{"id":26609,"date":"2018-01-14T07:47:00","date_gmt":"2018-01-14T07:47:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/01\/14\/la-vera-chiesa-esorta-al-pentimento-la-falsa-no\/"},"modified":"2018-01-14T07:47:00","modified_gmt":"2018-01-14T07:47:00","slug":"la-vera-chiesa-esorta-al-pentimento-la-falsa-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/01\/14\/la-vera-chiesa-esorta-al-pentimento-la-falsa-no\/","title":{"rendered":"La vera Chiesa esorta al pentimento, la falsa no"},"content":{"rendered":"<p>In questi tempi di somma e rovinosa a confusione, quando i fedeli non sanno pi\u00f9 chi siano i loro veri pastori, e se possono fidarsi di loro, c&#8217;\u00e8 un criterio quasi infallibile per riconoscere gli autentici ministri di Ges\u00f9 Cristo dai lupi travestiti da agnelli, e per distinguere la sua vera Chiesa dalla sinagoga di satana, meretrice e seminatrice di scandali, di bestemmie e di eresie: osservare se si predica il pentimento dei peccati, oppure no. La vera Chiesa sa bene che il pentimento \u00e8 l&#8217;atto fondamentale mediante il quale l&#8217;uomo si pone nella giusta relazione con Dio: non a testa alta, non con orgoglio, non confidando nelle proprie forze ma con umilt\u00e0, con timore e con la piena coscienza della propria fragilit\u00e0 e della propria predisposizione al peccato, cio\u00e8 alla concupiscenza. Il pentimento \u00e8 il ponte che ristabilisce il rapporto fa l&#8217;uomo e Dio, turbato e interrotto dal peccato; senza pentimento, nessuna preghiera pu\u00f2 salire fino a Dio, e, del resto, \u00e8 ben raro che l&#8217;uomo rivolga a dio una preghiera, perch\u00e9 \u00e8 dal pentimento che scaturisce la richiesta dell&#8217;uomo di essere restituito alla condizione originaria di figlio di Dio. La falsa chiesa, invece, non parla mai del pentimento, anche perch\u00e9 parla pochissimo del peccato, e, se pure ne parla, lo fa solo per assicurare &#8212; ingannevolmente &#8212; che non c&#8217;\u00e8 peccato che non venga rimesso da Dio, e che l&#8217;amore di Ges\u00f9 \u00e8 cos\u00ec grande da abbracciare tutti i peccatori; dimenticandosi di specificare che ci\u00f2 \u00e8 vero solo se il peccatore si pente, non se rimane chiuso e ostinato nel suo rifiuto verso Dio.<\/p>\n<p>Nella sua <em>Lettera ai Corinti<\/em>, scritta in lingua greca verso il 95 per rispondere a una precisa richiesta di quella comunit\u00e0 &#8212; una seconda lettera agli stessi destinatari, a lui attribuita, \u00e8 invece sicuramente apocrifa &#8211; il papa Clemente Romano, a un certo punto, afferma (in: <em>I Padri apostolici,<\/em> traduzione di Antonio Quacquarelli, Roma, Citt\u00e0 Nuova, 1976, e Milano, Edizioni San Paolo, 2005, <em>Lettera ai Corinti<\/em>, VII-VIII, pp. 183-184):<\/p>\n<p><em>VII. Carissimi, scriviamo tutte queste cose non solo per avvertire voi, ma anche per ricordarle a noi. Siamo sulla stessa arena e uno stesso combattimento ci attende. Lasciamo i vani e inutili pensieri e seguiamo la norma gloriosa e veneranda della nostra tradizione. Vediamo ci\u00f2 che \u00e8 bello, ci\u00f2 che \u00e8 piacevole e gradito davanti a chi ci ha creato. Guardiamo il sangue di Ges\u00f9 Cristo e consideriamo quanto sia prezioso al Padre suo. Effuso per la nostra salvezza port\u00f2 al mondo la grazia del pentimento. Scorriamo tutte le generazioni e notiamo che di generazione in generazione il maestro &quot;diede luogo al pentimento&quot; per tutti quelli che volevamo a lui rivolgersi. No\u00e8 predic\u00f2 il pentimento e tutti quelli che l&#8217;ascoltarono furono salvi. Giona predisse lo sterminio ai Niniviti, ma essi, pentiti dei loro peccati, si resero propizio Dio ed ebbero la salvezza, pregando, bench\u00e9 fossero estranei a Dio.<\/em><\/p>\n<p><em>VIII. I ministri della grazia di Dio parlarono del pentimento per mezzo dello Spirito Santo. Anche il Signore di tutte le cose parl\u00f2 del pentimento col giuramento &quot;Io vivo &#8212; dice il Signore &#8212; e non voglio la morte del peccatore, bens\u00ec la sua conversione&quot;. Aggiunse a che un buon proposito. &quot;Pentiti, o casa d&#8217;Israele, della tua iniquit\u00e0. Riferisci ai figli del mio popolo: anche se i vostri peccati arriveranno dalla terra al cielo e saranno pi\u00f9 rossi dello scarlatto e pi\u00f9 neri del sacco, e vi convertite a me con tutto il cuore e direte: &quot;Padre&quot;, io vi ascolter\u00f2 come un popolo santo&quot;. In un altro passo dice cos\u00ec: &quot;Lavatevi e purificatevi, toglietevi le cattiverie dalle vostre anime innanzi ai miei occhi. Cessate dalle vostre iniquit\u00e0, imparate a fare il bene, ricercate la giustizia, liberate l&#8217;oppresso, rendete il suo diritto all&#8217;orfano, e rendete giustizia alla vedova, e poi discuteremo, dice il Signore. E se i vostri peccati fossero come la porpora, io li render\u00f2 bianchi come la neve, se fossero come lo scarlatto li render\u00f2 bianchi come la lana. Se volete e mi ascoltate, vi nutrirete dei beni della terra. Se non volete e non mi ascoltate, una spada vi divorer\u00e0. Questo infatti la bocca del Signore disse&quot;. Egli nella sua onnipotente volont\u00e0 ha deciso che tutti i suoi diletti partecipino al pentimento.<\/em><\/p>\n<p>Affermare che Dio desidera il pentimento degli uomini equivale a sostenere che gli uomini sono, per loro stessa natura, peccatori; altrimenti, non sarebbe necessario che si pentano, se non quando cadono in peccato. Il peccato, perci\u00f2, \u00e8 parte integrante della loro struttura: non che tutti vivano costantemente nel peccato, ma tutti hanno una predisposizione al male e quindi al peccato, come conseguenza del Peccato originale. Questo dice la fede cattolica e chi lo nega, o chi, in pratica, rifiuta l&#8217;idea di una umanit\u00e0 peccatrice, si pone con ci\u00f2 stesso al di fuori della fede cattolica. Non \u00e8 questione di ottimismo o pessimismo: \u00e8 questione di fede. Chi non crede questo, non \u00e8 cattolico, ma umanista; e la neochiesa, difatti, sta cercando traghettare il cattolicesimo verso l&#8217;umanesimo, cio\u00e8 verso una neoreligione centrata sull&#8217;uomo, non pi\u00f9 visto come peccatore, invece che su Dio. Ed \u00e8 qui che si comprende il vero significato e l&#8217;intenzione riposta della &quot;svolta antropologica&quot; di Karl Rahner in teologia: &quot;liberare&quot; l&#8217;uomo dalla realt\u00e0 del peccato e quindi, necessariamente, rendere superflua la Redenzione. L&#8217;uomo non ha bisogno di essere redento, perch\u00e9, tutto sommato, non \u00e8 quel peccatore che la <em>Bibbia<\/em> insegna. Ma se la Redenzione non \u00e8 necessaria, non lo \u00e8 neppure l&#8217;Incarnazione: perch\u00e9 mai si sarebbe incarnato il Verbo, visto che l&#8217;uomo \u00e8 capace di salvarsi con le sue forze (vecchia eresia: quella di Pelagio)? E gi\u00e0 il concetto di &quot;salvarsi&quot; \u00e8 troppo impegnativo, troppo drammatico: infine, perch\u00e9 parlare di salvezza, visto che tutti gli uomini saranno accolti nell&#8217;abbraccio di Dio, come ha detto pi\u00f9 volte il (falso) papa Bergoglio? Ma, a quel punto, \u00e8 l&#8217;idea stessa di Dio che comincia a svanire, a liquefarsi: se non c&#8217;\u00e8 il Giudizio, se non c&#8217;\u00e8 l&#8217;inferno &#8212; logico, visto che non c&#8217;\u00e8 il peccato &#8212; che bisogno avrebbe l&#8217;umanit\u00e0 di guardare al Cielo e di riconoscere un dio sopra di s\u00e9? Evidentemente, nessuno. Via anche Dio, allora: questo sar\u00e0 l&#8217;obiettivo finale. Riassumendo: si elimina, per prima cosa, si elimina la condizione dell&#8217;uomo peccatore, per poi togliere il peccato e, di conseguenza, la necessit\u00e0 del pentimento; quindi si toglie Ges\u00f9 Cristo che redime i peccati dell&#8217;umanit\u00e0; poi si toglie Ges\u00f9 Cristo che s&#8217;incarna; e da ultimo si toglie Dio stesso, dopo aver tolto il Giudizio e l&#8217;esistenza dell&#8217;inferno. Resta solo il paradiso. Ma come pu\u00f2 esservi paradiso, se non c&#8217;\u00e8 Dio? Senza dubbio, gli uomini verranno persuasi ad &quot;accontentarsi&quot; della vita terrena, rinunciando alla fantasia della vita eterna; e saranno dolcemente invitati a goderne meglio che possono, perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 quella soltanto.<\/p>\n<p>Una volta che si sia trasformato il cristianesimo in umanesimo, si giunge necessariamente a una forma di naturalismo radicale. Tutto \u00e8 natura, anche l&#8217;uomo, intelligente mammifero che, evolvendosi, \u00e8 riuscito a dominare, a sua volta, la natura (tranne il piccolo dettaglio della morte, cosa che lo rende frustrato e rabbioso); e la natura non conosce peccati, al massimo errori. In una prospettiva puramente naturalistica, non c&#8217;\u00e8 posto per il senso del peccato: ecco dove conduce, un passo alla volta, la &quot;svolta antropologica&quot;: ad una umanit\u00e0 che non prova alcun senso del peccato, dunque che non ha alcuna necessit\u00e0 del pentimento. Il leone deve forse pentirsi di divorare la gazzella, o il cuculo di gettare fuori dal nido i suoi legittimi abitanti? Essi agiscono secondo natura; e anche l&#8217;uomo fa lo stesso. Le sue passioni, i suoi istinti, vengono dalla natura: colpevolizzarsi a causa di essi, sarebbe come puntare l&#8217;indice contro l&#8217;ordine della natura. Pertanto, non esiste nulla che sia intrinsecamente disordinato, al contrario di quel che dice la Chiesa: tutto ci\u00f2 che viene dalla natura \u00e8 legittimo, semmai si tratta di far s\u00ec che non produca effetti negativi per il soggetto. Non ci sono atti intrinsecamente peccaminosi, ma solo atti che possono condurre a conseguenze spiacevoli; ed \u00e8 da queste che bisogna guardarsi. E qui interviene la psicanalisi. Lo psicanalista non dice, e non dir\u00e0 mai, che una certa tendenza o un certo impulso sono disordinati e cattivi; egli si accontenta di &quot;accompagnare&quot; il paziente verso la consapevolezza di s\u00e9. Non sta a lui giudicare il resto: se un uomo vuol giacere con sua figlia, \u00e8 una questione che riguarda il codice penale, non l&#8217;etica e tanto meno Dio. Ed ecco il vero significato della dichiarazione di Bergoglio, di essersi avvalso dell&#8217;opera di una psicanalista, quando si trovava in difficolt\u00e0: il messaggio \u00e8 chiaro: non andate dal confessore, il problema non \u00e8 mettersi la coscienza a posto con Dio; andate dallo psicanalista, per capire come gestire i vostri impulsi e i vostri istinti, dei quali voi soli siete giudici e nessun altro.<\/p>\n<p>Tutto fila, tutto torna: in una prospettiva naturalistica, non c&#8217;\u00e8 bisogno del sacerdote, di un <em>alter Christus<\/em>, per purificare la coscienza dal peccato; quello che serve \u00e8 uno psicanalista per chiarire le ragioni profonde delle proprie dinamiche mentali, e poi decidere in perfetta autonomia come regolarsi. Non c&#8217;\u00e8 alcun bisogno di un dio, tanto meno di un dio che si fa uomo per la nostra redenzione; non c&#8217;\u00e8 niente e nessuno da redimere, ma solo degli impulsi da chiarire; tanto meno c&#8217;\u00e8 bisogno degli Angeli, dei Santi e della Madonna. La tensione verso la santit\u00e0, in questa prospettiva, acquista connotazioni strane, inquietanti: \u00e8 una patologia, un disturbo della mente, un impulso masochistico mirante alla propria colpevolizzazione. E infatti, quando mai la neochiesa ci parla della nostra santificazione, quando mai ci sprona e ci esorta alla santit\u00e0? Tutto al contrario: essa si considera un ospedale da campo, in cui vengono curate le nostre ferite: ma non con il balsamo soprannaturale della grazia, che Dio solo pu\u00f2 dispensare, bens\u00ec con le parole di commiserazione e di facile assoluzione di un neoclero che ha deciso di chiudere tutti e due gli occhi davanti alla realt\u00e0 del peccato. Gli uomini non sono infelici perch\u00e9 peccatori, e quindi lontani da Dio, ma perch\u00e9 non riescono a realizzare i loro obiettivi, puramente ed esclusivamente umani. Poverini! Bisogna aiutarli, bisogna consolarli, bisogna consigliarli! A questo si \u00e8 ridotta la funzione del neoclero: a truppa di rincalzo del personale ospedaliero, a manovalanza volonterosa, anche se poco qualificata, della terapia psicanalitica. Come si vede, siamo letteralmente agli antipodi della concezione cristiana; e una siffatta neochiesa non \u00e8, semplicemente, una chiesa che ha sbagliato binario, ma una vera e propria contro-chiesa, o anti-chiesa, la cui ragion d&#8217;essere \u00e8 distruggere la vera Chiesa e cancellarne persino il ricordo, insieme a quello di ci\u00f2 che essa insegnava. Altro che sbagliare in buona fede: codesto neoclero si \u00e8 votato alla causa del diavolo, anche se &#8212; paradossale, ma tipico &#8212; la maggior pare di esso non ne ha la bench\u00e9 minima consapevolezza. Sono servi sciocchi del diavolo; ma, per quanto sciocchi ed ignari, non si pu\u00f2 dire che lo servano con scarso zelo o con magri risultati.<\/p>\n<p>E adesso torniamo alla vera Chiesa e, in particolare, al brano di Clemente Romano sopra citato. Per il vero cattolico, l&#8217;Incarnazione la Redenzione di Ges\u00f9 restano i due passaggi fondamentali, senza i quali non c&#8217;\u00e8 vera fede e non pu\u00f2 esserci, quindi, alcuna vita di grazia, ma solo la vita del mondo, esposta, nella sua precariet\u00e0 e fragilit\u00e0, a tutte le tentazioni, le cadute, le aberrazioni. Il sangue sparso da Ges\u00f9 Cristo sulla Croce \u00e8 il ponte generosamente gettato fra noi e Dio: <em>effuso per la nostra salvezza port\u00f2 al mondo la grazia del pentimento<\/em>. S\u00ec, perch\u00e9 anche il pentimento \u00e8 frutto della grazia: senza la grazia gli uomini possono sentire, al massimo, il rimorso del male fatto, ma nient&#8217;altro; anzi, il rimorso, senza la grazia, \u00e8 l&#8217;anticamera della disperazione, perch\u00e9 rende acuta la consapevolezza della colpa e, nello steso tempo, mostra anche l&#8217;impossibilit\u00e0 della redenzione. Tale \u00e8 stato, ad esempio, il dramma di Giuda Iscariote, con buona pace del (falso) papa Bergoglio, che la pensa in altro modo; ma conformemente a ci\u00f2 che la Chiesa, per millenovecento anni, ha pensato a proposito di lui: che aveva provato, s\u00ec, rimorso, e forse anche un certo pentimento (cfr. <em>Mt<\/em> 27,3), ma non il vero pentimento dei seguaci di Ges\u00f9, i quali sanno che, per pentirsi fino in fondo, bisogna anche accusarsi fino in fondo, ma, nello stesso tempo, sperare e credere nella grazia di Dio, che soccorre le anime pentite: ecco, questo manc\u00f2 al rimorso di Giuda; e per questo disper\u00f2 e si uccise, aggiungendo un altro peccato, gravissimo, a quello di aver tradito il suo divino Maestro. \u00c8 il sangue di Cristo che rimette i peccati; ed \u00e8 per questo che celebriamo il Sacrificio della santa Messa, cos\u00ec come lo celebriamo, cio\u00e8 come un reale rinnovarsi del Sacrificio di Cristo e non come un atto simbolico di commemorazione dell&#8217;Ultima Cena, come fanno gli eretici protestanti. Ed \u00e8 per questo che \u00e8 sin troppo facile, purtroppo, prevedere quale sar\u00e0 la futura mossa della neochiesa modernista, manovrata dalla massoneria, al preciso scopo di strappare le anime a Dio e portarle verso la dannazione eterna: la graduale soppressione del Sacrificio della Messa, cio\u00e8 la riduzione del Sacramento dell&#8217;Eucarestia a un rito pi\u00f9 o meno esteriore, pi\u00f9 o meno folcloristico. In altre parole, verr\u00e0 scalzata la fede nella Presenza Reale di Cristo nella particola consacrata. Teniamoci pronti; i segnali premonitori ci sono gi\u00e0: non facciamoci cogliere impreparati. E quando gl&#8217;indegni membri del neoclero cominceranno, cautamente dapprima e con astuzia da rettili, a manovrare in tal senso, noi dovremmo smascherarli e denunciarli subito, perch\u00e9 sappiamo che la posta in gioco \u00e8 decisiva&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi tempi di somma e rovinosa a confusione, quando i fedeli non sanno pi\u00f9 chi siano i loro veri pastori, e se possono fidarsi di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[109,117,157],"class_list":["post-26609","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26609","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26609"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26609\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26609"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26609"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26609"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}