{"id":26719,"date":"2019-02-15T11:36:00","date_gmt":"2019-02-15T11:36:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/02\/15\/le-radici-rahneriane-delleresia-bergogliana\/"},"modified":"2019-02-15T11:36:00","modified_gmt":"2019-02-15T11:36:00","slug":"le-radici-rahneriane-delleresia-bergogliana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/02\/15\/le-radici-rahneriane-delleresia-bergogliana\/","title":{"rendered":"Le radici rahneriane dell&#8217;eresia bergogliana"},"content":{"rendered":"<p>La maggior parte dei cattolici che si sentono feriti dal modo di agire e di parlare del signor Bergoglio e che non capiscono perch\u00e9 egli si comporti cos\u00ec, tende a pensare a lui come a un confusionario, forse anche in buona fede; come a un uomo di scarsa cultura teologica, che per\u00f2 d\u00e0 l&#8217;assoluta preminenza a una pastorale del &quot;fare&quot;, a un cristianesimo attivo e misericordioso verso il prossimo, insofferente di dogmi e di rigidit\u00e0 dottrinarie. Costoro non si rendono conto che Bergoglio non \u00e8 per niente un confusionario e che il suo modo di procedere nasce da una radice ben precisa: semmai la confusione \u00e8 il risultato, perfettamente voluto e calcolato, della sua cosiddetta pastorale. E tale radice sta nella teologia del gesuita Karl Rahner, erede, a sua volta, della <em>Nouvelle th\u00e9ologie<\/em> e, prima ancora, del neotomismo della Scuola di Lovanio, il quale di tomista aveva una cosa sola: la volont\u00e0 di imbrigliare la filosofia di san Tommaso d&#8217;Aquino nel carcere del criticismo kantiano, il tutto spacciato come aggiornamento; entrambe versioni aggiornate e molto pi\u00f9 raffinate del modernismo dei primi anni del XX secolo, quello solennemente condannato da san Pio X con l&#8217;enciclica <em>Pascendi<\/em> del 1907. Questo aspetto della crisi attuale del Magistero \u00e8 stato ben trattato in libri e conferenze dal professor Stefano Fontana, che ha individuato con estrema precisione la radice teologica rahneriana di certe affermazioni di Bergoglio e di altri esponenti della neochiesa, un&#8217;espressione che lui non adopera ma che a noi sembra necessaria per designare non la Chiesa cattolica dei nostri giorni, ma quella sovrastruttura eretica e apostatica che le si \u00e8 sovrapposta e l&#8217;ha oscurata (anche se essa ha abolito il concetto stesso di eresia e ha usato questa parola una volta sola, cio\u00e8 per comminare la scomunica a don Alessandro Minutella, un sacerdote che non riconosce gli errori del modernismo andato al potere). Rimandiamo ai suoi lavori per un approfondimento puntuale della questione; qui ci limiteremo ad una riflessione di carattere generale.<\/p>\n<p>Le frasi del signor Bergoglio possono sembrare strane, azzardate, incomprensibili, solo a chi non tenga presente questa precisa matrice filosofica. Bergoglio, peraltro, non ha mai nascosto di considerare Walter Kasper, discepolo diretto di Karl Rahner (e quella sua mediocrissima copia che \u00e8 Enzo Bianchi) come il suo teologo di riferimento, e il pi\u00f9 illustre pensatore della cristianit\u00e0 odierna. Ora, un teologo dello spessore e della finezza di monsignor Antonio Livi ha fatto pi\u00f9 volte notare che il pensiero di Karl Rahner &#8212; un impasto confuso e indigeribile di Kant, Hegel e soprattutto Heidegger &#8212; \u00e8, puramente e semplicemente, un pensiero eretico. Mancano, in esso, o vengono radicalmente fraintesi e stravolti, alcuni punti essenziali del cattolicesimo: perfino i due dogmi fondamentali, sui quali si regge tutto il resto, l&#8217;Unit\u00e0 e la Trinit\u00e0 di Dio e l&#8217;Incarnazione del Verbo, non sono interpretati in maniera ortodossa, secondo il Magistero perenne, bens\u00ec alla luce del cosiddetto trascendentale moderno e della cosiddetta svolta antropologica. In altre parole, Rahner pretende di annullare la conoscibilit\u00e0 di Dio, non solo a livello filosofico, ma anche nella stessa Rivelazione; inoltre, pretende di immanentizzare completamente la fede, il che significa che la Rivelazione stessa, peraltro mai del tutto esauriente, non finisce con le Scritture e con la Tradizione, ma prosegue, sotto forma di rivelazione quotidiana, non nella Chiesa, ma nel mondo. La Chiesa stessa sbaglia a tenersi distinta dal mondo (idea tipicamente protestante); al contrario, deve essere una Chiesa &quot;in uscita&quot;, cio\u00e8 una Chiesa che va nel mondo, che si fa mondo. Strano, perch\u00e9 non \u00e8 questo che troviamo nel Vangelo, non \u00e8 questo che dice la Tradizione, non \u00e8 questo che il Magistero ha insegnato per millenovecento anni: al contrario, esso ha insegnato che Ges\u00f9 \u00e8 venuto nel mondo per convertirlo, e che ha fondato la sua Chiesa per proseguire nella stessa opera, non certo per farsi mondo. \u00c8 evidente la matrice kantiana ed hegeliana, oltre che hiedeggeriana, di tutti questi errori: l&#8217;eliminazione della metafisica; la rinuncia alla conoscenza della cosa in s\u00e9; la riduzione di Dio a pensiero e del pensiero a &quot;energia&quot; cosmica (qui c&#8217;\u00e8 anche lo zampino di un altro famoso gesuita eretico, Teilhard de Chardin).<\/p>\n<p>Se si adotta questa chiave, una precisa chiave di lettura filosofica e teologica, le stranezze di Bergoglio cesseranno di apparirci come stranezze; le sue confusioni, cesseranno di apparirci confusioni; le sue ambiguit\u00e0, cesseranno di apparirci ambiguit\u00e0. In effetti, il signore argentino non parla, n\u00e9 agisce, in modo strano, o confuso, o ambiguo: segue la teologia di Karl Rahner, attraverso il suo discepolo Walter Kasper. E non sarebbe corretto, n\u00e9 equo, attribuire al solo Bergoglio la responsabilit\u00e0 di questa rahnerizzazione della Chiesa cattolica, visto il ruolo che Rahner ebbe nello svolgimento del Concilio Vaticano II, e visti i pubblici riconoscimenti e ringraziamenti che ricevette da Paolo VI in persona, per non parlare della successiva esaltazione del Concilio e dello sviluppo delle tendenze moderniste da esso introdotte, ad opera di Giovanni Paolo II e dello stesso Benedetto XVI. Rahner aveva detto, a suo tempo: <em>Ci vorr\u00e0 del tempo, ma alla fine la Chiesa cattolica sar\u00e0 la Chiesa del Concilio<\/em>. Ora quel tempo \u00e8 arrivato: ed \u00e8 evidente che il Concilio non \u00e8 in linea con gli altri venti concili che l&#8217;hanno preceduto, non \u00e8 in linea con la Chiesa cattolica di sempre, quella fondata da Ges\u00f9 Cristo e affidata a san Pietro; altrimenti la frase di Karl Rahner non avrebbe alcun senso. Bergoglio, di suo, ci ha messo solo una maggiore brutalit\u00e0, o, se si preferisce, una maggiore franchezza: poco dopo la sua (dubbia) elezione, si era affrettato a strillare, adoperando come megafono Eugenio Scalfari e il giornale <em>La Repubblica<\/em> (organo storico della cultura massonica e anticristiana della borghesia <em>radical-chic<\/em>): <em>Sono venuto per cambiare la Chiesa<\/em>. Altro che discussioni di lana caprina sulla continuit\u00e0 o la discontinuit\u00e0 dell&#8217;ermeneutica postconciliare: quella era una dichiarazione di guerra anticattolica, e i cattolici avrebbero dovuto capirlo. Invece non l&#8217;hanno capito affatto, o meglio hanno finto di non capire: ai cardali, ai vescovi, ai preti e ai laici imbevuti di spirito modernista e di mentalit\u00e0 protestante conveniva non capire, e lasciare che &quot;il papa venuto dalla fine del mondo&quot; andasse avanti per la sua strada, come un carro armato, per demolire quel che di cattolico ancora restava nella Chiesa. Tanto, se le cose fossero andate male, sarebbe stato lui a scottarsi le dita; se fossero andate bene, tutti loro avrebbero tirato un gran sospiro di sollievo, e avrebbero gridato a squarciagola: <em>Evviva il papa della gente, il papa che capisce lo spirito dei tempo, il miglior papa che la Chiesa abbia mai avuto!<\/em><\/p>\n<p>Dunque, per Karl Rahner Dio non si rivela mai pienamente, per la semplice ragione che l&#8217;uomo \u00e8 totalmente immerso nel mondo e nulla conosce in maniera completamene oggettiva, ma in ogni sua conoscenza, compresa quella delle cose divine che viene dalla ragione e dalla stessa Rivelazione c&#8217;\u00e8 sempre qualcosa di suo: e questa \u00e8 un&#8217;idea che proviene da Kant, con la sua riduzione del conoscere a conoscenza del fenomeno, mai del noumeno. Insomma, per Rahner noi siamo inseparabili dalla realt\u00e0 del mondo, siamo esseri biologici e storici, totalmente risolti nell&#8217;immanenza; non c&#8217;\u00e8 un soprannaturale che si staglia al di sopra della natura, o, se c&#8217;\u00e8 &#8212; il che \u00e8 lo stesso, agli effetti pratici &#8212; esso risulta per noi irraggiungibile e inattingibile. Solo che questo non \u00e8 pi\u00f9 cattolicesimo, non \u00e8 neanche cristianesimo: qui siamo lontani anni luce da ci\u00f2 che per duemila anni abbiamo conosciuto come Vangelo, cio\u00e8 come Parola di Dio, e come Chiesa, cio\u00e8 come retta e univoca interpretazione di quella Parola. Ma \u00e8 importante capire che non si tratta solo di un&#8217;eresia del signor Bergoglio; perch\u00e9 quel che stanno facendo, contestualmente a lui, vescovi e sacerdoti, \u00e8 il frutto del medesimo errore e della medesima scuola: quella di Karl Rahner. Non \u00e8 da sei anni, ma da sessanta, che la Chiesa cattolica ha cominciato a uscir dai binari; negli ultimi sei anni c&#8217;\u00e8 stata una brusca accelerazione, ma la rottura si era gi\u00e0 verificata, e il deragliamento era solo questione di tempo. E tutto questo \u00e8 accaduto perch\u00e9 chi doveva vigilare, non ha vigilato; perch\u00e9 la Congregazione per la Dottrina della Fede ha smesso di fare il suo dovere; perch\u00e9 nei seminari si \u00e8 permesso che entrassero i corsi di Karl Rahner, della <em>Nouvelle th\u00e9ologie<\/em> e della Scuola di Lovanio, coi vari De Lubac, Congar, Schillebeeckx, eccetera. E ora siamo arrivati qui. Il pericolo maggiore, adesso, e ci\u00f2 a cui puntano questi signori che hanno deciso di <em>cambiare la Chiesa<\/em>, cio\u00e8 di sostituire alla vera dottrina cattolica una nuova dottrina sincretista, panteista e gnostica, dalle fortissime connotazioni massoniche, \u00e8 che i cattolici si scordino cos&#8217;\u00e8 il vero cattolicesimo (tanto, <em>Dio non \u00e8 cattolico<\/em>, come ama dire il signor Bergoglio), e poi, come osserva giustamente il professor Fontana) che si scordino anche d&#8217;essersi scordati. A quel punto il gioco sar\u00e0 fatto, e la mutazione genetica della chiesa (minuscola) risulter\u00e0 irreversibile.<\/p>\n<p>Se i veri cattolici vogliono provare a uscire dalla palude nella quale sono sprofondati, e dare un contributo a rimettere sui giusti binari l&#8217;insieme della Chiesa visibile (perch\u00e9 quella invisibile \u00e8 perfetta e infallibile, essendo guidata direttamente da Dio) \u00e8 necessario che facciano un esame esatto e spassionato della situazione. La loro critica non deve fermarsi agli aspetti pi\u00f9 vistosi (e pi\u00f9 apertamente scandalosi) del pontificato del signore argentino, ma deve andare in profondit\u00e0 e cogliere il filo rosso che li lega a questi ultimi sessanta anni di vita della Chiesa, dalla morte di Pio XII e dal conclave che ha portato al soglio pontificio Angelo Roncalli, il papa gi\u00e0 anziano e malato, destinato a un pontificato di transizione, che tuttavia volle, fermissimamente volle, quel Concilio Vaticano II che fu un vero e proprio cavallo di Troia per far rientrare trionfalmente dalla porta, solo in veste un po&#8217; dissimulata, quelle stesse eresie che tutti i papi degli ultimi cent&#8217;anni, a partire da Pio IX, avevano visto, riconosciuto, denunciato e condannato, mettendo in guardia il clero e tutti i fedeli nei loro confronti. Prima fra tutte il principio funesto della libert\u00e0 religiosa, anticamera dell&#8217;indifferentismo religioso e dell&#8217;attuale pluralismo, sottoscritto, nero su bianco, dal signor Bergoglio con il Grande Imam Al-Azhar Ahmad Al-Tayyeb, ad Abu Dhabi, il 4 marzo 2019, nel <em>Documento sulla fratellanza umana<\/em>, che ne ha attribuito addirittura la paternit\u00e0 alla Sapienza divina. I veri cattolici devono capire che simili iniziative il signor Bergoglio non le improvvisa affatto; devono aspettarsele, invece, e aspettarsene di sempre pi\u00f9 eretiche, perch\u00e9 vengono tutte da quella <em>cloaca di eresie<\/em> che \u00e8, per usare la definizione di san Pio X, il modernismo. Inutile stupirsene: sono gesti e parole perfettamente coerenti con quella dottrina, che non \u00e8 affatto la dottrina cattolica. E quando, per esempio, il signor Bergoglio dice, chiaro e tondo, che l&#8217;Europa deve costruire i suoi valori intorno alla dignit\u00e0 dell&#8217;uomo; e quando dice, a commento dell&#8217;episodio della donna adultera, che <em>Ges\u00f9 fa un po&#8217; lo scemo<\/em>; e quando dice che la Madonna, sotto la Croce, pens\u00f2 che Dio l&#8217;aveva ingannata e tradita allorch\u00e9 le aveva promesso che da lei sarebbe nato il Messia: non dice cose in contrasto, ma perfettamente in linea con il suo pensiero, che non \u00e8 cattolico, perch\u00e9 \u00e8 il pensiero di Karl Rahner. Ricordate? Noi non sappiamo esattamene chi sia Dio, n\u00e9 Lui rivela interamente a noi; noi dobbiamo andare a tentoni, abituarci a far da soli (<em>etsi Deus non daretur<\/em>, come se Dio non ci fosse, diceva il luterano Dietrich Bonhoeffer, altro autore imprescindibile dei neoteologi post-cattolici); perfino Ges\u00f9, perfino Maria, in quanto esseri umani, sono stato soggetti a questa incertezza, a questo margine di ambiguit\u00e0 e di dubbio circa le reali intenzioni di Dio. Ecco perch\u00e9 Bergoglio dice ai bambini che non si sa perch\u00e9 ci sia la sofferenza degli innocenti, che non si sa perch\u00e9 muoiono le mamme e i loro piccoli restano orfani: \u00e8 in linea col pensiero di Rahner, e tanto peggio se non \u00e8 in linea con il Magistero perenne della Chiesa. Chi se ne frega del Magistero, chi se ne frega della dottrina; la dottrina \u00e8 per i rigidi, per i cattolici che hanno le <em>facce da sottaceti<\/em> (parole sue testuali); lui ha ben altre cose in agenda, delle quali occuparsi: lui \u00e8 venuto per cambiare la Chiesa, perbacco!<\/p>\n<p>Tale \u00e8 lo stato delle cose, da cui occorre partire se si vuol comprendere come si sia potuti arrivare fino a questo punto. Ora i cattolici si ritrovano ad avere un papa eretico, che quotidianamente proferisce eresie e vomita bestemmie, perch\u00e9 da sessant&#8217;anni a questa parte, dapprima lentamente e assai abilmente, e solo da ultimo con ritmo pi\u00f9 veloce e con fare pi\u00f9 scoperto, essi hanno tollerato che il mal seme modernista penetrasse nelle facolt\u00e0 teologiche e da l\u00ec nei seminari, e da l\u00ec nelle chiese, nelle parrocchie e nella vita quotidiana della Chiesa. L&#8217;infezione \u00e8 stata lenta, graduale, in dosi omeopatiche: pochissimi se ne sono accorti, e quei pochi non sono stato ascoltati, anzi, sono stati trattati (essi!) da eretici e scismatici; li si \u00e8 accusati di voler minare l&#8217;unit\u00e0 della Chiesa (s\u00ec, ma quale?); li si \u00e8 dipinti come tradizionalisti, dando a questa parola un senso fortemente peggiorativo, come se si trattasse di una congrega medioevale di nostalgici dei roghi della Santa Inquisizione. Un po&#8217; alla volta, gli eretici hanno conquistato una posizione dopo l&#8217;altra, una diocesi dopo l&#8217;altra, un giornale cattolico dopo l&#8217;altro; e alla fine i veri cattolici si sono trovati in minoranza, sulla difensiva, frastornati e confusi, paralizzati dallo stupore e dall&#8217;incredulit\u00e0, incapaci di reagire. E adesso, che cosa si pu\u00f2 ancora fare? Umanamente, la partita \u00e8 disperata: l&#8217;eresia ha gi\u00e0 quasi vinto, beninteso a livello della Chiesa visibile. Eppure tutti i loro sforzi e i loro successi sono niente di fronte all&#8217;onnipotenza di Dio. Ricordiamo le parole di Ges\u00f9: <em>le porte degl&#8217;inferi non prevarranno su di lei<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La maggior parte dei cattolici che si sentono feriti dal modo di agire e di parlare del signor Bergoglio e che non capiscono perch\u00e9 egli si<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[109,153,216,257],"class_list":["post-26719","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-chiesa-cattolica","tag-georg-wilhelm-friedrich-hegel","tag-papi","tag-teologia"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26719","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26719"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26719\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26719"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26719"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26719"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}