{"id":26711,"date":"2020-12-21T09:23:00","date_gmt":"2020-12-21T09:23:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/12\/21\/le-priorita-della-contro-chiesa-ecologia-e-unioni-gay\/"},"modified":"2020-12-21T09:23:00","modified_gmt":"2020-12-21T09:23:00","slug":"le-priorita-della-contro-chiesa-ecologia-e-unioni-gay","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/12\/21\/le-priorita-della-contro-chiesa-ecologia-e-unioni-gay\/","title":{"rendered":"Le priorit\u00e0 della contro-chiesa: ecologia e unioni gay"},"content":{"rendered":"<p>Bench\u00e9 rechi la firma del cardinale P\u00e9ter Erd\u00f6, arcivescovo di Esztergom-Budapest, il vero autore della controversa <em>Relatio post disceptationem,<\/em> relazione ufficiale del Sinodo dei vescovi sulla famiglia, tenutosi nell&#8217;ottobre del 2014, \u00e8 stato monsignor Bruno Forte (cfr. <em>Il Foglio<\/em> del 18\/10\/14, articolo di Matteo Matzuzzi: <em>La &quot;Relatio&quot; di Erd\u00f6 l&#8217;ha scritta Bruno Forte<\/em>). Napoletano, classe 1949, arcivescovo di Chieti Vasto, Forte \u00e8 uno dei teologi preferiti del signor Bergoglio, che lo ha nominato segretario speciale di detta assemblea sia nel 2014 che nel 2015. Ammiratore di Hegel e Heidegger, citati nelle sue numerose pubblicazioni assai pi\u00f9 di Sant&#8217;Agostino o san Tommaso, si pu\u00f2 considerare un seguace e un continuatore delle teorie di Rahner, Bultmann, Jaspers, L\u00e9vinas, Mounier: nel pi\u00f9 classico orizzonte ecumenico e interreligioso, come si vede, prendendo ispirazione da pensatori protestanti, ebrei, esistenzialisti e anche &quot;cattolici&quot;, purch\u00e9 largamente compenetrati di modernismo. Se dovessimo indicare i due punti focali della riflessione teologica di Bruno Forte, diremmo: l&#8217;ecologia e le unioni omosessuali. Non tanto, genericamente, le unioni civili, ma proprio le unioni omosessuali. Questi, almeno, sono i temi che emergono con pi\u00f9 forza dai suoi scritti, e che nella sua prospettiva appaiono di maggiore urgenza, come quelli che pi\u00f9 direttamente interpellano la sensibilit\u00e0 dei credenti. Non usa volentieri la parola <em>cattolici<\/em> e, per la verit\u00e0, anche la parola <em>cristiani<\/em> \u00e8 utilizzata con una certa parsimonia, forse per non urtare la sensibilit\u00e0 dell&#8217;<em>altro<\/em>, come lo chiama L\u00e9vinas e come \u00e8 oggi di gran moda dire per mostrare, sulla scia di Martini, che si \u00e8 cattolici, s\u00ec, e magari anche consacrati, ma pi\u00f9 che mai rispettosi di chi crede in un&#8217;altra religione o di chi \u00e8 ateo militante e anticristiano.<\/p>\n<p>Leggendo la <em>Relatio post disceptationem<\/em> si comprende meglio anche il senso della famosa allegoria di Bergoglio della Chiesa come un ospedale da campo ove i sacerdoti devono medicare le ferite degli uomini. L&#8217;espressione adoperata nella <em>Relatio<\/em> a proposito delle famiglie distrutte da infedelt\u00e0, adulterio e concubinato, \u00e8 <em>famiglie ferite<\/em>, come se fossero state ferite da chiss\u00e0 quale nemico esterno e non dal peccato dei coniugi; il titolo dell&#8217;apposita sezione, infatti (\u00a7 40), \u00e8<em>: Curare le famiglie ferite (separati, divorziati non risposati, divorziati risposati).<\/em> E che cosa si propone per curarle? Oltre ad agevolare e moltiplicare gli annullamenti dei matrimoni, ecco qui (\u00a7\u00a7 45-47):<\/p>\n<p><em>45. Le persone divorziate ma non risposate vanno invitate a trovare nell&#8217;Eucaristia il cibo che le sostenga nel loro stato. La comunit\u00e0 locale e i pastori devono accompagnare queste persone con sollecitudine, soprattutto quando vi sono figli o \u00e8 grave la loro situazione di povert\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>46. Anche le situazioni dei divorziati risposati esigono un attento discernimento e un accompagnamento carico di rispetto, evitando ogni linguaggio e atteggiamento che li faccia sentire discriminati. Prendersi cura di loro non \u00e8 per la comunit\u00e0 cristiana un indebolimento della sua fede e della sua testimonianza dell&#8217;indissolubilit\u00e0 matrimoniale, anzi essa esprime proprio in questa cura la sua carit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>47. Riguardo alla possibilit\u00e0 di accedere ai sacramenti della Penitenza e dell&#8217;Eucaristia, alcuni hanno argomentato a favore della disciplina attuale in forza del suo fondamento teologico, altri si sono espressi per una maggiore apertura a condizioni ben precise quando si tratta di situazioni che non possono essere sciolte senza determinare nuove ingiustizie e sofferenze. Per alcuni l&#8217;eventuale accesso ai sacramenti occorrerebbe fosse preceduto da un cammino penitenziale &#8212; sotto la responsabilit\u00e0 dal vescovo diocesano &#8211;, e con un impegno chiaro in favore dei figli. Si tratterebbe di una possibilit\u00e0 non generalizzata, frutto di un discernimento attuato caso per caso, secondo una legge di gradualit\u00e0, che tenga presente la distinzione tra stato di peccato, stato di grazia e circostanze attenuanti.<\/em><\/p>\n<p>Se si vuol trovare la fonte ispiratrice della falsa enciclica <em>Amoris laetitia<\/em>, che infatti \u00e8 stata pubblicata l&#8217;8 aprile 2016 (anche se porta la data del 19 marzo, solennit\u00e0 di san Giuseppe), nella quale si autorizzano i divorziati risposati ad accostarsi al Corpo di Cristo, bisogna andare a questo documento e pertanto ringraziare l&#8217;eccellente monsignor Forte. Quanto al tema delle unioni omosessuali, che viene affrontato col pretesto del tema (mai messo in discussione da alcuno) dell&#8217;accoglienza verso le <em>persone<\/em> omosessuali, \u00e8 un vero capolavoro di contorsionismo concettuale e di ambiguit\u00e0 gesuitica (\u00a7\u00a7 50-52):<\/p>\n<p><em>50. Le persone omosessuali hanno doti e qualit\u00e0 da offrire alla comunit\u00e0 cristiana: siamo in grado di accogliere queste persone, garantendo loro uno spazio di fraternit\u00e0 nelle nostre comunit\u00e0? Spesso esse desiderano incontrare una Chiesa che sia casa accogliente per loro. Le nostre comunit\u00e0 sono in grado di esserlo accettando e valutando il loro orientamento sessuale, senza compromettere la dottrina cattolica su famiglia e matrimonio?<\/em><\/p>\n<p><em>51. La questione omosessuale ci interpella in una seria riflessione su come elaborare cammini realistici di crescita affettiva e di maturit\u00e0 umana ed evangelica integrando la dimensione sessuale: si presenta quindi come un&#8217;importante sfida educativa. La Chiesa peraltro afferma che le unioni fra persone dello stesso sesso non possono essere equiparate al matrimonio fra uomo e donna. Non \u00e8 nemmeno accettabile che si vogliano esercitare pressioni sull&#8217;atteggiamento dei pastori o che organismi internazionali condizionino aiuti finanziari all&#8217;introduzione di normative ispirate all&#8217;ideologia del\u00a0gender.<\/em><\/p>\n<p><em>52. Senza negare le problematiche morali connesse alle unioni omosessuali si prende atto che vi sono casi in cui il mutuo sostegno fino al sacrificio costituisce un appoggio prezioso per la vita dei partners. Inoltre, la Chiesa ha attenzione speciale verso i bambini che vivono con coppie dello stesso sesso, ribadendo che al primo posto vanno messi sempre le esigenze e i diritti dei piccoli.<\/em><\/p>\n<p>Nel \u00a7 50 si scaglia il sasso e si nasconde la mano: sappiamo accogliere nelle comunit\u00e0 ecclesiali le persone omosessuali? E sappiamo farlo senza compromette la dottrina cattolica? Cos\u00ec, da un lato si provoca il disagio dei cattolici, li si fa sentire in colpa suggerendo che non sempre sono accoglienti verso le <em>persone<\/em>, e poi, con una domanda senza risposta, cos\u00ec da non sporcarsi le mani a dire chiara e tonda un&#8217;eresia, nel perfido stile di Hans K\u00fcng, si introduce il tema dell&#8217;accettazione non della persona, che \u00e8 fuori questione, ma del peccato. Nel \u00a7 512 si ammette, quasi a malincuore, che la Chiesa non pu\u00f2 equiparare le unioni fra persone dello stesso sesso al matrimonio fra uomo e donna. \u00c8 un&#8217;altra perfidia: da quale cilindro di prestigiatore sono saltate fuori le <em>unioni<\/em> omosessuali, se fino a quel punto si era parlato solamente di <em>persone<\/em> omosessuali? \u00c8 una maniera subdola, ipocrita di far entrare dalla finestra ci\u00f2 che era stato escluso dalla porta: se il dovere del cristiano \u00e8 accogliere le persone omosessuali, come potr\u00e0 poi il cristiano non accogliere le persone omosessuali che hanno instaurato una vera e propria convivenza, ossia un&#8217;unione civile di tipo omosessuale? Bruno Forte non arriva a dirlo; si limita a rendere inevitabile una risposta affermativa alla sua domanda implicita: date le premesse, come si potrebbe non giungere a una tale conclusione? Complimenti per la straordinaria abilit\u00e0 e sottigliezza nell&#8217;insinuare elementi chiaramente non cattolici, anzi del tutto anticattolici nella riflessione morale della chiesa cattolica: \u00e8 un capolavoro di scaltrezza sul modello della Finestra di Overton: come far giungere la gente ad approvare, per gradi, qualcosa che si configura come l&#8217;esatto contrario di ci\u00f2 che pensava prima, ma senza che si renda conto della contraddizione. Infine, nel \u00a7 52, la mossa conclusiva: non solo si parla delle unioni omosessuali dandole per scontate, mentre prima si era parlato solo delle persone omosessuali, ma si arriva a fare l&#8217;elogio dello spirito di sacrificio con il quale si sostengono reciprocamente i <em>partners<\/em> di alcune coppie omosessuali, dicendo che tale sostegno \u00e8 un <em>appoggio prezioso<\/em> per la loro vita. Il trucco \u00e8 questo: presentare le cose da una prospettiva tutta interna a tali coppie; escludere la visione trascendente e soprannaturale, escludere la prospettiva della vita di grazia; suggerire l&#8217;equivalenza fra il sostegno, tutto umano, che le persone si possono dare in un contesto di vita che \u00e8 la negazione della morale cattolica e il sostegno che marito e moglie si danno nel contesto del matrimonio cristiano. E per spingere la freccia avvelenata sino in fondo, nell&#8217;ultima frase si butta l\u00ec un concetto ancor pi\u00f9 eterodosso, ma sempre fingendo di tenere un profilo basso, un tono discorsivo estremamente dolce e sommesso: <em>la Chiesa ha attenzione speciale verso i bambini che vivono con coppie dello stesso sesso, ribadendo che al primo posto vanno messi sempre le esigenze e i diritti dei piccoli.<\/em> Bella dichiarazione d&#8217;intenti; ma il problema \u00e8 un altro: non si tratta di affermare che i diritti dei bambini adottivi, e non solo delle coppie omosessuali, vengono sempre prima di qualsiasi altra cosa (e vorremmo ben vedere chi dicesse il contrario), il punto \u00e8 che qui la Chiesa dovrebbe dire la sua a proposito di tali adozioni, a proposito del fatto che dei bambini si trovino a vivere in famiglie formate da genitori dello stesso sesso, ad esempio dei bambini ottenuti da una coppia lesbica mediante la fecondazione eterologa. Certo, queste situazioni esistono: ma la Chiesa, caro monsignor Forte, non si \u00e8 mai limitata a prendere atto, come lei si esprime, dell&#8217;esistenza di certi dati di fatto: ha sempre avuto una sua dottrina, una sua proposta, un suo insegnamento, e non ha mai avuto paura di dirlo chiaro e forte, anche se risultava sgradito, perch\u00e9 la vera Chiesa non va in cerca degli applausi del mondo, semmai si preoccupa se persone come Pannella, Bonino e Scalfari tessono il suo elogio, perch\u00e9 s&#8217;interroga su cosa stia sbagliando, in cosa stia tradendo il Vangelo di Ges\u00f9 Cristo. Pertanto \u00e8 semplicemente ipocrita dire che i vescovi si preoccupano del bene dei bambini, quando sanno benissimo, altrimenti non dovrebbero essere vescovi della chiesa cattolica, che il fatto di vivere in tali famiglie, per quei bambini, non \u00e8 per niente un bene, ma un male!<\/p>\n<p>L&#8217;altro cavallo di battaglia di monsignor Forte, come abbiano detto, \u00e8 l&#8217;ecologia. Nel libro <em>Teologia della Storia. Saggio sulla rivelazione, l&#8217;inizio e il compimento<\/em> (Edizioni Paoline, 1991), ad esempio, riesce a ficcare la questione ecologica letteralmente dappertutto, fino a sproloquiare di crisi ecologica e gloria della Trinit\u00e0, facendosi fautore di un&#8217;etica e di una spiritualit\u00e0 ecologiche. Vale la pena di citare un passaggio del suo ragionamento (cit., p. 278):<\/p>\n<p><em>Dio Trinit\u00e0 \u00e8 il mistero del mondo, perch\u00e9 ne \u00e8 al tempo stesso e inseparabilmente l&#8217;origine, il grembo e la patria, l&#8217;eterna provenienza, l&#8217;eterno &quot;spazio&quot; dell&#8217;avvento l&#8217;eterno avvenire, meta e ultimo senso di tutto ci\u00f2 che esiste. La grande &quot;casa&quot; del mondo rimanda cos\u00ec alla sua &quot;casa&quot; trascendente, intima ad ogni cosa pi\u00f9 che ogni cosa a se stessa: la &quot;responsabilit\u00e0 ecologica&quot;, che la creatura libera e consapevole \u00e8 chiamata ad avere verso ciascuna delle creature di Dio e verso l&#8217;insieme della &quot;casa&quot;, che \u00e8 il mondo, si radica propriamente in una &quot;spiritualit\u00e0 ecologica&quot;, nel rapporto cio\u00e8 alla divina &quot;casa&quot; dell&#8217;universo creato, che \u00e8 la Trinit\u00e0 trascendente, al tempo stesso rivelata e nascosta in tutto ci\u00f2 che esiste. L&#8217;etica come comportamento rimanda pertanto all&#8217;etica come &quot;dimora&quot;, come agire conseguente, cio\u00e8, al riconoscimento specifico dell&#8217;ambiente vitale in cui si opera, quello penultimo delle cose create, e quello ultimo del divino mistero che crea e sostiene l&#8217;universo intero. La Trinit\u00e0, &quot;dimora&quot; santa del mondo rivelata pienamente a Pasqua, fonda quest&#8217;etica e questa spiritualit\u00e0 ecologiche in quanto manifesta il fine cui deve tendere ogni agire creato e traccia la via per pervenirvi.<\/em><\/p>\n<p>Non ci avete capito niente? Neanche noi. In questo diluvio di parole si capisce solo che la Trinit\u00e0 \u00e8 la &quot;dimora santa del mondo&quot;. Sfidiamo chiunque a negare che una tale definizione, fino al Concilio Vaticano II, avrebbe fatto sobbalzare qualunque vescovo e sarebbe valsa a qualsiasi studente di teologia una sonora bocciatura. In compenso abbiamo capito perch\u00e9 il signor Bergoglio parli con tanto entusiasmo della &quot;nostra casa comune&quot;: \u00e8 un concetto messo in circolazione da teologi come Bruno Forte, sempre nella prospettiva di centrare il cristianesimo sull&#8217;uomo e non su Dio. Dio viene tirato in ballo solo per dire che \u00e8 il fondamento della nostra sensibilit\u00e0 ecologica, e che la &quot;casa&quot; del mondo rimanda alla &quot;casa&quot; trascendente. Sar\u00e0 per questo che Bergoglio, nell&#8217;udienza generale del 23 agosto 2017, ha detto: <em>Le pagine finali della Bibbia ci mostrano l&#8217;orizzonte ultimo del cammino del credente: la Gerusalemme del Cielo, la Gerusalemme celeste. Essa \u00e8 immaginata anzitutto come una immensa tenda, dove Dio accoglier\u00e0 tutti gli uomini per abitare definitivamente con loro<\/em>?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bench\u00e9 rechi la firma del cardinale P\u00e9ter Erd\u00f6, arcivescovo di Esztergom-Budapest, il vero autore della controversa Relatio post disceptationem, relazione ufficiale del Sinodo dei vescovi sulla<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[109,153],"class_list":["post-26711","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-chiesa-cattolica","tag-georg-wilhelm-friedrich-hegel"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26711","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26711"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26711\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26711"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26711"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26711"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}