{"id":26612,"date":"2018-01-06T11:35:00","date_gmt":"2018-01-06T11:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/01\/06\/la-vera-difficolta-dei-cattolici\/"},"modified":"2018-01-06T11:35:00","modified_gmt":"2018-01-06T11:35:00","slug":"la-vera-difficolta-dei-cattolici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/01\/06\/la-vera-difficolta-dei-cattolici\/","title":{"rendered":"La vera difficolt\u00e0 dei cattolici"},"content":{"rendered":"<p>La quantit\u00e0 di rospi che i cattolici hanno dovuto mandar gi\u00f9, in questi ultimi anni, \u00e8 semplicemente impressionante; lo scandalo dato dalla gerarchia \u00e8 enorme; lo stravolgimento della dottrina, oltre che della liturgia, \u00e8 palese: eppure, ben pochi si sono decisi a muoversi, a far sentire la loro voce di protesta. La grande maggioranza pare non essersi accorta di nulla: ipnotizzata dalla onnipresenza mediatica del falso papa Bergoglio, si direbbe aver rinunciato a vedere e a trarre le debite conclusioni. Anche persone colte e intelligenti sono quanto mai riluttanti a mettere insieme le tessere del mosaico e ad ammettere che esiste un disegno complessivo per l&#8217;autodistruzione della Chiesa cattolica e per la cancellazione dell&#8217;opera di Ges\u00f9 Cristo fra gli uomini. Fino a non molto tempo fa, se un vescovo avesse osato far dipingere un obbrobrio sacrilego come quello che monsignor Paglia ha fatto realizzare nel duomo di Terni, sarebbe scoppiato un putiferio. Per la stessa ragione, neanche una sola delle decine di battute eretiche, intollerabili, blasfeme, del falso papa Bergoglio sarebbe passata inosservata, ma avrebbe destato clamore, avrebbe suscitato forti reazioni, sia in alto che in basso. A nessuno sarebbe stato permesso di affermare, impunemente, che Ges\u00f9 si \u00e8 fatto diavolo e serpente, che una volta ha fatto un po&#8217; lo scemo e che non era un &quot;pulito&quot;; che Lutero era un riformatore perbene e che aveva ragione; che gli ebrei si salvano anche rifiutando Ges\u00f9 Cristo, e che i musulmani sono ospiti graditi nelle chiese, durante la santa Messa, se vengono a pregare Allah; che non si sa realmente se Ges\u00f9 sia risorto; che Dio non \u00e8 cattolico; che tutti gli uomini andranno in paradiso; e via di questo passo. No: sarebbe bastata una sola di queste affermazioni, perch\u00e9 si alzassero le barricate e si chiedesse la cacciata dell&#8217;indegno sacerdote; come pure altre affermazioni, del medesimo tenore, per esempio che non si sa perch\u00e9 esiste la sofferenza; che Dio ha trattato suo Figlio in maniera ingiusta; che le Persone della Santissima Trinit\u00e0 litigano fra di loro in continuazione; che i divorziato risposati, o pubblicamente conviventi, possono fare la santa Comunione a loro personale giudizio, con l&#8217;approvazione di Dio; che il papa prenderebbe a pugni che parlasse male della sua mamma; che il terrorismo islamico non esiste; che esiste l&#8217;obbligo cristiano di accogliere illimitatamente i migranti e di concedere a tutti i nati in Italia il diritto di cittadinanza; o come aver invocato la divina benedizione su una coppia di omosessuali maschi e sulla bella &quot;famiglia&quot; che hanno formato, adottando dei bambini.<\/p>\n<p>Invece, davanti a simili cose, e ad altre dello stesso tenore, perfino peggiori, da parte di un gran numero di cardiali, arcivescovi, vescovi e sacerdoti, nonch\u00e9 di teologi che insegnano nelle facolt\u00e0 cattoliche, non vi sono state che timide e blande reazioni. L&#8217;esortazione <em>Amoris laetitia<\/em>, che contraddice frontalmente secoli e secoli di Magistero, non solo in fatto di indissolubilit\u00e0 del matrimonio, ma, pi\u00f9 in generale, sul concetto stesso di peccato e sulla liceit\u00e0 della santa Eucarestia, ha suscitato solo una richiesta di chiarimenti da parte di quattro cardinali, rimasta del tutto ignorata, e, poi, un documento di risposta da parte di una sessantina di sacerdoti e di teologi, rimasto, per\u00f2, circoscritto in un ambito ristretto. Iniziative dispotiche e gravissime, oltretutto prive d&#8217;una qualsiasi spiegazione, come il commissariamento dei Francescani e delle Francescane dell&#8217;Immacolata, sono scivolate via senza che la massa dei fedeli insorgesse, senza che un certo numero di prelati chiedesse chiarimenti. Pare che a questo papa e ai suoi fedelissimi sia concesso di fare e dire qualsiasi cosa. Un tale fatto non \u00e8 facile da spiegare; la popolarit\u00e0 di Beroglio inoltre \u00e8 notoriamente pi\u00f9 grande negli ambienti esterni alla Chiesa, e anche suoi nemici, come quelli radicali e massonici, che non al suo interno: come \u00e8 stato osservato, mentre costui riempie le piazze (ma non di cattolici, o solo in parte di cattolici) le chiese si stanno svuotando. Eppure, una reazione ampia e decisa tarda a venire. Che cosa bisogna ancora aspettare; quale altra bestemmia, quale altra sottile perfidia, come quella di recarsi a Fatima, nel centenario delle apparizioni mariane, senza recitare il Rosario, senza parlare minimamente della penitenza, tanto raccomandata dalla Vergine, n\u00e9 del castigo e del giudizio, ma solo, in maniera puerile e melensa, della &quot;buona Mamma&quot; che abbiamo nel Cielo, prima di manifestare la ferma volont\u00e0 di non sopportare oltre? Che altro devono ancora fare e dire, i vari Sosa, Paglia e Galantino, i vari James, Bonny, Kasper, Busto Saiz, prima che i veri cattolici dicano finalmente &quot;basta&quot; e caccino fuori, a pedate nel sedere, questo infame clero modernista e traditore, che sta ingannando e traviando le pecorelle del gregge di Cristo?<\/p>\n<p>Per spiegare tanta timidezza, tanta acquiescenza, tanta inconsapevolezza della estrema gravit\u00e0 di quel che sta accadendo, ai nostri d\u00ec, nella Chiesa cattolica, ci sono varie possibili e plausibili spiegazioni, a cominciare da quella dei &quot;piccoli passi&quot;: \u00e8 da molto prima che il falso papa Bergoglio venisse eletto sul soglio di san Pietro che la Chiesa si \u00e8 messa su binario sbagliato, ed ha incominciato ad adulterare e falsificare il perenne e infallibile Magistero, diffondendo una serie di contenuti erronei ed ereticali, ma a piccole dosi, in modo che quasi nessuno se ne \u00e8 reso conto, e il veleno modernista ha potuto diffondersi pian piano in tutte le membra della Sposa di Cristo, infettandone la gran parte. Aggiungiamo, poi, il conformismo, l&#8217;ignavia e il carrierismo di molti vescovi e sacerdoti, l&#8217;attaccamento alle poltrone, la smania di novit\u00e0, la mentalit\u00e0 secolarizzata ormai largamente diffusa anche nel clero, per cui, ad esempio, una giovane suora che, invece di pregare nel suo convento o impegnarsi in attivit\u00e0 caritative, nel silenzio e nel nascondimento, come Ges\u00f9 ci ha insegnato, che invece canta e si agita davanti al microfono, con lo stesso stile e con canzoni analoghe a quelle di un qualsiasi concerto pop o rock, non fa n\u00e9 caldo, n\u00e9 freddo, anzi, viene guardata con benevola indulgenza da molti sedicenti cattolici, preti compresi. La malattia dell&#8217;ego, insomma, si \u00e8 ampiamente diffusa nel clero cattolico, ed \u00e8 la stessa che spinge centinaia di preti a improvvisarsi comizianti, in chiave pi\u00f9 politica che spirituale, quando, dal pulpito della santa Messa, dovrebbero rivolgere ai fedeli la liturgia della Parola divina e la santa liturgia Eucaristica, e farli innamorare, semmai, dell&#8217;Assoluto e delle divine Altezze. Pure, tutto questo non basta ancora per spiegare la timidezza e l&#8217;arrendevolezza davanti alle continue profanazioni e alla palese opera di stravolgimento che un clero infedele, infiltrato dalla massoneria ecclesiastica, sta perpetrando sotto gli occhi di milioni e milioni di fedeli. Per spiegare cosa sia questo qualcos&#8217;altro, bisogna ricorrere a una terminologia impropria, presa a prestito da un diverso ambito culturale, e tuttavia utile, crediamo, per rendere con maggiore chiarezza il concetto che occorre illustrare: la terminologia della rivoluzione e della conservazione.<\/p>\n<p>Per reagire contro le empiet\u00e0 della neochiesa, per deporre il papa eretico, per cacciare i cardinali e gli arcivescovi massoni, bisognerebbe andare non solo contro duemila anni di storia, durante i quali l&#8217;eresia \u00e8 sempre venuta a minacciare la Chiesa dall&#8217;esterno, mai dall&#8217;interno, o, almeno, mai seriamente dall&#8217;intero; bisognerebbe anche che i cattolici andassero contro la propria mentalit\u00e0 e il proprio sentire profondo, cio\u00e8 contro se stessi. Il cattolico non \u00e8 un rivoluzionario, per la semplice ragione che i rivoluzionari credono, s\u00ec all&#8217;<em>uomo nuovo<\/em>, ma sul piano della storia ed entro l&#8217;orizzonte della storia, non sul piano spirituale e morale. I rivoluzionari credono che nascer\u00e0 un uomo migliore quando essi avranno costruito il mondo migliore che hanno in mente, e ci\u00f2 in senso materiale: politico, economico e sociale. I cattolici, quelli veri, non pensano affatto una cosa del genere: sanno che l&#8217;uomo nuovo viene da Dio, da una <em>metanoia<\/em>, da una conversione a Dio, che Dio stesso opera nell&#8217;uomo, ma solo se questi \u00e8 disposto ad abbandonarsi a Lui. \u00c8 vero che ci sono dei cattolici rivoluzionari, ma essi sono cattolici solo di none; in realt\u00e0, sono dei rivoluzionari che hanno preso gli abiti del cattolicesimo per dare una parvenza di assoluto alle loro ideologie rivoluzionarie, intuendo che esse sono tutte fragili, perch\u00e9 fondate unicamente sul relativo, e che ogni rivoluzione, pertanto, \u00e8 suscettibile di essere spazzata via da un&#8217;altra rivoluzione, con la stessa legittimit\u00e0 con cui essa ha spazzato via l&#8217;ordine precedente, in un ciclo senza fine. Un cattolico rivoluzionario \u00e8 una contraddizione in termini perch\u00e9 il regno di Cristo, come ha affermato solennemente Lui stesso, <em>non \u00e8 di questo mondo<\/em>, mentre tutte le rivoluzioni hanno la fiducia di cambiare il mondo <em>qui ed ora<\/em>. Le rivoluzioni vivono sulla generale illusione che il mondo possa cambiare, e che possa cambiare in meglio, senza che ciascun uomo faccia alcun serio sforzo per cambiare, in meglio, se stesso: illudono le masse che tutto cambier\u00e0, cos\u00ec, con un colpo di bacchetta magica, semplicemente cambiando le leggi, gli ordinamenti, le istituzioni; il che \u00e8 palesemente assurdo.<\/p>\n<p>Per questa ragione, la Chiesa non \u00e8 mai stata rivoluzionaria: sarebbe stato materialmente e spiritualmente impossibile, perch\u00e9 intrinsecamente contraddittorio. La Chiesa pu\u00f2 solo essere conservatrice, perch\u00e9 la sua missione \u00e8 quella di conservare e preservare la Verit\u00e0 soprannaturale di cui \u00e8 depositaria e custode; e lasciamo che i preti di sinistra e i vescovi di strada ripetano il loro logoro e puerile <em>bla, bla<\/em> sul &quot;messaggio rivoluzionario&quot; del Vangelo: mentono sapendo di mentire, oppure sono degli stupidi, perch\u00e9 \u00e8 evidente che il Vangelo \u00e8, s\u00ec, &quot;rivoluzionario&quot;, ma sul piano della vita interiore, nel senso che esige una radicale conversione del singolo uomo, non certo nel senso che si fa promotore di una rivoluzione politica o sociale, che non cambierebbe nulla, se le coscienze rimangono quelle che sono. L&#8217;accusa pi\u00f9 frequente e pi\u00f9 stupida che i sedicenti cattolici di sinistra rivolgono ai veri cattolici \u00e8 di preoccuparsi solo dell&#8217;&quot;altro mondo&quot; e d&#8217;ignorare le difficolt\u00e0 e i bisogni di <em>questo<\/em> mondo. In realt\u00e0, senza strepiti n\u00e9 clamori, e senza bisogno di trasformare le basiliche in refettori o in dormitori per migranti e finti profughi, i cattolici hanno sempre operato sul piano dei bisogni materiali, ma senza trascurare quelli spirituali, come invece fanno quegli altri, i quali, anche volendo, su quel piano non avrebbero nulla da dire, perch\u00e9 spiritualit\u00e0 non ne hanno, e, probabilmente, nemmeno la pura e semplice fede. Tuttavia, il vero discrimine fra i due atteggiamenti \u00e8 che i cattolici &quot;rivoluzionari&quot; pensano di poter eliminare la povert\u00e0 e l&#8217;ingiustizia dal mondo, mentre i cattolici autentici, pur impegnandosi per combattere la povert\u00e0 e l&#8217;ingiustizia, sanno che non verranno mai estirpate perch\u00e9 gli uomini nella loro condizione terrena, sono troppo condizionati dal Peccato originale per potersi realmente emendare dal peccato, e sia la povert\u00e0 che l&#8217;ingiustizia sono frutti del peccato come condizione morale dell&#8217;umanit\u00e0, non come situazioni storiche determinate e, in teoria, risolvibili. Di fatto, cambiano le forme e le manifestazioni della povert\u00e0 e dell&#8217;ingiustizia, ma queste ultime non scompaiono mai, pur nel mutare dei tempi e dei sistemi politici e sociali. Qualcosa vorr\u00e0 pur dire, questo.<\/p>\n<p>Ora, se il cattolico \u00e8 naturalmente un conservatore &#8212; non tanto e non necessariamente sul piano politico, ma come atteggiamento complessivo della sua interiorit\u00e0, della sua vita profonda, perch\u00e9 per lui si tratta di conservare e riaffermare una Verit\u00e0 che non appartiene a lui, ma che gli \u00e8 stata donata e che, sul piano storico, ha duemila anni di et\u00e0, anche se si rinnova continuamente &#8211; prima di tutto, nel Mistero della santa Eucarestia &#8212; la situazione che si \u00e8 venuta a delineare, nel corso degli ultimi decenni, all&#8217;interno della Chiesa, lo pone in una condizione paradossale. La Chiesa, nella quale si riconosce e alla quale guarda per ricevere sostegno e conforto, \u00e8 diventata rivoluzionaria. Lo \u00e8 diventata col Concilio Vaticano II, che ha approvato una serie di cambiamento rivoluzionari, tali da mutare radicalmente l&#8217;intera vita della Chiesa, come del resto i rivoluzionari non negano, anzi, se ne vantano. Sarebbe troppo lungo, e del resto l&#8217;abbiamo fatto altre volte, ripercorrere le cause e le dinamiche che hanno reso possibile un evento cos\u00ec insolito e traumatico: che una istituzione &quot;conservatrice&quot;, dopo quasi duemila anni di storia, diventasse rivoluzionaria e predicasse dottrine rivoluzionarie in maniera rivoluzionaria; dove &quot;rivoluzionario&quot; deve intendersi rispetto alla Tradizione, che era l&#8217;ossatura e l&#8217;anima della Chiesa prima del Concilio. Hanno giocato sia fattori interni, come la massoneria ecclesiastica, sia esterni, come il monopolio dei <em>mass media<\/em> laici nella narrazione dell&#8217;evento: e chi racconta un evento, con la forza pervasiva che hanno i <em>mass media<\/em>, \u00e8 in grado d&#8217;imprimergli l&#8217;orientamento voluto. Sta di fatto che la maggioranza dei padri conciliari, molto probabilmente, non si \u00e8 neppur resa conto della portata rivoluzionaria di quel che stava accadendo; solo una piccola minoranza di attivisti rivoluzionari ne era cosciente. Una volta fatto passare lo &quot;strappo&quot; rivoluzionario, il resto \u00e8 stato relativamente facile. L&#8217;opera dei papi successivi \u00e8 stata quella di propagare i germi rivoluzionari nella Chiesa, svilupparli e consolidarli, sempre in maniera tale che la maggioranza dei cattolici non ne afferrasse la portata devastante. L&#8217;unico che ha voluto bruciare i tempi e gettare la maschera, \u00e8 stato Bergoglio: non diverso, ma solo pi\u00f9 impaziente degli altri. Pertanto, la vera difficolt\u00e0 dei cattolici, oggi, a reagire contro le manovre distruttive sempre pi\u00f9 scoperte del neoclero modernista, nasce dal fatto che, per essi, \u00e8 psicologicamente e moralmente difficile agire da rivoluzionari. La Chiesa, infatti, rappresenta l&#8217;ordine, la Tradizione, e andare contro di lei \u00e8 un atto rivoluzionario. Eppure bisogna che capiscano che <em>questa<\/em> non \u00e8 la vera Chiesa e, che in certi momenti eccezionali, per salvare la Tradizione bisogna agire da rivoluzionari&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La quantit\u00e0 di rospi che i cattolici hanno dovuto mandar gi\u00f9, in questi ultimi anni, \u00e8 semplicemente impressionante; lo scandalo dato dalla gerarchia \u00e8 enorme; lo<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[107,109,117,157],"class_list":["post-26612","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-cattolicesimo","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26612","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26612"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26612\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26612"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26612"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26612"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}