{"id":26663,"date":"2017-06-02T08:21:00","date_gmt":"2017-06-02T08:21:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/06\/02\/nel-rotolo-vi-erano-scritti-lamenti-pianti-e-guai\/"},"modified":"2017-06-02T08:21:00","modified_gmt":"2017-06-02T08:21:00","slug":"nel-rotolo-vi-erano-scritti-lamenti-pianti-e-guai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/06\/02\/nel-rotolo-vi-erano-scritti-lamenti-pianti-e-guai\/","title":{"rendered":"\u00abNel rotolo vi erano scritti lamenti, pianti e guai\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Vi \u00e8 una linea di continuit\u00e0 fra la Chiesa dei primi secoli e quella della prima met\u00e0 del Novecento, anzi, addirittura fra quest&#8217;ultima e i profeti dell&#8217;Antico Testamento; linea che, invece, si assottiglia e infine si spezza, a partire dalla stagione del Concilio Vaticano II. Noi non vogliamo dire che questa interruzione sia stata causata <em>dal<\/em> Concilio: ci limitiamo a prendere atto che, dopo di esso, quella continuit\u00e0 si \u00e8 interrotta. Sussiste, intendiamoci, a parole: quasi tutti i teologi e i pastori della Chiesa odierna lo dicono e lo ripetono; solo, essi parlano di un &quot;aggiornamento delle conoscenze e dei modi di comunicazione&quot;, nonch\u00e9 di un &quot;approfondimento della riflessione religiosa, a partire dall&#8217;uomo&quot;. Tuttavia, la verit\u00e0 \u00e8 che quella continuit\u00e0 non esiste pi\u00f9, ed essi lo sanno benissimo, perch\u00e9 tale era il loro preciso obiettivo, tenacemente perseguito, con pazienza, con costanza, fino al trionfo che oggi stanno celebrando.<\/p>\n<p>Da che cosa si riconosce la rottura di quella linea di continuit\u00e0? Da diverse cose; una delle quali \u00e8 la completa abolizione dell&#8217;apocalittica. Da quando il cattivo maestro, Umberto Eco, ha pubblicato il libro <em>Apocalittici e integrati<\/em>, nel lontano 1964 (\u00e8 ormai trascorso pi\u00f9 di mezzo secolo!), i cultori dell&#8217;apocalittica sono stati definitivamente relegati nell&#8217;inferno dei pessimisti cronici, dei musoni inguaribili, dei denigratori della vita (se sono cattolici, beninteso; se invece sono atei, come Leopardi, diventano invece dei saggi e dei lucidi profeti dell&#8217;avvenire). Niente di pi\u00f9 falso Gli apocalittici sono, puramente e semplicemente, i cristiani: ogni cristiano &#8212; anche se questo discorso, oggi, non piace; e non piace specialmente ai &quot;cattolici&quot; progressisti modernisti &#8211; \u00e8 <em>anche<\/em> un apocalittico. L&#8217;apocalittica \u00e8 l&#8217;insieme delle cose riguardanti il destino finale dell&#8217;umanit\u00e0 e del mondo; e, dal momento che, per un cristiano, il nostro destino finale non coincide con la vita quaggi\u00f9, sulla terra, vale a dire non coincide con la tomba, va da s\u00e9 che ogni vero cristiano ha sempre un occhio rivolto alle cose ultime: al destino finale della propria anima, cos\u00ec come a quello dell&#8217;umanit\u00e0 tutta. Ma gi\u00e0 due anni prima, l&#8217;11 ottobre 1962, una voce si era levata, alta e chiara, contro i <em>profeti di sventura<\/em> e quindi, neanche tanto velatamente, contro l&#8217;apocalittica: quella, nientemeno, del papa Giovanni XXIII, precisamente nel suo discorso inaugurale di apertura del Concilio Vaticano II. Strana espressione, in verit\u00e0: perch\u00e9 i profeti sono sempre, per definizione, profeti di sventura: quando non ci sar\u00e0 pi\u00f9 bisogno che essi annuncino la necessit\u00e0 del pentimento e della penitenza &#8211; senza di che seguiranno le meritate sventure -, non ci sar\u00e0 pi\u00f9 nemmeno bisogno di loro, dei profeti. I profeti sono gli uomini chiamati da Dio per esortare l&#8217;umanit\u00e0 alla conversione dai peccati: pertanto, \u00e8 perfettamente logico che essi parlino delle sventure incombenti sul capo di quanti non si vogliono ravvedere. Viceversa, \u00e8 illogico, assurdo, inaccettabile, che proprio il clero cattolico, nella persona dei suoi pi\u00f9 alti rappresentanti, parli in questi termini della profezia cristiana, definendola <em>profezia di sventura<\/em>. Per quanto, a ben guardare, una logica c&#8217;\u00e8, anche se non \u00e8 quella che dovrebbe essere: se il clero ha smesso del tutto di parlare dell&#8217;apocalittica; se molti cristiani, ormai, ignorano perfino il significato della parola <em>novissimi<\/em>; se i teologi &quot;cattolici&quot; parlano e scrivono di tutto, dal sindacalismo ai diritti civili, tranne che della morte, del giudizio e del destino eterno dell&#8217;uomo, allora \u00e8 perfettamente logico e sensato che siano infastiditi dai profeti e dalle profezie. I profeti, infatti, sono come gli sgraditi testimoni che, per il solo fatto di esserci, attestano che la neochiesa modernista sta mentendo su tutta la linea, sta prendendo in giro i fedeli e ardisce perfino d&#8217;ingannare Dio.<\/p>\n<p>Ogni cristiano dovrebbe avere in se stesso un qualcosa dell&#8217;atteggiamento profetico: perch\u00e9 Dio vorrebbe servirsi di ciascun essere umano per annunciare la Verit\u00e0. Questo, e non altro, \u00e8 la profezia: l&#8217;annuncio della verit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo, il nostro Signore e il nostro Redentore. La chiamata di Dio \u00e8 rivolta a tutti gli uomini, tutti, nessuno escluso: ed essere chiamati significa essere chiamati a testimoniare, con la vita e con le opere. Fin qui, un modernista e un cattolico la pensano allo stesso modo. Ma ecco il puto di separazione, chiaro, nettissimo, inequivocabile: per il modernista, la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 trovare un linguaggio comune, uno spirito comune, un sentire comune, fra il Vangelo e il mondo; allo scopo, egli dice, di diffondere pi\u00f9 agevolmente e pi\u00f9 efficacemente la Parola di Dio. Per il cattolico, non si tratta di annunciare e di testimoniare una verit\u00e0 qualunque, ma la Verit\u00e0 di Dio, cos\u00ec come l&#8217;ha insegnata e testimoniata il Figlio, il quale disse di s\u00e9: <em>Chi ha visto me, ha visto il Padre<\/em>. Non solo: la verit\u00e0 deve essere annunciata e testimoniata cos\u00ec come vuole Dio, non come vorremmo noi. Sia nei contenuti, sia nei tempi e nei modi, Dio \u00e8 un Padre amorevole, ma esigente: non \u00e8 un padre amicone, permissivo e bonaccione; non \u00e8 un bancomat spirituale, cui ricorrere nei momenti di penuria, e poi seguitare a far di testa propria; niente affatto: \u00e8 un Padre che darebbe (che ha dato) la sua vita per amor nostro, ma per il nostro bene, per il nostro vero bene, non per assecondare qualunque miraggio di falso bene di cui ci possiamo incapricciare. E questo Padre amorevolissimo, ma esigente, non ci dice: <em>Va&#8217;e fai quello che puoi, quando puoi; prendi pure la met\u00e0, o un quarto, del mio Vangelo, e lascia perdere la parte che non ti soddisfa; annuncia qualche cosa di esso, e togli pure le parti che ti sono di scandalo, oppure le parti che potrebbero essere di scandalo agli altri<\/em>. Soprattutto, non ci dice: <em>Va&#8217;, e annuncia il Vangelo alla tua maniera, quando ti va, e se ti va<\/em>; no: ma dice: <em>Vai e vivi il mio Vangelo, con assoluta fedelt\u00e0, cos\u00ec come lo hai ricevuto, senza nulla aggiungere e senza nulla togliere; senza concessioni allo spirito del mondo, senza sconti ai vizi e alle debolezze degli uomini, senza astuzie e compromessi, senza vilt\u00e0 e accomodamenti<\/em>. Questo ci dice, questo ci chiede il nostro Padre celeste: nulla di pi\u00f9, nulla di meno. Se a qualcuno non sta bene, liberissimo di fare orecchi da mercante, di rifiutare, di prendere un&#8217;alta strada: Dio non \u00e8 un tiranno, non obbliga, non costringe nessuno ad amarlo e a seguirlo. Quello che non \u00e8 lecito, invece, \u00e8 pretendere di adattare il Vangelo alla nostra debolezza, al nostro quieto vivere, alla nostra ipocrisia; quello che non \u00e8 lecito, \u00e8 abbassarlo al livello di una minestrina riscaldata, buona per tutti i palati, innocua, inoffensiva, in maniera tale da poter essere manipolato, edulcorato, allargato o ristretto, insomma strumentalizzato, da chiunque e in qualsiasi direzione. Questo no, mai!<\/p>\n<p>Il discorso sulla verit\u00e0 \u00e8 assolutamente centrale nel discorso che Dio rivolge agli uomini. Senza la verit\u00e0, non c&#8217;\u00e8 nulla di solido, neppure il vangelo (che, a questo punto, scriviamo con la lettera minuscola, perch\u00e9 diventa un messaggio come tutti gli altri: uno fra i tanti). Queste non sono delle nostre personali supposizioni: questo \u00e8 quanto ha detto, a chiare note, Ges\u00f9 stesso, insistendovi con particolare nettezza, fino all&#8217;ultimo istante, cio\u00e8 fin davanti a Pilato, poche ore prima di morire sulla croce: <em>Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verit\u00e0. Chiunque \u00e8 dalla verit\u00e0, ascolta la mia voce<\/em> (<em>Giovanni<\/em>, 18, 37). E davanti ai Giudei, pochi giorni prima della Passione: <em>Se Dio fosse vostro Padre, certo mi amereste, perch\u00e9 da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato. Perch\u00e9 non comprendete il mio linguaggio? Perch\u00e9 non potete dare ascolto alle mie parole, voi che avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli \u00e8 stato omicida fin dal principio e non ha perseverato nella verit\u00e0, perch\u00e9 non vi \u00e8 verit\u00e0 in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perch\u00e9 \u00e8 menzognero e padre della menzogna. A me, invece, voi non credete, perch\u00e9 dico la verit\u00e0. Chi di voi pu\u00f2 convincermi di peccato? Se dico la verit\u00e0, perch\u00e9 non mi credete? Chi \u00e8 da Dio ascolta le parole di Dio: per questo voi non le ascoltate, perch\u00e9 non siete da Dio<\/em> (<em>Giovanni<\/em>, 8, 42-47). Infine davanti ai suoi discepoli, durante l&#8217;Ultima Cena:<\/p>\n<p><em>Padre, \u00e8 giunta l&#8217;ora: glorifica il Figlio tuo, perch\u00e9 il Figlio glorifichi te. Poich\u00e9 tu gli hai dato potere sopra ogni essere umano, perch\u00e9 egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato. Questa \u00e8 la vita eterna: che conoscano te, l&#8217;unico ero Dio, e colui che hai mandato, Ges\u00f9 Cristo. Io ti ho glorificato sopra la terra, compiendo l&#8217;opera che mi hai dato da fare. E ora, Padre, glorificami davanti a te, con quella gloria che avevo presso di te prima che il mondo fosse.<\/em><\/p>\n<p><em>Ho fatto conoscere il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me. Ed essi hanno osservato la tua parola. Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, perch\u00e9 le parole che hai dato a me io le ho date a loro; essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato. Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che mi hai dato, perch\u00e9 sono tuoi. Tutte le cose mie sono tue e tutte le cose tue sono mie, e io sono glorificato in loro. Io non sono pi\u00f9 nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perch\u00e9 siano una cosa sola, come noi.<\/em><\/p>\n<p><em>Quand&#8217;ero con loro, io conservavo nel tuo nome coloro che mi hai dato e li ho custoditi; nessuno di loro \u00e8 andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perch\u00e9 si adempisse la Scrittura. Ma ora io vengo a te e dico queste cose mentre sono ancora nel mondo, perch\u00e9 abbiamo in se stessi la pienezza della mia gioia. Io ho dato a loro la tua parola e il mondo li ha odiati perch\u00e9 essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.<\/em><\/p>\n<p><em>Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno. Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Consacrali nella verit\u00e0. La tua parola \u00e8 verit\u00e0. Come tu mi hai mandato nel mondo, anch&#8217;io li ho mandati nel mondo; per loro io consacro me stesso, perch\u00e9 siano anch&#8217;essi consacrati nella verit\u00e0 (Giovanni<\/em>, 17, 1-19).<\/p>\n<p>Impossibile, per un cristiano, eludere il discorso sulla Verit\u00e0; impossibile, per lui, transigere o tergiversare in qualsiasi modo. Ed ecco perch\u00e9 il tanto decantato ecumenismo e l&#8217;ancora pi\u00f9 strombazzato &quot;dialogo&quot; inter-religioso finiscono per allontanarsi dal vero cattolicesimo: perch\u00e9, ponendo le altre confessioni cristiane e le altre religioni sul medesimo piano di verit\u00e0 dell&#8217;unica Verit\u00e0, quella insegnata da Ges\u00f9 Cristo e custodita dalla sua Chiesa, tradiscono proprio la Verit\u00e0 e rendono testimonianza a delle verit\u00e0 umane che non sono <em>la<\/em> Verit\u00e0 di Cristo. Si rileggano le parole sopra riferite di Ges\u00f9: <em>Voi che avete per padre il diavolo<\/em>; sono parole terribili, di una severit\u00e0 impressionante, quasi sgradevole. Gi\u00e0: perch\u00e9 risulta sgradevole ai nostri delicati orecchi tutto quel che ci impone una scelta chiara, netta, irrevocabile; noi preferiremmo andare d&#8217;accordo con tutti, cin Cristo e con il mondo, Ma non si pu\u00f2. O si sta con Cristo e con la Verit\u00e0, o si sta con il mondo e con il padre della menzogna, il diavolo. Dovrebbe essere chiarissimo: e, infatti, lo era, sino a qualche anno fa; ma poi sono arrivate le teste d&#8217;uovo della &quot;svolta antropologica&quot; del post Concilio, sono arrivate le marce di Assisi, gli abbracci e baci ecumenici, le preghiere interreligiose, le chiese trasformate in moschee, le messe cattolico-luterane, i preti di strada e i vescovi di strada, la teologia della liberazione e l&#8217;evoluzione creatrice di Bergson nella salsa cristiana di Teilhard de Chardin, i matrimoni omosessuali, i preti omosessuali e i santi omosessuali, i &quot;figli del diavolo&quot; promossi al rango di nostri fratelli maggiori, l&#8217;aborto e il divorzio come peccati poco pi\u00f9 che veniali, remissibili da qualunque sacerdote e senza neanche l&#8217;impegno a cambiar vita. In poche parole, lo spirito del mondo \u00e8 entrato nella Chiesa e ha infettato il Vangelo, lo ha trasformato in una &quot;lieta novella&quot; di sapore quasi New Age, che piace a tutti, e particolarmente ai nemici della Chiesa, proprio perch\u00e9 non \u00e8 pi\u00f9 il Vangelo di Ges\u00f9 Cristo, ma tutta un&#8217;altra cosa, interamente umana.<\/p>\n<p>Di nuovo: <em>lamenti, pianti e guai<\/em> aspettano l&#8217;umanit\u00e0 che deliberatamente volta le spalle alla Verit\u00e0 di Dio e volontariamente ardisce di adulterarla. Rileggiamo il profeta Ezechiele (2, 8-9; dalla <em>Bibbia di Gerusalemme<\/em>, cos\u00ec come le precedenti citazioni): <em>E tu, figlio dell&#8217;uomo, ascolta ci\u00f2 che ti dico e non esser ribelle come questa genia di ribelli; apri la bocca e mangia ci\u00f2 che io ti do&quot;. Io guardai ed ecco, una mano tesa verso di me teneva un rotolo. Lo spieg\u00f2 davanti a me; era scritto all&#8217;interno e all&#8217;esterno e vi erano scritti lamenti, pianti e guai<\/em> (ricorda qualcosa, vero? certo: il <em>quivi sospiri, pianti e alti guai<\/em> di Dante, <em>Inferno<\/em>, III, 22; perch\u00e9 la <em>Divina Commedia<\/em> \u00e8 un poema integralmente cristiano, ispirato alle Scritture, alla mistica di san Francesco e alla teologia di san Tommaso d&#8217;Aquino, anche se i professori di sinistra, da bravi figli del Sessantotto, sui banchi del liceo, hanno fatto del loro meglio, o del loro peggio, per nasconderci o per travisare questa piccola, insignificante ma, per loro, fastidiosa verit\u00e0).<\/p>\n<p>Ineffabili, questi cattolici progressisti e modernisti. Fanno gli spavaldi, quando si tratta di mostrare un coraggio tutto umano: come quel <em>Chi ha paura delle mele marce?<\/em> di don Luigi Ciotti (che, oltretutto, va contro il pi\u00f9 elementare buon senso: perch\u00e9 le mele marce vanno tolte dal cesto, se non si vuole infettare anche le sane). Per\u00f2, se si tratta di fare i conti con le <em>profezie di sventura<\/em>, coi <em>lamenti, pianti e guai<\/em> di chi si ribella alla Verit\u00e0 divina, allora si turano gli orecchi per non sentire&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vi \u00e8 una linea di continuit\u00e0 fra la Chiesa dei primi secoli e quella della prima met\u00e0 del Novecento, anzi, addirittura fra quest&#8217;ultima e i profeti<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30151,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[75],"tags":[117,157,263],"class_list":["post-26663","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-escatologia","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-escatologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26663","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26663"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26663\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30151"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26663"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26663"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26663"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}