{"id":26695,"date":"2020-03-26T07:23:00","date_gmt":"2020-03-26T07:23:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/03\/26\/le-due-italie-destinate-a-scontrarsi\/"},"modified":"2020-03-26T07:23:00","modified_gmt":"2020-03-26T07:23:00","slug":"le-due-italie-destinate-a-scontrarsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/03\/26\/le-due-italie-destinate-a-scontrarsi\/","title":{"rendered":"Le due Italie destinate a scontrarsi"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;emergenza che stiamo vivendo a causa del Coronavirus, o piuttosto dovremmo dire per i provvedimenti assurdi e sproporzionati che il governo, con dubbia legittimit\u00e0 costituzionale, ha deciso d&#8217;imporre al Paese, unico al mondo ad aver deciso il blocco e l&#8217;isolamento pressoch\u00e9 totale dell&#8217;intera popolazione, se non altro sta facendo emergere con plastica chiarezza una cosa che finora, per tutta una serie di ragioni, era passata relativamente inosservata, o che, se pure era stata osservata, raramente aveva provocato le opportune, anzi doverose, riflessioni: l&#8217;esistenza di due Italia destinate fatalmente a scontrarsi. Non ci riferiamo al dualismo, che pure esiste ed \u00e8 fortissimo, fra Nord e Sud, specie sotto il profilo economico e produttivo; n\u00e9 alla dialettica giovani\/vecchi, o citt\u00e0\/campagna. Ci riferiamo all&#8217;esistenza, nella stessa nazione, di due classi sociali lontanissime l&#8217;una dall&#8217;altra, e la cui incomunicabilit\u00e0 e incompatibilit\u00e0, e potenziale contrapposizione, \u00e8 ulteriormente aggravata dalla siderale distanza ideologica, culturale, comportamentale. La cosa appare evidente, in questi giorni e in queste settimane di quarantena, non appena si accende il pulsante del televisore: tutti la possono notare, ma, finora, il solo Vittorio Sgarbi l&#8217;ha indicata con assoluta chiarezza e lucidit\u00e0. A tutte le ore, su tutte le reti, in tutti i programmi, e naturalmente nella pubblicit\u00e0 inserita all&#8217;interno di qualsiasi film, telefilm o reality, il faccione facondo di questo o quel personaggio dello spettacolo, di questo o quel presentatore, cantante, attore, ci ricorda quanto \u00e8 bello, igienico e salutare restarsene a casa&#8230; a tempo indeterminato. Qualcuno di costoro spinge il suo zelo filo-governativo (di <em>questo<\/em> governo giallo-rosso, sia ben chiaro; perch\u00e9 quando era ministro degli Interni un certo Matteo Salvini, la musica era ben altra) ancora pi\u00f9 in l\u00e0, e non si perita d&#8217;insinuare che la colpa di tutto o quasi tutto, in fondo, \u00e8 di noi italiani, perch\u00e9 siamo cattivi contribuenti, cerchiamo di frodare il fisco e cos\u00ec lo Stato si trova con le casse mezzo vuote e non pu\u00f2 allestire un numero adeguato di posti letto in ospedale e apparecchi per la terapia intensiva. La cosa deve esser talmente vera, talmente sacrosanta, talmente lapalissiana, che il signor papa ha ritenuto bene citare questa tesi nel corso di una di quelle sue esternazioni che non dispensano agli italiani speranza, e meno ancora cristiane benedizioni, ma predicozzi, rampogne e atti d&#8217;accusa veri e propri, per la loro notoria insensibilit\u00e0, il loro egoismo e la loro durezza di cuore verso i migranti e verso i rom; e che potrebbero uscire benissimo dalla bocca di una Lagarde, di una von der Leyen, e naturalmente di un George Soros, il quale fa beneficenza a milioni ma solo per traghettare gli africani in casa nostra, non certo per aiutare gli italiani in difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>Ora, nessuno pu\u00f2 negare che in una reclusione in casa, per ragioni di forza maggiore, uno spirito filosofico possa trovare il clima adatto per dedicarsi a profonde meditazioni, e che un padre o una madre di famiglia possano vedervi l&#8217;occasione giusta per riscoprire le gioie della famiglia, dello stare vicini ai propri figli, facendo una pausa nei loro ritmi di vita frenetica, specie per quanto riguarda il lavoro. Cos\u00ec come \u00e8 evidente che a quei cantanti, presentatori, soubrette e via dicendo, che con tanto impegno e buona volont\u00e0 sponsorizzano le direttive del governo sullo stare chiusi in casa, in apparenza per il nostri bene e per la tutela della nostra salute, questa situazione non crei particolari problemi: a parte il fatto che continuano a lavorare, e a guadagnare profumatamente, proprio per dire queste amene idiozie, queste sussiegose stupidit\u00e0, ciascuno di loro \u00e8 certo di poter rientrare nel normale ritmo di attivit\u00e0 alla fine dell&#8217;emergenza, sia che ci\u00f2 avvenga fra due settimane, o due mesi, o magari quattro. Vorr\u00e0 dire che si saranno riposati, che avranno staccato dagli impegni pi\u00f9 stressanti, che avranno fatto ginnastica nella palestra personale, magari con l&#8217;istruttore personale e il massaggiatore personale. E la stessa cosa, anche se in termini assai pi\u00f9 modesti, vale per quel 15% di italiani che vive di uno stipendio o di una pensione sicuri, e che continua a ritirarli anche se resta a casa dal lavoro, ad esempio gli insegnanti che non vanno a scuola, o i ferrovieri che non viaggiano sui treni, e cos\u00ec via. Ma per il restante 85% che vive di un lavoro proprio o di un&#8217;attivit\u00e0 professionale propria; per tutto quell&#8217;esercito eroico di piccoli imprenditori, di piccoli artigiani, di piccoli commercianti, che lottando quotidianamente contro le tasse (s\u00ec, proprio le tasse che evadono con tanta incoscienza e mancanza di senso civico) e destreggiandosi fra le mille, assurde disposizioni dell&#8217;UE circa la lunghezza delle acciughe pescate, o gli avvisi da appendere nei bar, sotto pena di multe da migliaia di euro; tutti gli italiani che devono seguitare a pagare affitto, bollette e naturalmente tasse, pur senza pi\u00f9 percepire alcun reddito, senza avere pi\u00f9 un cliente, senza sapere se e quando potranno riaprire il negozio o il locale, ebbene per tutti costoro lo stare chiusi in casa a tempo indeterminato non \u00e8 quella cosa bella e piacevole che dicono i vari Fiorello, D&#8217;Urso e compagnia, ma una vera e propria tragedia. Con che cosa pagheranno la prossima spesa del mangiare, se non hanno pi\u00f9 soldi? Coi discorsi di Conte &amp; Casalino, o gli slogan dolciastri di Fiorello e Jovanotti? E stiamo parlando, si badi, di quell&#8217;Italia che lavora e produce e manda avanti la nazione; perch\u00e9, senza offesa per alcuno, i lavoratori a reddito fisso non mandano avanti il Paese, si limitano a percepire lo stipendio, sia che vadano a lavorare, sia che non ci vadano; e se lo percepiscono \u00e8 perch\u00e9 ci sono quegli altri italiani che, senza avere alcuna sicurezza, sgobbano e forniscono il denaro necessario per mandar avanti lo Stato, perch\u00e9 lo Stato possa pagare stipendi e pensioni ai suoi dipendenti.<\/p>\n<p>La cosa, ripetiamo, era gi\u00e0 evidente ben prima che il nostro Paese precipitasse, da un giorno all&#8217;altro, nell&#8217;incubo della quarantena, della sospensione delle garanzie costituzionali, della chiusura del parlamento, delle multe con denuncia per chi esce di casa senza un valido e impellente motivo, della soppressione della santa Messa, dei funerali, dei battesimi e dei matrimoni. Ed era evidente anche grazie all&#8217;intervento a gamba tesa di illustri, si fa per dire, personalit\u00e0 del bel mondo internazionale: ad esempio di milionari come Carola Rackete, di star di Hollywood come Richard Gere, di cantanti come Roger Waters dei <em>Pink Floyd<\/em>, accomunati dalla fortissima propensione a far la predica agli italiani perch\u00e9 non sono abbastanza generosi e ospitali con gl&#8217;immigrati clandestini, e ad accusarli di voler difendere egoisticamente le loro frontiere (e la loro pizza!), cosa che peraltro hanno sempre fatto tutti gli altri Paesi, in Europa e fuori, ma che agli italiani, per qualche imperscrutabile decreto del destino, evidentemente \u00e8 interdetto. Ora, se gente ricca sfondata come Richard Gere o Roger Waters si mette a criticare l&#8217;egoismo degli italiani, che da anni stringono la cinghia per ripagare gli strozzini della finanza e al tempo stesso lasciano entrare in casa loro centinaia di migliaia di clandestini\/invasori di ogni provenienza e con ogni tipo di fedina penale, nonch\u00e9 con ogni genere di malattie latenti o conclamate (un argomento tab\u00f9, quest&#8217;ultimo, eppure terribilmente vero), molti dei quali non fanno quasi in tempo a toccar terra che incominciano a ringraziare l&#8217;Italia creando ogni sorta di problemi, dal furto allo spaccio e dallo stupro al terrorismo di matrice islamica: ebbene, a quel punto le cose dovrebbero cominciare ad essere chiare, quanto meno per chi le voglia vedere. La ristrutturazione capitalistica della cosiddetta globalizzazione prevede infatti che i costi ricadano sulle spalle, o meglio sulle tasche, della gente comune, dei ceti medio-bassi (i ceti medi veri e propri tendono infatti a sparire e anzi son gi\u00e0 quasi un ricordo del passato), per consentire ai miliardari di aumentare ulteriormente i loro capitali e, al tempo stesso, di farsi belli con presunte attivit\u00e0 filantropiche, ma sempre facendole pagare agli altri, ai popoli e agli Stati maggiormente investiti dall&#8217;urto della globalizzazione stessa. E mentre la viziata e annoiata Carola Rackete, dall&#8217;alto dei suoi soldi e con le alte protezioni di cui gode, viene a farci le sue tele-prediche, gradita ospite di Fabio Fazio, sempre a spese nostre perch\u00e9 la RAI, a quanto ci risulta, \u00e8 pagata da noi, cos\u00ec come i clandestini sono pagati da noi e non da lei o dal suo governo; e mentre Richard Gere si fa fotografare a bordo delle navi delle o.n.g. accanto ai poveri migranti \u00abin fuga da guerra e fame\u00bb, come recita il mantra del politicamente corretto, tutti giovanotti robustissimi e muscolosi, con tanto di telefonini al seguito e catenine d&#8217;argento al polso, che paiono usciti dalla palestra o dalla piscina di una villa hollywoodiana o di una puntata di <em>Dynasty<\/em>, i pensionati milanesi, torinesi o genovesi, dopo una vita intera di onesto lavoro, devono trascorrere gli ultimi anni della loro vita praticamente assediati da immigrati fuori controllo, e non osano pi\u00f9 uscire in strada, anzi non osano neanche uscire dalla porta di casa, perch\u00e9 fra spacciatori nigeriani, prostitute congolesi, delinquenti senegalesi, i quartieri pi\u00f9 poveri e trascurati son caduti in mano a tutta questa bella societ\u00e0 multietnica e multiculturale e le stesse forze dell&#8217;ordine non osano neanche farsi vedere da quelle parti. Dal che appare chiaramente chi sono i vincenti e quali i perdenti della globalizzazione, pi\u00f9 che da qualsiasi discorso o analisi sociologica. I vincenti sono quelli che, con essa, hanno conservato e accresciuto il loro reddito, i loro privilegi, la loro visibilit\u00e0; i perdenti sono quelli che non hanno alcuna voce in capitolo e stanno scivolando inesorabilmente verso la povert\u00e0, la disoccupazione e una triste solitudine.<\/p>\n<p>Ora, il lato profondamente immorale di questa situazione, oltre al fatto che i ricchi diventano sempre pi\u00f9 ricchi <em>a spese dei poveri<\/em>, i quali diventano sempre pi\u00f9 poveri, in altre parole che <em>la povert\u00e0 finanzia la ricchezza<\/em>, come se ci\u00f2 fosse la cosa pi\u00f9 naturale del mondo, tanto \u00e8 vero che pochi ne parlano e nessuno degli statisti fa nulla (ma esistono ancora, gli statisti, nell&#8217;era della globalizzazione?, o sono una merce sparita dal mercato, perch\u00e9 legata all&#8217;esistenza degli Stati sovrani, ora in via d&#8217;estinzione?), \u00e8 il fatto che i ricchi, mentre accumulano nuova ricchezza prelevandola dai poveri, e rifiutandosi di pagare la loro parte alla societ\u00e0 &#8211; vedi la FIAT che si trasferisce all&#8217;estero senza restituire un solo centesimo di ci\u00f2 che ha avuto, per decenni, dallo Stato italiano &#8212; salgono in cattedra, o sul pulpito, a fare la morale a tutti quanti, a predicare la bont\u00e0 e la misericordia, l&#8217;accoglienza e la solidariet\u00e0. Accusano i poveri di casa propria di essere egoisti, xenofobi e fascisti, e parteggiano visceralmente per i poveri stranieri, assicurando per prima cosa che essi hanno ogni diritto di risolvere i loro problemi trasferendosi in massa e abbandonando al loro destino le loro famiglie e le loro societ\u00e0. Di fatto, per\u00f2, si vede che i &quot;poveri&quot; per i quali parteggiano i ricchi di casa nostra, non sono poi cos\u00ec poveri, visto che possono pagare fino a 5.000 dollari per farsi traghettare in Europa dai mercanti mafiosi di carne umana, il che li qualifica non come poveri, ma come benestanti, secondo i parametri dei luoghi di provenienza. Se quei soldi venissero impiegati per migliorare la produzione agricola o per sviluppare un po&#8217; di commercio, sicuramente tornerebbero a beneficio dell&#8217;Africa anzich\u00e9 impinguare le organizzazioni criminali che gestiscono il traffico di carne umana. E se le loro intenzioni fossero trasparenti, non si presenterebbero a bordo dei barconi, ma, col denaro di cui dispongono, salirebbero a bordo di un aereo o di una nave passeggeri; e non si presenterebbero senza documenti, adducendo persecuzioni per lo pi\u00f9 inesistenti (lo dicono i dati del Ministero dell&#8217;Interno), n\u00e9 incomincerebbero a protestare gi\u00e0 nei centri di accoglienza perch\u00e9 il vitto non \u00e8 di loro gradimento, inscenando perfino scioperi della fame (ma non scappavano dalla fame?) e perch\u00e9, invece che in albergo, li sistemano nelle caserme in disuso. Quanto ai poveri di casa nostra, cio\u00e8 agli ex ceti medi che si stanno impoverendo ogni giorno che passa, quando due pensionati devono arrangiarsi con pensioni da seicento euro e quando dei giovani laureati devono accontentarsi di un lavoro nei <em>call center<\/em> o come <em>riders<\/em> per consegnare la pizza a domicilio, si pu\u00f2 ben dire che queste persone, nel nostro contesto, sono <em>veramente<\/em> ridotte alla povert\u00e0, o sulla soglia della povert\u00e0, e quindi, facendo le proporzioni, sono messe peggio della maggior parte dei cosiddetti migranti economici. Senza contare che la nostra \u00e8 una cultura dignitosa, per cui un ragazzo preferirebbe crepar di fame piuttosto che piazzarsi tutti il gironi sulla porta di un supermercato per portare la borsa della spesa alle signore, o per mendicare qualche spicciolo di carit\u00e0. E nessun genitore, per quanto angosciato dalle strettezze, oserebbe servirsi dei propri bambini, come avviene nella cultura dei rom, per mandarli in giro a borseggiare sugli autobus e al mercato, oppure a chiedere la carit\u00e0, magari fingendo di essere storpi, e riempiendoli di botte se tornano a casa con troppo pochi soldi. Ma anche in questo caso si vedrebbe, se si facesse una rapida indagine, che quei soggetti non vivono necessariamente in orribili baracche di lamiera, ma sovente hanno ville da milionari, anzi alcuni ne possiedono diverse, e sono intestatari di decine di automobili. Che cosa strana, non \u00e8 vero?<\/p>\n<p>Capito, caro Richard e carissima Carola, che non siete i cavalieri senza macchia dei pi\u00f9 poveri, ma gli utilissimi idioti di un sistema che trasferisce sempre pi\u00f9 ricchezza ai ricchi, sottraendola agli altri? No, certo: \u00e8 probabile che non lo capirete mai. Perch\u00e9 non vi conviene: non \u00e8 nel vostro interesse. Voi siete dall&#8217;altra parte della barricata: siete fra i vincitori; noi comuni cittadini siamo i perdenti. \u00c8 per questo che esistono dei partiti che fanno i vostri interessi e ci predicano senza sosta la bont\u00e0 e l&#8217;accoglienza. Quali partiti? Quelli che fino a ieri c&#8217;invitavano ad <em>abbracciare un cinese<\/em>&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;emergenza che stiamo vivendo a causa del Coronavirus, o piuttosto dovremmo dire per i provvedimenti assurdi e sproporzionati che il governo, con dubbia legittimit\u00e0 costituzionale, ha<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[92],"class_list":["post-26695","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26695","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26695"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26695\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26695"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26695"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26695"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}