{"id":26645,"date":"2019-06-04T08:38:00","date_gmt":"2019-06-04T08:38:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/06\/04\/la-vita-cristiana-e-tutta-nella-lotta-con-langelo\/"},"modified":"2019-06-04T08:38:00","modified_gmt":"2019-06-04T08:38:00","slug":"la-vita-cristiana-e-tutta-nella-lotta-con-langelo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/06\/04\/la-vita-cristiana-e-tutta-nella-lotta-con-langelo\/","title":{"rendered":"La vita cristiana \u00e8 tutta nella lotta con l&#8217;Angelo"},"content":{"rendered":"<p><em>Il pi\u00f9 grande peccato di oggi \u00e8 che gli uomini hanno perduto il senso del peccato<\/em>, ammoniva Pio XII in anni non sospetti, vale a dire settant&#8217;anni fa, ben prima che andasse in voga la teologia della misericordia a buon mercato del signore argentino che si \u00e8 travestito da papa (nel radiomessaggio a conclusione del Congresso Catechetico degli Stati Uniti, Boston, il 26 ottobre 1946). E anche prima che Paolo VI &#8211; proprio lui, l&#8217;amico dei massoni, e massone lui stesso! &#8211; lanciasse il suo grido d&#8217;allarme sul fumo di Satana che si era infiltrato in Vaticano: dopo che la Chiesa stessa gli aveva aperto le porte, a partire dal conclave del 1958. La perdita del senso del peccato \u00e8, quindi, un problema che da molto tempo interroga la coscienza di credenti; ed \u00e8 ben strano, e altamente significativo, che solo adesso un certo numero di essi se ne sia reso conto e vada cercando delle possibili spiegazioni, quando il fatto era l\u00ec, sotto gli occhi di tutti, e un grande papa, come Eugenio Pacelli, lo aveva posto all&#8217;ordine del giorno, richiamando su di esso la riflessione di tutti i cattolici pensosi della seriet\u00e0 della loro fede.<\/p>\n<p>Nel suo celebre romanzo <em>Morte, dov&#8217;\u00e8 la tua vittoria?<strong>,<\/strong> lo scrittore cattolico Henri Daniel Rops (1901-1965), accademico di Francia, faceva dire a uno dei suoi personaggi, l&#8217;abate P\u00e9rouze, queste parole (titolo originale: <\/em>Mort, \u00f2u est ta victoire?*, 1934; tradizione dal francese di Flavio Quaranta, Milano, Rizzoli, 1994, p. 186):<\/p>\n<p><em>La sola vita \u00e8 quella che ci viene dalla lotta per la nostra anima, la lotta contro l&#8217;angelo. Gli uomini di oggi disprezzano questa verit\u00e0 essenziale dell&#8217;essere che si vince, che si sorpassa. Hanno bandito il peccati dalla loro vita e dai loro libri, perch\u00e9 si sono perduti in lui, nel fiume fangoso senza sapere dove si dibattono. E invece si legano, si legano<\/em>&#8230;<\/p>\n<p>La verit\u00e0 essenziale del&#8217;essere che si vince e si sorpassa era dunque oggetto di disprezzo da parte di molti, cattolici compresi, a giudizio di uno scrittore che ne parlava prima ancora di Pio XII, al principio degli anni &#8217;30 del XX secolo: e siamo gi\u00e0 risaliti indietro di quasi novant&#8217;anni. Dunque, sono almeno tre generazioni che i credenti, se sono disposti a guardarsi intorno, e soprattutto a guardarsi dentro, possono vedere in cosa consiste il problema essenziale della fede nel mondo contemporaneo: il progressivo smarrimento, l&#8217;attenuazione e infine la perdita del senso del peccato. Attenzione: bisogna guardarsi dalla frettolosa impressione che un simile evento sia semplicemente il frutto della progressiva secolarizzazione della societ\u00e0, del graduale, inesorabile distacco degli uomini dal Vangelo di Ges\u00f9 Cristo, che si riflette e si ripercuote anche tra le file dei credenti. No, qui siamo in presenza di qualcosa di pi\u00f9 profondo, e soprattutto di pi\u00f9 malefico: se il tessuto della Chiesa, se la fede dei credenti si fossero conservati integri, non si sarebbe arrivati a questo punto; infatti, cosa si pu\u00f2 immaginare di pi\u00f9 devastante, di pi\u00f9 contraddittorio, di pi\u00f9 innaturale, per un credente, che smarrire il senso del peccato? Se si verifica una cosa del genere, non si tratta di un malessere periferico e secondario: \u00e8 una malattia morale, che colpisce al cuore la fede e che \u00e8 suscettibile di discutere e distruggere l&#8217;itero edificio della Chiesa. Che fede \u00e8, una fede che sia stata sbarazzata del senso del peccato? Se il peccato non viene pi\u00f9 percepito come tale, allora la morale cattolica \u00e8 stata tutto uno sbaglio, un errore, un malinteso; allora i credenti, per duemila anni, si sono affannati vanamente intorno a una cosa assurda e patetica, la ricerca della santit\u00e0, e hanno combattuto contro un nemico evanescente, se non addirittura immaginario, il diavolo. La perdita del senso del peccato \u00e8 la sciagura pi\u00f9 grande che possa colpire la Chiesa, molto peggiore di una persecuzione scagliata dall&#8217;esterno, per quanto crudele e sistematica; e un clero che vi assista passivamente, senza reagire con tutte le sue forze, vuol dire che ha smarrito il senso della sua missione e ha abdicato al suo dovere, vuoi per debolezza, vuoi per complicit\u00e0 col mondo.<\/p>\n<p>Henri Daniel-Rops, nel brano sopra citato, fa riferimento a un episodio misterioso dell&#8217;Antico Testamento,m che ha affascinato molti artisti ed \u00e8 stato raffigurato in un gran numero di tele e di affreschi: la lotta di Giacobbe cin un Angelo del Signore, protrattasi per tutta la notte, oltre il guado del torrente Iabbok, presso Penuel (<em>Genesi<\/em>, 32, 25-32):<\/p>\n<p><em>Giacobbe rimase solo e un uomo lott\u00f2 con lui fino allo spuntare dell&#8217;aurora.\u00a0Vedendo che non riusciva a vincerlo, lo colp\u00ec all&#8217;articolazione del femore e l&#8217;articolazione del femore di Giacobbe si slog\u00f2, mentre continuava a lottare con lui.\u00a0Quegli disse: \u00abLasciami andare, perch\u00e9 \u00e8 spuntata l&#8217;aurora\u00bb. Giacobbe rispose: \u00abNon ti lascer\u00f2, se non mi avrai benedetto!\u00bb.\u00a0\u00a0Gli domand\u00f2: \u00abCome ti chiami?\u00bb. Rispose: \u00abGiacobbe\u00bb.\u00a0Riprese: \u00abNon ti chiamerai pi\u00f9 Giacobbe, ma Israele, perch\u00e9 hai combattuto con Dio e con gli uomini e hai vinto!\u00bb.\u00a0Giacobbe allora gli chiese: \u00abDimmi il tuo nome\u00bb. Gli rispose: \u00abPerch\u00e9 mi chiedi il nome?\u00bb. E qui lo benedisse.\u00a0Allora Giacobbe chiam\u00f2 quel luogo Penuel \u00abPerch\u00e9 &#8211; disse &#8211; ho visto Dio faccia a faccia, eppure la mia vita \u00e8 rimasta salva\u00bb.\u00a0Spuntava il sole, quando Giacobbe pass\u00f2 Penuel e zoppicava all&#8217;anca<\/em>.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 Giacobbe ha lottato con l&#8217;Angelo, per tutta la notte, fino allo stremo delle forze, e ne ha riportato una slogatura del femore, ma infine ha strappato la vittoria? Per ottenere una benedizione. Questo episodio pertanto vuol farci capire che la vita del credente \u00e8 impegno, militanza, lotta, e prima di tutto lotta con se stesso, lotta senza quartiere per ottenere la benedizione del Signore. E chi pu\u00f2 sperare di ottenere la benedizione del Signore, se non colui che \u00e8 pronto e disposto a tutto pur di fare la Sua volont\u00e0, di lasciar andare il proprio io e di arrendersi alla potenza del Suo amore? E che altro \u00e8 il peccato, se non l&#8217;adorazione del proprio io e il disprezzo dell&#8217;amore di Dio, il rifiuto di fare la sua volont\u00e0? Dunque la lotta di Giacobbe con l&#8217;Angelo \u00e8 la lotta del credente contro le proprie passioni disordinate, contro la parte inferiore di se stesso, che brama le cose carnali, le cose di quaggi\u00f9, e non si cura delle cose eterne, della beatitudine celeste. Ma allora la vita \u00e8 lotta, \u00e8 rischio, \u00e8 impegno totale; non \u00e8 una passeggiata di piacere, non \u00e8 un continuo indulgere alle proprie umane debolezze: \u00e8 uno sforzo per superarsi, per oltrepassarsi. Aveva visto giusto Nietzsche, dopotutto, assai pi\u00f9 di tanti altri spiriti moderni inebriati dall&#8217;edonismo banale e materialista; solo che non aveva compreso che l&#8217;uomo non si pu\u00f2 oltrepassare da se stesso: sarebbe uno sforzo vano e impossibile, paragonabile alla pretesa del Barone di M\u00fcnchhausen di tirarsi su, con tutto il cavallo, dal fango della palude in cui \u00e8 sprofondato, afferrandosi, per i capelli e facendo forza con le braccia. Come potrebbe l&#8217;uomo essere piedistallo a se stesso? Come potrebbe puntare in alto, facendo forza sulla terra, lui che \u00e8 fatto per aspirare al cielo? Come potrebbero, i suoi piedi, poggiare sul terreno solido e sorreggere tutto il peso della sua persona, tutta la tensione del suo slancio, se la terra \u00e8 proprio ci\u00f2 che lo trattiene in basso, che gli tarpa le ali e lo costringe a sentire tutto il peso di se stesso? La lotta di Giacobbe con l&#8217;Angelo ci ricorda che, per ottenere la benedizione del Signore, bisogna gettarsi allo sbaraglio, bisogna odiare le proprie comodit\u00e0, bisogna disprezzare tutto ci\u00f2 che ci suggerisce l&#8217;istinto della vilt\u00e0, del risparmio, della prudenza malamente intesa. Dio non sa che farsene degli spiriti tiepidi, calcolatori, professionisti del temporeggiamento: no, Lui vuole degli spiriti eroici. Ci vuole eroi; ci vuole santi; oppure non ci vuole. Non si accontenta d&#8217;averci a met\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 come un amante geloso: ci vuole per S\u00e9 fino in fondo, in ogni nostro pensiero, in ogni nostra fibra, senza riserva alcuna. Chi cerca Dio, ma con cautela; chi vuol fare la Sua volont\u00e0, ma con riserva; chi \u00e8 pronto a darsi a Lui, per\u00f2 alle proprie condizioni, non \u00e8 pronto a lottare con l&#8217;Angelo, e dunque non \u00e8 che un inciampo a se stesso, un pozzo prosciugato nel deserto, un coltello senza lama. A chi o a che cosa pu\u00f2 servire? A nulla. Trascorrer\u00e0 i giorni e gli anni della sua vita credendo d&#8217;aver fatto chiss\u00e0 cosa, ma non avr\u00e0 fatto nulla, non avr\u00e0 progredito d&#8217;un millimetro sulla strada che a ciascuno \u00e8 data. Potr\u00e0 anche aver fatto grandi cose agli occhi degli uomini; potr\u00e0 aver riportato trionfi, aver riempito i suoi forzieri, aver strappato l&#8217;applauso delle folle: ma agli occhi di Dio sar\u00e0 una delusione totale, una promessa mancata. Avr\u00e0 fallito il suo scopo e non se ne sar\u00e0 neppure accorto, perch\u00e9 avr\u00e0 messo a tacere la voce salutare del rimorso, la voce stessa di Dio che ci richiama al nostro compito; perch\u00e9 ciascun uomo ne ha uno, fatto per lui.<\/p>\n<p>Ed eccoci arrivati alla responsabilit\u00e0 gravissima di una chiesa, quella dei nostri giorni, che ha smesso di lottare con l&#8217;Angelo; che ha smesso di esortare i fedeli alla lotta con l&#8217;Angelo; che ha smesso di cercare, di chiedere, di pretendere, la benedizione del Signore; che si rifiuta addirittura d&#8217;impartire la benedizione ai fedeli, in nome di un assurdo fraintendimento del rispetto della libert\u00e0 religiosa, che si traduce in un vero e proprio tradimento delle pecorelle del gregge di Cristo. Eccoci arrivati al nodo di un clero, di una classe di teologi, di una cultura &quot;cattolica&quot; che non solo non pensano affatto a lottare con l&#8217;Angelo, per strappare la benedizione dell&#8217;Altissimo, ma che, tutto al contrario, inseguono il mondo, le sue passioni, ci\u00f2 che \u00e8 importante per esso e non per Dio; e intanto, di Dio, hanno quasi smesso di parlare, se non come pretesto per le loro tirate politiche, sociologiche, ambientaliste ed ecologiste, e per le loro ossessionanti filippiche a favore dei cosiddetti migranti e della cosiddetta chiesa dei poveri. Per causa loro, la chiesa \u00e8 diventata davvero una chiesa povera: ma non nel senso positivo da essi auspicato, bens\u00ec nel senso d&#8217;impoverita, inaridita, rattrappita, consunta, de-spiritualizzata e perfino desacralizzata. Una &quot;chiesa&quot; che non \u00e8 pi\u00f9 la Chiesa, non \u00e8 pi\u00f9 la Sposa del Signore Ges\u00f9; una &quot;chiesa&quot; dove i vescovi cattolici si fanno imporre le mani e si fanno benedire dai sacerdoti della Macumba, i quali li autorizzano a praticare i riti diabolici del maleficio e del satanismo; espongono striscioni arcobaleno sulle facciate delle loro chiese, per inneggiare al femminismo, all&#8217;omosessualismo e al transessualismo, il tutto in nome di Dio; espongono dentro le chiese dei crocifissi ruotanti come le lancette di un orologio, e rane crocifisse al posto del Cristo in croce, secondo una precisa simbologia satanica; e dove i &quot;teologi&quot; vanno blaterando che Cristo \u00e8 solo un profeta, che tutte le religioni sono buone e vanno bene, che tutti saranno perdonati, Giuda Iscariote compreso, e che nessuno ha il diritto di giudicare alcunch\u00e9; che basta la propria coscienza per distinguere il bene dal male, e che il reiki, la psicanalisi, la magia, l&#8217;animismo e l&#8217;ateismo radicale e massonico sono tanto degni di stima quanto, se non pi\u00f9, della fede &quot;clericale&quot;, ottusa e bigotta nel Dio di Ges\u00f9 Cristo. Altro che lotta con l&#8217;Angelo: qui siamo nel bel mezzo della lotta col diavolo; e per chi pretende di ricevere la benedizione del diavolo, si sa bene come andr\u00e0 a finire. Giungiamo cos\u00ec alla sconcertante conclusione che i sacerdoti di quella che si fa ancora chiamare la chiesa cattolica, in realt\u00e0 sono i servi della sinagoga di Satana; che i servili adulatori dell&#8217;impostore sudamericano sono paragonabili ai sevi della Bestia dell&#8217;<em>Apocalisse<\/em>, e che se il segno della lotta con l&#8217;Angelo \u00e8 stato, per Giacobbe, il femore slogato, che lo ha reso zoppicante per tutta la vita, il segno della bestia \u00e8 impresso sulla fronte di questi osceni adoratori dell&#8217;Anticristo, dell&#8217;uomo malvagio dallo sguardo di ghiaccio, che non piega mai le ginocchia di fronte a Dio ma si prostra fino a terra, col sedere all&#8217;aria, per baciare le scarpe degli uomini, possibilmente islamici e di colore.<\/p>\n<p>Sono cose gravissime, lo sappiamo, quelle che abbiamo detto; e tuttavia, se non le dicessimo noi, le griderebbero i sassi. Fino a quando lo scandalo dovr\u00e0 andare avanti, sfruttando la timidezza o il senso dell&#8217;obbedienza dei cattolici, una volta che appare evidente come non ci troviamo pi\u00f9 di fronte alla Chiesa fondata da Ges\u00f9 Cristo per la salute delle anime, bens\u00ec di fronte a una entit\u00e0 degenerata, mostruosa, completamente dominata dalla massoneria e perci\u00f2 nelle mani dei nemici di Cristo e del suo Vangelo? Fino a quando permetteremo, col nostro silenzio e a causa di un desiderio comprensibile, ma erroneo, di non aggravare lo scandalo, lo scempio che si sta perpetrando sotto i nostri occhi, la profanazione inaudita della religione fondata da Ges\u00f9, consentendo ai falsari e ai mistificatori di seguitare a spacciarsi per dei veri ministri consacrati, ingannando le anime e trascinandole non gi\u00e0 verso Dio, ma verso il diavolo? Guai a noi se non parlassimo; guai a noi se non denunciassimo l&#8217;impostura, il tradimento e il sacrilegio! Saremo cacciati fuori, saremo calunniati in ogni modo, saremo perseguitati; ci getteranno addosso il ricatto morale di voler spaccare la chiesa, di voler creare turbamento e confusione. Ma non subiremo questo ricatto, non ci lasceremo zittire per amor di quieto vivere. Li costringeremo a uscire allo scoperto, a far vedere che essi, e non noi, stanno deviando dalla retta via e falsificando la Parola del Signore. Li sfidiamo sin d&#8217;ora a mostrare dove noi stiamo sbagliando; in che cosa ci siamo scostati dal millenario Magistero della Chiesa; in che cosa stiamo alterando e travisando la divina Rivelazione. E se essi non potranno convincerci d&#8217;errore, allora sar\u00e0 palese da che parte sta l&#8217;eresia e chi \u00e8 il lupo travestito da pastore&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il pi\u00f9 grande peccato di oggi \u00e8 che gli uomini hanno perduto il senso del peccato, ammoniva Pio XII in anni non sospetti, vale a dire<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[107,109,267],"class_list":["post-26645","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-cattolicesimo","tag-chiesa-cattolica","tag-virtu-di-fede"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26645","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26645"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26645\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26645"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26645"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26645"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}