{"id":26597,"date":"2022-05-06T07:17:00","date_gmt":"2022-05-06T07:17:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/05\/06\/la-tecnica-psichica-per-ipnotizzare-le-masse\/"},"modified":"2022-05-06T07:17:00","modified_gmt":"2022-05-06T07:17:00","slug":"la-tecnica-psichica-per-ipnotizzare-le-masse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/05\/06\/la-tecnica-psichica-per-ipnotizzare-le-masse\/","title":{"rendered":"La tecnica psichica per ipnotizzare le masse"},"content":{"rendered":"<p>Il problema pi\u00f9 imperioso ed urgente che oggi si pone \u00e8 quello di capire e di spiegare come sia possibile che poche decine di persone, e sia pure padrone assolte dei mezzi d&#8217;informazione e, indirettamente o direttamente, anche di gran parte dei governi degli stati, abbiano potuto portare avanti con tanto successo il loro piano strategico per la sottomissione di quasi otto miliardi d&#8217;individui. Piano riuscito al di l\u00e0 delle loro pi\u00f9 rosee speranze, visto, ad esempio, che due anni d&#8217;imposizioni sanitarie sempre pi\u00f9 assurde e vessatorie hanno sortito l&#8217;esito non gi\u00e0 di provocare una rivolta generalizzata delle popolazioni, ma un diffuso atteggiamento di acquiescenza e di consenso, attestato dall&#8217;ostinazione con cui milioni di persone seguitano a girare per la strada e ad entrare nei locali pubblici indossando la famigerata, inutile e dannosa mascherina, simbolo visibile di sottomissione mentale, anche oltre i termini che la rendevano obbligatoria. Il che \u00e8 come se tutte queste persone dicessero al malvagio potere globalista: <em>Procedete pure con la vostra agenda, noi siamo d&#8217;accordo con voi; anzi ci sembra che non siate stati coerenti e non stiate applicando con sufficiente rigore i decreti e i protocolli dettati da ragioni di pubblica utilit\u00e0 e necessit\u00e0, per cui noi siamo costretti a supplire, con misure di cautela individuali, alla carenza o all&#8217;insufficienza di rigore che voi state mostrando nell&#8217;imporre alla totalit\u00e0 della popolazione il rispetto delle essenziali norme di sicurezza collettiva.<\/em><\/p>\n<p>Ebbene, crediamo che per spiegare una cosa simile non sia sufficiente ricorrere all&#8217;istinto gregario, insito naturalmente nelle persone e specialmente nelle masse, ove scompare o si attenuta enormemente il senso di responsabilit\u00e0 individuale; n\u00e9 alla costanza e alla capillarit\u00e0 del bombardamento terroristico a cui \u00e8 stata sottoposta la societ\u00e0 ad opera della stampa e della televisione, oltre che dei governi e delle pubbliche amministrazioni. Riteniamo che un fenomeno cos\u00ec vistoso e imponente non si possa spiegare in termini puramente negativi; e che, in linea generale, ogni fatto e ogni evento debba essere compreso e spiegato in base ad una causa efficiente e non solo ad un&#8217;assenza di fattori contrari. Ora, ci sembra che all&#8217;origine di tale fenomeno ci sia qualcosa di simile all&#8217;isterismo e all&#8217;ipnosi collettiva che venivano innescati nelle folle dai dittatori carismatici del XX secolo, e specialmente da Hitler: fenomeno ormai ammesso da quasi tutti gli storici, ma perlopi\u00f9 relegato fra le curiosit\u00e0 della psicologia di massa e non adeguatamente sviscerato nelle sue origini e nelle sue dinamiche profonde. Del resto, si tratta di dinamiche analoghe a quelle che si creano in uno stadio odierno in occasione di un grande evento sportivo, o in presenza di un grande concerto rock, o, ancora, quando si esibiscono, sia direttamente, sia alla televisione, certi divi dello spettacolo che possiedono la capacit\u00e0 di andar dritti all&#8217;emozionalit\u00e0 profonda del pubblico, ad esempio cantanti come Madonna, per non dire dei cosiddetti <em>influencer<\/em>, i quali, attraverso la rete impalpabile ma potentissima dei <em>social<\/em>, sono in grado di esercitare un influsso evidente e duraturo sui comportamenti, sui gusti, sulle scelte di milioni e milioni di persone, specialmente giovani e adolescenti.<\/p>\n<p>Dobbiamo dunque immaginare che al fondo dell&#8217;<em>incosciente collettivo<\/em> (l&#8217;espressione \u00e8 di R. Alleau) ci sia una zona oscura, potenzialmente ricettiva, che vive di vita riflessa e che si alimenta di tutto ci\u00f2 che fa leva sugli archetipi e sulle forme mitiche presenti nella coscienza; una specie di serbatoio energetico capace di essere destato e di alimentare emozioni, sentimenti e anche comportamenti concreti assai &quot;forti&quot;, qualora chi ne comprende il meccanismo sappia toccare i tasti giusti. \u00c8 chiaro che quando una folla si riunisce a teatro per assistere a un dramma di Sofocle o ad una commedia di Shakespeare, essa viene &quot;rapita&quot; in una dimensione fantastica creata non solo dall&#8217;efficacia delle situazioni rappresentate e dalla bravura degli attori, ma anche dal fatto che la folla vi trova una corrispondenza con certi archetipi e con certe forme mitiche che sono gi\u00e0 presenti in essa, e che in quella determinata espressione trovano una sorta di cassa di risonanza. Inutile aggiungere che gli archetipi e le forme mitiche sono sostanzialmente determinati dal bagaglio culturale e dall&#8217;immaginario collettivo di una certa societ\u00e0; per cui una societ\u00e0, come la nostra, dove esse vengono prodotte dai mezzi d&#8217;informazione di massa, e specialmente dal cinema e dalla pubblicit\u00e0, quanto pi\u00f9 una data rappresentazione riproduce quelle forme e quei miti, tanto pi\u00f9 essa trova corrispondenza nel sentire profondo della massa. La nostra epoca, materialista e utilitarista, non fornisce pi\u00f9 lo scenario adatto per la spettacolarizzazione della politica nei termini di cui si servivano, ad esempio, le grandiose scenografie umane del nazismo e dello stalinismo; peraltro \u00e8 degno di nota che alcuni politici del periodo successivo alla Seconda guerra mondiale vengano dal mondo dello spettacolo. Pensiamo al presidente Reagan, a Beppe Grillo, al presidente ucraino Zelenskyj: &quot;animali da palcoscenico&quot; che sanno come far leva sugli istinti pi\u00f9 elementari della folla e il cui successo sarebbe inspiegabile in un altro tipo di societ\u00e0, costruito su altri modalit\u00e0 di comunicazione e di espressione. Oggi, in linea di massima, per quanto riguarda la politica, chi detiene il potere reale &#8212; ossia il grande capitale finanziario &#8212; ha trovato un altro modo per fare leva con successo sugli archetipi dell&#8217;incosciente collettivo, e cio\u00e8 il martellamento da parte dei mas-media e specialmente della televisione,<\/p>\n<p>Quel che vogliamo dire \u00e8 che, dal punto di vista delle dinamiche, delle modalit\u00e0 e dell&#8217;efficacia, il ruolo svolto a suo tempo da personaggi diabolicamente persuasivi come Hitler \u00e8 svolto ai nostri d\u00ec da quell&#8217;oggetto apparentemente innocente, o quantomeno neutro, che \u00e8 la televisione. Ricordiamo la formula di Marshall McLuhan<em>: il medium \u00e8 il messaggio<\/em>. Non chiediamoci dunque di che cosa stia parando la televisione in questo o quel momento, bens\u00ec concentriamoci sul fatto che la televisione, per il fatto di essere presente in tutte le case come un oggetto irrinunciabile, di essere tenuta accesa per molte ore al giorno e passivamente fruita da milioni e milioni di persone, esercita su queste ultime una sorta di medianit\u00e0, o se si preferisce d&#8217;ipnosi, in tutto e per tutto paragonabile a quella che veniva evocata nei grandi raduni nazisti di Norimberga o nelle grandi parate in onore di Stalin a Mosca, ove folle di centinaia di migliaia di persone andavano letteralmente in estasi ed erano pronte a credere qualsiasi cosa venisse detta e ripetuta loro, e ad obbedire a qualsiasi esortazione e a qualunque ordine, anche il pi\u00f9 folle e criminale, come poi di fatto \u00e8 accaduto. Lo stesso lavaggio del cervello, lo stesso condizionamento profondo, la stessa ipnosi medianica che induce le persone in uno stato di <em>trance<\/em> viene oggi silenziosamente e discretamente esercitata da mamma tiv\u00f9: e il fatto che la sua presenza ed il suo ascolto siano entrati a far parte della vita quotidiana di tutti, o quasi tutti, senza essere percepite come qualcosa di artificiale o almeno come qualcosa di possibile, cui si pu\u00f2 dire di s\u00ec ma anche, volendo, di no, ossia non averla o tenerla spenta, indica fino a che punto essa \u00e8 ormai in grado di condizionare la vita delle masse e di creare nelle perone isolate la stessa atmosfera isterica e ipnotica che si crea in una grande folla quando hanno luogo manifestazioni spettacolari come quelle cui abbiamo accennato sopra, sportive, canore o di qualunque altro genere.<\/p>\n<p>Scriveva Ren\u00e9 Alleau nel suo famoso saggio <em>Le origini occulte del nazismo. Il Terzo Reich e le Societ\u00e0 Segrete<\/em>; titolo originale: <em>Hitler et les Societ\u00e9s Secretes<\/em>, Paris, Editions Bernard Grasset, 1969; traduzione dal francese di Riccardo Leveghi, Roma, Edizioni Mediterranee, 1989, p. 176):<\/p>\n<p><em>Ho avuto l&#8217;occasione, nel corso d&#8217;un viaggio in Germania, d&#8217;ascoltare e vedere Hitler a Norimberga, quando ancora ero studente di filosofia. Siccome stavo preparandomi ad un diploma per un corso di studi superiori sulla psicologia della paura, avevo deciso d&#8217;osservare da vicino l&#8217;uomo che faceva tremare l&#8217;Europa. Ero assai ben piazzato per poter seguire il minuzioso rituale che regolava il cerimoniale di quell&#8217;orgasmo collettivo al quale bisogna aver assistito per rinunciare a descriverlo, non fosse che per rispetto alla dignit\u00e0 umana. Perlomeno, ero stato colpito dalle diverse fasi dello sdoppiamento della personalit\u00e0 che caratterizzava la MEDIANIT\u00c0 ORATORIA di Hitler.<\/em><\/p>\n<p><em>A questo livello, infatti, non si pu\u00f2 parlare di talento n\u00e9 di genio di un tribuno. Hitler &quot;funzionava&quot;, per cos\u00ec dire, come un radar. All&#8217;inizio dei suoi discorsi, nel silenzio appena immaginabile costituita da pi\u00f9 di un milione di fanatici immobili, come paralizzati dall&#8217;attesa del &quot;messaggio del F\u00fchrer&quot;, la voce, dapprima sorda e bassa, sembrava spiegare poco a poco il tono come se saggiasse l&#8217;atmosfera nelle diverse direzioni dello spazio, fino al momento in cui, repentinamente, essa chiudeva la presa accelerando il flusso delle parole, martellando le formule su un ritmo ogni istante pi\u00f9 veloce, analogo a quello di un tamburo che batte la carica.<\/em><\/p>\n<p><em>Da questo istante, il pi\u00f9 delle volte sottolineato da tempestose raffiche di grida e acclamazioni, da &quot;Sieg Heil!&quot; che sostenevano il volo dello &quot;sciamano&quot; e le sue lunghe tirate ansimanti, il &quot;raptus&quot; estatico del &quot;medium&quot; aveva inizio, punteggiato da gesti e segni delle dita, analoghi a quelli che esalta Sebottendorff negli esercizi d&#8217;auto-ipnosi dei dervisci [cfr. su ci\u00f2 il nostro precedente articolo: &quot;Vero e falso spiritualismo&quot;, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 06\/05\/22).<\/em><\/p>\n<p>Ora, si confronti questo brano con ci\u00f2 che ciascuno di noi pu\u00f2 verificare osservando le perone &quot;imbambolate&quot; davanti allo schermo televisivo (e cinematografico): il fatto che il bombardamento psichico cui sono sottoposte non viene da un personaggio politico dotato di poteri carismatici, ma da un anonimo giornalista o annunciatore televisivo pu\u00f2 sembrare una grossa differenza, ma in realt\u00e0, quanto agli effetti, la differenza \u00e8 minima o addirittura inesistente. Se poi non compare sul piccolo schermo un giornalista o un annunciatore, ma un &quot;esperto&quot; o un &quot;tecnico&quot; o uno &quot;scienziato&quot; in camice bianco, il quale ci raccomanda un serie di cose, ci esorta a sottoporci a determinate iniziative &quot;sanitarie&quot; e stigmatizza come irresponsabili e socialmente pericolosi i comportamenti che non tengono conto delle loro indicazioni, la somiglianza diverr\u00e0 ancora pi\u00f9 evidente e ci permetter\u00e0 di capire come sia possibile che intere nazioni si lascino assoggettare da un potere malefico, sulla base di dati che non hanno assolutamente nulla di autenticamente scientifico, che sono anzi la negazione del vero spirito scientifico e l&#8217;apoteosi di una falsa scienza asservita a ben precisi interessi economici, e brandita come una clava per spaventare a morte e soggiogare i cittadini, specialmente quelli delle fasce pi\u00f9 inermi e psichicamente e spiritualmente indifese: i vecchi e i bambini.<\/p>\n<p>E sempre Ren\u00e9 Alleau, (op. cit., pp. 215-217):<\/p>\n<p><em>Il fisico Erwin Schr\u00f6dinger ha ricordato una verit\u00e0 fondamentale che la nostra epoca sembra aver dimenticato: \u00abLa coscienza &#8212; ha detto &#8212; non \u00e8 mai sentita al plurale, la soltanto al singolare\u00bb. Al contrario, ci\u00f2 che si sente al plurale costituisce, nel suo insieme, L&#8217;INCOSCIENTE COLLETTIVO che non deve essere confuso con l&#8217;inconscio collettivo di C. G. Jung. (&#8230;) L&#8217;incosciente collettivo, nel senso in cui bisogna intenderlo, rappresenta soltanto un insieme di fenomeni di COSCIENZA MINORE, una specie di cenestesi psichica, di forza d&#8217;inerzia proveniente dalle nostre abitudini affettive e intellettuali, una gravitazione dei nostri comportamenti quotidiani. Si tratta, per cos\u00ec dire, di una sorta di VITA VEGETATIVA della societ\u00e0, alla quale, precisamente, deve opporsi la VITA NERVOSA, la coscienza singola, lo spirito critico e la volont\u00e0 degli individui. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>In questa prospettiva [quella di Gabriel Tarde: &quot;Le leggi dell&#8217;imitazione&quot;] i miti, attraverso la storia, non s&#8217;impongono affatto all&#8217;&quot;incosciente collettivo&quot; per una forza inesplicabile che proverebbe da una personalit\u00e0 incosciente, non individuale, e profondamente nascosta, dal &quot;S\u00e9&quot; di C. G. Jung o di qualche oscura divinit\u00e0. Tutt&#8217;al contrario, questi miti si risentono attraverso linguaggi e opere estremamente elaborate che, nella perfezione della loro potenza poetica, affascinano durevolmente le generazioni successive attraverso il carattere ECCEZIONALE delle situazioni e dei personaggi che mette in scena il teatro mitologico di ogni civilt\u00e0. Infatti, i nostri miti sono espressi pi\u00f9 sovente da attori, da mostri consacrati e incarnati nell&#8217;arte. Questa &quot;azione a distanza di uno spirito sull&#8217;altro&quot;che ricorda Tarde non \u00e8 differente in s\u00e9, da quella che esercita il genio dell&#8217;artista. Per poco che si estenda tale risonanza a quella delle &quot;situazioni esemplari&quot;, si scorge che i miti rappresentano, infatti, un risparmio d&#8217;esperienze individuali grazie a prototipi sperimentai collettivi. Qui, ancora, la coscienza individuale tende al minimo sforzo: \u00e8 pi\u00f9 facile immaginare che una tragedia \u00e8 gi\u00e0 stata vissuta e sapere che essa \u00e8 gi\u00e0 stata provata da un eroe, in un&#8217;epoca immemorabile, che provarla da se stessi, nella sua singolarit\u00e0 esistenziale, qui e adesso. Ci\u00f2 che \u00e8 proprio del mito, ci\u00f2 che essenzialmente lo caratterizza, \u00e8 la potenza contagiosa dell&#8217;imitazione del suo &quot;modello&quot; &#8212; del suo &quot;pattern&quot; transtorico, in rapporto alla deficienza della nostra invenzione individuale e all&#8217;insufficienza della reinvenzione critica del nostro essere attraverso la NOSTRA propria storia.<\/em><\/p>\n<p>Ora, Ren\u00e9 Alleau (1917-1913), esperto di esoterismo e societ\u00e0 segrete, era un massone e, inoltre, un discepolo di Gu\u00e9non; circostanza di cui occorre prendere nota perch\u00e9 assolutamente tipica: quasi tutte le storie della massoneria sono scritte da massoni (cos\u00ec come, ci sia concesso l&#8217;accostamento, quasi tutte le storie dell&#8217;ebraismo, specialmente delle vicende moderne del popolo ebreo, sono scritte da ebrei), e dunque tendono a evidenziare certi punti di vista e a suggerire certe interpretazioni, passandone altre sotto silenzio, oppure minimizzandole e, non di rado, ridicolizzandole. Pur con questa premessa, ci sembra che, nel caso specifico, la sostanza del discorso di Ren\u00e9 Alleau sia condivisibile e la si possa tranquillamente trasferire nello scenario politico, sociale e culturale dei nostri giorni, dove all&#8217;ombra della &quot;democrazia&quot; i governi stanno facendo passare, senza incontrare praticamente opposizione, provvedimenti lesivi delle pi\u00f9 elementari libert\u00e0 dell&#8217;individuo, quali non erano stati presi neppure dai totalitarismi &quot;classici&quot; del XX secolo. E ci\u00f2 vorr\u00e0 pur dire qualcosa, se \u00e8 vero che il nemico pi\u00f9 insidioso \u00e8 quello che non si vede e che non viene neppure percepito come tale, ma addirittura come un amico. Possibile che non faccia riflettere il fatto che personaggi come Bill e Melinda Gates, usi da anni a sperimentare i loro farmaci sulle popolazioni dei Pesi poveri, utilizzandole, di fatto, come cavie umane, vengono tranquillamente presentati dai mass-media come benefattori dell&#8217;umanit\u00e0, e che nessun giornale e nessuna televisione avanzi mai qualche sospetto di conflitto d&#8217;interessi fra le loro attivit\u00e0 &quot;filantropiche&quot; e quelle economico-finanziarie, quali soci di maggioranza in una quantit\u00e0 di multinazionali del farmaco?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il problema pi\u00f9 imperioso ed urgente che oggi si pone \u00e8 quello di capire e di spiegare come sia possibile che poche decine di persone, e<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30180,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[92],"class_list":["post-26597","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psicologia","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-psicologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26597","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26597"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26597\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30180"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26597"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26597"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26597"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}