{"id":26642,"date":"2022-03-23T10:21:00","date_gmt":"2022-03-23T10:21:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/03\/23\/la-vita-attiva-e-superiore-alla-vita-contemplativa\/"},"modified":"2022-03-23T10:21:00","modified_gmt":"2022-03-23T10:21:00","slug":"la-vita-attiva-e-superiore-alla-vita-contemplativa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/03\/23\/la-vita-attiva-e-superiore-alla-vita-contemplativa\/","title":{"rendered":"La vita attiva \u00e8 superiore alla vita contemplativa?"},"content":{"rendered":"<p>Uno dei metodi per accostarsi all&#8217;opera colossale di san Tommaso d&#8217;Aquino, e in particolare a quella immensa cattedrale del sapere e del ragionamento che \u00e8 la <em>Summa Theologiae<\/em>, consiste nel prendere una questione, se non proprio a caso, comunque in maniera del tutto sistematica, semplicemente sfogliando l&#8217;indice di uno dei trentacinque volumi che formano l&#8217;edizione completa in lingua italiana (col testo latino a fronte) e misurarsi con lo splendido metodo della <em>disputatio<\/em> del grande filosofo, per cui egli pone un argomento mediante una precisa affermazione; poi esamina gli argomenti a favore e quelli contrari, attingendo perlopi\u00f9 ad Aristotele e alla <em>Bibbia<\/em>, sempre sul filo della logica pi\u00f9 asciutta e rigorosa; infine risponde alle obiezioni, risolve le difficolt\u00e0 e conferma in maniera argomentata l&#8217;enunciato iniziale. \u00c8 un ottimo esercizio per la mente e ha il vantaggio di familiarizzare il lettore inesperto con quell&#8217;oceano del sapere e del pensare che \u00e8 il Dottore Angelico, abituandosi a ragionare con lo stesso rigore su qualsiasi altra questione, e cos\u00ec facendo fruttificare al massimo il suo insegnamento. \u00c8 un esercizio tanto pi\u00f9 necessario e consigliabile in questi tempi di oscurit\u00e0 e confusione, quando siamo ormai abituati a veder spacciata per filosofia qualunque stranezza, e per profondit\u00e0 speculativa qualunque fumisteria, al punto che molti non riescono pi\u00f9 a distinguere la moneta buona dalla falsa e si lasciano irretire da un pensiero debole che \u00e8, semplicemente, non pensiero, ossia mancanza di rigore logico e uso delle parole in libert\u00e0, affermando tutto e il contrario di tutto, magari con qualche trucco linguistico per far credere al pubblico distratto di aver dimostrato una certa cosa, mentre la dimostrazione \u00e8 rimasta nella penna e tutto quel che viene servito sul piatto \u00e8 una contraffazione pi\u00f9 o meno ben confezionata dell&#8217;autentico pensare filosofico.<\/p>\n<p>Proviamo dunque a seguire questo metodo; e scegliamo, per introdurre il lettore non abituato a leggere san Tommaso direttamente nei suoi testi, la questione se la vita attiva sia da ritenersi superiore alla vita contemplativa, con particolare riguardo alla prospettiva cristiana, ma servendoci anche, come fa lui, del pensiero greco e in particolare di Aristotele. Cos\u00ec, di primo acchito, sembrerebbe che la risposta al quesito debba essere negativa, se non altro perch\u00e9 tutti, o quasi tutti, conoscono il passo del <em>Vangelo di Luca<\/em>, 10, 38-42, nel quale Ges\u00f9 stesso afferma la superiorit\u00e0 della contemplazione sull&#8217;azione:<\/p>\n<p><em>\u00a0^38^Mentre erano in cammino, entr\u00f2 in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospit\u00f2.\u00a0^39^Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola.\u00a0^40^Marta invece era distolta per i molti servizi. Allora si fece avanti e disse: \u00abSignore, non t&#8217;importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti\u00bb.\u00a0^41^Ma il Signore le rispose: \u00abMarta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose,\u00a0^42^ma di una cosa sola c&#8217;\u00e8 bisogno.\u00a0Maria ha scelto la parte migliore, che non le sar\u00e0 tolta\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>E tuttavia, da molte parti si sentono voci contrarie, come \u00e8 tipico della societ\u00e0 moderna; anche &#8212; e questa \u00e8 l&#8217;infausta novit\u00e0 portata dai &quot;tempi nuovi&quot;, quelli del Vaticano II e del post-concilio &#8212; da parte dei sacerdoti e dei vescovi, e in genere nel mondo cattolico. Inevitabile esito di una &quot;svolta&quot;, che poi \u00e8 stato un vero e proprio deragliamento, giustificata in none di un improbabile <em>dialogo col mondo<\/em>, che sempre pi\u00f9 si \u00e8 rivelato e si sta rivelando una resa al mondo e un abbandono dei contenuti e dei valori specifici del cattolicesimo. Non abbiamo forse visto le belle e antiche basiliche trasformate in sale da pranzo dove, col pretesto di dar da mangiare ai poveri, si \u00e8 voluto desacralizzare il luogo di preghiera per eccellenza, e suggerire che sfamare gli affamati, opera di carit\u00e0 materiale, \u00e8 cosa ben pi\u00f9 nobile e importante che istruire gli ignoranti e ammonire i peccatori, opera di misericordia spirituale? E non abbiamo visto il vescovo di Roma recarsi in visita ad un monasteo di clausura per farlo risuonare delle sue odiose e grossolane barzellette e delle sue risate sgangherate, alle quali si sono unite, ahim\u00e8, le risate di quelle pie donne consacrate, travolte da un modo di fare che non c&#8217;entra per nulla con la loro vocazione e con lo stile di vita e di preghiera che si addice a quella scelta e a quel luogo? E non abbiamo forse udito &#8211; e come avremmo voluto non udirlo! &#8211; costui affermare perentoriamente, nell&#8217;esortazione apostolica <em>Gaudete et exsultate<\/em>, sottotitolata <em>Sulla chiamata alla santit\u00e0 nel mondo contemporaneo<\/em>, del marzo-aprile 2018 (\u00a7\u00a7 26-27), che \u00abnon \u00e8 sano amare il silenzio\u00bb, laddove il silenzio \u00e8, evidentemente, la condizione necessaria per la contemplazione?<\/p>\n<p><em>26. Non \u00e8 sano amare il silenzio ed evitare l&#8217;incontro con l&#8217;altro, desiderare il riposo e respingere l&#8217;attivit\u00e0, ricercare la preghiera e sottovalutare il servizio. Tutto pu\u00f2 essere accettato e integrato 2 come parte della propria esistenza in questo mondo, ed entra a far parte del cammino di santificazione. Siamo chiamati a vivere la contemplazione anche in mezzo all&#8217;azione, e ci santifichiamo nell&#8217;esercizio responsabile e generoso della nostra missione. 27. Forse che lo Spirito Santo pu\u00f2 inviarci a compiere una missione e nello stesso tempo chiederci di fuggire da essa, o che evitiamo di donarci totalmente per preservare la pace interiore? Tuttavia, a volte abbiamo la tentazione di relegare la dedizione pastorale e l&#8217;impegno nel mondo a un posto secondario, come se fossero &quot;distrazioni&quot; nel cammino della santificazione e della pace interiore. Si dimentica che \u00abnon \u00e8 che la vita abbia una missione, ma che \u00e8 missione\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Sono parole e concetti di una gravit\u00e0 eccezionale: mescolando, come sempre, concetti giusti e altri totalmente erronei, o comunque non cattolici, costui riesce a dare l&#8217;impressione che insomma, s\u00ec, pregare e contemplare le cose divine \u00e8 bene, ma darsi da fare materialmente per il prossimo \u00e8 assai meglio; altrimenti, perch\u00e9 dire che <em>non \u00e8 sano cercare il silenzio<\/em>? \u00c8 come deridere o, peggio, psicanalizzare migliaia e migliaia di anime che hanno scelto la dura via della solitudine e del silenzio per poter godere della contemplazione delle cose divine. E poi, in che senso non \u00e8 sano? Da un punto di vista medico, o psicologico, o che altro? Dal punto di vista spirituale e religioso, \u00e8 una enormit\u00e0 vera e propria: un insulto agli ordini monastici contemplativi e a tutti i credenti che ritengono la contemplazione come la vera vita dell&#8217;anima, la sua vita soprannaturale, quella che la tiene unita a Dio e che quindi, come effetto, le consente di prodigarsi per il prossimo <em>nella maniera giusta<\/em>. Perch\u00e9 anche le opere di misericordia materiale hanno un senso, per il cristiano, se scaturiscono dalla spiritualit\u00e0, e quindi dalla contemplazione amorevole di Dio; diversamente, sono la stessa cosa di ci\u00f2 che predicano da secoli le ideologie atee e materialiste, le quali con l&#8217;intento dichiarato di estirpare il male, la povert\u00e0 e le ingiustizie dal mondo, di fatto hanno dichiarato guerra a Ges\u00f9 Cristo e perseguitato spietatamente i suoi seguaci, senza peraltro mantenere nemmeno le promesse sul piano politico e sociale.<\/p>\n<p>Andiamo dunque a chiedere lumi a san Tommaso d&#8217;Aquino.<\/p>\n<p>Ecco cosa scrive nella <em>Somma Teologica<\/em> (II-II, q. 182; ed. a cura dei Domenicani italiani, Firenze, Casa Editrice Adriano Salani, 1969, vol. XXII, pp. 238-243):<\/p>\n<p><em>SEMBRA che la vita attiva sia superiore a quella contemplativa. Infatti:1. Come dice il Filosofo, \u00abci\u00f2 che appartiene ai migliori dev&#8217;essere migliore\u00bb. Ma la vita attiva appartiene ai superiori, cio\u00e8 ai prelati, costituiti in potere e in dignit\u00e0: cosicch\u00e9 S. Agostino scrive, che \u00abnel campo dell&#8217;azione in questa vita non si deve amare la dignit\u00e0, o il potere\u00bb. Dunque la vita attiva \u00e8 superiore a quella contemplativa.<\/em><\/p>\n<p><em>2. Tra gli abiti, come tra gli atti il comando setta sempre a quelli superiori: l&#8217;arte militare, p. es., comanda all&#8217;arte di fabbricare le briglie. Ora, la vita attiva ha il compito di dare disposizioni e ordini circa la vita contemplativa, come risulta da quanto Dio disse a Mos\u00e8: \u00abScendi, e avverti il popolo che non osi oltrepassare i termini per vedere il Signore\u00bb. Quindi la vita attiva \u00e8 superiore a quella contemplativa.<\/em><\/p>\n<p><em>3. Nessuno deve essere distolto da un compito pi\u00f9 importante per un compito inferiore; poich\u00e9 l&#8217;Apostolo comanda: \u00abAspirate ai carismi superiori\u00bb. Ora, alcuni vengono distolti dallo stato della vita contemplativa e occupati nella vita attiva: p. es., quelli che vengono nominati alle prelature. Dunque la vita attiva \u00e8 superiore a quella contemplativa.<\/em><\/p>\n<p><em>IN CONTRARIO: Il Signore ha detto: \u00abMaria ha scelto la parte migliore, che non le sar\u00e0 tolta\u00bb. Ora, Maria sta a significare la vita contemplativa. Perci\u00f2 la vita contemplativa \u00e8 superiore a quella attiva.<\/em><\/p>\n<p><em>RISPONDO: Niente impedisce che una cosa per se stessa superiore a un&#8217;altra, si lasci superiore da essa in qualche cosa. So deve quindi concludere che assolutamente parlando la vita contemplativa \u00e8 superiore a quella attiva. E il Filosofo lo dimostra con otto ragioni. Primo, perch\u00e9 la vita contemplativa si addice all&#8217;uomo per quello che in lui vi \u00e8 di pi\u00f9 eccellente, cio\u00e8 in forza dell&#8217;intelletto, e per gli oggetti propri di esso, cio\u00e8 per le cose di ordine intellettivo: la vita attiva invece attende alle cose esterne Ecco perch\u00e9, come nota S. Gregorio, Rachele, figura della vita contemplativa, significa &quot;principio visivo&quot;: mentre la vita attiva \u00e8 stata prefigirata da Lia, che era \u00abdi occhi cisposi\u00bb. &#8211; Secondo, perch\u00e9 la vita contemplativa pu\u00f2 essere pi\u00f9 continua, sebbene non possa esserlo nel grado pi\u00f9 alto della contemplazione, per le ragioni gi\u00e0 viste. Maria infatti, figura della vita contemplativa, viene presentata assiduamente \u00abseduta ai piedi del Signore\u00bb. &#8212; Terzo, perch\u00e9 il godimento della vita contemplativa \u00e8 superiore a quello della vita attiva. E S. Agostino afferma che \u00abMarta si turbava, mentre Maria tripudiava\u00bb. &#8212; Quarto, perch\u00e9 nella vita contemplativa uno basta meglio a se stesso, avendo bisogno per essa di poche cose. E nel Vangelo si legge: \u00abMarta, Marta, tu t&#8217;inquieti e t&#8217;affanni di troppe cose. &#8212; Quinto, perch\u00e9 la vita contemplativa \u00e8 amata di pi\u00f9 per se stessa: mentre la vita attiva \u00e8 ordinata ad altro. Cosicch\u00e9 il Salmista diceva: \u00abUna cosa sola ho chiesto al Signore, questa io cerco; d&#8217;abitare nella casa del Signore tutti i giorni di mia vita, per vedere l&#8217;amabilit\u00e0 del Signore\u00bb. &#8212; Sesto, perch\u00e9 la vita contemplativa consiste in un certo riposo, o quiete; come si legge nei Salmi: \u00abRiposatevi, e vedete che io sono Iddio\u00bb. &#8212; Settimo, perch\u00e9 la vita contemplativa si svolge nella sfera del divino: mentre la vita attiva \u00e8 nella sfera dell&#8217;umano. Di qui le parole dio S. Agostino: \u00abIn principio era il Verbo: ecco quello che ascoltava Maria. E il Verbo si \u00e8 fatto carne: ecco a chi Marta ministrava\u00bb. &#8212; Ottavo, perch\u00e9 la vita contemplativa impegna quello che \u00e8 pi\u00f9 peculiare dell&#8217;uomo cio\u00e8 l&#8217;intelletto: invece nelle opere della vita attiva sono impegnate anche le facolt\u00e0 inferiori, comuni a noi e alle bestie. Ecco perch\u00e9 nei Salmi, dopo la frase \u00abUomini e bestie tu conservi, o Signore\u00bb, si legge in particolare per gli uomini: \u00abNella tua luce noi vediamo la luce\u00bb. &#8212; Il Signore poi aggiunge una nona ragione, quando dice: \u00abMaria ha scelto la parte migliore, che non le sar\u00e0 tolta\u00bb. Parole che S. Agostino cos\u00ec spiega: \u00abTu non hai scelto una parte cattiva, ma lei ne ha scelto una migliore. Ascolta in che cosa: perch\u00e9 non le sar\u00e0 tolta. Tu un giorno sarai liberata dal peso della necessit\u00e0: invece la dolcezza della verit\u00e0 \u00e8 eterna\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>Tuttavia sotto un certo aspetto in certi casi \u00e8 preferibile la vita attiva, date le necessit\u00e0 della vita presente. Il Filosofo stesso ha scritto che filosofare \u00e8 meglio che guadagnare, ma per chi \u00e8 in necessit\u00e0 guadagnare \u00e8 meglio.<\/em><\/p>\n<p><em>SOLUZIONE DELLE DIFFICOLT\u00c0: 1. La vita attiva non \u00e8 il compito unico dei prelati, perch\u00e9 essi sono tenuti a eccellere anche nella vita contemplativa. Di qui le parole di S. Gregorio: \u00abIl superiore sia il primo nell&#8217;azione, e pi\u00f9 d&#8217;ogni altro si applichi alla contemplazione\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>2. La vita contemplativa consiste in una certa libert\u00e0 di spirito. Infatti S. Gregorio insegna che la vita contemplativa \u00abproduce una certa libert\u00e0 spirituale, che non pensa alle cose temporali, ma alle eterne\u00bb. E Boezio scrive: \u00abNecessariamente le anime umane sono pi\u00f9 libere quando sono occupate nella contemplazione dell&#8217;intelletto divino: e lo sono meno quando ridiscendono agli esseri corporei\u00bb. Perci\u00f2 \u00e8 evidente che la vita attiva direttamente non comanda la vita contemplativa; ma nel predisporre ad essa comanda certe opere della vita attiva: e in questo, pi\u00f9 che comandare, serve alla vita contemplativa. Di qui le parole di S. Gregorio: \u00abLa vita attiva \u00e8 schiavit\u00f9, mentre la vita contemplativa \u00e8 libert\u00e0\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>3. Talora qualcuno viene distolto dalla contemplazione e applicato alle opere della vita attiva per qualche necessit\u00e0 della vita presente: per\u00f2 non in modo da costringerlo ad abbandonare totalmente la contemplazione. Dice in proposito S. Agostino: \u00abLa carit\u00e0 della verit\u00e0 cerca un riposo santo; mentre la necessit\u00e0 della carit\u00e0 accetta le giuste occupazioni\u00bb della vita attiva. \u00abSe per\u00f2 nessuno impone codesto peso, si deve attendere alla contemplazione della verit\u00e0. Se invece viene imposto, bisogna accettarlo per le esigenze della carit\u00e0. Per\u00f2 anche in questo caso non si deve abbandonare del tutto il godimento della verit\u00e0: perch\u00e9 quella dolcezza non svanisca, e questo peso non sia reso opprimente\u00bb. \u00c8 chiaro quindi che quando uno dalla contemplativa \u00e8 chiamato alla attiva, non ci deve essere come una sottrazione, ma un&#8217;addizione.<\/em><\/p>\n<p>Con la sua logica pacata, lineare, chiarificatrice e pacificatrice (perch\u00e9 la mente, come l&#8217;anima, brama l&#8217;ordine e la chiarezza, e soffre quando \u00e8 travagliata da pensieri contorti o confusi), Tommaso prende in esame gli argomenti di quanto sostengono la superiorit\u00e0 della vita attiva su quella contemplativa, e mostra che sono fragili, ingannevoli e legati a situazioni particolari, e non rappresentano affatto la regola. Per esempio, \u00e8 chiaro che la vita attiva \u00e8 necessaria a una persona che si trova in gravi difficolt\u00e0 economiche e deve mantenere la propria famiglia; i doveri pratici del lavoro e la necessit\u00e0 del guadagno fanno s\u00ec che, in quel caso, la contemplazione debba passare in seconda linea. Tuttavia sarebbe sbagliato trarre la conclusione che in alcune situazioni la dimensione contemplativa possa essere totalmente abolita e soppressa: perch\u00e9 l&#8217;uomo, sempre, in qualsiasi circostanza, ha bisogno di dare alla propria anima almeno qualche boccata d&#8217;ossigeno: e ci\u00f2 viene dalla contemplazione, non dall&#8217;azione.<\/p>\n<p>Come sempre, la pietra del paragone per giudicare ci\u00f2 che \u00e8 buono e ci\u00f2 che non lo \u00e8, o anche ci\u00f2 che \u00e8 migliore rispetto a ci\u00f2 che \u00e8 meno buono, \u00e8 il mondo. Bisogna sforzarsi di piacere a Dio: ci\u00f2 che piace al mondo non \u00e8 buono, perch\u00e9 il mondo vuole ci\u00f2 che spiace a Dio, ci\u00f2 che si ribella a Dio e ci\u00f2 che pretende di fare a meno di Lui. \u00c8 di fondamentale importanza capire e introiettare questo concetto: non si pu\u00f2 essere del mondo e anche di Dio, perch\u00e9 Dio \u00e8 un signore geloso, come un amante che vuole l&#8217;amato solamente per s\u00e9. Ges\u00f9 Cristo \u00e8 venuto per riscattare il modo, ma il mondo non lo ha voluto: questa \u00e8 la grande lezione del Vangelo. Dunque, chi vuol seguire il Vangelo di Ges\u00f9 Cristo, deve sapere che il mondo lo odier\u00e0 e lo perseguiter\u00e0; e lo odier\u00e0 perch\u00e9 vivere da cristiani significa vivere in un modo che \u00e8 noioso, molesto e intollerabile dal punto di vista del mondo. Il cristiano chiama colpe e peccati la maggior parte di quelle cose di cui il modo si gloria e considera conquiste della civilt\u00e0. Pertanto non ci sono compromessi possibili; il cristiano deve vivere nel mondo, ma come se non fosse del mondo; e infatti egli non appartiene al mondo, ma vi abita soltanto, mentre appartiene tutto a Dio.<\/p>\n<p>Molto appropriata \u00e8 poi l&#8217;osservazione di sant&#8217;Agostino, commentando le parole di Ges\u00f9 Cristo nel citato episodio del <em>Vangelo di Luca<\/em>, che quanti cercano le gioie della contemplazione hanno scelto qualcosa che non verr\u00e0 loro tolto, perch\u00e9 sono di natura eterna; mentre quanti hanno scelto l&#8217;impegno radicale e totalizzante nella dimensione attiva hanno scelto qualcosa che un giorno dovranno lasciare, perch\u00e9 tutto ci\u00f2 che appartiene alla realt\u00e0 materiale \u00e8 destinato a terminare, o ad essere lasciato dall&#8217;uomo. Un giorno infatti saremo chiamati a lasciare il nostro corpo corruttibile di carne, ma non lasceremo mai la nostra anima immortale: tale \u00e8 la certezza e la consolazione del cristiano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno dei metodi per accostarsi all&#8217;opera colossale di san Tommaso d&#8217;Aquino, e in particolare a quella immensa cattedrale del sapere e del ragionamento che \u00e8 la<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[97,117,241],"class_list":["post-26642","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-aristotele","tag-dio","tag-san-tommaso-daquino"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26642","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26642"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26642\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26642"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26642"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26642"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}