{"id":26718,"date":"2018-08-18T08:22:00","date_gmt":"2018-08-18T08:22:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/08\/18\/le-radici-luterane-della-gnosi-contemporanea\/"},"modified":"2018-08-18T08:22:00","modified_gmt":"2018-08-18T08:22:00","slug":"le-radici-luterane-della-gnosi-contemporanea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/08\/18\/le-radici-luterane-della-gnosi-contemporanea\/","title":{"rendered":"Le radici luterane della gnosi contemporanea"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 opinione oggi largamente diffusa, ma come suole accadere, del tutto infondata, che scienza e magia non abbiano niente a che fare, anzi, che siano l&#8217;una l&#8217;opposto dell&#8217;altra; che la scienza, cio\u00e8 la tanto decantata scienza <em>moderna<\/em>, quasi che gli antichi non avessero alcuna scienza, o che ne avessero solo delle forme rozze ed embrionali, sia nata come ricerca &quot;giusta&quot; dei segreti della natura, mentre la magia ne sarebbe stata, per secoli, la ricerca &quot;sbagliata&quot;, e quindi, va da s\u00e9, tanto illusoria quanto infruttuosa. Notiamo, di passaggio, che questo tipo di atteggiamento mentale, che sposa interamente l&#8217;idea di una scienza buona, bella e intelligente, contro una magia sciocca, brutta e cattiva, rende la cultura odierna del tutto incapace, di non diciamo di spiegare, ma neanche solo di comprendere, nel loro meccanismo generale, le tecniche magiche suscettibili di produrre degli effetti concreti, ma che, stando alla suddetta impostazione, dovrebbero essere impossibili e impensabili. In quei casi, i cosiddetti uomini di cultura si rifiutano, semplicemente, di ammetterne l&#8217;esistenza, invocano il caso, la suggestione, l&#8217;erronea interpretazione di fatti assolutamente normali e naturali; quando non passano addirittura alla controffensiva e non lanciano crociate, come i signori del C.I.C.A.P., contro le false credenze e le superstizioni medievali, colpevoli, a loro credere, di aver ritardato di secoli, e di ritardare tuttora, l&#8217;avvento delle <em>magnifiche sorti e progressive<\/em>, ossia del Regno della Scienza &amp; della Tecnica, che ci liberer\u00e0 da ogni fastidio e seccatura, forse anche, chiss\u00e0, fra un po&#8217; di tempo, dal fastidio particolarmente seccante della morte. Di fronte ad un caso di possessione demoniaca, per esempio, essi parleranno di isterismo, di epilessia, di auto-suggestione; la facolt\u00e0 di parlare con voce completamente diversa, irriconoscibile, o di emettere suoni animaleschi non compatibili con l&#8217;et\u00e0 o con il sesso della persona in questione; la conoscenza di lingue antichissime, ignote a tutti fuorch\u00e9 a pochissimi studiosi; la preveggenza e la chiaroveggenza; le impressionanti variazioni del peso corporeo, fino al punto da rendere inamovibile una persona del peso normale di cinquanta chili, come se ne pesasse centinaia; gli odori nauseabondi e improvvisi e inspiegabili (ma anche, nel caso dei santi, i profumi ineffabili), il calo fulmineo della temperatura ambientale, la levitazione, la comparsa subitanea di segni particolari sulla pelle; la conoscenza se l&#8217;acqua con il posseduto viene asperso \u00e8 realmente \u00e8 acqua benedetta, nel qual caso si verificano reazioni di autentico furore: tutte queste cose, ed altre ancora, per i signori scientisti, non vogliono dir nulla; per ciascuno di tali fenomeni essi hanno una risposta pronta, perfettamente razionale a apparentemente ragionevole, almeno fino a un certo punto, il che tradisce la loro intima mentalit\u00e0 di fideisti, oltretutto fanatici, e non di autentici scienziati: perch\u00e9 colui che possiede una vera mentalit\u00e0 scientifica \u00e8 sempre curioso di confrontarsi con ci\u00f2 che non sa spiegare, si tratta di sfide che lo stimolano addirittura, che lo entusiasmano; mentre colui che finge di avere una mentalit\u00e0 scientifica, ma \u00e8 solo un fideista mascherato, ha paura dell&#8217;ignoto e rifiuta di considerare le cose che gli appaiono inesplicabili e inconcepibili, preferendo negare che esistano, oppure minimizzandole a ogni costo, sino a non temere d&#8217;impantanarsi in affermazioni ridicole, che denotano solo la sua profonda ignoranza e la sua grossolana mancanza di buon senso. Per questo genere di persone, ammettere che esita una cosa come la magia nera; ammettere che il mago nero possa fare una fattura nei confronti di un&#8217;altra persona, e che questa possa cadere vittima di una infestazione, di una ossessione, o nei casi pi\u00f9 gravi, di una possessione diabolica vera e propria, risulta semplicemente impossibile: \u00e8 una cosa talmente superiore alle loro forze, che preferiscono rimuovere il problema alla radice, negandolo.<\/p>\n<p>Dicevamo che \u00e8 del tutto falsa e superficiale la credenza secondo cui la magia (con le sue appendici dell&#8217;astrologia e dell&#8217;alchimia, a fare da &quot;ponte&quot;) e la scienza, nascono da due radici completamente diverse; al contrario, esse nascono dalla stessa radice, che \u00e8 l&#8217;umano desiderio di conoscere i segreti della natura, per volgerli a proprio vantaggio e per piegarli a servire i propri fini. Non solo: anche la religione nasce da quella radice, bench\u00e9 se ne differenzi per il diverso atteggiamento nei confronti del mistero, che \u00e8 di stupore, di riverenza e ammirazione, e che conduce ad adorare l&#8217;autore, o gli autori (nel caso dell&#8217;animismo e del politeismo) di una natura cos\u00ec possente e cos\u00ec misteriosa, come quella che circonda l&#8217;uomo e incombe su di lui. Mentre il mago e lo scienziato vogliono carpire i segreti della natura per volgerli a loro favore, e quindi per dominarla e sottometterla, colui che possiede un animo religioso lascia alla natura i suoi misteri e si concentra sul creatore, o sul signore, della natura. Cerca la sua benevolenza, si prostra, lo adora, e per questa via punta a ottenere un risultato in realt\u00e0 simile a quello del mago e dello scienziato, per\u00f2 seguendo una strada, e ponendosi in una prospettiva, radicalmente differenti: far s\u00ec che la natura non lo opprima, che non lo schiacci, e che lui riesca a esercitare un controllo su di essa, sia pure in maniera indiretta, e cio\u00e8 per mezzo dell&#8217;intercessione divina. Per essere ancora pi\u00f9 chiari: se il mago e lo scienziato cercano di curare una malattia, l&#8217;uomo di fede chiede a Dio la guarigione: sono forme diverse di un risultato finale unico: la protezione contro la malattia. Solo che la persona religiosa sa che la guarigione non \u00e8 scontata, non dipende solo dall&#8217;intensit\u00e0 della sua fede e della sua preghiera d&#8217;impetrazione, perch\u00e9 esiste una superiore volont\u00e0, quella divina, la quale vede e giudica se sia meglio, per quella persona, guarire o morire: al che si tratta di accettare la volont\u00e0 di Dio, sia che essa coincida con le umane speranze e gli umani desideri, sia che risulti del tutto difforme da essi. Questo, almeno, \u00e8 l&#8217;atteggiamento del fedele delle religioni superiori, e in particolare del cristiano cattolico: dal che si vede come sia foriero di molti equivoci parlare delle &quot;religioni&quot;, e dello &quot;spirito religioso&quot;, in maniera indifferenziata, perch\u00e9 l&#8217;atteggiamento dell&#8217;uomo nei confronti della natura, dei suoi segreti, delle minacce che da lei possono venire, presenta differenze veramente enormi da una religione all&#8217;altra, ed \u00e8 praticamente opposto in certi culti primitivi, basati sulla violenza continua e sul sacrifici umano, e nel cattolicesimo, basato sulla legge dell&#8217;amore e del perdono, anche nei confronti dei propri nemici.<\/p>\n<p>E adesso, una volta chiarito il legame esistente fra magia, scienza e religione, vediamo in che modo la gnosi contemporanea sia in gran parte un prodotto della cosiddetta riforma protestante (<em>cosiddetta<\/em> perch\u00e9, anche se tutti la chiamano cos\u00ec, in effetti non si \u00e8 trattato di una riforma, ma, se le parole hanno un senso, di una vera <em>rivoluzione<\/em>). Dobbiamo in primo luogo precisare che non parliamo, qui, della gnosi come una precisa scuola filosofica e sapienziale, quale era nei tempi antichi, e specialmente nel mondo greco ed ellenistico, ma come un orientamento generale della cultura moderna o di una parte significativa di essa, il quale produce, a sua volta, l&#8217;esoterismo. Intendiamo dunque per <em>gnosi<\/em> una sapienza nascosta, riservata a pochi, il cui possesso pone in una condizione speciale di privilegio, perch\u00e9 illumina sui destini del mondo, in una maniera tale, e con delle implicazioni di cos\u00ec grande importanza, che i comuni mortali non arrivano neppure a immaginare; e per <em>esoterismo<\/em> intendiamo l&#8217;insieme degli strumenti, sia teorici che pratici, mediante i quali la gnosi persegue il suo fine, cio\u00e8 la conoscenza del lato nascosto delle cose e di conseguenza, la possibilit\u00e0 di esercitare un controllo e un dominio su di esse. \u00c8 quasi superfluo osservare che un orientamento gnostico da parte delle persone colte, o semicolte, \u00e8 abbastanza tipico di una societ\u00e0, come quella moderna, in cui, per una serie di meccanismi materiali e psicologici, si \u00e8 stabilito un diffuso <em>individualismo di massa<\/em>. Molte persone, forse la maggioranza, si credono uniche, eccezionali, dotate di qualit\u00e0 e\/o di conoscenze superiori alla media (vedere in che termini estasiati parlano i genitori dei loro figlioletti, quando si recano a colloquio dai loro sventurati insegnanti!), senza considerare che se milioni di persone pensano questo di se stesse, ne deriva che si tratta di mere velleit\u00e0, perch\u00e9 in un mondo dove tutti avessero un alto quoziente d&#8217;intelligenza, il livello normale dell&#8217;intelligenza sarebbe appunto quello, e perci\u00f2 possederlo <em>non<\/em> sarebbe considerata una cosa di cui vantarsi, bens\u00ec un attributo minimo indispensabile per occupare un proprio spazio nel mondo, esattamente come aspirano a fare tutti quanti. Ed \u00e8 quasi superfluo, inoltre, constatare come nel contesto di un simile atteggiamento mentale, la conoscenza dei segreti nascosti della realt\u00e0 equivale al possesso di una dottrina di salvezza, per cui la gnosi finisce per essere una dottrina soteriologica, proprio come lo sono molte religioni antiche e moderne. Ed ecco messo in luce un ulteriore legame fra magia, scienza e fede.<\/p>\n<p>Scrive Corrado Gnerre in <em>Il protestantesimo, culla dell&#8217;esoterismo moderno<\/em> (su: <em>Il Settimanale di Padre Pio<\/em>, delle Suore Francescane dell&#8217;Immacolata, Ostra, Ancona, n. 08\/10\/17, pp. 30-31):<\/p>\n<p><em>Il noto studioso Theobald Beer ci dice che su molti punti del suo pensiero, Lutero ricorre allo Pseudo-Ermete Trismegisto. Di che si tratta? Sotto il nome di Hermes Trismegisto comincia a circolare in epoca ellenistica (III secolo a.C.) un insieme di scritti a sfondo occultistico-astrologico che si ritenevano rivelate dal dio Hermes (Mercurio) &quot;tre volte grandissimo&quot;, appunto &quot;trismegisto&quot;. (&#8230;) Ma vediamo adesso dove si pu\u00f2 scorgere il contributo del protestantesimo allo sviluppo dell&#8217;esoterismo moderno. Si possono al riguardo individuare almeno cinque tracce: di gnosi (la salvezza attraverso la conoscenza), di prometeismo (la possibile autosufficienza dell&#8217;uomo), di impersonalit\u00e0 del divino, di elitarismo (la salvezza \u00e8 per pochi iniziati), di tensione palingenetica (la realt\u00e0 deve essere radicalmente trasformata).<\/em><\/p>\n<p><em>Iniziamo con le prime tracce: quelle di gnosi. Nel luteranesimo queste sono evidenti nell&#8217;intellettualismo teologico (la verit\u00e0 divina pu\u00f2 essere conosciuta solo da chi studia) e nell&#8217;intellettualismo etico (la morale s&#8217;identifica con la conoscenza). (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Veniamo alle seconde tracce: quelle di prometeismo. Queste, nel luteranesimo, sono evidenti soprattutto nel rifiuto dell&#8217;autorit\u00e0 religiosa, che \u00e8 poi ravvisabile nel rifiuto del Magistero, che consequenzialmente segna il rifiuto del concetto di autorit\u00e0 in campo conoscitivo. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Terze tracce: di impersonalit\u00e0 del divino. Queste sono ravvisabili soprattutto nella convinzione luterana secondo cui il peccato non compromette la salvezza. Tale convinzione richiama la teoria nominalistica del bene e del male e quindi la possibilit\u00e0 che in Dio possa esserci anche il male. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Quarte tracce: di elitarismo. Queste sono evidenti soprattutto nella tensione settaria, che a sua volta \u00e8 esito della salvezza solo attraverso la fede, la quale, a sua volta, ancora, fa ritenere il mondo come qualcosa da cui separarsi. E qui va richiamato il laicismo. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Quinte e ultime tracce: di tensione palingenetica. Anche queste sono evidenti nella convinzione luterana della salvezza solo attraverso la fede, che fa ritenere il mondo come qualcosa che deve essere totalmente rivoluzionato.<\/em><\/p>\n<p>E qui, in quest&#8217;ultimo aspetto, tutti i nodi vengono al pettine, tutti i fili s&#8217;intrecciano, e si vede fino a che punto l&#8217;odierna neochiesa, che \u00e8 cresciuta a dismisura come un fungo velenoso dopo la pioggia, sul tronco della vera Chiesa, e che si \u00e8 impegnata fin dall&#8217;inizio, per opera soprattutto dei teologi e dei cardinali e vescovi &quot;progressisti&quot; tedeschi, nell&#8217;opera di rinnovamento conciliare, assumendo anzi la direzione del movimento a livello mondiale, \u00e8 impregnata di gnosticismo, di esoterismo e di teologia protestante, specialmente luterana. L&#8217;uomo contemporaneo vuole salvarsi; e, per salvarsi, ha bisogno di redimersi. Non tanto dal male, quanto dalla sofferenza, alla vecchiaia e dalla morte: sono queste le cose che lo spaventano davvero, e con le quali non riesce a confrontarsi se non in maniera nevrotica e paranoide, oscillando fra un terrore carico d&#8217;angoscia e una ostentazione d&#8217;indifferenza, quasi che tali cose non lo riguardino. Eppure egli ha fatto e continua a fare esperienza della inevitabilit\u00e0 del soffrire, dell&#8217;invecchiare e del morire. L&#8217;unico ambito ove ha riportato qualche successo, \u00e8 stato la lotta contro la sofferenza; ma \u00e8 riuscito a mettere a punto solo delle sostanze e delle tecniche che la &quot;coprono&quot; a livello fisico, mentre ha sostanzialmente fallito al livello della sofferenza morale, se non stordendosi di psicofarmaci. Dunque, egli ha bisogno di essere redento; e se non pu\u00f2 redimerlo la scienza, non gli resta che ripiegare sul vecchio dio, riesumandone il cadavere, dopo averlo ucciso. Naturalmente sar\u00e0 un dio con la minuscola, fatto su misura per lui; un dio del quale \u00e8 lui, in ultima analisi, ad avere il controllo, perch\u00e9 \u00e8 un dio che gli promette ci\u00f2 che vuole lui, lo sbarazza dai suoi doveri pi\u00f9 molesti, lo lascia libero di &quot;realizzarsi&quot;, di seguire il suo &quot;destino&quot;, cio\u00e8 il suo piacere, e gli garantisce la salvezza in ogni caso, anche senza il necessario pentimento. Un dio di tal fatta, se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo: e infatti l&#8217;uomo contemporaneo se l&#8217;\u00e8 proprio inventato. E adesso lo adora, e lo prega, si fa per dire, e lo elegge a complice e garante dei suoi vizi e dei suoi peccati. La cosa pi\u00f9 grave \u00e8 che risulta difficile distinguerlo dal vero Dio, perch\u00e9 in apparenza il neoclero adora sempre il vero Signore Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 opinione oggi largamente diffusa, ma come suole accadere, del tutto infondata, che scienza e magia non abbiano niente a che fare, anzi, che siano l&#8217;una<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30146,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[70],"tags":[92],"class_list":["post-26718","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-demonologia","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-demonologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26718","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26718"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26718\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30146"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26718"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26718"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26718"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}