{"id":26611,"date":"2018-04-24T08:29:00","date_gmt":"2018-04-24T08:29:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/04\/24\/la-vera-carita-e-essere-veritieri\/"},"modified":"2018-04-24T08:29:00","modified_gmt":"2018-04-24T08:29:00","slug":"la-vera-carita-e-essere-veritieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/04\/24\/la-vera-carita-e-essere-veritieri\/","title":{"rendered":"La vera carit\u00e0 \u00e8 essere veritieri"},"content":{"rendered":"<p>Si parla molto, anche troppo, della carit\u00e0 cristiana; spesso a parlarne non sono i cristiani, ma gli anticristiani che vogliono rimproverare qualcosa ai, cristiani oppure far leva sui loro facili sensi di colpa per costringerli a dire o fare delle cose che non sono per nulla cristiane. A cadere in un simile tranello, naturalmente, non sono i veri cristiani, ma quelli finti: i cattolici progressisti che di cristiano hanno solo il nome, quando ancora ce l&#8217;hanno (come il settimanale <em>Famiglia Cristiana<\/em>), perch\u00e9 spesso si vergognano pure di quello, come il signor Bergoglio che si vergogna di essere papa e di fare il papa e si vergogna pure del cattolicesimo, essendosi affrettato a specificare che Dio non \u00e8 cattolico e che il Dio in cui lui crede non \u00e8 cattolico; e come i neopreti che vanno in giro vestiti perfettamente in borghese, e senza neppure un crocifisso al collo, per rispetto verso le altre fedi e verso gli atei, dicono, o magari perch\u00e9 si vergognano di essere preti cattolici; o come quegli altri neopreti che aboliscono le sante Messe, perfino il giorno di Natale, sempre per la stessa &quot;ragione&quot;, cio\u00e8 per una forma di rispetto verso i migranti: come se la Messa fosse cosa loro, di cui possono disporre a piacimento, e non gi\u00e0 la cosa pi\u00f9 preziosa, pi\u00f9 soprannaturale, pi\u00f9 divina che Dio stesso abbia donato agi uomini e della quale solamente Ges\u00f9 Cristo \u00e8 padrone, perch\u00e9 \u00e8 il suo Corpo e il suo Sangue quelli che ci offre nella santa Eucarestia, cuore e anima della Messa, e non il corpo o il sangue del don Farinella di turno (anche se non mancano i preti buffoni che, per la santa Pasqua, si fanno crocifiggere, ovviamente per finta, onde sfogare tutto il loro narcisismo patologico e far credere di essere loro a donare la vita per amore dei fedeli, mentre tutto ci\u00f2 che fanno \u00e8 solo in funzione del far parlare di s\u00e9.<\/p>\n<p>La verit\u00e0, dunque, \u00e8 l&#8217;espressione fondamentale della carit\u00e0: cos\u00ec come il vero amico, colui che vuole bene all&#8217;altro, non \u00e8 capace di tacere, di fingere che vada tutto bene, ma parla con franchezza, dice sempre la verit\u00e0, a cuore aperto, anche quando essa risulta sgradevole. Ma, per non restare in un ambito astratto, parliamo pure di un caso concreto, e secondo noi paradigmatico, dell&#8217;allontanamento dei cattolici dalla verit\u00e0, cio\u00e8 dalla vera dottrina cattolica e dalla vera morale cattolica. Precisiamo che non ci interessa puntare il dito contro singole persone, ma discutere di idee, nonch\u00e9 di comportamenti inerenti alle idee e soprattutto ai valori, e che ci sono dei fatti incontrovertibili, dai quali, poi, ciascuno \u00e8 perfettamente libero di trarre le conclusioni che gli sembrano pi\u00f9 vicine alla verit\u00e0; ma sempre tenendo presente che, per un cattolico, la verit\u00e0 non \u00e8 questione di opinioni o di gusti personali, e nemmeno di coscienza soggettiva, come va dicendo &#8211; ereticamente &#8212; il signor Bergoglio, ma \u00e8 tenersi stretti a una dottrina e a una morale ben precise: quelle del Vangelo del nostro Signore, Ges\u00f9 Cristo, e alle parole o agli esempi di nessun altro, se divergono da quelle, fosse pure il papa in persona.<\/p>\n<p>Prendiamo il caso del settimanale <em>Famiglia Cristiana<\/em>. Quando ero bambino, lo leggevo dai nonni, che erano abbonati: niente da dire, era un vero giornale cattolico, dalla copertina all&#8217;ultima pagina. Era stato fondato ad Alba, nel 1931, dal beato Giacomo Alberione, che era un genio della comunicazione e dell&#8217;editoria, ed era anche un prete cattolico al cento per cento. Poi, un poco alla volta, qualcosa \u00e8 successo. Si dir\u00e0: \u00e8 normale, \u00e8 la legge del progresso. Del resto, non \u00e8 nello spirito del Concilio Vaticano II aprirsi al mondo, dialogare con tutti, cominciare ad abbattere i muri? Eh, gi\u00e0: il Concilio; e non li sfiora mai il dubbio, quei signori, che il problema \u00e8 proprio quello: che c&#8217;\u00e8 una Chiesa di <em>prima<\/em> del Concilio, e una Chiesa del <em>dopo<\/em> Concilio; che sono due chiese diverse, e non la stessa: e che a noi, che abbiamo conosciuto l&#8217;una, e ci siamo cresciuti, e ci siamo abbeverati alla sua fonte, a abbiamo respirato il profumo di una Tradizione ineguagliabile, e insieme ad essa abbiamo percepito l&#8217;alito del&#8217;infinito e dell&#8217;eterno, a noi non possono raccontare che l&#8217;altra \u00e8 la sua naturale prosecuzione, solo con qualche aggiustamento di tipo comunicativo. No, non \u00e8 solo questo. Non \u00e8 solamente il tono mondano, frivolo, e massicciamente politicizzato; e non \u00e8 solo il fatto che, politicizzazione per politicizzazione (che \u00e8 comunque un deviare dalla retta via, perch\u00e9 un giornale cattolico non deve essere un giornale politico), la connotazione sempre pi\u00f9 fervidamente, sempre pi\u00f9 smaccatamente di sinistra \u00e8 a dir poco opinabile, come lo \u00e8 il suo odio viscerale che \u00e8 passato dalla persona fisica di un uomo, di un &quot;nemico&quot;, Silvio Berlusconi, cosa legittima anche se poco caritatevole, a tutto il mondo della destra, a tutte le idee di destra, a tutto il popolo di destra, cio\u00e8 oltre met\u00e0 del popolo italiano, cosa assolutamente illegittima per un simile giornale. Non \u00e8 solo questo. E non \u00e8 neppure la pubblicit\u00e0, sempre pi\u00f9 invasiva e sempre pi\u00f9 laica; con tanto di donne in succinti costumi da bagno e di bambini e bambine che sfoggiano vestiti e biancheria, con un&#8217;aria un po&#8217; sexy e un po&#8217; ammiccante, il che decisamente non fa venire in mente nulla di cattolico. Naturalmente, non \u00e8 nemmeno il fatto che la dialettica interna sia sparita, che a parlare siamo solo gli esponenti del partito ultra conciliare e bergogliano, gli Enzo Bianchi, gli Andrea Riccardi, con pagine e pagine di auto-promozione, come se l&#8217;altro cattolicesimo, quello della Tradizione, quello della vera spiritualit\u00e0, dell&#8217;ascetismo, dell&#8217;azione sociale congiunta con la preghiera e con la costante unione a Dio, non esistessero neppure, per cui pare che esistano solo i preti come don Milani e i vescovi come don Bello: secondo le direttive del signor Bergoglio, appunto. Non \u00e8 nessuna di queste cose presa singolarmente, ma \u00e8 tutte queste cose messe insieme: quel concentrato di politicizzazione, di sinistrismo, di mondanit\u00e0, di fatuit\u00e0, di politicamente corretto, che vuol sempre fare le pulci a tutti, ma non tollera di prendere lezioni da alcuno; \u00e8 quella pretesa di superiorit\u00e0 morale che una volta, almeno, si fondava su un vero sforzo di santit\u00e0, mentre adesso, fra comunione ai risposati, riconoscimento delle coppie omosessuali, silenzio assordante sull&#8217;aborto e occhi chiusi sul divorzio (con tanto di celebri divorziati in copertina) emerge il quadro complessivo di una rivista che cattolica non \u00e8 pi\u00f9, e nemmeno cristiana, se le parole hanno ancora un senso e se qualcuno non si crede tanto furbo da poter coglionare milioni di italiani, spacciando per cristiano quel che cristiano non \u00e8, per quante contorsioni si facciano e per quante falsificazioni del linguaggio si mettano in opera. Se poi si aggiunge che non passa via un numero senza che, come del resto fa il signor Bergoglio, non si intoni la stessa musica pro-migranti, cio\u00e8 pro invasione dell&#8217;Italia e pro islamizzazione del popolo italiano, destinato a sparire, nel suo recesso demografico, sotto il peso di questi immigrati che fanno cinque, sei o sette fogli per coppia, poligamia inclusa, si avr\u00e0 un quadro abbastanza esaustivo delle ragioni per le quali centinaia di migliaia di lettori hanno voltato le spalle a quello che era sempre stato il &quot;loro&quot; settimanale di riferimento, nonch\u00e9 quello dei loro genitori e anche dei loro nonni.<\/p>\n<p>A nulla \u00e8 valso che, nel corso degli ultimi anni, un numero crescente di cattolici abbia mostrato tutta la sua perplessit\u00e0, tutto il suo stupore, e, alla fine, anche la sua indignazione per le scelte editoriali e l&#8217;indirizzo politico sempre pi\u00f9 scopertamente sinistroide e sempre meno rispettoso della Tradizione cattolica. Ci sono state perfino delle campagne di protesta, degli incitamenti al boicottaggio; i lettori &quot;di una volta&quot; le hanno provate tutte, cominciando dalle patetiche lettere al direttore, per far ragionare i responsabili del nuovo indirizzo. Non \u00e8 questa la sede per fare la storia delle vicende interne di <em>Famiglia Cristiana<\/em>, anche se, crediamo, sarebbe una storia molto interessante e altamente istruttiva, perch\u00e9 \u00e8 anche la storia della Chiesa e di molti milioni di cattolici italiani, i quali, un bel mattino (o piuttosto un bruttissimo mattino) si sono svegliati e si sono accorti di non essere pi\u00f9 cattolici, che il loro clero non diceva pi\u00f9 cose cattoliche, che la loro stampa non parlava pi\u00f9 come deve parlare la stampa cattolica. Fin dal 1997 il cardinale Camillo Ruini stigmatizz\u00f2 l&#8217;eccessiva spregiudicatezza del giornale su temi inerenti la morale cattolica, tanto che la Santa Sede giunse a commissariarlo, e l&#8217;allora direttore, don Leonardo Zega, fu costretto alle dimissioni: operazione peggio che inconcludente, perch\u00e9 il suo successore era stato proprio il suo principale collaboratore, don Antonio Sciortino, e la linea progressista del settimanale non fece che accentuarsi sempre pi\u00f9, raggiungendo il culmine, com&#8217;\u00e8 ovvio, ai nostri giorni, incoraggiata dal pontificato neomodernista del signor Bergoglio. Noi conosciamo personalmente diverse persone, profondamente cattoliche, le quali, gi\u00e0 abbonate al settimanale paolino, da parecchi anni non lo comprano pi\u00f9 e non ne vogliono nemmeno sapere; quando se ne parla, lo nominano con disprezzo, come di un giornale che ha completamente perso la sua ispirazione originaria e che non parla pi\u00f9 legittimamente a nome dei cattolici italiani; e non parliamo di cattolici ottusamente conservatori, ma di persone molto aperte, molto &quot;dialoganti&quot;, come oggi si usa dire, per\u00f2, nello stesso tempo, molto coerenti e perci\u00f2 esigenti in fatto di coerenza. Come pu\u00f2 un settimanale dirsi cattolico, esse ragionano, e poi mettere in copertina il volto sorridente di persone notoriamente divorziate, come Michelle Hunziker, quasi che l&#8217;indissolubilit\u00e0 del matrimonio fosse, per i cattolici, una questione di carattere strettamente privato e perci\u00f2 opinabile, e non un comandamento ben preciso?<\/p>\n<p>Ma lasciamo che a parlare siano i numeri. Dopo il &quot;picco&quot; in occasione del quarantennale, nel 1971, con una tiratura di due milioni di copie, le vendite sono scese (cifre prese da <em>Wikipedia<\/em> e riportanti i dati ufficiali d&#8217;archivio) da 640.000, in cifra tonda, nel 2005, a 520.000 nel 2007, a 500.000 nel 2009 e a 495.000 nel 2010. Come si vede, un calo di quasi 150.000 copie in cinque anni: una <em>deb\u00e2cle<\/em> senza precedenti, una Waterloo, anzi, una Caporetto. Qualsiasi direttore di qualsiasi giornale si farebbe due domande, correrebbe ai ripari, s&#8217;inventerebbe il diavolo sa che cosa (con licenza parlando) per invertire la tendenza: che \u00e8 quella verso il fallimento e la chiusura. Con questo ritmo, i nostri figli non leggeranno pi\u00f9 Famiglia Cristiana, perch\u00e9 non ci sar\u00e0 pi\u00f9: a meno che il giornale non trovi dei finanziatori disposti a sovvenzionarlo in pura perdita, per delle ragioni tutte loro, di ordine prettamente ideologico (e utilitaristico). E chi potrebbero essere questi finanziatori, non \u00e8 poi tanto difficile da immaginare, vista la perfetta convergenza di concetti e di discorsi fra il signor Bergoglio, ma anche i signori Paglia, Galantino ecc., e il signor Soros, o i signori Rockefeller: e questa non \u00e8 una nostra osservazione gratuita, non \u00e8 una malignit\u00e0 buttata l\u00ec per pura antipatia verso i cattolici progressisti, ma \u00e8, fra l&#8217;altro, la precisa analisi di un filosofo che non le pensa certo come noi su cento altre cose, uno che si dichiara, ed \u00e8, forse, l&#8217;ultimo vero pensatore marxista dei nostri giorni; Diego Fusaro. Questo lo diciamo tanto per togliere ai preti progressisti che oggi dirigono <em>Famiglia Cristiana<\/em> la pia illusione di essere i degni eredi di una tradizione politica di sinistra, i soli difensori dei lavoratori e dei poveri: perch\u00e9, come Fusaro ha spiegato cento volte, la &quot;sinistra&quot; che viene finanziata da Soros e dalle sue organizzazioni &quot;umanitarie&quot; non persegue altro che l&#8217;interesse del supercapitalismo finanziario e non \u00e8 pi\u00f9 per nulla la sinistra dei poveri e de dei lavoratori, ma \u00e8 la sinistra al caviale dei miliardari, delle banche e dei grossi speculatori, il cui solo interesse \u00e8 abbassare sempre di pi\u00f9 il costo del lavoro, fino a schiavizzare completamente la popolazione mondiale: come il signor Soros, appunto. Il quale parla e ragiona proprio come il signor Bergoglio, appunto. Chiss\u00e0, forse qualche ragione ci sar\u00e0: oppure ad essere maligna \u00e8 la sorte, che si diverte a creare cos\u00ec curiose e improbabili coincidenze? S\u00ec, \u00e8 vero, sono curiose ed improbabili, peggio, sono imbarazzanti, sono scandalose: ma basta poco per accorgersi che non si tratta di mere coincidenze&#8230;<\/p>\n<p>Vogliamo ribadire il concetto; la verit\u00e0, alla lunga, paga; dire la verit\u00e0 conviene sempre, specialmente se si \u00e8 cristiani. Per un cattolico, non esiste un altro modo di essere cattolico, se non quello di dire la verit\u00e0 e comportarsi secondo verit\u00e0, cio\u00e8 sul modello di Ges\u00f9 Cristo e con un minimo di coerenza fra il dire e il fare. Monsignor Vigan\u00f2, che manipola spudoratamente una lettera privata, da lui sollecitata, del papa emerito Benedetto XVI, e la pubblica facendo apparire da essa un senso diametralmente opposto a quello originale; e che poi, sbugiardati dai fatti, si dimette, ma rientra nella stessa cabina di comando, al vertice delle comunicazioni vaticane, non rappresenta un esempio di verit\u00e0, e dunque nemmeno di carit\u00e0. Non si \u00e8 neppure scusato, n\u00e9 con Benedetto XVI, n\u00e9 con i lettori, eppure aveva mancato gravemente, e colpevolmente, di carit\u00e0 e di verit\u00e0 verso l&#8217;uno e verso gli altri. Altro esempio. Il cardinale Oscar Maradiaga, uomo di fiducia del signor Bergoglio, che rappresenta la &quot;chiesa dei poveri&quot;, e poi intasca uno stipendio di 35.000 euro al mese, non \u00e8 caritatevole e non \u00e8 veritiero. Dobbiamo continuare? Il vescovo di Osorno, in Cile, Juan Barros, che &quot;copre&quot; un sacerdote pedofilo, Fernando Karadima, e ignora le contestazioni dei suoi stessi fedeli, non \u00e8 nella carit\u00e0, perch\u00e9 non \u00e8 nella verit\u00e0; e il signor Bergoglio, che, parlando della vicenda ai giornalisti, dice di non saperne nulla, poi si corregge, ma lascia trasparire una palese menzogna, non si mostra caritatevole (verso le vittime degli abusi sessuali e verso i fedeli di Osorno) perch\u00e9 non si mantiene fedele alla verit\u00e0. \u00c8 troppo impegnativo essere nella verit\u00e0? No, per il cristiano: si tratta di rimettersi totalmente a Colui che di s\u00e9 dice: <em>Io sono la via, la verit\u00e0 e la vita&#8230;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si parla molto, anche troppo, della carit\u00e0 cristiana; spesso a parlarne non sono i cristiani, ma gli anticristiani che vogliono rimproverare qualcosa ai, cristiani oppure far<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[107,236,263],"class_list":["post-26611","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-cattolicesimo","tag-sacerdozio","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26611","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26611"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26611\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26611"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26611"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26611"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}