{"id":26590,"date":"2022-06-03T03:58:00","date_gmt":"2022-06-03T03:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/06\/03\/la-strategia-del-caos-o-la-distruzione-del-buon-senso\/"},"modified":"2022-06-03T03:58:00","modified_gmt":"2022-06-03T03:58:00","slug":"la-strategia-del-caos-o-la-distruzione-del-buon-senso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/06\/03\/la-strategia-del-caos-o-la-distruzione-del-buon-senso\/","title":{"rendered":"La strategia del caos o la distruzione del buon senso"},"content":{"rendered":"<p>Qualcuno &#8212; pochissimi, in verit\u00e0 &#8212; se n&#8217;era accorto e lo andava dicendo, come colui che grida nel deserto: abbiamo messo in cattedra l&#8217;irrazionale, il folle, il mostruoso, l&#8217;orrido, il demoniaco, e abbiamo distrutto quella cosa essenziale per la sopravvivenza degli uomini e della societ\u00e0 che \u00e8 il buon senso, vale a dire la percezione sana e realistica del reale e di tutto ci\u00f2 che concerne la nostra esistenza. Pi\u00f9 di mezzo secolo prima del nostro tempo, quando la cosa \u00e8 ormai del tutto evidente (ma a percepirla continuano ad essere pochi: segno certissimo dell&#8217;avvenuta scomparsa del buon senso) qualcuno si era reso conto del capovolgimento del giudizio sui fatti essenziali della vita e sulla capacit\u00e0 di riconoscere e distinguere il vero dal falso, il bene dal male e il bello dal brutto, una facolt\u00e0 senza la quale l&#8217;uomo, l&#8217;unico essere vivente che la possiede, \u00e8 fatalmente destinato ad autodistruggersi e a scomparire. Per inguaribile idiozia. La vita, infatti, non sa che farsene degli idioti volontari: li abbandona al loro destino.<\/p>\n<p>Uno di quei pochi \u00e8 stato senza dubbio il filosofo belga Marcel de Corte (Genappe, 20 aprile 1905-Tilff, 19 giugno 1994), cattolico e neotomista, professore universitario all&#8217;Universit\u00e0 di Liegi dal 1940 al 1975. Una mente cos\u00ec lucida e un modo di porsi cos\u00ec politicamente scorretto da affermare, da buon discepolo di Maurras, che la sua opera era <em>profondamente reazionaria<\/em>: nel senso che era una lotta contro la malattia della modernit\u00e0, per il ritorno alla salute. Scriveva in <em>Fenomenologia dell&#8217;autodistruttore<\/em> (titolo originale: <em>L&#8217;homme contre lui-m\u00eame<\/em>, Paris, Nouvelles Editions Latines, 1962; traduzione dal francese Roberto Antonetto, Torino, Borla Editore, 1967, pp. 67-69):<\/p>\n<p><em>In questo nostro strano mondo, dire che il bianco \u00e8 bianco, e che il nero \u00e8 nero, \u00e8 un atto che suscita la disapprovazione, se non l&#8217;ira, dei nostri contemporanei, e che pone l&#8217;autore al bando della societ\u00e0; rappresenta un&#8217;audacia che si paga talvolta cin una pallottola nella nuca, e quasi sempre con un silenzio ostile dell&#8217;opinione pubblica, e degli intellettuali che la governano. Chi vien fuori con una affermazione cos\u00ec categorica, \u00e8 considerato un povero di spirito, se non un antidiluviano, un disadattato alla sua epoca. Impossibile ottenere attenzione dagli uomini del nostro tempo, se non si volta la schiena al vero, al bello, al buono.<\/em><\/p>\n<p><em>La prova? Guardiamo il panorama di foglie morte che cadono ogni giorno in abbondanza da quegli alberi di acciaio chiamati &quot;tipografie&quot;: l&#8217;errore, l&#8217;orrore, l&#8217;impudicizia fanno da padroni; vi si sfogano l&#8217;inesistente, l\u00ec&#8217;impossibile, l&#8217;incongruo l&#8217;apparente, l&#8217;illusorio, Via libera all&#8217;impostura, alla dissimulazione, alla sfrontatezza, al belletto, alla panzana, alla falsit\u00e0, all&#8217;iperbole, al romanzesco. E lasciamo da parte gli innumerevoli delitti contro il buon gusto ed i buoni costumi.<\/em><\/p>\n<p><em>I cosiddetti moderarti, gli spiriti aperti diranno che sto facendo delle caricatura, del &quot;pamphlet&quot;: il nostro tempo &#8212; diranno &#8212; non \u00e8 n\u00e9 migliore n\u00e9 peggiore di quelli che lo hanno preceduto. Ora, questo appello alla &quot;misura&quot; richiede due risposte. Primo: c&#8217;\u00e8 da domandarsi prima di tutto se questa moderazione non sia in realt\u00e0 il frutto d&#8217;una tolleranza tal,ente sproporzionata nei confronti della mancanza di limiti, da non aver neppur pi\u00f9 coscienza di s\u00e9, sia pure pi\u00f9 per debolezza che per complicit\u00e0. Secondo: vorrei sapere come si possa spiegare il disordine del nostro tempo senza ricorrere all&#8217;ipotesi d&#8217;una malattia epidemica che ha colpito l&#8217;uomo d&#8217;oggi nel pi\u00f9 profondo della sua sostanza umana.<\/em><\/p>\n<p><em>Messe da parte queste obiezioni, bisogna dire che la nostra epoca si caratterizza per una perdita universale e massiccia del BUONSENSO, e che s&#8217;ingegna a porvi rimedio, senza far altro che renderla pi\u00f9 grave. Questo bisogna dire, per comprendere l&#8217;ampiezza, mai vista finora nella storia, del vuoto che si apre sotto i nostri occhi nella natura dell&#8217;uomo, e nelle attivit\u00e0 che ne sono governate.<\/em><\/p>\n<p><em>Il destino dell&#8217;uomo \u00e8 un gioco oggi in tutto il mondo. Per essere cos\u00ec minacciato, bisogna pure che l&#8217;elemento che costituisce l&#8217;essenza dell&#8217;ANIMALE RAGIONEVOLE sia esso stesso colpito: e questo elemento essenziale \u00e8 il buon senso. Tutti gli esseri, in natura, hanno un significato nel quale trovano il loro compimento, cos\u00ec come le cose inerti hanno delle propriet\u00e0 fisiche e chimiche che le caratterizzano. Gli esseri viventi rivelano una tendenza che li muove verso la loro specie; il chicco di frumento non diventa quercia, l&#8217;uovo di gallina non genera un coccodrillo. Se gli esseri naturali non avessero un senso, da molto tempo la specie umana sarebbe scomparsa. A dispetto di tutti gli scetticismi, il mondo materiale, vegetale e animale non \u00e8 un caos: l&#8217;uomo vi pu\u00f2 riconoscere dei significati, delle direzioni e, in un certo modo, dei motivi musicali che si dispiegano in questo o quel senso, sempre o quasi sempre identico a se stesso.<\/em><\/p>\n<p><em>Anche l&#8217;uomo ha un senso; inoltre, unico in tutta la natura, \u00e8 dotato anche di BUONSENSO, vale a dire d&#8217;una facolt\u00e0 conoscitiva che lo rende capace di orientare il suo essere verso un ordine propriamente umano, in s\u00e9 e nei diversi campi della sua attivit\u00e0. L&#8217;uomo soltanto ha il privilegio di sapere dove va, dove pu\u00f2 e deve andare. Non \u00e8 per caso che si dice: AVER DEL BUONSENSO, per fruire della pienezza delle proprie facolt\u00e0 intellettuali. \u00c8 proprio questo, il buonsenso: la percezione sana, diretta e sicura nella direzione che bisogna tenere per essere uomini e per non uscire da questa prospettiva. Se \u00e8 vero che la nostra intelligenza \u00e8 la facolt\u00e0 del reale, il buonsenso coincide con l&#8217;intuizione dell&#8217;autentica realt\u00e0 umana, che ciascuno di noi \u00e8 chiamato a perfezionare in s\u00e9 e con i suoi atti, Per questo, come dice Bossuet, il buonsenso \u00e8 \u00abil maestro della vita degli uomini\u00bb. Alla sua forza, alla sua vitalit\u00e0 si appoggiano e s&#8217;articolano tutti i momenti della nostra esistenza, perch\u00e9 \u00e8 la pietra angolare, il fondamento, la radice dell&#8217;edificio umano che portiamo avanti, ciascuno per proprio conto. Senza di lui, ogni cosa si riduce a fragile ed effimera quinta da teatro. Il buonsenso, l&#8217;ordine immanente, nascosto, difficilmente afferrabile, chiarificatore, e non chiarificabile, che portiamo in noi e che sostiene con la sua potente presenza l&#8217;organizzazione della nostra vita.<\/em><\/p>\n<p>Se si pensa che queste parole furono scritte sessant&#8217;anni fa, addirittura prima del&#8217;68, non si pu\u00f2 non restare colpiti dalla preveggenza e dalla chiarezza d&#8217;idee del loro autore. In piena ubriacatura relativista, solipsista e nichilista, in pieno dadaismo concettuale e surrealismo speculativo, egli osava affermare che il bianco \u00e8 bianco e il nero \u00e8 nero: l&#8217;equivalente dell&#8217;affermazione di san Tommaso d&#8217;Aquino: <em>questa \u00e8 una mela; chi non \u00e8 d&#8217;accordo pu\u00f2 uscire<\/em>; ed era perfettamente consapevole del destino che attendeva lui e quelli come lui. Infatti: quanti studenti di liceo, o anche di universit\u00e0, hanno mai sentito parlare di Marcel de Corte, fosse pure una volta sola, fosse pure di sfuggita, dai loro professori o dai libri sui quali sono chiamati a studiare? Nessuno o quasi nessuno, crediamo. In compenso, essi sono tenuti a conoscere perfino quanti peli aveva Karl Marx sulla barba e quanti capelli crescevano in testa a Sigmund Freud; ma di Marcel de Corte, di Cornelio Fabro, di Antonio Livi, niente di niente: neppure una parola. E in fondo \u00e8 giusto cos\u00ec, o quantomeno logico. Essi non solo hanno visto e riconosciuto per tempo la grande impostura e l&#8217;hanno denunciata, ma hanno denunciato anche tutto il clima complessivo instaurato nella cultura e nella societ\u00e0 dagli pseudo intellettuali: quelli che andavano in estasi davanti a uno dei brutti spettacoli di Dario Fo, ai bruttissimi film di Pier Paolo Pasolini, ai pessimi romanzi di Alberto Moravia e agli inutili romanzi di Umberto Eco, alla cattiva filosofia di Jean-Paul Sartre, alla grottesca &quot;arte&quot; di Piero Manzoni e alla insulsa psicologia di Umberto Galimberti; quelli che si sgolavano a tuonare contro l&#8217;intervento americano nel Vietnam e che oggi si sgolano per sollecitare l&#8217;intervento americano (ed europeo) contro la Russia, colpevole di aver invaso la povera, piccola e nobile Ucraina, bandiera della libert\u00e0 e della civilt\u00e0, e ci\u00f2 dopo avere assistito impassibili o consenzienti all&#8217;aggressione contro l&#8217;Afghanistan, l&#8217;Iraq, la Libia, la Siria e la Serbia; quelli che protestavano per la mancata parificazione, piena e totale, dei giochi olimpici per disabili a quelli degli atleti &quot;normali&quot;, ma ora trovano cosa buona e giusta che un campione mondiale di tennis venga bandito dai giochi in diversi Stati &quot;democratici&quot;, e addirittura gli sia negato il visto d&#8217;ingresso, perch\u00e9 non accetta di farsi inoculare; quelli che reclamavano la libert\u00e0 di drogarsi, abortire, fare sesso coi bambini (vedi il manifesto pro pedofilia di Sartre, De Beauvoir, Foucault e Altuhusser) e adesso non fiatano davanti alla proibizione di uscir di casa e al licenziamento dei lavoratori non vaccinati secondo le pretese e i ricatti del governo.<\/p>\n<p>Noi oggi, trovandoci nel pieno della globalizzazione e nella fase strategica del Great Reset per l&#8217;instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale, abbiamo un vantaggio (un triste vantaggio) sui de Corte e i pochissimi altri che avevano visto, capito e denunciato la deriva della cultura e la distruzione dell&#8217;intelligenza, dello spirito critico e del buon senso; oggi possiamo vedere i veri registi di questa operazione, se non altro perch\u00e9 hanno deciso di firmarsi e di metterci la faccia, o almeno una parte di essi lo sta facendo. Lo dicono e lo scrivono, nei loro Forum di Davos e nelle loro riunioni del Bilderberg; lo dicono e lo affermano nei loro libri, come <em>La quarta rivoluzione industriale<\/em> di Klaus Schwab; lo dicono alcuni ministri di governi particolarmente asserviti alla grande finanza, come il nostro, che non torneremo mai pi\u00f9 alla normalit\u00e0 di prima, che l&#8217;emergenza sar\u00e0 permanente, che l&#8217;obbligo del <em>green pass<\/em> non decadr\u00e0 mai, anche perch\u00e9 assumer\u00e0 sempre nuove funzioni, giustificate dal succedersi di sempre nuove emergenze (ma loro, come lo sanno fin da ora?) e comunque dal fatto, ormai lo dicono senza peli sulla lingua, che il vecchio mondo, fatto d&#8217;identit\u00e0 personale e collettiva, di tradizioni, di storia, di passato, di arte, di bellezza, di filosofia e di pensiero, il vecchio mondo che riconosce il valore della ragione e che s&#8217;inginocchia davanti alla sublimit\u00e0 della Rivelazione di Ges\u00f9 Cristo, deve scomparire, deve essere abbattuto, come si fa con un edificio vecchio e cadente sopravvissuto gi\u00e0 fin troppo a lungo in un quartiere ultramoderno. Deve scomparire affinch\u00e9 essi, i padroni della globalizzazione, possano esercitare un controllo ancor pi\u00f9 capillare sulle menti e suoi corpi e possono chiudere inesorabilmente ogni spazio di verit\u00e0, di bont\u00e0 e di bellezza. Il trinomio inseparabile che trova il suo coronamento in Dio: e a causa del quale anche Dio deve essere abolito ed archiviato. Se non fosse per quello, se cio\u00e8 non fosse perch\u00e9 in Dio coincidono il sommo Vero, il sommo Bene e il sommo Bello, essi, i padroni universali, potrebbero anche lasciarlo vivacchiare, potrebbero tollerarlo purch\u00e9 se ne stia buono e tranquillo nel suo angolino, a ricevere ancora l&#8217;adorazione dei suoi ultimi credenti, sempre pi\u00f9 simili a morti viventi. Ma il Dio vivente annunciato da Ges\u00f9 Cristo, e che era Dio Egli stesso, quello no, quello non lo possono assolutamente tollerare. Anzi, uno degli obiettivi fondamentali, se non <em>l&#8217;<\/em>obiettivo fondamentale, era ed \u00e8 proprio questo: eliminare la religione di Ges\u00f9 Cristo, spazzar via la fede in Lui, pervertire e capovolgere la sua dottrina, asservire alle potenze infernali i suoi vescovi e i suoi preti.<\/p>\n<p>La Pachamama, per esempio, non d\u00e0 alcun fastidio, anzi, \u00e8 decisamente funzionale alla strategia dei globalismo: \u00e8 un monito perenne alla sacralit\u00e0 della Natura, della Madre Terra, ed un incessante <em>memento<\/em> di quanto l&#8217;uomo, per il solo fatto di esistere e (incredibile sfacciataggine!) di riprodursi, costituisca un grave problema, un problema che bisogna pur affrontare e risolvere una buona volta, prima che il pianeta subisca dalla dei danni irreparabili. I tempi, essi dicono, ormai sono molto stretti: il cambiamento climatico, causato (essi dicono, mentendo e sapendo di mentire) dall&#8217;inquinamento atmosferico, procede a passo di corsa: e dunque o si ferma l&#8217;uomo o bisogner\u00e0 dire addio alla terra che lo ospita e gli d\u00e0 la possibilit\u00e0 di viver. Questa \u00e8 una religione, o una sub-religione (perch\u00e9 la religione vera dovr\u00e0 essere il satanismo, su ci\u00f2 non si discute) che piace ai padroni universali; coincide coi loro programmi, con la loro visione dell&#8217;uomo, con il loro giudizio e la loro agenda per il futuro dell&#8217;umanit\u00e0. Essi hanno deciso di assumersi la responsabilit\u00e0 di affrontare in maniera radicale il &quot;problema uomo&quot;: hanno deciso di far crollare la crescita demografica, di spopolare intere regioni, di svuotare di abitanti interi stati, d&#8217;impoverire le popolazioni, rendere i singoli individui sempre pi\u00f9 confusi, sempre pi\u00f9 incerti, pi\u00f9 nevrotici e depressi, oltre che pi\u00f9 fragili e malati sul piano fisico, e perci\u00f2 sempre pi\u00f9 dipendenti da quella cosa orribile che \u00e8 divenuta la sanit\u00e0 pubblica e privata, da quando essi sono riusciti a metterci le mani sopra, ad imporre i loro protocolli &quot;sanitari&quot; e a diffondere nella classe medica la loro filosofia, con l&#8217;autorevolezza e la perentoriet\u00e0 di un dogma che non ammettete deroghe: eugenetica, maltuhsiana, spietata e senz&#8217;anima.<\/p>\n<p>Ripetiamo: nessun animale pu\u00f2 sopravvivere se diventa idiota. Perci\u00f2 o rientriamo in noi o periremo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualcuno &#8212; pochissimi, in verit\u00e0 &#8212; se n&#8217;era accorto e lo andava dicendo, come colui che grida nel deserto: abbiamo messo in cattedra l&#8217;irrazionale, il folle,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30168,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[92],"class_list":["post-26590","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-metafisica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-metafisica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26590","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26590"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26590\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30168"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26590"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26590"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26590"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}