{"id":26657,"date":"2020-02-16T09:58:00","date_gmt":"2020-02-16T09:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/02\/16\/la-vostra-tristezza-sara-mutata-in-gioia\/"},"modified":"2020-02-16T09:58:00","modified_gmt":"2020-02-16T09:58:00","slug":"la-vostra-tristezza-sara-mutata-in-gioia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/02\/16\/la-vostra-tristezza-sara-mutata-in-gioia\/","title":{"rendered":"\u00abLa vostra tristezza sar\u00e0 mutata in gioia\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Le analogie storiche e psicologiche fra l&#8217;atmosfera che regnava nel Cenacolo, la sera di Venerd\u00ec Santo, e quelle del momento storico che stiamo vivendo, sono tali e cos\u00ec evidenti da non richiedere, crediamo, particolari dimostrazioni. Lo stato d&#8217;animo dei cattolici credenti, oggi &#8212; parliamo sempre dei veri cattolici e non dei bergogliani, che cattolici non sono, semmai sono anticattolici dichiarati o sottintesi &#8212; somiglia molto a quello degli undici apostoli seduti intorno alla tavola e sempre pi\u00f9 turbati e commossi, ma anche sconcertati, dalle parole che il divino Maestro rivolgeva loro, con un tono di solennit\u00e0 e, allo stesso tempo, con accenti cos\u00ec commossi, da lasciar intuire che quello non era un giorno come gli altri, e che presto sarebbe accaduto qualcosa che avrebbe segnato per sempre le loro esistenze e la loro stessa esperienza di fede. Altri particolari rafforzavano tale impressione: la lavanda dei piedi da parte del Maestro, che li aveva imbarazzati e quasi fatti arrossire per la forza sconvolgente della sua pedagogia (un maestro che lava i piedi ai suoi discepoli, uno ad uno: si \u00e8 mai vista una cosa del genere?); l&#8217;allusione all&#8217;imminente tradimento di uno di loro, Giuda Iscariote, e la predizione del rinnegamento di Pietro, che sarebbe avvenuto quella stessa notte, prima dell&#8217;alba; il testamento spirituale che Ges\u00f9 aveva rivolto loro, preceduto da una fervidissima, toccante preghiera al Padre suo, per affidargli quelli che finora aveva custodito Egli stesso nella verit\u00e0, e per chiedergli di confermarli in essa, dopo la sua partenza dal mondo, mediante l&#8217;invio del Consolatore, lo Spirito Santo.<\/p>\n<p>E come allora gli undici apostoli, cos\u00ec noi oggi siamo turbati, commossi, confusi, quasi increduli di ci\u00f2 che sta accadendo, nella Chiesa e fuori di essa; e come essi udivano il divino Maestro e non capivano il senso delle sue parole, cos\u00ec noi crediamo di essere ancora nel solco del Vangelo e invece ne siamo usciti, trascinati da cattivi pastori e sedotti dalle nostre passioni disordinate, ma con la suprema e infernale ipocrisia di fare finta che tutto sia come deve essere, che la Chiesa sia sempre la Sposa fedele di Ges\u00f9 Cristo e che noi siamo realmente, sia pure con qualche umana debolezza, ci\u00f2 che pretendiamo di essere: leali operai nella vigna del Signore. Una densa cappa di tristezza \u00e8 scesa su di noi; e come sugli undici incombeva l&#8217;idea di un distacco imminente dal loro Maestro, che era ormai la ragione stessa della loro vita &#8212; sapevano bene, venendo a Gerusalemme per celebrare la Pasqua ebraica, che era come andare nella tana del leone, dato l&#8217;odio che avevano per Lui i sacerdoti e gli scribi -, cos\u00ec noi sentiamo, in questo principio del terzo millennio, che qualcosa si \u00e8 rotto nella Chiesa visibile, che qualcosa \u00e8 andato irreparabilmente perduto, e che pertanto grandi avvenimenti ci attendono, perch\u00e9 nulla potr\u00e0 essere mai pi\u00f9 come prima, e che per poter godere la gioia finale promessa da Ges\u00f9 ai suoi seguaci sar\u00e0 necessario attraversare il torbido fiume della sofferenza. Del resto, Ges\u00f9 lo aveva predetto (<em>Gv<\/em> 14,30-31): <em>Non parler\u00f2 pi\u00f9 a lungo con voi, perch\u00e9 viene il principe del mondo; contro di me non pu\u00f2 nulla,ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, cos\u00ec io agisco<\/em>. Ebbene anche noi, oggi, sentiamo, e lo abbiamo intuito da cento e cento indizi, che sta venendo il Principe del mondo: e tale consapevolezza evoca in noi immagine spaventose, che ci fanno rabbrividire di paura, perch\u00e9, pur sapendo che egli non pu\u00f2 nulla n\u00e9 contro Cristo, n\u00e9 contro i seguaci di Cristo, sul piano spirituale, sappiamo tuttavia che dispone di ampi poteri sul piano materiale; e che se ha potuto far s\u00ec che Ges\u00f9 venisse arrestato, processato, condannato, sbeffeggiato, flagellato, incoronato di spine e crocifisso, anche a noi, suoi umili seguaci, egli pu\u00f2 fare del male, molto male, affondando i suoi artigli nelle nostre carni, oltre che infliggendoci sofferenze morali che probabilmente verranno da uomini che si dicono cristiani e perci\u00f2 nostri fratelli, ma che in realt\u00e0 sono gi\u00e0 suoi, agiscono come servitori delle tenebre e saranno animati verso gli ultimi veri cattolici da una carica di odio tremenda, ispirata in essi dal loro tenebroso signore e padrone,<\/p>\n<p>Rileggiamo il sedicesimo capitolo del <em>Vangelo<\/em> secondo san Giovanni:<\/p>\n<p><em>1\u00a0Vi ho detto queste cose perch\u00e9 non abbiate a scandalizzarvi.\u00a02\u00a0Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, verr\u00e0 l&#8217;ora in cui chiunque vi uccider\u00e0 creder\u00e0 di rendere culto a Dio.\u00a03\u00a0E faranno ci\u00f2, perch\u00e9 non hanno conosciuto n\u00e9 il Padre n\u00e9 me. 4\u00a0Ma io vi ho detto queste cose perch\u00e9, quando giunger\u00e0 la loro ora, ricordiate che ve ne ho parlato.<\/em><\/p>\n<p><em>Non ve le ho dette dal principio, perch\u00e9 ero con voi.<\/em><\/p>\n<p><em>5 Ora per\u00f2 vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: Dove vai?\u00a06 \u00a0Anzi, perch\u00e9 vi ho detto queste cose, la tristezza ha riempito il vostro cuore.\u00a07 Ora io vi dico la verit\u00e0: \u00e8 bene per voi che io me ne vada, perch\u00e9, se non me ne vado, non verr\u00e0 a voi il Consolatore; ma quando me ne sar\u00f2 andato, ve lo mander\u00f2.\u00a08 E quando sar\u00e0 venuto, egli convincer\u00e0 il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio.\u00a09 Quanto al peccato, perch\u00e9 non credono in me;\u00a010\u00a0quanto alla giustizia, perch\u00e9 vado dal Padre e non mi vedrete pi\u00f9;\u00a011\u00a0quanto al giudizio, perch\u00e9 il principe di questo mondo \u00e8 stato giudicato.<\/em><\/p>\n<p><em>12\u00a0Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.\u00a013\u00a0Quando per\u00f2 verr\u00e0 lo Spirito di verit\u00e0, egli vi guider\u00e0 alla verit\u00e0 tutta intera, perch\u00e9 non parler\u00e0 da s\u00e9, ma dir\u00e0 tutto ci\u00f2 che avr\u00e0 udito e vi annunzier\u00e0 le cose future.\u00a014 Egli mi glorificher\u00e0, perch\u00e9 prender\u00e0 del mio e ve l&#8217;annunzier\u00e0.\u00a015\u00a0Tutto quello che il Padre possiede \u00e8 mio; per questo ho detto che prender\u00e0 del mio e ve l&#8217;annunzier\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>16\u00a0Ancora un poco e non mi vedrete; un po&#8217; ancora e mi vedrete\u00bb.\u00a017\u00a0Dissero allora alcuni dei suoi discepoli tra loro: \u00abChe cos&#8217;\u00e8 questo che ci dice: Ancora un poco e non mi vedrete, e un po&#8217; ancora e mi vedrete, e questo: Perch\u00e9 vado al Padre?\u00bb.\u00a018\u00a0Dicevano perci\u00f2: \u00abChe cos&#8217;\u00e8 mai questo &quot;un poco&quot; di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire\u00bb.\u00a019\u00a0Ges\u00f9 cap\u00ec che volevano interrogarlo e disse loro: \u00abAndate indagando tra voi perch\u00e9 ho detto: Ancora un poco e non mi vedrete e un po&#8217; ancora e mi vedrete?\u00a020\u00a0In verit\u00e0, in verit\u00e0 vi dico: voi piangerete e vi rattristerete, ma il mondo si rallegrer\u00e0. Voi sarete afflitti, ma la vostra afflizione si cambier\u00e0 in gioia.<br \/>\n21\u00a0La donna, quando partorisce, \u00e8 afflitta, perch\u00e9 \u00e8 giunta la sua ora; ma quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda pi\u00f9 dell&#8217;afflizione per la gioia che \u00e8 venuto al mondo un uomo.\u00a022\u00a0Cos\u00ec anche voi, ora, siete nella tristezza; ma vi vedr\u00f2 di nuovo e il vostro cuore si rallegrer\u00e0 e\u00a023\u00a0nessuno vi potr\u00e0 togliere la vostra gioia. In quel giorno non mi domanderete pi\u00f9 nulla.<br \/>\nIn verit\u00e0, in verit\u00e0 vi dico: Se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la dar\u00e0.\u00a024\u00a0Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perch\u00e9 la vostra gioia sia piena.<\/em><\/p>\n<p><em>25\u00a0Queste cose vi ho dette in similitudini; ma verr\u00e0 l&#8217;ora in cui non vi parler\u00f2 pi\u00f9 in similitudini, ma apertamente vi parler\u00f2 del Padre.\u00a026\u00a0In quel giorno chiederete nel mio nome e io non vi dico che pregher\u00f2 il Padre per voi:\u00a027\u00a0il Padre stesso vi ama, poich\u00e9 voi mi avete amato, e avete creduto che io sono venuto da Dio.\u00a028\u00a0Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo, e vado al Padre\u00bb.\u00a029\u00a0Gli dicono i suoi discepoli: \u00abEcco, adesso parli chiaramente e non fai pi\u00f9 uso di similitudini.\u00a030 Ora conosciamo che sai tutto e non hai bisogno che alcuno t&#8217;interroghi. Per questo crediamo che sei uscito da Dio\u00bb.\u00a031\u00a0Rispose loro Ges\u00f9: \u00abAdesso credete?\u00a032\u00a0Ecco, verr\u00e0 l&#8217;ora, anzi \u00e8 gi\u00e0 venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto proprio e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perch\u00e9 il Padre \u00e8 con me.<\/em><\/p>\n<p><em>33 Vi ho detto queste cose perch\u00e9 abbiate pace in me. Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo!\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Con squisita tenerezza e con premura paterna, proprio come un buon pastore verso le sue pecorelle, Ges\u00f9 si china sulla tristezza dei suoi discepoli e li esorta a non abbattersi, a non scoraggiarsi, perch\u00e9 proprio la sua partenza dal mondo render\u00e0 possibile, per loro, la discesa dello Spirito Santo, che li illuminer\u00e0 e li fortificher\u00e0, sostenendoli in tutte le prove che li attendono allorch\u00e9 si metteranno ad annunciare il suo Vangelo. Fa persino la delicata similitudine della donna che deve partorire e che durante il travaglio soffre e ha paura, ma poi quando il bambino \u00e8 nato prova una tale felicit\u00e0 da non ricordare nemmeno le sofferenze passate. <em>E\u00a0nessuno<\/em>, dice, <em>vi potr\u00e0 togliere la vostra gioia.<\/em><\/p>\n<p>Subito dopo viene l&#8217;annuncio del loro prossimo abbandono. Mentre i discepoli dichiarano di non aver pi\u00f9 alcun dubbio e di credere interamente in Lui, Ges\u00f9 li smentisce, dicendo loro: <em>Adesso credete?\u00a0Ecco, verr\u00e0 l&#8217;ora, anzi \u00e8 gi\u00e0 venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto proprio e mi lascerete solo.<\/em> \u00c8 un invito a non lasciarsi prendere dai facili entusiasmi, dagli slanci emotivi, presumendo di avere forze sufficienti per resistere alle tentazioni; invece, come li aveva ammoniti poco prima, quando aveva fatto la similitudine della vite e dei tralci, Ges\u00f9 aveva affermato molto recisamente: <em>Rimanete in me e io in voi, perch\u00e9 da soli non potete fare niente<\/em> (<em>Gv<\/em>. 15,5). Solo rimanendo in Lui si pu\u00f2 fruttificare, come il tralcio che rimane unito alla vite: la vite \u00e8 Ges\u00f9 Cristo e il Padre celeste \u00e8 l&#8217;agricoltore, che taglia e getta via i tralci secchi e pota amorevolmente quelli sani, affinch\u00e9 diano ancora pi\u00f9 uva; un&#8217;immagine, quest&#8217;ultima, che ci ricorda come per il cristiano non esiste il momento di sedersi sugli allori e di godersi lo stato raggiunto, ma che la santificazione \u00e8 un processo continuo, di cui deve essere intessuta la sua vita quotidiana. A san Pietro, che poc&#8217;anzi gli aveva chiesto (<em>Gv<\/em>. 13,37): <em>Signore, perch\u00e9 non posso seguirti ora? Dar\u00f2 la mia vita per te<\/em>, Ges\u00f9 aveva risposto (<em>id<\/em>., 38) <em>Tu darai la tua vita per me? In verit\u00e0, in verit\u00e0 io ti dico: non canter\u00e0 il gallo, prima che tu non m&#8217;abbia rinnegato tre volte.<\/em> Ritorna il concetto fondamentale di tutto il Vangelo: senza Ges\u00f9, gli uomini non \u00e8 che possano fare poco: non possono fare niente (cfr. <em>Gv<\/em>. 15,5). San Pietro, nel cortile del Sommo Sacerdote, si scorder\u00e0 di tale ammonimento, ricevuto solo poche ore prima dalla viva voce del Signore; se ne scorder\u00e0 perch\u00e9, in cuor suo, \u00e8 rimasto scandalizzato dalla facilit\u00e0 con cui i nemici di Cristo hanno potuto mettergli le mani addosso e trascinarlo via, prigioniero, come un volgare malfattore. Non \u00e8 per paura che Pietro rinnegher\u00e0 Ges\u00f9 Cristo, giurando e spergiurando di non conoscerlo neppure: non aveva forse estratto la spada, sul Monte degli ulivi, per difenderlo con le sue stesse mani, a rischio della sua vita? Non per paura, ma per sfiducia: com&#8217;era possibile che il Figlio di Dio si lasciasse prendere cos\u00ec, legare e portare al supplizio come un agnello? Dalla mente di san Pietro, come da quella degli altri apostoli, non se n&#8217;era ancora andata l&#8217;aspettativa di un Messia glorioso e vittorioso, venuto a ristabilire la legge di Dio, s\u00ec, ma anche, nello stesso tempo, il trono d&#8217;Israele. E come poteva un Messia rifulgente di gloria essere preso e condotto in catene, come l&#8217;ultimo dei derelitti? Eppure Ges\u00f9 lo aveva predetto, al termine dell&#8217;Ultima Cena: (<em>Gv<\/em>. 16,32): <em>Ecco, verr\u00e0 l&#8217;ora, anzi \u00e8 gi\u00e0 venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto proprio e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perch\u00e9 il Padre \u00e8 con me<\/em>; e lo aveva ribadito poco pi\u00f9 tardi, mentre s&#8217;incamminavano verso il Monte degli ulivi (<em>Mt<\/em>. 26,31): <em>Voi tutti vi scandalizzerete per causa mia in questa notte. Sta scritto infatti: \u00abPercuoter\u00f2 il pastore e saranno disperse le pecore del gregge\u00bb.<\/em> E molti anni dopo, ricordando quella terribile notte, in cui Ges\u00f9 era stato arrestato e lui, proprio lui, che aveva giurato di voler morire pur di restargli accanto, lo aveva rinnegato tre volte, san Pietro lancer\u00e0 quel drammatico ammonimento a tutti i fratelli nella fede (1 <em>Pt.<\/em> 5,8): <em>Siate temperanti, vigilate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Eppure, dal Vaticano II in poi la Chiesa ha quasi smesso di mettere in guardia contro quel pericolo; anzi, il clero \u00e8 solito parlare come se non vi fosse alcun pericolo; come se il peccato non esistesse pi\u00f9, ma vi fossero solo delle &quot;fragilit\u00e0&quot;; e il generale dei gesuiti si \u00e8 spinto ad affermare che il diavolo \u00e8 solo un simbolo del male. Lo ha detto tranquillamente al meeting di Rimini, nell&#8217;agosto 2019: <em>non \u00e8 una persona come lo \u00e8 una persona umana. \u00c8 una maniera del male di essere presente nella vita umana. I simboli sono parte della realt\u00e0 e il diavolo esiste come realt\u00e0 simbolica, non come realt\u00e0 personale<\/em>. Come lo sa, dove l&#8217;ha letto? Non certo nel Catechismo della Chiesa cattolica e meno ancora nel Vangelo. Ges\u00f9 lo nomina pi\u00f9 volte; lo incontra all&#8217;inizio della sua vita pubblica, nel deserto, ove respinge le sue tentazioni; lo affronta e lo scaccia da numerosi indemoniati; infine, durante l&#8217;Ultima Cena, dice agli Apostoli (<em>Gv<\/em>. 14,30-31): <em>Non parler\u00f2 pi\u00f9 a lungo con voi, perch\u00e9 viene il principe del mondo; contro di me non pu\u00f2 nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre e come il Padre mi ha comandato cos\u00ec io agisco.\u00a0<\/em>Non dice: <em>sta per venire l&#8217;ora delle tenebre<\/em>, ma: <em>sta per venire il principe del mondo<\/em>; \u00e8 chiaro quindi che il Diavolo \u00e8 una persona. Perch\u00e9 allora Sosa ha mentito e dato scandalo alle anime, senza essere ripreso e corretto? Perch\u00e9 i pastori si sono fatti lupi per le pecorelle? Appunto perch\u00e9 sta venendo il Principe di questo mondo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le analogie storiche e psicologiche fra l&#8217;atmosfera che regnava nel Cenacolo, la sera di Venerd\u00ec Santo, e quelle del momento storico che stiamo vivendo, sono tali<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,157],"class_list":["post-26657","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26657","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26657"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26657\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26657"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26657"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26657"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}