{"id":26702,"date":"2020-04-15T11:38:00","date_gmt":"2020-04-15T11:38:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/04\/15\/le-false-vie-spirituali-che-hanno-distrutto-loccidente\/"},"modified":"2020-04-15T11:38:00","modified_gmt":"2020-04-15T11:38:00","slug":"le-false-vie-spirituali-che-hanno-distrutto-loccidente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/04\/15\/le-false-vie-spirituali-che-hanno-distrutto-loccidente\/","title":{"rendered":"Le false vie spirituali che hanno distrutto l&#8217;Occidente"},"content":{"rendered":"<p>La dimensione spirituale \u00e8 inscritta nello statuto ontologico della persona umana: dire uomo \u00e8 come dire spirito, e questo anche i pi\u00f9 convinti materialisti sono costretti ad ammetterlo, perch\u00e9 l&#8217;uomo come puro animale non esiste. Quella variante del materialismo che \u00e8 l&#8217;evoluzionismo sostiene che un tale essere non esiste <em>al presente<\/em> ma che \u00e8 esistito in passato, e poi si \u00e8 lentamente evoluto, sviluppando, in via secondaria e per cos\u00ec dire incidentale, alcune caratteristiche psichiche che, per convenzione, si sogliono chiamare spirituali. Il pensiero tradizionale parte da una prospettiva diametralmente opposta: non evoluzione, bens\u00ec involuzione; l&#8217;uomo attuale \u00e8 il risultato di una progressiva discesa al di sotto di se stesso, di una progressiva perdita delle sue facolt\u00e0 spirituali. Ed \u00e8 questa la ragione essenziale per cui il pensiero tradizionale \u00e8 cos\u00ec severo nel giudicare la civilt\u00e0 moderna e, pi\u00f9 in generale, il mito del progresso: perch\u00e9 vede la modernit\u00e0 come un cosciente, e perci\u00f2 diabolico, distacco dell&#8217;uomo dalle sue radici, dalla sua natura, dalla sua essenza e dal suo fine, che \u00e8 un fine di elevazione e di perfezionamento spirituale e non d&#8217;immersione nei suoi bassi istinti materiali, che lo spingono a cercare il successo, il potere e il piacere. Sia come sia, la spiritualit\u00e0 esiste e se viene inibita, repressa, negata, finisce per esplodere con forza tanto maggiore, ma assumendo forme deviate e indirizzandosi verso mete aberranti. Il che \u00e8 quanto accade nel mondo moderno, dominato dalla tecnica e dall&#8217;idea di progresso illimitato. La spiritualit\u00e0 in esso \u00e8 stata pressoch\u00e9 bandita dall&#8217;orizzonte esistenziale, ma si \u00e8 presa un&#8217;amara rivincita ripresentandosi sotto mentite spoglie e spingendo l&#8217;uomo non a evadere dal carcere materialistico entro il quale si \u00e8 rinchiuso, ma rafforzando le sbarre e murando gli ingressi, cos\u00ec da portare al culmine il suo straniamento e la sua pazzia.<\/p>\n<p>Ma in quali forme la vera spiritualit\u00e0, negata e rifiutata, diventa spiritualit\u00e0 patologica? Ci\u00f2 avviene sotto vari travestimenti. Il pi\u00f9 comune \u00e8 la spiritualit\u00e0 invertita: si trasferisce la tendenza spirituale sugli oggetti della mitologia moderna, a cominciare dai beni di consumo, per arrivare fino ai suoi supposti &quot;valori&quot;: nasce cos\u00ec e si sviluppa da un lato la mistica del denaro, del consumo, della propria immagine esteriore, dall&#8217;altro quella della ragione, della scienza, del progresso, e cos\u00ec via. Una forma meno comune, ma non meno esiziale, \u00e8 la mistica fraintesa e deviata. Succede cos\u00ec: gli uomini moderni, impregnati di mentalit\u00e0 materialista ed edonista, cominciano ad annoiarsi, a provare un senso di claustrofobia nella civilt\u00e0 che li ha prodotti; allora si guardano intorno cercando un surrogato alla loro insoddisfacente condizione esistenziale, e naturalmente non lo cercano nella propria tradizione, che \u00e8 brutta e fa schifo ed \u00e8 gi\u00e0 stata bandita dalla cultura <em>mainstream<\/em>. Abituati a scegliere all&#8217;interno di quel che offre la modernit\u00e0, proprio come un cosunatire che non arriva nemmeno a concepire che si possa fare la spesa in altro luogo che al supermercato, dove la merce \u00e8 gi\u00e0 pronta e inscatolata e inoltre costa poco, per esempio andando ad acquistare i generi alimentari presso un&#8217;azienda biologica, la maggior parte degli uomini moderni cerca sugli scaffali della spiritualit\u00e0 cos\u00ec come essa viene servita e confezionata all&#8217;interno della sua cultura, e cosa trova? Trova le varie spiritualit\u00e0 esotiche, orientali, dallo Yoga allo Zen, e senza scordare quelle dei popoli del Nord e del Sud America (vedi, in quest&#8217;ultimo caso, la grottesca introduzione del culto di Pachamama all&#8217;interno della ex chiesa cattolica del signor Bergoglio), e naturalmente le torva cos\u00ec come gli vengono offerte al supermercato del consumismo occidentale e non come sono realmente. E allora le prende, se ne ingozza, fa una grande scorpacciata e si crede d&#8217;aver trovato il modo di sfuggire all&#8217;infelicit\u00e0 e all&#8217;irrazionalit\u00e0 del modo di vita moderno: senza rendersi conto che le cose alle quali si \u00e8 accostato sono solo dei miseri surrogati, delle malinconiche contraffazioni e che la loro funzione non \u00e8 affatto quella di farlo evadere, ma di ricacciarlo ancora pi\u00f9 addentro in quel mondo asfittico del materialismo e del consumismo, dal quale desiderava uscire, e crede in effetti di essere uscito. Tale \u00e8 stato il dramma degli <em>hippy<\/em> nella seconda met\u00e0 del Novecento.<\/p>\n<p>Su questi argomento ci piace riportare l&#8217;opinione di un pensatore ed esoterista che fu discepolo, in qualche misura, sia di Julius Evola che dell&#8217;etnologo e orientalista Giuseppe Tucci: Massimo Scaligero (Veroli, Frosinone, 17 settembre 1906-Roma, 26 gennaio 1980), oggi poco ricordato, forse anche perch\u00e9 a suo tempo ostracizzato a motivo delle giovanili simpatie per il fascismo, e del quale ci siamo gi\u00e0 occupati alcune volte (vedi i nostri articoli: <em>Esiste un solo male, quello dell&#8217;anima, e la gratitudine \u00e8 la terapia per guarirne<\/em>, pubblicato sul sito di Arianna Editrice il 05\/09\/08 e ripubblicato su quello dl&#8217;Accademia Nuova Italia 19\/08\/17; e <em>I veri termini della libert\u00e0 del pensare<\/em>, sempre sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 21\/01\/20). La pagina in questione \u00e8 tratta da <em>Zen e Logos<\/em> (Teramo, Tilopa Editrice, 1980, pp. 30-32):<\/p>\n<p><em>Certe bastonate e certi manrovesci avevano una funzione rettificatrice: talora illuminatrice. Come del resto certi scapaccioni sacrosanti che gli ammolliti genitori moderni in sanno pi\u00f9 dare ai loro figli. Estratti di cactus, o di canapa, o di segale cornuta, mescalina, psilocibina, o altri ingredienti del&#8217;attuale psicochimica, possono, per un&#8217;azione fisiologica a cui \u00e8 estranea la volont\u00e0 del soggetto, portare al confine della percezione sensoria, l\u00e0 dove nel processo del percepire fluiscono forze pi\u00f9 profonde della psiche ordinariamente non avvertite dalla coscienza, proprio perch\u00e9 la percezione sia normale e dia quel materiale su cui deve operare il pensiero: alla ci qualit\u00e0 e alla cui ascesi spetta la possibilit\u00e0 di scendere in quella profondit\u00e0 e conquistare in forma lucida e volitiva ci\u00f2 che subconsciamente si verifica entro il percepire. Come dicevamo pi\u00f9 sopra, questa acesi del pensiero, proprio in quanto apre all&#8217;anima il contatto con le sue forze sovrasensibili, \u00e8 una via morale. La via della mescalina \u00e8 una via immorale, perch\u00e9 non apre il varco al sovrasensibile, scambiando per tale il sub-sensibile: in tal senso esercita un&#8217;influenza orientatrice su tutti gli spostati spirituali che aspirano a un metodo rapido per diventare veggenti, o mistici, o fascinatori di donne, un metodo che consiste nell&#8217;ingerire una sostanza e aspettare gli effetti di essa, salienti dall&#8217;organismo.<\/em><\/p>\n<p><em>Da un processo sensibile, dunque dovrebbe sorgere un evento sovrasensibile, senza che il soggetto ci metta nulla di suo, perch\u00e9 la sostanza \u00e8 fornita dalla natura o dallo speziale, e gli operatori sono lo stomaco, i succhi gastrici e gli intestini. Uno si mette su una poltrona e aspetta: dopo un po&#8217; vede fiumi di gemme, soli aurei, montagne cristalline, praterie luminose. Li vede, ma non ci sta dentro. Ne riporta una sensazione piacevole, alla quale poi ama ritornare. Interessante come esperienza psico-chimica, utile indubbiamente agli psichiatri per la cura di casi di nevrosi o isteria: ma che ha che fare questo con lo Zen, che tra l&#8217;altro si pu\u00f2 dire l&#8217;arte della pura immediatezza, ossia del lucido liberarsi di ogni mediazione non solo fisica, ma anche metafisica? Come \u00e8 possibile una simile distorsione? Scambiare un &quot;vedere&quot; che \u00e8 il semplice stare come inerti spettatori, condizionati da un estratto di cactus, ad aspettare la percezione del Tao, \u00e8 semplicemente ridicolo. Perch\u00e9 quel vedere si svolge non a un livello sovrasensibile, ma in quanto condizionato dalla sfera corporea, sub-sensibile, nel senso che, secondo il Buddhismo Zen, il mondo percepibile non \u00e8 una realt\u00e0 assoluta, ma un modo del manifestarsi dell&#8217;essere, che sta tra un mondo pi\u00f9 alto e uno inferiore, uno in alto e uno in basso, in un sopramondo e in un mondo infero: ambedue non coscienti all&#8217;uomo. Onde con facilit\u00e0 l&#8217;uomo moderno pone nello inconscio mescolati l&#8217;uno e l&#8217;altro. Ma occorre non dimenticare che \u00e8 sempre l&#8217;inferiore che tende a ridurre al proprio livello ci\u00f2 che \u00e8 superiore: \u00e8 proprio un giuoco del mondo infero far s\u00ec che l&#8217;uomo confonda i due, onde ogni esperienza extra-normale venga scambiata per esperienza spirituale.<\/em><\/p>\n<p><em>Esperienza spirituale \u00e8 solo quella per cui &#8216;anima si trasforma per virt\u00f9 di pi\u00f9 alte forme del&#8217;anima e, superando la visione egoica, immette nel mondo la conoscenza e la compassione. Solo una luce interiore, coscientemente e con strenuo sforzo conseguita, pu\u00f2 diventare fraternit\u00e0. Tale luce non \u00e8 gratuita, non pu\u00f2 venire per ingestione di sostanze suggerite da brillanti &quot;zenisti&quot; da salotto. Indubbiamente vi pu\u00f2 essere chi abbia la sua esperienza interiore mediante la mescalina: ognuno \u00e8 libero di usar ei mezzi chimici che vuole, per scuotere il corpo fisico e trarne brani di extra-sensibile; ma allora non deve parlare di Zen. Perch\u00e9 la esperienza interiore non l&#8217;ha direttamente, come pura immediatezza, conseguita per insistente volont\u00e0 ascetica, ma MEDIANTE il corpo, rendendo il corpo mediatore di ci\u00f2 che il corpo non pu\u00f2 mediare senza essere gi\u00e0 nel quadro della psicopatologia, perch\u00e9 il corpo \u00e8 qui per mediare l&#8217;esperienza terrestre, o esperienza sensibile, dalla percezione della terra e del cielo a quella degli spaghetti all&#8217;amatriciana con tartufi. Al corpo in quanto organismo fisico non interessa il sovrasensibile, perch\u00e9 ne \u00e8 tutto strutturato. Il corpo non ha niente da conoscere, perch\u00e9 ha tutto in s\u00e9: il suo operare secondo il Tao consiste nello stare armonicamente nel sensibile per fornire il giusto materiale al pensiero e alla coscienza, che soli, ove si avvivino della loro indialettica forza, ricongiungono col sovrasensibile.<\/em><\/p>\n<p>A queste giuste e sensate osservazioni si potrebbe aggiungere che quando una persona, per sfuggire alla noia e al grigiore di una societ\u00e0 che nega il bisogno profondo di spiritualit\u00e0, imbocca le scorciatoie sopra descritte, non solo si allontana dalla vera spiritualit\u00e0, che \u00e8 sempre conquista interiore, cosciente e operata dalla volont\u00e0, per abbrutirsi con pratiche degradanti come l&#8217;assunzione di droghe dalle quali spera un&#8217;improbabile <em>liberazione<\/em> o un&#8217;ancor pi\u00f9 improbabile <em>illuminazione<\/em>, ma si mette per una strada che \u00e8 diametralmente opposta a quella desiderata, e cio\u00e8 persegue la <em>distruzione<\/em> della spiritualit\u00e0. E quando un essere umano ha distrutto in se stesso la dimensione spirituale, \u00e8 regredito ad una condizione sub-umana, dalla quale difficilmente \u00e8 possibile tornare indietro. Una societ\u00e0, poi, nella quale un discreto numero di persone si metta per tale via, \u00e8 una societ\u00e0 che prepara la propria distruzione, che avverr\u00e0 nella forma pi\u00f9 terribile: non per effetto di un complesso di vicende storiche, come quando la civilt\u00e0 greco-romana giunse alla fine e croll\u00f2 su se stessa, ma per effetto di una auto-distruzione interiore, il che la rende simile a un inferno popolato non pi\u00f9 da esseri umani, ma da demoni. Infatti, per l&#8217;uomo regredire al di sotto di se stesso equivale a rinunciare al proprio statuto ontologico, che non pu\u00f2 essere quello di un semplice animale, perch\u00e9 lo statuto dell&#8217;animale \u00e8 altra cosa, ma quello di chi, pur avendo in s\u00e9 la scintilla dello spirito, ha voluto spegnerla e quindi cessare di essere ci\u00f2 che era, per diventare un essere diabolico, cio\u00e8 un essere che sceglie il male dell&#8217;auto-degradazione. Fra l&#8217;altro, mancandogli del tutto i presupposti culturali per comprendere le altre tradizioni spirituali, l&#8217;uomo materialista e consumista prender\u00e0 dei gravissimi abbagli nel dedicarsi allo Yoga, allo Zen, al Tao, ecc. Come potr\u00e0 capire che la spiritualit\u00e0, per un occidentale, \u00e8 sinonimo di trascendenza, mentre per un buddista, ad esempio, \u00e8 sinonimo di interiorit\u00e0, s\u00ec, ma non di trascendenza nel senso che noi intendiamo, e se \u00e8 per questo neppure d&#8217;immanenza, perch\u00e9 il pensiero orientale \u00e8 non duale e non oppositivo? E come fargli comprendere che l&#8217;uso di droghe allucinogene, che ha un significato in alcune culture e in alcune tradizioni extra-europee, non ha niente a che fare con lo &quot;sballo&quot;, niente a che vedere con l&#8217;evasione dalla realt\u00e0 presente, ma \u00e8 una forma di conoscenza, o meglio, un aiuto alla conoscenza della dimensione interiore? In equivoci grossolani sono caduti perfino dei seri studiosi di quelle tradizioni, figuriamoci i rischi che corre la persona incolta e superficiale. Se si pensa che un cultore della Tradizione come Julius Evola ha scritto un intero libro, <em>Lo Yoga della potenza<\/em>, che gi\u00e0 dal titolo rivela questa grossolana incomprensione, poich\u00e9 lo Yoga \u00e8 tutto fuorch\u00e9 uno strumento per potenziare il proprio io, si avr\u00e0 un&#8217;idea di quel che accade quando le spiritualit\u00e0 esotiche vengono praticate senza adeguata preparazione. In ogni caso, per le societ\u00e0 occidentali la risposta al drammatico bisogno di spiritualit\u00e0 non pu\u00f2 venire dall&#8217;imitazione di modelli estranei alle loro radici. Una pianta malata deve essere curata lasciandola nel terreno da cui \u00e8 germogliata, non trapiantandola altrove; le sostanze vitali delle quali ha bisogno non possono venire che da quelle zolle, da quell&#8217;aria, da quell&#8217;acqua. Le radici delle nostre societ\u00e0 sono nella Tradizione cristiana, che fra l&#8217;altro \u00e8 la sola Tradizione veramente universale (&quot;cattolica&quot;, appunto), quindi la sola che merita di essere considerata come <em>la<\/em> Tradizione, senza specificazioni. \u00c8 l\u00ec che bisogna tornare, \u00e8 da l\u00ec che si deve ripartire, e da nessun altro luogo. Non c&#8217;\u00e8 salvezza, per noi, che tornare a Cristo; come non c&#8217;\u00e8 salvezza per gli uomini che tornare all&#8217;uomo, rinunciando ai folli progetti di affiancargli l&#8217;intelligenza artificiale, per poi sostituirlo con una vita artificiale. La civilt\u00e0 moderna \u00e8 l&#8217;ostacolo, perch\u00e9 \u00e8 una civilt\u00e0 <em>anti-umana<\/em>, come hanno visto le anime grandi e le menti superiori (ne citiamo due: Kierkegaard e il nostro Cornelio Fabro). Nietzsche, suo malgrado, l&#8217;aveva intuito: perci\u00f2 aveva escogitato l&#8217;azzardo disperato dell&#8217;oltre-uomo. Ma \u00e8 stato un fiasco; e aveva intuito anche questo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La dimensione spirituale \u00e8 inscritta nello statuto ontologico della persona umana: dire uomo \u00e8 come dire spirito, e questo anche i pi\u00f9 convinti materialisti sono costretti<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30152,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[67],"tags":[110,197,202],"class_list":["post-26702","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-esoterismo-e-occultismo","tag-civilta","tag-materialismo","tag-modernita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-esoterismo-e-occultismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26702","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26702"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26702\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30152"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26702"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26702"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26702"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}