{"id":26629,"date":"2018-12-12T06:58:00","date_gmt":"2018-12-12T06:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/12\/12\/la-verita-e-condizione-necessaria-per-tutto-il-resto\/"},"modified":"2018-12-12T06:58:00","modified_gmt":"2018-12-12T06:58:00","slug":"la-verita-e-condizione-necessaria-per-tutto-il-resto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/12\/12\/la-verita-e-condizione-necessaria-per-tutto-il-resto\/","title":{"rendered":"La verit\u00e0 \u00e8 condizione necessaria per tutto il resto"},"content":{"rendered":"<p><em>Preferirei uno spirito senza preghiera ad uno spirito che non abbia iniziato a camminare nella verit\u00e0.<\/em> Sono parole forti, non vero? Secondo voi, chi pu\u00f2 avere espresso un concetto del genere? Forse un razionalista di ferro, uno che mette la ricerca del vero al disopra di tutto, e perfino della preghiera: se pure \u00e8 un cattolico, sar\u00e0 un teologo della vecchia scuola, un tomista, oppure un &quot;tradizionalista&quot; incallito: uno che non ha mai sentito parlare della misericordia nei termini in cui ne parla una certa chiesa dopo il Concilio Vaticano II. Ebbene, tenetevi forte: queste parole sono state scritte, nella sua autobiografia, da santa Teresa d&#8217;Avila, una delle pi\u00f9 grandi mistiche di tutta la storia del cattolicesimo. Sissignori: per santa Teresa d&#8217;Avila, <em>camminare nella verit\u00e0<\/em> \u00e8 cosa pi\u00f9 importante, e viene prima, del fatto stesso di pregare. Infatti: che cosa pregare, chi pregare, se la preghiera non \u00e8 rivolta nella direzione giusta, se non ha per termine l&#8217;oggetto giusto? Anche la preghiera agli idoli, anche la preghiera al diavolo, nel caso dei satanisti, sarebbe un valore, se la preghiera venisse prima di tutto il resto e se venisse prima anche della verit\u00e0. \u00c8 un concetto terribilmente semplice; e, come tante cose semplici, \u00e8 anche terribilmente indigesto. Indigesto, si capisce, per chi non \u00e8 limpido; per chi ha qualche cosa da nascondere; per chi non ce la racconta giusta, ma persegue, nell&#8217;ombra, i suoi inconfessabili scopi, ben diversi da quelli che dichiara in pubblico.<\/p>\n<p>Fateci caso: questo \u00e8 lo stile di tutti quelli che dichiarano di voler costruire una chiesa nuova e migliore, di voler riformare la fede per renderla pi\u00f9 accogliente, e, addirittura, pi\u00f9 conforme al volere di Ges\u00f9 Cristo; di tutti quelli che hanno sempre in bocca il Concilio Vaticano II e il suo tanto vago quanto mirabolante &quot;spirito&quot;, mediante il quale si realizzer\u00e0 un progresso gigantesco, quando verranno finalmente superate le resistenze degli ottusi e degli egoisti, dei cristiani &quot;rigidi&quot;, delle &quot;vecchie mummie&quot;, come amabilmente le chiama il signore argentino eletto al soglio di san Pietro, rimaste attaccate alla chiesa pre-conciliare (come se potessero esistere due chiese cattoliche, entrambe, pi\u00f9 o meno legittime; e come se un solo concilio ecumenico facesse testo, guarda caso l&#8217;ultimo, quello fatto da &quot;loro&quot;, sui ventuno che ci sono stati nell&#8217;arco di due millenni&#8230;). Eppure, dire che la verit\u00e0 viene prima di tutto \u00e8 una cosa talmente chiara, vogliamo dire ovvia, che lo capirebbe anche un bambino. Di che cosa stiamo a parlare, infatti, se non abbiano la garanzia della verit\u00e0? Proviamo a riflettere: di qualsiasi cosa si tratti, fosse pure la carit\u00e0, senza la verit\u00e0 non varrebbe niente.<\/p>\n<p>E infatti: avendo messo fra parentesi la questione della verit\u00e0, la neochiesa si sta accingendo a liberalizzare le pratiche pi\u00f9 immorali e anticristiane, dall&#8217;aborto all&#8217;eutanasia, dalla sodomia al divorzio: sempre in nome della carit\u00e0, della misericordia e di quell&#8217;altra cosa che pare inventata apposta per confondere le idee e per oscurare anche la verit\u00e0 pi\u00f9 lampante: il <em>discernimento<\/em>, una qualit\u00e0 in se se stessa apprezzabile, anzi importantissima, ma che qui viene adoperata per scardinare la vera dottrina e la vera morale e per introdurre l&#8217;eresia e l&#8217;apostasia nel recinto della Chiesa, l\u00e0 dove le pecorelle di Cristo dovrebbero essere, in teoria, protette contro l&#8217;errore e contro le insidie del diavolo. E invece sta accadendo tutto il contrario: perch\u00e9 \u00e8 proprio dentro il recinto della Chiesa che si stanno verificando le cose pi\u00f9 sconce, pi\u00f9 intollerabili, pi\u00f9 blasfeme: ad opera di un clero apostatico e scellerato, che si rotola nel vizio e nel peccato nella maniera pi\u00f9 vergognosa, e che solo per giustificare se stesso e per togliersi di dosso, esteriormente, la propria infamia, ora predica la liberalizzazione del vizio e del peccato, dietro la maschera ingannevole della misericordia e del perdono. Ma di quale misericordia, di quale perdono stiamo parlando, se non c&#8217;\u00e8 il pentimento, se non c&#8217;\u00e8 l&#8217;espiazione e, soprattutto, se non c&#8217;\u00e8 il fermo proponimento di non reiterare il peccato, ma di vivere la vita cos\u00ec come Dio vuole che sia vissuta? \u00c8 un inganno, un atroce e diabolico inganno; diciamolo chiaro e forte: esiste un legame strettissimo, organico, fra l&#8217;immoralit\u00e0 di una parte del clero, specialmente dell&#8217;alto clero, e le continue deviazioni teologiche che, ad un ritmo sempre pi\u00f9 accelerato, stanno trascinando tutto l&#8217;insieme della chiesa verso la voragine dell&#8217;apostasia. Le due cose marciano insieme, sono praticamente un tutt&#8217;uno: immoralit\u00e0 ed eresia. L&#8217;immoralit\u00e0 \u00e8 la morale capovolta, la morale senza la verit\u00e0; cos\u00ec come l&#8217;eresia \u00e8 la dottrina capovolta, la dottrina senza la verit\u00e0. Sono i due aspetti di una stessa aberrazione.<\/p>\n<p>E allora, eccoci arrivati a una prima, importante conclusione: <em>la verit\u00e0 \u00e8 condizione necessaria, irrinunciabile, essenziale per tutto il resto<\/em>: per tutto il conoscere e per tutto l&#8217;agire. Una ricerca del vero senza verit\u00e0 \u00e8 votata al nulla, una vita pratica senza la verit\u00e0 \u00e8 votata al male. Ma si dir\u00e0, il male \u00e8 una categoria morale, mentre il vero \u00e8 una categoria intellettuale: come avviene il passaggio dall&#8217;una all&#8217;altra? \u00c8 molto semplice: il vero non \u00e8 una categoria intellettuale; essa \u00e8 <em>la<\/em> categoria gnoseologica per eccellenza, la sola realmente fondamentale, sulla quale ogni altro conoscere si regge. Il vero \u00e8 la condizione perch\u00e9 si cerchi qualcosa, qualsiasi cosa; e quindi esso \u00e8 anche un bene, \u00e8 il bene essenziale, garanzia e presupposto di ogni altro bene. Quale bene sar\u00e0 mai davvero tale, senza la verit\u00e0? Per fare un esempio banale: \u00e8 pi\u00f9 importante possedere molto denaro, o possedere del denaro autentico? Se un miliardario dovesse scoprire, un giorno, che tutto il suo denaro \u00e8 opera di un abile falsario, a che cosa gli servirebbe il fatti di averne tantissimo? Ora, avere del denaro falso \u00e8 un male, non \u00e8 certo un bene: ecco in che modo avviene il passaggio dalla categoria intellettuale a quella morale. Il vero \u00e8 <em>sempre<\/em> un bene e il falso \u00e8 <em>sempre<\/em> un male. Sempre: e se lo \u00e8 nell&#8217;ambito delle cose materiali, a maggior ragione lo \u00e8 in quello delle cose spirituali: perch\u00e9 \u00e8 lo spirito che informa di s\u00e9 la materia, non viceversa. E tutta la carit\u00e0 e la misericordia di cui si riempiono la bocca i neoteologi e i neopreti non servono a nulla, se non sono illuminate dalla verit\u00e0: sono l&#8217;autostrada per l&#8217;inferno.<\/p>\n<p><em>Eh, via!<\/em>, dir\u00e0 qualcuno: <em>questo linguaggio \u00e8 troppo duro. Cos\u00ec parlavano i profeti dell&#8217;Antico Testamento, o un san Giovani Battista, che viveva nel deserto, si vestiva di pelli e si cibava di locuste<\/em>. Appunto: quel san Giovanni di cui Ges\u00f9 Cristo disse: <em>Fra i nati di donna non c&#8217;\u00e8 nessuno pi\u00f9 grande di lui<\/em>. Oppure vogliamo paragonarlo a questi neopreti e neoteologi i quali, con parole melliflue e falsamente misericordiose, stanno trascinando la chiesa nella pi\u00f9 perfida delle apostasie, quella totale, ma non dichiarata e anzi nascosta come tale, in modo da ingannare subdolamente il gregge dei fedeli? Vogliamo paragonare Enzo Bianchi ai profeti dell&#8217;Antico Testamento, o Vincenzo Paglia a Giovanni il Battista? La verit\u00e0 \u00e8 scomoda, non lo sapevamo forse? Il diavolo ha escogitato mille insidie contro di essa: per screditarla, per farla deridere, per farla maledire dagli uomini. La modernit\u00e0 si \u00e8 specializzata in questa diabolica arte: la mistificazione, l&#8217;irrisione e la volatilizzazione della verit\u00e0. Un giorno ci siamo svegliati e abbiamo scoperto che la verit\u00e0 non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9. E chi ce l&#8217;ha rubata sotto il naso? Tutti i cattivi maestri della modernit\u00e0: dapprima poco a poco, poi con ardire sempre maggiore e con ritmo sempre pi\u00f9 rapido; infine, deposta ogni prudenza e ogni decenza, con brutale, perentoria arroganza, l&#8217;hanno dichiarata irraggiungibile o inesistente e bollato come pericolosi fomentatori di divisioni e contrapposizioni i suoi ultimi seguaci. E questo vale anche e soprattutto per la verit\u00e0 di cui il Vangelo \u00e8 l&#8217;annuncio e di cui Ges\u00f9 Cristo \u00e8 il solo e indispensabile tramite. Forse che Ges\u00f9 ha detto ai suoi: <em>Sarete trattati con i guanti; sarete invitati a parlare e onorati dagli uomini; la folla vi batter\u00e0 le mani quando passerete per la strada?<\/em> Non ci sembra; ha detto esattamente il contrario. Ha annunciato incomprensioni, tribolazioni e persecuzioni contro i suoi seguaci. E ha anche spiegato io perch\u00e9: perch\u00e9 Lui \u00e8 la Verit\u00e0, e chi lo accoglie, accoglie la verit\u00e0; e chi lo annunzia, annunzia la verit\u00e0; e chi si converte, si converte alla verit\u00e0. Ma il mondo non vuole la verit\u00e0; il mondo la odia. Tale \u00e8 la caratteristica del mondo: odiare la verit\u00e0, quindi odiare Ges\u00f9. Strano che il Concilio se ne sia scordato; stranissimo che Giovanni XXIII, fin dal suo discorso di apertura, non vi abbia fatto neanche il pi\u00f9 piccolo cenno. Al contrario, ha detto che la chiesa deve andare incontro al mondo con fiducia, con gioia; e che in molte cose la chiesa pu\u00f2 trovare un linguaggio comune col mondo, per il bene superiore di tutti. Anche senza la verit\u00e0? Quale bene pu\u00f2 mai esservi, senza la verit\u00e0? Andiamo a rileggere le parole del nostro Signore (<em>Gv<\/em>, 18,37): <em>Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verit\u00e0. Chiunque \u00e8 dalla verit\u00e0, ascolta la mia voce.<\/em><\/p>\n<p>Ma, si dir\u00e0, il problema, per la chiesa, non \u00e8 il Concilio, ma le esagerazioni e le forzature che sono state fatte rispetto ai suoi documenti e alle sue deliberazioni, con la scusa, appunto, di quel suo indeterminato &quot;spirito&quot; che doveva essere portato innanzi come una bandiera, e che \u00e8 servito a coprire le degenerazioni, gli abusi e gli errori. E allora andiamo a prenderli in mano, quei documenti: e scopriremo che l&#8217;errore \u00e8 presente anche in essi, non solo nelle successive forzature, non solo nello &quot;spirito&quot; surrettiziamente propagato negli anni successivi.<\/p>\n<p>Prendiamo, ad esempio, la dichiarazione <em>Dignitatis Humanae<\/em> sulla libert\u00e0 religiosa, del 7 dicembre 1965, che ne \u00e8 il suggello finale, firmata da Paolo VI insieme a una quantit\u00e0 di arcivescovi, fra i quali Spellman, C\u00e2mara, Frings, Siri, Antoniutti, Wyszinski: sia progressisti che conservatori, come si vede. Ecco cosa dice, chiaro e tondo, fin dall&#8217;esordio: (1, 2): <em>Questo Concilio Vaticano dichiara che la persona umana ha il diritto alla libert\u00e0 religiosa<\/em>. E ancora (2,9<em>): Quanto questo Concilio Vaticano dichiara sul diritto degli esseri umani alla libert\u00e0 religiosa ha il suo fondamento nella dignit\u00e0 della persona, le cui esigenze la ragione umana venne conoscendo sempre pi\u00f9 chiaramente attraverso l&#8217;esperienza dei secoli.\u00a0<\/em>E ancora (2,12): <em>La Chiesa pertanto, fedele alla verit\u00e0 evangelica, segue la via di Cristo e degli apostoli quando riconosce come rispondente alla dignit\u00e0 dell&#8217;uomo e alla rivelazione di Dio il principio della libert\u00e0 religiosa e la favorisce.<\/em> Poi, per\u00f2, quasi a sorpresa, il documento se ne viene fiori cin la recisa affermazione (2,14): <em>La Chiesa cattolica per obbedire al divino mandato: Istruite tutte le genti (Mt 28,19), \u00e8 tenuta ad operare instancabilmente \u00abaffinch\u00e9 la parola di Dio corra e sia glorificata\u00bb (2 Ts 3,1).<\/em> Per concludere con un peana ai Diritti dell&#8217;Uomo e del Cittadino (2,15): <em>\u00c8 manifesto che oggi gli esseri umani aspirano di poter professare liberamente la religione sia in forma privata che pubblica; anzi la libert\u00e0 religiosa nella maggior parte delle costituzioni \u00e8 gi\u00e0 dichiarata diritto civile ed \u00e8 solennemente proclamata in documenti internazionali.<\/em> Diritto civile? Documenti internazionali? Ma il diritto civile, di l\u00ec a pochi anni, avrebbe riconosciuto e legalizzare l&#8217;aborto; e i documenti internazionali sono quelli che permettono alle organizzazioni LGBT di entrar negli asili e nelle scuole per insegnare ai bambini la bellezza di essere gay o di cambiare sesso a richiesta. E da quando in qua la Chiesa si fa paladina e si ritiene vincolata a quel che sta scritto nel diritto civile e nei documenti internazionali? Questa \u00e8 gi\u00e0, programmaticamente e inequivocabilmente, una resa al mondo: al mondo moderno, che \u00e8 la negazione del Vangelo. In ogni caso, l&#8217;affermazione che <em>la persona umana ha il diritto alla libert\u00e0 religiosa<\/em> \u00e8 intrinsecamente falsa: falsa dal punto di vista teologico e falsa in quanto contraddice frontalmente il magistero millenario. Non \u00e8 vero affatto che il Vaticano II \u00e8 stato un concilio puramente pastorale; nossignori: ha preteso di erodere le basi stesse della dottrina. Certo, le commissioni (manipolate) che hanno approvato documenti come questo, hanno agito con molta scaltrezza: nella <em>Dignitatis Humanae<\/em>, per esempio, pare che si difenda la libert\u00e0 dei credenti, e invece, a ben leggere, ci si accorge che ad essere difesa \u00e8 principalmente la libert\u00e0 di coscienza degli uomini di fronte alla verit\u00e0. Ma per la dottrina cattolica non c&#8217;\u00e8 alcuna libert\u00e0 di questo tipo, e il solo pensarlo \u00e8 un&#8217;eresia. Ges\u00f9 non ha mai insegnato in questi termini; non ha mai detto: <em>Guardate un po&#8217; voi se quel che vi dico vi sembra giusto e santo; e se s\u00ec, accoglietelo, e se no, amici come prima<\/em>. Niente affatto: Ges\u00f9 ha detto: <em>Convertitevi e credete al Vangelo; e chi creder\u00e0 e sar\u00e0 battezzato, sar\u00e0 salvo, ma chi non creder\u00e0 sar\u00e0 condannato<\/em>. E questo perch\u00e9 la verit\u00e0 non \u00e8, n\u00e9 pu\u00f2 essere, relativa, ma assoluta; non ci possono essere due verit\u00e0. Ges\u00f9 ha detto di se stesso: <em>Io sono la via, la verit\u00e0 e la vita<\/em>: non ha detto: <em>Io sono una delle vie, una delle verit\u00e0 e una delle vite<\/em>. \u00c8 un concetto semplice, non \u00e8 vero? Quindi il cristiano non \u00e8 per la libert\u00e0 religiosa: se lo fosse, sarebbe possibilista quanto alla scelta fra la verit\u00e0 e l&#8217;errore, e quindi anche fra il bene e il male; perch\u00e9, come abbiamo visto, la verit\u00e0 \u00e8 il bene, mentre l&#8217;errore \u00e8 un male. Aver conosciuto Ges\u00f9 e averlo rifiutato \u00e8 il pi\u00f9 grande dei mali. Il cristiano non considera questo rifiuto come una legittima scelta, ma come una scelta di morte: la morte alla verit\u00e0, la morte dell&#8217;anima. Chi potrebbe desiderare una cosa simile per i propri cari, per i propri amici? S&#8217;intende che il cristiano non vuol convertire alcuno con la forza: se lo facesse, contravverrebbe all&#8217;insegnamento di Ges\u00f9. Per\u00f2 vi contravviene anche quando non annuncia il Vangelo, quando si auto-censura per un falso rispetto nei confronti dell&#8217;altro e si rifiuta perfino di benedire, come fa il signore argentino che tanto piace al mondo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Preferirei uno spirito senza preghiera ad uno spirito che non abbia iniziato a camminare nella verit\u00e0. Sono parole forti, non vero? 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