{"id":26644,"date":"2022-01-19T11:17:00","date_gmt":"2022-01-19T11:17:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/01\/19\/la-vita-cristiana-e-fatta-di-coerenza-e-trasparenza\/"},"modified":"2022-01-19T11:17:00","modified_gmt":"2022-01-19T11:17:00","slug":"la-vita-cristiana-e-fatta-di-coerenza-e-trasparenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/01\/19\/la-vita-cristiana-e-fatta-di-coerenza-e-trasparenza\/","title":{"rendered":"La vita cristiana \u00e8 fatta di coerenza e trasparenza"},"content":{"rendered":"<p>I cristiani sono tali sono a parole o anche nei fatti? I cattolici potrebbero sostenere, senza arrossire, l&#8217;esame spassionato di un confronto pubblico fra la loro vita concreta e i santi principi ai quali dicono d&#8217;ispirarsi? Gli uomini moderni si sono talmente abituati a una totale separazione fra i principi e la vita pratica, da non rendersi neanche pi\u00f9 conto della posizione falsa e incoerente nella quale si pongono da se stessi, con gli atti e le scelte da un lato, le parole e la teoria dall&#8217;altro. \u00c8 ormai cosa comune vedere un uomo politico che si presenta come campione dei valori della famiglia, ma \u00e8 divorziato e risposato; un altro che dice di voler moralizzare la vita pubblica, ma si trova sotto inchiesta per corruzione e interesse privato in atti d&#8217;ufficio; un terzo che ha sempre in bocca la coerenza e la trasparenza, ma \u00e8 passato attraverso quasi tutti i partiti, da destra a sinistra o viceversa, sempre a caccia di qualche poltrona, di qualche incarico di prestigio, di quale lauta sinecura. Poi ci sono i vescovi, che predicano da anni il dialogo, l&#8217;accoglienza e l&#8217;inclusione, ma non esitano a chiamare la polizia se un&#8217;associazione <em>pro-life<\/em> si mette a recitare silenziosamente il Rosario nello spazio davanti alla loro curia; i preti che ossessivamente reclamizzano la tolleranza e fanno l&#8217;elogio della diversit\u00e0, ma poi sbattono le porte in faccia ai fedeli non vaccinati, o diffidano dall&#8217;entrare in chiesa tutti quelli che non sono favorevoli all&#8217;invasione dei falsi profughi africani e all&#8217;islamizzazione dell&#8217;Italia; e naturalmente i fanatici del progresso i quali recitano, come un ritornello, &quot;io credo alla Scienza&quot;, ma poi assumono in tutte le questioni, ad esempio in quella della vaccinazione anti-Covid dei bambini, delle posizioni radicalmente antiscientifiche e guardano alla loro cosiddetta scienza con lo stesso fideismo cieco e irrazionale che essi rimproverano ai cattolici in quanto seguaci di una religione rivelata.<\/p>\n<p>Lo strumento pi\u00f9 sicuro per verificare continuante la propria coerenza e la propria trasparenza di cristiani \u00e8 la Confessione che, come e pi\u00f9 di altri Sacramenti, \u00e8 stata recentemente svilita e svuotata di significato, specie con la pratica delle cosiddette confessioni comunitarie, e con l&#8217;ossessiva, martellante pressione esercitata da Bergoglio e dai suoi vescovi affinch\u00e9 i sacerdoti abbiano la mano leggera nel confessare i penitenti e nell&#8217;assegnare la penitenza, che si astengano da ogni forma di durezza e indiscrezione nei loro confronti (?), che li mettano a loro agio quasi come si tratti di una conversazione amichevole. La parola stessa <em>confessione<\/em> \u00e8 stata di fatto abrogata e sostituita da quella meno austera di <em>penitenza<\/em> e, meglio ancora, di <em>riconciliazione<\/em>. Eppure nessuna di queste due sembra appropriata: la prima perch\u00e9 &quot;penitenza&quot; \u00e8, propriamente parlando, quella che chi si \u00e8 confessato deve adempiere, per rientrar pienamente nella grazia di Dio; la seconda perch\u00e9 sottintende che tutti quelli che si confessano escono riconciliati con il Signore e perci\u00f2 che nessuno viene respinto, il che \u00e8 falso. Infatti il sacerdote, che nell&#8217;atto di confessare \u00e8 un <em>alter Christus<\/em>, se si trova di fronte a un falso penitente, vale a dire un peccatore che non mostra alcun reale pentimento dei propri peccati, ha non solo il diritto, ma il preciso dovere di negare l&#8217;assoluzione, e ci\u00f2 non per punire ma per correggere l&#8217;anima peccatrice e farle comprendere la gravit\u00e0 del suo comportamento, affinch\u00e9 si ravveda e si salvi. Lo scopo dei Sacramenti, \u00e8 evidente, \u00e8 il bene delle anime: ma se il sacerdote assolve chi non merita di essere assolto, o perch\u00e9 non \u00e8 pentito, o perch\u00e9 non dichiara il proprio impegno a evitare di ricadere nel medesimo peccato, allora fa non il bene, bens\u00ec il male di quell&#8217;anima, dandole l&#8217;illusione di essere tornata in grazia di Dio e togliendole la possibilit\u00e0 di rimediare; e fa anche il proprio male, perch\u00e9 viene meno al suo dovere di agire come agirebbe Ges\u00f9 Cristo, ossia con dolcezza, ma al tempo stesso con giustizia. E che, per Ges\u00f9, l&#8217;assoluzione dell&#8217;anima peccatrice non sia un diritto, e quindi non abbia il carattere di una cosa scontata e quasi dovuta, lo si evince, fra l&#8217;altro, da ci\u00f2 che Egli dice a conclusione della parabola del fariseo e del pubblicano: <em>questi torn\u00f2 a casa sua giustificato, a differenza dell&#8217;altro, perch\u00e9 chi si esalta sar\u00e0 umiliato e chi si umilia sar\u00e0 esaltato<\/em> (cfr <em>Luca<\/em> 18,14).<\/p>\n<p>Pertanto, torniamo a dirlo: la Confessione \u00e8 quanto mai salutare e necessaria per la vita dell&#8217;anima, perch\u00e9 per mezzo di essa il cristiano fa un frequente esame di coscienza, individua le proprie mancanze, riconosce i propri peccati e si pone nel giusto atteggiamento verso Dio, che poi \u00e8 quello del figlio prodigo (<em>Luca<\/em>, 15,18-19): <em>Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono pi\u00f9 degno di esser chiamato tuo figlio.<\/em><\/p>\n<p>Si narra un episodio nella vita di Gabriel Garcia Moreno (1821-1875), l&#8217;eroico presidente cattolico dell&#8217;Ecuador del quale ci siamo gi\u00e0 una volta occupati (vedi l&#8217;articolo <em>Garcia Moreno, il Presidente assassinato dalla Massoneria in odio al cristianesimo<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 18\/12\/17), che chiarisce bene questo concetto. Tale aneddoto \u00e8 stato riportato dai padri dell&#8217;Abbazia di San Giuseppe di Chiaravalle in una raccolta di scritti edificanti (da: <em>Saggezza infinita. Il grande libro della felicit\u00e0<\/em>, raccolta dei testi e revisione di Piero Mantero, Udine, Edizioni Segno, 1996, pp. 107-108):<\/p>\n<p><em>La storia che segue potrebbe assomigliare proprio alla nostra: Garcia Moreno passeggiava un giorno a Parigi lungo i viali del Giardino del Lussemburgo con alcuni compatrioti ecuadoriani, esuli come lui, ma le cui idee religiose differivamo dalle sue. La conversazione verteva intorno a un infelice che, ostinandosi nella sua empiet\u00e0, aveva rifiutato il sacramento degli infermi di fronte alla morte. Certi &#8212; vantando il loro ateismo &#8212; trovavano ineccepibile questo comportamento: \u00abPoich\u00e9, insomma &#8212; dicevamo, quest&#8217;uomo ha preso la sua decisione nella pienezza della propria coscienza e libert\u00e0\u00bb. Garcia Moreno pretendeva, al contrario, che se l&#8217;assenza di religione si spiega abbastanza facilmente nel corso della vita, a causa della leggerezza umana e delle faccende che assorbono l&#8217;attenzione, l&#8217;empiet\u00e0 in unto di morte \u00e8 qualcosa di veramente mostruoso. I suoi contraddittori se la presero allora con il cattolicesimo, sollevando tutte le obiezioni che si oppongono ai suoi dogmi; ma, su questo terreno, si accorsero ben presto che avevano a che fare con qualcuno che ne sapeva pi di loro. Con la sua fede ardente, dimostr\u00f2 loro non solo la verit\u00e0, ma anche la sovrana grandezza e la bellezza ideale dei misteri cristiani, e ci\u00f2 con tanto entusiasmo e tanta chiarezza che uno dei suoi interlocutori, per schivare il dialogo, gli disse, cin una franchezza un po&#8217; brutale: \u00abCaro amico, voi parlate benissimo; ma mi pare che trascuriate un po&#8217; la pratica di questa cos\u00ec bella religione. Da quanto tempo non vi siete confessato?&#8230;\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>Questa osservazione, che colpiva nel segno, ferm\u00f2 di botto l&#8217;eloquenza di Garcia Moreno. Sconcertato, abbass\u00f2 per un istante la testa; poi, guardando il suo contraddittore negli occhi: \u00abMi avete risposto &#8212; disse &#8212; con un argomento personale che, oggi, \u00e8 ottimo ma che, domani, parola d&#8217;onore, non varr\u00e0 pi\u00f9 nulla\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>E interruppe bruscamente la passeggiata. Rientrato nella propria camera, in preda ad una viva sovreccitazione, medit\u00f2 a lungo sugli anni trascorsi e sui peccati della sua vita. Il giorno seguente si confess\u00f2 e ricevette l&#8217;Eucaristia.<\/em><\/p>\n<p>In realt\u00e0, l&#8217;abbandono della pratica frequente della Confessione &#8211; che in parte si giustifica con la generale decadenza del clero, per cui molti fedeli sentono di non essere in presenza di veri sacerdoti cattolici, ma di eretici modernisti travestiti da cattolici, dai quali non odono parole di vita eterna, ma un insulso chiacchiericcio buonista, ecologista e migrazionista &#8212; si accompagna a un generale distacco dalle pratiche devote e dalla cura per la vita soprannaturale dell&#8217;anima. \u00c8 diventato pi\u00f9 importante curare il proprio corpo, il proprio aspetto, il proprio look giovanilistico, che non occuparsi del bene della propria interiorit\u00e0 e dedicare qualche momento di riflessione al destino finale verso il quale tutti gli uomini sono incamminati. E tale andazzo \u00e8 diffuso fra i cattolici non meno che fra chi cattolico non \u00e8: al punto che ormai si stenta a riconosce una qualche differenza evidente fra il credente e l&#8217;agnostico o l&#8217;ateo dichiarato, perch\u00e9 i loro stili di vita, il loro linguaggio, le cose cui aspirano, le cose che desiderano e inseguono, profondendo in tale ricerca il meglio delle loro energie, sono del tutto simili e spesso sovrapponibili. Eppure il cattolico dovrebbe essere uno che vive nel mondo, ma non \u00e8 del mondo: non appartiene al mondo, non pensa come il mondo, n\u00e9 sente come il mondo, n\u00e9 desidera ci\u00f2 che piace al mondo; ma tutto al contrario, dovrebbe essere un uomo che si distacca e si distingue radicalmente da chi \u00e8 del mondo, e anzi dovrebbe essere odiato dal mondo, perch\u00e9 il mondo ama ci\u00f2 che gli appartiene e odia ci\u00f2 che gli si oppone e gli \u00e8 estraneo. L&#8217;esempio lo ha dato Gabriel Garcia Moreno, che visse con assoluta coerenza il proprio essere cristiano e non ebbe paura di affrontare la morte per restare fedele al Vangelo e difendere i diritti della Chiesa contro le perfide mene della massoneria internazionale (si vocifer\u00f2 che dietro gli esecutori del suo assassinio si celasse un importante uomo di Stato europeo, il cancelliere tedesco Bismarck, l&#8217;autore del <em>Kulturkampf<\/em> anticattolico). Ges\u00f9 Cristo l&#8217;ha predetto nella maniera pi\u00f9 chiara possibile (<em>Giovanni<\/em>, 15, 18-21):<\/p>\n<p><em>18\u00a0Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me.\u00a019\u00a0Se foste del mondo, il mondo amerebbe ci\u00f2 che \u00e8 suo; poich\u00e9 invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia.\u00a020\u00a0Ricordatevi della parola che vi ho detto: Un servo non \u00e8 pi\u00f9 grande del suo padrone. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.\u00a021\u00a0Ma tutto questo vi faranno a causa del mio nome, perch\u00e9 non conoscono colui che mi ha mandato.<\/em><\/p>\n<p>E ancora, se ci\u00f2 per caso non bastasse (Matteo, 10, 16-28):<\/p>\n<p><em>16<strong>\u00a0<\/strong>Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.\u00a017\u00a0Guardatevi dagli uomini, perch\u00e9 vi consegneranno ai loro tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe;\u00a018\u00a0e sarete condotti davanti ai governatori e ai re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani.\u00a019<strong>\u00a0<\/strong>E quando vi consegneranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come o di che cosa dovrete dire, perch\u00e9 vi sar\u00e0 suggerito in quel momento ci\u00f2 che dovrete dire:\u00a020<strong>\u00a0<\/strong>non siete infatti voi a parlare, ma \u00e8 lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.<br \/>\n21<strong>\u00a0<\/strong>Il fratello dar\u00e0 a morte il fratello e il padre il figlio, e i figli insorgeranno contro i genitori e li faranno morire.\u00a022<strong>\u00a0<\/strong>E sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi perseverer\u00e0 sino alla fine sar\u00e0 salvato.\u00a0<strong>23<\/strong>\u00a0Quando vi perseguiteranno in una citt\u00e0, fuggite in un&#8217;altra; in verit\u00e0 vi dico: non avrete finito di percorrere le citt\u00e0 di Israele, prima che venga il Figlio dell&#8217;uomo.<br \/>\n24\u00a0Un discepolo non \u00e8 da pi\u00f9 del maestro, n\u00e9 un servo da pi\u00f9 del suo padrone;\u00a025\u00a0\u00e8 sufficiente per il discepolo essere come il suo maestro e per il servo come il suo padrone. Se hanno chiamato Beelzeb\u00f9l il padrone di casa, quanto pi\u00f9 i suoi familiari!<\/em><\/p>\n<p><em>26<strong>\u00a0<\/strong>Non li temete dunque, poich\u00e9 non v&#8217;\u00e8 nulla di nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che non debba essere manifestato.\u00a027<strong>\u00a0<\/strong>Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all&#8217;orecchio predicatelo sui tetti.\u00a028<strong>\u00a0<\/strong>E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l&#8217;anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l&#8217;anima e il corpo nella Geenna.<\/em><\/p>\n<p>In conclusione: il cristiano ha una sola maniera di essere degno del nome che porta: seguire in tutto e per tutto l&#8217;esempio di Ges\u00f9. Questi non ha cercato di scansare il pericolo, non si \u00e8 sottratto alla croce; ha sempre parlato con chiarezza al mondo, non per condannarlo, ma per salvarlo. Di fronte per\u00f2 all&#8217;ostinazione e all&#8217;impenitenza del mondo, Ges\u00f9 non ha mai fatto il buonista, n\u00e9 ha recitato la misera commedia della falsa misericordia; \u00e8 stato anzi giustamente severo, sempre mirando a convertire gl&#8217;increduli e far ravvedere i peccatori, come quando ha detto (<em>Giovanni<\/em>, 15,12-17):<\/p>\n<p><em>12\u00a0Questo \u00e8 il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati.\u00a013\u00a0Nessuno ha un amore pi\u00f9 grande di questo: dare la vita per i propri amici.\u00a014\u00a0Voi siete miei amici, se farete ci\u00f2 che io vi comando.\u00a015\u00a0Non vi chiamo pi\u00f9 servi, perch\u00e9 il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perch\u00e9 tutto ci\u00f2 che ho udito dal Padre l&#8217;ho fatto conoscere a voi.\u00a016<strong>\u00a0<\/strong>Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perch\u00e9 andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perch\u00e9 tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda.\u00a017\u00a0Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I cristiani sono tali sono a parole o anche nei fatti? 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