{"id":26714,"date":"2020-05-14T02:38:00","date_gmt":"2020-05-14T02:38:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/05\/14\/le-radici-dellapostasia-della-chiesa-spiegate-al-clero\/"},"modified":"2020-05-14T02:38:00","modified_gmt":"2020-05-14T02:38:00","slug":"le-radici-dellapostasia-della-chiesa-spiegate-al-clero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/05\/14\/le-radici-dellapostasia-della-chiesa-spiegate-al-clero\/","title":{"rendered":"Le radici dell&#8217;apostasia della Chiesa spiegate al clero"},"content":{"rendered":"<p>Ad aver perso la bussola e ad esser scivolato nell&#8217;apostasia, fino alle pi\u00f9 gravi e recenti aberrazioni dell&#8217;eresia conclamata, della blasfemia e dell&#8217;idolatria, con tanto di idoli pagani intronizzati nella chiesa pi\u00f9 importante della cristianit\u00e0 e di un sedicente papa che presta loro adorazione, \u00e8 stato innanzitutto il clero; il popolo dei fedeli lo ha seguito a ruota, non avendo pi\u00f9 dei validi pastori a indicargli la strada. Diverse sono pertanto le responsabilit\u00e0 del clero e dei laici: molto pi\u00f9 gravi quelle del primo; meno gravi, e tuttavia non lievi, quelle dei secondi. Si tratta perci\u00f2 di capire e di spiegare in quale maniera il clero abbia apostatato, e sia pure gradualmente, cos\u00ec gradualmente da farne sfumare la percezione, nell&#8217;arco di circa due generazioni, dal Vaticano II ad oggi. Non basta dire che alcuni teologi modernisti sono riusciti a intrufolarsi nel Concilio per strumentalizzarne i lavori; non basta chiamare in causa l&#8217;ingenuit\u00e0 dei padri conciliari e una generica, ma sincera voglia di rinnovamento, che da tempo si respirava all&#8217;interno della Chiesa. E non basta neppure invocare la massoneria, che era riuscita a piazzare i suoi uomini nei punti chiave della gerarchia; o il senso di colpa per quanto era accaduto al popolo ebreo venti anni prima; o le mene, scoperte e occulte, del B&#8217;Nai B&#8217;rith, che contava molti simpatizzanti fra l&#8217;episcopato cattolico. Tutte queste sono state senza dubbio delle importanti concause, ma nessuna di esse fornisce una spiegazione complessiva ed esaustiva, che sia anche sufficientemente persuasiva, perch\u00e9 ciascuna rimanda a un&#8217;ulteriore domanda speculare alla risposta. Come mai i teologi modernisti sono riusciti a influenzare i avori del Concilio in maniera cos\u00ec decisiva, peraltro non intrufolandosi affatto, bens\u00ec entrando dalla porta principale, invitati da Giovanni XXIII e portati in palmo di mano dall&#8217;assemblea, capovolgendo la consuetudine secondo la quale prima vengono le decisioni dei vescovi, cio\u00e8 dei pastori di anime che custodiscono la vera dottrina, e poi si ascolta il parere dei teologi, notoriamente e cronicamente inclini a elucubrazioni solitarie sul filo dell&#8217;eterodossia? E come mai la sincera ansia di rinnovamento dei padri pot\u00e9 trasformarsi cos\u00ec facilmente in ingenuit\u00e0 e poi in arrendevolezza, di fronte a documenti chiaramente difformi dal Magistero perenne? Come mai la massoneria era riuscita a penetrare cos\u00ec a fondo nella Chiesa, da piazzare i suoi uomini nei punti strategici della gerarchia, apparentemente senza che alcuno se ne accorgesse? E da dove veniva il senso di colpa verso il popolo ebreo, dal momento che: a) il clero cattolico, dal papa fino all&#8217;ultimo parroco, si era prodigato, durante la Seconda guerra mondiale, per salvare il maggior numero di ebrei, sottraendoli alla caccia delle autorit\u00e0 naziste, e b) i cattolici tutti, e il clero in particolare, hanno sempre saputo che l&#8217;antigiudaismo religioso non ha niente a che fare con l&#8217;antisemitismo politico o razziale e che nessun senso di colpa avrebbero dovuto avere se, in conformit\u00e0 al Magistero, hanno sempre visto negli ebrei degli esseri umani talvolta perseguitati ingiustamente, e perci\u00f2 meritevoli di compassione e aiuto, ma anche, dal punto di vista religioso, i seguaci della pi\u00f9 falsa e della pi\u00f9 avversa a Cristo di tutte le religioni; quella, per intenderci, che volle la morte del divino Redentore, cos\u00ec come quella dei primi apostoli, e foment\u00f2 le persecuzioni anticristiane dell&#8217;Impero romano, e poi per secoli e secoli, sulla scia dell&#8217;insegnamento del <em>Talmud,<\/em> non solo \u00e8 stata nemicissima del nome di Cristo, ma ha alimentato in se stessa un odio implacabile contro tutto ci\u00f2 che \u00e8 cristiano e contro tutto ci\u00f2 che non \u00e8 ebro, sia pure dissimulando quel&#8217;odio dietro una cortina di apparente impassibilit\u00e0 e rassegnazione. E ancora. Come pot\u00e9 accadere che il B&#8217;Nai B&#8217;rtith riuscisse a esercitare un peso determinante sui documenti decisivi del Concilio, dalla <em>Nostra aetate<\/em> alla <em>Dignitatis humanae<\/em>, introducendo una dottrina nuova ed esiziale, che stravolgeva l&#8217;antica: quella della libert\u00e0 religiosa? E com&#8217;\u00e8 stato possibile che le mene di quei signori trovassero cos\u00ec pronta e benevola accoglienza presso i padri conciliari, come il cardinale Augustin Beha, al punto che quei documenti furono stesi a quattro mani, quando non addirittura impostati su uno schema iniziale redatto dai soli ebrei?<\/p>\n<p>Queste sono domande scomode, perch\u00e9 rimandano inesorabilmente al problema di fondo: che il Concilio non \u00e8 stato la causa dello sbandamento della Chiesa e del suo progressivo scivolamento nell&#8217;eresia e nell&#8217;apostasia, ma l&#8217;atto finale e pi\u00f9 visibile di tale sbandamento e di tale scivolamento, e che pertanto il male covava gi\u00e0 dentro la Chiesa, e molto a fondo, ben prima della conclusione del pontificato di Pio XII. La conclusione inevitabile di questa risalita verso la causa prima della deriva apostatica ci conduce alla questione di fondo del rapporto fra la Chiesa e la modernit\u00e0. La civilt\u00e0 moderna \u00e8 nata in opposizione e in odio al cristianesimo e specialmente al cattolicesimo: infatti si pu\u00f2 considerare il protestantesimo come il primo assalto della modernit\u00e0 contro la Chiesa e il suo millenario insegnamento. Mano a mano che la civilt\u00e0 moderna ha guadagnato spazio nelle coscienze, e soprattutto nelle istituzioni, l&#8217;incompatibilit\u00e0 di fondo fra essa e il cattolicesimo si \u00e8 fatta sempre pi\u00f9 evidente. E ci\u00f2 per la buona ragione che il cristianesimo \u00e8 non solo una religione, ma una visione del mondo profondamente umana, all&#8217;ombra della quale i singoli individui, le famiglie, le comunit\u00e0 e gli stati possono trovare tutto il nutrimento spirituale di cui hanno bisogno per vivere e prosperare; mentre la modernit\u00e0 \u00e8 inumana e antiumana, perch\u00e9 pone in cima ai suoi valori il denaro, il potere, la scienza e la tecnica, e perci\u00f2 vuole imporre una visione antispirituale, materialista e immanentista, sostituendo il culto dell&#8217;uomo, ma solo a parole (perch\u00e9 nella sua essenza \u00e8 contro l&#8217;uomo) al culto dovuto a Dio, che diventa perci\u00f2 un residuo del passato, una vuota superstizione. In fondo, l&#8217;anima della modernit\u00e0, se cos\u00ec vogliamo chiamarla (ma dubitiamo fortemente che essa abbia un&#8217;anima) \u00e8 lo spirito di rivolta contro Cristo e contro la Chiesa, finch\u00e9 questa si mantiene la sua fedele Sposa. Se la Chiesa decide di venire a patti col mondo, se accoglie ampi settori della cultura moderna, allora essa comincia ad essere meno invisa alla modernit\u00e0 e si pu\u00f2 stabilire fra le due un <em>modus vivendi<\/em>, fondato, \u00e8 pi\u00f9 che evidente, sul sostanziale tradimento del Vangelo. Perch\u00e9 un Vangelo edulcorato non \u00e8 pi\u00f9 il vero Vangelo di Ges\u00f9 Cristo, ma solo una sua misera contraffazione; e la contraffazione del Vangelo non \u00e8 qualcosa che si avvicina al Vangelo, ma qualcosa che tradisce e rinnega il Vangelo, visto che la Parola di Dio e la fede in Ges\u00f9 Cristo non sono suscettibili di aggiustamenti e accomodamenti. Il Dio cristiano \u00e8 un Dio geloso, e i cristiani lo hanno sempre saputo; non per nulla il primo e pi\u00f9 importante dei Dieci Comandamenti ammonisce: <em>Io sono il Signore tuo Dio; non avrai altro Dio all&#8217;infuori di Me<\/em>. E poich\u00e9 la cultura moderna esalta la comodit\u00e0, la facilit\u00e0, il vantaggio immediato e tutto ci\u00f2 che soddisfa gli appetiti dell&#8217;ego, dai pi\u00f9 innocenti, come spostarsi pi\u00f9 in fretta per andare al lavoro, ai pi\u00f9 perversi, come il capriccio di una coppia di omosessuali di avere un &quot;figlio&quot;, mentre invece il Vangelo esalta il sacrificio, il dovere, la responsabilit\u00e0, oltre naturalmente al timor di Dio, molti cattolici nel corso del tempo si sono stancati della morale troppo severa della loro dottrina, e hanno voluto concedesi almeno una parte di quei lussi e di quelle false libert\u00e0 che contraddistinguono la vita delle persone &quot;moderne&quot;. Non hanno per\u00f2 avuto la lealt\u00e0 e la franchezza di dire: <em>Basta, ci siamo stancati, vogliamo godere la vita anche noi come tutti gli altri<\/em>; ma hanno agito con l&#8217;ipocrisia e la doppiezza, pretendendo che la Chiesa stessa accettasse e riconoscesse il loro nuovo orientamento e le loro nuove abitudini. Il Vaticano II \u00e8 stato il punto culminante di questo processo, iniziato appunto con Lutero e il suo eloquente <em>Pecca molto, e poi pentiti molto<\/em>, per cui a un certo punto il clero ha iniziato a cambiare la dottrina, ma con prudenza e una certa abilit\u00e0 truffaldina, smerciando le nuove idee, eretiche ed edoniste, per moneta buona, mentre di fatto stavano tradendo duemila anni di storia della Chiesa, il sangue di migliaia di martiri e, quel che pi\u00f9 conta, l&#8217;insegnamento e l&#8217;esempio vissuto di Ges\u00f9 Cristo, il quale nella sua vita terrena \u00e8 stato tutt&#8217;altro che accomodante con il mondo (<em>se il tuo occhio ti d\u00e0 scanalo, strappatelo; se la tua mano ti \u00e8 di scandalo, tagliatela; e a chi d\u00e0 scandalo a uno di questi piccoli, si leghi una macina al collo e lo si getti nel mare<\/em>: \u00e8 sufficiente?). Si pu\u00f2 indicare l&#8217;inizio del Novecento come il momento storico in cui questo processo, iniziato gi\u00e0 da alcuni secoli, si \u00e8 manifestato quasi apertamente, sotto forma di modernismo. Il papa Pio X ha visto il pericolo e lo ha valutato in tutta la sua gravit\u00e0; la severit\u00e0 della sua risposta, che gli viene tuttora rimproverata sia dagli storici non cattolici, sia da quelli &quot;cattolici&quot; secondo il Vaticano II, nasceva da una assoluta necessit\u00e0 difensiva, perch\u00e9 senza di essa la Chiesa si sarebbe arresa a tutte le false dottrine che aveva combattuto per quasi duemila anni.<\/p>\n<p>Subito dopo san Pio X, la Chiesa ha rinfoderato la spada e i papi successivi hanno allentato la guardia, pensando che dopo la <em>Pascendi<\/em>, non ci fosse altro da aggiungere; ma avevano sottovalutato l&#8217;astuzia e la pazienza del nemico, il quale seguitava a tramare stando per\u00f2 al coperto, secondo la strategia indicata da Buonaiuti: <em>cambiare Roma con Roma<\/em>, e non contro di essa. Non \u00e8 certo un caso che tutte le idee base del modernismo facciano la loro ricomparsa nel Concilio Vaticano II, rafforzate, approfondite, rese pi\u00f9 sfacciate dalla consapevolezza di andare incontro ai gusti del mondo e di una chiesa che si stava a sua volta mondanizzando; e non \u00e8 un caso che Roncalli fosse stato intimo amico di Buonaiuti, e Montini fosse un massone (oltre che un sodomita). Perfino alcuni alfieri del Concilio, come Jacques Maritain, si resero conto dell&#8217;errore commesso aprendo le porte a un rinnovamento che stava diventando, fin da subito, un vero stravolgimento; ma era troppo tardi. Ormai le nuove posizioni erano state acquisite una volta per tutte; indietro non si poteva tornare e la chiesa non era pi\u00f9 quella di sempre, se non in apparenza, ma una cosa nuova, al servizio di una nuova religione: relativista, indifferentista, ecumenista, liberale, aperta al dialogo con le false religioni e smaniosa, chi sa perch\u00e9, di domandare scusa a tutte quante, ma specie all&#8217;ebraismo, nonch\u00e9 alla cultura laicista e ateista, e ci\u00f2 proprio mentre il laicismo e l&#8217;ateismo si accingevano a sferrare il colpo finale contro la vera Chiesa, col divorzio, l&#8217;aborto, l&#8217;eutanasia, le unioni omosessuali, ecc. E per rendere irreversibile la &quot;svolta&quot; conciliare, nei seminari si sostitu\u00ec lo studio di San Tommaso con quello di Karl Rahner: da quel momento la formazione dei sacerdoti divenne irrimediabilmente modernista, vale a dire eretica e apostatica. Non c&#8217;\u00e8 da stupirsi se, a partire dalla met\u00e0 degli anni &#8217;60, i preti e i vescovi hanno cominciato a non essere pi\u00f9 cattolici, ma modernisti: uscivano da seminari che non erano pi\u00f9 cattolici, ove si studiavano libri e si diffondevano idee non pi\u00f9 cattoliche, semmai anticattoliche. Credete che stiamo esagerando? Ebbene, abbiamo parlato con vari sacerdoti e abbiamo appreso che gi\u00e0 allora i professori incoraggiavano la profanazione del sacro, la derisione del bene e la parodia della Tradizione.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 poi un altro aspetto che merita di essere sottolineato, e che rende il quadro pi\u00f9 completo e la ricostruzione pi\u00f9 convincente. In quegli anni, e noi lo abbiamo osservato di persona, sia pure dall&#8217;esterno, i seminari hanno accolto ragazzi con marcate tendenze omosessuali e con palesi inclinazioni verso la pedofilia e l&#8217;efebofilia, senza che ci\u00f2 sollevasse problemi ad alcuno. I direttori dei seminari fingevano di non vedere e non sapere? Sta di fatto che, qualche anno dopo, diventati sacerdoti, molti di quei soggetti sono diventati dei molestatori e degli abusatori sessuali a danni di chierichetti e bambini che frequentavano gli oratori e i collegi, le colonie estive organizzate a livello parrocchiale e i pellegrinaggi gestiti dalle diocesi. Il doloroso capitolo delle violenze e degli abusi esercitati dal clero pedofilo ha ricevuto un enorme incremento da quella immissione di sacerdoti moralmente indegni, che non avrebbero mai dovuto diventare tali, e che tuttavia hanno goduto a lungo della protezione e della complicit\u00e0 dei loro superiori. Ci\u00f2 non solo ha creato un muro d&#8217;indignazione e di risentimento fra la Chiesa e le famiglie dei bambini molestati e stuprati, ma ha aperto un ulteriore varco alla distorsione e alla falsificazione della dottrina, perch\u00e9 quei preti sodomiti hanno iniziato a voler modificare l&#8217;insegnamento della chiesa riguardo al peccato impuro contro natura. Si \u00e8 cos\u00ec formata la potente lobby omosessuale entro la Chiesa, nelle quale si trovano vescovi, arcivescovi e cardinali, che, ben lungi da legarsi una macina al collo e gettarsi nel mare, hanno pretesto di sdoganare il vizio e rimuovere l&#8217;idea stessa di peccato. <em>Il famoso Chi sono io per giudicare un gay che sinceramente cerca Dio?<\/em>, del sedicente papa Bergoglio, \u00e8 l&#8217;aperta espressione di questa subdola manovra. Un vero papa, un vero sacerdote, avrebbe detto: <em>queste persone vanno rispettate e amate nella loro umanit\u00e0, ma corrette fraternamente, e anche severamente, nei loro disordini<\/em>, e non semplicemente &quot;accompagnate&quot; (verso cosa, poi?), come blatera il falso clero, seguace di una falsa pastorale. Tale \u00e8 la missione del cristiano, tale \u00e8 la ragion d&#8217;essere della vera Chiesa. Una chiesa che non corregge il peccatore, anzi lo giustifica e lo incoraggia a perseverare nel peccato, che razza di chiesa sar\u00e0? Certo non la Sposa di Cristo, ma qualcosa di totalmente diverso, anzi di opposto: sar\u00e0 la sinagoga di Satana della quale parla san Paolo nelle sue <em>Lettere<\/em>. Ed \u00e8 anche evidente perch\u00e9 oggi prevale un falso clero che scusa e giustifica il peccato: per non spiacere al mondo, per avere le sue lodi. Ma Ges\u00f9 non aveva detto: <em>Sarete perseguitati a causa del mio Nome<\/em>?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ad aver perso la bussola e ad esser scivolato nell&#8217;apostasia, fino alle pi\u00f9 gravi e recenti aberrazioni dell&#8217;eresia conclamata, della blasfemia e dell&#8217;idolatria, con tanto di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30144,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[83],"tags":[109,129,262],"class_list":["post-26714","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concilio-vaticano-ii","tag-chiesa-cattolica","tag-eresia","tag-vaticano-ii"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-concilio-vaticano-ii.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26714","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26714"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26714\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30144"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26714"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26714"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26714"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}