{"id":26651,"date":"2017-04-04T02:25:00","date_gmt":"2017-04-04T02:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/04\/04\/la-vita-e-lotta-per-essercene-scordati-faremo-pagare-ai-nostri-figli-un-prezzo-salatissimo\/"},"modified":"2017-04-04T02:25:00","modified_gmt":"2017-04-04T02:25:00","slug":"la-vita-e-lotta-per-essercene-scordati-faremo-pagare-ai-nostri-figli-un-prezzo-salatissimo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/04\/04\/la-vita-e-lotta-per-essercene-scordati-faremo-pagare-ai-nostri-figli-un-prezzo-salatissimo\/","title":{"rendered":"La vita \u00e8 lotta: per essercene scordati, faremo pagare ai nostri figli un prezzo salatissimo"},"content":{"rendered":"<p>La vita \u00e8 lotta. I nostri genitori e i nostri nonni lo sapevano perfettamente, come l&#8217;hanno sempre saputo tutte le generazioni che ci hanno preceduti; soltanto noi, il frutto malato della &quot;civilt\u00e0 del benessere&quot;, ce ne siamo un po&#8217; scordati; e il nostro errore non saremo noi a pagarlo, perch\u00e9 noi, bene o male, vivremo di rendita, consumando quel che altri hanno realizzato e dissipando ci\u00f2 che altri hanno accumulato, sia sul piano materiale che su quello spirituale: a pagare il conto saranno i nostri figli e nipoti.<\/p>\n<p>E sar\u00e0 un conto maledettamente salato.<\/p>\n<p>Ci siamo rammolliti; il lungo periodo di pace di cui ha goduto l&#8217;Europa dopo magnifiche la Seconda guerra mondiale, insieme all&#8217;errata convinzione che <em>le magnifiche sorti e progressive<\/em> della democrazia, della tolleranza, della solidariet\u00e0 internazionale non avrebbero potuto che procedere di traguardo in traguardo, di vetta in vetta, sempre pi\u00f9 in alto, senza conoscere mai regressi o sconfitte, hanno contribuito al formarsi di una concezione non realistica della vita, tutta in rosa, dove il diritto e la giustizia trionfano sempre, le malattie vengono sconfitte, la natura \u00e8 domata e i cattivi istinti dell&#8217;uomo sembrano evaporati, dissolti, scomparsi.<\/p>\n<p>Osserva Arthur Schopenhauer ne <em>Il mondo come volont\u00e0 e come rappresentazione<\/em> (II, \u00a7 27; da: A. Schopenhauer, <em>Il pensiero filosofico e morale<\/em>, a cura di Giangiorgio Pasqualotto, Firenze, Le Monnier, 1981, p. 66):<\/p>\n<p><em>Non c&#8217;\u00e8 vittoria senza lotta: l&#8217;idea superiore, o superiore obiettivazione della volont\u00e0, pur potendo giungere solo dalla sconfitta di quelle inferiori, deve subire la resistenza di queste, le quali, bench\u00e9 dominate, tendono sempre ad arrivare alla manifestazione libera e compiuta della loro essenza. Come la calamita che ha sollevato un pezzo di ferro, sostiene una continua lotta contro la gravit\u00e0 &#8212; la quale, essendo la pi\u00f9 bassa obiettivazione della volont\u00e0, ha un diritto originario sulla materia di quel ferro ed in questa continua lotta la calamita si rafforza quasi stimolata dalla resistenza ad uno sforzo maggiore, cos\u00ec ogni fenomeno di volont\u00e0 &#8212; anche quello che si manifesta nell&#8217;organismo umano &#8212; sostiene una lotta incessante contro le molte forze fisiche e chimiche, che, essendo idee inferiori, hanno un precedente diritto su quella materia. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Ovunque nella natura vediamo conflitto, lotta e alternanza di vittorie; e proprio in ci\u00f2 conosceremo pi\u00f9 chiaramente, d&#8217;ora in poi, l&#8217;essenziale dissidio della volont\u00e0 con se stessa. Ogni grado nell&#8217;obettivazione della materia contende all&#8217;altro materia, spazio, tempo. La materia persistente deve mutare senza tregua la propria forma, mentre, seguendo il filo conduttore della causalit\u00e0, fenomeni meccanici fisici, chimici, organici, premendo fortemente per venire alla luce, si contendono l&#8217;un l&#8217;altro la materia stessa, poich\u00e9 ciascuno vuol rendere manifesta la propria idea. In tutta la natura questa lotta continua: anzi, solo per essa la natura sussiste. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Questa lotta universale raggiunge l&#8217;evidenza pi\u00f9 chiara nel mondo animale che ha per proprio nutrimento il mondo vegetale ed in cui, inoltre, ogni animale diventa preda e nutrimento di un altro; deve, cio\u00e8, cedere la materia in cui la sua idea si rappresentava, per la rappresentazione di un&#8217;idea diversa, in quanto ogni animale pu\u00f2 conservare la propria esistenza solo col sopprimerne costantemente un&#8217;altra. In tal modo la volont\u00e0 di vivere divora perennemente se stessa ed \u00e8, sottoaspetti diversi, il nutrimento di se stessa, finch\u00e9, alla fine, la specie umana, avendo sopraffatto tutte le altre, ritiene la natura creata per proprio uso, e tuttavia anch&#8217;essa rivela con terribile evidenza in se stessa quel conflitto, quel dissidio della volont\u00e0, e diventa &quot;homo omini lupus&quot;.<\/em><\/p>\n<p>Ora, si possono condividere o meno le ragioni per cui Schopenhauer afferma che la vita \u00e8 lotta; si pu\u00f2 condividere, o meno, la sua convinzione generale che il mondo della volont\u00e0 si esprima attraverso una serie di forme che tendono ad eliminarsi l&#8217;una con l&#8217;altra, sforzandosi ciascuna di rappresentare <em>l&#8217;idea<\/em> di cui \u00e8 depositaria (egli usa la parola &quot;idea&quot; nel senso pi\u00f9 ampio del termine, come facevano i filosofi inglesi del XVIII secolo, e perci\u00f2 la riferisce anche agli animali, alle piante, al mondo minerale); ma \u00e8 ben difficile dissentire sul fatto che la vita sia lotta in cui ciascuna forma dell&#8217;esistente contende alle altre la materia, lo spazio e il tempo di cui ha bisogno per affermarsi. E ci\u00f2 senza bisogno di essere, necessariamente, dei darwinisti, nel senso rudemente sociale del termine, e meno ancora degli hobbesiani (anche se Schopenhauer sembra essere di un&#8217;altra opinione, e considera le due cose, il concetto di vita come lotta e quello della ferinit\u00e0 dell&#8217;uomo per il suo simile, come due facce di una sola medaglia).<\/p>\n<p>In effetti, quando diciamo che la vita \u00e8 lotta, non ci limitiamo a fare un&#8217;affermazione, pi\u00f9 o meno condivisibile, di tipo biologico; n\u00e9 ad esprimere un parere, una sensazione, uno stato d&#8217;animo pi\u00f9 o meno ispirato, pi\u00f9 o meno realistico: stiamo facendo una precisa affermazione teologica, che trova pieno riscontro nel quadro dottrinale del cattolicesimo e in tutto l&#8217;insieme della filosofia cristiana. La vita \u00e8 lotta perch\u00e9 la natura decaduta, dopo il Peccato originale, \u00e8 imperfetta; se fosse perfetta, com&#8217;era perfetta allorch\u00e9 usc\u00ec dalle mani del Creatore, non vi sarebbe lotta, perch\u00e9 non vi sarebbe bisogno di lottare per affermarsi e per sopravvivere. La lotta \u00e8 indice d&#8217;imperfezione; la pace, di perfezione. La natura, dunque, cos\u00ec come la conosciamo, come ci si presenta nella fase attuale, \u00e8 caratterizzata da un profondo squilibrio, da un&#8217;intima disarmonia: ogni cosa lotta per conservare il proprio essere e questa non \u00e8 una situazione &quot;normale&quot; dal punto di vista teologico, perch\u00e9 la creazione \u00e8 opera di Dio, e Dio fa solo cose perfette. Ma un evento ha turbato la perfezione originaria del creato: la disobbedienza di Adamo ed Eva, il loro peccato d&#8217;invidia e di superbia, per voler essere come Dio. Dice il <em>Libro della Genesi<\/em> (3, 16-19):<\/p>\n<p><em>Alla donna [Dio] disse: &quot;Moltiplicher\u00f2 i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli. Verso tuo marito sar\u00e0 il tuo istinto, ma egli ti dominer\u00e0&quot;. All&#8217;uomo disse: &quot;Poich\u00e9 hai ascoltato la voce di tua moglie e hai mangiato dell&#8217;albero, di cui ti avevo comandato: Non ne devi mangiare, maledetto sia il suolo per causa tua! Con dolore ne trarrai il cibo per tutti i giorno della tua vita. Spine e cardi produrr\u00e0 per te e mangerai l&#8217;erba campestre. Con il sudore del tuo volto mangerai il pane; finch\u00e9 tornerai alla terra, perch\u00e9 da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere ritornerai!&quot;.<\/em><\/p>\n<p>La vita \u00e8 lotta, dunque, perch\u00e9, in un mondo disordinato, l&#8217;uomo deve costruire un ordine superiore, passando attraverso l&#8217;esperienza del lavoro, del sacrificio, della sconfitta e della sofferenza. Nulla di ci\u00f2 che ha valore viene raggiunto senza sforzo; nulla di ci\u00f2 che \u00e8 essenziale viene offerto a chi non \u00e8 degno di comprenderlo e non \u00e8 disposto a faticare per raggiungerlo. Chi vuole vincere sempre non raggiunger\u00e0 mai niente d&#8217;importante; chi non sopporta la solitudine, l&#8217;incomprensione altrui, la mortificazione del proprio ego, \u00e8 destinato a nuotare sempre in acque basse: basse e fangose. Per spingersi in alto mare, dove soffiano liberi i venti e la forza della verit\u00e0 frusta in viso senza riguardi il navigante, non bisogna essere troppo affezionati alle proprie comodit\u00e0 e alle proprie sicurezze. \u00c8 necessaria un po&#8217; di sacra follia; \u00e8 indispensabile saper osare e saper rischiare, dunque esporsi alla delusione e all&#8217;insuccesso. Guai a quei genitori che vogliono proteggere all&#8217;infinito i loro figli; e guai a quei filantropi che vogliono risparmiare al prossimo anche la pi\u00f9 piccola difficolt\u00e0: non rendono un buon servizio a coloro che amano e non danno un contributo positivo alla societ\u00e0 nel suo complesso. I figli si guardino dalle madri troppo amorevoli, perch\u00e9 esse non amano veramente i loro figli, ma solo il proprio ego: usano i figli per accudire, vezzeggiare e viziare il loro stesso io, narcisista e tirannico. Perci\u00f2 esse daranno molto a quei figli, ma chiederanno loro moltissimo in cambio: essere amati a quel modo \u00e8 una maledizione, perch\u00e9 ostacola il processo di crescita verso stati superiori di consapevolezza, verso la maturit\u00e0 e l&#8217;autonomia, e prolunga indefinitamente la condizione di dipendenza psicologica verso l&#8217;adulto.<\/p>\n<p>\u00c8 sbagliato voler proteggere sempre e continuamente le persone che devono crescere, perch\u00e9 cos\u00ec esse non cresceranno mai; ed \u00e8 sbagliato voler rimuovere ogni rametto e ogni sassolino davanti ai loro passi, perch\u00e9, in tal modo, si blocca la loro capacit\u00f2 di adattamento. Genitori iperprotettivi e madri ansiose e nevrotiche gettano le basi per l&#8217;instabilit\u00e0, l&#8217;inadeguatezza e l&#8217;infelicit\u00e0 dei loro figli, che, divenuti adulti, continueranno a pargoleggiare, reiterando sempre gli stessi errori, senza imparare mai nulla. Impara qualcosa, e nemmeno sempre, colui che si espone, rischia e cade; ma colui che non si espone mai e che non rischia nulla, perch\u00e9 vive sotto la cappa protettiva di qualcun altro, non potrebbe imparare qualcosa, nemmeno se lo volesse. E siccome la vita non fa sconti e non ammette la pusillanimit\u00e0, questi bambini iperprotetti, che, al primo accenno di pioggia, la mamma accompagna in macchina e fa scendere a un metro dalla porta della scuola, affinch\u00e9 non prendano neanche una goccia di pioggia, si troveranno a dover pagare un conto salatissimo prima d&#8217;imparare a camminare da soli, ammesso che possano mai riuscirvi.<\/p>\n<p>Per il cristiano, poi, la vita non \u00e8 una lotta nel senso pi\u00f9 generico, e magari un po&#8217; retorico, dell&#8217;espressione, ma \u00e8, in primo luogo ed essenzialmente, una lotta del bene contro il male, della verit\u00e0 contro la menzogna, della luce contro le tenebre. Il cristiano ha una concezione attiva e militante della vita, anche se egli, come persona, sia portato ad una attitudine contemplativa: perch\u00e9 anche contemplare Dio nel modo giusto, equivale a lottare per superare gli ostacoli che si frappongono fra noi e Lui. Nulla \u00e8 facile, per colui che tende con tutta la sua anima e con tutte le sue forze verso il Bene: il mondo lo prender\u00e0 in odio, la calunnier\u00e0, lo ostacoler\u00e0 in mille modi, lo , tenter\u00e0 di gettare il discredito su quello che fa e su quello che dice. Verr\u00e0 segnato a dito con disprezzo; i vecchi amici faranno finta di non conoscerlo, e perfino i suoi genitori, a un certo punto, proveranno imbarazzo davanti a lui e si vergogneranno di avere un figlio del genere. Quei teologi e quei sacerdoti che non parlano pi\u00f9 della lotta fra il bene e il male; che non parlano pi\u00f9 della grazia e del peccato; che non parlano pi\u00f9 del paradiso e dell&#8217;inferno, stanno tradendo la loro missione e stanno sospingendo le anime verso un pericolo gravissimo. Sono come delle guide alpine che incoraggino qualunque principiante ad affrontare delle pareti di roccia estremamente difficili, dove solo degli alpinisti molto esperti potrebbero procedere senza esporsi al rischio di precipitare nel vuoto in qualsiasi istante. Che cosa si dovrebbe pensare di simili guide alpine? O che sono terribilmente incoscienti, oppure qualcosa di assai peggiore: che stanno mandando alla morte, scientemente e deliberatamente, quanti si fidavano della loro esperienza, della loro preparazione e della loro lealt\u00e0. Ed \u00e8 questo un pensiero abissale, un pensiero cos\u00ec conturbante che si stenta anche solo ad accettarlo, a prenderlo seriamente in considerazione, e non si ha quasi il coraggio di guardarlo bene da vicino, di trarne tutte le possibili conseguenze.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 mai la Chiesa, oggi, o numerosi membri di essa, dovrebbero comportarsi in una tale maniera? Perch\u00e9 dovrebbero sospingere le anime dei fedeli verso l&#8217;abisso, ingannandole con false dottrine e dando loro a credere che non \u00e8 poi cos\u00ec importante pentirsi dei peccati e convertirsi, perch\u00e9 tanto Dio \u00e8 talmente misericordioso da perdonare tutti e da portare tutti in paradiso? Si direbbe una cosa senza senso, Eppure un senso <em>deve<\/em> esserci, se si assiste a una tendenza generalizzata, a un vero e proprio stile teologico e pastorale che sospinge in quella direzione., Non pu\u00f2 essere un caso; e non \u00e8 possibile che la malattia dell&#8217;imprudenza e dell&#8217;incoscienza si sia cos\u00ec diffusa in maniera spontanea. Forse, tutto \u00e8 partito dalla cosiddetta riforma liturgica del Concilio Vaticano II. La sacra liturgia non \u00e8 una semplice veste che s&#8217;indossa quando si entra in una chiesa, e poi ci si toglie allorch\u00e9 se ne esce: essendo liturgia <em>sacra<\/em>, essa \u00e8 la base di tutto il resto. Se si consente che la sacra liturgia venga secolarizzata, si apre una breccia catastrofica nell&#8217;intero edificio della Chiesa, e vi s&#8217;introduce la pianta parassita dell&#8217;incredulit\u00e0 e dell&#8217;irreligiosit\u00e0. Un poco alla volta, tutti gli aspetti della vita cristiana ne saranno raggiunti e corrotti. Se la liturgia viene desacralizzata, scompare la dimensione stessa del sacro, e la religione si riduce a un fatto puramente umano, sociale, culturale. \u00c8 questa la meta che si voleva raggiungere? Se \u00e8 cos\u00ec, ormai \u00e8 in vista&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vita \u00e8 lotta. I nostri genitori e i nostri nonni lo sapevano perfettamente, come l&#8217;hanno sempre saputo tutte le generazioni che ci hanno preceduti; soltanto<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30168,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[98],"class_list":["post-26651","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-metafisica","tag-arthur-schopenhauer"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-metafisica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26651","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26651"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26651\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30168"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26651"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26651"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26651"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}