{"id":26628,"date":"2018-11-05T02:51:00","date_gmt":"2018-11-05T02:51:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/11\/05\/la-verita-e-cio-che-resta-dopo-aver-tolto-lerrore\/"},"modified":"2018-11-05T02:51:00","modified_gmt":"2018-11-05T02:51:00","slug":"la-verita-e-cio-che-resta-dopo-aver-tolto-lerrore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/11\/05\/la-verita-e-cio-che-resta-dopo-aver-tolto-lerrore\/","title":{"rendered":"La verit\u00e0 \u00e8 ci\u00f2 che resta dopo aver tolto l&#8217;errore"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;uomo \u00e8 fatto per la verit\u00e0; ha bisogno della verit\u00e0; ha sete di verit\u00e0: senza di essa non \u00e8 uomo, \u00e8 qualcosa d&#8217;altro, qualcosa di meno. Un essere umano pu\u00f2 ingannarsi; ma un essere umano che vede la verit\u00e0 e la rifiuta, si abbassa, si degrada e si riduce a vivere ad un livello di esistenza sub-umano, animalesco. E un essere umano che provasse un odio per la verit\u00e0, che la respingesse e la disprezzasse non in una singola circostanza, magari spinto da circostanze particolari, ma sempre e comunque; un essere umano che facesse del rifiuto e del disprezzo della verit\u00e0 il tratto distintivo della sua vita, oppure, il che \u00e8 lo stesso, che dichiarasse la verit\u00e0 una mera illusione, una cosa irraggiungibile o inesistente, e dissuadesse gli altri dal cercarla, dicendo loro che non ne vale la pena, ebbene costui sarebbe un anti-uomo, cio\u00e8 una creature che ha fatto della negazione di ci\u00f2 che \u00e8 specificamente umano, la sua stella polare e quasi la sua ragione di vita. In altre parole, sarebbe un demone incarnato: \u00e8 il demonio, infatti, che ha fatto dell&#8217;odio per la verit\u00e0 la sua ragione di vita, perch\u00e9 la verit\u00e0 \u00e8 luce, mentre il demonio \u00e8 la creatura delle tenebre. Gli uomini dei quali egli si impadronisce, ma con il loro assenso, sono anime perse, cio\u00e8 demoni incarnati, dai quali neppure un pallido riflesso di luce sopravvive a testimoniare la loro originaria umanit\u00e0. Sarebbe consolante pensare che simili creature non esistano e quanto abbiamo detto corrisponda a uno scenario teorico; sarebbe consolante, ma forse non sarebbe vero. Non possiamo escludere che esistano simili anime perse; e anche se ci piace pensare che ogni anima possa conservare, nonostante tutto, un poco della sua luce primitiva, i fatti paiono talvolta smentire una simile speranza. \u00c8 pur vero che noi possiamo giudicare solo ci\u00f2 che si vede, mentre c&#8217;\u00e8 un Giudice la cui vista si spinge ben oltre le apparenze, e fruga sin nell&#8217;intimit\u00e0 pi\u00f9 segreta dei cuori.<\/p>\n<p>Dire che gi uomini hanno sete di verit\u00e0 non \u00e8 la stessa cosa che affermare che essi la cercano. Per cercare una cosa, bisogna essere consapevoli che quella certa cosa ci \u00e8 necessaria; ma se non abbiamo una tale consapevolezza, non la cercheremo affatto, pur soffrendo per la sua mancanza. Si pu\u00f2 soffrire per la mancanza di qualcosa, sia che si sia coscienti di tale mancanza, sia senza esserlo. Si pu\u00f2 soffrire per un tumore senza sapere di averlo, e magari prendere delle medicine che dovrebbero eliminare i dolori, ma che ovviamente non serviranno a nulla, perch\u00e9 senza aver formulato una diagnosi esatta, nessuna terapia potrebbe essere efficace. Perci\u00f2 la prima cosa che gli uomini dovrebbero fare, per dare una risposta alla loro inquietudine, alla loro scontentezza, alla loro frustrazione, \u00e8 quella di prendere coscienza della sua vera radice: il bisogno di verit\u00e0, che viene continuamente disatteso. Il bisogno di verit\u00e0 pu\u00f2 essere disatteso in due modi: deliberatamente, come quando si vuol mettere a tacere una scomoda voce interiore, e si tenta di stordirsi gettandosi a capofitto in cento altre cose, nobili o ignobili, a seconda della propria indole e del proprio livello morale; oppure inconsapevolmente, quando appunto se ne ignora l&#8217;esistenza. Certo, \u00e8 paradossale che un essere umano possa ignorare ci che \u00e8 specifico e caratterizzante la natura umana: sarebbe quasi come se un pesce ignorasse di avere bisogno dell&#8217;acqua per vivere, e s&#8217;illudesse, poniamo, di poter vivere anche sul terreno asciutto. Ma mentre un simile abbaglio non potr\u00e0 mai capitare all&#8217;animale, che \u00e8 guidato dal solo istinto, pu\u00f2 invece capitare, e non su cose marginali, ma proprio sull&#8217;essenziale, all&#8217;essere umano, perch\u00e9 della condizione umana fanno parte la ragione, la volont\u00e0 e il sentimento, tre cose che creano la necessit\u00e0 di una scelta. L&#8217;uomo \u00e8 la creatura che \u00e8 chiamata a scegliere, mentre l&#8217;animale non sceglie, perch\u00e9 l&#8217;istinto lo porta sempre verso la linea di condotta pi\u00f9 consona alla sua conservazione. Ma se l&#8217;uomo \u00e8 capace di scegliere, ci\u00f2 significa che \u00e8 dotato di libero arbitrio; diversamente, le sue non sarebbero scelte, ma azioni obbligate. Ora, la verit\u00e0 \u00e8 la luce, per cui scegliere la verit\u00e0 equivale a scegliere la luce, mentre rifiutarla \u00e8 scegliere il buio. <em>Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza<\/em>, dice Ulisse ai suoi compagni, al momento di superare le Colonne d&#8217;Ercole; cio\u00e8: siete fatti per cercare il vero.<\/p>\n<p>Ma cos&#8217;\u00e8, infine, la verit\u00e0? Invece di darne una definizione teorica, proviamo a darne una empirica, desunta dall&#8217;esperienza della vita quotidiana: <em>la verit\u00e0 \u00e8 quello che resta dopo avere eliminato l&#8217;errore<\/em>. In genere, nella nostra vita, noi procediamo proprio in questo modo. Un commissario di polizia che deve indagare su un omicidio, dopo aver fatto coscienziosamente le sue indagini, restringe la rosa dei possibili colpevoli a una ristretta cerchia di persone, quelle che materialmente ne avevano l&#8217;occasione e che avevamo anche un movente, per quanto oggettivamente discutibile; dopo di che li passa al vaglio uno per uno, verifica i loro alibi, la loro compatibilit\u00e0 con le circostanze dell&#8217;omicidio, e scarta, uno dopo l&#8217;altro, quelli che superano gli ulteriori controlli. Se il delitto \u00e8 stato commesso da una persona mancina, bisogner\u00e0 scartare tutti quelli che non sono mancini; se da un uomo alto e robusto, tutte le donne, i ragazzi e gli uomini piccoli e deboli; e cos\u00ec via. Alla fine, dopo aver scartato tutti quelli che non possono essere stati, si arriver\u00e0 all&#8217;ultimo soggetto, quello che, per forza, deve essere stato, in quanto tutte le linee dell&#8217;indagine portano a lui, e a nessun altro. Oppure s&#8217;immagini un astronomo che sia in dubbio se ha scoperto un uovo corpo celeste: esaminer\u00e0 tutte le fotografie, controller\u00e0 gli atlanti stellari, terr\u00e0 conto dell&#8217;ora, della stagione, della latitudine e della longitudine; far\u00e0 i suoi bravi calcoli, verificher\u00e0 le orbite dei corpi gi\u00e0 noti; e se, alla fine, per quel debole puntino luminoso che ha visto l\u00ec dove non avrebbe dovuto esserci nulla, arriver\u00e0 a scartare che possa trattarsi di una stella gi\u00e0 conosciuta, potr\u00e0 concludere di aver realmente scoperto un nuovo astro. Ebbene: lo stesso criterio si pu\u00f2 adottare nella ricerca della verit\u00e0 sul piani filosofico. La verit\u00e0 \u00e8 ci\u00f2 che non pu\u00f2 essere contraddetto, perch\u00e9 rende testimonianza sufficiente a provare se stesso. Se io affermassi che un certo oggetto \u00e8 mio, mentre l&#8217;ho rubato, potrei essere contraddetto dal legittimo proprietario, il quale impugnerebbe la mia affermazione e adirebbe le vie legali per farsi restituire il mal tolto. E se io dicessi che quattro giorni fa mi trovavo in un certo luogo, intento a una certa cosa, mentre un conoscente mi avesse visto e riconosciuto, in quel giorno e in quell&#8217;ora, in tutt&#8217;altro luogo, anche in quel caso la mia asserzione potrebbe essere impugnata, contraddetta e smentita, e la mia verit\u00e0 ne uscirebbe confutata. La verit\u00e0 \u00e8 ci\u00f2 che non pu\u00f2 essere confutato.<\/p>\n<p>Naturalmente, c&#8217;\u00e8 sempre e ci sar\u00e0 sempre qualcuno disposto a ricorrere a dei mezzi sleali per contraddire la verit\u00e0: ad ingaggiare dei falsi testimoni, per esempio, o a corrompere i giudici, o chiunque altro sia chiamato a decidere della verit\u00e0 di una certa cosa. Oppure pu\u00f2 accadere che una persona, pur essendo in buona fede, s&#8217;inganni, e creda di avermi visto in un certo luogo e ad una certa ora, mentre mi ha semplicemente scambiato con una persona che mi somiglia; o che un professore, correggendo dei compiti, s&#8217;inganni nel giudicare che quello studente ha copiato la versione di latino, oppure ha permesso a qualcun altro di copiarla, perch\u00e9 nota che in essa vi sono due o tre errori identici a quelli di un altro compito: e invece, fatalit\u00e0, i due studenti hanno fatto gli stessi errori per puro caso, ma nessuno dei due aveva copiato dall&#8217;altro. La verit\u00e0, quindi, ha due nemici, quelli consapevoli e quelli inconsapevoli: i primi la combattono perch\u00e9 la odiano; i secondi la smentiscono perch\u00e9 si sono ingannati. La cosa \u00e8 ancora pi\u00f9 complicata quando colui che inganna e colui che rimane ingannato sono la stessa persona: perch\u00e9 succede anche questo, specialmente quando si \u00e8 poco consapevoli di quel che si \u00e8 e di quel che si fa. Quando la folla di Gerusalemme grid\u00f2 a Pilato di liberare Barabba, che era un assassino, e di mandare a morte Ges\u00f9, che aveva fatto solo del bene, s&#8217;ingann\u00f2 per ignoranza, e infatti Ges\u00f9 stesso chiese al Padre suo di non imputarle il male che gli stavano facendo: <em>Perdonali, perch\u00e9 non sanno quello che fanno<\/em>. Ma Caifa, il sommo sacerdote, sapeva molto bene quel che stava facendo; infatti aveva detto: <em>\u00e8 meglio che perisca un uomo solo<\/em>, e questo ancor prima di farlo arrestare. Vi \u00e8 poi un terzo tipo di atteggiamento: quello di chi non nega frontalmente la verit\u00e0, ma la deforma, la manipola, la addomestica per i suoi fini. Il falsario \u00e8 colui che, falsificando la moneta, reca un danno assai grave alla societ\u00e0; ma colui che falsifica la verit\u00e0 perpetra un crimine molto pi\u00f9 odioso e dalle conseguenza ancor pi\u00f9 funeste. La moneta, infatti, riguarda la sfera materiale della vita, ma conoscere la verit\u00e0 \u00e8 il presupposto per condurre una vita degna. Rimane il fatto che anche se esistono diverse specie di errore, il risultato \u00e8 sempre lo stesso: le negazione della verit\u00e0, il rifiuto della verit\u00e0; cosa che \u00e8 l&#8217;equivalente dell&#8217;azione di spegnere la luce e far piombare ogni cosa nelle tenebre.<\/p>\n<p>Esistono, perci\u00f2, due soli tipi di uomini: quelli che cercano di spegnere la luce e quelli che si sforzano di impedire che ci\u00f2 accada, affrontando qualsiasi disagio e sacrificio, e persino offrendo la propria vita per difendere la luce della verit\u00e0. Il problema della societ\u00e0 moderna \u00e8 che essa \u00e8 il prodotto di forze potentissime sul piano finanziario, politico e giudiziario, pi\u00f9 che mai interessate a spegnere la luce della verit\u00e0, e a spegnerne perfino il desiderio nel cuore degli uomini. Oggi non siamo in presenza di alcune persone che si lasciano corrompere per dire ci\u00f2 che \u00e8 falso e per denigrare, deridere e contraddire ci\u00f2 che \u00e8 vero; oggi siamo in presenza di un sistema della informazione che \u00e8 stato in gran parte acquistato, materialmente acquistato, dai nemici della verit\u00e0; di un sistema scolastico e universitario che \u00e8 stato pensato e realizzato al fine di soffocare la verit\u00e0 o di sminuire il suo significato; e di un apparato culturale che premia sistematicamente la menzogna e perseguita sistematicamente la verit\u00e0. Siamo in presenza, cio\u00e8, di un sistema diabolico, il quale, nel suo complesso, funziona come un ordigno finalizzato alla sovversione della verit\u00e0. E quando la verit\u00e0 non pu\u00f2 essere aggredita frontalmente, essa viene inquinata silenziosamente e gradualmente, a piccole dosi, in modo da confondere le acque e celare le vere intenzioni degli agenti della menzogna, allo scopo di far credere al pubblico che, s\u00ec, alcune cose che si sentono dire non sono vere, per\u00f2 il sistema, nel suo complesso, \u00e8 pur sempre attendibile, e meritevole di fiducia. Tale \u00e8 la strategia che \u00e8 stata applicata, all&#8217;interno della Chiesa cattolica, dai nemici della verit\u00e0, cio\u00e8 dai nemici di Cristo. La verit\u00e0 \u00e8 Dio, e Dio, per il cristiani, \u00e8 Ges\u00f9 Cristo, e nessun altri che Lui. Ma ecco che i subdoli nemici della verit\u00e0 si sono introdotti nel recinto e si son dati a spargere le loro perfide teorie, mescolando verit\u00e0 ed errore, e inquinando la verit\u00e0 della Rivelazione con dottrine eretiche, dapprima sul terreno della pastorale e della liturgia, poi su quello della stessa dottrina, ma sempre in maniera abile e graduale, e, quel che pi\u00f9 conta, facendo scendere in campo i pezzi da novanta, cio\u00e8 i maggiori rappresentanti del clero, teologi, vescovi, e cardinali. Il comune fedele, pertanto, non riesce a rendersi conto di quel che sta accadendo; percepisce, talvolta, un certo qual puzzo di bruciato, ma non sospetta affatto la vastit\u00e0 e la diabolicit\u00e0 del complotto. Specialmente se ha meno di sessant&#8217;anni, cio\u00e8 se \u00e8 nato dopo il Concilio Vaticano II: perch\u00e9, in tal caso, non pu\u00f2 fare il confronto con la Chiesa di prima del Concilio e non pu\u00f2 valutare, nella loro vera luce, i cosiddetti <em>aggiornamenti pastorali<\/em>, n\u00e9 pu\u00f2 capire il vero significato di espressioni melliflue, ma subdole, come <em>recepire i<\/em> <em>segni dei tempi<\/em>. Se lo potesse, vedrebbe a cosa mirano quei signori: ad assuefare i fedeli a un insieme di nozioni, di prassi, di affermazioni, che non sono affatto in linea con la vera dottrina cattolica, ma che, avendo una patina esteriore di buonismo e di sentimentalismo epidermico, riescono a ingannarli e a trascinarli nell&#8217;apostasia, senza che lo sappiano e senza che neppure se rendano conto.<\/p>\n<p>E qui arriviamo a lumeggiare un altro aspetto importante della questione. L&#8217;attacco contro la verit\u00e0 \u00e8 anche un attacco contro la ragione: contro la retta ragione, che \u00e8 lo strumento pi\u00f9 prezioso di cui gli uomini dispongano per realizzare le potenzialit\u00e0 pi\u00f9 alte insite nella loro natura. La retta ragione \u00e8 quella che cerca la verit\u00e0 in accordo con la Rivelazione e che, nel tratto pi\u00f9 arduo del cammino, si lascia illuminare da essa. Ebbene la cultura moderna &#8212; e il neomodernismo religioso non fa eccezione &#8212; si fonda su un paradosso: da un lato, esalta la ragione in maniera acritica, ponendole dei compiti superiori alle sue forze, cio\u00e8 il raggiungimento pieno ed intero, con le sue sole forze, della verit\u00e0; dall&#8217;altro, sminuisce dall&#8217;interno i risultati che essa consegue, introducendo nel giudizio sulla verit\u00e0 delle dosi sempre pi\u00f9 massicce di sentimentalismo. Cos\u00ec, mentre da un lato la ragione si inorgoglisce ed eccede la propria misura, dall&#8217;altro viene minato il terreno sul quale essa procede e si vanificano i suoi risultati, portando ogni cosa sul piano di una emozionalit\u00e0 quasi fanciullesca. Non \u00e8 vero quel che \u00e8 vero, ma quel che suscita forti emozioni, quel che commuove, che esalta, che intenerisce, che fa sentire buoni (magari senza esserlo). Nel caso del modernismo religioso: la ragione pretende di giudicare la fede, di sottoporre la Rivelazione all&#8217;analisi scientifica, come si fa con gli oggetti della natura, il che \u00e8 un eccesso; per\u00f2, nello stesso tempo, la fede si riduce a un fatto del sentimento, a una tenerezza del cuore, a un &quot;sentire&quot; qualcosa di soggettivo e di interno alla coscienza, dato che il modernismo si muove nell&#8217;immanenza, e anche Dio \u00e8 percepito in maniera immanente. Dio, in fondo, siamo noi. Ecco la grande eresia: far dell&#8217;uomo il vero dio dell&#8217;universo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;uomo \u00e8 fatto per la verit\u00e0; ha bisogno della verit\u00e0; ha sete di verit\u00e0: senza di essa non \u00e8 uomo, \u00e8 qualcosa d&#8217;altro, qualcosa di meno.<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30150,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[263],"class_list":["post-26628","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-epistemologia","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-epistemologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26628","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26628"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26628\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30150"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26628"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26628"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26628"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}