{"id":26701,"date":"2021-11-22T01:57:00","date_gmt":"2021-11-22T01:57:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/11\/22\/le-false-religioni-hanno-sete-di-sangue-cristiano\/"},"modified":"2021-11-22T01:57:00","modified_gmt":"2021-11-22T01:57:00","slug":"le-false-religioni-hanno-sete-di-sangue-cristiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/11\/22\/le-false-religioni-hanno-sete-di-sangue-cristiano\/","title":{"rendered":"Le false religioni hanno sete di sangue (cristiano)"},"content":{"rendered":"<p>Dal Concilio Vaticano II \u00e8 venuta di moda, letteralmente da un giorno all&#8217;altro(perch\u00e9 prima, per fortuna, nessuno lo aveva ai sentito dire), la curiosa convinzione che non solo tutte le religioni sono belle e buone, e in fondo anche vere, ma che son pure tutte piene di amorevolezza, compassione e spirito dialogico, di null&#8217;altro desiderose se non di mostrare a tutti, e specialmente ai cristiani, quanto credano nel rispetto reciproco e quanto vogliano mostrarsi sollecite e benevole verso chiunque.<\/p>\n<p>Peccato che sia solo una favola. Una bella favola, si affretteranno ad aggiunge gli spiriti affetti da inguaribile romanticismo. Noi, che consideriamo il romanticismo come una patologia o una forma d&#8217;imbecillit\u00e0, e che sentiamo il dovere cristiano di essere realisti (<em>una mela \u00e8 una mela<\/em>, diceva san Tommaso d&#8217;Aquino), pensiamo che una cosa \u00e8 buona se produce anche frutti buoni: ma i frutti dell&#8217;ecumenismo e del dialogo interreligioso sono stati pessimi, e questo rende superfluo ogni altro giudizio. Di fatto, le false religioni (s\u00ec, abbiate pazienza: in coscienza non possiamo chiamarle in altro modo, per rispetto della verit\u00e0 e del principio di non contraddizione) sono fondamentalmente ostili alla sola che \u00e8 vera; n\u00e9 potrebbe essere diversamente. Le pi\u00f9 ostili, poi, sono proprio quelle che, fraudolentemente, ci vengono da allora presentate come le pi\u00f9 prossime a noi, quelle scaturite dal nostro stesso ceppo: ebraismo ed islamismo (<em>le tre religioni del libro<\/em>, si dice: ma quale libro? Forse che la <em>Bibbia<\/em>, il <em>Talmud<\/em> e il <em>Corano<\/em> sono lo stesso libro?; a noi non risulta). Benevoli verso il cristianesimo, gli ebrei? Ma la benevolenza, per essi, \u00e8 destinata ai loro correligionari; per gli altri, e specialmente per i seguaci di Cristo, l&#8217;atteggiamento &#8212; anche se il discorso, oggi, non piace, perch\u00e9 sa di antisemitismo &#8212; \u00e8 completamene diverso; e non diciamo altro. Benevoli gli islamici, allora? S\u00ec, certo: chiedetelo ai cristiani che hanno la sventura di vivere come piccola minoranza in un Paese a forte maggioranza musulmana. Chiedete loro, per dirne una, e non delle pi\u00f9 importanti, se laggi\u00f9 si possono costruire chiese cattoliche come qui da noi si possono pretendere moschee per dare soddisfazione alle minoranze islamiche che vivono nei nostri Paesi: e scoprirete che in Arabia Saudita non si pu\u00f2 neanche dire la santa Messa in una casa privata, pena l&#8217;arresto, il carcere e la pubblica fustigazione con le verghe, come tocca ai poveri immigrai filippini, o indiani, o palestinesi di religione cristiana.<\/p>\n<p>Possiamo girarci attorno fin che vogliamo, ma la verit\u00e0 \u00e8 sempre e solo questa: l&#8217;unica religione che predica l&#8217;amore incondizionato e raccomanda il perdono delle offese \u00e8 quella di Ges\u00f9 Cristo; le altre predicano l&#8217;amore a certe condizioni, e quanto al perdono, di solito preferiscono la vendetta. Ges\u00f9, e solo Ges\u00f9, pregava il Padre dicendo: <em>Padre, perdona loro, perch\u00e9 non sanno quello che fanno<\/em>, mentre lo stavano inchiodando al legno della croce; e non era Suo costume sgozzare i nemici fatti prigionieri, tanto pi\u00f9 che i Suoi discepoli non facevano prigioniero alcuno, appunto perch\u00e9 non consideravano alcuno come nemico. Il che non significa affatto che considerassero tutti quanti come amici, alla maniera dei seguaci di quella nuova e strana religione che \u00e8 uscita, come per un colpo di bacchetta magica, dalle riunioni del Concilio Vaticano II: al contrario, Ges\u00f9 aveva detto loro: <em>Ecco, vi mando come agnelli in mezzo ai lupi: siate perci\u00f2 astuti come serpenti e candidi come colombe<\/em>. Si legga attentamente e onestamente il <em>Corano<\/em>; si legga il <em>Talmud<\/em>: e poi si venga a dire, senza arrossire n\u00e9 timore di smentite, che in quei testi non ci sono che parole di benevolenza e di perdono verso gli altri; che non vi si trova alcuna imprecazione o maledizione, alcuna minaccia, anche fisica, nei confronti dei non credenti, specialmente nei confronti dei seguaci di Cristo. Questa \u00e8 la prova del nove. Se qualcuno \u00e8 in grado di far ci\u00f2, noi ammetteremo di buon grado che l&#8217;ecumenismo e il dialogo interreligioso, le parole magiche del Vaticano II, hanno rappresentato un effettivo progresso, un autentico approfondimento della nostra fede; se no restiamo dell&#8217;idea che si \u00e8 trattato d&#8217;un inganno e un vile tradimento.<\/p>\n<p>Ci sia consentito illustrare meglio questo concetto facendo un preciso riferimento storico, uno fra i tanti che avremmo potuto scegliere, in questo caso riferito alla religione islamica; ma lo stesso si potrebbe fare per tutte le altre false religioni, compresa, ovviamente, quella dei cosiddetti <em>fratelli maggiori<\/em>, la quale &#8211; checch\u00e9 ne dicano teologi da strapazzo usciti da facolt\u00e0 moderniste &#8211; non ha niente a che fare con la nostra. Si tratta della strage a freddo eseguita dai seguaci di Maometto contro la trib\u00f9 ebraica dei Quraiza di Medina, allorch\u00e9 la citt\u00e0 cadde in loro potere e l&#8217;attacco esterno di un esercito proveniente dalla Mecca venne sventato nella cosiddetta battaglia del Fossato, o battaglia di Medina, del 5 aprile 527.<\/p>\n<p>Osserva Antonio Socci nel suo libro <em>I nuovi perseguitati. Indagine sulla intolleranza anticristiana nel nuovo secolo del martirio<\/em>, Edizioni Piemme, 2002, p. 147):<\/p>\n<p><em>Uno degli episodi della vita di Maometto su cui molti testi glissano allegramente \u00e8 la sorte toccata agli ebrei di Medina. La trib\u00f9 ebraica medinese dei Quraiza, ultima rimasta in citt\u00e0, fu massacrata a freddo: ci vollero molte ore per sgozzar uno per uno 800 maschi e gettarli in un&#8217;enorme fossa scavata nel mercato di Medina. Le loro donne e i loro bambini furono venduti come schiavi e i loro beni spartiti.<\/em><\/p>\n<p><em>Un grande arabista italiano, Francesco Gabrieli, scrisse: \u00abQuesto inutile bagno di sangue resta come la pi\u00f9 preturbante macchia nella carriera religiosa del Profeta. Non condividiamo le disinvolte spiegazioni di chi se la sbriga sentenziando che &quot;l&#8217;etica di Maometto non \u00e8 la nostra&quot;. \u00c8 anche da quell&#8217;episodio che consegu\u00ec che chi, allora e poi, sparse sangue umano per la causa dell&#8217;Islam,non ag\u00ec affatto contro lo spirito di Maometto; mentre chi lo sparse in nome della fede cristiana ha sempre agito contro lo spirito di Ges\u00f9\u00bb (cit. in Vittorio Messori, &quot;Pensare la storia&quot;, Paoline, Milano, 1992, p. 625).<\/em><\/p>\n<p><em>Anche Max Horkheimer coglie questo aspetto decisivo: \u00abIl concetto di Dio del Profeta non \u00e8 mai stato contraddetto dalle spedizioni militari, dalle conversioni forzate, dallo sterminio dei nemici\u00bb, mentre invece \u00abper commettere i suoi delitti la cristianit\u00e0 dovette ricorrere all&#8217;interpretazione paradossale, alla perversione della dottrina a cui si richiamava\u00bb (Max Horkheimer, &quot;Studi di filosofia della societ\u00e0&quot;, Einaudi, Torino, 1981, p. 132).<\/em><\/p>\n<p>Uno degli autori che \u00abglissano allegramente\u00bb sullo sterminio dei Quraiza del 627 \u00e8 senza dubbio lo storico romeno Virgil Gheorghiu, autore di una biografia del Profeta che piace moltissimo agli islamici, un po&#8217; meno agli amanti della verit\u00e0 storica nuda e cruda, per la sua caratteristica tendenza ad assumere interamente il punto di vista di Maometto e dei suoi seguaci, enfatizzando i pericoli e le difficolt\u00e0 che essi dovettero affrontare nella fase iniziale della vita della nuova religione, e minimizzando e sottacendo addirittura quanto potrebbe gettare una luce non troppo simpatica sul loro modo di pensare e soprattutto di agire, cio\u00e8 la tendenza a massacrare i nemici; nemico essendo chiunque non accetti incondizionatamente di sottomettersi alla nuova fede (Islam significa appunto &quot;sottomissione&quot;). Ecco infatti come se la asciuga in fretta nel raccontare, col minimo di particolari indispensabile, l&#8217;eccidio degli ebrei di Medina, al quale secondo le fonti pi\u00f9 antiche il Profeta avrebbe partecipato personalmente; e questo dopo aver riempito pagine e pagine per descrivere nei pi\u00f9 minuti dettagli le marce, le ritirate, le avanzate e insomma tutte le decisioni tattiche e strategiche assunte da lui negli anni decisivi in cui voleva impadronirsi sia di Medina che della Mecca, per estirparne ogni traccia di paganesimo e giudaismo e farne la base della sua futura espansione politica e militare (da: V. Gheorghiu, <em>La vita di Maometto<\/em>; titolo originale: <em>La vie de Mahomet<\/em>, Editions du Rocher, 1989; traduzione dal francese di Vittorio Beonio Brocchieri, Milano, Garzanti Editore, 1991, p. 256):<\/p>\n<p><em>Per prima cosa doveva giudicare il tradimento della trib\u00f9 Quraizah. Maometto non voleva mischiarsi in quest&#8217;affare, pur essendo secondo la costituzione l&#8217;arbitro supremo del diritto. Rinunci\u00f2 quindi a questa prerogativa e lasci\u00f2 il compito a un uomo di un clan alleato dei Quraizah. L&#8217;arbitro che avrebbe giudicato il loro tradimento fu designato da loro stesi e si chiamava Sa&#8217;d-ben-Mu&#8217;adh [detta cos\u00ec, sembra una decisione presa in loro favore; quel che l&#8217;autore non dice \u00e8 che costui, ferito da una freccia durante la battaglia, sarebbe morto pochi giorni dopo e quindi era pieno di livore e desiderio di vendetta contro quelli che doveva giudicare]. Tutte le trib\u00f9 erano tenute ad aiutarsi a vicenda quando Medina veniva attaccata dall&#8217;esterno. Non solo i Quraizah avevano rifiutato di prestare il loro aiuto, ma erano venuti a patti con i Diecimila prendendo le armi contro i loro concittadini e contro la loro stessa citt\u00e0. Gli uomini del clan vennero condannati a more e la sentenza venne eseguita [pudicamente l&#8217;autore tace il loro numero: da 700 a 900; cos\u00ec come tace la sorte delle donne e dei bambini, ripartiti fra i vincitori islamici e venduti immediatamente tutti quanti come schiavi].<\/em><\/p>\n<p>Si potrebbe obiettare che queste cose accadevano molto, molto tempo fa; ma sarebbe facile ribattere che accadono anche oggi, eccome se accadono: anzi che gli ultimi ceto anni sono stati i pi\u00f9 sanguinosi della storia per quanto riguarda le persecuzioni anticristiane da parte dei seguaci delle altre religioni, oltre che da parte degli ex cristiani secolarizzati e conquistati da filosofie radicalmente atee, massoniche o comuniste, aventi il preciso scopo di estirpare per sempre il seme di Cristo dalla faccia della terra. Ovunque nel mondo i cristiani sono malvisti, odiati, calunniati, discriminati e perseguitati; in nessun luogo sono loro a odiare, calunniare e perseguitare gli altri. In India dono gli ind\u00f9 a perseguitare i cristiani; nell&#8217;Africa subsahariana sono gli islamici; in Cina \u00e8 il regime comunista al potere; nei nostri stessi Paesi bruciano le chiese (ma tutto viene scordato in fretta, anche il rogo della cattedrale di Notre Dame a Parigi), e ci pensano i governi e i magistrati di sinistra a mettere il bavaglio ai cattolici, ad accusarli di delitti inverosimili (vedi la persecuzione del cardinale Pell in Australia). Quando gli attacchi non partono addirittura dal Vaticano, divenuto ormai una centrale massonica fra le peggiori al mondo, apertamente schierata coi poteri anticristiani mondialisti: come si \u00e8 visto in occasione della campagna a favore delle vaccinazioni promossa da Bergoglio e spacciata niente di meno che per una forma di carit\u00e0 cristiana, anzi addirittura di dovere cristiano. Mai profanazione \u00e8 stata pi\u00f9 subdola e abietta di questa; mai l&#8217;inganno e il tradimento nei confronti delle anime buone si erano spinto cos\u00ec avanti, e con tanta impudenza e sghignazzante sfacciataggine.<\/p>\n<p>Questi sono i frutti avvelenati del Concilio Vaticano II, specialmente della <em>Dignitatis humanae<\/em> e della <em>Nostra aetate<\/em>; da questi frutti si pu\u00f2 capire di che genere fosse l&#8217;albero che li ha generati. Quello che sta accadendo oggi non viene da chiss\u00e0 quale strana fatalit\u00e0: viene da un disegno ben preciso, studiato lungamente nei dettagli e portati avanti con perfida malizia e con atroce capacit\u00e0 di dissimulazione proprio da pastori e teologi teoricamente cattolici, dei quali pertanto il buon popolo dei credenti non dubitava, e verso i quali non stava per nulla in guardia. E perch\u00e9 avrebbe dovuto stare in guardia, se erano vescovi e cardinali cattolici; se erano pontefici cattolici; e se da dal 1962 essi dicevano e ripetevano in tutte le maniere possibili che non vi sono pi\u00f9 pericoli dai quali guardarsi, n\u00e9 all&#8217;esterno n\u00e9, tanto meno, all&#8217;interno della Chiesa? Che non ci sono pi\u00f9 le false religioni, n\u00e9 le eresie o gli eretici; e che insomma esistono solo anime buone, desiderose di praticare il bene e ignare del male, cos\u00ec come dell&#8217;inganno e della frode? Invero, \u00e8 difficile immaginare un piani pi\u00f9 odioso, pi\u00f9 malvagio, pi\u00f9 esiziale di questo: far credere ai cattolici che tutto il mondo \u00e8 diventato buono; che a pensarla diversamente sono solo i <em>profeti di sventura<\/em>, come li chiamava con disprezzo e ironia Giovanni XXIII; e che bisogna fidarsi di tutti, aprire le porte a tutti, gettare ponti verso tutti, abbattere ogni muro e lasciar cadere ogni difesa. \u00c8 stato, bisogna riconoscerlo, il tremendo capolavoro del diavolo: con melliflue parole e ingannevoli concetti si \u00e8 operato un vero e proprio capovolgimento della dottrina cattolica, <em>senza che i fedeli se ne rendessero conto<\/em>. Ma quando mai Ges\u00f9 Cristo ha insegnato che il mondo \u00e8 buono? Che il male non esiste? Quando mai ha detto, come l&#8217;eretico generale dei gesuiti Sosa Abascal, che il diavolo non \u00e8 una persona reale, ma un mero simbolo negativo?<\/p>\n<p>Ma \u00e8 tempo di svegliarsi, di riscuotersi. Siamo stati ingannati abbastanza; presi in giro abbastanza. Ora l&#8217;inganno \u00e8 chiaro: \u00e8 chiaro anche il tradimento. Ora si capisce da dove vengono quelle idee, quelle parole d&#8217;ordine. Non certo da Dio, dunque non vanno ascoltate: vengono semmai dal diavolo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal Concilio Vaticano II \u00e8 venuta di moda, letteralmente da un giorno all&#8217;altro(perch\u00e9 prima, per fortuna, nessuno lo aveva ai sentito dire), la curiosa convinzione che<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30155,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[76],"tags":[107,157,263],"class_list":["post-26701","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-false-religioni","tag-cattolicesimo","tag-gesu-cristo","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-false-religioni.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26701","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26701"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26701\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30155"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26701"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26701"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26701"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}