{"id":26710,"date":"2012-01-01T09:02:00","date_gmt":"2012-01-01T09:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/01\/01\/le-persone-piu-vere-sono-quelle-che-non-giocano-a-nascondino-con-se-stesse\/"},"modified":"2012-01-01T09:02:00","modified_gmt":"2012-01-01T09:02:00","slug":"le-persone-piu-vere-sono-quelle-che-non-giocano-a-nascondino-con-se-stesse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/01\/01\/le-persone-piu-vere-sono-quelle-che-non-giocano-a-nascondino-con-se-stesse\/","title":{"rendered":"Le persone pi\u00f9 vere sono quelle che non giocano a nascondino con se stesse"},"content":{"rendered":"<p>Nel film di Howard Hawks \u00abRio Bravo\u00bb, del 1959, la ballerina e giocatrice d&#8217;azzardo Feathers (l&#8217;attrice Angie Dickinson) capita in un paesino del West nel mezzo di una guerra fra lo sceriffo Chance (John Wayne), impegnato a ristabilire l&#8217;ordine e la legge, e il ricco possidente Bourdette, che vorrebbe imporre le sue regole con la violenza.<\/p>\n<p>Rimane affascinata dal solitario, burbero scapolone con la stella di latta, il quale pu\u00f2 contare solamente su un ex pistolero alcolizzato, su un vecchio sciancato e petulante e su un giovanissimo tiratore, capitato anch&#8217;egli l\u00ec per caso; e, senza tanto girare attorno ai propri sentimenti, prende l&#8217;iniziativa e lascia capire a Chance quel che prova per lui.<\/p>\n<p>Lo fa con estrema onest\u00e0, senza nulla chiedergli e accettando tutti i rischi, anche fisici, che la situazione comporta; infine, una volta che sono stati debellati i &quot;cattivi&quot;, si fa trovare in calzamaglia, con le chilometriche gambe nude, per far vedere sino in fondo che razza di donna era, quando si esibiva nei saloon, affinch\u00e9 l&#8217;uomo possa decidere se prenderla con s\u00e9, in un gesto di estrema lealt\u00e0 e sincerit\u00e0: eccomi, se mi vuoi, io sono questo e non altro, prendimi o lasciami andare.<\/p>\n<p>Raramente le persone possiedono questa franchezza, a monte della quale c&#8217;\u00e8 una capacit\u00e0 di guardarsi dentro con occhio limpido e di vedersi come si \u00e8 realmente, senza trucco e senza inganno; la maggior parte di noi tende a barare al gioco, magari senza rendersene conto.<\/p>\n<p>Specialmente la psicologia femminile tende alla dissimulazione e alla rimozione dei propri istinti e sentimenti; sono rarissime le donne che, come la Lupa di Giovanni Verga, sono capaci di dire a un uomo: \u00abTe voglio\u00bb; certo la Lupa, che seduce il genero sotto gli occhi della figlia, dei nipoti, del prete, del maresciallo e di tutto il paese, non \u00e8 un esempio di virt\u00f9 etiche; ma quanto a franchezza, ne avrebbe di cose da insegnare alle smorfiose signore che tirano il sasso e nascondono la mano, per ipocrisia borghese e per un malinteso senso della propria onorabilit\u00e0 e rispettabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Si prenda il caso delle &quot;indemoniate di Loudun&quot;, che sconvolse l&#8217;opinione pubblica francese nel 1634: il pi\u00f9 celebre caso di possessione demoniaca di massa verificatosi nella storia moderna. Tutto era partito da un desiderio sessuale frustato della superiora delle orsoline, Jeanne des Anges, che, dopo aver tentato invano di entrare in rapporti diretti con il parroco Urbain Grandier, invitandolo a divenire il confessore del convento, cominci\u00f2 a sostenere che egli aveva operato una magia nei suoi confronti e che le inviava dei diavoli per piegarla ai suoi voleri libidinosi, insieme alle sue consorelle.<\/p>\n<p>\u00c8 degno di nota il fatto che Jeanne non aveva mai conosciuto Grandier di persona, non lo aveva mai visto in faccia; sapevo soltanto, perch\u00e9 lo dicevano tutti, ch era un bell&#8217;uomo, aitante e pieno di fascino; e che godeva di fama di libertino impenitente, avendo intrecciato relazioni amorose con molte nobildonne del luogo. Ebbero inizio degli esorcismi che si intrecciarono a una oscura vicenda di natura politica, aggravata dai pessimi rapporti che Grandier aveva con i maggiorenti della sua parrocchia; alla fine egli venne condannato per stregoneria e mandato al rogo.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il classico esempio di come l&#8217;incapacit\u00e0 di leggere nel segreto del proprio cuore pu\u00f2 spingere le persone a riversare sugli altri i propri fantasmi, attribuendo a loro le proprie ossessioni e finendo per accusare il prossimo di quei desideri che non hanno il coraggio di riconoscere in se stesse: la condanna di Grandier fu il rogo sacrificale nel quale Jeanne lav\u00f2 i propri sensi di colpa per essersi abbandonata a sfrenate fantasie sessuali, facendone pagare il prezzo a un altro essere umano ed evitando di confrontarsi con la propria parte oscura.<\/p>\n<p>Naturalmente non solo le donne sono capaci di simili comportamenti, ma anche molti uomini; una novella di Boccaccio, quella del re Carlo d&#8217;Angi\u00f2 (giornata X, novella VI), la dice lunga al riguardo, sotto il profilo psicologico. Il vecchio re, vittorioso in guerra, vorrebbe portarsi a letto una bellissima giovinetta; recede dal suo intento solo dietro consiglio di un ministro, dopo di che fa il bel gesto di maritare onorevolmente la fanciulla, insieme alla sorella di lei.<\/p>\n<p>Invece di riconoscere la propria pulsione, egli recita la parte del benefattore disinteressato e si lava cos\u00ec la coscienza dai sensi di colpa: ma se avesse appena un po&#8217; di onest\u00e0 intellettuale, dovrebbe riconoscere che le &quot;onorevoli&quot; nozze da lui organizzate per le due fanciulle sono state soltanto un ripiego, dopo che aveva compreso non la sconvenienza, ma il pericolo di esporsi all&#8217;odio dei suoi sudditi, seducendo le giovinette in un momento in cui la situazione politica era precaria, avendo appena pacificato il regno.<\/p>\n<p>Quanta ipocrisia, quanta cattiva coscienza, quanta incapacit\u00e0 di guardarsi dentro onestamente, si nascondono dietro certi bei gesti, dietro certi comportamenti apparentemente nobili e disinteressati, dietro certe forme di generosit\u00e0 e certi slanci cavallereschi.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 dire che la falsa coscienza domini il modo di essere di un grandissimo numero di persone e che i comportamenti virtuosi nascano, tutt&#8217;altro che raramente, da conflitti interiori di cui non si ha il coraggio di riconoscere l&#8217;origine e con i quali non si \u00e8 capaci di fare i conti, perch\u00e9 non si saprebbe sopportare l&#8217;immagine di se stessi messa cos\u00ec a nudo, dopo avene strappato via i fronzoli delle apparenze e tutte le svariate maschere che si indossano per sembrare altro da quel che si \u00e8 realmente.<\/p>\n<p>Non vogliamo dire, con questo, che sia cosa meritoria quella di agire in maniera sfrontata, tutt&#8217;altro; ma che bisognerebbe riconoscere la natura di quel che si prova e la vera origine di certi gesti e comportamenti che si adottano, perch\u00e9 questo ci aiuterebbe ad essere pi\u00f9 leali e consapevoli di noi stessi; e, soprattutto, ci aiuterebbe a non prendere la via pi\u00f9 facile, che \u00e8 quella di incolpare gli altri delle nostre pulsioni inconfessabili.<\/p>\n<p>Quanti individui hanno avuto la vita distrutta, la reputazione macchiata per sempre, non per quello che avevano fatto, ma per quello che avevano desiderato altre persone nei loro confronti; persone che, non avendo il coraggio di riconoscere quel che provavano, si sono liberate dal peso della cattiva coscienza, attribuendo agli altri desideri tutt&#8217;altro che limpidi.<\/p>\n<p>E quello che vale nell&#8217;ambito della sfera sessuale, vale anche in tutti gli altri ambiti della vita: dalla politica agli affari, dalla vita pubblica a quella privata, dalla giovinezza all&#8217;estrema vecchiaia; come \u00e8 facile scaricare all&#8217;esterno il fardello del proprio senso di colpa, come \u00e8 semplice accusare il prossimo, invece che fare i conti con la propria anima.<\/p>\n<p>In questo senso si potrebbe persino affermare che sono preferibili le persone che compiono il male sapendo di compierlo e chiamandolo con il suo nome, che non le persone che compiono il bene in modo ipocrita o perch\u00e9 inconsapevoli di se stesse: perch\u00e9 le prime possiedono almeno il coraggio di guardarsi per quel che sono, mentre le altre no: e il loro \u00e8, in se stesso, un comportamento etico, l&#8217;altro invece non lo \u00e8, pur avendone tutte le apparenze.<\/p>\n<p>Non \u00e8 escluso che un&#8217;anima malvagia, ma capace di lealt\u00e0 verso se stessa, possa, a un certo punto, provare vergogna e rimorso del proprio modo di vivere: non \u00e8 forse questa la situazione descritta magistralmente da Alessandro Manzoni, allorch\u00e9 parla della conversione dell&#8217;Innominato? Ma una persona che non sappia guardarsi dentro sino in fondo, senza ipocrisie e senza finzioni, non potr\u00e0 mai provare n\u00e9 pentimento, n\u00e9 rimorso: potr\u00e0 solo mentire, mentire e ancora mentire, sia con se stessa, sia con gli altri.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 darsi che gli altri, dall&#8217;esterno, vedendola pregare con il collo storto e praticare tante azioni caritatevoli, tengano in altissima stima una persona del genere e arrivino a reputarla una santa o poco meno che una santa; ma ci\u00f2 dovrebbe solo ricordarci quanto siano illusori i giudizi umani e quanto poco sappiamo circa i misteri del cuore umano, a cominciare dal nostro, per non parlare poi di quello altrui.<\/p>\n<p>In questo senso, crediamo, Cristo diceva che, nella vita eterna, molti degli ultimi diventeranno i primi, e molti dei primi verranno retrocessi negli ultimi posti: perch\u00e9 quello che a noi \u00e8 dato di vedere \u00e8 solo la superficie delle cose, mentre Dio soltanto conosce il segreto dei cuori e pu\u00f2 leggervi con assoluta chiarezza e trasparenza.<\/p>\n<p>Invero, ci sono molto marciume, molto cattivo odore, molta falsa coscienza, dietro certi comportamenti, dietro certe persone che protestano a gran voce di non aver mai fatto &quot;cattivi pensieri&quot; e accusano gli altri di averli nutriti nei loro confronti; specialmente quando un invito, sia pure tacito e magari parzialmente inconscio, era stato fatto verso di loro, era giunto a destinazione ed era stato raccolto.<\/p>\n<p>Non vi \u00e8 niente di pi\u00f9 brutto di una persona che incoraggia l&#8217;altro ad accendersi di passione verso di lei, che gioca a mandare dei messaggi di seduzione pi\u00f9 o meno espliciti, per poi mostrarsi sorpresa, scandalizzata e magari pervasa di sacra indignazione, allorch\u00e9 viene avvicinata sul piano intimo; per esempio, accusandolo di aver rovinato una bella e disinteressata amicizia, &quot;contaminandola&quot; con bassi desideri carnali e con vili concupiscenze: e si tratta di situazioni che, nel gran teatro del mondo, sono assai pi\u00f9 frequenti di quel che non s&#8217;immagini.<\/p>\n<p>Come sarebbe meglio se ciascuno si abituasse a leggere dentro di s\u00e9 con chiarezza e rettitudine; quale eccellente palestra sarebbe per la propria crescita spirituale, per l&#8217;affinamento della propria vista interiore; quale senso di maggiore armonia caratterizzerebbe la nostra vita, restituendoci pace con noi stessi, chiarezza e lealt\u00e0 nei rapporti con gli altri&#8230;<\/p>\n<p>Ma, si obietter\u00e0, come potremmo stare meglio con noi stessi, se riconoscessimo la nostra parte oscura?<\/p>\n<p>Ci\u00f2 non provocherebbe forse un colpo irreparabile alla stima che abbiamo di noi stessi, al nostro equilibrio e al nostro legittimo desiderio di serenit\u00e0?<\/p>\n<p>Rispondiamo, a chi la pensa in tal modo, che sarebbe come dire che il viandante pu\u00f2 camminare meglio per la sua strada, tenendosi il chiodo confitto nella suola della scarpa; quel chiodo non lo costringer\u00e0 forse a zoppicare penosamente, non gli imporr\u00e0 forse un continuo disagio, una segreta sofferenza, anche se gli altri non si accorgessero di niente (ma la verit\u00e0 \u00e8 che gli altri non sono ciechi e vedono benissimo, il pi\u00f9 delle volte, cosa si nasconde dietro certe ripulse improvvise, dietro certi improbabili soprassalti di &quot;virt\u00f9&quot; e di &quot;purezza&quot;)?<\/p>\n<p>Meglio, molto meglio sarebbe, per quel viandante, fermarsi sul ciglio della strada, togliersi la scarpa ed estrarre il chiodo che si \u00e8 infisso nella suola; meglio, molto meglio per lui rendersi conto che il suo piede \u00e8 piagato e bisognoso di essere medicato, piuttosto che continuare a sforzarlo, a torturarlo, a produrre la fuoriuscita di sangue e pus: e tutto questo solo per non ammettere con se stesso, e per non far vedere agli altri, che un chiodo lo sta straziando senza posa.<\/p>\n<p>Certo, ci vuole una certa dose di coraggio: mostrarsi nudi e sofferenti, innanzitutto davanti a se stessi, \u00e8 cosa che richiede una disposizione alla verit\u00e0, un qualche allenamento ad anteporla a qualunque altro bene, magari apparente, a cominciare dal rispetto e dall&#8217;approvazione degli altri, ottenuti per\u00f2 con la finzione e con l&#8217;ipocrisia.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 qui che si vede chi \u00e8 davvero uomo, chi \u00e8 davvero donna e chi, invece, non \u00e8 altro che una marionetta, una creatura di paglia, un castello di menzogne.<\/p>\n<p>\u00c8 qui che si vede la differenza fra l&#8217;essere e il sembrare, fra l&#8217;essere e l&#8217;apparire; ed \u00e8 qui che si vede di che stoffa siamo fatti e quanto ci possiamo fidare di noi stessi.<\/p>\n<p>La vita \u00e8 bella, ma non \u00e8 una facile passeggiata per alcuno; \u00e8 un cammino aspro, talvolta perfino pericoloso, come pu\u00f2 esserlo, per l&#8217;alpinista, l&#8217;arrampicarsi lungo un ripido costone roccioso, magari a strapiombo sul vuoto.<\/p>\n<p>Ebbene, cos\u00ec come il bravo alpinista ha imparato a conoscersi a fondo, a sapere su quali forze e risorse pu\u00f2 contare, su quali difficolt\u00e0 pu\u00f2 affrontare e davanti a quali deve riconoscere la propria impotenza, allo stesso modo ciascuno di noi dovrebbe imparare a fare una stima veritiera di se stesso e a giudicarsi senza pericolose finzioni.<\/p>\n<p>\u00c8 in gioco qualcosa di estremamente importante: l&#8217;autentico rispetto che dobbiamo a noi stessi e, contemporaneamente, la verit\u00e0 del nostro rapporto con il mondo esterno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel film di Howard Hawks \u00abRio Bravo\u00bb, del 1959, la ballerina e giocatrice d&#8217;azzardo Feathers (l&#8217;attrice Angie Dickinson) capita in un paesino del West nel mezzo<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[92],"class_list":["post-26710","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-letteratura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26710","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26710"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26710\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30163"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26710"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26710"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26710"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}