{"id":26679,"date":"2018-07-23T12:15:00","date_gmt":"2018-07-23T12:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/07\/23\/le-36-ore-piu-importanti-nella-storia-del-mondo\/"},"modified":"2023-09-15T20:15:43","modified_gmt":"2023-09-15T20:15:43","slug":"le-36-ore-piu-importanti-nella-storia-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/07\/23\/le-36-ore-piu-importanti-nella-storia-del-mondo\/","title":{"rendered":"Le 36 ore pi\u00f9 importanti nella storia del mondo"},"content":{"rendered":"<p>Qual \u00e8 l&#8217;evento pi\u00f9 importante della storia mondiale? Per il cristiano, non c&#8217;\u00e8 il minimo dubbio che la risposta \u00e8: la Resurrezione di Ges\u00f9 Cristo. Non solo \u00e8 l&#8217;evento centrale della Redenzione, quello che conferisce tutto il suo significato al mistero dell&#8217;Incarnazione e quindi, indirettamente, rivela anche (nei limiti in cui la mente umana pu\u00f2 afferrarlo) il significato del mistero della Santissima Trinit\u00e0: Dio Padre che crea il mondo e lo ama infinitamente, e amandolo, si fa uomo fra gli uomini per mezzo del Figlio, e poi entrambi, il Padre e il Figlio, completano il grandioso processo di riconciliazione del mondo a Dio per opera dello Spirito Santo. \u00c8 anche l&#8217;evento che si inserisce nel processo della storia, ma la supera, la trascende infinitamente, perch\u00e9 \u00e8 un evento soprannaturale, che conferisce un significato alla storia stessa, la quale, senza quell&#8217;evento, sarebbe rimasta un vuoto, penoso, ripetitivo succedersi di umane miserie, ambizioni, grandezze e aberrazioni. Che cosa sarebbe la storia umana, senza la Resurrezione? Che cosa sarebbe l&#8217;uomo, senza la Redenzione? Nulla: l&#8217;una e l&#8217;altro sarebbero nulla, un tragico nulla, non illuminati neppure dal pi\u00f9 piccolo raggio di speranza e destinati a perdersi, entrambi, nel nulla. Con la Resurrezione, Dio entra nella storia, e vi entra da Uomo vittorioso, trasfigurato, irresistibile, con la forza travolgente di un amore che non conosce limiti, che ha saputo affrontare la sofferenza, il disonore e la morte di croce in un corpo mortale, per spalancare agli uomini, che l&#8217;avevano smarrita, la via del Cielo. \u00c8 un evento abissale, inconcepibile, indescrivibile: e infatti nessuno, neppure gli evangelisti, l&#8217;hanno descritto. Nessuno ha visto Ges\u00f9 uscire dal sepolcro: il suo corpo senza vita vi \u00e8 stato chiuso la sera del Venerd\u00ec Santo, e la pietra \u00e8 stata rimossa nel primo mattino della Domenica di Pasqua. In quell&#8217;arco di circa 36 ore, supponendo che la sepoltura sia avvenuta verso le 6 di sera e che le pie donne abbiano visto il sepolcro aperto e l&#8217;Angelo dalla veste bianchissima verso le 6 del mattino, si \u00e8 compiuto un mistero ineffabile, sconvolgente, che nessun occhio umano avrebbe potuto sostenere, nessun orecchio avrebbe potuto udire. Nessuno ha visto nulla, dunque, neppure le guardie messe l\u00ec di picchetto dal sommo sacerdote: nemmeno Pietro e Giovanni, i quali, entrati nel sepolcro, hanno trovato solo il locale vuoto, le bende piegate in disparte, il corpo di Ges\u00f9 scomparso. Pi\u00f9 tardi, lo hanno visto: ma nell&#8217;atto di uscire dal sepolcro, nessuno lo ha visto. Quelle 36 ore, di gran lunga le pi\u00f9 importanti nella storia del mondo, al cui confronto la battaglia di Maratona o quella di Gaugamela, lo sbarco di Colombo in un&#8217;isoletta dell&#8217;America centrale o la presa della Bastiglia da parte dei rivoluzionari francesi sono eventi del tutto secondari, sono avvolte nel pi\u00f9 fitto velo di mistero, di silenzio, di oscurit\u00e0. Tutto quel che possiamo dire era che quel corpo, che era stato deposto dai suoi cari (ma non dai suoi discepoli) per interessamento di Giuseppe d&#8217;Arimatea, con il permesso di Ponzio Pilato; quel corpo alla cui custodia era stato posto un distaccamento di guardie armate, nel primo mattino della Domenica di Pasqua non c&#8217;era pi\u00f9.<\/p>\n<p>Non sappiamo con sicurezza nemmeno che anno e che giorno fosse: probabilmente il 9 aprile del 30, ma potrebbe anche essere stato il 29 aprile del 31, oppure, ancora, il 5 aprile del 33. \u00e8 significativo che nessuno storico di professione, nessun testimone altolocato se ne sia interessato e ne abbia preso nota. Che quell&#8217;evento si sarebbe rivelato decisivo per la stria dell&#8217;umanit\u00e0, perfino per quella parte di umanit\u00e0 che non si sarebbe mai convertita, e che ancor oggi non ci crede, non ne vuol sapere, alza le spalle con sufficienza, sarebbe apparso solo pi\u00f9 tardi. Allora, e per un certo tempo, solo una ristretta cerchia di persone ne venne a conoscenza e ci credette, anche perch\u00e9 Ges\u00f9 apparve ai suoi discepoli in diverse occasioni, risorto dalla morte. Ma alcuni di tali testimoni erano donne, la cui testimonianza, nella societ\u00e0 giudaica del tempo, non aveva valore legale; altri erano galilei malvisti e disprezzati, perch\u00e9 erano stati suoi discepoli e non avevamo saputo o potuto far nulla per opporsi al suo arresto, al processo, alla condanna e infine alla sua morte, dolorosa e infamante, sulla croce.<\/p>\n<p>Ecco come un celebre storico britannico, Michael Grant (Londra, 1914-ivi, 2004), ha rievocato quel momento cruciale nella storia del mondo, nella sua monografia <em>Ges\u00f9<\/em> (titolo originale: <em>Jesus: An Historian Review&#8217;s of the Gospels<\/em>, 1977; traduzione dall&#8217;inglese di Bruno Osimo, Milano, Gruppo Editoriale Fabbri, Bompiani, Sonzogno, Etas, 1988, pp. 181-182):<\/p>\n<p><em>Dopo la crocifissione, Giuseppe di Arimatea, membro del Sanhedrin che non ne condivideva l&#8217;opinione sfavorevole su Ges\u00f9, cerc\u00f2 e ottenne da Pilato il permesso di dare al corpo sepoltura privata, risparmiando in tal modo ad esso di finire in una delle due fosse comuni riservate ai criminali giustiziati. \u00c8 probabile che la storia sia vera, poich\u00e9 la mancanza di qualunque partecipazione da parte dei seguaci di Ges\u00f9, particolare che viene anch&#8217;esso riferito, fu talmente spiacevole, anzi disgraziata, che non pu\u00f2 certo essere stata inventata volontariamente dagli evangelisti in epoca successiva<\/em>.<\/p>\n<p><em>Marco riferisce che dunque Giuseppe di Arimatea lo mise in una tomba tagliata nella pietra e fece rotolare un masso davanti all&#8217;entrata. E Maria Maddalena o di Magdala (&#8230;), con Maria, madre di Giuseppe e Giacomo il Minore (forse uno degli apostoli di Ges\u00f9), presenziarono e videro dove fu messo<\/em>.<\/p>\n<p><em>Passato il sabato, Maria di Magdala, Maria di Giacomo e Salom\u00e8 comprarono oli aromatici per andare a imbalsamare Ges\u00f9. Di buon mattino, il primo giorno dopo il sabato, vennero al sepolcro al levar del sole. Esse dicevano tra loro: &quot;Chi ci rotoler\u00e0 via il massa dall&#8217;ingresso del sepolcro?&quot;. Ma, guardando, videro che il masso era gi\u00e0 stato rotolato via, bench\u00e9 fosse molto grande. Entrando nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d&#8217;una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: Non abbiate paura! Voi cercate Ges\u00f9 Nazareno, il crocifisso. \u00c8 risorto, non \u00e8 qui. Ecco il luogo dove l&#8217;avevano deposto. Ora andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro che egli vi precede in Galilea. L\u00e0 lo vedrete, come vi ha detto&quot;. Ed esse, uscite, fuggirono via dal sepolcro perch\u00e9 erano piene di timore e di spavento. E non dissero niente a nessuno, perch\u00e9 avevano paura. (Mc 16, 1-8).<\/em><\/p>\n<p><em>Anche se lo storico cerca di considerare l&#8217;apparizione del giovane come extrastorica, non pu\u00f2 negare il fatto che la tomba era vuota. \u00c8 vero che questa scoperta, come accade spesso, viene descritta in modo diverso nei vari Vangeli, come nell&#8217;antichit\u00e0 hanno messo in evidenza i pagani, che non prestano fede al racconto. Ma applicando goi stessi criteri adatti a qualunque altra fonte letteraria antica, la testimonianza \u00e8 solida e sufficientemente plausibile da portare ala conclusione che la tomba fu davvero trovata vuota.<\/em><\/p>\n<p><em>Marco, come abbiamo visto, riferisce che lo videro insieme tre donne. Ma secondo Giovanni la prima a vederlo fu Maria Maddalena da sola. Entrambi questi resoconti possono rappresentare ci\u00f2 che accade davvero, perch\u00e9 i primi credenti non avrebbero mai inventato di loro iniziativa l&#8217;affermazione che la pi\u00f9 solenne e carica di conseguenze di tutte le scoperte da donne tra cui una donna che aveva una reputazione del tutto immorale. Forse la versione di Giovanni \u00e8 quella originale, e le altre donne sono state aggiunte alla storia per renderla leggermente meno stupefacente.<\/em><\/p>\n<p><em>Chi prese il corpo? Non v&#8217;\u00e8 modo di saperlo. Maria Maddalena dapprima pens\u00f2 che l&#8217;avesse rimosso il giardiniere del cimitero, mentre gli ebrei affermavano che era stato trasportati dagli stesi discepoli di Ges\u00f9, e questa ipotesi per alcuni sarebbe plausibile. In ogni caso non c&#8217;era pi\u00f9. Questo vuoto fu spezzato, tre giorni dopo (periodo corrispondente alle predizioni delle sacre scritture), dall&#8217;apparizione di Ges\u00f9 vivo e ritornato sulla terra, risorto dai morti. La Resurrezione \u00e8 il tema di alcuni dei maggiori dipinti di tutti i tempi, ma, nei Vangeli, non ve n&#8217;\u00e8 una descrizione vera e propria, e nessuno nei Vangeli afferma di averla vista succedere. Tuttavia quelli che credevano che Ges\u00f9 fosse comparso a loro sulla terra dopo la sua morte hanno lasciato le loro esperienze in alcuni assi del Nuovo Testamento. Le loro testimonianze a livello storico non dimostrano che avevano ragione a supporre che Ges\u00f9 fosse risorto dai morti, ma dimostrano che alcune persone erano convinte che le cose fossero andate proprio cos\u00ec<\/em>.<\/p>\n<p>Il giornalista americano John Reed, di orientamento marxista, ha scritto, per magnificare la presa del potere da parte dei bolscevichi, un reportage intitolato <em>Dieci giorni che sconvolsero il mondo<\/em>, che gli diede la notoriet\u00e0 internazionale, anche egli se fu uno dei primi responsabili, in buona o in cattiva fede, della grande mistificazione occidentale riguardo al comunismo russo. Ma ora che l&#8217;Unione Sovietica \u00e8 caduta e si \u00e8 dissolta, e di quel regime non resta pi\u00f9 nulla, come non resta quasi nulla delle illusioni, ora generose, ora criminali, ispirate dal suo esempio, possiamo ben dire che sono bastati circa settant&#8217;anni perch\u00e9 il mondo si scordasse di quello sconvolgimento, che pareva destinato a cambiare la storia del mondo. Nella vita di Ges\u00f9 Cristo, un giorno e mezzo, s\u00ec e no, \u00e8 stato sufficiente per sconvolgere <em>veramente<\/em> il mondo: dopo di quelle trentasei ore, nulla \u00e8 pi\u00f9 tornato ad essere com&#8217;era prima. Si \u00e8 creato un <em>prima<\/em> e un <em>dopo<\/em>, e tutti gli uomini che sono nati da quel momento, hanno dovuto prendere una decisione, pro o contro Ges\u00f9 Cristo, pro o contro la sua Resurrezione. Chi ammette l&#8217;importanza storica di Ges\u00f9, ma non la sua Resurrezione, lo pone su di un piano puramente umano, e ritiene che nulla di realmente decisivo abbia cambiato la storia del mondo; semmai, alcuni pensano che un evento discriminante sia stato Auschwitz. Qualcuno ha perfino detto che, dopo Auschwitz, non si possono pi\u00f9 scrivere poesie; qualcun altro ha affermato che Auschwitz pone un&#8217;ipoteca pesante come un macigno sull&#8217;esistenza stessa di Dio, perch\u00e9 un Dio che ha permesso Auschwitz, o \u00e8 corresponsabile o \u00e8 impotente, e dunque non \u00e8 Dio. Eppure, con tutto il rispetto per la memoria delle vittime di Auschwitz, ci sono state altre tragedie nella storia, altre persecuzioni, altri stermini di popolazioni inermi. Non c&#8217;\u00e8 stato nessuno, per\u00f2, che sia risorto dalla morte per mostrare agli uomini una nuova maniera di vivere e morire: nessuno tranne Ges\u00f9. E, come ha osservato Michael Grant, se non esistono sufficienti prove storiche per affermare che egli \u00e8 risorto &#8211; ma come potrebbero esistere? la resurrezione, per definizione, \u00e8 un fatto extra-storico e, semmai, sovra-storico &#8212; esistono sufficienti indizi per affermare che i suoi seguaci erano realmente convinti che Egli fosse risorto. Non mentivano, la loro non \u00e8 stata una frode.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, ci sembra degno di nota che la Resurrezione, che ci si creda o meno, \u00e8 un fatto chiaro, netto, per quanto misterioso; non c&#8217;\u00e8 in esso alcuna ambiguit\u00e0, alcuna sfumatura: o \u00e8 risorto, o non \u00e8 risorto. Viceversa, per tutti i grandi (e piccoli) fatti della storia, sui quali riteniamo di essere molto meglio informati e documentati, non abbiamo, a ben guardare, la stessa chiarezza di percezione; anzi, a rigore non sappiamo neppure come chiamarli. Tornando a John Reed: dobbiamo parlare di Rivoluzione d&#8217;Ottobre? Per alcuni, fu solo un colpo di Stato; e il successivo scioglimento della Assemblea Costituente, gi\u00e0 liberamente eletta, lo proverebbe. Oppure prendiamo il movimento creato da Lutero, da Zwingli, da Calvino: Riforma protestante? Ma una riforma \u00e8 un tentativo di cambiare l&#8217;esistente, non di distruggerlo. Sarebbe quindi pi\u00f9 giusto parlare di rivoluzione protestante, non di riforma: essi non volevano riformare la Chiesa, ma distruggerla. Quanto alla Chiesa cattolica del XVI secolo, gli storici hanno parlato, a lungo, di Controriforma. Ma oggi quasi tutti gli storici obiettivi ammettono che, se pure vi fu l&#8217;aspetto della lotta contro il protestantesimo, vi fu anche, non meno importante, l&#8217;aspetto della riforma interna, per cui bisogner\u00e0 parlare di Riforma cattolica. E cos\u00ec via. La scoperta dell&#8217;America, di cui parlano gli europei, \u00e8 stata, per i popoli nativi americani, una tragica conquista, pi\u00f9 che una semplice scoperta. Non c&#8217;\u00e8 praticamente avvenimento umano di portata storica che si sottragga ad una o parecchie e ambiguit\u00e0, a cominciare da come chiamarlo e come considerarlo. La Rivoluzione francese fu solo un aspetto della Rivoluzione atlantica. E la resistenza italiana non fu che una guerra civile, nonch\u00e9 una rivoluzione sociale. Non si finirebbe pi\u00f9. Alla fine, solo la Resurrezione di Cristo ci si presenta nella sua linearit\u00e0, nella sua nettezza: o Cristo \u00e8 risorto, oppure no. Se hanno portato via il suo cadavere, allora \u00e8 stato solo un inganno; e, come dice san Paolo, se Cristo non \u00e8 risorto dai morti, la speranza dei suoi seguaci \u00e8 vana. Eppure, nel corso di duemila anni, sia milioni di popolani, sia grandi menti di uomini colti, hanno ritenuto di dover fare il salto nella fede: non un salto irrazionale, perch\u00e9 esistono discreti indizi <em>ragionevoli<\/em> sulla sua Resurrezione, ma un qualcosa che va <em>oltre<\/em> la ragione umana e la supera. \u00c8 come se Cristo volesse giocare con noi a rimpiattino: si mostra, ma non del tutto; non vuol costringerci a credere. <em>Beati quelli che crederanno, pur senza aver visto<\/em> (<em>Gv<\/em> 20,29).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qual \u00e8 l&#8217;evento pi\u00f9 importante della storia mondiale? Per il cristiano, non c&#8217;\u00e8 il minimo dubbio che la risposta \u00e8: la Resurrezione di Ges\u00f9 Cristo. 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