modo di agire e di pensare \u00e8 attributo persino a Dio che avrebbe sacrificato il Figlio per la nostra salvezza servendosi delle potenze del male e di Giuda, &quot;grande profeta dei tempi nuovi&quot; (!), per cui il principio della fede e dell&#8217;agire cristiano sarebbe il male e non il bene&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>Questa follia piuttosto satanica che cristiana non meriterebbe alcuna menzione nella storia della Chiesa se non per il fatto che tale modo di pensare sta all&#8217;origine del pensiero dialettico moderno (hegeliano-marxista, nazionalsocialista) per cui guerre e rivoluzioni servono al bene, sia che si tratti di guerre razziali (nazismo) che sociali (marxismo), contro nemici da distruggere. Cos\u00ec nascer\u00e0 la societ\u00e0 nuova e perfetta, il Regno di Dio in terra&#8230; con l&#8217;eliminazione fisica di tutti i nemici veri e presunti (il sistema di spionaggio sovietico condannava come colpevoli anche solo i sospetti).<\/em><\/p>\n<p><em>Come si vede siamo ancora completamente succubi dei Cainiti che influenzano con i loro scritti apocrifi (vangelo di Giuda e di Filippo) e le loro teorie antinomiche una miriade di moderne sette segrete, esoteriche, e non \u00e8 sbagliato dire che influenzarono anche la mentalit\u00e0 di Lutero e di molti &quot;riformatori&quot; del 1500-1600 ch videro nel peccato l&#8217;occasione di dare a Dio di offrirci la salvezza e donarci con misericordia il suo regno, da cui i principi luterani: \u00abSii pur peccatore e pecca fortemente, ma credi ancor pi\u00f9 fortemente&#8230; il demonio si combatte col peccato&#8230; l&#8217;unico modo di combattere le tentazioni \u00e8 quello di aderirvi&#8230;\u00bb ed altre affermazioni allucinanti.<\/em><\/p>\n<p>Certo i cainiti, dei quali parla il vescovo Ireneo di Lione, esaurirono la loro parabola vitale nell&#8217;arco del II secolo d.C.; al principio del III un&#8217;altra fonte cristiana, Ippolito di Roma, afferma che sono ormai scomparsi. E tuttavia il nucleo della loro dottrina, ossia la necessit\u00e0 del peccato quale mezzo di purificazione e di salvezza dell&#8217;anima, e in particolare l&#8217;orgia sessuale come passaggio obbligato verso il superamento degli istinti sessuali personali, nonch\u00e9 il dualismo fra il Dio del Vecchio Testamento, equivalente al Demiurgo dei filosofi greci, geloso e ostile al progresso morale degli uomini, e il Dio del Nuovo, che chiama a una dimensione d&#8217;esistenza puramente spirituale, \u00e8 sopravvissuto in numerose altre sette d&#8217;ispirazione gnostica e in qualche modo \u00e8 arrivato fino quasi ai nostri giorni. Se ne ravvisa l&#8217;influenza, o forse si tratta di una semplice convergenza dottrinale, nella misteriosa setta russa dei Chlysty, apparsa in Siberia nel XVII secolo e ancora esistente al principio del XX, al tempo di Nicola II Romanov e di Rasputin, il quale ultimo pare ne facesse parte o avesse comunque con essa dei legami significativi. Setta che predicava, appunto, l&#8217;irresistibilit\u00e0 della tentazione e quindi l&#8217;inevitabilit\u00e0 del peccato, e che perci\u00f2 voleva fare del peccato, specie carnale, la via privilegiata per giungere (dialetticamente?) al suo superamento, vale a dire all&#8217;azione salvifica della grazia divina.<\/p>\n<p>Vedi un po&#8217; quanto \u00e8 piccolo il mondo! Gira e rigira, sono sempre le idee della Cabala che tornano a galla, nelle forme pi\u00f9 impensate e nei tempi e nei luoghi pi\u00f9 svariati. Che si tratti di Lutero, o Kant, o Hegel, o Marx, o Heidegger, o anche del buon vecchio Nietzsche (il migliore di tutti, almeno quanto a onest\u00e0 intellettuale e profondit\u00e0 di pensiero; ma pur sempre un &quot;maestro&quot; confuso e che induce gli altri in confusione), \u00e8 sempre la vecchia prospettiva gnostica e cabalistica che riaffiora, a intervalli irregolari, buona per tutte le stagioni: l&#8217;idea che il bene e il male sono concetti angusti, vecchi e superati, e che l&#8217;uomo deve andare <em>oltre<\/em>, perch\u00e9 Dio stesso \u00e8 superato, e ormai \u00e8 tempo che l&#8217;uomo si faccia avanti, rompa l&#8217;incantesimo che lo tiene avvinto e sottomesso, e prenda risolutamente il Suo posto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il satanismo non \u00e8 un fenomeno storico univoco e omogeneo; ne esistono varie specie. 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